trump conte

“Trump ha bisogno dell’Italia
per far guerra all’Europa”

(Washington DC) A Washington DC c’è aria di cambiamento verso l’Italia. Le elezioni di aprile, con la vittoria di Lega Movimento 5 Stelle, hanno portato al potere il primo governo populista in Europa. Senza contare la vittoria contro l’establishment di Donald Trump.

English version

I due Paesi ora hanno governi fortemente identitari. Ma  non solo. L’America e l’Italia condividono gli stessi interessi nel risolvere problemi come l’immigrazione incontrollata ed l’egemonia di Bruxelles. Su altri temi, però, come la politica estera nel Medio Oriente, i due Paesi faticano ancora a trovarsi dalla stessa parte.

Siamo andati nella capitale a parlare con giornalisti e analisti di orientamento trumpiano per capire cosa pensa la presidenza americana del nuovo governo italiano.

“Il presidente Donald Trump stima molto il nuovo governo italiano, specialmente per avere fermato l’immigrazione”, ci racconta Saagar Enjeti, il corrispondente della Casa bianca per The Daily Caller, uno dei media conservatori più grandi del Paese.

Enjeti dice che durante la visita del premier Giuseppe Conte alle Casa bianca ha notato una particolare “affinità” tra i due leader. Trump ha espresso la sua ammirazione verso la posizione del ministro dell’interno Matteo Salvini nel chiudere i porti italiani alle Ong che trasportavano migranti.

Il tema dell’immigrazione è stato fondamentale anche in America per la campagna elettorale di Trump. La popolazione americana sta cambiando rapidamente. E Trump ha un particolare interesse a quello che sta accadendo in Europa.

“C’è un’affinità culturale tra l’America e l’Europa perché Trump è di origine europea, ma c’è anche un interesse strategico per via del fatto che la sicurezza in Europa è a repentaglio per colpa del terrorismo importato dagli immigrati”, dice Daniel McCarthy, uno scrittore americano ed ex-direttore del The American Conservative, un giornale intellettuale alternativo.

Un altro tema sulla quale i due Paesi condividono interessi è quello dell’Unione europea, in particolare verso il controllo che la Germania ha su di essa. “Trump non è contro l’Unione europea in sé ma lo è per come viene governata al giorno d’oggi dalla Germania”, ci dice Enjeti. “Il rapporto tra questa Casa bianca e la Cancelliera tedesca Angela Merkel è molto conflittuale,” ci dice anche Curt Mills, reporter di politica estera perThe National Interest, un giornale di relazioni internazionali americano. 

Trump era a favore della Brexit durante la sua campagna elettorale e ha cercato di mettere dei dazi sull’Unione europea in modo tale da danneggiare soprattutto l’industria tedesca. Anche l’Italia ha dei conflitti economici con Bruxelles all’interno della moneta unica, che si sono manifestati particolarmente con il nuovo governo giallo-verde. Non a caso, l’America potrebbe comprare i bond (titoli di stato) italiani per aiutare a tenere in piedi il nostro sistema bancario.

Ma non sono tutte rose e fiori. I due Paesi infatti faticano ad allinearsi sulla politica estera, anche se questo non sembra avere alterato i rapporti tra i due Stati, anche perché sarebbe l’establishment repubblicano, e non Trump, a volere continuare la politica americana in Medio oriente degli ultimi vent’anni.

Fino ad oggi, infatti, un ruolo fondamentale nella politica estera americana è stato ricoperto dai neoconservatori, che hanno spinto per fare guerra in Afghanistan, in Iraq, in Libia e in Siria. Durante la sua campagna elettorale, Trump aveva promesso la fine di queste guerre, rimettendo al centro gli Stati Uniti: “America first”. Una promessa simile a quella del leader della Lega Matteo Salvini con lo slogan “Prima gli Italiani”. Entrambi si sono opposti agli interventi militari in Iraq, in Libia e in Siria e all’ostilità verso la Russia.

Detto questo, da quando è diventato presidente, Trump ha bombardato la Siria sotto il controllo del presidente Bashar al Assad due volte, e ha preso una posizione ancora più dura con le sanzioni contro l’Iran.

