TOPSHOT - EDITORS NOTE: Graphic content / A Yemeni girl stands near the grave of a relative in a cemetery in the capital Sana'a on June 15, 2018.
Muslims worldwide celebrate Eid al-Fitr marking the end of the fasting month of Ramadan. / AFP PHOTO / Mohammed HUWAIS

Yemen, quei crimini di guerra
della coalizione guidata dai sauditi

Si intitola “Solo Dio sa se è ancora vivo” ed è il nuovo rapporto di Amnesty International su ciò che sta accadendo in Yemen, in particolare nelle prigioni controllate dagli Emirati Arabi Uniti, braccio destro dell’Arabia Saudita nel Paese mediorientale. Già lo scorso anno, Human Rights Watch aveva parlato dell’operato di Abu Dhabi, denunciando la sparizione di civili e bambini. Ma la guerra in Yemen ha mille lati nascosti. Mille storie tenute nel buio perché gli interessi in gioco, in questa parte di mondo, sono alti. 

Il rapporto di Amnesty sullo Yemen

Gli Emirati Arabi Uniti avrebbero creato, attorno alle normali strutture di sicurezza del presidente Hadi, istituzioni parallele per controllare il territorio, come la Cintura di sicurezza e la Forza di élite, tanto che in più di un’occasione Abu Dhabi è stata vista più come una forza occupante che come un alleato. Ma è la brutalità dei trattamenti a colpire.

Giustamente, tutti i media mondiali denunciano il modo in cui il governo di Bashar al Assad tratta i detenuti delle prigioni siriane. Torture e violenze, non è difficile da immaginare, sono all’ordine del giorno. Però perché nessuno parla dello Yemen? Eppure il report di Amnesty è chiaro.

 “Le famiglie dei detenuti vivono un incubo senza fine. Alle loro richieste di sapere dove i loro parenti siano detenuti o se siano ancora vivi, la risposta è il silenzio o l’intimidazione”, ha detto Tirana Hassan direttrice dell’ong.

Un'associazione di giovani fornisce del pane gratis in Yemen (LaPresse)

Un’associazione di giovani fornisce del pane gratis in Yemen (LaPresse)

Attraverso interviste a 75 persone – tra cui ex detenuti, familiari di persone scomparse e membri del governo – Amnesty ha cercato di comprendere cosa è successo a 51 uomini arrestati dalle forze legati agli Emirati. Diciannove di questi sono spariti nel nulla. Sono diventati fantasmi. Le loro famiglie non sanno più nulla di loro. E forse non lo sapranno mai. 

Il documento è agghiacciante: “Detenuti ed ex detenuti hanno riferito di scariche elettriche, pestaggi e violenze sessuali. Uno di loro ha visto un compagno di prigionia venir portato via in un sacco da cadavere dopo essere stato ripetutamente torturato”. Oltre alla violenza, un altro problema è dato dagli arresti indiscriminati, “basati su sospetti infondati o dovuti a vendette private. Tra le persone prese di mira figurano infatti coloro che hanno espresso critiche nei confronti della coalizione a guida saudita e dell’operato delle forze di sicurezza appoggiate dagli Emirati, nonché leader locali, attivisti, giornalisti e simpatizzanti e militanti del partito Al Islah, sezione yemenita della Fratellanza musulmana”. Secondo Amnesty queste violenze potrebbero essere paragonate a dei veri e propri “crimini di guerra“.

Il colera uccide ancora

Ma lo Yemen si trova ad affrontare un problema quasi più letale della guerra: il colera. Secondo l’Unicef, negli ultimi mesi la situazione sarebbe peggiorata, soprattutto dopo l’attacco al porto di Hodeidah: “Nonostante i progressi compiuti nel rispondere all’epidemia di colera, il sistema sanitario e il conflitto in corso potrebbero compromettere tali sforzi. In oltre 13 mesi, il totale di casi sospetti di colera segnalati è stato di 1.118.381 con 2.311 morti”.

Secondo le Nazioni Unite, inoltre, più di 22 milioni di persone hanno bisogno di aiuti alimentari in Yemen e 8,4 milioni sono minacciati da una grave insicurezza alimentare. Ma non solo: oltre al colera, che ha infettato oltre 1 milione di persone, nel Paese è tornata anche la difterite, assente dal 1982.

