ucraina

Ucraina, due anni dopo

Due anni di scontri, intere città rase al suolo, una economia sull’orlo del suicidio, diverse migliaia di morti – soprattutto tra i civili – centinaia di migliaia tra profughi e sfollati.

Il conflitto armato in Ucraina orientale rappresenta il grande punto d’attrito tra l’imperialismo russo e quello occidentale: due giganti che si fronteggiano minacciosi, pronti a sacrificare sull’altare della geopolitica un intero Paese con i suoi abitanti.

commenta

Tutto inizia il 21 novembre 2013, quando il governo ucraino di Viktor Janukovyč decide di bloccare la firma di un accordo di cooperazione con l’Unione Europea. La sera stessa, migliaia di manifestanti invadono piazza Maidan, nel centro di Kiev, protestando contro il provvedimento e chiedendo una maggiore apertura verso occidente. Cortei, comizi e sit-in si protrarranno fino alla fine di febbraio, sfociando spesso in scontri violenti con la polizia e causando diverse decine di morti.

L’Ucraina si divide in due: gli oblast’ occidentali supportano le ragioni della protesta, mentre i cittadini di cultura russofona tendono a schierarsi dalla parte del presidente Janukovyč, più affine alla linea moscovita. Il braccio di ferro si trascina per tre mesi, in un turbinio di ingerenze straniere, episodi poco limpidi e atti di violenza.

Il 22 febbraio 2014 Viktor Janukovyč fugge all’estero, consegnando il potere in mano all’opposizione. Gli succederanno prima Oleksandr Turčynov e poi Petro Porošenko, un imprenditore del comparto dolciario, convinto sostenitore dell’ingresso dell’Ucraina nella Nato.

Le reazioni dei filorussi – appoggiati fattivamente dal Cremlino – non si fanno attendere. Il 26 febbraio, quasi senza colpo ferire, gli “omini verdi” prendono possesso della Crimea, che il 15 maggio – in seguito a un referendum – verrà annessa alla Russia.

Tra marzo e aprile, gravi disordini si registrano anche nelle altre città dell’Ucraina orientale, e in particolar modo a Donetsk e Lugansk, nel bacino minerario del Donbass, dove inizia a formarsi un movimento separatista anti-Maidan.

I palazzi amministrativi vengono presi d’assalto dalla folla, che spesso si scontra con la polizia. Tra fine aprile e metà maggio, sia Donetsk che Lugansk dichiarano la propria indipendenza dal governo di Kiev, istituendo una propria milizia, disarmando le locali unità dell’esercito e occupando le basi militari.

Il supporto strategico e materiale da parte della Federazione Russa è fin da subito evidente e decisivo. Il 2 maggio decine di manifestanti filorussi vengono massacrati presso la casa dei sindacati di Odessa, per mano delle milizie dell’estrema destra ucraina.

Ben presto le manifestazioni e gli scontri assumo il carattere di una vera e propria guerra civile. A maggio le truppe di Kiev lanciano una dura controffensiva, riconquistando, nel giro di qualche settimana, le città di Sloviansk, Krematorsk e Mariupol.

Il 17 luglio un aereo della Malaysian Airline verrà abbattuto in circostanze mai chiarite sopra i cieli di Donetsk, provocando una ulteriore escalation di tensione e riaccendendo l’interesse dell’opinione pubblica internazionale, che tuttavia non riesce a porre fine al conflitto.

L’offensiva ucraina si arresta improvvisamente sul finire dell’estate, quando un contingente di oltre mille soldati viene chiuso in una sacca presso il villaggio di Ilovaisk, a sudovest di Donetsk: l’operazione si conclude in un vero e proprio massacro, con centinaia di morti e altrettanti prigionieri.

A settembre, presso il President Hotel di Minsk, vengono siglati i primi protocolli di pace, che tuttavia non saranno mai rispettati da nessuno dei due contendenti. Con l’avanzare dell’autunno, il conflitto assume i connotati di una vera e propria guerra di trincea, il cui epicentro è rappresentato dall’aeroporto di Donetsk, tra le cui macerie, per lunghi mesi, resisterà indomita una piccola squadra di soldati ucraini, i cosiddetti “cyborg”. Bisognerà aspettare il febbraio del 2015, con la conquista della città di Debaltsevo da parte delle truppe filorusse, perché gli ultimi “cyborg” si decidano ad alzare bandiera bianca. Da allora i combattimenti non sono mai cessati, nonostante la presenza degli osservatori Osce e gli appelli della comunità internazionale.

Quello che avete letto è frutto di oltre quattro mesi nel Donbass da parte degli autori. A quasi un anno di distanza, Gli Occhi della Guerra vogliono tornare nel Donbass per raccontare “la guerra che non c’è”. Per farlo, però, abbiamo bisogno anche del tuo aiuto. SOSTIENICI.

LEGGI ANCHE
Trasparenza / Ritorno nel Donbass
  • agosvac

    Sarà, ma mi sembra un’analisi molto superficiale che neanche accenna ai veri motivi di questa guerra. L’Ukraina è una nazione povera. Una nazione sull’orlo del fallimento con enormi debiti, nel campo energetico, contratti nei confronti della Russia. Non volendoli pagare si sono rivolti agli onnipresenti Usa
    ed all’Ue sua schiavetta. Di pagare i debiti, ovviamente non se ne è più parlato. Si è parlato solo di una povera nazione oppressa da colosso russo. Resta poi da dimostrare che interessi potrebbe avere la Russia nei riguardi di una nazione così povera da non riuscire nemmeno a pagare i propri debiti. E’ un po’ come la balla degli interessi russi nei confronti delle nazioni baltiche, ancora più povere dell’Ukraina pertanto estremamente poco interessanti se non come elementi di discordia!!! Certo è che se l’Ue dovesse, nella sua follia, assorbire le nazioni baltiche e l’Ukraina, starebbe anni a tassare i suoi cittadini per pagarne i debiti. Questa mi sembra, ma potrei sbagliarmi, un’analisi un po’ più veritiera.

    • Andri75

      Debiti ? L’Ucraina paga il gas alla Russia in prepagato da ormai 2 anni, anche se da oltre 11 mesi non acquista un solo metro cubo di gas Russo. E’ vero la guerra in gran parte è dovuta al gas, ma quello shale : gli enormi giacimenti scoperti in Ucraina sarebbero bastati a fornire non solo Kyiv ma anche una parte dell’Europa facendo tornare lo spettro degli anni ’80 in Russia.
      L’Occidente è vero che ha prima sostenuto l’Ucraina, almeno politicamente perchè è da mesi che non eroga prestiti e che vede invece regolarmente restituiti quelli concessi in precedenza e non ha mai inviato neppure una scatola di munizioni (peraltro sarebbero inutili visto che gli standard Ucraini e NATO sono completamente diversi), ma visto il crollo del prezzo del petrolio e la non convenienza ad estrarre lo shale l’ha abbandonata.
      E’ vero nell’articolo ci sono molte imprecisioni : non si ricorda ad esempio il perchè sia scappato Yanykovich : perchè ha ordinato all’esercito di marciare su Kyiv e i generali (in realtà i ranghi intermedi visto che i generali erano in gran parte suoi fidatissimi) hanno rifiutato l’ordine e quindi ha provato a far uccidere dalla polizia i suoi propri concittadini con una strage costata la vita a decine e decine di giovani ragazzi e ragazze; si parla di supporto delle regioni Ovest a Maidan e si dimentica di dire che in realtà a Maidan la lingua più parlata era il Russo e che la maggior parte dei manifestanti venivano da Kyiv (città Russofona), da Dnipropetrovsk (dove si parla quasi solo Russo), Sumi (Russofona) e che, rispetto alla prima Maidan, il ruolo delle città dell’Ovest è stato molto limitato per via della delusione dei cittadini per la prima rivoluzione (ricordo anche con non solo a Ovest ma anche in tutto il Nord, il Centro e gran parte dell’Est e del del Sud del Paese durante Maidan i cittadini hanno occupato le amministrazioni Regionali); si parla di Odessa e si dimentica di dire che i morti ci sono stati da entrambe le parti e che, per ora, la commissione di inchiesta internazionale ha solo rivelato che la causa delle morti è stata un rogo sprigionatosi all’interno del palazzo per via delle molotov che i pro-Russi lanciavano contro i pro-Ucraini e che l’unico imputato è il capo della polizia, scappato a Mosca, si parla di folla a Donetsk ma se 1000 persone sono una folla in una città di quasi 2 milioni di abitanti c’è qualcosa che sfugge.
      I palazzi del Governo (ODA) sono stati presi d’assalto da persone armate, probabilmente gli stessi “uomni verdi” della Crimea, comandate da un uomo “Strelok” che è un ufficiale del GRU Russo, non un cittadino Ucraino, si dimentica che l’indipendenza da Kyiv (che non può neppure essere oggetto di Referendum per la Costituzione Ucraina) non è stata votata dal Governo in carica ed eletto a Donetsk e Lugansk ma dagli “omini verdi” non eletti da nessuno e che un referendum non è mai stato fatto perchè era quasi certo l’esito del no all’adesione alla Russia (lo dice lo stesso emissario di Putin durante un incontro con il leader del DNR Zakarchenko).

      • Kipelov

        Ma quante bugie sta dicendo??vada a dirle alla gente di Donetsk le sue fandonie,e poi vedrà i calci che le daranno!L’Ucraina ha svenduto tutto agli investitori americani:senza il Donbass è morta,dato che 1/3 del PIL è della parte est.A Maidan c’è stato un golpe ,altro che protesta democratica.Chi ha sparato sulla folla ha usato fucili da caccia e calibri nato,non in uso alle forze speciali ucraine.Chi chiudeva i rubinetti per fare la cresta sul gas che arrivava in Europa in pieno inverno ??Gli ucraini,non i russi.. a proposito…vada a Donetsk e poi ripeta le stesse cose alla gente….poi vediamo come la trattano!!I suoi discorsi da patriota ucraino lasciano il tempo che trovano…Dite pure addio Al Donbass e sognatevi la Crimea.Adesso vi restano i debiti con l’Europa e la BCE,bel guadagno avete avuto.Capirete presto cos’è la privatizzazione.A vostre spese.

        • Andri75

          L’ultima volta che la Russia ha chouso il gas all’Ucraina risale al 2009. E’ passato qualche anno e sono cambiate molte cose tra cui il fatto che dal 2014 l’Ucraina paga il gas in prepagato e che dal 2015 non compra piu’ un singolo metro cubo in Russia, per cui al limite sarebbe un problema della UE se lo chiudesse nuovamente. L’Ucraina ha addirittura pagato ben 3,5 miliardi di USD di gas che sostiene di non aver mai ricevuto e per il quale esiste un contenzioso presso l’arbitato internazionale di Stoccolma. Peraltro le ricordo che per anni, per motivi politici, l’Ucraina ha pagato il gas Russo quasi il doppio rispetto alla UE. Riguardo agli abitanti di Donetsk si riferisce agli attuali occupanti e alle migliaia di poveri cittadini che non hanno avuto i soldi per fuggire o a chi, la stragrande maggioranza, e’ scappata dalla guerra? Ci parlo tutti i giorni, spesso non la pensano come me sull’Ucraina ma su una cosa sono tutti d’accordo: vogliono la pace e tornare a casa e tutti sanno che fino a che ci sara’ il nano al Cremlino sara’ impossibile. Se vogliamo invece parlare di chi (e sono davvero pochi) e’ rimasto in citta’, e’ indubbio che molti sostengano Putin ma i discontenti iniziano ad essere davvero molti e ha centrato appieno la differenza tra Novorussia e Ucraina: con Donetsk libera chiunque poteva dire quello che voleva, oggi chi non gira con il tricolore viene preso a calci o finisce nei famigerati centri di rieducazione ben fotografati nei rapporti di OSCE e ONU, un grande esempio di liberta’.
          Riguardo al golpe di Maidan la invito a usare la testa e spegnere per qualche ora RT. Secondo lei davvero in un Paese dove le armi si compravano con la stessa facilita’ di un detersivo dei presunti infiltrati esteri si sarebbero portati dietro il proprio arsenale e munizioni in modo da essere poi facilmente scoperti? E si sarebbero mischiati facilmente alla polizia Ucraina, ne avrebbero avuto le uniformi? Secondo lei come ? Ci sono 4 commissioni di inchiesta, due internazionali di cui una dell’ONU, tutte concordi nell’indicare le forze di polizia come le autrici della strage, alcuni hanno anche confessato dicendo di aver solo eseguito gli ordini. Aggiungo un’altra domanda: perche’ fino alla settimana delle stragi c’erano stati pochissimi morti e poi cosi tanti? Perche’ la polizia invece che avere i proiettili di gomma come prima e’ stata dotata di proiettili veri. Debiti verso la BCE ? Ma sa di cosa parla? Sono 250 milioni (si milioni) in tutto, verso la UE : 0. L’Ucraina ha un debito Statale complessivo di circa 40 miliardi di USD (meno di una media citta’ Europea) di cui il grosso e’ rappresentato dal FMI per circa 15 miliardi di USD a scandenza in gran parte tra 20 anni. Per via del crollo della valuta il debito e’ diventato il 60% del PIL, altrimenti sarebbe il 20%, ci fossero Paesi in UE con questi debiti…. Il Donbass tutto rappresentava un terzo del PIL Ucraino e considerato che le grandi acciaierie, complessi chimici sono ancora fortemente in mano all’Ucraina, la perdita e’ stata molto limitata, il vero problema e’ rappresentato dagli oltre 2 miliardi di USD di debito per le forniture degli ultimi due anni ai territori occupati, venisse pagato l’Ucraina avrebbe un surplus di bilancio gia’ quest’anno (sara’ invece vicina al paraggio). Le ricordo anche che e’ da Luglio del 2015 che l’Ucraina non accede a nessun nuovo finanziamento estero, non mi pare messa poi cosi male…. Mi spiace per lei ma non sono un Patriota Ucraino ma un Italiano che vede le cose in prima persona, non tramite la TV o le pagine di un forum e forse sarebbe l’ora che anche qualcuno in UE si decidesse a farlo per porre fine a questa guerra assurda, invece che a pensare come continuare a fare affari in Russia aggirando le sanzioni che, per inciso, sono dalla Russia verso la UE e non viceversa. La UE non ha alcuna sanzione verso la Russia ma solo misure finanziare volte a rendere piu’ difficili le attivita’ di una trentina di cittadini, aziende e banche Russe considerate molto vicini a Putin.

          • Kipelov

            Caro il mio Andri,lei può asserire ciò che meglio crede.Forse non ha ancora capito una cosa:I fatti ,così come li chiama lei, il sottoscritto li ha vissuti in prima persona.La mia famiglia è del Donbass, ed altri parenti sono emigrati in Russia per non subire la coscrizione forzata nell’esercito nazionale ucraino:per non ammazzare i vicini di casa od i loro congiunti.Niente RT,niente propaganda,Intende?Non mi dica né racconti cazzate ,perché la pazienza e l’educazione tendono ad esaurirsi facilmente,considerato il fatto che certi avvenimenti sono vissuti per davvero,non per scherzo.Per certo la popolazione del Donbass non vuole l’organico Poroshenko,istituito grazie alla sponsorizzazione estera.La smetta inoltre di far passare la gente come persone sotto il giogo invasore russo:TUTTO il Donbass vuole essere amministrato dalla Russia,non da un’Ucraina in mano agli investitori esteri. I rusdi sono salvatori,non invasori.A Maidan qualcuno era in Piazza a dare the’ e biscotti ai rivoltosi:il duo Ashton/Nuland le dice nulla?telefonate pubbliche,intercettazioni,le varie ammissioni…non esistono eh?Poi,il discorso economico sulla situazione in Ucraina sa di fantascienza:va tutto talmente bene che lo stato è in default:I debiti esteri si pagano,gli ucraini lo stanno subendo qui ed ora sulla propria pelle:dato che secondo lei hanno avuto perdite contenute e tutto sommato la situazione è sotto controllo,allora mi spieghi l’aumento dei prodotti primari,il riallineamento dei costi di luce,acqua e gas agli standard europei,l’assenza di lavoro con la contrazione totale del mercato nonché la spesa per l’istruzione universitaria prima gratuita?Per non parlare poi dell’intromissione sul settore agricolo relativamente al figliolo di McCain.Tutto lo statale in mano a privati esteri,una conquista fenomenale.Il discorso del gas poi e’ veramente una perla di saggezza…Timoshenko le darebbe sicuramente un premio per tanto ardore.Sul prezzo siete veramente allineati,date le sue parole.Sarebbe ora in UE di smettere con la farsa delle sanzioni volute dagli USA,sarebbe ora di smetterla di comandare a casa di altri,sarebbe ora di smetterla con le intromissioni su territori esteri non di nostra competenza…sarebbe anche ora di smetterla da veri ipocriti con il ricorso all’autodeterminazione ed alla indipendenza dei vari popoli con due pesi e due misure:se vale per la “povera” Ucraina “invasa” ,allora deve valere anche per la popolazione libera del Donbass.Quando qualcuno la smetterà di voler comandare a casa degli altri ,nonché di esportare democrazia imponendo stili e modelli di vita a tutto il mondo in nome dell’omologazione più sfrenata,allora ci sarà la vera pace.