“Non è un segreto che c’è una guerra interna tra l’establishment repubblicano e la linea del presidente. L’establishment è fortemente contro la Russia, e non vedo una possibilità di avvicinamento verso il Paese in questo momento”, ci dice Mills. Da una parte Trump condivide la linea del nuovo governo italiano, che vuole che ci sia una fine all’ostilità verso il presidente russo Vladimir Putin, dall’altro è estremamente ostile all’alleato russo più importante in Medio oriente: l’Iran.

L’Iran è il nemico principale di Israele, che a sua volta è l’alleato più importante dell’America in Medio oriente. L’America ha sempre appoggiato Israele anche incondizionatamente. Anche se Trump è riuscito ad ottenere un rapporto meno conflittuale in Medio Oriente rispetto ai suoi predecessori Barack Obama e George W. Bush, è ancora da vedere quanto riuscirà a resistere ai neoconservatori del partito repubblicano.

Un asse americano e italianao insieme ad altre forze populiste in Europa che collabora sui temi come la lotta all’immigrazione di massa e l’egemonia di Bruxelles in Occidente si sta sviluppando. Il come, però, non si sa ancora, soprattutto in termini di politica estera, nelle relazioni con la Russia e i conflitti in Medio oriente.

  • Flavio Stilicone

    La convergenza di interessi geopolitici tra USA e Italia è oggettiva e prescinde da Trump. L’Europa è potenziale rivale geopolitico da sabotare stando solo attenti, dal punto di vista americano, che non finisca in mano russa.

    Quanto all’immigrazione, quella latino/asiatica negli USA non è così distruttiva come quella che subisce l’Europa, chi va in America lo fa per lavorare e integrarsi e l’America è in fase espansiva, dunque ricettiva. L’Europa non è in fase economica espansiva e ha a che fare con immigrazione non specializzata, destinata dunque a gravare socialmente ed economicamente, senza ritorno economico.

    In attesa che il Pontefice e le anime belle aprano qualche libro invece e cerchino di imparare almeno l’abc di ciò che pretendono di insegnare, teniamoci stretta questa alleanza, correggendone per quanto possibile le fisime antirusse e antipersiane.

    • montezuma

      Ormai Anche gli USA hanno un’immigrazione musulmana massiccia. Temo che la nostra opinione pubblica non abbia una chiara idea della trasformazione di certe periferie USA (e canadesi) e del numero di moschee costruite in 20 anni. Nonostante l’11.9.2001. Quello che fanno all’Europa, stanno facendo a tutto l’Occidente.

      • best67

        Non è nemmeno un problema recente!basta pensare al fenomeno dei “black muslims”! afro-americani che in perenne ricerca di radici si convertivano all’islam,dimenticando però che il mondo arabo-islamico era schiavista,e che molti degli schiavi africani finiti nelle americhe erano stati procacciati da mercanti arabi!

        • montezuma

          Quasi tutti gli afro-americani schiavi (dal Brasile agli USA e altrove) furono rastrellati e imprigionati da mercanti-predoni musulmani.

    • Libertà o cara

      Gentile signor Flavio,
      gli ultimi presidenti emeriti Usa hanno tutti magnificato il NWO.
      Un magnificare in ossequio a chi?
      Il presidente Trump possiamo dire che si è posto in contrasto con il NWO obbligato dalle necessità disattese del “We the people” cui egli deve l’elezione!
      Sono queste due posizioni contrapposte la cui disamina porta a chiarire molti eventi altrimenti ardui a comprendersi!
      Nessuno lo fa, perché?
      Sereno anno … Libertà o cara

    • rivobravo

      La Russia e’ un paese europeo di cui bisogna prenderne atto e comportarsi di conseguenza. Il peccato mortale della Russia e’ stato aver abbracciato il comunismo, cosa decisa dalla elite ebreo/borghese, mentre i poveri contadini e operai non avevano idea di quello che sarebbe successo. Non va dimenticato che la rivoluzione rossa era stata finanziata dalla finanza americana perche’ volevano creare una nazione di consumatori. Il popolo russo e’ di carattere pacifico e tollerante e non bellicoso.

      Differente storia per i tedeschi e per la Germania dove il nazismo ha dimostrato il peggio di quanto il genere umano sia capace e questo non si riferisce come nazione ma anche a livello individuale. Come la Russia, la Germania e’ in Europa, ha fatto danni in passato e al presente e considerato il DNA si ripetera’ in futuro. In virtu’ del male minore, meglio la Russia.

