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Un orologiaio di Nicosia rivela il fallimento dell’Europa

Il dedalo di strade compreso tra la via Eleftherias e il checkpoint di Ledra Street, a Nicosia, colpisce soprattutto per la desolazione che caratterizza gli edifici, il selciato, le mura sovrastate dal filo spinato, per lo stato di evidente abbandono in cui versano i vecchi negozi e le abitazioni fatiscenti situate a pochi passi dalla Green Line, il confine tra la Repubblica di Cipro e Cipro Nord, tracciato nel 1964 dagli inglesi con una penna a inchiostro verde.

Attraversando queste viuzze, specialmente la mattina presto o nel tardo pomeriggio, poco prima dell’imbrunire, si sperimenta una peculiare sensazione di sospensione, di assenza, come se il viandante venisse gradualmente catapultato in un’altra dimensione, in un’epoca remota e insieme straordinariamente vicina. La sensazione si acuisce quando si giunge nei pressi della zona presidiata dai peacekeepers, le forze delle Nazioni Unite che arrivarono sull’isola più di cinquant’anni fa, nel lontano 1964, nel momento culminante degli scontri interetnici tra greco-ciprioti e turco-ciprioti che condussero alla suddivisione di Cipro in due entità ben distinte: a sud la Repubblica di Cipro, una nazione appartenente all’Unione Europea e abitata da una popolazione a maggioranza ortodossa che parla il greco, a nord la Repubblica Turca di Cipro del Nord, uno stato autoproclamatosi nel 1983 – nove anni dopo l’invasione turca del 1974, che certificò la separazione dell’isola – e formalmente non riconosciuto da nessun’altra nazione, ad eccezione della Turchia.

Da allora si è ripetutamente cercato di completare il processo di riunificazione dell’isola, ma tutti i tentativi si sono invariabilmente risolti in miseri fallimenti. L’ultimo risale soltanto a pochi mesi fa, in occasione dei colloqui di Crans-Montana (Svizzera), quando l’ennesimo tentativo di giungere a un risultato concreto è naufragato sotto gli occhi di Antonio Gutierres, segretario generale delle Nazioni Unite.

Tutto ciò ha generato una percepibile sfiducia nei confronti dell’Onu e delle istituzioni comunitarie, nei confronti della stessa Unione europea, verso la quale molti greco-ciprioti sembrano nutrire sentimenti ben poco amichevoli, in qualche caso persino apertamente ostili. Uno di questi è Haig Indjirdjian, un anziano riparatore di orologi che lavora a pochi passi dalla Green Line e dal checkpoint di Ledra Street, uno dei sette punti d’accesso che collegano le due anime di Cipro, quella greca e quella turca. Al vecchio orologiaio, che per una vita intera ha spostato lancette avanti e indietro, strofinandole e dedicandovi grandi cure, abbiamo chiesto come si sarebbe comportato con la lancetta per lui più importante, quella che scandisce la storia recente dell’isola di Cipro.

“Se potessi riportare indietro le lancette del tempo, certamente le fermerei al periodo in cui la Repubblica di Cipro non era ancora parte integrante dell’Unione europea – afferma con convinzione l’anziano orologiaio; – Unendoci all’Europa abbiamo perso la nostra identità, la nostra cultura, abbiamo perso i nostri soldi e i nostri risparmi. Io mi considero soltanto cipriota: dell’Europa non mi importa nulla”.

In seguito agli scontri interetnici e alla susseguente separazione dell’isola, il signor Indjirdjian è stato costretto a chiudere il proprio negozio e a trasferirsi altrove, più a sud, nelle immediate adiacenze della zona cuscinetto controllata dalle Nazioni Unite. Al posto del suo vecchio negozio, in questo momento, si trovano gli uffici della polizia e dell’esercito greco-cipriota, dove i funzionari controllano i passaporti di chi desidera transitare tra Cipro Nord e la Repubblica di Cipro.

