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L’Ucraina pensa a una base navale
con l’appoggio degli Stati Uniti

L’Ucraina è pronta a realizzare una base navale strategica sul Mar d’Azov, ma l’ultima parola spetta al Pentagono: se gli americani intenderanno concedere davvero ulteriori forniture militari per contrastare le azioni della Russia e dei separatisti, Kiev è pronta.

I funzionari della Difesa americana stanno monitorando l’aumento di tensione nel Mar d’Azov e nello stretto di Kerch – sbocco strategico che collega le città portuali ucraine al Mar Nero e da lì apre la rotta al Mediterraneo – dove da aprile il transito delle navi da trasporto ucraine è ostacolato da quello che alcuni analisti della sicurezza hanno definito come un “blocco di fatto“. Il governo di Kiev rassicura: se ci fornirete l’equipaggiamento militare necessario“questa base creerà le condizioni per respingere le azioni aggressive della Federazione Russa in tutta la regione”. 

Secondo quanto riportato dalla gazzetta dell’Us Navy, l’inviato speciale degli Stati Uniti in Ucraina, K.Volker, ha garantito al governo di Kiev che l’amministrazione Trump è aperta a fornire al Paese armi più “efficaci” per colmare le lacune nelle capacità tattiche con le forze separatiste rifornite da Mosca, e che le opzioni sono state messe al vaglio dal Pentagono. Come riportato precedentemente, all’inizio di quest’anno gli Stati Uniti hanno rifornito l’Ucraina di 210 missili anticarro Javelin per sostenere le forze governative che combattono i separatisti russi nell’est dell’Ucraina, e per frenare un’eventuale escalation che vedrebbe scendere in campo formazioni di mezzi corazzati.

“Ovunque siano queste lacune, siamo pronti a sederci al tavolo e parlare con il nostro alleato di quali siano i suoi bisogni. Potranno acquisire gli equipaggiamenti necessari attraverso le nostre vendite militari all’estero “, ha dichiarato l’inviato Usa alla stampa. Volker ha anche dichiarato – presa coscienza della situazione – che la scarsità di risorse navali e di difesa aerea Ucraina è preoccupantepermette alla Russia di sentirsi totalmente al sicuro: “Sentono di poter affermare la loro posizione dominante nell’area del Mar d’Azov”. Una base navale con forniture Usa permetterebbe al governo di Kiev di tutelare le proprie rotte commerciali e di fungere quanto meno da deterrente per le unità navali russe che vengono spesso viste compiere atti intimidatori nei confronti delle navi da trasporto ucraine.

In vero i funzionari del Pentagono hanno già denunciato la spregiudicatezza delle pattuglie marittime della Voenno-morskoj flot.Le azioni della Russia per impedire il transito marittimo sono ulteriori esempi della campagna in corso per indebolire e destabilizzare l’Ucraina così come il suo disprezzo per le norme internazionali”, aveva dichiarato la portavoce del Dipartimento di Stato Heather Nauert alla fine di agosto. La Russia ha inoltre costruito un nuovo ponte che collega la Crimea al continente controllato dalla Federazione Russa. La costruzione del ponte che attraversa lo Stretto di Kerch, priva dell’approvazione di Kiev, è stata dichiarata illegale dall’Occidente.

Nel frattempo Mosca ha progressivamente rinforzato la propria flotta nel Mar Nero – che può contare su incrociatori, fregate e corvette lanciamissili, oltre a sottomarini classe Lada e numerose unità costiere – e le forze terrestri – fanteria di marina dotata di diverse unità navali anfibie – schierate nelle basi aeronavali che affacciano sulla costa del mare conteso dalla Crisi della Crimea del 2014. Basi dove sono stati installati sofisticati sistemi per la difesa aerea come il famigerato S-400.

“L’attività della Russia nel Mare di Azov e nello Stretto di Kerch sembra confermare le ambizioni di Mosca di rendere questo bacino un’area interna completamente controllata dalla Russia”, ha detto l’analista presso l’Osw K.Nieczypor, che ha proseguito: “L’accesso al Mar d’Azov e il controllo delle imbarcazioni che navigano attraverso lo Stretto di Kerch consentono alla Russia di esercitare un “black-mail” economico sull’Ucraina”.