Allarme carestia

Continua infine a imperversare l’incubo della carestia. Secondo l’ultimo allarme lanciato dalle organizzazioni umanitarie, la situazione è drammatica. E l’offensiva sul porto di Hodeidah rischia di dare un colpo definitivo alla popolazione.

Secondo quanto detto a Reuters da Suze van Meegen, portavoce del Norwegian Refugee Council, lo Yemen si trova “sul filo del rasoio per quanto riguarda la carestia e potrebbe cedere in qualsiasi momento”. “La disperazione che stiamo osservando, sta diventando sempre più grande e sempre più persone mendicano per le strade”.

Il World Food Programme ha rivelato che quattro bambini su 10 sotto i cinque anni sono gravemente malnutriti. Già nel 2017, le Nazioni Unite avevano parlato di condizioni di “carestia” in alcune parti dello Yemen, ma che non vi fossero tutti i requisiti per dichiararla ufficialmente.

Affinché venga dichiarata ufficialmente una carestia, le Nazioni Unite richiedono che oltre il 20% della popolazione non sia  in grado di nutrirsi da solo e che più del 30% dei bambini sotto i cinque anni soffrano di malnutrizione acuta.

Il porto di Hodeidah, ultimo accesso per gli aiuti umanitari alla popolazione e cinto d’assedio dall’esercito governativo e degli Emirati, rappresenta l’ultima ancora di salvezza per centinaia di migliaia di persone.

  • Vlado Cremisi

    per qualcuno i sunniti di quelle zone il non praticare la dottrina wahabita, essere possessori di terre che costeggiano l’entrata del canale di suez e la disponibilità nel convivere pacificamente con gli zaiditi era un problema da risolvere
    L’intruso ha sicuramente fatto un buon lavoro

  • Flavio Stilicone

    Vero che se ne parla meno ma non è corretto dire non ne parli nessuno. Medici Senza Frontiere, qualunque cosa ne possiate pensare, ne parla e molto. E rende conto sul proprio sito di ciò che fa, siamo onesti.

    • Matteo Carnieletto

      Assolutamente: era ovviamente riferito ai media. Associazioni come Msf, Amnesty e Save The Children ne parlano molto spesso…

    • Bragadin a Famagosta

      medici senza frontiere è una copertura di canaglie al servizio dei servizi segreti francesi…

      • Flavio Stilicone

        No, Bragadi’, fammi dissentire. Bisogna distinguere da organizzazioni oggettivamente sputtanat3 (caschi bianchi) da altre che possono prendere posizioni discutibili (diciamo sbagliate, come trattare in maniera equidistante polizia e terroristi, come fossero parti di un conflitto di eguale dignità) ma che sono composte da medici (e qualcuno ci lascia anche la pelle) e presentano pure bilanci on line, cosa cui sono particolarmente sensibile.
        PS Spero che con questo non ti passi il desiderio di salsicce …:-)

        • Bragadin a Famagosta

          .su medici senza frontiere puoi dissentire a me sia concesso di confermare.

          Come dissi ad un altro amico..poichè sono una canaglia conosco i colleghi anche sotto mentite spoglie e scommetto un kilo delle tue salsicce contro la giarrettiera della Boldrini che medici s. f ..sono delle canaglie da Iso 9001

          • Flavio Stilicone

            Giochi pesante. Stavo leggendo la tua risposta sorseggiando il caffè e, alla “giarrettiera”, poco è mancato che lo sputassi sul cellulare 😁

  • Dario Asso

    Un genocidio in corso,e meglio non documentarlo troppo.Gli sauditi hanno visto che in Siria e stato difficile manipolare le masse,che non sono più stupide come una volta(forse mi sbaglio).Anche loro si sono fatti più furbi,(forse mi sbaglio)e allora hanno cambiato strategia.Meglio un basso profilo.Cosi possono fare tutto quello che gli pare.Poi inventeranno qualche storia di tribù terrorista e altre cavolate.Ma il finale è,che avranno conquistato lo stretto che da accesso al canale di Suez cioè l’accesso al mediterraneo e il mercato europeo.