In quella stessa zona, a cavallo tra le due postazioni di controllo – quella greco-cipriota e quella turco-cipriota -, ogni sabato mattina si riuniscono i volontari di “Unite Cyprus Now”, un gruppo animato dal desiderio di “connettere i ciprioti attraverso la ricerca della verità, costruendo empatia, rispettando la diversità e rinforzando la solidarietà, promuovendo un futuro comune”. Indipendentemente dall’entusiasmo dei volontari, i nodi irrisolti tra le due parti rimangono ancora troppo numerosi per poter sperare in una rapida riunificazione di Cipro: uno dei più evidenti è rappresentato dalla presenza dell’esercito turco sull’isola, un tema discusso anche a Crans-Montana tra i due leader ciprioti, Mustafa Akinci (il presidente turco-cipriota) e Nicos Anastasiades (presidente della Repubblica di Cipro).

Un altro punto controverso è la ripartizione del potere: nonostante rappresentino soltanto il 18% dell’intera popolazione di Cipro, i turco-ciprioti desiderano gli stessi poteri dei greco-ciprioti, ossia il 77% degli abitanti dell’isola (il restante 5% è composto da alcune minoranze, come gli armeni). Prima di Crans-Montana, un altro tentativo di riunificazione era fallito nel 2004, quando il piano dell’ex segretario generale Kofi Annan venne sottoposto al giudizio degli isolani.

Il 65% dei turco-ciprioti votò a favore della riunificazione, mentre un’alta percentuale di greco-ciprioti – il 74% – si espresse in senso negativo. In totale, il piano di Kofi Annan fu accolto negativamente dal 66.7% dei votanti, un risultato che portò a un altro cocente fallimento. Qualche settimana fa, in occasione della sua (storica) visita in Grecia, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che la Turchia spera di giungere a “una soluzione equa e praticabile” per la disputa di Cipro. “Quando la Turchia e i turco-ciprioti parlano di una soluzione equa, essi intendono che i turco-ciprioti non dovrebbero essere considerati una minoranza, ma un partner alla pari – ci spiega Gallia Lindestrauss, research fellow all’Institute for National Security Studies in Israele; – Naturalmente, a causa della loro inferiorità numerica, questa è in qualche modo una sfida, ma bisogna considerare anche altre variabili. Va sottolineato che mentre il numero dei turco-ciprioti è inferiore a quello dei greco-ciprioti, se si guarda al quadro più ampio, l’asimmetria di dimensioni tra Grecia e Turchia contribuisce in qualche modo a controbilanciare questa apparente debolezza dei ciprioti di origine turca”.

Tra i dossier condivisi da Grecia e Turchia, oltre alla comune lotta all’immigrazione clandestina e ad alcune dispute minori nel mar Egeo – come quella relativa all’isola di Kardak, un isolotto di 40 ettari rivendicato da entrambe le nazioni – il più significativo è proprio quello relativo alla riunificazione di Cipro, continuamente fallita nonostante la mediazione dell’Onu.

“Il fatto che i colloqui di Crans-Montana non abbiano condotto a nessun risultato – prosegue Gallia Lindestrauss – è sembrato ad alcuni commentatori come un’indicazione che una Cipro federale non rappresenti più un’opzione praticabile. Dopo ulteriori riflessioni, le due parti potrebbero giungere a una conclusione di questo genere: la soluzione di una Cipro federale racchiude in sé degli evidenti problemi, ma le altre opzioni sarebbero anche peggiori”.

Le Nazioni Unite, da parte loro, continuano a parlare di una “soluzione possibile”, a patto che le due parti dimostrino una condivisa volontà politica. Secondo Aleem Siddique, portavoce delle Nazioni Unite a Cipro, “il Segretario Gutierres ha invitato i due leader ciprioti a riflettere sull’esito della conferenza di Crans-Montana, in modo tale da decidere quale sia la via migliore da seguire. L’Onu, in ogni caso, è pronta ad assistere entrambe le parti”.