          • Andri75

            Puo’ scrivere quello che vuole, lei ha i parenti, io anche (acquisiti) che invece di scappare per non combattere, sono al fronte. Se fosse come dice lei perche’ solo pochi anni fa fa tutto il Donbass, con una maggioranza importante, ha votato per l’indipendenza? Come mai non tengono le elezioni ? Cone mai i partiti indipendentisti alle ultime elezioni hanno preso una mamciata di voti? Se fosse fosse cone dice lei perche’ nel Donbass libero migliaia di persone aiutano l’esercito e scendono in piazza per l’Ucraina unita. Lei mi parla di cose che le raccontano e vissute da terzi, io le parlo di cose che vedo in prima persona vivendoci, parlando la lingua e lavorando spalla a spalla con la gente, c’e’ una bella differenza.
            Come gia’ scritto sul fatto che in molti vogliano piu’ indipendenza da Kyiv non c’e’ dubbio alcuno, chr vogliano la Russia e’ un altro discorso e i conti si fanno in cabina elettorale, non su di un forum, non con i carri armati in strada e nell’ambito della Legge del Paese in cui si vive, altrimenti torniamo pure al medioevo.
            Lei parla di fantascienxa e si vede che non conosce l’Ucraina. Prezzi ai livelli Europei? Ma ha idea di quanto costa un kw/h o un mq di gas? Le faccio un esempio sulle mie ultime due bollette al cambio attuale per il mese scorso (appartamento da 60mq) che era ancora pieno inverno, d’estate i costi sono un terzo : condominio e tasse sulla casa : 2,2 euro, Internet 100mb assieme a TV via cavo e telefono : 2.8 euro, luce : 2,4 eur, gas : 19 eur (le tariffe del gas da questo mese per chi ha il contatore scendono ancora del 10%). In Italia non ci si paga quasi neppure il canone del telefono. Certo in UAH sono aumentati, sono materie che si comprano in USD e il prezzo e’ triplicato e’ indubbio ma sono aumentati anche gli stipendi, purtroppo non cosi tanto le pensioni e questo e’ un vero problema.

          • Kipelov

            PIL:
            il prodotto interno lordo del paese nel 2013 era di 183 miliardi di
            dollari, con un incremento del 4% rispetto al 2012. Nel 2014, secondo i dati forniti dal Servizio Nazionale di Statistica, questo valore è calato drasticamente, raggiungendo i 132 miliardi di dollari, con un crollo del 28%. Il dato del 2015 non è ancora disponibile, ma gli esperti stimano che il Pil si sia ridotto ulteriormente, fino ad arrivare a 80 miliardi di dollari. Praticamente la metà rispetto al periodo pre-Maidan.

            IL DEPREZZAMENTO DELLA GRIVNA: il giorno della
            nomina di Yatsenyuk a premier, il 27 febbraio 2014, il cambio
            dollaro/grivna era di 9,5. Due mesi dopo era già a 11, mentre oggi il cambio corrente è a 26 grivne per ogni dollaro americano.

            CRESCITA DEL DEBITO PUBBLICO: indebitarsi per
            pagare i propri debiti è la teoria applicata dal FMI in Ucraina.
            Washington ha concesso a Kiev alla fine di aprile 2014 un prestito di 17miliardi di dollari. Ma più soldi arrivano, più il debito ucraino
            cresce. Secondo le stime attualmente il rapporto debito/Pil è dell’80% (per noi italiani sembra poco, ma per l’Ucraina è un’enormità rispetto ai livelli del governo Azarov-Yanukovich).

            INFLAZIONE: l’aumento dei prezzi negli ultimi due
            anni è stato davvero record. Nel 2014 l’inflazione ha raggiunto il 25%, mentre nel 2015 addirittura il 43%. Questi risultati sono dovuti al forte deprezzamento della valuta e allo squilibrio nella bilancia dei pagamenti tra il livello di importazioni ed esportazioni, con il primo a farla da padrone.

            LE TARIFFE DEL FMI: uno dei principali requisiti
            del FMI per continuare a concedere prestiti all’Ucraina, e che il
            governo di Kiev ha soddisfatto pienamente in questi mesi, è stato
            l’aumento delle tariffe per l’acquisto di servizi abitativi. Gas, luce e
            acqua sono aumentate in maniera sproporzionata (a volte anche di tre cifre) e nel 2017 continueranno a crescere. Questo ha tagliato ancor di più il già esile potere di acquisto delle famiglie ucraine. Attualmente il costo medio dei servizi abitativi varia da un minimo di 12$ a un massimo di 40$. Numeri apparentemente ridicoli, se non si tiene conto che una pensione media si aggira attorno ai 50-60$, mentre la sotto-occupazione è un fenomeno in costante crescita in un paese dove c’è sempre meno lavoro.

            DISOCCUPAZIONE E SALARI: secondo il Servizio
            Nazionale di Statistica, la situazione sul mercato del lavoro è rimasta stabile. I numeri dicono che i disoccupati in Ucraina sono meno di mezzomilione, ovvero circa il 3% dei cittadini normodotati. Tuttavia, se consideriamo la metodologia utilizzata dall’Organizzazione internazionale del lavoro, allora il tasso di disoccupazione sale al 10%, contando 1,6 milioni di disoccupati. A sorpresa c’è stata addirittura una crescita dei salari (in termini di valore assoluto), passati da una media di 3.500 grivne nel 2014 a una di 4.200 (circa 160 dollari). Ma al netto dell’inflazione e di altri indicatori, la crescita in realtà si è fermata nel 2013, segnando un meno 10% nel 2014 e un meno 20% nel 2015.

            IL GAS RUSSO E IL CROLLO DELL’EXPORT: attualmente
            l’Ucraina non sta comprando gas dalla Russia, ma solo dai paesi
            dell’Unione Europea attraverso il reverse flow. Una vittoria nella lottaall’indipendenza energetica, secondo il governo di Kiev. Il quale, però, dimentica che i paesi europei acquistano il proprio gas dalla Russia. Ad ogni modo, nell’ultimo anno ci sono stati cambiamenti significativi per quanto riguarda le relazioni commerciali con i paesi esteri. Nel 2014 le esportazioni ucraine sono diminuite del 14%, mentre nel 2015 c’è stato un crollo verticale con un meno 30%. A pesare è stata la guerra delle sanzioni con la Russia, fino a qualche tempo fa principale partner commerciale del paese. Il commercio con i paesi della CSI si è dimezzato con una flessioni nei volumi di forniture di circa il 50%, mentre con i paesi Ue ci si è “limitati” a un meno 25%.
            PIL:il prodotto interno lordo del paese nel 2013 era di 183 miliardi di dollari, con un incremento del 4% rispetto al 2012. Nel 2014, secondo i dati forniti dal Servizio Nazionale di Statistica, questo valore è calato drasticamente, raggiungendo i 132 miliardi di dollari, con un crollo del 28%. Il dato del 2015 non è ancora disponibile, ma gli esperti stimano che il Pil si sia ridotto ulteriormente, fino ad arrivare a 80 miliardi di dollari. Praticamente la metà rispetto al periodo pre-Maidan.

            IL DEPREZZAMENTO DELLA GRIVNA: il giorno della
            nomina di Yatsenyuk a premier, il 27 febbraio 2014, il cambio
            dollaro/grivna era di 9,5. Due mesi dopo era già a 11, mentre oggi il cambio corrente è a 26 grivne per ogni dollaro americano.

            CRESCITA DEL DEBITO PUBBLICO: indebitarsi per
            pagare i propri debiti è la teoria applicata dal FMI in Ucraina.
            Washington ha concesso a Kiev alla fine di aprile 2014 un prestito di 17miliardi di dollari. Ma più soldi arrivano, più il debito ucraino
            cresce. Secondo le stime attualmente il rapporto debito/Pil è dell’80% (per noi italiani sembra poco, ma per l’Ucraina è un’enormità rispetto ai livelli del governo Azarov-Yanukovich).

            INFLAZIONE: l’aumento dei prezzi negli ultimi due
            anni è stato davvero record. Nel 2014 l’inflazione ha raggiunto il 25%, mentre nel 2015 addirittura il 43%. Questi risultati sono dovuti al forte deprezzamento della valuta e allo squilibrio nella bilancia dei pagamenti tra il livello di importazioni ed esportazioni, con il primo a farla da padrone.

            LE TARIFFE DEL FMI: uno dei principali requisiti
            del FMI per continuare a concedere prestiti all’Ucraina, e che il
            governo di Kiev ha soddisfatto pienamente in questi mesi, è stato
            l’aumento delle tariffe per l’acquisto di servizi abitativi. Gas, luce e
            acqua sono aumentate in maniera sproporzionata (a volte anche di tre cifre) e nel 2017 continueranno a crescere. Questo ha tagliato ancor di più il già esile potere di acquisto delle famiglie ucraine. Attualmente il costo medio dei servizi abitativi varia da un minimo di 12$ a un massimo di 40$. Numeri apparentemente ridicoli, se non si tiene conto che una pensione media si aggira attorno ai 50-60$, mentre la sotto-occupazione è un fenomeno in costante crescita in un paese dove c’è sempre meno lavoro.

            DISOCCUPAZIONE E SALARI: secondo il Servizio
            Nazionale di Statistica, la situazione sul mercato del lavoro è rimasta stabile. I numeri dicono che i disoccupati in Ucraina sono meno di mezzomilione, ovvero circa il 3% dei cittadini normodotati. Tuttavia, se consideriamo la metodologia utilizzata dall’Organizzazione internazionale del lavoro, allora il tasso di disoccupazione sale al 10%, contando 1,6 milioni di disoccupati. A sorpresa c’è stata addirittura una crescita dei salari (in termini di valore assoluto), passati da una media di 3.500 grivne nel 2014 a una di 4.200 (circa 160 dollari). Ma al netto dell’inflazione e di altri indicatori, la crescitain realtà si è fermata nel 2013, segnando un meno 10% nel 2014 e un meno 20% nel 2015.

            IL GAS RUSSO E IL CROLLO DELL’EXPORT: attualmente
            l’Ucraina non sta comprando gas dalla Russia, ma solo dai paesi
            dell’Unione Europea attraverso il reverse flow. Una vittoria nella lottaall’indipendenza energetica, secondo il governo di Kiev. Il quale, però, dimentica che i paesi europei acquistano il proprio gas dalla Russia. Ad ogni modo, nell’ultimo anno ci sono stati cambiamenti significativi per quanto riguarda le relazioni commerciali con i paesi esteri. Nel 2014 le esportazioni ucraine sono diminuite del 14%, mentre nel 2015 c’è stato un crollo verticale con un meno 30%. A pesare è stata
            la guerra delle sanzioni con la Russia, fino a qualche tempo fa
            principale partner commerciale del paese. Il commercio con i paesi dellaCSI si è dimezzato con una flessioni nei volumi di forniture di circa il 50%, mentre con i paesi Ue ci si è “limitati” a un meno 25%.

          • Andri75

            I dati che riporta sono quasi precisi: in realtà oggi il cambio del dollaro USD è di 24,9 e il dato che lei risporta sulla disoccupazione è un dato fuorviante in quanto la classificazione Ucraina tiene conto dei lavoratori realmente attivi mentre la metodologia da lei citata tiene conto della popolazione residente abile al lavoro, dato non applicabile per l’Ucraina visto che moltissimi restano registrati nel Paese ma vivono all’estero, ma poco importa nella sostanza che, ribadisco, è corretta.
            Lei tralascia però il particolare più importante : in Ucraina l’USD non esiste, nulla è trattato in USD (tranne i beni importati) e l’unica valuta circolante sono le UAH (anche le case una volta trattate in valuta straniera ora sono trattate solo in UAH), la gente paga e mangia in UAH.
            Se si guarda in UAH cambia completamente la prospettiva : il PIL è in realtà passato 1,2 triliardi di UAH (136 miliardi di USD) a 2,16 triliardi di UAH stimati nel 2015, gli stipendi medi sono aumentati del 38% negli ultimi due anni (meno dell’inflazione è vero ma già nell’ultimo trimestre dello scorso anno il trend si è invertito) e questi sono gli stipendi ufficiali, come lei ben sa in Ucraina avere 200 Euro di stipendio ufficiale significa averne almeno altrettanti di fuori busta, e senza considerare le rimesse estere che rappresentano un sostegno fondamentale all’economia Ucraina.
            L’aumento del gas c’è stato ed è a 3 cifre, nuovamente vero, ma è terminato, tanto che l’ultimo mese le bollette sono scese del 10% e non è assolutamente a valori Europei visto che viene rivenduto al prezzo di costo come concordato con l’FMI (prima veniva venduto sottocosto compresi i grandi gruppi industriali che si sono arricchiti a dismisura). L’incidenza del costo del gas su di uno stipendio Ucraino è elevata ma parliamo, a persona, di una media sull’anno di 180 UAH al mese (ossia il 4% degli stipendi medi), ovvero meno di 7 EUR al mese e non certo valori Europei, l’energia elettrica costa ancora meno (e infatti l’Ucraina la esporta anche tranne un breve periodo all’inizio della guerra) con prezzi che sono quasi 12 volte in meno rispetto l’Italia per prendere un Paese a caso nell’Europa.
            Il debito pubblico Ucraino, nuovamente, è aumentato in percentuale sul PIL (se calcolato in USD) per effetto dalla svalutazione valutaria ma è diminuito drammaticamente come valore assoluto. Per la verità negli ultimi mesi è sceso anche come valore relativo al PIL visto che l’USD è sceso da 27 dello scorso anno agli attuali 24,9 e quindi dovrebbe attestarsi, a fine anno, sotto il 70%.
            Inoltre il valore di debito pro-capite è molto basso.
            Dei 17 miliardi di USD da lei citati l’FMI ne ha distribuiti solo 5,9 e l’Ucraina non ne ha richiesti per ora altri. Questi 5,9 miliardi sono finiti inoltre nelle riserve internazionali che rappresentano il vero problema Ucraino a livello di macro-finanza e qui la colpa non può essere ascritta che a Yanykovich che a letteralmente “sifonarto” fuori dall’Ucraina una quantità di denaro impressionante.
            Le esportazioni sono crollate perchè la Russia ha chiuso le proprie frontiere a tutti i prodotti Ucraini che rappresentavano il 28% dell’export complessivo del Paese. Le sanzioni non le ha messe l’Ucraina ma la Russia, l’Ucraina ha aspettato per adottare una misura analoga ben 1 anno e mezzo. Nuovamente parliamo di un crollo in valore in USD mentre in UAH il dato è rimasto stabile visto che UE, Cina e Turchia hanno assorbito gran parte delle quote Ucraine.
            Per farla più semplice le faccio un esempio pratico : l’EUR 2 anni fa era a quasi a quota 1,5 con l’USD, oggi è a quota 1,14. Le lei guardasse i bilanci dei Paesi UE sul valore in USD oggi sarebbero crollati del 23% mentre l’economia è in realtà cresciuta (nella media).
            Lo so che esattamente quello che Putin vuol far credere: l’Ucraina protettorato della Russia con Yanykovich (che intendiamoci prima di essersi venduto per 3 miliardi alla Russia non era il fantoccio di Putin ma degli oligarchi Ucraini) era meglio dell’Ucraina libera ma non è cosi e oltre ai valori economici c’è il fattore umano : la libertà di stampa, di opinione, di cultura in Ucraina è una cosa completamente diversa dalla Russia e basta essere stati per un pò di tempo nei due Paesi per capirlo.
            Aggiungo che non ho mai detto che la situazione Ucraina sia idilliaca, anzi è certo molto difficile ma parliamo di un Paese in guerra e il cui Presidente è scappato con la “cassa” e che, nonostante questo, è riuscito a non fallire.
            La popolazione non vive certamente nel Bengodi e il cittadino medio non può permettersi i beni di consumo occidantali ma al contempo può concedersi, con il suo stipendio, un tenore di vita migliore di tanti occidentali.
            Resta sempre la causa di tutto questo : non è Maidan ma è l’invasione Russa. Durante Maidan la valuta è rimasta pressochè stabile rispetto al normale tasso di svalutazione della UAH che (tranne un breve periodo) è sempre stato del 15% l’anno.