L’intervento degli Stati Uniti che, secondo quanto dichiarato dal proprio emissario, paventa l’intenzione di fornire al governo di Kiev armamenti ben più “pesanti” dei già discussi missili anticarro Javelin, non fanno che ricordarci che il conflitto in Crimea non è mai terminato. È solo in una delicata fase di stand-by. 

  • Gian Franco

    chissà se la Russia ha pensato a una sua base navale nel mare cubano vedremo che diranno gli USA.

    • paolo045

      La Russia ha già pensato di ‘copiare’ il comportamento degli USA nel ‘vecchio’ caso di Cuba.

  • Bragadin a Famagosta

    ” terrorizzare la Russia” ???
    ;-))

    • investigator113

      ah ah ah ah ah….

  • paolo045

    Titolo dell’articolo: l’Ucraina pensa di…
    “Stultum est dicere putabam”.

    • nicola pallanza

      cavoli, lo diceva sempre la mia prof.ssa di matematica delle medie

      • paolo045

        …e la mia di latino.
        Ciao, coetaneo! (o giù di lì…).

  • potier

    ognuno a casa propria ha il diritto di costruire tutto ciò che gli pare come anche il farci arrivare chi vuole …
    a parte il fatto che con ciò non si intende che ci sarà in loco nella parte ucraina del Mar di Azof una base americana, è del tutta una grossolana e megagalattica balla ! semplicemente si prospetterebbe un’aiuto americano soltanto nella costruzione e nella logistica di questa eventuale base, che sottolineo sarebbe gestita e occupata interamente dagli ucraini, pertanto i bugiardi russi hanno poco da farneticare, si preoccupino piuttosto di non intralciare continuamente e provocatoriamente l’attraversamento del nuovo e abusivo ponte russo da parte delle navi ucraine dirette nel loro porto di Mariupol.

    • Jj Jj

      hei potier . sei ispettore ora ?

    • agosvac

      Le risulta che la Federazione Russa si sia opposta o anche preoccupata??? Si legga il commento di Pontalti e capirà l’inutilità di questa base navale!! !

  • Jj Jj

    ma gli ucreini hanno rivenduto una gran parte deli armamenti dati dagli usa a quelli del dombas , si rivendono tutto perche l’ucraina e’ al collasso economico

    • Sterminator

      la maggior parte delle armi è stata venduta ai ribelli “moderati” in Siria… infatti Trump è nero dall’incxxxxtura

  • Frizzino

    “La costruzione del ponte che attraversa lo Stretto di Kerch, priva dell’approvazione di Kiev, è stata dichiarata illegale dall’Occidente” – Il progetto sullo stretto di Kerch era già stato approvato dall’Ucraina, in quanto si tratta di un progetto comune Ucraino-Russo. La costruzione del ponte stava partendo proprio quando c’è stato il golpe, nel 2013. Il fatto che la Crimea sia passata alla Russia ha facilitato il superamento di alcuni problemi burocratici, ma non si tratta di un progetto Russo, ma di un progetto Ucraino-Russo.

    • potier

      ma lei ha una logica abbastanza se non del tutto discutibile … si da il caso che quando si firmò il progetto del ponte, la Crimea faceva parte dell’Ucraina, e non mi pare una cosa da poco che ora insindacabilmente i russi oltre ad essersi presi la penisola in barba a tutte alle leggi internazionali e si siano per di più costruiti un ponte illegale in tutto e per tutto …

      • Ling Noi

        la barba la fai venire tu con i tuoi commenti da demente.

      • paolo045

        …insindacabilmente i russi…
        Ma se sono stati gli abitanti della Crimea a ‘offrirsi’ ai Russi; e vuole che… a caval donato…
        Putin, purchè nano e dittatore come lei continua a ripetere, non è il deficente che lei dipinge.