Nei dintorni del negozio del vecchio orologiaio, nel cuore di Nicosia, l’oscurità cala con sorprendente rapidità, come se avesse fretta di occultare gli edifici in rovina, il filo spinato e la sbiadita bandiera delle Nazioni Unite che sventola al di sopra della zona cuscinetto presidiata dai peacekeepers. Il vecchio commerciante ci saluta con un sorriso e una stretta di mano, un’espressione sorniona dipinta sul volto brunito dal sole. “Sei fortunato, perché hai ancora la possibilità di decidere come spendere il tuo futuro – ci dice l’orologiaio congedandoci – Dovrai soltanto decidere se lo trascorrerai lavorando per gli altri, o se lavorerai solo per te stesso”.

  • venzan

    L’Europa unita funziona solo se è in mano ai popoli, e non alla massoneria finanzairia americana come lo è attualmente.

  • Luigi Biasini

    Tralasciando il dettaglio, non da poco, dell’interferenza turca per ovvi motivi politico-militari,
    a mio parere la sola formula che potrebbe funzionare è “cooperazione” , economica e politica tra le parti. L’unità per l’unità non funziona se ci sono etnie dalla mentalità e costumi così diversi.
    Meno che mai funzionerebbe una moneta comune come abbiamo fatto in Europa con l’euro.
    Per potersi realizzare, l’unità dovrebbe essere sentita in larga maggioranza da entrambe le parti.
    I popoli possono anche maturare ma occorrono generazioni su generazioni.
    Non ci sarebbe poi tanto da meravigliarsi se si considera che, al di là dei progressi tecnologici e organizzativi, i problemi sostanziali di convivenza tra privati cittadini e tra popolazioni sono ancora gli stessi che l’uomo aveva nell’antichità.

    • AlbertNola

      Capito niente.

      • Luigi Biasini

        Dici? Bene, allora se gentilmente vuoi spiegarmela tu che hai capito tutto, aspetto volentieri.

        • AlbertNola

          Subito. “I popoli possono anche maturare ma occorrono generazioni su generazioni. Non ci sarebbe poi tanto da meravigliarsi se si considera che, al di là dei progressi tecnologici e organizzativi, i problemi sostanziali di convivenza tra privati cittadini e tra popolazioni sono ancora gli stessi che l’uomo aveva nell’antichità.” L’antichità non c’entra assolutamente nulla, quanto per incominciare. Il punto centrale, l’unico problema è la religione: i turchi sono islamici, barbari guerrafondai di natura (è dal 29 maggio 1453 che rompono le scatole e minacciano noi cristiani!). Il progresso economico, tecnologico, aiuta poco quando hai a che fare con musulmani.

          • Luigi Biasini

            Beh, Alberto, è la stessa cosa che penso anch’io, solo che sono stato meno diretto e un po’ più sul generale scrivendo “etnie dalla mentalità e costumi così diversi”.
            A questo va inoltre aggiunto l’interesse della Turchia a mantenere viva ed a fomentare l’insofferenza fra le etnie.
            Tieni comunque conto che le isofferenze tra etnie ci sono sempre state anche dove non c’è di mezzo l’ISLAM.

  • best67

    solo i pidioti credono ancora nell’ue perché dopo la dipartita dell’urss gli mancava una “entità superiore”!

    • cir

      L’ europa unita serve solo alla finanza internazionale e alle multinazionali.
      Hanno bisogno di un solo interlocutore che dica si per tutti i 500 milioni di abitanti. tutti devono adeguarsi alla volonta’ degli dei. ..
      La ricchezza inestimabile dell’ EUROPA sta nella differenza enorme fra i vari popoli . lingue , usi e costumi diversi, abitudini e cucine eterogenee , musiche e balli diversi , abbigliamenti e abitudini diverse hanno forgiato i popoli europei .
      I soliti noti , padroni delle multinazionale e delle finanze li ritengono ostacoli al loro becero progetto . chi ama i proprii figli e i popoli combattera’ sempre questo progetto assurdo .

