Delle giovani reclute a Pyongyang in Corea del Nord (Foto di Gianluca Pardelli)

Come si vive in Corea del Nord

(Da Pyongyang) I passeggeri si lasciano andare a un sospiro di sollievo e guardano di là dal vetro con curiosità mista a timore, mentre il vetusto velivolo sovietico che li trasporta termina il suo atterraggio sulla pista di cemento sgretolato dell’aeroporto di Pyongyang. Una visita in Corea del Nord inizia e finisce, quasi sempre, allo stesso modo: un aereo di linea assemblato decenni orsono nell’Urss ed il piccolo e ormai fatiscente aeroporto della capitale, che sembra essere uscito da un film di spionaggio sulla Guerra fredda.

Downtown di Pyongyang 54 Artisti in esibizione durante i giochi di massa, Pyongyang Autobus, Pyongyang Aspettando la metro di Pyongyang Addetta alla sicurezza della metro, Pyongyang Architetture, Pyongyang Condomini, Pyongyang Coreografia, Pyongyang emerge-pardelli (1 of 1)-7

A dire il vero, esiste anche un treno, anch’esso di epoca sovietica, che lascia Pechino tutti i giorni dispari e, dopo una notte di sferragliamenti, arriva nel grigiore mattutino della stazione della capitale nordcoreana.

La maggior parte dei visitatori preferisce comunque affrontare il breve rischio di un volo turbolento e evitare gli eterni controlli di frontiera sullo Yalu, il fiume sopra il quale passa il ponte ferroviario che connette la Repubblica Popolare Democratica di Corea, nome ufficiale del Paese eremita, con il suo grande fratello cinese.

In ogni caso, che si scelga la velocità dell’aereo o la poesia del treno, una volta arrivati in Corea del Nord, il copione segue un corso predefinito e regolarmente scandito da luoghi ed eventi sempre uguali. Non è infatti possibile visitare il Paese in maniera autonoma e indipendente; niente zaino in spalla e via: nel Paese si viaggia solo se accompagnati, ventiquattro ore su ventiquattro, da guide fornite dal ministero del Turismo della Repubblica Popolare Democratica di Corea, che svolgono anche il delicato ruolo di assistere, istruire e controllare i turisti stranieri.

A Pyongyang, città di titanici memoriali e alveari di cemento, si visita la biblioteca nazionale, il palazzo dei bambini, il monumento al partito, l’obelisco all’idea che sta alla base del partito, il monumento ai martiri del partito, l’imbarcazione nemica Uss Pueblo catturata dalle forze coreane durante l’ultimo conflitto, il mausoleo che ospita le salme di Kim Il Sung e Kim Jong Il, e, ovviamente, si pranza e si cena in un ristorante tradizionale, forse l’unico della città, si pernotta nell’albergo più centrale di tutti e si assiste, immancabilmente, a qualche noiosa ed incomprensibile rappresentazione canoro-teatrale atta a celebrare i traguardi raggiunti dal regime o l’armonia fiabesca della società nordcoreana.

Le strade deserte di Pyongyang Generale dell'esercito intento a spiegare la situazione militare sul confine tra Corea del Nord e Corea del Sud Gianluca-Pardelli-001-2 Giovani reclute, Pyongyang Fattorie collettive (kolkhoz), campagna nordcoreana Monumento a Kim il Sung e Kim Jong il Monumento ai cari leader (con visitatori locali), Pyongyang Mosaico, Pyongyang Monumento al Partito, Pyongyang

Imprescindibile è anche la visita alla Dmz (demilitarized zone), il tesissimo e, nonostante il nome, estremamente militarizzato confine con la Corea del Sud. Se si ha, poi, più tempo a disposizione, si potranno visitare altri luoghi all’interno del Paese, ma anche fra i paesaggi verdi e bucolici della Corea rurale, l’iter resta sempre e comunque grigio, monotono e inesorabilmente tedioso: fattorie collettive, musei a cielo aperto, paesaggi montani da cartolina anni ottanta e cittadine semi deserte.

Eppure, se si guarda oltre la facciata della bella Corea ordinata, monotona e asfissiante che il regime tenta di vendere agli stranieri, non è difficile scoprire un Paese diverso, reale, e notevolmente più interessante.

