090121-F-1234P-007

Usa, anche un cyber-attacco
autorizzerà il lancio di un’atomica

C’è una differenza sostanziale fra la vecchia e la nuova strategia nucleare proposta dall’amministrazione Trump. La bozza resa nota in questi giorni – che è ancora tale e che può essere modificata – possiede, infatti, una spina dorsale molto simile a quella della precedente presidenza, ma ha delle sue peculiarità che non possono essere sottovalutate. Una fra tutte, il cambiamento della tipologia di minacce che sono inserite nell’alveo di quelle che sono prevenibili attraverso la deterrenza nucleare. Finora, la logica è sempre stata quella dell’utilizzo di una bomba atomica come extrema ratio nell’ambito della prevenzione di un possibile attacco nucleare. Il concetto di deterrenza nasceva proprio dall’esigenza di assicurarsi la sicurezza del proprio territorio nazionale rispetto a possibili attacchi con quel tipo di armi. La nuova bozza invece modifica lo spettro di attacchi in cui rientra il concetto di deterrenza, affermando che tra le “circostanze estreme” che potrebbero autorizzare l’uso di armi nucleare vi sarebbero anche “ significativi attacchi strategici non-nucleari”, consistenti, secondo la definizione, anche in “attacchi agli Stati Uniti, alleati o alla popolazione civile o infrastrutture civili e attacchi a forze nucleari statunitensi o alleate, al loro comando e controllo, o alle capacità di avvertimento e valutazione degli attacchi”. Insomma, c’è un cambiamento radicale nella percezione del rischio strategico e gli Stati Uniti iniziano a considerare anche attacchi non nucleari alle infrastrutture civili come condizione che autorizza l’uso di un’arma atomica.

Dal punto di vista pratico, questa modifica potrebbe anche non essere fondamentale, trattandosi per ora di una bozza. Ma se il contenuto della bozza, almeno in questa parte, fosse confermato, ci troveremmo di fronte a un decisivo cambiamento di politica di deterrenza nucleare. Ad esempio, come suggerito dal New York Times, questa specificazione degli attacchi strategici non-nucleari come attacchi alle infrastrutture civili potrebbe tranquillamente essere tradotto nel fatto che il Pentagono ritenga un cyber-attacco di massa come una “circostanza estrema”. “Nel 2001, abbiamo lottato su come stabilire la deterrenza per il terrorismo perché i terroristi non hanno popolazioni o territorio da detenere. Il cyber pone un dilemma simile”, dice al NYT Kori Schake, funzionario del National Security Council e del dipartimento di Stato durante l’amministrazione Bush, e ora vicedirettore generale dell’International Institute for Strategic Studies di Londra. “Quindi, se il cyber può causare un malfunzionamento fisico delle grandi infrastrutture con conseguenti morti”, il Pentagono ha trovato un modo “per stabilire una dinamica deterrente”.

Che la cyber-war fosse diventata un problema di natura fondamentale per la sicurezza delle potenze mondiali, è ormai un dato acquisito da tempo. Basta ricordare cos’è successo recentemente con il malware Wannacry per comprendere le potenzialità distruttive di un “virus” iniettato nel sistema infrastrutturale di un Paese, così come nei sistemi delle maggiori aziende o asset di uno Stato. Gli stessi americani avevano progettato sotto l’amministrazione Obama il cosiddetto “Nitro Zeus”, il piano per un attacco cyber che avrebbe colpito massicciamente le infrastrutture dell’Iran in caso di mancato accordo sul nucleare. Il virus aveva l’obiettivo di colpire tutte le infrastrutture vitali del Paese, a partire da telecomunicazioni e rete elettrica, ed è stato abbandonato come progetto soltanto in seguito alla firma dell’accordo internazionale del cosiddetto 5+1. Negli ultimi anni, Russia, Cina e Corea del Nord sono state accusate molto spesso dagli Stati Uniti di aver intrapreso attacchi hacker contro le infrastrutture europee e americane o contro aziende di grandi dimensioni. Gli episodi sono stati parecchi, ma si parla di accuse volatili dal momento che si entra in una parte di internet talmente oscura dove anche l’intelligence di un Paese fatica a trovare l’origine di alcune ondate di attacchi. Ma resta il problema reale, e cioè che la cyber-war si è trasformata in una parte così importante del confronti fra Stati da diventare oggetto di risposta nucleare, da parte degli Stati Uniti, qualora ritengano che un attacco possa mettere k.o. le proprie infrastrutture nazionali. Il quinto dominio, dopo terra, mare, aria e spazio, sembra quindi diventare qualcosa di molto più concreto per il Pentagono. All’attacco informatico, si potrebbe rispondere con un attacco atomico.

