Denutrizione in Venezuela

L’ultima bugia del dittatore Maduro
a un Venezuela che muore di fame

«Questa dittatura di narcotrafficanti ha distrutto a tal punto il Venezuela che le famiglie seppelliscono i loro morti nel giardino di casa perché mancano soldi anche per i funerali». Padre José Palmar è un sacerdote cattolico picchiato più volte dagli sgherri del regime di Nicolás Maduro nelle manifestazioni di questa primavera gli hanno spaccato le costole a suon di manganellate – ma come dice lui è «un ostinato della fede» e non se ne andrà mai dal Venezuela perché qui ha il suo «gregge». È un prete di strada padre Palmar, di quelli che «puzzano di pecora» direbbe Papa Francesco, anche se a differenza del Santo Padre che nel suo messaggio Urbi et Orbi ha chiesto «un dialogo serio in Venezuela», lui da tempo ha smesso di credere al «populismo militarizzato di Maduro e compagni». Crede in Dio ma, più che nel dialogo dei «narco-criminali», così chiama lui la cupola chavista, questo «sacerdote pronto al martirio in nome della libertà del popolo» crede in Óscar Pérez, il misterioso poliziotto della scientifica salito alla ribalta in questo 2017 che sta per chiudersi. Prima sorvolando Caracas con un elicottero militare e poi partecipando all’Operación David, un fallito tentativo di «sollevazione civico-militare» contro Maduro. Per Natale questo Rambo dagli occhi azzurri è riapparso in video ben due volte. La prima occupando una stazione di polizia e incitando le forze dell’ordine bolivariane da lui disarmate con irrisoria facilità a «difendere il popolo stremato e senza colpe» per non essere complici di «Maduro l’affamatore corrotto». Poi, l’altroieri, ha invitato i venezuelani a tornare a protestare per far cadere il narco-regime di Caracas. «Fatelo e, statene sicuri, noi saremo al vostro fianco in strada per difendervi». La calle, ovvero la protesta strada – al di là dei tentativi diplomatici di Zapatero & co in Repubblica Dominicana (per la cronaca il dialogo tra regime e una parte sempre meno rappresentativa dell’opposizione riprenderà il 15 gennaio 2018) – è oramai per molti la sola via di uscita rimasta, oltre all’esilio ça va sans dire. Soprattutto per quell’80% di venezuelani che oggi sta letteralmente morendo di fame.

LEGGI ANCHE
Marina contro Esercito. Quel derby
fratricida che infiamma l'America

Già perché «con uno stipendio medio racconta a Il Giornale Vittorio da Roma, uno dei tanti italiani che a Caracas aveva trovato il paradiso negli anni Sessanta e oggi è in fuga da un inferno di miseria ci puoi comprare 3 kg di cipolle». No, non è uno scherzo visto che il prezzo è salito del 2.500% negli ultimi 12 mesi (in linea con l’inflazione di qui, la più alta al mondo) e, nello specifico, «un kg di cipolle a Caracas costa 160mila bolivares, mentre tra aiuti di stato e stipendio un venezuelano ne guadagna in media 480mila al mese». Questa la situazione reale, per cui «chi può è già scappato 3 milioni sono i venezuelani già emigrati mentre il prossimo anno si stima saranno 5 – ma chi è rimasto da due giorni è di nuovo sceso in piazza per protestare contro Maduro», spiega uno dei migliori fotoreporter della capitale che, visto il precipitare della situazione, dopo avere accompagnato i suoi genitori in Spagna, sta per trasferirsi in Colombia. Sia chiaro, la gente non protesta per aderire all’appello del misterioso Oscar Pérez, ma perché furibondi per l’ennesima promessa presidenziale non mantenuta. Un mese fa, infatti, Maduro aveva garantito in diretta tv a reti unificate la consegna per Natale di un pernil (stinco di porco in italiano) a ognuna delle 4 milioni di famiglie povere già dotate di Carnet della Patria, il «bancomat biometrico» introdotto quest’anno dalla dittatura per controllare il voto e per distribuire cibo. Il pernil con patate arrosto è infatti il piatto tipico del Natale dei venezuelani e, di questi tempi, una carica extra di proteine che tanti, chavisti e non, sognavano. Invece gli stinchi promessi non sono stati distribuiti e, da ieri, la gente è scesa in strada a protestare in quella che è già stata ribattezzata la revolución del pernil, ovvero la «rivoluzione dello stinco» mentre Maduro ha accusato per una volta non l’impero yankee bensì «il vile Portogallo colpevole di avere sabotato il Natale dei venezuelani avendo a suo dire – bloccato le navi» con a bordo i tanto agognati cosciotti.