          • Kipelov

            Scusi Andri, un solo appunto:Il prezzo di ora del gas non è propedeutico considerarlo quale valore index di riferimento,dato che siamo perlopiù in tarda primavera e con l’estate prossima.I riscaldamenti sono spenti,per cui il consumo è rapportato ai piani cottura/acs ,non riscaldamento.I valori di riferimento vanno espressi e ritenuti quali prezzi medi ponderati stagionali.Con il nuovo inverno si andranno quasi sicuramente a toccare nuove quote ,più alte dell’attuale, e questo lei sono sicuro che lo sappia..Non resto d’accordo sul discorso rapportato al dollaro USD,perchè l’economia in crescita in questo frangente non c’è stata:se il paese non è in defualt, lo si deve esclusivamente ai fondi esteri della BCE.Il fallimento tecnico è sul tavolo,quello economico non consentito per la restituzione del prestito.Saranno loro a decidere se,quando e quanto l’ucraina dovrà restituire, nonchè il come.Poroshenko non poteva essere meglio del precedente Yanukovich, semplicemente perchè è il nuovo modello voluto dagli investitori e finanziatori esteri a difesa dei loro nuovi interessi dopo la destituzione del vecchio.Glielo dirò dalla parte di chi i colpi li riceve sulla testa quasi tutti i giorni,in barba agli accordi di Minsk che,perlopiù,sono violati quotidianamente dal fronte ucraino.Posso concordare sulla risoluzione pacifica ed a tavolino,auspico anzi ciò sia possibile con annesso riconoscimento dell’autonomia federale per tutto il Donbass,però il sangue versato è stato troppo.I carri armati sono stati la prima risposta alla richiesta di autonomia fiscale.L’esercito ucraino ha tagliato viveri e riscaldamento nel pieno dell’inverno in risposta alle richieste degli oblast dell’est.Si voleva prioibire l’uso della lingua russa,si è esaltato Bandera quale nuovo eroe nazionale…si voleva piuttosto epurare tutta la parte russofona dell’est.La russia che doveva fare,non ascoltare la richiesta di aiuto della popolazione e lasciare che si arrendesse per il freddo e la fame?Può credermi oppure no,riconosco che viviamo il contesto da due posizioni opposte,per cui a ciascuno la sua opinione…tuttavia devo confermarle che,senza i “ribelli filo-russi”, la mia nonna acquisita e metà della mia famiglia sarebbero morte in strada al gelo,se avessero aspettato i soccorsi da Kiev.Hanno bombardato scuole,ospedali,asili…..io ritengo che se si fosse proseguito con le trattative diplomatiche,ci sarebbero stati meno morti e infinitamente meno dolore.Chi ha ricorso ai carri armati per reprimere sin da subito lo scontento ed il non riconoscimento del nuovo governo golpista post Maidan sono stati sempre gli ucraini.Ora diventa difficile ,per entrambe le parti, sedersi e discutere.Il modello Occidentale è un colabrodo che fa acqua da tutte le parti, anche questo lei lo sa altrettanto bene,perchè da come si esprime non è di certo uno sprovveduto.Parliamo di libertà,di diritti delle minoranze che ormai aprono la strada al diverso rappresentandolo come normale.Parliamo di un’europa che ,anzichè chiudere le frontiere ,le sta aprendo al fanatismo religioso senza alcuna remora.Si è passati dall’avere un giusto riconoscimento ed un’equa tutela per tutti ad uno stravolgimento della realtà,in cui ormai è blasfemia essere eterosessuale.Stiamo importando tutta l’africa con risorse che vengono negate alla popolazione locale,si sta subendo passivamente il tutto…e poi mi viene a fare il confronto tra lo stato di diritto ucraino/russo e quello europeo?Altrochè se l’occidente sta cadendo a pezzi ….e non ne avrà ancora per molto,purtroppo. Lo shale gas importato è deleterio,dato che il fracking è tutto fuorchè una tecnica sicura:le conseguenze a livello di suolo antropizzato sono troppo elevate.La tecnica è però sotto accusa in molti Stati per rischi di danni
            ambientali e inquinamento delle falde acquifere. Lo shale gas insieme al
            tight gas (sabbie compatte) e al coalbed methane (carbone) rappresenta
            circa il 60% delle riserve terrestri tecnicamente recuperabili con
            questi nuovi metodi negli Stati Uniti, secondo le stime del Dipartimento
            Usa dell’Energia. Le riserve di shale gas potrebbero essere in grado di
            soddisfare la domanda americana per i prossimi 30 anni.
            Sono quattro i più grossi giacimenti di shale gas negli Stati Uniti:
            il Barnett in Texas, dove si produce il 50 per cento dell’output
            totale, l’Haynesville in Luosiana e Texas, il Fayetteville in Arkansas e
            il Macellus in Pennsylvania e in alcuni stati limitrofi.
            In Europa lo shale gas non ha ancora conosciuto lo sviluppo registrato negli Usaper diversi fattori, tra cui l’alta densità abitativa e forse
            un’attenzione maggiore al principio di precauzione. Polonia e Ucraina
            sono i paesi che pare ci stiano puntando di più(ma guardi che coincidenza,arrivano gli USA a distruggere ciò che manca), ma ultimamente anche laGran Bretagna e la Francia stanno mettendo a punto dei piani di sfruttamento. In Germania è in corso un dibattito molto intenso. Lo sfruttamento dello shale gas non è esente da punti critici.Le preoccupazioni connesse con le operazioni di fratturazione idraulica sono quattro: inquinamento delle falde acquifere, impatto ambientale-paesaggistico, rischio di provocare eventi sismici, effetto serra.Per quel che riguarda l’acqua, secondo i fautori
            i giacimenti di roccia in genere si trovano al di sotto delle
            falde acquifere utilizzate dall’uomo che dunque non dovrebbero
            esserne lambite, e poi il rischio di perdite nelle porzioni
            più superficiali dei pozzi può essere ridotto con il rivestimento di
            cemento dei pozzi.Per l’impatto ambientale-paesaggistico, le zone dove
            si pratica il fracking vengono sconvolte e deturpate: in America le
            aree interessate pare soffrano anche di desertificazione.
            L’incremento in molte zone degli Stati Uniti di terremoti di bassa intensità(magnitudo non superiore a 3) potrebbe essere dovuto secondo molti geologi proprio ai 35.000 pozzi di fracking attivi e il Senato americanoha già avviato un’inchiesta sulla potenziale sismicità indotta
            da tecnologie energetiche.
            Infine, l’acceso dibattito sul contributo dello shale gas all’effetto serra
            si è sviluppato dato che durante le fasi iniziali della produzione una
            parte del gas estratto si libera in atmosfera e il metano ha un
            potenziale climalterante altissimo, sei volte maggiore della CO2.
            Attualmente si stanno sviluppando tecnologie specifiche per limitare
            queste perdite, che comunque riguarderanno sempre almeno l’1% della
            produzione totale di un pozzo.In più,le stime riguardano il mercato inetrno USA,non l’esportazione in Europa,perchè a quel punto non sarebbe più conveniente di certo il costo al metro cubo.

          • Andri75

            Per quel che riguarda il costo del gas le chiedo di fare “atto di fede” e aspettare la stagione invernale : se il cambio con l’USD resterà invariato e il prezzo del petrolio a meno di 50, non varierà. Attualmente il sistema è in perfetto equilibrio e non sono previsti ulteriori aumenti, anzi si prevede che scenda di un paio di punti percentuali all’inizio dell’inverno per via del minor costo di acquisto, conosco discretamente bene la materia e, soprattutto, chi è dentro il processo normativo.
            Sui prestiti internazionali le ricordo solo che la BCE ha prestato all’Ucraina solo 250 milioni di USD negli ultimi 2 anni. Chi sta facendo affari con i prestiti all’Ucraina non sono BCE o FMI (che stanno applicando un tasso vicino allo zero per prestiti ventennali) ma gli speculatori, tra tutti un noto fondo USA, che prestano il denaro a quote vicino il 30% annuo. Per fortuna ormai dal Settembre 2015 l’Ucraina non sta più prendendo prestiti ma solo fondi a fondo perduto e ha rinegoziato i debiti in scadenza rendendoli quasi infruttiferi (tasso medio inferiore al 6%) e a medio termine, cancellando contestualmente quasi il 30% degli interessi già applicati riducendo notevolmente la sua esposizione in termini assoluti.
            Su Poroshenko sono d’accordo con lei.
            Mi spiace che lei abbia una visione che purtroppo è probabilmente quella che hanno in molti (ma non tutti perchè conosco persone che hanno una visione diversa delle cose e che vivono oggi a Donetsk) tra chi vive nelle zone occupate. L’ho detto e lo ribadisco in modo ancora più chiaro : secondo me purtroppo chi oggi è ancora li difficilmente vorrà essere in Ucraina in futuro e per quel motivo, se non ci sarà pacificazione, quei territori sono persi. Se invece verrà trovato un accordo vero per cessare il fuoco allora torneranno le centinaia di migliaia di persone fuggite (e qualche decina di migliaia è al fronte a combattere per ritornare a casa propria).
            Purtroppo la realtà è un pò diversa : chi ha colpito le linee di rifornimento, i ponti, etc sono stati proprio i “liberatori Russi”. E’ stata la prima cosa che hanno fatto per fermare l’avanzata dell’esercito Ucraino quando ormai era chiaro che non ci sarebbe stato più nulla da fare senza l’arrivo dei rinforzi. La invito in questo senso a cercare e guardare i video e gli scritti di “Strelok” il comandate del GRU che ha dato il via all’occupazione del Donbass e che descrive molto bene queste operazioni e che è molto critico con Putin per non aver mandato i rinforzi quando sarebbero stati decisivi ma solo dopo che l’Ucraina ormai aveva quasi ripreso il controllo di gran parte del Donbass.
            Le do alcuni dati da fatto : oggi il Donbass occupato deve all’Ucraina 2 miliardi di USD di forniture di gas, luce, acqua. Se veramente avessero voluto la morte dei propri cittadini basta chiudere i rubinetti. Il Donbass occupato può rifornirsi autonomamente solo per il 20-25% delle sue necessità e in condizioni ottimali, cosa che oggi non è.
            Anche il taglio dei rifornimenti non è una cosa per nulla vera. Io le parlo di esperienza vissuta in prima persona su ben due carichi di alimentari, decine di tir, in viaggio verso il Donbass sia dall’Ucraina che dall’estero (in Ucraina raccolti da volontari, molti dei quali appartenenti al movimento di Maidan giusto per capire quanto la disinformazione faccia male). Arrivati al checkpoint Ucraino qualche problema nel senso che, giustamente, hanno voluto effettuare un controllo sulla regolarità della spedizione, contenuto, etc e l’attesa è stata lunghissima, ma tutto è filato liscio. Arrivati al checkpoint Russo (e non posso credere a chi mi dice che nel Donbass combatto i cittadini di Donetsk perchè in tutte le volte che ci sono stato non mai visto gente con la barba lunga mezzo metro che non capisce una parola di Ucraino e parla un Russo a malapena comprensibile con chiarissima inflessione araba, mentre li ce ne erano almeno una decina, oltre ad un paio con gli occhi a mandorla su 25 uomini visibili) insulti, gli Ucraini fatti spogliare completamente al gelo per controllare che non avessero nulla. Carico svuotato in parte, in parte rimandato indietro. I corrispondenti dall’altra parte del checkpoint non hanno mai ricevuto nulla e sono finiti interrogati come collaborazionisti. Ora capisce perchè non arrivano i rifornimenti e gli aiuti umanitari?
            I carri armati Ucraini non sono arrivati per la richiesta di autonomia fiscale. In questo senso ricordo che in Ucraina le Olbast sono già da anni praticamente autonome a livello fiscale perchè tutto il gettito, tranne le pensioni e l’IVA che in Ucraina è pochissima, restano nell’Oblast.
            Aggiungo anche che, fatto curioso, se ricorda è stata proprio Donetsk a scendere in piazza 5 anni fa (aizzata da quello stesso Yanykovich) per dire no alla richiesta di Lviv di eleggere il Governatore direttamente e di amministrare le proprie finanze visto che Lviv rischiava di perdere il campionato Europeo proprio per mancanza di fondi trasferiti allo Stato e mai tornati.
            Aggiungo anche, per completezza di informazione, che è vero che quasi tutto il gettito rimane nell’Oblast ma il Governatore è scelto dal Presidente per cui in realtà sarebbe più saggio chiedere (come fatto dal sindaco di Lviv da tempo) l’elezione diretta del Governatore, non mi pare che abbiano mai mandato o che stiano pensando di mandari carri armati a Lviv (per la verità un Presidente li ha mandati tempo fa nella via inversa, quando il primo Ministro era proprio Yanykovich e ricordo ancora quel senso di terremoto in casa e l’interminabile colonna di carri che sbuffavano per strada).
            Gli eventi sono stati, come cronistoria spicciola: Strelok (che ricordo che è un comandante del GRU Russo non in pensione, non congedato) assieme ad un migliaio di uomini armati ha preso il controllo del Consiglio di Sloviansk, quindi un manipulo di uomini armati (sempre non identificati) ha preso il controllo dell’ODA di Donetsk, quindi hanno preso il controllo di Kramatorsk e Mariypol e Lugansk a quel punto è intervenuta la milizia che visto che chi era nell’ODA era armato, ha fatto dietro front (probabilmente dopo aver preso una bella pila di dollari, tipico della milizia Ucraina). Dal “nulla” a quel punto sono apparsi i primi carri armati, pochi per la verità, i primi APC, i primi Grad. Considerato che in Ucraina quei modelli non sono prodotti (i Grad hanno un numero di ruote differenti), i 72 non sono il modello Bulat (tranne pochissimi esemplari) e che in quella zona non c’è nessuna caserma di fanteria meccanizzata l’Ucraina ha deciso (sono passate nel frattempo 2 settimane) di mandare al confine (e solo al confine) un contingente, contingente che verrà prontamente spazzato via (il web è pieno di video che mostrano il bombardamento) dai colpi dell’artiglieria Russa oltre confine. A quel punto inizia l’invasione vera e propria e non sono più un migliaio di soldati ma colonne intere di mezzi militari. Penso che potrà confermare visto che ha conoscenti nella zona che prima che i soldati Ucraini arrivassero sono arrivate colonne di mezzi militari. Ora è convinzione di molta gente del Donbass che siano presunti militari di stanza in quelle zone che autonomamente hanno deciso di diferenderli, non è cosi. Non c’erano e non ci sono mai stati mezzi militari Ucraini di quel tipo in quella zona, sono mezzi entrati dalla Russia.
            Sono dopo quasi un mese l’esercito Ucraino è intervenuto mandato i primi carri armati a Mariypol e riconquistando in meno di tre mesi, due terzi dei territori persi (la metà li controlla ancora). A quel punto la Russia è entrata in forze in Ucraina ma è stata bloccata sul fronte di Mariypol, su quello di Debalsheve, all’aeroporto di Donetsk, a quello di Lygansk, a Staniza Lugansk ed è ormai due anni che prova senza sosta di prendere il controllo di due punti fondamentali perchè il Donbass sia indipendente : Avdivka e Mariypol.
            Devo anche dissentire su di un altro fatto : non esiste un solo rapporto internazionale o indipendente che abbia verificato un bombardamento da parte Ucraina su di un ospedale o un asilo o una scuola. Esiste un singolo fatto di una scuola in cui si è stabilito che si trattasse di un colpo di artiglieria deviato da un palazzo.
            Conosco personalmente diversi comandati Ucraini e i soldati Ucraini sono rimasti per due settimane in attesa dell’ordine di prendere il controllo di Donetsk e Lugansk senza che sia mai arrivato proprio per la paura di una strage di civili visto che, anche lei questo lo saprà bene avendo come me parenti che in quel periodo erano in zona, i miliziani del DNR dormivano in sempre in abitazioni civili abbandonate (a volte no costringendo gli abitanti a cambiare piano) e da li sparavano, le batterie di Grad erano posizionate all’intero dei cortili delle scuole (uno dei miei parenti acquisiti è insegnante e si è rifiutato di tenere lezione vista la pericolosità). Questo si vede chiaramente nella battaglia per l’aeroporto di Donetsk con i palazzi multipiano colpiti da schegge di proietille (ma mai frontalmente) da cui il DNR colpisce senza sosta l’aeroporto fino a raderlo al suolo costringendo gli Ucraini alla ritirata.
            Intendiamoci anche i militari Ucraini hanno fatto nefandezze, è una guerra e se un’idiota di per se è pericoloso, un’idiota con un fucile diventa incontrollabile e spesso ci sono colpi che cadono incontrollati.
            Il mancato rispetto degli accordi di Minsk da parte Ucraina è completamente privo di verità : ignoriamo pure i rapporti OSCE che ogni singolo giorno parlano di un numero che varia tra i 20 e gli 80 colpi di calibro vietato sparati dai territori occupati e 0 colpi Ucraini (ricordo che il contingente OSCE è formato in gran parte da soldati Russi che avrebbero tutto l’interesse, e lo hanno fatto in passato, di cercare di dimostrare il contrario), non fosse altro perchè da tempo gli osservatori OSCE non sono ammessi nei territori occupati se non per “visite guidate” che non servono a nulla per i rapporti, sono stato recentemente al fronte, a debita distanza ma tale da poter sentire i sibili e i boati e da parte Ucraina le posso assicurare che non è partita neppure una scarica di mitra, si perchè dall’altra parte sparano con calibri da 120 e 152mm, da parte Ucraina il massimo che hanno sono i mitra, l’artiglieria Ucraina nel corso degli utlimi 5 mesi è entrata in funzione due volte ad Avdivka in quanto il DNR era cosi vicino alle postazioni Ucraine che pur essendo l’artiglieria a km di distanza è riuscita a colpirlo. Ovvio può non credermi e allora prendiamo la mappa dei territori occupati all’inizio di Minsk due e di oggi (siamo a Minsk 3 anche se nessuno lo dice ufficialmente visto che Minsk 2 è finito a Gennaio di quest’anno) : l’Ucraina non ha conquistato neppure un metro, neppure un villagio, il DNR controlla gran parte della “zona nera” in tutti i settori, tranne che nel settore M (quello di Mariypol) che è la zona “interdetta” a tutte le forze con qualsiasi tipo di arma mentre dovrebbero stare ad almeno 10Km di distanza dalla stessa (che significa anche abbandonare la parte nord di Donetsk tra le altre cose). Ora se fosse vero che sono gli Ucraini ad attaccare e il DNR si difende solo e basta perchè questa situazione ? Perchè invece a Lugansk (dove c’è lo stesso esercito Ucraino) non si spara un colpo da mesi ? Donetsk per l’Ucraina non ha praticamente valore strategico perchè invece è l’area più oggetto dei combattimenti ? Perchè peraltro questi sono concentrati sulla zona di Avdivka fermamente in mano all’Ucraina e non, ad esempio, a Sud che invece strategicamente rappresenterebbe il punto d’attacco ideale perchè taglierebbe al contempo la via dei rifornimenti lasciando come unica arteria il nodo ferroviario di Debalsheve facilmente riconquistamente vista la posizione quasi indifendibile.
            Perchè bombardare a caso invece di un attacco in forze. I numeri sono tutti dalla parte Ucraina : ha 5 volte tanto gli uomini schierati al fronte, 5 o 6 volte tanto i mezzi blindati, 300 aerei (DNR e LNR non ne hanno neppure uno), il maggior numero di piattaforme di lancio di missili balistici d’Europa (Russia compresa). In più l’Ucraina può contare su quasi 800.000 riservisti, di cui almeno la metà già addestrata nel corso di questi mesi. All’inizio del conflitto gran parte del materiale era inservibile per anni di incurie ma ora è stato modernizzato e non avrebbe alcun problema a vincere il conflitto.
            E qui ci sono diverse verità : la prima è che l’Ucraina non si confronta con DNR e LNR ma con la Russia e quindi è in una guerra che non può vincere, al massimo la può pareggiare grazie al fatto che la Russia non può usare l’aviazione, casi della vita, avendo dotato l’Ucraina ai tempi dell’SSSR di un imponente sistema di difesa antiaera che doveva servire per bloccare un’invasione NATO. La seconda verità è c’è anche un interesse, un vantaggio per i politici Ucraini che più tengono viva la guerra e meno rischiano di essere mandati a casa.
            Possiamo però discutere molto su chi spara, chi non spara ma esiste sempre un fattore che, se tolto dall’equazione fa si che i morti diventino 0 e si chiama Russia.
            Se noi togliamo la Russia e i suoi uomini dall’equazione allora abbiamo Kharkiv (dove in realtà i Russi ci sono andati eccome ma sono stati fermati) con 0 morti, abbiamo Odessa con 0 morti (la tragedia degli attivisti morti da entrambe le parti durante gli scontri è un’altra cosa che con la guerra non c’entra nulla perchè fa parte di un altro momento e di proteste per altre cose), Kherson con 0 morti. Tutte Olbast Russofone (anzi Odessa è più Russofona di Donetsk) che da tempo chiedono riforme con decentramento dei poteri e dove non è successo nulla tranne pacifiche proteste da una parte o dall’altra come avviene in tutto il mondo civile ed è per questo che condanno senza se e senza ma la Russia.
            A Kyiv continuano a protestare anche oggi e non succede nulla perchè avrebbero dovuto proprio uccidere dei manifestanti a Donetsk, considerato che chi comanda a Kyiv sono ancora in gran parte gli stessi uomini che hanno comandato per anni con Yanykovich e Poroshenko (che è stato Ministro di Yanykovich) grazie proprio ai voti di chi abita in quelle aree e ad un Paese troppo diviso (allora).
            Lei parla di Governo golpista post-Maidan ma le posso assicurare che non è per nulal cosi : non esiste nessun Governo post-Maidan, il Governo insidiatosi dopo Maidan era formato dagli stessi Parlamentari che Maidan voleva cacciare. Mi spiace non poterla mettere in contatto con alcuni dei primi attivisti che hanno creato l’idea di Maidan ma penso che le farebbero cambiare davvero idea su tante cose : loro vedono in Poroshenko un nemico tanto quanto Yanykovich, non hanno mai accettato o riconosciuto il Governo venuto fuori dopo Maidan, anzi ne avrebbero voluto le dimissioni. I pochissimi Parlamentari usciti da Maidan si sono dimessi per lo schifo provato alla Rada. Maidan è un movimento di giovani studenti, artisti, professori nato nelle Università di Kyiv, Dnipropetrovsk, Kharkiv, Odessa, Lviv e li cresciuto per questo mi viene da sorridere quando sento parlare di influenza straniera. Quando i politici Ucraini hanno cercato di parlare a Maidan li hanno mandati via tanto che sono stati costretti a cambiare piazza all’inizio delle proteste. Klitchko che pur veniva visto da alcuni come un politico nuovo non ha mai avuto spazio sul palco.
            Solo dopo i primi attacchi a Maidan c’è stata una qualche ingerenza politica con la possibilità di parlare per un’ora sul palco a qualche politico dell’opposizione, quando si era capito che si stava rischiando una vera guerra civile e nessuno voleva arrivare a tanto.
            Se non ci fosse stata la guerra nel Donbass sarebbero probabilmente ancora li al freddo a cercare di cambiare il Paese invece (chi è ancora vivo) è al fronte a difenderne i confini.
            Molto onestamente penso che molti nel Donbass se avessero letto cosa voleva Maidan sarebbero stati d’accordo : tra i vari punti delle riforme Costituzionali richieste a Yanykovich c’era appunto la sostituzione del Presidente con un Consiglio federale su modello Elvetico, indipendenza della Magistratura dalla politica, possibilità di creare zone di libero scambio con Stati confinanti al di fuori della Legislazione Nazionale, riconoscimento del Russo come lingua da preservare secondo le norme UE (quindi scuole, fondi, validità dei documenti legali nelle zone con minoranze Russe). Perchè allora chiamarli “i fascisti di Kyiv” chi ha voluto identificare Maidan con un manipolo di ultras (500-1000 persone su centinaia di migliaia) e Pravu Sektor ?
            Perchè non si è mai parlato di ingerenza estera a Maidan fino a dopo la presa della Crimea (neppure in Russia non solo in Ucraina) ?
            E qui nuovamente c’è la stategia, tipica Russa, di depistare, creare menzogne plausibili, come quella che a Maidan siano stati gli americani a sparare, depistare, in modo che la ricerca della verità diventi impossibile.
            Sui problemi dello shale gas mi trovo al 100% d’accordo con lei ma le chiedo : questo ha mai fermato chi lo estrae ? L’avrebbe fermato forse in Ucraina, terra di conquista di diversi popoli da secoli ? Gli Americani lo estraggono a mani basse in casa loro, figuriamoci in Ucraina….anzi le posso dire di sicuro che lo avrebbero estratto avendo visto iniziare la costruzione degli alloggi per i lavoratori delle industrie appaltatrici.
            L’Ucraina era (ed è) il terreno ideale : non produce grandi quantità CO2 (infatti rivende le sue quote ogni anno), non ha legislazioni stringenti sull’ambiente (anzi ne è stata fatta una pposita per consentire lo sfruttamento dei giacimenti shale), non ha la cultura del NIMBY, è fuori dalla UE per cui non ne deve stare ai regolamenti. Ho visto fare cose in Ucraina in questi anni per cui i problemi dello shale sono davvero irrilevanti qui, l’unica cosa che funziona è la pecunia che, a differenza dello shale, non olet.