  • i.v.l.c.1.a

    E poi i pazzi si troverebbero solamente in Korea del Nord o in altre nazioni non allineate con la NATO?
    E vai con le false flags in futuro, giusto per poter usare l’atomica e distruggere il mondo: che schifo di esseri umani che abitano in questo pianeta. La maggior parte della gente più psicopatica si trova purtroppo proprio negli USA. In nessun altra nazione come questa, ragazzini fanno stragi dentro le scuole con fucili o mitraliatrici uccidendo il loro coetanei e professori.

    • Drake

      … nessun’altra nazione ..

      • i.v.l.c.1.a

        succede anche in altre nazioni, specie quelle che permettono la vendita facile di armi da fuoco come la Finlandia, ma in ogni caso non con la frequenza con cui avviene negli USA. Non convieni, Anita Mueller?

        • Drake

          Mancava l’apostrofo.

          • Demy M

            Anita, routier….ma quanto caxxo di nomi usi, trolley senza rotelle??!!

          • Fulvio Maestrelli

            Drake è un troll.

          • i.v.l.c.1.a

            Beh, su questo ti do ragione, Aniten: con l’inderminativo e la parola successiva di genere femminile ci va proprio l’apostrofo: ora corrego il mio errore di distrazione…e dire che qua c’è molta gente che mette l’apostrofo anche con parole di genere maschile e nessuno ha mai detto niente al riguardo …

          • colzani

            vi manca il neurone.

          • Fulvio Maestrelli

            In Italia ci capiamo parlando italiano. Voi stranieri rovinate la bellezza della nostra antica lingua …

    • AlbertNola

      La Corea del Nord è una minaccia mortale, dev’essere distrutta con bombardamenti a tappeto. Non abbiamo tempo da perdere!

      • i.v.l.c.1.a

        Poi la respiri tu la nube radioattiva?

        • AlbertNola

          Le nostro bombe atomiche sono pulite (al neutrone), non sono sporche come quelle russo-cinesi.

          • i.v.l.c.1.a

            Non emmettono radiazioni ma solamente profumo di campi fioriti, vero?

  • Demy M

    Se un cyber-attacco venisse messo in atto da un gruppo terroristico posizionato ,- in quel momento-, in un Paese alleato e/o direttamente negli Usa, come reagirebbero gli americani?

    • i.v.l.c.1.a

      Sicuramente direbbero che sono stati i russi, i cinesi o i koreani, oppure direbbero semplicemente che è stata colpa di Putin.

      • Demy M

        Sicuramente Putin.

        • Fulvio Maestrelli

          Bravo Demy M

    • Bragadin a Famagosta

      bombarderebbero il Venezuela

      • Demy M

        Solo il Venezuela?

  • Tobi

    Lanceranno le bombe atomiche anche se si tratta di attacchi false flag (sotto falsa bandiera) come nel caso dell’11/09/2001, che ormai gli stessi cittadini americani riconoscono essere stato un inside job (lavoro interno), cioè quell’orrendo crimine che la cricca che comanda gli USA ha fatto contro l’America stessa per così ottenere il pretesto per poter iniziare la cosiddetta lotta al terrorismo con distruzione seriale di nazioni sovrane in medioriente (e non solo). E’ questa la nuova strategia USA? Non dissimile dalla vecchia.

  • Idleproc

    La questione di fondo è se i gestori del gioco, siano stupidi o non lo siano.
    E’ un ottimo terreno per false flag, scarico di responsabilità per deficenze sistemiche con componenti dolose o strutturali anche inevitabili dal livello di complessità associato all’irrazionalità della gestione che è una delle conseguenze delle politiche ecnomiche globali degli ultimi decenni e del fattore “caso”.

    Partendo dal presupposto che non siano stupidi, la conseguenza è che si mantengono aperta l’opzione di inventarsi di sana pianta un casus belli con relativa propaganda di contorno e gli altri si adegueranno di conseguenza.
    Vista la dinamica complessiva se non si inverte l tendenza, non finirà bene, compresi i globalisti che pensano di controllare e gestire un gioco sul quale non hanno, per motivi sistemici, nessun controllo.

    • Drake

      Comunque ci sono solo due nazioni che possono senza preavviso eliminare tutte le altre.

      • i.v.l.c.1.a

        Eh, Anita, e invece non dovrebbe esserci neanche una nazione che possieda l’atomica …

        • Fulvio Maestrelli

          Come si può disarmare quando Russia, Cina, e Pakistan hanno tutti questi testate? E ONU non conosce quante testate nucleari ci sono in Iran. Sono stimate piu’ di 500 testate nucleari iraniane puntate su Israele …https://uploads.disquscdn.com/images/8b06df0da2337b088ee928d681b817d2bee68c43267ee51f53bf97a389239acb.gif

          • alberto_his

            ONU conosce il numero di testate nucleari iraniane: zero! Il tuo stesso grafico smentisce la tua ultima affermazione, già assurda perché non spiega che senso avrebbe puntare ben 500 testate contro un territorio minuscolo (e nemmeno uniformemente abitato) come Israele

          • Fulvio Maestrelli

            Perche’ solo Iran tiene nascoste armi nucleari e Iran solo vuole distrugere Israele.