    • Flavio Stilicone

      Il problema è che il basso profilo non lo tengono i sauditi ma la stampa occidentale … facile intuire perché: Assad era cattivo (e incidentalmente filorusso), Salman è buono (e incidentalmente filoamericano). È solo un gioco, non preoccupiamoci, il rosso è solo pomodoro…

      • Bragadin a Famagosta

        e secondo te il basso profilo è una dimenticanza?..;-) dai stilicò :-)) semo homini de mondo su…e poi ti stupsci se qualcuno parla di sionisti?

        :-)

        • Flavio Stilicone

          Naturalmente non è una dimenticanza. Tuttavia considero l’elemento “sionista” non centrale, anzi irrilevante direi, praticamente un non elemento. Il gioco, perché per loro è un gioco, è a tre: USA, Russia, Cina. Poi ci sono i giocatori minori che magari aspirano a qualcosa di più ma che oggi possono essere considerati soltanto pedine. Tra le pedine a volte rientra l’Italia, a volte Israele, a volte gli altri … ma noi e loro giacciamo sulla scacchiera, non siamo la mano che ci sposta …

          • Bragadin a Famagosta

            considera una cosa..una cosa sola.

            Gli USA da tempo, da almeno 40 anni stanno facendo in Medio Oriente una politica estera contraria ai loro interessi nazionali… come mai?
            :-)))

            ” E questo è tutto sui gamberi,,,”
            Forrest Gump
            :-))

          • Flavio Stilicone

            No Bubba. La mia analisi qui differisce dalla tua significativamente, a partire dalle premesse. Credi che gli USA stiano facendo in MO una politica contraria ai loro interessi nazionali? A mio avviso non è proprio così.

            Mettiamola così: Israele è stato aiutato in 4 conflitti sul campo tra il 1948 e il 1973, senza contare i continui episodi di guerriglia. Tuttavia gli è sempre stato impedito di cogliere appieno i frutti della vittoria, lasciando una situazione di perenne instabilità. Senza intervento costante americano i casi sarebbero due:

            1. Israele vittorioso, estensione significativa dei confini a spese dei vicini. Dopo 4 conflitti persi e con pesanti perdite territoriali i Paesi arabi comprendono che è meglio cambiare registro, magari si democraticizzano (come i paesi dell’Asse nel secondo dopoguerra) e raggiungono accordi commerciali con il vincitore, nuova potenza egemone di area. Gli esuli vengono espulsi da Israele e vengono ricollocati nei paesi arabi satelliti, costretti per trattato ad accoglierli (ancora una volta stesso scenario post seconda guerra mondiale). Nasce un nuovo nucleo economico in grado di competere a livello globale con gli USA. Data la mancanza di pericoli militari nell’area, l’alleanza militare con gli USA si spezza (ritiro dalle basi permanenti o meno, niente collaborazione tra forze di intelligenza, niente condivisione di tecnologia).

            2. Israele sconfitto e cancellato dalla cartina, la Palestina al suo posto. Dopo la cancellazione dello “Stato Sionista” i paesi di area riconoscono la leadership economica egiziana. Nasce un nuovo nucleo economico in grado di competere a livello globale con gli USA. Data la mancanza alleati nell’area, gli USA ne perdono completamente il controllo.

            Curiosamente non è capitato né il caso 1 né il caso 2 e, curiosamente, la potenza militare USA nell’area è ancora fondamentale. Sempre più curiosamente, non si è formato nessun nucleo, superpotenza economica e militare in prospettiva, della cui nascita gli americani si debbano preoccupare.
            Ho un po’ semplificato ma se la tesi è che gli USA stessi siano uno stato “sionista”, beh, non mi pare che si stiano impegnando troppo.

          • Bragadin a Famagosta

            Mettiamola così: Israele è stato aiutato in 4 conflitti sul campo tra il
            1948 e il 1973, senza contare i continui episodi di guerriglia.
            Tuttavia gli è sempre stato impedito di cogliere appieno i frutti della
            vittoria, lasciando una situazione di perenne instabilità. Senza
            intervento costante americano i casi sarebbero due:

            …………….

            E come mai gli usa e l’Europa si sono beccati due embarghi petroliferi che hanno messo in ginocchio le loro industrie? ricorderai le targhe alterne anni settanta..come mai gli USA si sono inimicati tutti gli arabi dal Marocco al Golfo con la loro politica pro Israele? lo hanno fatto solo per i begli occhi delle girls di tel Aviv? perchè hanno permesso alla vecchia URSS di controllare Suez? non conveniva agli USA coccolare gli arabi ? quale interesse nazionale giustificava questa opzione? non conviene agli USA avere rapporti profiqui con tutto il mondo islamico in funzione anti Russia e Cina e forse anche India?