La Corea del Nord è un Paese pieno di contraddizioni, nel quale, accanto a uno statalismo economico che rasenta l’autarchia, esiste un fiorente mercato nero di elettrodomestici e generi alimentari ed un crescente desiderio di consumismo per il superfluo quotidiano prodotto in Cina.

A Wonsan, sulla costa orientale della penisola, non è difficile trovare pescatori che vendono sotto banco molluschi alla brace accompagnati da generose dosi di soju, un liquore simile alla vodka, fatto in casa. Nelle campagne, fra le dormienti geometrie della collettivizzazione, s’intravede il degrado di gruppi di contadini alcolizzati ai margini della strada, la miseria di bambini senza scarpe, il decadimento strutturale di mostri di cemento degli anni settanta, l’indolenza dei giovani soldati, quasi abbandonanti a se stessi a controllare strade polverose e senza traffico.

Oltre la facciata, però, si vede anche una società forte e unita, persone che si aiutano a vicenda, famiglie genuinamente serene, di una serenità che noi si sembra aver perduto, una quotidianità dura ma semplice e serena: le facciate dei regimi sono, infatti, spesso anche schermature involontarie per gli aspetti realmente positivi dei Paesi che questi regimi controllano.

Monumento al Partito, Pyongyang (1) Pescatore a Wonson sulla costa orientale Musiciste, Pyongyang Periferia di Pyongyang Passante, Pyongyang Mosaico, Pyongyang (1) Prove di ballo, Pyongyang Recita scolastica, Pyongyang Sessione di biliardo, Pyongyang Sessione di bowling, Pyongyang Utenti della biblioteca di stato, Pyongyang

I risultati sociali ed economici che questo Paese è riuscito a raggiungere, nonostante il suo eterno isolamento, non sono poi da sottovalutare. Forse non sarà la grande potenza e la perfetta società che la propaganda vuol dipingere, ma la Corea del Nord è comunque una nazione che, con immensi sacrifici, anche umani, è riuscita a sopravvivere all’immensa onda d’urto dell’implosione sovietica, alle carestie degli anni novanta, all’embargo del mondo occidentale e alle continue minacce statunitensi, giapponesi  e sudcoreane.

Si potrebbe scrivere un’intera enciclopedia sugli stereotipi e le leggende metropolitane che circondano questo “Stato canaglia”, ultimo baluardo di una Guerra fredda ormai perduta. Dilungarsi sui cliché, più o meno veritieri, di cui l’immagine della Corea del Nord è satura, è cosa per tabloid scandalistici e non serve a granché. Quello che invece è importante osservare e raccontare sono i piccoli momenti quotidiani, i volti della gente e gli incontri fra persone che, nascosti dietro la facciata di slogan e manifesti, costituiscono la parte più bella ed interessante del Regno dei Kim. Che sia lo sguardo di un vecchio pescatore di mitili sui moli di Wonsan, nell’est del Paese, o la grazia di una giovane ballerina in una scuola di Pyongyang, è ancora possibile, nonostante il rigido controllo sociale, catturare immagini che, forse, si avvicinavano alla realtà di un Paese dove la verità è soltanto un’opinione.

  • Mario Marini

    Come si vive? Male ovviamente.E’ la società più arretrata dell’intera Sia

  • Alox2

    E’ l’inferno in terra! E c’e’ (Salvini) chi ha il coraggio di fare elogi a questo Paese COMUNISTA. Il Comunismo deve essere messo fuori legge e condannato pari pari al terrorismo islamico o religioso.

    • Mario Marini

      Salvini ha ragione, se uno dovesse scegliere in alternativa un regime amico degli usa come l’arabia saudita, allora meglio la nordcorea. Del resto un altro regime canaglia come gli emirati arabi favoriscono la latitanza del genero di Fini, il Mc Cain italiota…….

      • Alox2

        Salvini e’ un sempliciotto; gli US (nonostante il babbuino Trump) sono il faro della liberta’, della democrazia e dei diritti sociali e civili.

        • L.D. Anima

          Salvini è uno con le palle ma tu non puoi saperlo..

          • piotr

            O forse si?