      • virgilio

        l’europa deve mangiare McDonald’s bere Coca-Cola e ballare il country!!

        • cir

          eppure tantissimi giovani sbavano per il pollo fritto , coca cola , MacDonald,…tutta importazione yankee..

          • virgilio

            si e vero ed e questa la vera miseria!!

          • AlbertNola

            Solo cucina croata. Punto!

      • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

        Cosa facciamo? Abbracciamo un paese povero come la Russia, e anche per vivere meno? https://uploads.disquscdn.com/images/f0e349addfd4e78a57cdfab25c4cb32a84227f5ff271e0ae2aa55e8a2eebab86.png

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
  • Antonello

    Lo disse anche Monti, “la crisi, specialmente gravi e conclamate fanno fare passi avanti all Europa, servono a far cessioni della sovranita’”, A parer mio finira’ in un altra guerra e ben peggiore delle prime 2, e il motivo cosi’ come i fautori saranno sempre gli stessi, questa volta ci sara’ pure il fattore religioso….

    • best67

      ora c’è gente,tra cui il solito utile i()a,l’insaccato felsineo,che stanno rilanciando l’idea dell’esercito europeo (con la germania che ne vorrebbe il comando)!se c’è una cosa che invece dobbiamo tenerci ben strette,sono proprio le nostre forze armate,perché il rischio di una guerra d’indipendenza dall’europa,è molto alto!

      • Antonello

        Io capii che qualcosa non andava da quando eliminarono la leva obbligatoria…

    • cir

      e si Monti e’ un esperto !!! della banda dei soliti usurai della moneta..

      La moneta . cosa e’ ???

      All’ alba del medioevo, era consuetudine dei signori, o feudatari pagare i soldati con beni tangibili , sovente era il sale una merce ambita e preziosa. Vennero chiamati salariati quelli che ricevevano questo prodotto in cambio di prestazioni o beni equivalenti . Per equivalenti piu’ consistenti avvenivano gli scambi in metallo prezioso , oro , argento , rame…Questi beni venivano custoditi in sicuri e ben protetti locali , un banco apposito gestito da un ” fiduciario” …una specie di banco dei pegni. Per le transazioni economiche i signori prelevavano la quantita’ necessaria di metallo prezioso e soddisfavano le loro necesita’. Era scomodo , ma se un candelabro d’ argento valeva come due vacche, era per sempre uno scambio alla pari. Piu’ difficile comperare una pecora o due polli .Il problema venne risolto dal ” fiduciario ” il quale suggeri’ di non prelevare un candelabro o un piatto d’ oro , ma il suo valore o una parte di esso scritto dal fiduciario su un pezzo di carta con tanto di firma del gestore dei beni . Una nota emessa dal banco ( che poi venne chiamata banconota ) chiunque si fosse presentato al banco con quella nota avrebbe potuto scambiarla con il candelabro o simile..comodissimo ed evitava eventuale furti .

      Il gestore ( sempre lui ) invento’ anche il prestito del candelabro , a fronte di un piccolo interesse annuo . il bene il candelabro era la garanzia intrinseca del suo valore , e non andava perso o deprezzato . decise ( il solito gestore con la sua combricola dal naso grosso ) di non prestare il candelabro , ma la nota di banco corrisponente al suo valore.

      Sempre a fronte di un interesse annuo .Scopri’ che un candelabro puo’ essere prestato ad un solo individuo per volta , ma la nota di banco corrispondente al suo valore puo’ essere prodotta all infinito , l ‘importante e’ che nessuno venga mai a ritirare i candelabri corrispondenti , poiche’ non esistono .Sara’ cura dei soliti noti fare in modo che nessuno reclami il bene corrispondente , ma sia sempre in debito con gli interessi , l’usura eterna.

