vi3

I vincitori del Reporter Day

Due giorni di passione, di voglia di raccontare il mondo e di trovare sempre nuove storie. Il Reporter Day è stato questo e molto altro. Più di 160 candidati si sono presentati nella sede de IlGiornale per presentare i loro progetti davanti a quattro giurie composte da giornalisti, fotografi e reporter di guerra (Clicca qui per leggere tutti gli articoli sul Reporter Day). Alla fine, ben 9 candidati vincitori hanno avuto la possibilità di realizzare il loro sogno: partire per realizzare il reportage proposto. I due progetti giudicati migliori dalle giurie sono quelli di Federico Vespignani e Alessandro Tesei, che andranno rispettivamente a raccontare “I desaparecidos del Triangolo del Norte” e i villaggi del Niger oppressi dai gruppi armati con il progetto “Living Toxic“. Per altri 3 vincitori si è scelta la via del crowdfunding, elemento che da sempre contraddistingue Gli Occhi della Guerra. In questo modo, Edoardo Cigolini potrà raccontare l’ascesa dell’Alt right americana, mentre Stefano Ciardi e Emiliano Biscotti potranno occuparsi del mondo del narcotraffico in due zone opposte del globo: rispettivamente a Medellin, la città di Pablo Escobar in Colombia e nelle Filippine. Ma non solo. Gli Occhi della Guerra hanno deciso di finanziare anche altri 4 reportage dal budget ridotto. Marta Clinco potrà andare in Irlanda del Nord per indagare quali saranno le conseguenze del Brexit e verificare se le mai sopite tendenze indipendentiste dell’Ira potranno riaccendersi e sfociare nuovamente nella lotta armata. Pierfrancesco Citriniti racconterà invece di un villaggio davvero singolare in Italia: Sambuco,  dove dal ’60 al ’72 anni nascevano quasi solo uomini ma poi, la situazione si è ribaltata, e ora il paese è abitato e gestito quasi interamente da donne, pur avendo un sindaco uomo.Marco Toscani si occuperà, invece, di un tema drammatico che tocca la quotidianità di molte persone: l’Alzheimer, approfondendo la sofferenza e le difficoltà di coloro che vivono assieme ai malati.  Tania Volobueva , candidata di origine russa presente al Reporter Day, realizzerà un reportage sul “palazzo più pazzo del mondo”, ovvero il suo, in cui vivono diversi migranti e dove si intrecciano le situazioni più rocambolesche. Infine, le giurie hanno voluto fare 13 menzioni d’onore per chi si è conquistato il “premio della critica” con progetti che spaziano dalla guerra dell’acqua alla satira africana, passando per la crisi del Ghana fino al traffico di minori in Nepal.

La premiazione

La premiazione dei candidati migliori è avvenuta il 23 giugno presso la Fabbrica del Vapore. Un evento che ha rappresentato l’inizio di un nuovo cammino, come ha spiegato Andrea Pontini, amministratore delegato de ilGiornale.it: “Serve una nuova generazione che sappia innovare, con la giusta follia positiva, per far sì che questo sogno continui”. Per il direttore de Il Giornale , Alessandro Sallusti, con il Reporter Day si è “data una speranza a chi ama questo mestiere. Chi di voi si è presentato qui ha dimostrato di essere tenace. Vi invito a non mollare”. Mentre per Laura Lesévre, project manager de Gli Occhi della Guerra, “la misura del successo sta nelle parole di chi ci ha ringraziato per l’opportunità che gli è stata data”. Ma questa è solo la prima edizione di un’iniziativa che rappresenta un punto di riferimento importante per tanti giovani che sognano di fare questo bellissimo ma ahimè difficile mestiere. Leggi qui tutti gli articoli del Reporter Day 2017 #ReporterDay2017