          • Flavio Stilicone

            Ci sono ragioni interne, direi, non si può negare. Ma la componente ebraica è una delle tante. Comunque gli americani compresero che cedere al ricatto di quattro porci beduini non sarebbe stata una grande pubblicità per loro. Ragionarono in prospettiva, una capacità che oggi sembra venuta meno.

          • Bragadin a Famagosta

            le ragioni interne sono:

            – la grande finanza i mano a chi?
            – la stampa in mano a chi?

            :-))

            del resto anche noi ne sappiamo qualcosa con la Rai e corriere-repubblica no?

            I beduini non c’entrano..tant’è che lo stato beduino per eccellenza i sauditi hanno appena commissionato agli usa 100 miliardi di euro di armamenti..

            40 anni fa chiesero a Golda Mayer per chè Israele non chiedesse di far parte dll’Unione USA..
            risposta:

            ” perchè accontentarci di 2 senatori, visto che già oggi ne abbiamo 100 ?”

          • Flavio Stilicone

            L’alleanza di fatto Arabia Saudita-Israele è molto divertente … peccato che i sauditi (di strada) ne siano poco coscienti. Per il resto sintetizzo la nostra diversità di opinioni sul punto: a mio avviso li sopravvaluti, sopravvaluti la loro potenza e pure la loro unità … ma chiaro che la mia è solo un’opinione …

          • Bragadin a Famagosta

            i Sauditi sono una banda di banditi, preoccupati più dell’Iran Sciita che dei palestinesi angariati ogni giorno dai coloni israeliani

          • Bragadin a Famagosta

            1. Israele vittorioso, estensione significativa dei confini a spese dei
            vicini. Dopo 4 conflitti persi e con pesanti perdite territoriali i
            Paesi arabi comprendono che è meglio cambiare registro, magari si
            democraticizzano (come i paesi dell’Asse nel secondo dopoguerra) e
            raggiungono accordi commerciali con il vincitore, nuova potenza egemone
            di area. Gli esuli vengono espulsi da Israele e vengono ricollocati nei
            paesi arabi satelliti, costretti per trattato ad accoglierli (ancora una
            volta stesso scenario post seconda guerra mondiale). Nasce un nuovo
            nucleo economico in grado di competere a livello globale con gli USA.
            Data la mancanza di pericoli militari nell’area, l’alleanza militare con
            gli USA si spezza (ritiro dalle basi permanenti o meno, niente
            collaborazione tra forze di intelligenza, niente condivisione di
            tecnologia)
            ———-
            Caro amico Israele ha vinto perchè disponeva del miglior esercito , ed anche perchè gli americani li informavano con i satelliti,gli israeliani per ingraziarli gli affondarono la LIberty, che tra le altre cose aveva scoperto che gli israeliani fucilavano i prigionieri egiziani nel Sinai, la stessa cosa avvenne nelle guerra delle Malvinas, non c’era partita.Non credo affatto che desiderio degli usa fosse avere gli arabi democratici, sanno benissimo che ogni stato democratico della regione avrebbe una componente Baatista, cioè Risorgimentale e che guarderebbe gli usa come i nostri patrioti dell’Ottocento guardavano L’austria.

          • Flavio Stilicone

            La questione che sempre si dimentica, però, è che dopo ogni guerra gli USA stessi ne frenavano l’espansione, a mio avviso per mantenere la situazione di instabilità. A noi è passata la voglia di guerra con la perdita di territori sancita da trattati, i paesi arabi hanno invece maturato la consapevolezza di restare impuniti, almeno fino all’ultimo giro dove comunque le perdite sono state minime (non parlo della Palestina ma degli altri). I quali, ricordo, votarono a favore della spartizione per fare poi guerra il giorno dopo. E’ questa la genìa…

          • Bragadin a Famagosta

            Scusa ma mi aspetto da te ben altre riflessioni..non sei Nola…per fortuna.