      • Raoul Pontalti

        Ma come si fa a massacrare la storia economica in questo modo? La moneta era nota fin dall’antichità (Erodoto ne attribuisce la paternità a un re di Lidia che coniò una moneta costituita da una lega di oro e argento denominata elettro e la cosa è attestata con sicurezza nel VI secolo a.C.) e si basava sul valore intrinseco del metallo di cui era costituita (anche se il buon Creso, altro re di Lidia, famoso per la leggenda secondo la quale avrebbe trasformato in oro tutto quanto toccava, si divertiva ad aggiugere più argento e a sostituire l’oro con il rame…) e svolgeva già allora le funzioni ancor oggi note e utilizzate di unità di conto, di mezzo di pagamento e di riserva di valore. All’alba del medio evo non esistevano i feudatari e dunque il feudalesimo: bisognerà attendere l’epoca carolingia che pertiene sempre all’alto medio evo ma non ne costituisce affatto l’alba bensì il mattino inoltrato. Nel tardo medio evo i banchieri fiorentini escogitano la nota di banco antesignana delle banconote per evitare ai commercianti di dover trasportare monete metalliche (pesanti…) e subire furti e rapine. Il salario nel senso di razione di sale era un complemento in natura della retribuzione del soldato (così detto proprio perché riceveva il soldo (solidus) moneta ronana di varie epoche e conseguentemente di diverso valore) già in epoca romana poi divenuto in economia sinonimo di retribuzione tout-court. La menata del candelabro può essere meglio riferita alla situazione del tardo 700 (medio evo già finito da un pezzo) allorché i bancheri europei si divertivano a stampare carta moneta senza il sottostante deposito in oro, oppure più recentemente alla cartolarizazione dei certificati immobiliari alla base della bolla USA che ha innescato la crisi internazionale da cui noi italiani stiamo uscendo oggi con fatica. L’usura è tutt’altra cosa e condannata da tutte le religioni abramitiche (ebraica cristiana e islamica) anche se gli ebrei sono moralmente autorizzati a praticarla nei confronti dei non ebrei.

        • cir

          cagati in bocca , pico de paperis..

          • Raoul Pontalti

            Questo lo lascio fare a te che sei un coniglio…PS: tecnicamente: consulta la voce ciecotrofia nei lagomorfi.

          • cir

            ti sei mai chiesto perche’ tutti ridono di te ??

          • Raoul Pontalti

            perché sono simpatico…

          • best67

            peccato che non sei di pezza!al “muppet show” facevi un figurone!

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Sono ovunque, i vigliacchetti …

          • best67

            ??? posso capire un filo-turco,ma una filo-turca..!

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Lo stai dimostrando, il vigliacchetto, attribuendo alle persone caratteristiche che non puoi conoscere … e che quindi SAI INVENTATE …

          • best67

            pensa alle tue caratteristiche di “turca”!

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Non ti va che si dice la verità circa i tuoi beniamini … non ti va proprio.

          • best67

            ????

          • AlbertNola

            cir è buono… lo dà a tutti.

        • cir

          ora capisco perche’ a Trento quando sentono il tuo nome si mettono tutti a ridere a crepapelle !!!

        • cir

          allora e’ vero . sei scemo !

        • cir

          stai abusando della democrazia e del diritto della parola . Vergognati!

          • Raoul Pontalti

            Solo perché dimostro che sei un somaro destricolo che pilucca malamente da Wikipedia e dagli schifosissimi siti destricoli?

          • cir

            tu non sei quello che ti hanno cacciato da AN ???

          • Raoul Pontalti

            Erri non sapendo di errare. Io non fu mai cacciato da nessun organismo di cui abbia fatto parte, solo quasi 50 anni fa mi fu fatto capire dall’assistente ecclesiatisco dell’ ASCI TN5 (scout cattolici per capirci) che non ero gradito in quanto appunto fascista. Espulso mai! Io rimasi in AN sino alla fine, solo non entrai nel Partito del Ladri in cui AN dallo svenditore della casa di Montecarlo fu fatta conflluire.

        • cir

          ma ti rendi conto che straparli sempre ????????