          • Kipelov

            Devo mio malgrado farle i complimenti per lo sforzo profuso nel cercare di rendere plausibile e veritiero ciò che non lo è.O meglio, lo è in parte e,guardacaso,alla fine il discorso propende sempre e soltanto verso la parte ucraina.Il che è comprensibile,perfettamente comprensibile,data la sua situazione e la soggettività con cui la vive.Senza entrare nei dettagli,dirò in maniera più concisa ciò che ho subito nel personale e chi personalmente ha aiutato la mia ,di famiglia, ed a cui va la mia gratitudine.Anche questo è un dato di fatto che,spero, non vorrà negarmi,così come il sottoscritto fondamentalmente comprende il suo punto di vista,sebbene sia opposto.Su Maidan, le dirò cosa penso personalmente:la protesta è stata un mezzo per qualcuno di arrivare al potere grazie al sangue di chi ,manipolato incosanpevolmente,cercava giustizia e migliore uguaglianza sociale.Non ho dubbi che gli attivisti manifestassero con cognizione di giusta causa nè che non rivendicassero condizioni miglio auspicabili da tutti e per tutti…,tutt’altro..ciò che mi ha lasciato sgomento è che il mezzo per arrivare al potere sia stato improntato sulla pelle degli innocenti e degli idealisti,ai quali è stata fatta vedere un’europa inesistente pronta ad accoglierli a braccia aperte,un’europa libera e liberale…peccato che poi ci si accorga che ogni cosa qui abbia un suo prezzo.Prezzo che all’ucraina è stato fatto pagare con uno spargimento di sangue da ambo le parti che definire elevato è un eufemismo.Per non parlare della sovranità nazionale,ormai preclusa.Questo è un dato di fatto.La sua cronistoria non corrisponde alla tempistica degli eventi, o meglio corrisponde alla tempistica con cui il governo ucraino vuole far vedere.A Donetsk, i rifornimenti sono stati tagliati in pieno inverno ,ed i rubinetti sono stati chiusi:questo,almeno, non lo neghi, la reputo troppo intelligente per farlo.Dato che,come lei, ho motivi altrettanto validi per bazzicare da quelle parti, ho stabilito con sufficiente precisione geografica da che parte arrivassero i colpi, e,mi creda, arrivavano dal fronte ucraino.Poi possiamo dissertare con comodo sulla logicità e sulla tatticità della mappa,il risultato in termini di vittime purtroppo non cambia.Aiuti umanitari:il popolo del DOnbass è stato dimenticato dal mondo,suvvia.QUi in italia si pregava e si raccoglievano fondi per i poveri soldati ucraini costretti a combattere contro l’invasore.DI civili proprio non se ne voleva parlare.Poi,per carità,non metto in dubbio quanto da lei vissuto, ma come mi ha ripetuto prima…alla fine la guerra è guerra, e quando gli animi sono esapsperati poi la situazione puoò solo degenerare.Sulle ingerenze di estrema destra che abbiano cavalcato l’onda della protesta a Maidan io non sarei così riduttivo in termini di uomini,perchè di immagini dell’Azov con bandiera Nato e stemma sui carri armati ne circolano parecchie.Il nuovo governo,se fosse stato estraneo a tali elementi, non avrebbe dovuto permettere nè sfilate in paizza,nè l’aggregazione ed il mescolamento con l’esercito.Se poi un giorno avrà la bontà di visionare filmati in cui viene fatta la conta generica dei passaporti ue trovati in mano ai vari caduti anonimi e/o prigionieri ,forse si renderà conto di quanta influenza estera il movimento abbia avuto.Ripeto:protesta nobile,ma che poi è scivolata fuori controllo ed è stata indirizzata per ottenere lo schifo di ora.Io all’equazione toglierei per prima cosa di mezzo l’ingerenza esterna che ha soltanto inasprito la situazione:vuole scommettere con me che se Poroshenko avesse firmato subito quanto richiesto a Maidan non ci sarebbe stata la tragedia di oggi,in cui ci si spara tra fratelli?Invece no, tutti a difendere i sacri confini,lotta all’invasore, subito richiesta per aiuto all’Europa,richiesta di armi, munizioni…e coscrizione volontaria ,con nuovi morti perfettamente evitabili.Ora temo che l’unica soluzione sia la separazione, con buona pace ed accettazione di tutti.Sul discorso dello shale, proprio perchè pecunia non olet, mi ha confermato indirettamente quanto da me scritto in precedenza:L’ucraina era territorio appetibile ed ideale per il nuovo mercato.CI aggiunga il settore agricolo per gli ogm,ed il quadro sarà pressochè completo.Adesso di certo l’evoluzione non è andata a buon fine come qualcuno avrebbe voluto,con tanto di ucraina praticamente ridotta a colonia come in italia, e qualche batteria nuova di zecca made by NATO puntata su Mosca.

          • Andri75

            Le faccio i complimenti anche io perchè comunque è un tono di discussione civile e utile. Confrontare esperienze, idee e punti di vista è sempre positivo, solo gli stolti sono i detentori della verità assoluta.
            Parto quasi dalla fine per dire che sono d’accordo con lei : se Proshenko avesse firmato quanto richiesto da Maidan non ci sarebbe stata una guerra come quella attuale, purtroppo però la Russia avrebbe puntato direttamente a Kyiv per rimuovere i “fascisti”. Il fatto è che la Russia ha alzato troppo la posta in gioco e ora non può permettersi di perdere la partita per tutti i problemi che ho elencato.
            Ci sarebbe stata meno demagogia, meno teatrino su “omini-verdi”, guerra ibrida, termini assurdi come i Russo-separatisti e la guerra sarebbe finita quasi subito (allora l’Ucraina non era in grado di difendersi) e l’Ucraina si sarebbe spaccata probabilmente in due visto che Polonia e Romania non avrebbero mai permesso di avere nuovamente la Russia ai propri confini e non era certo l’Ucraina di allora dal punto di vista militare.
            Se intendiamo Ucraina come Nazione/Stato/Popolo mi ritengo lusingato della sua definizione. L’unica cosa per cui devo ringraziare Putin è che in tanti anni in questo Paese non ho mai visto un verso spirito di Nazione, oggi lo respiro tutti i giorni nell’aria, addirittura Odessa (refrattaria di solito a tutto) in questi giorni era un colorio giallo/azzurro.
            Non metto in dubbio la sua esperienza e ritengo anche la mia una esperienza certamente limitata: purtroppo da tutte le parti ci sono degli idioti che sparano quando e dove non dovrebbero ma io ritengo ONU e OSCE due organismi abbastanza indipendenti da essere creduti e mi pare che non ci sia dubbio alcuno su chi, in maniera sistematica, rompe la tregua.
            E’ vero che a Donetsk i rifornimenti sono stati interrotti ma non per volontà Ucraina, libero di credermi o meno ma se c’è una cosa che conosco è il settore del gas, e non è possibile interrompere i rifornimenti solo a Donetsk, si taglia fuori mezzo Donbass e anche alcune zone di regioni limitrofe. L’interruzione è avvenuta a causa della distruzione di una parte del sistema di distribuzione (in inverno la guerra era già in ampio svolgimento) quando hanno cercato di collegarlo direttamente al sistema di distribuzione Russo, fallendo miseramente e lasciando la città senza gas, tanto che poi sono stati costretti a riattaccarsi al sistema Ucraino e tutt’ora il gas in gran parte del Donbass occupato (tranne una parte di Lugansk) arriva solo dall’Ucraina. L’anno scorso ci sono state anche tantissime interruzione dell’energia elettrica ma le assicuro che le stesse c’erano anche nel resto dell’Ucraina dovute al fatto che è venuto meno il carbone del Donbass e risistemare la rete e il carico ha richiesto un lavoro molto lungo, peraltro in parte ancora in corso.
            Che la Russia abbia portato anche aiuti non lo nego, che non l’abbia fatto l’Ucraina è assolutamente falso, la verità è che non venivano fatti passare o diventavano aiuti “Russi”, perchè la regola dei checkpoint Russi è : il carico lo lasciate a noi e tornate indietro.
            Se fosse vero quello che dice lei Sloviansk (la città più filo-russa dell’intera Ucraina), una volta liberata sarebbe dovuta essere bombardata e rasa al suolo, invece da tutta l’Ucraina sono partiti volontari per ricostruirla e hanno mandato tonnellate e tonnellate di aiuti umanitari, lo stesso in tutte le città liberate.
            Anche qui intendiamoci : non è che lo ha fatto Poroshenko, lo hanno fatto i cittadini Ucraini, gente semplice che in una condizione difficile ha diviso quello che aveva.
            Un altro esempio : gli sfollati Ucraini hanno vissuto e in parte vivono in strutture messe a disposizione da altre città e cittadini, non tende (ce ne sono anche ma pochissime vista l’immanità della tragedia) ma case, appartamenti, hotel, tutti che non hanno chiesto soldi per mesi.
            Gli eventi li ho visti con i miei occhi, non vedo da chi posso essere stato influenzato : ho visto l’ODA occupata, ho visto chi la occupava e con quali armi, ho visto le manifestazioni a sostegno della Russia (3000-4000 persone in una città da quasi 2 milioni), sono arrivato a vedere l’arrivo dei carri armati a “difesa” della città e li ho capito che era il momento di andarsene.
            Riguardo a Maidan : Azov a Maidan non c’era. Il battaglione Azov è stato creato dopo l’inizio delle ostilità del Donbass. Qualsiasi foto, video o altro che ritragga Azov a Maidan è un falso.
            Azov è stato fondato il 5 Maggio del 2014 da parte degli abitanti dell’ononima città vicino a Mariypol, soprattutto uomini delle forze dell’ordine ma anche ex militari, che si sono difesi dall’invasione Russa (cittadini del Donbass, non di Kyiv).
            Azov è stato peraltro sciolto nell’Ottobre del 2014, quindi è durato 6 mesi e ha contato nelle sue fila 400 attivi, saliti poi a 800 e quindi da pochissimo a 1000, quando alcuni suoi elementi, non tutti, rinunciando a qualsiasi connotazione ideologica per via delle polemiche precedenti, hanno deciso di formare un’unità di polizia. Parliamo di 400 persone su, a quei tempi, 400.000 uomini impegnati in tutta l’Ucraina, peraltro quasi tutte originarie del Donbass.
            Indubbiamente Azov era un movimento nazionalista e per questo motivo era assolutamente contrario alla NATO e agli USA. I Nazionalisti Ucraini, dai tempi dell’UPA, sono sempre stati la “bestia nera” di tutti perchè odiano tutti e non si alleano con nessuno, lo sa bene Bandera che è stato prima condannato a morte dagli occupanti Polacchi, poi ha passato molto tempo in attesa di essere giustiziato nelle prigioni Naziste per poi essere ucciso dagli occupanti Russi (non voglio santificare Bandera, ci mancherebbe, lo cito solo per mostrare il pensiero dei Nazionalisti Ucraini).
            Azov lo vedo più propenso a bruciare una bandiera della NATO o Americana che non a metterla da qualche parte, sono fake evidenti e ci sono in rete le immagini originali prima del “tarocco”. Peraltro ho visto davvero di tutto in questi anni da RT a Life News : le barricate a Lviv, i Russi picchiati a Kyiv, gente picchiata per strada perchè parla Russo. La verità è che oggi nell’Ucraina dell’est e del nord si sente parlare più Russo per via dei rifugiati e mai ho assistito ad un episodio disdicevole o anche solo ad una battuta nei loro confronti perchè parlavano in Russo. L’Ucraina è mix di lingue e popoli e per gli Ucraini la lingua non è mai stata un problema, sono i politici che hanno cercato di renderla merce di discordia.
            Riguardo a Maidan forse si riferisce a Pravu Sektor, gli stessi che sono stati costretti ad occupare il palazzo d’Ottobre perchè a Maidan non li facevano entrare, almeno fino che la polizia non ha iniziato a sparare su di loro.
            Maidan non è mai stata politicizzata, semplicemente non è arrivata alla fine del suo scopo che era quello di sovvertire completamente l’ordine Ucraino, non un golpe, ma una riforma Costituzionale che cambiasse tutto, togliesse potere agli oligarchi e ai partiti e lo ridasse alla gente.
            Di tutte le persone con cui ho parlato a Maidan non ne conosco una che fosse in piazza per l’Europa, gli Ucraini non vogliono l’Europa, gli Ucraini vogliono i diritti e la dignità umana di un cittadino Europeo, vogliono fare affari e scambiare idee con gli Europei senza barriere.
            E’ una mistificazione Russa e Europea (per interessi ovviamente opposti) che non può essere più distante dalla realtà! Chi è sceso in piazza è sceso perchè stanco della corruzione e di come funzionavano le cose (e non erano molti), l’Ucraina (e non Maidan) è scesa in piazza quando hanno picchiato i giovani di Maidan.
            Se andiamo alle origini la prima Nazione che ha influenzato il corso degli eventi è proprio la Russia, con il pagamento della tangente a Yanykovich. Se non avesse pagato l’Ucraina avrebbe firmato l’accordo di associazione con la UE, sarebbe passato un anno, Yanykovich sarebbe stato mandato a casa comunque e non avremmo avuto Maidan e neppure un morto.
            Probabilmente si può andare ancora più indietro e trovare un altro “colpevole” ma la differenza è sempre tra una guerra che rimane in ambito politico e quella armata ed è indubbio che quella armata in Ucraian l’abbia iniziata Putin, senza i suoi carri e uomini non sarebbe successo nulla.
            Se mi dice che alcuni politici Ucraini sono stati influenzati dall’estero sono perfettamente d’accordo, sia da una parte che dall’altra. Che l’attuale Parlamento (sono gli stessi che c’erano prima) sia oggi più vicino all’occidente è altrettanto vero ma non certo controllato, chi comanda in Ucraina sono sempre gli oligarchi, prima erano più vicini alla Russia, poi hanno capito come rischiava di andare e quando Yanykovich è scappato si sono avvicinati all’occidente.
            Durante Maidan c’era un teatrino continuo di politici UE e USA (al pomeriggio quando c’era poca gente per evitare i fischi visto che l’opinione della gente era quella che non facessero nulla se non cercare qualche voto e passerella), la differenza è che la Russia invece di mandare i suoi diplomatici a fare lo stesso (sono stati invitati molte volte a Maidan e sono stati scritte lettere a Putin per invitarlo e per chiedergli di esercitare la sua influenza su Yanykovich) ha inviato i suoi aerei carichi di granate stordenti, di munizioni, manganelli di ferro (invece di quelli di plastica in dotazione alla polizia Ucraina) e consiglieri dell’OMON e dell’FSB per aiutare Yanykovich a gestire la situazione.
            Mi pare che la asimmetria anche qui sia evidente.
            Video in rete ce ne sono anche con i marziani ma io credo solo a quello che vedo e al fronte non ho mai visto un solo straniero da parte Ucraina (e non può essere altrimenti visto che prima bisogna diventare cittadini Ucraini), mi è stato detto che prima della nuova Legge del 2014, ne combattessero 27, per il DNR e LNR (statische di bontà loro) : 100 volte tanto, mi pare che la differenza sia importante.
            Aggiungo un elemento di riflessione : se veramente la parte occupata del Donbass (il resto ha già votato in grandissima maggioranza partiti pro-Ucraini) vuole andare con la Russia perchè non vogliono effettuate elezioni libere (ovviamente permettendo anche a chi se ne è andato di votare) ? A quel punto possono votare in schiacciante maggioranza i partiti pro-Russi (anche lo stesso Zakarchenko se vogliono visto che oltre che cittadino Russo è anche Ucraino anche se legalmente non potrebbe) e quindi negoziare con Kyiv l’indipendenza o almeno una grande autonomia.
            Perchè si preferisce invece continuare la guerra ? L’Ucraina in questo non è certo colpevole perchè non può organizzare le elezioni in un territorio che non controlla.