          • Bragadin a Famagosta

            no, non può capirlo

        • Giancarlo09

          Gli USA il Paese della libertà? forse la loro ma di sicuro non quella degli altri che, infatti, vengono regolarmente ostracizzati, boicottati, minacciati o attaccati. Sicuramente la Corea del Nord ha tantissimi difetti però un vantaggio ce l’ha ed è quello di non dover subire lo stillicidio di un’invasione di popoli alieni come invece succede da noi in Occidente da almeno 40 anni. In questo i coreani sono più liberi di noi, lo sono al punto di poter chiudere le porte in faccia a chicchessia, possono permettersi di dire che non gli piacciono i negri, gli arabi, gli yankee ecc. e che non li vogliono tra le scatole perché il loro Paese è solo loro.

          • alessio f

            Meno male che la politica di Kim consente di respingere gli stranieri. Altrimenti sai che fila di persone che non vedono l’ora di insediarsi in Corea del nord. E a leggere gli articoli degli occhi balenghi della guerra, non si dovrebbe stare malaccio neanche nei campi di lavoro forzato, dove ti ci fanno accomodare per qualche anno se non ti comporti bene.

          • Ling Noi

            Tu fai parte dei boccaloni che si ciba di propaganda americana. Ogni stato dovrebbe essere libero di gestirsi come vuole, senza essere minacciato dagli Usa.

          • Alox2

            E’ l’opposto tu non capisci o fai finta di non capire…sono I Dittatori balordi come Kim, Putin, Assad che minacciano non solo la loro popolazione, che vorrebbe vivere come in USA ma anche i confinanti.

          • Alox2

            Vai pure in Corea. Gli USA, sono per definizione un popolo multirazziale e multiculturale e fra i piu’ ricchi al Mondo: stai lontano…. comunque non minacciano nessuno e se vengono minacciati a differenza degli altri possono agire…DITTATORE AVVISATO MEZZO SALVATO. Poi se ad una dittatura ne ritorna un’altra, va bene cosi’..si comincia dal primo (Hitler, Saddam, Gheddafi, Milosevich etc speriamo si continui ad seppellire barboni come questi) .

          • Catone

            Forse non hai mai riflettuto su un dato di fatto: sono due secoli che la classe dirigente americana vede dappertutto dittatori crudeli che affamano il proprio popolo e vogliono conquistare il mondo. Risultato: mondo conquistato dagli americani e loro basi in ogni angolo della terra.
            Aggiungiamo che la classe dirigente americana vede dappertutto pazzi furiosi pronti a lanciare la bomba atomica. Peccato che gli unici pazzi ad avere sganciato l’atomica sono proprio loro.

          • Alox2

            Certo che ne hai di fantasia e di rancore verso gli USA Paese della Liberta’ e delle opportunita’ per tutti, indipendentemente da razza religione, cultura etc…ti hanno rifiutato il visto :)?
            Due secoli fa’ (1818) gli USA avevano da pochi anni vinto la guerra di indipendenza, e in confronto alle potenze Inglesi, Francesi e Spagnole, erano tanto ma tanto indietro a livello militare poi e’ arrivata la guerra civile nel 1861-65…e la rivoluzione industriale che grazie al CAPITALISMO li ha resi la potenza che conosciamo oggi. La bomba atomica fu’ costruita grazie a emigranti e scienziati fuggiti da terre di DITTATORI e ringrazio il cielo fu usata per primo dagli USA e per finire la WW2; se l’avesse avuta la Germania o il Giappone, avremmo molte piu’ aree da decontaminare ma gli US ed Alleati avrebbero vinto ancora. Perche’ in nome della Liberta’ e Democrazia non si sbaglia. Oggi come allora Dittatori come Putin, il Nord Coreano o il Cinese provano ad offrire cio’ che provo’ Hitler…illusi , anche con tutte le atomiche alla decima potenza.

          • Mario Marini

            Di certo non avremmo l’odiosa società meticcia e islamofila che gli odiosi usa vorrebbero imporci

        • Mario Marini

          I babbuini sono mc cain e Obama, terrone arrogante e cialtrone

  • alberto_his

    In CdS ci sono più lucine magari, ma la sostanza non cambia. Il grigio cementizio imperversa anche in molte parti d’Italia.