            Noi abbiamo perso la guerra in una fase storica diversa, gli arabi hanno perso la guerra in una fase come noi nel 1866 a Lissa..ciò non ha impedito Vittorio veneto 50 anni dopo….questo è il paragone.
            se vogliamo Israele ha aggredito i vicini nel 56 e nel 66 per cui non parlare di impunità…ti prego..siamo due amanti della storia e possiamo dirci anche le cose meno edificanti.

          • Flavio Stilicone

            Non faccio l’avvocato difensore di Israele ma in entrambi i casi erano guerre preventive, penso piuttosto motivate … date le dimensioni e la geografia non avevano probabilmente molta scelta. Ricorda che mentre gli USA possono permettersi sconfitte ovunque nel mondo senza giocarsi effettivamente troppo, ogni volta che Israele è in guerra gioca per la sopravvivenza. Poi è ovvio che i suoi capi di stato possono prendere decisioni assai discutibili e ho trovato sommamente ridicolo Netanyahu che mostra i cd comprati al mercatino di San Marino, mi ha ricordato Powell con la sua tempera per acquerelli che mostrava orgogliosamente all’assemblea delle nazioni unite.
            Tuttavia, e concludo, per quanto negli USA ci siano centri di potere ebraici (tra gli altri), non confondiamo USA e Israele. Sono entità distinte, con interessi spesso distinti e forse in futuro sempre più distanti.

          • Bragadin a Famagosta

            non faccio neanch’io l’avvocato difensore degli arabi, che oltretutto mi sono antipatici.Ciò non di meno mi sono rotto le palle di una narrazione fasulla del piccolo stato aggredito.
            Nel 56..il piccolo stato aggredì L’egitto in accordo a Francia e GB per Suez..una pura questione coloniale..quindi so long…

          • Flavio Stilicone

            questione coloniale per UK e F, per la precisione … e non solo disse loro male ma il casino mediatico che ne seguì fu l’occasione per qualcun altro, un impero, di risolvere (il più silenziosamente possibile) il problema di una nazione ribelle, che voleva staccarsi dall’alleanza … a dimostrazione di come sia importante gestire l’informazione/propaganda

          • Flavio Stilicone

            Ma tornando a ragionare in termini geopolitici, ti piacerebbe come vicino meridionale una bella federazione di stati arabi estesa dall’atlante al golfo persico, dal mediterraneo allo giuba, monolingue, unita, massiccia e incazzata, in grado di fare ricerca in qualunque campo, ricerca alimentata da una solida economia interna sostenuta pure da notevoli risorse energetiche?
            Se mi dici che è la loro terra ed è giusto così ti rispondo:
            1. è la loro terra da quando se la sono conquistata, prima se ne stavano più o meno dove ora è la saudita;
            2. con ciò che è giusto ci carico la pipa, anche se non fumo …

          • Bragadin a Famagosta

            NO, Non non mi piacerebbe, ma gli arabi sono come gli italiani dell’epoca Comunale.
            Tuttavia anche se non mi sono simpatici non posso non vedere le ingiustizie a cui sono sottoposti…

          • Flavio Stilicone

            Ne subiscono e ne commettono. Ma come mai nessuno ha trovato modo di risolvere il problema? Come mai nessuno prevale definitivamente sull’altro? Eppure gli USA sono potenti … ti lascio la risposta, la mia la conosci …

          • Bragadin a Famagosta

            2. Israele sconfitto e cancellato dalla cartina, la Palestina al suo
            posto. Dopo la cancellazione dello “Stato Sionista” i paesi di area
            riconoscono la leadership economica egiziana. Nasce un nuovo nucleo
            economico in grado di competere a livello globale con gli USA. Data la
            mancanza alleati nell’area, gli USA ne perdono completamente il
            controllo
            ———–
            L’egitto ha una struttura industriale inesistente, rappresenta per il Mondo Arabo ciò che il Messico è per il mondo latino-ispanico…è sede di tutte le università migliori, ma con 100 milioni di abitanti che crescono di 3 ogni anno , non potrà mai diventare una minaccia militare per Israele che ha l’opzione atomica..diverso è se l’Egitto trovasse il petrolio in casa…allora avremmo 10 casi regeni al mese…:-))

          • Flavio Stilicone

            Il Messico è in fase potente di sviluppo ed è destinato ad entrare nella top 10 di potenze economiche. Non sappiamo dove potrebbe arrivare l’Egitto liberato delle spese belliche che deve (vuole) sostenere annualmente.