LEGGI ANCHE
Caracas, triste primato. La città
più pericolosa ha il record di omicidi

Non fosse che qui muore di fame un bambino per denutrizione ogni giorno e che da un mese anche i trapiantati stanno trapassando a ritmo crescente per la mancanza dei farmaci che devono assumere anche dopo 10-15 anni dall’operazione per evitare il rigetto – una fine atroce al pari di quella dei bimbi scheletrici con pancioni che ricordano le foto del Sahel anni 70), ci sarebbe da ridere della «rivolta degli stinchi» ma, rebus sic stantibus e come accadde già in Romania con Ceausescu, a Caracas oggi la situazione è così drammatica e paradossale che potrebbe bastare un nonnulla per rovesciare il regime di Maduro. Anche un cosciotto in meno a tavola.

L’unica certezza è che oggi in Venezuela manca tutto, non solo le medicine e il cibo per portare le quali da oltre un anno la comunità internazionale a cominciare dalla Caritas chiede inutilmente l’apertura di un corridoio umanitario negato con crudeltà da Maduro. Negli ultimi giorni – oltre ai soliti black-out elettrici che hanno costretto alle tenebre molte parti del paese anche la notte di Natale manca persino la benzina, un paradosso per il Paese che ha le maggiori riserve petrolifere al mondo. Per risolvere il problema, al solito, Maduro ha firmato l’ennesimo decreto inutile, questa volta razionalizzando la benzina e imponendo un massimo di 35 litri per persona quando, invece, la soluzione corretta sarebbe quella di aumentarne un po’ il prezzo, oggi pari a zero. Se, infatti, un pieno da 50 litri si fa con 10mila bolivares, vuol dire che un kg di cipolle costa come 800 litri di benzina… «La situazione è senza precedenti e drammatica denuncia Gustavo Delgado, neoeletto sindaco di San Cristobal, città simbolo della resistenza del Tachira, la regione occidentale ai confini con la Colombia e per rifornirsi la popolazione si deve sottoporre a file chilometriche senza poi neanche avere la certezza di riuscirci». Come per comprare il riso e quel miraggio che oggi è rappresentato dalla carne nel paradiso del socialismo del XXIesimo secolo chiamato Venezuela. «Sono mesi che ci promettono lo stinco natalizio e un buono da 500mila bolivares (4 euro, nda) ma oggi è il 27 di dicembre si lamenta Elda Ramos, un’anziana e ossuta signora del 23 de Enero, uno dei quartieri più chavisti e popolari di Caracas, appena dietro Miraflores, il palazzo presidenziale e alla mia famiglia non è arrivato niente». E questo nonostante Elda nel 2017 abbia religiosamente obbedito a ogni ordine di Maduro, iscrivendosi e ottenendo il Carnet della Patria, il bancomat del regime con cui le avevano promesso – se avesse votato per il partito – avrebbe ottenuto ogni 15 giorni scatoloni di cibo gratis. Oltre al buono e al tacchino natalizio. Invece «le borse Clap così si chiama il ricatto food for vote della burocrazia madurista arrivano una volta al mese quando va bene, il cibo è immangiabile e queste sono le nostre feste natalizie più tristi di sempre». Per la cronaca, Elda è chavista da sempre.

  • Libertà o cara

    E l’Onu?

    • Emilio Desalvo

      Perche’, esiste ancora?

    • BlackSail33

      Impegnato a farci importare migranti, a spalleggiare stati islamici e a bastonare Israele. Del resto non gli frega nulla.

      • cir

        israele va sempre bastonata.!!

  • arca

    “Eda è chavista da sempre” : chi è causa del suo mal . . .

  • potier

    e poi per qualcuno non dovrebbe esserci paesi come gli Stati Uniti i quali sostengono in parte il gravoso fardello del gendarme del mondo … viceversa allora lasciamo e consentiamo pure far fare ai regimi più sanguinosi, retrivi, corrotti, incapaci e repressivi del pianeta il loro lavoro … c’è solo da tremare, e tremo al solo pensiero in cui nel momento in cui gli USA fossero speriamo mai ! essere così tanto indeboliti dal lasciar fare e dare mano libera a regimi come quello cinese, russo, iraniano, nord coreano
    cubano ecc ecc … sarebbe soltanto il momento del pianto e stridore dei denti per tutti i popoli miti e incolpevoli che ancora sopravvivono in questo codesto e disgraziato pianeta …

    • luigirossi

      Anche russi ed iraniani?Shalom,Potier.