  • Bragadin a Famagosta

    ho sempre invidiato il barbiere di ciccio bomba

    • L.D. Anima

      E’ l’unico che può avere quel taglio in nord corea ci sono solo pochi tipi di tagli di capelli permessi e quello del bambinone è vietato.. a quanto pare non vuole nessuno che abbia il suo stesso taglio di capelli xD

    • Paolo Ventura

      Beh!… anche il parrucchiere del Senatur si difendeva mica male,,,

  • la-gazza

    di Pyongyang si sa poco e niente, ma dalle rare foto sembra una città molto strana e curiosa, proprio per le sue strane architetture

    • piotr

      …e per la quasi totale assenza di autovetture.

    • L.D. Anima

      In realtà ci sono tanti libri scritti da chi è scappato dalla corea del nord …c’è di tutto dal cannibalismo alla tortura a i campi di concentramento.

  • ItalianAmerican

    É comunque un paese in cui si vive da prigionieri. E si muore da tali, o per stenti, vecchiaia od omicidio statale. É un paese di mērda popolato da gente potenzialmente per bene (giudicando dai coreani del sud, che conosco bene qui negli USA).

    • Ling Noi

      Il paese di mērda sono gli Usa che hanno la mortalità infantile uguale a Cuba, dove ci sono milionate di homeless e di poveri, il tutto per permettere ad un ristretto gruppetto di miliardari di tiranneggiare il mondo con le loro guerre.

      • Pyrrho Saur

        Mai sentito parlare di selezione naturale?

        • Ling Noi

          Il cibo cancerogeno che si pappano gli americani sicuramente aiuta, oltre all’abuso di oppioidi che causa decine di migliaia di morti tutti gli anni e fa salire le azioni dei gruppi farmaceutici che, sentitamente, ringraziano.

          • Pyrrho Saur

            Vedi che quando vuoi ci arrivi.

  • Guido Travaglini

    Barba e capelli se li fà da solo. Non si fida del barbiere che potrebbe tagliargli la gola. E’ come Papa Francesco che si avvale del “taster” prima di mangiare. Che vitaccia ‘sti tiranni!

    • Chris LXXIX

      Ah ah, e Saddam Hussein aveva ameno due dozzine di sosia :-)

  • investigator113

    una vacanza di un mese me la farei, silenzio sicurezza al massimo ti rilassi che è una meraviglia mangi male e poco torni più magro e la pancia non c’è più. Ha tempo di dormire di camminare, insomma la tua salute se ne avvantaggerebbe. Scherzi a a parte un popolo ridotto così la causa sono le sanzioni Usa da quasi 70nni che subisce la Corea del Nord. Già è un miracolo se ancora sopravvive.

    • Fabio Giovanzana

      Le sanzioni degli USA,possono benissimo essere “risolte” acquistando dalla Russia o dalla Cina!Non è certo questo il freno allo sviluppo!

  • Pieretto

    “Forse non sarà la grande potenza e la perfetta società che la propaganda vuol dipingere, ma la Corea del Nord è comunque una nazione che, con immensi sacrifici, anche umani, è riuscita a sopravvivere all’immensa onda d’urto dell’implosione sovietica, alle carestie degli anni novanta, all’embargo del mondo occidentale e alle continue minacce statunitensi, giapponesi e sudcoreane.”

    Eh sò soddisfazioni…

    E poi, minacce?
    La guerra l’aveva iniziata la Nord Corea e in seguito, brutalità del regime a parte, di atti aggressivi ( eufemismo ) ne hanno fatti parecchi, dire che i sudcoreani li minacciano continuamente è assurdo, tra l’altro penso che l’ultima cosa che vogliono sia un evento traumatico a meno non siano con le spalle al muro visto che Seul è a un tiro di schioppo dal confine e pure un eventuale crollo repentino del regime con possibile improvviso afflusso di disperati al Sud sarebbe difficilmente gestibile, così come una futura pacifica riunificazione vista la situazione per andare liscia richiederebbe tutta una serie di misure che non si mettono in atto dall’oggi al domani pena problemi di ogni tipo.

    Comunque regime orripilante e organizzazione della società da incubo, tutto il resto, compreso il giustificare l’ingiustificabile, è fuffa.