          • Raoul Pontalti

            Invece di insultare prova a confutare ciò che ho scritto punto per punto e citando le fonti.

          • cir

            cagati addosso . sei penoso , inutile , arrogante , polemico per il piacere di esserlo , sei senza amici .

          • Raoul Pontalti

            Ma perchè attribuisci a me la tua condizione di reietto e senza amici?

        • cir

          ma vai affanculo !!

        • AlbertNola

          cir ha 6 laure in economia e finanza.

      • Antonello

        Signoraggio….

  • Raoul Pontalti

    Certamente uno che si chiama Haig Indjirdjian (con nome e cognome tipicamente armeni) è sicuramente rappresentativo della tadizione e cultura cipriote, come da noi sarebbe tipico rappresentante della culturata e tradizione italiane un falegname della Val Passiria di nome Wolfgang Tschurtschenthaler. In realtà Cipro greca e la Grecia sono entrate nella UE facendo carte false e poi hanno pagato conti salati pur di restarvi e con l’euro perché sanno benissimo che solo la UE salva i due paesi dalle mire turche. Poi entrambe hanno fatto le bizze e per a questione della riunificazione hanno proseguito con cappelle e boiate pari solo a quella che determinò l’invasione turca dell’isola nel 1974. Con l’uscita del Regno Unito dalla UE Cipro avrà due tutori (per trattati sottoscritti a suo tempo) extra UE: GB appunto e la Turchia, una prospettiva non proprio allegra. E’ bene dunque che si pervenga al più presto alla riunificazione, già votata dai turcociprioti, con l’adesione anche dei grecociprioti e su di una base di parità (viste le porcate dei greci e dei grecociprioti commesse dall’indipendenza dell’isola sino all’invasione turca e causa appunto dell’invasione stessa). Non esce Cipro dalla UE, sarebbe la sua fine definitiva, con buona pace dell’armeno arteriosclerotico.

    • best67

      i turco ciprioti,non producono nulla!la turchia,dimostrazione che delle risoluzioni delle n.u. se ne possono fregare tutti,oltre ad occupare illegalmente il territorio di un paese sovrano,ne ha anche alterato l’etnicità,importando in loco,turchi dell’anatolia che di cipriota non avevano nulla,atteso che i turchi nell’isola sono arrivati dopo l’occupazione del 1571!le porcate turche contro greci,e non islamici in genere sono secolari,anzi millenarie!mentre i greco ciprioti,nel loro territorio,stanno facendo pace col passato,anche facendo luce sui turco ciprioti uccisi da loro,facendo scoprire anche quelli finiti in fosse comuni,al nord turco tutto tace!così come,dopo più di 40 anni,nulla si sa dei prigionieri greco-ciprioti in mani turche,mai rilasciati!recentemente il sultano del menga, ha manifestato l’intenzione di ricucire lo strappo con la ue,cosa che difficilmente avverrà, visto che dopo il fallito golpe,la turchia ha dimostrato che non può stare ne nella uè (con tutti i suoi difetti) ne in nessun altro contesto civile internazionale!vista la sua ambigua condotta,farebbero bene a mollarla Usa e Nato

      • Raoul Pontalti

        Quando non si conosce la storia e si ragiona per schemi manichei precostituiti…I turcociprioti non hnno nulla da produrre se non quello che già producono: qualche prodotto agricolo (come il vino che vendono ai turisti occidentali), servizi turistici (eccellenti e lo dico per averli provati) e…servizi di riciclaggio di denaro di dubbia origine e provenienza. L’invasione turca del 1974 i greci se la sono pervicacemente procurata grazie ad un impernazionalismo cretino attuato in violazione dei trattati sottoscritti e la Turchia è intervenuta sulla base dei trattati e la Gran Bretagna (altro paese garante di Cipro) non ha avuto nulla da obiettare (e nemmeno gli USA dominus della NATO cui appartengono sia GR che TR ma non CY).