      • AlbertNola

        Russi e iraniani, tutti in galera!

    • telepaco

      Cosa c’entri il Venezuela, un paese ridotto alla fame e al collasso su tutti i fronti da un regime corrotto social comunista, con la Russia e la Cina, quest’ulima prossima prima potenza mondiale in crescita su tutti i campi, lo sai solo tu. Anche l’Iran cresce al 6 e 7% di Pil, non hai idea di quello che scrivi per pura ignoranza

      • potier

        cosa centra te lo spiego subito, la Russia così come la Cina sono i paesi i quali tengono OTTIME relazioni politiche (hanno persino il governo venezuelano tra i pochi, ad aver riconosciuto l’annessione della Crimea) e commerciali con il suddetto paese … e non mi stupirei neppure che se non ci fossero li vicino gli USA, i signori russi gli darebbero a quel paese persino assistenza militare diretta come è in Siria con Assad … ricordo pertanto e semplicemente che sia gli aerei militari, così come tutte le altre forniture militari sono di provenienza russa … se poi tu pensi che i russi non centrino proprio nulla non so che dirti … ma questi sono i fatti …

        • virgilio

          e ben venga le armi russe spero che li armino fino ai denti e che costruiscono basi militari in tutto il nord dell’america latina con bombe nucleari puntate direttamente
          sulle principali cita yankee

          • AlbertNola

            Le armi russe non valgono un fico secco! La Russia putroppo è un paese del 3. mondo.

          • cir

            fammi sognare !!!

    • virgilio

      viva la Russia e la Cina….. io tremo solo al pensiero di vedere in circolazione libera dei disgraziati come te!

      • AlbertNola

        Russia e Cina sono paesi canaglia, alleati della Corea del Nord!

    • bruno

      Gli ameri kani non sono buoni ci hanno fatto il lavaggio del cervello con Hollywood indiani selvaggi soldati blu buoni gli USA hanno fatto genocidi ne piu ne meno come Hitler l’hanno fatto con i nativi, l’hanno fatto con i giapponesi 2 bombe atomiche sui civili di 2 citta a guerra finita, l’hanno fatto con i vietnamiti bombe chimiche willie pete e agent orange, nascono ancora bambini deformi, Iraq e Kosovo sfregiati dall’uranio impoverito e sappi la seconda guerra mondiale in Europa l’ha vinta l’Armata Rossa

  • Lorenzo Blu

    non siate razzisti maduro è muj amicos do santu padre fracisco e siete razzista e fascistas de mierda se non siete nostro amicos

  • levy

    L’ideologia comunista-statalista-collettivista ruba la libertà individuale in nome del bene collettivo, riduce l’individuo a dipendente dello stato omnipresente, azzera l’iniziativa privata, condanna il popolo a una sottomissione totalitaria sotto il falso nome di “repubblica democratica del…”. Lo stato diventa sempre più forte, e, sempre per il bene comune, occupa ogni spazio fino a azzerare ogni personale iniziativa considerata puro egoismo capitalista contrario alla morale comunista. Bastano pochi anni e il paese che adotta questo sistema condanna alla fame e all’arretratezza in tutti i campi il suo popolo. In Europa ed in Italia stiamo avanzando su questa strada non occorre essere degli indovini per sapere quale sarà il risultato. Venezuela uno dei tanti esempi di fallimento della discreditata ideologia di Maduro che è secondo la mia opinione un idiota ignorante.

    • luigirossi

      Salvo che tutto cio’ è accaduto anche in Grecia,e Maduro non c’entra nulla,caro LEVI.I bambini crescono denutriti anche ad Atene e Salonicco,nel centro di Atene si svende un appartamento a 10000 Euro trattabili e si torna in campagna ad allevar pecore.Qui c’entra la Troika,altro che comunisti.

      • AlbertNola

        Bombardare a tappeno il Venezuela, stato canaglia nemico dell’Occidente!