    • Ling Noi

      Basta scrivere idiozie! Gli Usa volevano conquistare TUTTA la Corea, e fecero in modo di costringere la parte Nord ad attaccare. Nessuno di noi ha visitato la Nord Corea, per cui parlarne male a prescindere perchè cosi vogliono gli Usa, è un comportamento da servi stupidi.

      • Pieretto

        Sì vabbè…

        E poi, perchè così vogliono gli Usa?
        Cioè quando qualcuno scrive qualcosa che non ti va bene è perchè ha subito il lavaggio del cervello dagli Americani?

        Come quando si bolla qualcuno di essere troll per lo stesso motivo ( ce ne sono anche di quelli ma ormai in tante discussioni l’accusa parte in automatico a prescindere ).

        Come se io scrivessi che tu sei pagato dai Cinesi, dai Russi o da Kim in persona, ma che capzio di discorsi sono?

        Comunque una persona che laggiù c’è stata negli anni ’90 l’ho conosciuta, imprenditore ramo tessile, incuriosito gli posi alcune domande e mi confermò quanto immaginavo, povertà, squallore e un controllo ossessivo di ogni minimo movimento, tra l’altro non aveva ovviamente alcun interesse a raccontarmi balle.

        E in ogni caso in certi casi non è necessario aver vissuto in un posto per giudicare ( a proposito, secondo i tuoi canoni immagino tu abbia abitato in mezzo mondo visto che dai sempre giudizi insindacabili su millemila nazioni ), la manipolazione mediatica ovviamente esiste e a volte raggiunge buoni livelli di sofisticazione ma per avere un’idea di massima di come si viva laggiù basta dare un’occhiata ai filmati ufficiali quindi permessi dal regime, per poi fare 2+2 avere un paio di neuroni funzionanti.

        • Fabio Giovanzana

          Abitai in Korea del sud,negli anni 1977-1981,…Quattro anni per cogliere delle impressioni,su come era allora la Korea del Sud,e come mi raccontavano(le persone normali…),della Korea del Nord….Sono partiti,usciti dalla guerra, praticamente alla “pari”.Inutile trovare giustificazioni di vario tipo.E’ il “regime”,la bacata “ideologia comunista”(abbandonata nel tempo,da tutti,dagli stessi Cinesi(il loro non è un vero “comunismo”,ma una “comunismo-capitalistico”),tranne che ormai da loro,Venezuelani,e Cubani, che ha plasmato la attuale Korea del Nord,facendone un Paese completamente diverso dalla Korea del Sud,arretrato,di una felicità spenta,rassegnata a vivere come pecore,pensare come pecore,in un arretrato,fuori dal tempo ovile!

        • Ling Noi

          Gli Usa volevano fare di tutta la Corea un territorio cuscinetto da loro controllato con basi militari al fine di aver un bel “grip” sulla Cina. Questa non è opinione ma Storia. Vorrei ricordare che gli Usa avevano già cercato di invadere la Corea a fine ‘800. Il fatto che non siano riusciti nel loro intento li rende rabbiosi e rancorosi, e difatti dagli anni ’50 ne dicono peste e corna. Io non ho mai millantato conoscenze che non ho, ma quando posso sto nel S E Asia, e riesco a capire qualcosa che il normale europeo non sa dei popoli asiatici. Per esempio, a un qualunque Faisal Hussain non sarebbe permesso di installarsi, loro non sono “democratici” e “liberali” come il Canada.

        • Raiden

          Vedo che quell’utente sopra continua a sparare cavolate, anche a distanze di mesi. Concordo su tutto quello che hai scritto.

          • Ling Noi

            Studia la Storia, pollo.

      • Pyrrho Saur

        Parlarne bene invece è da stupidi e basta.

        • Ling Noi

          Lo capisci che sei un pollo? Ci continuano a bombardare sulla Nord Corea dicendo “guarda come vivono male!” per sviarci dai nostri problemi. A noi delle Coree non ce ne deve fregare niente, non sono cose che ci riguardano.

          • Pyrrho Saur

            E perché rompi le balle allora se non te ne frega niente?

          • Ling Noi

            Analfabeta, ho scritto “a noi”, ovviamente inteso come noi europei.