          • Bragadin a Famagosta

            L’Egitto oggi vive di sussidi USA , turismo esportazione di cotone

          • Flavio Stilicone

            In un’ucronia, chissà

          • Bragadin a Famagosta

            Caro amico mi spieghi il perchè del riconoscimento in solitario della Capitale Gerusalemme? e della disdetta dell’accordo Iran? giova al buon nome degli USA nella regione? giova alla sua diplomazia? ha trovato alleati nella regione? a parte due canaglie come i Sauditi e qatarioti?…ma tu hai capito la guerra USA in Siria? nel momento in cui l’ISIS attaccava poi l’Europa? a che pro?

          • Flavio Stilicone

            Tel chi. Iniziamo.
            1.Gerusalemme meriterebbe un capitolo a parte. Comunque il riconoscimento è frutto di un metodo consolidato che chiamerei “metodo Kosovo” (o “o metodo Lewinski” se ti suona meglio). Trump aveva appena fatto una figura barbina altrove, non ricordo se stava giocando a chi ce l’ha più lungo col suo fratello elettivo Kim o se aveva appena lanciato qualche missile “cauda canis” in Siria. Comunque era in una impasse con la stampa mondiale sempre più addosso. Cosa si fa in questi casi? Si fa in modo che l’informazione sia spinta a parlare d’altro. Per fare ciò naturalmente l’evento che crei deve essere in grado di oscurare il primo. Stavolta, come umanità, ce la siamo cavata con poco. (…segue)

          • Bragadin a Famagosta

            Ti stimo troppo per accontentarmi di questa riflessione che trovo insufficiente… sai benissimo cosa cercasse Trump…

          • Flavio Stilicone

            Eppure confermo. Sono andato a controllare ed era buona la prima (Corea). Nei giorni precedenti c’era chi paventava addirittura una terza guerra mondiale, dati i toni crescenti dei due leader … il riconoscimento di Gerusalemme ha letteralmente spazzato via dai media una pericolosissima diatriba d’asilo.

          • Flavio Stilicone

            Iran. Boh, penso voglia accontentare il socio israeliano e rendersi meno ostile qualche lobby all’interno. Trump è un mezzo rivoluzionario un po’ caotico in guerra con tutti e senza un disegno preciso a mio avviso. Temo anche che ogni tanto gli consentano di commettere qualche sciocchezza apposta per condurlo alla rovina (politica) e liberarsene il più presto possibile, per insediare un più tranquillizzante manichino.

          • Bragadin a Famagosta

            captatio benevolentiae di chi?

            :-)))

          • Flavio Stilicone

            Beh in questo caso hai ragione

          • Flavio Stilicone

            Gli USA non fanno sempre bella figura ma non è certo questo il loro obiettivo. A volte sbagliano e le loro azioni sono trasparenti, più di quanto vorrebbero. Le ragioni della guerra in Siria sono solari, anzi fossili. È una guerra di interesse (posizione geostrategica e gasdotti) condotta malissimo e con totale imperizia, anche sul piano della propaganda. Dire che sia solo colpa della Clinton è riduttivo ma certo lei ne esce come peggio non potrebbe. Per approfondimenti consiglio sempre cercare su YouTube Daniele Ganser “le vere cause della guerra in Siria”. Dovrebbero trasmetterlo nelle scuole.

          • Bragadin a Famagosta

            Non capisco perchè la nostra guerra in Grecia e Yugoslavia è una guerra di shit, e quella americano-israeliana-catariota è solo una guerra sbagliata..e non una guerra del ci a due zeta o? in fondo è costata solo 1 milione di morti e la distruzione di Damasco la città più antica del mondo..altro che Dresda!

          • Flavio Stilicone

            Non sarò certo io a dire che le loro guerre non fanno schifo … mi rechi offesa se lo sostieni … io dico semplicemente che tutti gli imperi, nel corso della storia, si fanno per definizione i loro interessi … all’impero attuale, dato il tasso ormai elevato di alfabetizzazione, chiedo principalmente che non provino a prenderci per il qulo. Non scherzo, cerca Daniele Ganser, meglio di una qualunque replica.

          • Bragadin a Famagosta

            Tieni duro, questo commento deve ancora essere approvato da Gli Occhi della Guerra.

            non
            voglio offenderti, la nostra è una discussione dinamica, stiamo facendo
            una discussione tecnica visto che usare la parola ” moralità” qui è
            fuori luogo.