          • Kipelov

            Sino a quando gli argomenti sono trattati con educazione e la relativa cognizione di causa,per quanto le idee possano divergere è prassi comune rispondere ed argomentare in maniera civile.Ne converrà che ogni tanto, purtroppo la linea possa sfumare verso posizioni più ciniche e radicali, vuoi per l’esperienza diretta maturata e vissuta sul campo,vuoi perchè in troppi parlano dal salotto di casa senza avere la minima idea di alcunchè.Ovviamente le nostre posizioni non si conciliano se non in linea di massima per il raggiungimento di una pace duratura,avendo individuato come colpevoli (o fortemente indiziati e presunti tali),soggetti ed autori diversi.Due esperienze che,in ogni caso, hanno un loro perchè.ed hanno un background di base che non nega quello portato dall’altro lato del fronte.Ne converrà che discutere con lei ha una ragione e,nel bene e nel male,entrambi sappiamo ciò di cui si parla…rispondere ad altri che in Crimea,in Ucraina in Russia o comunque in zona non ci abbiano mai messo piede(se ne sarà indubbiamente accorto) è un altro paio di maniche ed una spiacevole perdita di tempo.Soprattutto quando NON vogliono capire.Detto questo, le sue parole sul Maidan confermano la mia opinione di partenza:lei e moltissima altra gente lo ha vissuto e ne ha sentito lo spirito d’origine:quello di una protesta per riforme sostanziali per tutta l’ucraina.In questo, il paese era indubbiamente unito e concorde.Il problema è ciò che è diventato durante e dopo, e le influenze ed i dirottamenti che ne hanno corrotto lo spirito.Diciamo che,senza offesa, lei pecca di un’ingenuità di fondo:nessun valore dispregiativo,anzi una riconferma della bontà e della trasparenza delle idee iniziali,ciò le fa comunque onore.Il problema ,a mio avviso, è stato nel dopo.Se è vero che il nuovo organico è andato semplicemente a sostituire il vecchio,instaurando di fatto una nuova oligarchia a servizio di un nuovo padrone e per certo non a tutela degli interessi del popolo ucraino,se è vero che la gente vuole fratellanza,allora perchè non rifiutare di combattere contro i fratelli dell’est e non scendere nuovamente in piazza per dire chiaramente al nuovo governo cosa debba fare,il come ed il quando?La protesta andava continuata,rifiutando di mandare i figli a combattere i propri fratelli,sapendo che sarebbe stato un bagno di sangue.da ambo le parti.Cosa vuole,sarà la mia ingenuirtà a farmi parlare,ma sono più che convinto che ci sarebbe stata una ritirata immediata dal Donbass e si sarebbero evitati tragedia,morte e distruzione.Invece,mi perdoni, sia i media ucraini che i nostri nazionali(stessi servizi,per cui la provenienza era la stessa) mostravano gente entusiasta al grido di “Vogliamo l’europa” ,nonchè tutte le foto degli orgogliosi patrioti ucraini che andavano al fronte per combattere l’orso impazzito e brutale.Pochissimi (per non dire quasi nessuno) video hanno mostrato le proteste delle mamme che hanno perso i loro figli ,le loro lacrime,per cui asserire che la popolazione e l’opinione pubblica bene o male ,non siano state manipolate è pura utopia.Se i teatrini politici di USA/UE ci sono stati, è fuori discussione che,sebbene la piazza non approvasse, chi poi avrebbe dovuto rappresentarla invece era in commistione con loro , e le prove ci sono tutte.Discorso Azov,pravy Sektor e quant’altro…anche qui dissento,solo per il fatto che la sua analisi è incompleta.Le ingerenze a livello statale e di governo sono un po’ troppo evidenti.Tant’è vero che uno dei fondatori(il nome lei lo conosce benissimo) e pupillo di Yatseniuk alla RADA ci è arrivato eccome.Le milizie paramilitari private in uno stato che si definisce finalmente democratico e liberale sono una discromia evidente,specie quando non si sa a chi rispondono.Quando l’attenzione si è fatta calda sulle relative sponsorizzazioni e sulla sempre più marcata evidenza della commistione vergognosa interessi esteri/nazionalisti, è calato il sipario prima che la curiosità evidenziasse uno stato di fatto incompatibile con quello di diritto.Non sono di certo patrioti,considerando che il loro eroe era comunque come minimo un doppiogiochista attirato dalla propaganda ariana,senza addentrarci nello specifico.Ai nuovi aoligarchi è arrivato l’ordine d’interrompere le vecchie alleanze ora scomode,da qui la rottura.Per quanto riguarda il DOnbass, la popolazione ,anche se non mi crede, preferisce per certo un’amministrazione sotto l’egida della Russia:ora non vogliono per certo tornare ad essere amministrati da Kiev,nè tantomeno alle condizioni offerte da Poroshenko(le quali rispecchiano nient’altro che quanto voluto dalla bce,ribadisco che i soldi vadano restituiti).Per cui, la spaccatura ora come ora non è di certo sanabile.Meglio sarebbe dividere e riconoscere la Repubblica Popolare,al fine di poter attuare quella distenzione necessaria a tutti per poter scegliere in piena autonomia e libertà quale futuro avrà la parte ovest, e quale quella est.Con questo concludo, la discussione è stata malgrado tutto piacevole e ritengo altrettanto tutile per entrambi.Buona giornata

            Saluti

          • Andri75

            La ringrazio ancora per lo spirito collaborativo, solo con il confronto aperto si può migliorare, sono fermamente convinto che se ci fossero persone intelligenti come lei che hanno davvero a cuore il destino dell’Ucraina a prendere le decisioni, una soluzione si sarebbe trovata da tempo.
            Peraltro su molti punti la penso esattamente come lei : su Yatseniuk, sui politici attuali, i vergognosi interissi (secondo me più interni che esteri ma il risultato è lo stesso), anche sugli oligarchi. Concordo anche sul fatto che il Donbass (anche quelli che ora sono originari di li ma che vivono nel resto dell’Ucraina) non vogliono essere amministrati da chi siede ora a Kyiv e non lo vogliono neppure tantissimi Ucraini, solo che quando si va a votare la gente entra in fabbrica, in ospedale, etc e il proprio datore di lavoro dice senza mezzi termini : se non votate quello dobbiamo pagare le tasse e vi mando tutti a casa (cosa già successa diverse volte in passato) e allora la gente si tappa il naso.
            La cosa su cui dissento è che in maggioranza (ma solo se consideriamo anche i rifugiati, altrimenti il discorso cambia) vogliano la Russia ma sono solo opinioni basate sulla conoscenza di un gruppo di persone che certamente non fa campione.
            Certo vedo differenze nell’attribuire le responsabilità di tutto questo ma io sono sinceramente convinto che se i cittadini del Donbass e quelli del resto dell’Ucraina potessero riavvicinarsi troverebbero una soluzione a tutto che può essere anche quella dell’indipendenza che per me non è per nulla un tabù, se fatta con elezioni libere e devo dire che è il pensiero unanime di tutti i cittadini Ucraini che conosco.
            Il fatto è che da una parte (dove per me c’è Putin) e dall’altra (Poroshenko & C) a decidere e non i cittadini e ad entrambe, per motivi diversi, fa comodo che la situazioni resti come è, che il Paese non si pacifichi e che resti tutto instabile.
            Che si tengano elezioni o meno sono d’accordo con lei che il Donbass sia comunque perso come la Crimea e prima o poi andrà trovata una soluzione che purtroppo temo assomiglierà molto a quella Moldava : un territorio cuscinetto fortemente militarizzato in cui la popolazione civile vivrà con molta difficoltà. Spero di venire smentito dai fatti perchè, non dimentichiamolo mai, chi soffre di più è proprio la popolazione civile del Donbass.
            Buona giornata anche a Lei, è stato davvero un piacere!

          • Toni Mona

            “Se fosse come dice lei perche’ solo pochi anni fa fa tutto il Donbass,
            con una maggioranza importante, ha votato per l’indipendenza dalla
            Russia?”

            questo puo essere anche vero e l’indipendenza l’hanno anche avuta ma il Donbass non ha mica votato per il colpo di stato
            organizato dagli amaricani ed eseguito dai nazifascisti!

          • Andri75

            Nessuno ha votato per il golpe che infatti non c’è stato perchè i militari non si sono neppure visti e neppure una rivoluzione perchè il popolo non ha preso il potere ma sono i Parlamentari eletti (3 anni prima) hanno votato, seguendo la Costituzione e con un voto quasi plebiscitario, la rimozione del Presidente.
            Secondo : ma lei hai idea di quanta gente del Donbass c’era a Maidan ? Vada a vedere quanti sono morti e feriti di Mariypol, Donetsk, Lugansk. Certo non tanti quanti da Kharkiv, Dnipropetrovsk. Kyiv è solo il luogo da dove è partita Maidan, dentro c’erano giovani che provenivano da tutta l’Ucraina. La seconda Maidan è stata molto diversa dalla prima che era una questione tra l’Ovest, il Nord e il resto del Paese, è stata una protesta di tutto il Paese o meglio di tutti i giovani del Paese. Lei sai quanti bus partivano da Odessa, da Kharkiv, da Donetsk alla volta di Kyiv per prendere e portare gli studenti che si davano il cambio durante le proteste ?
            Terzo : l’invenzione del golpe nasce in Russia subito dopo prima dell’invasione della Crimea per giustificare la stessa alla popolazione, fino a quel momento nessuno ha mai parlato di golpe, americani, UE, etc, neppure alle TV Russe perchè è un’ipotesi ridicola.
            Nazifasciti ? Quali ? Quelli di Pravu Sektor (che peraltro non si ispirano al Nazismo ma all’UPA e quindi al Nazionalismo Ucraino che il Nazismo ha combattuto con sacrifici enormi) che fino a quando la polizia non ha iniziato ad usare proietilli non erano ammessi a Maidan e non venivano fatti neppure entrare dopo gli scontri allo stadio ? Ben 1000 (alcuni dicono addirittura 2000) facinorosi su una media di 200.000 persone (con punte di 2 milioni a Kyiv e oltre 10 milioni in tutta l’Ucraina) che hanno manifestato.
            Oppure in Nazisti Russi protagonisti degli scontri con il trattore delle polizia che, poi ricercati, si sono rifugiati in Russia e che ora fanno parte di un partito vicino al Governo ?
            Inoltre lo sa vero che per un Ucraino o un Russo il concetto di fascismo non esiste e che quello di Nazismo ha un significato completamente diverso dal nostro perchè non sanno nulla di quella ideologia che viene vista solo come antagonista al mondo Russo visto che l’allora Partito Comunista si era inventato tutta una sua concezione del Nazismo per giustificare il fatto che la prima parte della seconda guerra mondiale l’ha fatta con un patto di amicizia con Hitler e con la spartizione con lo stesso dell’est Europa (di cui è stata vittima anche una parte dell’Ucraina).
            Se mi parla di influenze estere sulla politica (non su Maidan) Ucraina sono d’accordo : ha iniziato Putin con una tangente da 3 miliardi, poi hanno proseguito UE e Americani ma le ricordo che quei politici sono gli stessi che siedono oggi alla Rada o sono gli stessi contro cui ha combattuto Maidan e contro cui combatte ancora oggi.

            Le ricordo che a Maidan i politici Ucraini e stranieri per mesi non potevano neppure entrare e sono stati accettati solo dopo che la gente a capito che si rischiava un bagno di sangue e sono iniziate le trattative.Il movimento di Maidan non ha vinto, non ha preso il potere e non ha cambiato la Costituzione Ucraina come voleva. Ha solo ottenuto di fissare una data per le elezioni in cui, nuovamente, hanno vinto i candidati-fantoccio degli oligarchi che si alleano a Russia o USA o UE o Cina a seconda di quello che conviene loro.
            Gli USA potranno anche essere stati convinti di aver “vinto” ma, come il movimento di Maidan, hanno perso perchè pensavano di comprarsi il Paese con un pezzo di pane invece se lo comprano gli oligarchi locali che non vogliono nessuno nel loro orto.
            Le formulo la domanda in modo diverso : visto che le elezioni erano già fissate a pochi mesi di distanza perchè il Donbass non ha atteso di votare per gli indipendentisti a larghissima maggioranza ? Perchè quella fretta di arrivare a rendere impossibili le elezioni ? Forse proprio perchè poi qualcuno che siede al Cremlino non avrebbe potuto raccontare le favole odierne del Donbass che ama la Russia.
            Conoscevo molta gente del Donbass, ho avuto modo di conoscerne moltissima di più per via dei rifugiati che a decine di migliaia sono arrivati nella mia città d’adozione, e ribadisco il fatto che molti di loro (soprattutto i più anziani) sono contrari a Maidan, oggi vogliono più indipendenza dal Governo centrale (dopo che peraltro sono proprio loro ad bloccato tutte le riforme in questo senso per 15 anni ma questo è un altro discorso) ma oggi come ieri non vogliono la Russia, vogliono stare per i fatti loro e fare affari con chi vogliono.
            Alle elezioni avrebbero espresso questa volontà ed è per questo che qualcuno ha fatto in fretta e fuori per evitare che ci si arrivasse.
            A me spiace dirlo ma, per il mio punto di vista personale, la colpa è anche di chi non ha fatto nulla per evitarlo rimandendo (come spesso è stato il Donbass, passivo rispetto agli avvenimenti). Se avessero reagito come successo a Kharkiv dove la gente è scesa in massa in piazza e ha sgombrato da sola gli “omini verdi” visto che la milizia non ci pensava neppure a rischiare la vita non ci sarebbero stati morti. Lo stesso sarebbe accaduto se fosse scesa in piazza nel senso opposto (come in parte indubbiamente accaduto in Crimea anche se in dispetto a tutte le norme di diritto) gridando “Rassia, Rassia”, con Maidan ancora viva nessuno dei politici Ucraini avrebbe rischiato di intervenire. Invece in piazza non è sceso praticamente nessuno : le solite 3000-4000 “povere vecchiette” che per 50-100 UAH al giorno o per il coupon per mangiare manifestano per tutto e il contrario di tutto.

      • agosvac

        Ma lei che l’Ukraina ha pagato “tutti ” i suoi debiti con la Russia dove lo ha letto??? Sui giornali ukraini??? Comunque, se lei è “sicuro” che l’Uktaina sia una nazione florida, bontà sua!!! Io resto del mio parere che sia sull’orlo del fallimento.

        • Andri75

          Non ho scritto da nessuna parte che l’Ucraina ha pagato tutti i suoi debiti con la Russia, ho scritto che ha pagato tutti i debiti relativi il gas, questo già nel 2015. Esiste ancora un debito (o presunto tale) da 3 miliardi di Euro che, secondo l’Ucraina, sono relativi alla tangente che la Russia ha pagato a Yanykovich e che non sono mai entrati nelle casse delle Stato. La Russia sostiene invece che il “debito di Yanykovich” sia imputabile all’Ucraina e per questo è stato aperto un contenzioso legale. Per l’organismo che controlla gli Eurobond (che garantivano l’operazione) e per l’IMF questo non è da considerarsi debito sovrano dell’Ucraina che infatti, pur non avendo pagato, non è finita in default.
          Non ho mai scritto da nessuna parte che l’Ucraina è una Nazione florida, ho scritto che non ha, come molti Stati Europei, un problema legato al debito pubblico.
          Ha altresi altri problemi strutturali come la debolezza e la frammentazione del sistema bancario, la mancanza di un sistema sanitario e sociale accettabile e altri problemi che fanno si che sia una Nazione difficile che, due anni fa, è stata sull’orlo del fallimento e che ancora oggi è molto debole ma quale Nazione con il Presidente fuggito dopo aver svuotato le riserve della Banca Nazionale (sotto di lui passate da 30 a 6 miliardi di USD) e in guerra con una potenza come la Russia non lo sarebbe ?