          • Pyrrho Saur

            Beh, quando un “Ling Noi” scrive “a noi” l’ultima cosa che mi viene in mente è l’Europa.

          • Ling Noi

            Perchè invece con il tuo nick rappresenti l’europa?

      • Alox2

        Le idiozie le scrivi tu…vedi gli USA come il padreterno. Quelli come te sono capaci pure di incolpare gli USA se hanno il Dittatore assassino Putin. Sei ridicolo.

      • Andrea De Benedetti

        Signor razzista , fascista o meglio nazista si da il caso che il sottoscritto sia stato in Corea del Nord tanti anni fa al tempo di kim il Sung. Ci sono stato due volte. La prima per 40 giorni e la seconda per 22 giorni. Allora abitavo ancora in Italia e quando sono rientrato a casa agli amici che mi chiedevano ero solito rispondere, Non vi dico niente in quanto non mi credereste. Solo in famiglia ho raccontato le cose poco simpatiche che ho visto durante le mie permanenze in Corea del Nord. Sono stato pure portato a visitare il villaggio natale di Kim il Sung meta dei giovani Balilla,pardon Pionieri coministi nord Coreani,e poteva mancare la Metropolitana che vuole copiare quella di Mosca in cui sono pure stato come pure sono stato a visitare il mausoleo di Lenin e vedere la sua Mummia.La tomba di Stalin e` in terra all`interno del Cremlino. Curiosita` storica. Non ho mai avuto l`opportunita` di parlare con un nord-coreano da solo, Erano sempre almeno in due. Come da copione gli USA non erano ben visti ma di contro i DOLLARI era piu` che BENVENUTI. Per telefonare in Italia allora si passava via Mosca ma i Rubli non erano graditi.

        • Ling Noi

          Signor razzista della razza superiore eletta da Dio, si da il caso che il sottoscritto sia stato negli Usa tanti anni fa al tempo di George Bush. 1 giorno a Buffalo e un giorno a Detroit, in bus da Toronto. Quello che vidi era impressionante, comparato con il Canada. Buche continue nelle strade, torme di negri ubriachi che ti potevano tramortire con la fiatata, auto con buchi di ruggine in cui poteva passare un cane di medie dimensioni, case sfasciate, negozi con le inferriate alle vetrine con esposte alcune scatole di fagioli. Dove ho comprato da mangiare, 1 take away turco e 1 greco, ti passavano il cibo attraverso un buco nelle sbarre come nelle prigioni, e tutti e 2, quando gli ho detto che ero un italiano in gita, mi hanno detto di guardarmi sempre dietro alle spalle, di non esporre mai carte di credito e assolutamente di non camminare di notte. E allora?

          • Chris LXXIX

            La colpa è la tua. Cioè, ti rendi conto? Detroit! Sei andato a Detroit, dove non c’è più nemmeno un bianco, quasi :-)

          • Ling Noi

            Ho aggiunto “padre” perchè ho notato che nella dinastia avevano lo stesso nome (George). Quando ci sono stato io a Detroit, all’epoca, però di bianchi ne avevo visti parecchi. Comunque hai messo un commento controproducente, perchè dici in maniera implicita che dove ci sono molti negri c’è molto degrado, (ovviamente) e questo è proprio quello che gli Usa vogliono facendoci invadere dalla feccia africana. Gli stati dell’Oriente sono repellenti a ciò, che sia Corea, (nord o sud) Vietnam, Giappone o Thailandia o altri, se si presentassero dei barconi ripieni di “miu diritu” verrebbero respinti a cannonate, con buona pace dei dementi buonisti e del NWO di cui sono servi. Gli Usa sono il braccio armato del NWO. Non potete parteggiare per gli Usa e poi lamentarvi se le bestie scure stanno trasformando l’europa in un inferno.

          • Chris LXXIX

            Si dovrebbe, però, separare la popolazione Americana dall’establishment e dalle lobby presenti negli USA, e non fare di tutta l’erba un fascio.

            Ci sono Americani migliori di certi ‘europei’ ormai con il cervello in pappa da decenni di assurdità liberal-progressive, social democrazie e governi destricol-globalisti, eppure è sempre tutto un ‘America qui, America là’.