            Però non ha senso poi fare casino per Hamas e nel
            contempo sostenere l’Isis..

          • Flavio Stilicone

            Non ha senso? Ma se noi in jugoslavia ad un certo punto armavamo i nostri “nemici” contro i nostri “alleati”?? :-))) e facevamo pure bene!

          • Flavio Stilicone

            Comunque è vero, sono stati idioti

          • Flavio Stilicone

            Sauditi e qatarioti hanno finanziato ISIS, cioè Al Qaeda, così gli USA. Hanno avuto torto, da un punto di vista storico, perché hanno perso. Qui il bene e il male non c’entrano, sono solo categorie valide a garantirsi un consenso minimo sul piano dell’informazione/propaganda. Le decine di migliaia di morti provocati per chi fa questo gioco sono irrilevanti, anzi no, sono ancora un mezzo di propaganda se si hanno la faccia di bronzo e la capacità per addebitarle al nemico. Se qualcuno si ponesse problemi etici, oltreoceano, non dovrebbe più dormire per il resto della sua miserabile vita.

          • Bragadin a Famagosta

            Sauditi e qatarioti hanno finanziato ISIS, cioè Al Qaeda, così gli USA———–
            non hai dimenticato nessun altro???
            :-)))))

            dai su…

          • Flavio Stilicone

            Certo, UK e F … ma cercavo di essere sintetico, sono soggetti minori …non so se anche Israele, comunque soggetto ancora minore …

          • Bragadin a Famagosta

            e i famosi caschi bianchi..( canaglie nere) chi li ha protetti? :-)))

          • Flavio Stilicone

            un favore ben retribuito … ma sono inglesi/turchi, lo sappiamo …

          • Flavio Stilicone

            Sintetizzando al massimo quelli che altri definirebbero il “pippone” di sotto, com regola storica l’Impero non desidera che i suoi “socii” siano forti, non desidera che siano in grado di emanciparsi e sfidare, qualche tempo dopo, l’Impero stesso. L’Impero li vuole amici, deboli, bisognosi e perennemente in debito. Israele è piccolina, è nata paperina, proprio come noi. Ora si che è tutto sui gamberi :-))

          • Bragadin a Famagosta

            ti rispondo nel post sotto..facciamo un unicum :-)

          • Flavio Stilicone

            Scatenato! Sono costretto a sospendere fino a domani ma risponderò A TUTTO… 😉

  • Lucio

    ai sauditi è permesso tutto. Del resto stanno mandando avanti mezzo mondo con i loro soldi…. che però gli diamo noi per il petrolio.
    Sono primo acquirente di armamenti per gli USA, per la GB e non so se pure per la Francia.

  • berserker2

    Si si…..tutto ggiusto, tutto bello….. ma poi, tutto sommato…. ecchè sarà mai quello che succede in Yemen ad opera dei bravi alleati sauditi….. ma vuoi mettere quanto sono CATTIVI i libici che fanno accordi con Salvini (prima però li hanno fatti con Minniti….), peraltro i bravi catto/sinistrati dalla lacrimuccia facile e dalla indignazione a comando, nemmeno lo sanno dove sta lo Yemen….. molto meglio prendersela con Salvini a prescindere…. PD, sinistrati, ONG, MediciSenzaVogliadiLavorare, Ammestycaxxi Internascional, SavestokaxxoCiltren, Giochi Senza Frontiere, InfermieriSenzaFrontiere, UNHRCazz, Emmerdency c’hanno da pensare solo alle condizioni INUMANE E DEGRADANTI dei lager in Libbia cui sono sottoposti i boveri clandestini africani, quelli tutti belli palestrati e quelle tutte belle treccinate, cicciottelle e smaltate che poi arrivano in Italia, SALVATI dalle ONG e dai corridoi umanitari della Comunità del Sor Eggidio…. in ogni caso….. è sempre e comunque tutta colpa di Salvini.