      • Leonardo Zangani

        Goldman Sachs, ovvero la versione americana dei Rothschild, finanziò Lenin compreso il treno che lo riporto dall’esilio in Russia , e fu ricompensata con contratti a prezzi favorevoli per prodotti minerari russi come la grafite che serviva per fare le matite.

  • Alox2

    Italia, Spagna, Francia, Germania….La visione di Trump/Bolton e’ nazionalista quindi hanno piu’ importanza le singole nazioni dei vari ordini, organizzazioni, associazioni, sovranazionali come EU, ONU, G7, 8 e WWF etc E ha ragione perche’ anche se l’EU ha una costituzione non in contrasto con quelle Nazionali e’ un doppione con costi inutili: l’acqua e’ poca ossia scarseggia… o si taglia il primo o il secondo. Gli Inglesi l’hanno capito.

  • best67

    trump lungimirante!

  • cenzullo

    Creare problemi alla Tedeschia mi eccita come un mandrillo. sisi

  • Leonardo Zangani

    L’Italia e’ sempre stata una nazione con cui gli usa hanno avuto un rapporto privilegiato.
    Ancor piu oggi con un Vaticano che non sappiamo in che direzione voglia andare.
    La unica salvezza di sopravvivenza per l’italia ed evitare di essere stritolata da Germania e Francia sono gli USA.

  • misc3

    Il problema di Trump con LA Germania e’ uno solo, il deficit commerciale. Una volta sistemato quello, l’attenzione di Trump si rivolgera’ all’Italia, che esporta negli USA tre volte di piu’ di quanto importa. Quindi molta attenzione.

    • Idleproc

      Non penso sia un problema, esiste reciprocità negli interessi, dipende anche da chi o cosa noi importiamo e lo sviluppo è una strategia di comune interesse.
      Dobbiamo rinsaldare e migliorare i nostri rapporti commerciali, tecnologici e scientifici,
      Piccola e media impresa generano lavoro vero dalle due parti, che si facciano anche loro un bel marchio visibile e reale Made in USA.

      • Anders

        E cosa significherebbe questa “reciprocità di interessi”? Non c’è una reciprocità di interessi anche nel commercio con l’Unione Europea?

        • Claudio

          semplicemente: significa vendere ad un paese cose che non produce, importando cose non prodotte dall’importatore.

          • Anders

            L’odio di Trump verso l’Unione Europea è principalmente legato al deficit commerciale, incluso quello con l’Italia. Se fosse come dice lei, dovrebbe avere un interesse reciproco a mantenere le cose così come sono, visto che gli scambi commerciali tra UE e USA avvengono in entrambe le direzioni. Invece Trump vorrebbe indebolire, o eliminare, l’UE per poi imporre le proprie condizioni, costringendo i paesi dell’area europea a rimuovere le loro barriere commerciali che impediscono a prodotti americani di entrare o essere competitivi nel mercato europeo. Per cosa crede che il TTIP fosse così controverso? Per Trump, l’Italia o la Brexit, sono solo un mezzo per ottenere i suoi scopi. Una volta ottenuti, l’Italia si sarebbe venduta a un altro padrone, e sinceramente dubito che il nuovo padrone sarebbe meglio di quello attuale.

          • Claudio

            1) Trump non odia la EU, la cionsidera solo come un avversario commercialmente (quale effettivamente e`)
            2) Trump sa benissimo che in qualsiasi business contract a lungo termine tutte e due le parti devono essere contente, per cui cerca solo di ridimensionare le tariffe doganali per creare un mutuo beneficio, e non solo da una parte, come e1` stato per anni ed anni con tanti paesi (la Cina in primis).
            Trump e` un businessman, not a politician (e per fortuna, che dei politicanti ne abbiamo le tasche piene). Saluti

          • Leonardo Zangani

            Condivido al 100%

          • Claudio

            Sincerely appreciating your comment, best regards

          • Anders

            Temo che l’idea dell’accordo “win-win” sia abbastanza ingenua. Il commercio internazionale non è un gioco a somma zero, ma in parte lo è, specialmente quando le parti in gioco hanno settori di forza non complementari ma in competizione tra loro. Se entrambe le parti avessero da guadagnarci, l’UE avrebbe già fatto un grande accordo con Trump e tutti sarebbero felici e contenti.