            Scommettiamo che Orban (tanto per fare un esempio) non accusa gli USA ma l’Europa e le sue scelte dissennate, per quanto riguarda ‘sta immigrazione-business?

            Bisogna uscire dalla logica del ‘tifo da stadio’ e analizzare con obiettività ogni cosa: ho pure sentito difendere Maduro, un personaggio inutile e di un patetico folle, che ha distrutto il Venezuela, ma solo perchè dava addosso agli Yankees, eletto a santo.

            Ma un disgraziato (come Maduro) alla fine della fiera resta un disgraziato, anche se inveisce contro l’imperialismo Americano.

            Il tuo esempio delle nazioni Asiatiche (che andrebbe approfondito comunque caso per caso, nazione per nazione) è corretto, ma vedi, loro sono popoli che hanno mantenuto la tradizione, a differenza di noi Europei (si veda Francia e Italia con il ’68, anno che andrebbe rimosso dagli almanacchi) e di sicuro non posso incolpare gli USA di questa deriva voluta da noi – non noi, io e te, ovviamente.

            Credi forse che un Texano, o un Georgiano (Georgia GA USA, intendo) andrebbe dietro a certe porcherie culturali? Quella roba la lasciano ai Californiani e altri liberal della West Coast.

            Chi è causa del suo mal pianga se stesso.

          • Ling Noi

            Quando si parla di Usa si intende SEMPRE il loro governo, che, qualunque esso sia, cura SEMPRE gli interessi della ristretta elite che detiene il potere. Della loro popolazione gliene frega ben poco.

          • Chris LXXIX

            Si “intende sempre” fino a un certo punto, perchè a me non sembra, dato il (grossino) numero di mentecatti che tale distinzione non fa.

            A ogni modo – giusto per farti capire come la penso, e chi sono io – non basterebbe 1 Terabyte di spazio per raccogliere i miei attacchi all’establishment Americano.

            Cioè, sono tutto tranne che un difensore degli Yankee, ma dò sempre a Cesare quello che è di Cesare.

  • Davide Francia

    Ma lei che scrive l’articolo c’è mai stato in North Korea?
    Buona informazione geografica ma realtà u Po’ diversa.

    • LebesgueIntegral

      Ma hai letto la prima riga? (“da Pyongyang”)

  • Giovanopoulos

    “POVERI MA BELLI”
    Articolo subdolo, parla di un po’ di selciato sconnesso (c’è anche a Roma se per questo) e poi un trionfo del solito mito che non muore mai del buon selvaggio.
    Sulla Korea del Nord bisogna leggere solo i libri dei fuoriusciti Koreani. I pochi occidentali che vengono fatti entrare in Korea del Nord, a me danno sempre l’impressione che in qualche modo debbano pagare il la gentile concessione. Non so se mi spiego.
    Impressione personale ovviamente.

  • Giovanopoulos

    Il Giornalista che, forse non parla correntemente koreano, che non è mai stato mollato un attimo dalle “guide” governative e che ha seguito percorsi e tappe obbligate, un giorno ci spiegherà come ha fatto a capire e scoprire che i koreani si aiutano a vicenda, che le famiglie sono serene (genuinamente, mi raccomando).
    A colui che parla scrive “La quotidianità dei koreani è dura ma semplice e serena” dopo qualche giorno di permanenza telguidata, consiglierei di trattenersi ancora qualche decennio in loco per approfondire il tema.

  • Giovanopoulos

    “I risultati economici non sono da sottovalutare…”
    Basta vedere una foto satellitare delle due Koree, meglio di mille discorsi. https://uploads.disquscdn.com/images/34d08072fae412790c1e982e0a927dd8fc1dbf2c86af025342266b8f0357ffb5.jpg

    • Ling Noi

      Se il metro del benessere è l’inquinamento…

      • Giovanopoulos

        Forse la foto non è abbastanza chiara.
        La Korea del nord è la parte della penisola al buio.
        Questa sera alle 20:00 magari prova a spegnere tutte le luci giusto per provare l’effetto che fa.

  • best67

    tutti standardizzati!

  • LebesgueIntegral

    Mi pare un articolo ben scritto. Sorprendentemente al di sopra della media della rubrica “OcchidellaGuerra”.