          • Fabio E. Nategh

            presunto tale?? hhaha pure quei vermi del FMI hanno detto che il debito esiste…. andri taci e stai zitto

          • Andri75

            La solita cultura dell’insulto e della mezza verita’ tipica dell’Unione Sovietica peggiore. Il debito e’ presunto in quanto e’ stato contratto, come ho scritto se rilegge con attenzione dalla piu’ alta carica dello Stato, ma non e’ arrivato nelle casse dell’Ucraina, questo il motivo per cui l’FMI ha indicato che non puo’ essere considerato soverano. E’ in corso un contenzioso legale : se l’Ucraina perde paghera’, altrimenti no. Non vedo cosa ci sia di strano, succede in tutto il mondo tutti i giorni che, per i piu’ disparati motivi, ci siano dei contenziosi su crediti e debiti che, giuridicamente, fino al pronunciamento di un Tribunale o di un Arbitrato restano presunti. Posso pero’ capire che il Diritto sia un concetto completamente sconosciuto in Russia, visto che i Tribunali locali sono ben noti per essere tra i meno liberi al mondo e che la Russia e’ tra i pochi Paesi al mondo che non riconosce le sentenze dei Tribunali internazionali, ricorrendovi pero’ tutte le volte che le fa comodo.

          • agosvac

            Vedo che lei riconosce molte cose, adesso faccia un piccolo sforzo: ma chi glielo ha detto che sia stato yanikovich a “svuotare le casse della Banca nazionale” e non il Governo successivo? Tra l’altro, una volta riconosciuta l’instabilità finanziaria ed economica dell’Ukraina, vorrebbe spiegarmi che interesse dovrebbe avere la russia per questa nazione in difficoltà??? Credo che siano altri ad avere interessi per l’Ukraina non fosse altro che come elemento di discordia!!! Oppure no????

          • Andri75

            Esistono dei semplici dati di fatto : 1) le riserve Ucraine sono passate da circa 20 miliardi di USD a 11 miliardi negli ultimi 6 mesi della Presidenza Yanykovich, è un caso? Credo di no visto che di questi certamente 3 miliardi sono il famoso prestito Russo che invece di arrivare in Ucraina è finito direttamente a Firstash, uomo-cassaforte di Putin, 2) il giorno della sua fuga Yanykovich ha portato con se un aereo che è stato caricato con gran parte delle riserve liquide della banca Nazionale Ucraina, non esiste un dato certo ma si stima fossero tra circa 800 milioni di USD. Questo fatto oltre a vedersi dalle telecamere di sorveglianza (immagini che potrebbero essere state contraffatte), è evidente dai registri della Banca Nazionale degli ultimi due giorni prima dalla strage di Maidan e in quel momento (ne ho conferma da persone che lavorano alla Banca Centrale Ucraina che non avrebbero alcun tornaconto a mentire) solo gli uomini di Yanykovich, in particolare il figlio più grande, avevano accesso al palazzo.
            Il Governo successivo ruba come Yanykovich, nessuno lo mette in dubbio, ma in modo differente : non svuota più le riserve (quasi triplicate negli ultimi due anni) tramite Naftogaz e, soprattutto, Ukrgaztrans che sifonavano all’estero il denaro, non ha più il controllo di una fitta catena corruttiva che partiva da Dogane, Polizia e Uffici Giudiziari per arrivare fino al verticeultimo ma utilizza sistemi più sofisticati utilizzando in parte il buget dello Stato e in parte le forniture verso l’estero.
            L’Ucraina è stata perennemente in difficoltà finanziaria negli ultimi anni ma il verso rischio di default e il crollo della valuta sono arrivati solo per l’invasione della Russia (Crimea prima e Donbass poi) con gli investitori spaventati per la possibilità che il conflitto si estendesse a tutto il Paese. E’ vero che il crollo della valuta è iniziato negli ultimi giorni di Maidan ma perchè era già chiaro lo scenario : se Yanykovich non avesse vinto la Russia ha dichiarato ufficialmente più volte che non avrebbe avuto altra scelta di intervenire. Gli unici che hanno ignorato il rischio sono gli inetti Governati Ucraini che invece di mandare subito al fronte l’esercito e mettere in moto l’industria bellica si sono scannati per elezioni e poltrone.
            Perchè la Russia fece queste dichiarazioni a suo tempo (tra l’altro uno dei pochi casi in cui parlò direttamente Putin che generalmente parla molto poco di politica estera in TV) e perchè non aveva altra scelta ? Il motivo l’ho scritto in un altro post : l’Ucraina si è trovata in giochi più grandi di lei.
            Yanykovich, che fino a Settembre non era indubbiamente un uomo di Putin nonostante diverse dicerie in questo senso, aveva iniziato a vendere (nuovamente per sui interesse personale (visto che nella partita c’era lo sconosciuto studio legale da lui controllato posto in uno scantinato di New York e famoso per le parcelle multimilionarie allo Stato Ucraino) a multinazionali USA (in mezzo c’era anche il figlio di Biden) i diritti per lo sfruttamento del gas shale Ucraino. Estrarre questo gas avrebbe significato l’indipendenza energetica dell’Ucraina (allora il più importante cliente della Russia) e la fornitura di gas a tutto l’est Europa.
            Indipendenza dal gas significa da un lato la fine del ricatto energetico (che ricordo la Russia ha usato non solo con l’Ucraina ma anche con la Bielorussia, l’Ungheria, la Slovacchia), dall’altro che la metà degli introiti allora generati dalla Russia sarebbero andati in fumo, senza considerare che l’aumento dell’offerta avrebbe causato un ulteriore ribasso dei prezzi del petrolio.
            Considerato che gas e petrolio sono alla base dell’economia Russa sarebbe stato un duro colpo, tanto che molti analisti parlavano di un rischio di tornarare agli anni ’80 in Russia.
            Ma non è solo questo : Putin genera gran parte della sua ricchezza personale e di quella delle lobbies Europee che controlla con un sistema molto semplice, che tempo fa era in uso anche in Ucraina : Gazprom obbliga tutti gli Stati che comprano gas da lei a non comprarlo direttamente ma ad utilizzare un intermediario, formato da una joint venture tra Gazprom stessa e sconosciute società offshore. Questi intermediari (che non hanno dipendenti e non fanno nulla se non controllare i contatori e ricevere e pagare le bollette) conseguono guadagni enormi, vedi Firstash in Ucraina che riversano spesso in iniziative politiche, creazione di lobbies e per arricchire i proprietari anonimi (molti sostengono che tutto faccia capo a Putin ma io credo sia già abbastanza ricco di per sè e che quindi siano più riconducibili a singoli grandi gruppi di interesse dei vari Paesi che poi permettono di ottenere le concessioni, etc).
            Perdere questi introiti (o una buona parte di questi) avrebbe creato un effetto certamente negativo sulla possibilità (oggi enorme, basti vedere dove sono finiti molti degli ex primi Ministri Europei a lavorare) del Cremlino di avere una linea di contatto preferenziale in Europa.
            Alla Russia quindi quegli accordi stavano stretti; al contempo si profilava la possibilità per l’Ucraina di un accordo storico con la UE (poi ridimensionato proprio per non irritare troppo la Russia) che aveva un grande significato non solo economico ma geopolitico : l’Ucraina si apprestava a diventare la porta dell’Europa per le merci dell’Oriente, ridimensionando in modo concreto il ruolo attuale della Russia. La Cina ricordo che da anni sta progettando e ha iniziato a costruire (i primi 5000km di trasporto su rotaia con centri logistici intermodali intermedi sono stati inagurati proprio la settimana scorsa), assieme alla Turchia, la “via della seta” che porterebbe i prodotti di Cina, Vietnam, Thailandia verso l’Europa tagliando fuori la Russia e parte delle rotte marittime. L’Ucraina è posizionata ottimamente per diventare il centro d’ingresso e l’abolizione dei dazi e delle dogana era il tassello che mancava.
            Quindi ci ritroviamo in prospettiva con gli Stati Uniti da una parte che estraggono il gas e la Cina dall’altra che toglie il traffico delle merci.
            La Russia a questo punto ha giocato la carta sbagliata e ha corrotto Yanykovich per evitare che firmasse gli accordi con la UE e perchè bloccasse le estrazioni del gas sperando di risolvere (e purtroppo questo è tipico della mentalità Russa, lo riconoscono anche gli stessi amici Russi che ho) con la forza un conflitto che avrebbero dovuto giocare su di un piano diverso, anche considerando la forza di influenza del Cremlino nella UE e i rapporti con la Cina (che però sono molto meno buoni di quanto si vorrebbe far pensare con la Cina pronta a farsi un boccone della Russia e infatti la sta già comprando a pezzi grazie alla terribile crisi attuale).
            Putin sperava che il popolo Ucraino se ne stesse buono, oberato da problemi ben più gravi (era l’apice della crisi economica, ben peggio di oggi) mentre decine di migliaia di persone sono scese in piazza e per la prima volta in tutto il Paese, non solo a Lviv, Ternopil, Ivano Franskiski (che anzi sono rimaste molto a margine) ma soprattutto a Kyiv, Dnipropetrovsk, Sumy, Poltava.
            A quel punto c’è stato il secondo errore di Putin che ha suggerito a Yanykovich (in maniera neppure lieve visto che più volte il Cremlino ha richiesto all’Ucraina ufficialmente di rimettere ordine nella Regione e per questo ha inviato carichi di munizioni più sofisticate, corazze per la polizia, etc) di mettere a tacere la piazza.
            Yanykovich, che fondamentalmente non ha lo spirito del dittatore ma più del delinquente abituale, invece di fare le cose di giorno come in Bielorussia mettendo tutti al muro o in prigione, ha fatto le cose di notte andando a toccare le uniche due cose che per gli Ucraini sono sacre : i ragazzi e, ancora di più, le donne (lasciamo stare gli ovvi commenti sulla violenza domestica, in famiglia per loro valgono regole diverse), facendo diventare le manifestazioni di piazza oceaniche con la famosa marcia dei milioni a Kyiv e con il risveglio anche dell’Ovest e del Nord del Paese, fino ad allora molto disinteressati.
            A quel punto qualsiasi forza sarebbe stata inutile e allora Yanykovich ha messo in atto la tecnica dello sfinimento e delle promesse assurde (come quella di impegnarsi ad andare davvero a votare a Novembre quando era già previsto) sbagliando ulteriormente perchè la protesta non si è fermata e anzi è arrivata ad occupare in gran parte del Paese le ODA, le stazioni di polizia, le caserme dell’esercito, le sedi dell’SBU, le Procure, di fatto paralizzando tutta l’attività Governativa.
            A quel punto credo che Yanykovich abbia capito che rischiava di finire veramente male ed è fuggito all’estero.
            La Russia si è trovata senza quello che era diventato da poco il suo alleato, con il rischio che la piazza facesse fuori anche gli altri politici (molti dei quali da ben più tempo a libro paga del Cremlino) e che il giorno dopo gli accordi con la UE fossero firmati e che le aziende USA iniziassero a trivellare e quindi ha invaso la Crimea, tentando di invadere anche il Donbass e Kharkiv sperando che sarebbe finita come in Crimea ma non è stato cosi.
            In Crimea indubbiamente molta della popolazione (non so se la maggioranza o meno, è sempre stato un dato appeso ad un filo) si sentiva Russa, nel Donbass no. In più nel Donbass c’erano gli interessi dei grandi oligarchi Ucraini che, ricordo, sono stati i primi ad armare e mandare i soldati, tranne Akhmetov che è sempre rimasto molto distante sia dai giochi della Russia che da quelli dell’Ucraina facendo sempre e solo il suo interesse). Questo ha fatto si che gli “omini-verdi” capitanati dall’ufficiale del GRU Russo “Strelok” e da altri uomini già noti per esperienze simili nelle campagne della Georgia e del Daghestan, dopo essere riusciti ad occupare qualche ODA e qualche consiglio comunale siano rimasti impantanati. A Kharkiv la protesta è stata fermata sul nascere con l’arresto di 3 “cellule separatiste” e la liberazione dell’ODA avvenuta, ricordo, non da parte della polizia ma di circa 50.000 cittadini che hanno rischiato la propria vita (chi ha occupato le ODA era armato fino ai denti non come i manifestanti di Maidan che non avevano neppure una pietra e l’ho visto con i miei occhi sia durante l’occupazione del consiglio comunale di Kyiv, che dell’ODA di Lviv che di quella di Kharkiv), nel Donbass l’avanzata è stata fermata dai primi battaglioni (allora si chiamavano cosi) volontari provenienti proprio dal Donbass e da Dnipropetrosk (finanziati da Tatura e Kholomovski).
            La Russia non è riuscita a creare il corridoio di terra verso la Crimea e, soprattutto, a togliere lo sbocco verso il mare all’Ucraina arrivando fino ad Odessa, parte fondamentale nella strategia per bloccare o almeno rendere molto più costosa e lunga la “via della seta”.
            E’ una cronistoria davvero veloce che lascia fuori molti elementi ma che credo serva a capire perchè spesso dico che la povera Ucraina si è trovata in mezzo a giochi più grossi di lei.
            Non amo gli Americani, cosi come non amo (ora prima non avevo nulla contro di loro) i Russi (parlo dei politici, la gente comune è sempre un’altra storia) ma vedo in Putin la responsabilità maggiore di questo disastro perchè non trovo accettabile che nel 21 secolo si usino le armi per risolvere problemi economici o politici. Si può vincere e si può perdere in una strategia a tavolino ma Putin mi ricorda tanto il bambino capriccioso che quando perde invece di rimanerci male e pensare alla partita successiva rompe il giocattolo prima che la partita sia finita.
            In più è riuscito a fare quello che non era riuscito neppure a Stalin, nonostante le purge, i gulag, l’Holodomor : far odiare due popoli che si sono sempre considerati fraterni : Ucraina e Russia.
            E’ vero che la popolazione non fa di tutta l’erba un fascio ma è evidente e, non solo in Russia e Ucraina, il solco che si è creato tra questi due popoli.
            Anche per questi motivi non credo che mai la parte occupata del Donbass e la Crimea torneranno all’Ucraina, personalmente mi accontenterei che si smettesse di sparare e di morire ma ormai la macchina è in moto e fermarla per Putin vorrebbe dire aver perso perchè inizierebbe l’estrazione del gas e la “via della seta” tramite l’Ucraina sarebbe sicura.
            Arrivati a questo punto Putin perderebbe anche in Patria perchè verrebbe visto debole (ricordiamoci quanti sono stati i dittatori defenestrati in Russia, lui stesso “defenestrò” Elstin costringendolo al ritiro e che solo un anno fa c’è stato un presunto tentativo di golpe in Russia con moltissimi ufficiali rimossi e Putin “scomparso” per giorni) e perchè un’Ucraina forte economicamente rappresenterebbe una ulteriore prova per i cittadini Russi che tagliare con il passato, ridurre la presenza dello Stato e della burocrazia e avere maggiore libertà e informazione serve a migliorare la qualità della vita. Lo vedono oggi in Polonia e Paesi Baltici, cambiati radicalmente nel corso degli ultimi 10 anni ma sono posti lontani, quasi nemici, sono la NATO, non sono i fratelli Ucraini. Questo è il primo pensiero che Putin deve sconfiggere, facendo diventare gli Ucraini i nemici da un lato e dimostrando come invece la UE porti le economie al collasso d’altro. D’altronde è un dittatore (anche se eletto indubbiamente tramite suffraggio) e il suo posto coincide con il suo potere.
            Putin, a mio avviso, ha fatto diversi errori :
            1) non ha capito che avrebbe dovuto spingere l’Ucraina nelle braccia della UE, promuovere non solo un accordo di associazione (che non vuol dire molto) ma la piena adesione. Come è messa oggi la UE, l’Ucraina sarebbe diventata più povera, i cittadini Ucraini sarebbero rimasti molto delusi dai valori UE e avrebbero avuto più “voglia di Russia”;
            2) ha investito per anni in armi mentre avrebbe dovuto investire in tecnologia, energia e risorse umane, a quel punto avrebbe potuto facilmente aggiudicarsi lui le licenze di estrazione in Ucraina e non sarebbe stato cosi colpito dall’attuale crisi dei costi delle materie prime (anche gli Arabi l’anno capito da tempo). La UE non rappresenta una minaccia militare perchè troppo frammentata e politicizzata e “seduta”, gli USA sono troppo distanti e impegnati in giochi diversi rispetto alla Guerra Fredda, la Russia non è il nemico militare oggi, lo è la Cina perchè gli americani (nel bene o nel male) hanno solo un grande pregio : guardano sempre anni avanti (spesso facendo errori madornali di valutazione come le Medio Oriente);
            3)

          • agosvac

            Ma lei tutte queste cose come le sa??? Sono ben al di là di una conoscenza da semplice cittadino. Viene quasi il sospetto che faccia parte di un’organizzazione
            tipo Cia!!! Anche se sorge anche il sospetto che molte cose se le inventa, tanto pochi potrebbero contraddirla. Per quanto mi riguarda io non amo molto la fantapolitica, tranne che non sia scritta da chi sa scrivere queste cose.