          • Claudio

            che la win-win situation sia difficile da raggiungere e` assodato, ma rimane comunque sempre la meta, anzi, correggo: DOVREBBE rimanere la meta da raggiungere. Chiaro poi che con un Obama che mira ad indebolire gli USA (perche` sono cattivoni), e che quindi accetta dazi e accordi sfavorevoli, Trump si ritrova a dover riequilibrare le cose, vedi CINA, che alla fine ha dovuto accettare le nuove tariffe e starsene zitta (a parte il clamore, solamente mediatico, di rigore per salvare la faccia) che tanto gli conviene sempre. Con la UE le cose son certamente piu’ complicate, ma alla fine Trump vuole solo ed unicamente un certo fairplay. Ovvio che negoziando ognuno tiri dalla propria.
            e ribadisco: Trump non odia la UE

          • best67

            guarda che non c’è padrone peggiore della germania!quindi non abbiamo nulla da perdere! Anzi.dagli u.s.a. abbiamo avuto più danni quando c’era l'”amico” obama!basti pensare alle guerre in libia e siria,con lo sconsiderato appoggio alle “primavere arabe”! basti pensare che in libia,prima della guerra,si faceva il 7% del nostro pil!

    • montezuma

      Non credo che questo costituisca un problema nel breve termine.

      • Claudio

        concordo, e neanche a lungo termine: quello che la gente non capisce e` che, almeno per gli USA, il deficit commerciale non e` nemmeno considerato se riflette una produzione inesistente da quelle parti. Tutt’altra cosa sarebbe se l’Italia cercasse di vendere agli USA qualcosa che gia` producono

  • Leonardo Zangani

    Fatti una passeggiata sulla Madison Avenue a NYC la maggioranza dei negozi di pregio sono italiani.
    Quindi, importiamo, vendiamo, creiamo posti di lavoro e siamo rispettati dal popolo locale.
    Ditemi ora cosa fanno i “falsi”boat people che noi manteniamo in italia, quanto ci costano a testa e quanto ci rendono….lasciate stare le storie di guerre inesistenti o soprusi, lasciate quelle “balle” per la Boldrina.

  • Federico

    Sempre meglio dell’azione di Obama e della Clinton! Quest’europa è antidemocratica, è solo il dominio di alcune nazioni e Lobbies su altre nazioni. Meglio tornare semplicemente al mercato comune senzza suprestruttura diabolica come siè dimostrata la Ue, ricordiamoci di quello che ha fatto in Grecia la Ue.

  • Ling Noi

    “…Israele, che a sua volta è l’alleato più importante dell’America in Medio oriente.” No, in realtà è il padrone, e gli Usa obbediscono.

    • AlbertNola

      Hai ragione, ma i miei cessi devi pulirli lo stesso.

  • l.u.i.g.i

    credo che l’unico punto vero di convergenza sia l’antieuropa.
    gli stati uniti hanno interesse ad avere un’europa divisa, più debole.
    l’uscita della gran bretagna ha reso l’europa più debole ed ha aiutato gli stati uniti.
    la conflittualità italia / europa fa piacere agli stati uniti, perché indebolirebbe ulteriormente un forte avversario economico.
    su questo punto c’è un interesse comune salvini/trump: trump potrebbe aiutare salvini nella sua guerra antiue.

  • Massimiliano Borsa

    L’idea di “usare” l’Italia come testa di turco per scardinare la Ue è offensiva, che venga da Washington o da Mosca. A Parigi come a Berlino o capiscono che senza la Ue restano potenze di secondo ordine oppure diventano i “bottegai” del terzo millennio, senza l’impero coloniale britannico alle spalle. La Ue ha “perso” la Gran Bretagna, se continua con l’asse franco-tedesco perderà altri paesi: da sogno politico diventerà una camicia di forza economica.

    • luigirossi

      l’asse francotedesco non ha altro fine che l’odio perl?Italia e la volonta’ di rapinarci di ENI ED ENEL(GErmania) e delle nostre banche,ovvero nostri risparmi(Francia) rispondere colpo su colpo!

      • AlbertNola

        Giusto, ma prima va’ a lavorare nei gabinetti pubblici.

    • best67

      colpa delle politiche dei “dominanti” franco-tedeschi (che nemmeno se ne accorgono)!

  • Gino Bernasconi

    Trump ha bisogno dei soldati italiani per le sue sporche guerre come è sempre successo.

    • AlbertNola

      L’America è stata sempre costretta a fare guerre per salvarci.