        • luigirossi

          Nola venezuelano madurista ad honorem

      • challant

        Ma quale troika, la troika ha prestato alla Grecia 400 miliardi di euri per poter sopravvivere ai disastri creati dai governi liberamente votati dai greci. Governi che hanno taroccato vergognosamente i conti per entrare nell’Euro, che han continuato ad assumere nel pubblico facendolo arrivare al 21% della forza lavoro con stipendi (tutti con 13^ e 14^) che consumano il 40% del PIL, che han continuare a concedere baby pensioni e, agli armatori ‘amici’, flotte navali con bandiere di Panama e St Kitts and Nevis (con poche tasse pagate in quei paradisi fiscali), che han continuato a proteggere corporazioni privilegiate (avvocati, dottori e ingegneri) e a massacrare l’unica industria produttiva, il turismo, provocando il dilagare dei pagamenti in nero. Se lavori part-time da McDonald’s e fai un mutuo in banca per comprarti un Porsche Cayenne poi non puoi prendertela con la banca che giustamente esige il pagamento dei ratei.

        • BlackSail33

          Quindi come l’itaglia?

        • luigirossi

          La troika ha rubato sotto forma di interessi 350 miliardi su 50 di debiti.Se va a guardarsi come mai la Grecia è fallita,lo è per il crollo di Wall Street che ha ucciso i noli marittimi ed il turismo,sole fonti di ricchezza per Atene.I conti erano CHIARAMENTE TRUCCATI, e le cosidette autorita’ europee hanno abbozzato per guadagnare un cliente all’asse francotedesco negli equilibri europei.Mutui part time per la Cayenne? I mutui li faceva lo Stato per pagare stiendi pubblici,poi le banche fregate dalla crisi non hanno avuto piu’ soldi e tutto è rollato come il settore PRIVATO in USA.

          • AlbertNola

            I nostri fratelli greci stanno benissimo! Stanno ripagando tutti debiti contratti, il loro livello di vita cresce di giorno in giorno, grazie all’EURO, la moneta più forte e più stabille del globo.

          • luigirossi

            Si puo’ essere degli idioti come te,ma ironizzare sul popolo greco assassinato dalle lobby ebraiche,sui bimbi che crescono rachitici,sulla mortalita’ infantile e senile a livelli africani,e dire che i greci stanno benissimo,significa ragionare con qualche organo che solo tu e le SS avete avuto in dono.

      • gianfranco

        la Troika giunta direttamente da Cuba? I servizi cubani sono quelli che hanno controllo su tutto, anche sul pagliaccetto Maduro, ma guai tirare fuori Cuba.
        Si vede che lei non è mai stato in Venezuela, di certo io non ci tornerò per un pezzo, così come (e non mi dispiace affatto) in Bolivia.

        • luigirossi

          Ah no no,in Venezuela non ci andro’,in questa incarnazione.Ma in Grecia ci sono stato,e sono stato nell’Italia di Mario Monti:dunque so distinguere tra un primo ministro ed un criminale

          • gianfranco

            peccato che non voglia andare in Venezuela… è un BELLISSIMO paese, le dirò che forse il Salto Angel è stata forse la cosa che mi ha “stregato” meno, c’è anche bella gente, sempre che non incontri il solito ‘bolivariano’ convinto.
            Non vedo l’ora che caccino i komunisti, cubani compresi, sarebbe un Paese con moltissime potenzialità, non hanno solo il petrolio.

      • levy

        La Grecia pur non avendo Maduro come leader, è parte dell’Europa che è in avanzato stato di realizzazione della stessa ideologia che ha causato il disastro in Venezuela e non solo. Il fatto che gli stessi problemi comincino a verificarsi anche in Europa, dimostra la veridicità di quanto ho detto e il suo commento inconsapevolmente lo conferma.

      • Zorz.zorz

        Buon dì . La troika c’entra come c’entra nell’eziologia della sua prostatite.Poi se lei vuole trovare comunque quella causa, libero di farlo,ma stolto,dico io…..

  • IComment75

    Sistema economico idiota gestito da idioti, chissa’ in quale altra forma avrebbe mai potuto finire.

  • Nick2

    Paolo Manzo, il Venezuela è intorno al 70° posto al mondo per PIL procapite (sia nominale che PPA). Peggio del Venezuela ci sono ben 115 nazioni, fra queste la Romania, la Cina, la Serbia e naturalmente tutti gli stati africani. Se voi giustificate (a mio avviso correttamente) i milioni di venezuelani costretti ad emigrare, non vedo come possiate opporvi all’esodo di africani ed asiatici, che in molti casi, oltre che dalla fame fuggono anche dalla guerra. La vostra valutazione a targhe alterne dell’indigenza nel mondo, secondo le convenienze politiche nazionali non vi fa onore. E ancor meno onore vi fa l’insulto giornaliero al papa, per il fatto che si faccia portavoce di tutti i poveri del mondo, senza distinzione di razza, religione, orientamento sessuale, convinzioni politiche o disabilità.