    • Giuseppe Dp

      fai attenzione che se ti leggono quelli delle ong ti denunciono come hanno minacciato su youtube. Non so se è uno di loro o un sinistroide che si diverte a spaventare i commentatori firmandosi per uno di loro. Sembra che ci sia la dittatura che non si può esporre i propri pensieri che vieni denunciato per diffamazione. Basta che non sei uno di loro e subito mettono in moto la giustizia. Sti figli di——

  • Gian Franco

    a proposito yemeniti in Italia non ne abbiamo ospitate anche loro…

  • prolunga

    ” perché nessuno parla dello Yemen? ” perchè gli Sati Uniti non vogliono che se ne parli bisogna proteggere gli amici Sauditi altrimenti non comprano armi dagli Americani

  • Bragadin a Famagosta

    ditelo anche a repubblica e Corriere i due giornalacci di regime

    • Elpaso21

      A loro interessano soltanto i migranti.

      • Bragadin a Famagosta

        si ma solo come potenziali votanti PD

  • Ling Noi

    Dal punto di vista militare, per i sauditi e mercenari l’invasione dello Yemen è un fiasco totale, ogni giorno subiscono sconfitte e perdite in uomini e mezzi, dal punto di vista umanitario è un disastro per la popolazione civile, dal punto di vista dei governi Usa, GB e altri alleati, è un affare di alto guadagno con la continua vendita di mezzi, armi e munizioni.

  • montezuma

    Lo Yemen ha la sf…ortuna di essere da sempre all’imbocco del Mar Rosso (e oggi verso il Canale di Suez). E quindi di poter controllare i transiti relativi. A parte che il pubblico sa a malapena dov’è, non ricorda che fino a pochi anni fa l’attuale Stato (esiste?) era diviso “opportunamente” in due entità rientranti una nell’orbita occidentale l’altra dell’URSS. In altri tempi l’ONU sarebbe intervenuta in forze, ma si sa che oggi i Sauditi sono “campioni dei diritti umani” a fronte degli Iraniani. Strano che non sia colpa anche di Israele!

    • Gioachimo Liera

      Meno male che qualcuno conosce lo Yemen di Sanaa’ e quello di Aden….si una capitale contro l’altra…. un giorno un presidente inviava dal mare emissari con regali e bombe, un’altro regali marini esplosivi…..li accomunavano solo il Jat….che se le passavano senza bombe.i fratelli Yemaniti dal monte al mare e v.v…..mentre producevano il buon kaffe Mokaa’, le banane e le pittoresche spezie.
      Dalla regina di Sabah e l’amore con Salomone a Gerusalemme condiviso ma mai regolarizzato rimangono gli ebrei Yemeniti, le ebree yemenite con le loro voci meravigliose.
      Poi la storia dei tempi di una regione poco conosciuto salvo l’occupazione egiziana…finita in tragedia per l’Egitto.
      Ora rimane solo l’interesse, da Hodeidah per il controllo dello stretto del Mar Rosso, e da Aden per il controllo del passaggio dallo stretto di Hormuz al mare aperto dall’Asia all’Europa….petrolio in transito ed oggi petrolio Yemenita…..
      Cosicche’ UAE e KSA contro Iran, Qatar e la solita presenza dei beceri francesi ad eseguire il compito di sentinella con gli USA….per contendersi le ricchezze di passaggio….
      Per coloro che conoscono i fieri yemeniti con la loro Jambia tutte queste presenze sono insopportabili….. mi disgusta sapere che questo paese non sia libero da percorrere per conoscerne la millenaria storia, la cultura, l’architettura e la bellezza dei verdi terrazzi montani e di saperli prigionieri loro malgrado.

      • Luigi

        Erano liberi finché arrivò l’islam

  • montezuma

    È singolare che di volta in volta si parli delle prigioni di questo o quel Paese mediorientale o africano come se ci si potesse meravigliare delle condizioni dei detenuti. Tali condizioni NON SONO CAMBIATE NEGLI ULTIMI 40 SECOLI. Figurarsi per un’area platealmente in guerra! Non va dimenticato che tutti i contendenti qui sono musulmani e la pietà cristiana verso l’individuo è totalmente INapplicabile. Anche se a taluni non piace che si affermi!

  • eusebio

    La coalizione dei petromonarchi se la sta passando brutta, gli yemeniti hanno centrato con un missile una fregata saudita bloccando il traffico petrolifero saudita attraverso il mar rosso, e Abu Dhabi nelle ultime ore sarebbe stata centrata da droni yemeniti.
    Comincia a suonare la campana a morto per i petromonarchi.