          • Andri75

            E’ molto semplice : la mia famiglia Ucraina acquisita è stata impegnata (anche se non le è più da tempo) in politica per molti anni e frequento costantemente, per motivi di lavoro, gli ambienti Universitari e della Ricerca. A differenza dell’Italia, dove il livello di interesse nella politica soprattutto dei giovani, è vicino allo zero, in Ucraina si parla solo di questo con discussioni spesso molto dettagliate ed informate e ci sono forum permanenti legati alle Università che invece di essere dediti all’occupazione di locali o all’organizzazione di feste, collaborano sia a livello locale che Nazionale a proposte di stesura di nuove Leggi e regolamenti, al controllo della spesa pubblica, etc. So che a scriverlo sembra fantascienza ma in Ucraina se non ci fossero i cittadini che si organizzano da soli sarebbe un disastro : i politici sono praticamente tutti dei ladri o oligarchi che utilizzano la politica e le risorse solo i loro interessi.
            Visto che, ha ragione, potrei anche inventarmi le cose di sana pianta, la invito a dare anche solo un’occhiata ai forum degli Italiani residenti in Ucraina (dove si parla di queste cose in modo molto dettagliato, con contraddittorio e con tutti i link e i documenti che servono a confermerare o anche a smentire quello che scrito, ce ne sono due) o, se parla inglese, l’unico straniero.
            Su quelli Italiani scrivono moltissimi dei residenti qui (eravamo 287 qualche anno fa, ora si stima siamo meno di 200).
            Riguardo alla CIA temo che abbia proprio sbagliato indirizzo : a parte che la CIA che paga un cittadino Italiano per andare a “spiare” in Ucraina la vedo dura ma, la mia gioventù di attivista politico l’ho passata in ambienti decisamente distanti dagli USA, anzi per assurdo molto più vicini alla Russia e, soprattutto, a Putin.

          • agosvac

            Egregio andri, lei, francamente mi sbalordisce! Sostiene che in Ukraina ” i politici sono tutti dei ladri od oligarchi che utilizzano la politica e le risorse solo per i propri interessi”. Su tutto questo non posso che essere d’accordo con lei. Allora , visto che è un idealista perché non si fa parte di un movimento che metta fuori gioco questi ladri che fanno accordi con l’Ue solo per fottersi i soldini??? Credo sia d’accordo con me che questa guerra è un’idiozia che fa bene solo agli Usa, all’Ue, ed ai politici ukraini. Lasciate la parte abitata dai tussi a loro, mandate a casa i politici corrotti e vedrete che questa scemenza finirebbe in brevissimo tempo.

          • Andri75

            Io non sono Ucraino quindi non posso interessarmi attivamente di politica, ho però seguito, come già scritto, molto da vicino il movimento di Maidan che voleva (e vuole ancora oggi) ridurre l’oligarchia cleptomane e trasformare la politica Ucraina su modello simile a quello cantonale.
            Se fossi io a decidere questi ladri li manderei via e non aspirerei per nulla ad entrare nella UE (che comunque non è in discussione perlomeno per i prossimi 20 anni) ma potenzierei l’attuale accordo di associazione facendolo tornare quello che doveva essere, ossia togliendo tutti i lacci e lacciuoli e costringendo le imprese Ucraine ad ammodernarsi puntanto anche sulla qualità e non solo la qualità.
            Al contempo creerei delle aree di libero commercio per le Regioni confinanti alla Russia per creare da un lato le condizioni per far diventare l’Ucraina la porta di ingresso preferenziali per i rapporti commerciali tra Russia e UE con grandi centri logistici intermodali e zone franche per la costruzione di impianti di semi-lavorazione ma solo se presenti tecnologie e prodotti avanzati (facendo investire aziende UE e Russe nell’Ucraina come polo di semilavorazione a basso costo ma anche alta tecnnologia e specializzazione).
            Farei lo stesso nell’area di Odessa nei confronti della Turchia per renderla ancora più appetibile per la “via della Seta” potenziando l’attuale centro logistico ed integrandolo con quello in costruzione a Lviv con collegamenti ferroviari ad alta capacità (non velocità) per ridurre drasticamente l’impatto dell’attuale trasporto su gomma.
            Premesso questo non sono d’accordo sul ruolo della UE o degli USA nell’arricchimento degli oligarchi/politici. Conosco molto bene i sistemi usati dai politici e dagli oligarchi Ucraini per “sifonare” i soldi e la UE non c’entra proprio nulla (stesso dicasi per USA e Russia), anzi l’accordo di associazione con la UE ha chiuso la porta a una parte molto importante dei finanziamenti dei grandi oligarchi : prima la maggior parte delle entrate illecite della politica arrivava infatti dal traffico doganale.
            L’introduzione della Legge sul public procurement, sempre oggetto dell’associazione con la UE, ha ridotto notevolmente i margini anche sul secondo maggior introito degli oligarchi, ossia gli appalti pubblici truccati.
            Oggi non ci crederà ma i maggiori introiti arrivano dalla frontiera con la Russia, ufficialmente chiusa ma da cui invece passano merci sia della UE che Ucraine e su questo contrabbando alcuni gruppi di potere in Ucraina fanno oggi il grosso dei propri margini.
            Gli USA poi non hanno nessun vantaggio da questa guerra, non hanno quasi investimenti in Ucraina (sono dietro addirittura alla Turchia con meno del 3% del trade e anzi quelli enormi che stavano per fare (agricoltura e shale gas) sono stati proprio bloccati dalla guerra, quindi sono quelli che hanno perso di più.
            Se non ci fosse stata la guerra gli USA oggi starebbero estraendo gas shale (non è detto visto il crollo del petrolio), avrebbero la Monsanto con due piedi nel mercato agroalimentare Ucraino (il piano di investimento è stato invece rimandato di 5 anni ammesso che mai ci sia) e la Russia sarebbe in difficoltà economica ancora peggiore di oggi.
            Il motivo principale della guerra resta sempre quello : il gas shale, seguito dall’interesse a non avere un vicino di casa che, all’interno di un sistema di concorrenza invece di oligopolio, cresce e milgiora.
            Gli unici che hanno un vantaggio dal fatto che non si estragga il gas shale (lasciamo stare le considerazioni ambientali di cui si è già parlato) sono i Russi, che avrebbero visto finita la propria influenza (alcuni lo chiamano ricatto) verso l’Europa, un’arma politico-economica micidiale (le offshore del transito del gas) e che avrebbero perso più della metà dei loro introiti legati al settore dell’energia e gli oligarchi Ucraini che cosi hanno permesso che la protesta di Maidan non si compisse..
            Ultimo inciso alla polizia che, per fortuna non è la milizia, che ormai è cosa del passato.
            Lo dicono gli Ucraini che l’hanno riportata, nelle città (tante) in cui è già presente, dall’ultimo posto di gradimento al primo tra i servizi dello Stato, in soli due anni.
            Ora i poliziotti hanno una telecamera sempre accesa e le denunce per estorsione, comportamento incompetente, etc, sono praticamente scese a zero.
            Ho visto con i miei occhi i poliziotti svolgere compiti che vanno dal fare le multe (mai vista una multa in Ucraina, prima era tutto in nero), al calmare le liti, offrire un caffè a un senza tetto, una giacca a donne infreddolite, chiedere gentilmente di non bere in strada, invece di dare una manganellata in testa a chi lo faceva.
            Come dicevo nel piccolo le cose sono cambiate davvero molto : oggi in dogana non si paga più per far passare la merce, non si pagano più i poliziotti, non si paga più per avere il passaporto o la patente, rinnovare o ottenere le licenze e tanto tanto altro. In questo l’Ucraina in due anni è cambiata radicalmente, quello che non è cambiato è la ruberia ai vertici, la Magistratura asservita agli oligarchi, lo sfruttamento delle risorse dello Stato ad uso personale.
            Riguardo al lasciare la parte abitata ai Russi sarebbero ben pochi i territori visto che l’etnia Russa non è cosi diffusa in Ucraina, certamente il Donbass occupato tornerebbe quasi integralmente Ucraino. Se parla invece dei russofoni lo va dire lei agli abitanti di Kharkiv o quelli di Mariypol o quelli di Kherson o di Odessa ? Perchè sono in maggioranza (più o meno ampia) russofoni ma Putin non lo vogliono vedere neppure in cartolina.
            Il vero problema restano Crimea e Donbass occupato per i quali la soluzione sarebbe molto semplice : regioni autonome dell’Ucraina con libertà di politica estera ed economica ed elezione diretta del Governatore (che tranne l’autonomia regionale è il programma di riforme Costituzionali che da anni l’Ovest Ucraina chiede per tutto il Paese).
            Sono pronto a scommettere che sia Putin che Poroshenko non accetterebbero perchè ad entrambe non interessa davvero risolvere il conflitto e va benissimo che resti cosi.
            Americani e UE farebbero (e hanno fatto) carte false perchè finisse anche domani visto che l’instabilità nel cuore dell’Europa fa male ai loro affari. Sono riusciti a fare pressioni indegne sull’Ucraina perchè accettasse i Minsk 2 e 3 (Minsk 1 era un piano sicuramente più realizzabile) e di rinunciare al contrattacco.
            Temo che di questo conflitto (per nulla sopito visto che la questione fondamentale è che tantissima gente continua a morire sforrire) sentiremo parlare ancora per lungo tempo.

          • agosvac

            Egregio andri, è più che vero che agli Usa dell’Ukraina, da un punto di vista commerciale e finanziario, importi meno che niente. Del resto importa pochissimo anche alla Russia. Ciò che voi ukraini non riuscite a capire è che gli Usa vi stanno usando come elemento di zizzanie contro Putin. Gli Usa sarebbero disposti anche al completo default dell’Ukraina pur di evitare che putin faccia accordi commerciali con l’Ue. Questa è la tragedia dell’Ukraina!!! Una nazione che si trova in mezzo ad interessi che con l’Ukraina non hanno niente a che vedere. Agli inizi di questa discussione credevo che lei fosse il solito idiota. Ho capito che è solo un idealista che ama il paese in cui si è stabilito e dove ha messo su famiglia. Proprio per questo , perché ama l’Ukraina, dovrebbe capire che finché in Ukraina c’è un Governo che degli interessi della stessa Ukraina se ne frega allegramente, non ci potrà mai essere pace. Io, personalmente, spero che la situazione possa migliorare, anche se ne dubito. Le rivolgo un consiglio: se, realmente, come penso, ama l’Ukraina, se lo ricordi, insieme ad i suoi amici, se o quando ci saranno elezioni politiche: mandate a casa questi politici corrotti e vedrete che le cose migliorerebbero immediatamente. Con ciò chiudo la discussione facendole i miei migliori auguri!!!

          • Andri75

            Sono felice che traspaia il mio amore per questa terra che è veramente meravigliosa e spesso sottovalutata perchè considerata come l’angolo più povero d’Europa, cosa solo in parte vera.
            Sul fatto che gli USA utilizzino l’Ucraina come “proxy” per le scaramucce con la Russia non lo nego affatto, cosi come non nego che Maidan (se non ci fosse stata la guerra) avrebbe portato grandi vantaggi agli Americani (anche economici) e rappresentato un pericolo per la Russia, non solo economico ma anche geopolitico. Non penso che mai l’Ucraina sarebbe entrata nella NATO (mentre a causa della guerra il sentimento nei confronti della NATO è cambiato completamente) ma certamente non sarebbe più stato un cuscinetto a uso e consumo Russo.
            Quello che contesto a Putin è il fatto di utilizzare le armi in pieno 21 secolo e in piena Europa. Esistono metodi meno cruenti e più efficaci e in questo, volenti o nolenti, gli USA insegnano (e lo dico a malincuore visto che per me la finanza è la rovina del mondo).
            Oltre a questo è riuscito a creare una spaccatura profondissima tra due popoli non solo fraterni ma spesso mescolati che non basteranno anni a ricucire.
            L’Ucraina d’altronde, per la sua posizione geografica e per l’immensa ricchezza di risorse naturali, è sempre stata terreno di scontro e conquista e ha sempre dovuto fare in conti con questi problemi.
            Certamente se potessi votare (essendo Italiano, seppur residente, non mi è permesso) non voterei quelli che ci sono oggi al Governo e so di per certo che non li hanno votati quasi tutti i miei conoscenti, fatto sta che però hanno vinto e quindi per un pò di altri anni dovessero tenerceli, ora non è certo il momento di fare una nuova Maidan con la guerra in corsa.
            Aggiungo che, per come la vedo io, gli attuali (che poi sono gli stessi che c’erano con Yanykovich) politici/oligarchi siano il peggior nemico dell’Ucraina
            La ringrazio per il tono pacato e costruttivo, è sempre un piacere confrontarsi con persone intelligenti, anche se si hanno punti di vista differenti..

  • carlo

    nulla di nuovo ! chiaro come il sole ! non fa che confermare il pesante e determinante sostegno Russo
    a quello che è stato l’intervento di una grande potenza regionale negli affari interni di un paese
    neutrale , fin dai primi giorni degli scontri , si potevano intuire le mosse del burattinaio di Mosca che continua fin d’ora con un continuo turn over di mezzi , materiali e uomini da e per l’Ucraina . ora è uno status quo precario che continua incerto tra una provocazione e l’altra tra continue provocazioni Russe , provocazioni che hanno tutto l’interesse a rendere la tregua incerta e precaria in modo da rendere
    inapplicabile i protocolli di Minsk a tutto vantaggio dei Russi che hanno tutto l’interesse a mantenere un piede ” pesante ” in quel paese in modo da poterlo condizionare per il futuro . peccato però che questi sporchi giochini hanno provocato più di 9300 vittime , distruzioni enormi , catastrofe umanitaria con un esodo biblico di 2,8 milioni di persone , di cui hanno lasciato il Donbass 1,1 milioni per recarsi in Russia e in Bielorussia e 1,7 milioni in altre zone dell’Ucraina ! purtroppo di questo pochi ne parlano ! concentrati solo a commentare l’altra altrettanto grave tragedia in Siria .

    • romanv

      rispetto la sua opinione e sicuramente c’è del vero in quello che dice, tuttavia la sua analisi mi sembra molto unilaterale.

    • Andri75

      analisi ampiamente condivisibile che mostra anche in modo chiaro dove gli Ucraini hanno deciso di stare a seguito della distruzione voluta da Putin : 1,7 milioni in Ucraina, 200.000 in Bileorussia e meno di un milione in Russia, molti perchè promesso loro un passaporto o un lavoro mai arrivati e, nei primi mesi, un sostengno economico ma basta conoscere un minimo quelle zone per sapere che non è vero che vorrebbero maggiore indipendenza dall’Ucraina ma della Russia (tranne gli anziani) nessuno ne vuol sentire parlare, ne hanno avuto abbastanza durante il Comunismo e Putin sta riproponendo loro la stessa musica : coupon per mangiare, gigantografie di Lenin e Stalin (comparso anche in crimea sulle gigantografie montate per ricordare la parata della festa della Vittoria).
      La UE si è dimenticata dell’Ucraina perchè, a differenza della Siria, non può creare un business miliardario sugli immigrati. E’ tristi dirlo ma è cosi! A differenza dei Siriani (che in realtà sono pochi tra il totale degli immigranti richiedenti asilo ma questa è un’altra questione) gli Ucraini sono infatti rimasti a casa, molti sono partiti per il fronte, altri si sono rimboccati le maniche e con grandissima difficoltà si stanno ricostruendo una vita lontano da casa.

      • carlo

        concordo in toto ! vede … l’ucraina come sistema paese potrebbe essere un paese extra florido ha soltanto bisogno di allentare la dipendenza dai Russi ai quali fino a ieri era legato mani e piedi ! badi bene ho detto allentare non rompere del tutto anche perche sarebbe impossibile ! la mossa di Putin secondo me è una mossa sbagliata in tutto e per tutto ! ogni cosa sarebbe potuta essere negoziabile ! ora per la Russia secondo me è diventato tutto più difficile , perche si è senz’altro alienata per il futuro
        i rapporti con l’Ucraina , con il popolo Ucraino ! che ora vedono in loro il più acerrimo nemico ! tutto questo lo trovo assolutamente inverosimile e inspiegabile dal punto di vista almeno tattico !

        • Fede Tessi

          L’ideologia è terminata da tempo e non rendersi conto di ciò che sta accadendo è da idealisti.
          In un paese che si rispetti non è ammissibile che un oligarca come Poroshenko possa essere eletto a capo del governo dopo i finanziamenti della banca di Poros alla famigerata rivoluzione arancione.
          Cerchiamo di vedere e valutare gli eventi non da un lato di parte ma bensì da una posizione neutrale che evidenzi le vere problematiche .
          Per la Nato il paese è la porta di controllo sulla Russia ;economica per le multinazionali che arriveranno a breve e sopratutto strategica-militare per restringere l’area di movimento Russa.
          Putin è l’unico zar che comunque ha saputo sfruttare le debolezze della politica estera altrui imperialista a suo vantaggio creando una zona cuscinetto che sta arricchendo i nuovi oligarchi che serviranno per le risorse future e impedire che in poco tempo la basi nato siano dentro il paese sulla soglia di casa.
          La via della seta è solo una barzelletta perchè di fatto è la Turchia che sta facendo il bello e cattivo tempo con l’Europa inerte che sta alla finestra a guardare gli avvenimenti e che si preoccupa solo di riempire le banche spacciate per Europee ma di fatto gestite e finanziate da colossi privati.
          Sta bene a tutti che una guerra vada avanti per anni e per i finanziamenti e per la vendita di armi e gli indotti che arricchiranno ulteriormente i ricchi. Molto meno alle povere persone che muoiono e che non ne sanno niente. Ma da quando esiste il mondo sempre è stato e sempre sarà.
          Il buonismo non è di questa terra.
          Finanziamenti e debiti sono il signoraggio bancario, le risorse il futuro per chi mette le mani sopra e la gente che crepa …è il male minore.
          Il resto sono chiacchiere .

  • Claudio

    Occupazione di un Paese sovrano. È’ questo, purtroppo, lo sfondo che c’è sulla ‘crisi ucraina’. Un paese che cerca di difendersi da un vicino forte e minaccioso. L’autodeterminazione dei popoli al Cremlino non gli garba. Si sono creati i presupposti per un conflitto del quale non si vede la fine, l’Ucraina non mollerà mai il donbass, né’ tantomeno la Crimea, che considera parte integrante del suo territorio.

  • Poliedrico

    ” gli scontri assumo il carattere di una vera e propria guerra civile.”
    Per dire queste falsità potete starvene a casa, già RT è fin troppo zelante

    Il conflitto in corso, è una guerra tra la Russia che ha invaso e sottratto territori all’Ucraina.

