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Via alle “nozze false” nel Paese del Papa

A Buenos Aires ci si sposa sempre meno e neanche il 20% delle persone va in chiesa con frequenza secondo l’ultima ricerca del Pew Research Center, think tank statunitense specializzato in latinos e America latina. Si va meno all’altare anche grazie alle convivenze e alle unioni civili e allora le coppie che dicono il fatidico Sì oggi sono meno di 10mila, la metà rispetto a dieci anni fa. Insomma, una vera e propria débâcle per la città natale di papa Francesco ma un’opportunità da non perdere per un giovane pubblicitario di La Plata, Martín Acerbi che, con un gruppo di amici, ha avuto un’idea geniale che ha riscosso un successo immediato: creare l’azienda Falsa Boda Sa che in italiano sta per Matrimonio Falso Srl. Martín e i suoi amici – che per fantasia e genio ricordano un po’ gli Amici miei di monicelliana memoria – hanno iniziato a organizzare mega-feste in cui tutto appare come un vero matrimonio, con tanto di Dj, sala da ballo, abiti lussuosi, cena romantica in luoghi chic, dove chiunque sia disposto a pagare 30 euro circa può autoinvitarsi. Unico requisito: avere un’età compresa tra i 23 e i 35 anni e tanta voglia di divertirsi e conoscere coetanei. Come a un matrimonio vero insomma, ma senza la rottura di dovere avere a che fare «con quell’invitato che non volete vedere» o con «quel parente insopportabile che c’è in ogni famiglia», spiegano gli inventori di Falsa Boda. In media questi pseudo-matrimoni riuniscono 600-700 invitati e in ognuno c’è sempre il colpo di scena finale, compreso il ragazzo-attore che quando il prete finto pronuncia la fatidica frase «se qualcuno ha qualcosa da dire lo dica ora oppure taccia per sempre», se ne esce baciando il promesso sposo. «È un modo originale per conoscere gente nuova e divertirsi – spiegano alcune ragazze ridendo – anche perché ormai i nostri amici sono tutti single e il matrimonio è solo formalità, non amore».

Le location scelte dagli inventori di Falsa Boda non si limitano alla sola Buenos Aires, ma vanno dallo splendido Club di Regate della città di La Plata al salone Terrazas sul fiume Paraná, in quel di Rosario. Tutti luoghi dove difficilmente chi è giovane può sperare di farsi invitare a un matrimonio, a meno che non sia figlio/a di miliardari. Già perché – ed è bene chiarirlo – in Argentina ci si sposa quasi sempre la sera, mentre la cena, che si conclude quasi sempre dopo la mezzanotte, è accompagnata da balli stile discoteca sino all’alba. «Prima di lanciare Falsa Boda, io e i miei amici ci siamo guardati attorno e abbiamo considerato due fattori», spiega Martín. «Primo: solo un componente della nostra comitiva si era sposato prima dei suoi trent’anni. Secondo: quasi mai, ai matrimoni, il gruppo di amici viene invitato tutto insieme. A Falsa Boda no, le combriccole vengono al gran completo, pagando una cifra tutto sommato modica e, soprattutto, si divertono come pazzi. Senza partecipare a costose liste nozze e senza doversi mettere l’anello al dito». Vuoi mettere il vantaggio?

  • Gianuario Cioffi Aulicino

    Comunque vorrei far notare che in Argentina non ci sono le unioni civili, ma il Matrimonio Egualitario (cioè tra coppie dello stesso sesso).
    Per fortuna.

  • dagoleo

    Figuratevi, con un vescovo di questa levatura cosa pensavate che potesse succedere in Argentina? La stessa cosa che sta accadando da noi ed in tutto il mondo. Che la gente abbandona o si allontana dalla Chiesa cattolica. E questo genio l’hanno anche fatto Papa.