    • levy

      Non dimenticare che il Venezuela possiede la maggior riserva di petrolio, roba da navigare nell’oro.

    • Sascia Ilic

      100000000%… .. concordo

  • –<>– –<>–

    Caso strano quello di un dittatore che però stravince sempre le elezioni (gli osservatori internazionali le hanno confermate), che ha debellato l’analfabetismo e migliorato considerevolmente le condizioni degli strati più deboli della popolazione.
    Il narcotraffico in sudamerica è interamente gestito dalla cia, che il Venezuela ne sia coinvolto a livelli istituzionali è una menzogna grande quanto una casa.
    È molto difficile governare quando c’è un opposizione golpista disonesta che non fa altro che boicottare, sabotare e far tutto tranne che opporsi democraticamente.
    Come raccontava una vecchia telenovela, “anche i ricchi piangono”, in Venezuela lo fanno davvero.

    • levy

      Maduro è indifendibile, le elezioni le stravince con gli oppositori previamente uccisi o incarcerati. Le condizioni degli strati più deboli non sono da portare ad esempio, l’unico successo che ha conseguito è far piangere anche i ricchi, come il nostro D’Alema auspicò qualche tempo fa’, mentre i poveri non piangono più perchè sono momentaneamente occupati a morire.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      La colpa è degli altri … La colpa è degli altri … La colpa è degli altri …

      • –<>– –<>–

        Adoro i vecchi giradischi :)

        • gianfranco

          lei ne è uno fatto persona!
          mai stato in Venezuela, vero? si accorgerebbe che ancora molti non sanno ne leggere ne scrivere, non solo ora che manca persino la carta da scrivere ed i libri, anche quando c’era LUI e la benzina costava meno dell’acqua minerale, ricordo dei pieni al SUV con meno di 4 euro!!
          riguardo le elezioni… facile vincere se decidi tu chi può votare o meno.

    • Gerardo

      In Venezuela piangono tutti, non solo i ricchi. Ormai bisogna sperare che solo un fulmine risolva la questione. E’ evidente che non conosci ne il Venezuela di prima ne tantomeno quello di oggi. Ti lascerei solo una settimana a Caracas per strada e poi vorrei sentire la tua versione del Venezuela di oggi.

  • BlackSail33

    Questo è il risultato di quando il popolo idiota ignorante mette il proprio futuro in mano a comunisti e sinistri vari. Ora ne pagano il prezzo. Quando queste bestie comuniste cominciano a parlare di giustizia sociale e uguaglianza e ci corri dietro sei fregato.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Anticomunista MA fan di Putin ex KGB?

  • Albert Nextein

    La gente ha eletto governi socialisti.
    Ora si tiene maduro e fa la fame.
    Si meritano quello che ora subiscono.
    Al 100%.
    Voglio proprio vedere , una volta che ne saranno usciti, se avranno ancora l’incoscienza e l’improntitudine di votare partiti che si rifanno a teorie di sinistra o catto-socialiste.
    Avanti così, ormai il venezuela è leggenda.

  • eusebio

    La malvagità dei rossi non ha fine.
    In Venezuela ci sono centinaia di migliaia di nostri connazionali che crepano di fame per colpa loro, mentre i nostri vogliono dare la cittadinanza ai loro amici negroni, tipo quelli di don Biancal’ano (per me glielo fanno rosso).
    Chiaramente a spese nostre.
    Il prossimo governo di destra deve procedere subito ad espulsioni da massa, effettuate con i militari fatti rientrare dall’estero e magari con l’appoggio delle forze speciali russe, che i terroristi islamici li sanno trattare.
    Poi ponti aerei per far rientrare i concittadini vittime del comunista Maduro, magari a spese della chiesa cattolica.

    • bruno

      I governi di destra in Italia fanno al massimo le nipoti di Mubarak o peggio perdono le guerre rimpiango la DC

  • Oraculus

    Ah!…i vecchi tempi quando per entrare in uno Stato diverso dal tuo occorrevano passaporto e visti di ingresso. A quei tempi i problemi di ogni paese si risolvevano…all’interno con le popolazioni che al limite si ribellavano e quando lo facevano giustiziavano i Maduro & Co. E’ dunque meglio ritornare al passato??…io credo definitivamente…SI’!!.

  • Andrea Marocco

    Fintanto che Maduro riuscirà ad avere dalla sua parte esercito e metà della popolazione…… può stare tranquillo, il potere non lo perderà.

  • bruno

    Mi riferivo a Mussolini e la seconda