      • Libertà o cara

        Gentile signor Albert,
        costretta di certo no, ma invitata si! Churchill a Terranova con due piedi in una scarpa!
        Comunque l’America, si deve scinderla in “We the people”, a dire Trump, e il “Deep State” o a dire il: NWO.
        Due poteri distinti e due fini diversi perseguiti con decisione!
        Come al solito: nulla è mai semplice e lineare, minimo che capiti è contorto!
        Sereno anno … Libertà o cara

    • Libertà o cara

      Gentile signor Gino,
      tutte le guerre sono sporche o, con le parole del papa in cattedra nel 1914, “Inutili stragi”.
      Gli italiani che militavano nell’esercito Usa nel WWII provenivano tutti dagli Usa.
      Furono e sono altri a far uso di italiani per le loro guerre!
      Sereno anno … Libertà o cara

  • Libertà o cara

    Gentile dottoressa Alessandra,
    accetti l’apprezzamento del suo articolo.
    Mi conceda un romantico diniego del titolo dello stesso!
    Premetto che si può, o forse si deve affermare che gli Usa hanno vinto da soli due guerre mondiali! L’apporto della loro potenza è stato determinante per la soluzione cui si è giunti!
    L’ammiraglio Yamamoto dopo Pearl Harbor sentenziò: abbiamo svegliato un gigante!
    Dopo la premessa l’essenza:
    Trump accetta di buon grado la presenza dell’italia al fianco degli Usa, ma non si dica, per onor del vero, che Trump “ha bisogno”.
    Chi ha bisogno, un bisogno impellente, è L’Italia!
    Vorrebbero farne una colonia sperimentale!
    Il solo fatto che il presidente Conte sia ricevuto da Trump e da Putin conferisce all’Italia una dignità da rispettarsi perché l’Italia gode del rispetto dei grandi!
    Strano animale la politica!
    Il brutto anatroccolo è assurto a Cigno regale!
    Quel che non può accadere per via diretta può avverarsi per le iniziative amichevoli di terzi!
    Ci sono le sanzioni ma con Mosca sono ripresi i rapporti commerciali con contatti annessi!
    I due grandi si guardano torvi, ma i colloqui continuano per vie indirette e, se i colloqui continuano, i muri si sgretolano in favore di una pace possibile!
    Grande Trump! Il suo motto “l’America first” pare debba declamarsi: “America and her friends first”!
    Putin non può sottostare all’abbraccio cinese, ne soffocherebbe e L’Italia può aiutarlo a disinnescare il pericolo giallo!
    Operazioni queste, strategiche, che nessuno può ignorare!
    Saranno pure pensieri romantici ma pare che si stiano avverando!
    Sereno anno … Libertà o cara
    Genova: una strage ed un disastro!

  • Libertà o cara

    Gentile dottoressa Alessandra,
    lei cita l’immigrazione clandestina e “non può” usare usare espressioni più attinenti al vero!
    Permetta che affermi che questa immigrazione, guarda caso: essa interessa e solo, il mondo cristiano evoluto, nulla ha di spontaneo, nulla ha di fuga dalla guerra, nulla ha di necessità d’aiuto!
    Essa ha tutti i crismi della pianificazione esterna con finalità indicibili ma evidenti stanti le esperienze sofferte!
    Oggi sono solo alcune caste di potere ed il main stream ad esse asservito che sostengono, anche con leggi disumane che rasentano l’assurdo, questo trasferimento più o meno imposto di giovani virgulti!
    Non sono popoli, non ci sono famiglie!
    Allettano con chimere impossibili e protezioni illegali!
    In Tunisia non c’è guerra! Eppure …
    In Marocco non c’è guerra! Eppure …
    Altrove sono loro, i musulmani, a causare …
    Sereno anno … Libertà o cara
    Genova: Strage e Disastro

  • rivobravo

    I numeri contano. L’EU e’ il piu’ grosso blocco economico, gli USA non vogliono perdere la leadership mondiale, anche se fra qualche anno la Cina sara’ alla pari. Una EU sotto il controllo tedesco con l’aiuto della Francia potrebbe essere divergente per quanto riguarda politica e economia da quelle USA. Il Regno Unito dovra’ scegliere tra l’alleato di sempre e l’EU.
    Al di la’ delle tensioni tra USA e Germania, gli USA vedono nell’euro un pericolo come alternativa al dollaro nello scambio internazionale, mentre l’Inghilterra perderebbe l’EU in favore della Germania come cliente per il settore bancario e finanziario.