        • best67

          i trattati firmati oltre all’intervento armato,predevano pure la deportazione di popolazioni,e la soppressione di prigionieri?alla faccia della convezione di ginevra (e delle n.u.)!

          • Raoul Pontalti

            Anche l’intervento armato ovviamente a tutela dello status quo e della minoranza turca. Non vi fu deportazione ma da entrambe le parti spostamenti di popolazione sia pure “indotti” (160.000 greco ciprioti andarono a sud e 45000 turco ciprioti nel senso inverso). Vi furono eccessi da ambo le parti, ma non stragi deliberate. Chi semina vento raccoglie tempesta: il regime dei colonnelli greci aveva organizzato con i destricoli locali l’annessione alla Grecia dell’intera isola, il risultato lo vediamo ancor oggi. Ripeto: la storia bisogna conoscerla.

          • best67

            e tu ovviamente la storia la conosci pochissimo!i turchi quanto a barbarie non sono secondi a nessuno!in passato come in tempi più recenti!i turchi giunsero a cipro nel 1571 imponendosi ai locali come dominatori ai locali,che erano però già sotto il dominio veneziano!veneziani che avevano trattato locali da sudditi si,ma non da schiavi infedeli come i turchi fecero!i turchi applicarono ai ciprioti alla lettera le discriminazioni previste dall’islamismo per i non mussulmani!chiese requisite per diventare moschee,o private delle campane se rimaste al culto cristiano!cristiani obbligati a scendere da cavallo se incontrano un islamico.bambini cristiani sottratti alle loro famiglie per farli diventare fanatici giannizzeri,col resto di tasse esose,frustate,schiavitù, impalamenti e decapitazioni! persino nelle decapitazioni i cristiani erano discriminati ,in quanto la testa mozzata,da legge,ai cristiani andava appoggiata in mezzo alle gambe mentre agli lasciata vicino al tronco!gli oltre 300 anni di vessazioni ottomane hanno lasciato il segno sui ciprioti,non venendo mitigate dal dominio inglese fino all’indipendenza!guarda che anche la turchia è una semi dittatura (erdogan docet)!i militari golpisti volevano solo ottemperare al dettato kemaliano di “custodi della laicità”!laicità compromessa da erdogan!

          • Raoul Pontalti

            Piantala di leggere la vieta propaganda dei bizantini prima, dei papalini poi, del Veneziani, etc. riportata oggi acriticamente e con intenti islamofobi sui siti destricoli . Cipro come tu stesso riconosci era sotto i Veneziani: a quale titolo? di ruberia! E perché allora non avrrrbbero potuto i Turchi ottomani fare lo stesso e “arrubarsi” Cipro? Considerandosi eredi di quell’impero bizantino che avevano sconfitto e di cui avevano anche preso la capitale facendola propria capitale? Cipro fu “arrubata” proprio dagli occidentali arroganti all’impero bizantino, ché le crociate servivano per fregare i bizantini non i musulmani, arabi o turchi che fossero, e l’sola fu poi compravenduta ignobilmente con i relativi abitanti sempre tra occidentali fino addirittura alla circonvenzione d’incapace da parte veneziana nei confronti della vedova dell’ultimo dei Lusignano. E per fortuna che i Turchi trasformarono le chiese (non tutte purtroppo…) in moschee! Ce le hanno preservate quelle gotiche fiamminghe dei Lusignano addirittura nel loro stile originario senza suprfetazioni successive (in particolari barocche come spesso in Europa in ispecie in quella cattolica). Restando alle questioni odierne: tutta responsabilitaà dei destricoli golpisti (regime dei colonnelli) che pensarono di annettere l’intera Cipro alla Grecia sottovalutando la reazione Turca che quando si manifestò provocò proprio la caduta del regime che si spacciava per patriottico ed era solo patriottardo (idem per i golpisti argentini che segnarono la propria fine con la stupida guerra delle Isola Maluine sittolvalutando la reazione britannica). Da rilevvare che i guerrafondai greci, prese subito delle batoste dai Turchi (ma’ sti fessacchiorri si erano scordati la fine che aveva fatto l’impero bizantino e il periodo di sudditanza della Greciaa ll’impero ottomano?), si guardarono bene dal proseguire, lasciarono che i Turchi facessero di Cipro ciò che volevano e come detto il regime militare capitolò e cedette la mano ai civili. Avevano illuso i greci e i grecociprioti i miltardestricoli e ottnnero il proprio suicidio politico e la condanna di mezza Cipro alla sudditanza turca. ROBA PROPRIO DA DESTRICOLI COME SEMPRE!