          • i.v.l.c.1.a

            Anita Mueller: tu non sei una persona sana mentalmente, te ne rendi conto oppure no?

          • Mario Bianchi

            Sarete distrutti non temere. le tue paure sono giustificate.

          • cir

            e sarebbe una bellissima cosa ! 10.milioni di cacche messe a tacere per sempre !!

          • i.v.l.c.1.a

            Ti dai pure i mi piaci da solo? Chissà cos’altro fai da solo…
            “Sono stimate piu’ di 500 testate nucleari iraniane puntate su Israele” : “stimate” non mi sembra una cosa certa, proprio tu che vivi di grafici e statistiche, Anito Mueller.

        • Divoll79

          Il problema nasce, se tutti si disarmano, tranne un paio di stati…

          • i.v.l.c.1.a

            Infatti dovrebbero disarmarsi tutti quanti.

      • Demy M

        Usisraele.

        • cir

          fammi sognare!!!

        • Fulvio Maestrelli

          teoria del complotto da Wikipedia:

          1 Non è sostenuta da prove sufficienti.
          2 È formulata in modo tale da essere non verificabile.
          3 È complessa in maniera implausibile.

          Usisraele???

      • Zeneize

        Nessuno ti ha chiesto di dire altre cretinate, Anita.

      • colzani

        Israele e…?

        • Fulvio Maestrelli

          Israele difende da minaccia di testate nucleari di Iran e terrorismo di Hezbollah e Hamas …

          • i.v.l.c.1.a

            Ora ti dai pure un like a te stesso? Non ti vergogni?

          • Antonello

            Lo faceva anche Anita….

          • i.v.l.c.1.a

            E infatti secondo me si tratta della stessa persona, anzi dello stesso troll!

          • cir

            israele va incenerito e disinfettato !

        • Demy M

          e…..i fratelli per la guerra a stelle e stracci.

  • gianrico

    Tutte sparate per mostrare i muscoli.Al momento opportuno vedrete che riacquisteranno la saggezza.

    • cir

      la saggezza dell’ umanita’ verra’ solo quando israele sara’ rasa al suolo , calcificata e derattilizzata. Nessun sopravissuto dovra’ raccontare le solite fandonie che ci opprimono costantemente .

      • Fulvio Maestrelli

        Cosi’ parla anche ayatollah. Cosi’ parlava anche Hitler. Tu fai conoscere a tutti chi sei …

  • Roberto Deroberti

    Pazzi,Bugiardi,Assassini,Criminali,Psicopatici burattini dei sionisti di Wall Street.

    • AlbertNola

      Ama i sionisti come te stesso.

  • Bragadin a Famagosta

    siamo già alla minaccia preventiva?

    • Demy M

      Atteggiamento di ricatto e mafiosità tipico dei criminali.

      • Fulvio Maestrelli

        I USA ogni giorno perde miliardi a causa di attacchi di informatici russi e iraniani … Questi attacchi uccidono milioni di persone e creano poverta’. Tu dici di non sapere ma tu sai…

  • Bragadin a Famagosta

    Vorrei vedere un bel grafico di chi ha la bomba e come usarla..spero arrivi Anita Mueller.

    ;-))))

    • colzani

      siamo autorizzati a bombardare israele ogni volta che i suoi sayanim mueller scoreggiano sui forum italiani?

      • Fulvio Maestrelli

        Anche tu ti dici italiano ma ti nascondi dietro vestito di ayatollah …

      • Demy M

        No, anche perchè si creerebbe il golfo di israele, e non è il caso cambiare la geografia.

    • i.v.l.c.1.a

      In effetti Anita sta gia scrivendo con altri nicknames (come “Drake”), ma dopo le giuste critiche che ha ricevuto ora la tipa ci va un po’ cauta prima di postare vecchi grafici d’archivio stra-usati.

  • agosvac

    Non credo proprio che gli USA potrebbero reagire ad un Cyber attacco usando le bombette atomiche che hanno in gran numero, perché il giorno in cui qualcuna scoppiasse dove non dovrebbe due o tre secondi dopo gli USA sarebbero completamente distrutti da altrettanti missili nucleari ipersonici!!! Il bello dell’armamento nucleare è che nessuno lo può usare senza essere automaticamente distrutto. Dico “automaticamente” perché esistono sistemi , appunto automatici, che risponderebbero anche senza un imput umano. Qualcuno de “gli occhi della guerra” ne ha parlato abbondantemente: tutti i Paesi che hanno un notevole arsenale nucleare hanno dei sistemi in grado di reagire anche ad una distruzione umana totale. Che senso ha cominciare quando si sa già che si sarebbe distrutti???

    • Demy M

      Domanda da rivolgere agli Usa.

      • Divoll79

        Domanda da rivolgere a chi gli USA li usa e se ne frega se vengono distrutti…