  • carlo

    si deve anche tener presente che la cosiddetta rivolta separatista dell’Est Ucraina era stata preparata da tempo dai servizi segreti Russi , così come l’occupazione di Crimea ! mister Putin non ne aspettava che l’occasione per intervenire , ed è così che adducendo le scuse e le motivazioni più assurde e inverosimili decise per l’azione immediata , contando sul fattore sorpresa e per l’assoluta impreparazione militare di contrasto da parte di un esercito Ucraino quasi inesistente in senso proprio pratico , dal momento che fino a prima del 2013 in Ucraina orientale non vi era alcuna base , caserma , truppe di alcun genere a sorveglianza dei confini Orientali , questa è la dimostrazione pratica di quanto fossero in buona fede gli Ucraini nel loro animo nei confronti di un paese , la Russia , che fino ad allora era considerato loro fratello , buona fede come abbiamo visto assolutamente mal riposta ! inoltre secondo alcune fonti da confermare , pare che da alcuni giorni , prima dell’inizio delle proteste separatiste , attraversassero la frontiera Russo-Ucraina degli strani bus carichi di persone dirette nelle città dell’interno , che a pensar male … si potrebbe anche intuire questi soggetti non fossero altro che agitatori Russi prezzolati . poi qualcuno potrà dire che questa ipotesi potrebbe essere del tutto campata in aria ! ma conoscendo la storia Russa dove ci sono dei precedenti simili , forse … ma se uno ha la pazienza di fare una piccola ricerca circa i leader della rivolta iniziale , e gli attuali componenti della giunta autoproclamata di Donetzk e Lugansk , potrà notare di come almeno la metà di essi sono di provenienza Russia Federazione ! alcuni sono ex militari , o ex servizi segreti Russi , e tutti guarda caso ex dimissionari o in pensione guarda caso appena prima dei disordini !
    allora se tanto mi da tanto … si tragga la logica conclusione se ancora ce ne fosse di bisogno …

  • Lorenzo

    La ricostruzione del conflitto nei termini d’un terreno di scontro fra opposti imperialismi (meglio sarebbe definirli volontà di potenza) è corretta in astratto, ma manca di dire che l’impero mondiale delle multinazionali, essendo enormemente più forte della Russia, si trova costantemente all’offensiva. Qualsiasi Paese ricco di materie prime (come Iraq, Libia e Siria, e adesso Russia e Iran) e indisposto a concederne l’esclusiva ai colossi energetici occidentali deve essere spezzato politicamente e integrato nel regime turbocapitalista.

    Il colpo di stato in Ucraina è il degno coronamento di 30 anni di guerre petrolifere, fortunatamente finite male e malissimo (per tutti meno che per il complesso militar-industriale e la lobby ebraica). Probabilmente in questo caso ha giocato anche il desiderio di allontanare la Russia dalla Germania, costretta a seguire Washington per non alienarsi i satelliti dell’Europa orientale. L’ipotesi di un’alleanza fra le risorse russe e la tecnologia tedesca è sempre stata la bestia nera delle talassocrazie anglosassoni.

    Adesso la parola d’ordine è rafforzare in tutti i modi Putin. L’impero del male (quello statunitense) e la sua longa manus eurista versano in difficoltà sempre maggiori. I tempi si faranno interessanti.

    • Andri75

      Le do ragione su molti elementi legati all’imperialismo americano e alla situazione Europea, anche sul fatto che l’Ucraina si trovata schiacciata tra diversi interessi (più di due perchè non ci sono solo quelli Americani e Russi in questo caso ma anche i Cinesi e i Turchi che oggi in Ucraina hanno interessi molto imporanti, la UE in questo senso è più uno spettatore).
      Non sono d’accordo sul colpo di Stato : a parte che tecnicamente non c’è stato nessun colpo di Stato visto che non è stato preso il potere con la forza ma è stato il Parlamento eletto a rimuovere il Presidente (nel frattempo scappato all’estero con gran parte delle riserve della banca centrale) seguendo la Costituzione, la colpa degli avvenimenti in Ucraina è solo del sistema oligarchico-cleptomane del Paese. Il ruolo di eventuali forze esterne (in questo USA e Russia si accusano a vicenda) è stato certamente marginale (a differenza della prima Maidan in cui il ruolo USA era evidente e palese).
      Su Putin sono assolutamente in disaccordo : ha la stessa smania imperialista degli americani ma invece di usare prevalentemente la finanza utilizza esclusivamente le armi con in più la componente palesemente Stalinista.
      In Europa spesso Putin viene visto come un’icona della destra (anche perchè finanzia a mani basse quasi tutti i Partiti della destra Europea) ma la sua storia e il suo presente sono l’esatto opposto. Non solo viene da una vita intera nel KGB ma tutti i suoi scritti sono l’apoteosi dello Stalinismo. Peraltro è evidente anche nelle rappresentazioni iconografiche e basta andare a vedere la pubblicità della parata militare di quest’anno in Crimea o nel Donbass per capirlo : gigantografie di Stalin (si proprio lui). Peraltro lo stesso si vede chiaramente anche nell’economia Russa in cui la grande impresa è in prevalenza Statale, in cui gli oligarchi sono gli alti funzionari del Partito, in cui la terra è coltivata dai contadini per conto dello Stato, in cui gli imprenditori non allineati sono costretti a fuggire all’estero.

      • Lorenzo

        Tacendo di tutto il resto, quello ucraino è inequivocabilmente un colpo di stato perché 1) il parlamento ha rimosso il presidente con una votazione semplice anziché tramite la complessa procedura prevista dalla costituzione; 2) molti deputati favorevoli al presidente rischiavano la pelle a presentarsi in parlamento per votare; altri l’avrebbero rischiata se non avessero votato per la destituzione.

        • Andri75

          Mi spiace ma temo che lei non conosca la Costituzione Ucraina, la procedura di rimozione del Presidente è regolata dagli articoli 108,109,110, 111 e 112 della Costituzione. E’ stata seguita la procedura regolata dall’articolo 112 (che richiede maggioranza semplice) che prevede che se il Presidente è incapacitato ad eseguire le proprie funzioni in quanto irreperibile o gravemente indisposto venga sostituito dallo speaker della RADA.
          Giusto per capirci : hanno votato si 328 Parlamentari, 6 si sono astenuti (tra cui 4 parenti stretti del Presidente). Gli altri 116 Parlamentari non presenti non è che corressero un rischio personale di incolumità visto che i manifestanti erano ben distanti dalla Rada quando hanno votato e tutta la zona continuava ad essere presidiata da un imponente apparato di sicurezza armato fino ai denti, è che erano già scappati in gran parte all’estero per paura di essere arrestati e processati.
          Sul fatto che il Presidente fosse irreperibile o meno, esiste una precisa procedura diplomatica che è stata seguita alla lettera, tanto è vero che il Parlamento non ha potuto votare subito, nonostante le immagini di Yanykovich che scappava con i soldi della banca Nazionale, quelle della sua reggia e dei quintali d’oro ritrovati all’interno (nella fretta non sono riusciti a caricare tutto su elicotteri e aerei), sul fatto che fosse impossibilitato a proseguire le sue funzioni anche visto che era stata in precedenza approvata la rimozione della sua immunità e che quindi la procura aveva emanato un mandato d’arresto che, per la Legge Ucraina, depriva il cittadino di tutte le funzioni e capacità politiche.

  • Alex Maistro

    Credo la sua analisi non sia profonda a sufficienza e parimenti lei non sia sufficientemente informato. Si tirano spesso in ballo Putin e la Russia a sproposito dimenticando l’origine di questo conflitto che è iniziato quando la giunta golpista di Kiev, come prima misura, decise di vietare l’uso della lingua russa, creando di fatto una cesura ed una discriminazione linguistica, ma non solo, in una parte del paese che a quel punto si è sentita obbligata ad armarsi e lottare per la propria indipendenza. Andando alla Crimea, quelli che lei definisce “omini Verdi”, si trovavano già a in Crimea e vi si trovavano contrattualmente, l’Ucraina aveva infatti un accordo con la Russia, per potere questa utilizzare il porto di Sabastopoli, accordo, in base al quale la Russia corrispondeva una cifra e sconti sul gas a Kiev, comprendeva la possibilità di utilizzo del porto da parte della Marina militare russa, l’installazione d’un certo numero di caserme e la presenza di 30.000 unita militari, cifra mai raggiunta durante il referendum, normalmente Sui moli di Sebastopoli sono ormeggiate le unità della Flotta del Mar Nero, normalmente un incrociatore, 4 cacciatorpediniere e 2 fregate della 30a Divisione, una decina di corvette, due sottomarini, 7 navi d sbarco tipo Ropucha e Alligator, altrettante motovedette lanciamissili e una decina di dragamine. Oltre alla base della Flotta del Mar Nero, i russi utilizzano caserme e strutture logistiche e manutentive che ospitano 26 mila marinai rafforzati negli ultimi giorni da unità di forze speciali e paracadutisti per un totale forse di poco inferiore alle 30 mila unità. Nei due aeroporti militari (Gvardeyskoye e Kacha) che possono ospitare fino a 160 velivoli sono attualmente basati due dozzine di bombardieri Sukhoi 24, una ventina di elicotteri antisommergibile Kamov KA-27 e Mil-14 affiancati in questi giorni da una dozzina di Mi-17 armati forze speciali (alcune fonti riferiscono anche di elicotteri da combattimento Mi-24 o Mi-35) mentre il reparto cargo dispone di Antonov 12, Antonov 26, aerei anfibi Beriev Be-12 e una decina di elicotteri Mi-8. E a lei hanno fatto credere che gli “omini Verdi” si siano materializzati dall’oggi al domani?

    • Andri75

      Cioè lei sostiene che il fatto che i soldati Russi (che contrattualmente potevano stare solo in una parte del porto di Sevastopol) siano entrati in territorio Ucraino con carri armati e artiglieria, abbiano preso il controllo delle caserme Ucraine, affondato due navi della marina militare Ucraina sia una cosa “normale” e lecita in quanto erano li a seguito di un contratto ? Secondo lei allora gli americani possono invadare l’Italia o la Germania legalmente perchè hanno un contratto per avere delle basi militari ?
      Il fatto fatto che poi siano entrati quasi 40.000 soldati Russi con oltre 500 mezzi blindati (ne avevano già mandati qualche centinaio in precedenza) in Ucraina quando ormai Kyiv aveva ripreso il controllo di quasi tutti i territori e controllava già un terzo di Lugansk e mezza Donestk è anche “normale” ?

      • Daniil

        Guardi troppo il Tg5..

        • Andri75

          Purtroppo (o per fortuna a seconda dei punti di vista) il Tg5 non lo vedo da quasi 15 anni, ossia il tempo da cui vivo qui in Ucraina. Non parlo di cose per sentito dire da una campana (RT o Lifenews che guardo regolarmente in quanto trasmessi anche in Ucraina) o dall’altra (TG5 o altro) ma per cose che ho visto con i miei occhi.
          Ma lei crede davvero che in due Regioni dove non era di stanza neppure un carro armato o un APC (non c’erano divisioni di fanteria meccanizzata nel Donbass), abitate prevalentamente da pensionati, lavoratori dell’industria pesante e chimica, minatori e imprenditori, da un giorno all’altro in quasi 60.000 siano diventati militari, abbiano costruito in poche settimane centinaia di carri armati T72-Bulat (tutta l’Ucraina ai tempi non ne aveva più di 50), carri T-90 (prodotti solo in Russia), sistemi Grad, Uragan, Buratino, Giacint (alcuni dei quali mai prodotti in Ucraina per cui si sono inventati anche le schematiche necessarie), sistemi anticarro e antiaerei e abbiano tenuto per mesi testa ad un esercito con oltre 200.000 effettivi impegnati al fronte ?
          Le due settimane prima dell’invasione in forze da parte della Russia le forze Ucraine sul campo aspettavano solo l’ordine per iniziare l’assalto finale al centro di Donetsk e Lugansk, ordine che non è mai arrivato per il troppo rischio di vittime civili e quindi proseguivano via per via. Tutta la parte sud della provincia di Donetsk era in mano alle forze Ucraine, le linee di comunicazione sia a Nord che a Sud anche ed era solo questione di ore, tanto che lo stesso Strelok, comandante degli “omini verdi” si era già spostato in zone più sicure vicino al confine Russo, abbandonando Donetsk dove si era rifugiato dopo la caduta di Sloviansk e Kramatorsk.

          • elrojo

            no lei guarda di peggio…..1+1

          • nik88nk

            Solo un riferimento per quanto riguarda l’ultima parte dell’intervento:
            1) Russian Roulette (Dispatch 65) – Liveuamap (Ukraine – 01/08/2014): da un’idea di come fosse messa la situazione per i “separatisti” ad inizio agosto 2014.
            2) Russian Roulette (Dispatch 72) – Liveuamap (Ukraine – 30/08/2014): Racconta della controffensiva separatista, con tanto di comparsa miracolosa sulla costa (nei pressi di Novoazovsk) nonostante l’accerchiamento delle settimane precedenti.

          • Daniil

            Continuo a non crederci, ma anche se fosse avrebbero fatto solo bene. Mi sembra più che giusto che i russi difendano i propri fratelli.

      • elrojo

        no peggio, guarda 1+1

      • Maik Di-so

        ihihihih..ma “ci è o lo fa” cli americani (usa) possono invadere l’italietta o la germany, ma…forse non se ne è accorto che sono quasi 80 anni che siamo schiavi di codesta gente, svegliaaa!!!

        • Toni Mona

          hahahahahahaha……….ma questo vive sulla luna!

  • nik88nk

    Considerando il livello medio degli articoli in merito alle vicende ucraine su questo “giornale”, questo report se non altro è un passo avanti…Per chi fosse interessato ed avesse un minimo di dimestichezza con inglese (o russo) suggerisco – come in altri commenti – i seguenti riferimenti: (ViceNews, “Russian roulette” dispatch 1-111 con servizi girati da entrambe le parti in causa), (il documentario “Winter on fire” sugli eventi di maidan), (Russianaggression wikidot), (Vice News: “Selfiesoldiers” e “The Kremlin’s Secret War: Russia’s Ghost Army in Ukraine”), (Bellingcat), (il giornale “Meduza”).

    • Kipelov

      Perché, il livello medio della credibilità sarebbero news da siti Americani by Soros ,Bellingcat(dal nerd pagato dai soliti noti) e liveuamap(ucraino):il massimo della trasparenza…blablabla

      • nik88nk

        Ciao chiaccherone, puoi tranquillamente continuare a citare “popoff quotidiano” ed evita di contestare ciò che non riesci nemmeno a leggere…anche se a quanto pare hai dei problemini pure con l’italiano dato che ho specificato “dimestichezza con inglese o russo”…bestiaccia l’ignoranza

        • Kipelov

          Ciao ,peccato che i nerducci come te blaterano e parlano di cose che non comprendono,atteggiandosi a grandi esperti.Qui il chiacchierone italiota sei tu,che ti appoggi ai siti ucraini o americani ,tuoi degni compari.Cresci,bimbo,cresci

          • nik88nk

            Chiaccherone io ho provato spiegartelo tante (troppe) volte…Dal momento che ciò a cui io faccio riferimento te non lo capisci, fatti il favore di tacere ed evitare di essere beccato a copiare articoli che non sei in grado di leggere tradotti in modo errato da popoffquotidiano…tutto qui. Altri saranno in grado di capire i miei riferimenti e magari contestarli nel merito, ma te non ne sei capace chiaccherone, mi dispiace.

          • Kipelov

            Con inglese ed ucraino,nerduccio,torno a ribadire.Ucraino, la lingua dei
            tuoi amichetti,è più chiaro ora?I problemini sono i tuoi,dato che
            contesti senza avere cognizioni di causa.Fai un favore a tutti quanti, taci tu.Quelli come te sono i più divertenti:non capiscono una mazza e sentenzianto su tutto il resto.

  • maurizio sorrentino

    Articolo cerchio-bottista che non fa onore a colleghi come ad esempio Matteo Carnieletto,che si sforzano di liberarsi dalla gabbia mainstream. Fa pensare che il Giornale,meno peggio degli altri,insista ancora su questa versione edulcorata degli accadimenti, quando non se la beve più nessuno!
    Così come ogni santo giorno ci propina un articolo antiitaliano sul non-caso-Regeni.
    Evidentemente qualcuno impone linea e vedute …come è costretto Silvio in politica interna.

  • DE TOMA

    Ciao a tutti!
    Sono signora DE TOMA agente commerciale di un credito e di finanziamento società ha poi ti voglio fino a velocità se per caso si desidera ricevere un credito per rompere l’impasse che ha causato le banche, dal rifiuto dei file domanda di credito .È desidera ricevere un credito per la realizzazione dei vostri progetti; intraprendere le attività; Costruzione delle vostre case; Casa o appartamento; Acquisto casa, ecc Credito e Finanziamento ha notevoli capitali in grado di fornire 5.000 euro 10.000 euro a 9,5 milioni di euro a chiunque di essere in Finanziaria o esigenze particolari che desiderano avere un prestito in tempi brevi. Per quanto riguarda il tasso di interesse è compreso tra 2% al 4% a seconda della quantità desiderata. Per ulteriori informazioni contattare: cappelarot@gmail.com

  • DE TOMA

    Ciao a tutti o a tuti
    Sono signora DE TOMA agente commerciale di un credito e di finanziamento società ha poi ti voglio fino a velocità se per caso si desidera ricevere un credito per rompere l’impasse che ha causato le banche, dal rifiuto dei file domanda di credito .È desidera ricevere un credito per la realizzazione dei vostri progetti; intraprendere le attività; Costruzione delle vostre case; Casa o appartamento; Acquisto casa, ecc Credito e Finanziamento ha notevoli capitali in grado di fornire 5.000 euro 10.000 euro a 9,5 milioni di euro a chiunque di essere in Finanziaria o esigenze particolari che desiderano avere un prestito in tempi brevi. Per quanto riguarda il tasso di interesse è compreso tra 2% al 4% a seconda della quantità desiderata. Per ulteriori informazioni contattare: cappelarot@gmail.com