          • best67

            detto da un sedicente,diciassettente professo fascista,filo-turco (e magari caxatore alla turca!) che fa discorsi da sapientone dei centri asociali,definendosi pure cattolico “tradizionalista(sic)”!prima ancora che “bizantino/a” (concetto astratto ai diretti interessati,che come diceva Ostrogorsky,furono fino all’ultimo giorno “romani d’oriente”,quindi nemmeno greci,se non di lingua),cipro fu greca,per popolazione e cultura!estranei furono e gli occidentali giunti dopo (crociati,veneziani),e i tuoi amici turchi!al di la delle colpe della giunta militare greca (ricordati che anche la turchia era ed è una semi-dittatura,e col sedicente sultano sta peggiorando),il guaio principale di cipro,fu “perdere” l’arcivescovo Makarios,che per quanto greco e culturalmente favorevole all’unione con la grecia,mantenne cipro indipendente e distante da oriente e occidente (leggasi i 2 blocchi che si facevano la “guerra fredda”) diventando addirittura un riferimento per i paesi non allineati!la turchia,intervenuta in massa,affrontò solo l’esiguo esercito (e le forze di polizia) greco cipriote ma non l’esercito greco (anche se qualche unità greca era a cipro) che avrebbe potuto agire sul fronte della tracia,ma che sicuramente ne fu impedito dai soliti americani!anche i britannici che (da akrotiry e dekani) sarebbero voluti intervenire per bloccare il secondo sbarco turco,furono fermati dagli Usa!all’epoca della “guerra fredda” la turchia,era troppo importante per gli Usa e la Nato,e così se ne tollerò il criminale comportamento,visto che i paesi non occidentali possono pure fregarsene delle risoluzioni Onu (che condannò e l’aggressione a cipro,e l’occupazione di parte dell’isola)!ma la grecia,dopo 400 anni di occupazione turco-islamica,non ha riconquistato l’indipendenza con le sue forze (e l’aiuto di francia ed inghilterra)?l’italia,non è forse riuscita a battere la turchia,strappandole la libia,le isole del dodecanneso e forzando,parzialmente,lo stretto dei dardanelli (cosa che non riuscì alla blasonata royal navy pochi anni dopo)?negli anni 80/90 migliaia di turchi,si radunarono nella tracia “invocando” la guerra contro la bulgaria,perché la stessa “bistrattava” la comunità turca in loco (ai bambini non potevano essere dati nomi turchi e nemmeno potevano essere circoncisi),come è andata a finire?la bulgaria sta ancora aspettando!basti pensare a cosa è successo in siria!dopo aver creato un pericolosissimo precedente (un aereo di un paese contro il quale non si è guerra ,viene colpito su un paese terzo ed abbattuto),il “sultaano” si è ridotto a baciare le terga del “cristiano” putin,per vendergli un po di insalata e comprargli un po di missili! addirittura,per paura di non riuscire a gestire la situazione in siria,la turchia ha rinunciato di fatto a quella porzioncina di territorio siriano su cui sorgeva il mausoleo del nonno del fondatore della dinastia ottomana e che godeva della extraterritorialità,venendo meno pure al precetto islamico della iviolabilità della sepoltura!ma come si fa ad estimare certi islamici,che al di la del paventato “machismo” (2,3,4 mogli) si fanno il servizio tra di loro,coinvolgendo anche chi va in vacanza da loro?