        • potier

          ma lasci perdere il fatto del referendum che non ha proprio nessunissima legittimità
          internazionale ma nemmeno morale, giuridica o cosa vuole lei, semplicemente perché il referendum avrebbe dovuto passare in ogni caso attraverso la legge ucraina dal momento che fino ad allora quello era territorio ucraino. ma quando mai uno si prende un territorio con la forza accampando giustificazioni del tutto risibili e arbitrarie ? cosa siamo nell’ottocento ? guardi che far passare un’azione del genere è molto ma molto pericoloso !!!! è come se uno venisse da lei e si prendesse la casa accampando la scusa che un suo di lei parente non titolare della sua abitazione l’avesse persa a poker … guardi che l’ultimo ad avere invaso territori con una simile azione fu un certo Hitler !

      • lollo lolli

        Va’ a buttarglielo giù no? Dirti p1rla è farti un complimento grosso come una casa, tu sei nato scemo. Probabilmente soffri di sifilide ereditaria, la domanda è come mai tua madre non fosse già diventata sterile.

      • Frizzino

        Parlare di legalità all’infuori del concetto di sovranità ha poco senso, perché in questo ambito, a livello internazionale valgono le seguenti leggi:
        – quella del più forte
        – quella dei membri permanenti dell’ONU (che fanno quello che gli pare, vedi in particolare gli USA ma tutti e 5).
        Le leggi internazionali e i trattati vengono invocati e fatti valere solo se si ha la forza/il potere di farli valere altrimenti sono carta straccia. E’ un mondo cattivo, e può andarlo a chiedere ai Palestinesi o agli Iraniani (che a fronte di un trattato internazionale sottoscritto e rispettato se lo sono visto stracciare in faccia e si devono beccare pure le sanzioni). Di esempi ne potrei fare da scriverci la Divina Commedia, perciò di che stiamo parlando?

  • Raoul Pontalti

    Il Mare d’Azov, diverticolo del Mar Nero, quale mare interno non ha mai rivestito importanza strategica negli ultimi due secoli, mentre fu importante quando la Russia di Pietro il Grande si affacciò sui mari meridionali e costruì il porto di Taganrog prima base della marina imperiale russa. Sulla base del principio “la terra domina il mare” (attraverso la proiezione delle coste sul mare) la Russia, dopo l’annessione della Crimea, la fa da padrona nel Mare d’Azov nel quale peraltro vige un trattato del 2003 tra Ucraina e Russia secondo cui in que mare possono entrare liberamente e navigare per tutta la superficie maina solo navi ucraine e russe, mentre le navi battenti altre bandiere possono entrare solo su invito di una delle due nazioni rivierasche. Faccio notare che ora lo stretto di Kerch è sotto totale controllo russo e che la profonità del Mare di Azov è ridicola (profondità media dai 3 ai 7 metri a seconda delel zone con profondità massima di ca 13 metri e vaste zone tra cui quella di Taganrog con prodondità di ca un metro) e pertanto solo chiatte e imbarcazioni con ridotto pescaggio lo possono solcare: quale importanza strategica può dunque rappresentare questo mare?

    • Homo Sapiens
      • potier

        veramente sono i russi ad avere rotto le palle … la Crimea faceva legittimamente parte di Ucraina così come metà del Mar d’Azof e in tutti e due i casi li non era Russia.
        non mi pare una questione da poco …

        • Ling Noi

          “legittimamente”… Il compagno Kruscevse se potesse ti darebbe una medaglia.

        • lollo lolli

          Non puoi capirlo, sei troppo stupida e ignori la storia. Rassegnati.

    • agosvac

      Mi piacciono i suoi commenti. Ha il dono di ridicolizzare le stupidaggini di qualcuno con dati di fatto tecnici che pochi conoscono.

    • Zorz.zorz

      Buona sera. Bravo . Come un diverticolo sta all’intestino, il mare d’Azov sta al Nero.Importanza militare zero. Saluti

    • paolo045

      Allora sarebbe opportuno denominarlo “Laguna d’Azov”.

  • agosvac

    Cos’è??? Una barzelletta??? Dubito fortemente che la federazione Russa si terrorizzi per una base navale Ukraina, anche se col supporto degli USA!!! Se l’Ukraina la dovesse fare, i Russi la circonderebbero con una fascia di sistemi missilistici di ultima generazione.

  • best67

    gli u.s.a. costituiranno la “flotta del mar nero”?