Muro Messico LaPresse

Tutta la verità sul muro di Trump

Dopo l’avvertimento del Papa sui rischi del populismo che in passato ha creato mostri come Hitler – che molti media mainstream hanno interpretato come rivolto a Donald J Trump – dopo milioni di donne occidentali, non saudite né pakistane, scese in piazza per protestare contro quell’assassino di diritti umani che è Donald J Trump (forse l’Isis, proliferato sotto Obama, sarebbe una soluzione ai loro problemi?), dopo caterve di accuse sulla stampa più attenta al politically correct che ai fatti sui milioni di latinos che verrebbero espulsi da The Donald (Obama ne ha mandati via 2,5 milioni nel silenzio tombale di CNN & co) non poteva che arrivare il killeraggio mediatico al tycoon dopo la sua firma, l’altroieri, dell’ordine esecutivo per costruire il muro ai confini con il Messico.

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In realtà Trump non ha fatto altro che mantenere un’altra promessa – dopo aver fatto uscire gli Stati Uniti dall’accordo transpacifico – visto che “Costruiremo il muro e lo faremo pagare al Messico” era stato – dopo il celebre “let’s make America great again” – il suo secondo mantra elettorale più sbandierato. Nonostante le tante speculazioni dei media su altezza, chilometraggio e costi, di sicuro esiste una legge approvata nel 2006 dal Parlamento Usa (il Secure Fence Act del 2006) con i voti decisivi di molti Democratici che oggi gridano alla scandalo grazie alla quale Trump non dovrà passare al vaglio del legislativo per ottenere il “via libera” ai lavori della più grande barriera di contenimento dell’immigrazione al mondo.

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Inoltre è bene ricordare che sono oltre vent’anni – ovvero da quando nella campagna elettorale del 1995 Bill Clinton promise barriere per impedire il passaggio della frontiera agli illegali – che nessuno negli Stati Uniti arriva alla presidenza senza promettere la “mano dura” contro l’immigrazione clandestina proveniente dal Sud del Rio Bravo. Nessun “big media” impegnato nello sport giornalistico più praticato del momento, ovvero il “dagli al Trump” lo ricorda oggi, ma fu proprio Bill Clinton, avallando operazioni come la “Gatekeeper” in California, la “Hold the Line” ad El Paso (in Texas) e la “Safeguard” in Arizona, il primo presidente che, nell’ormai lontano e dimenticato 1994, introdusse barriere fisiche o, se preferite la terminologia inglese, “fences”, per difendere il confine Sud col Messico. Anche per questo Trump ha vinto, inutile nasconderlo con editoriali politically correct ma privi di qualsiasi legame con la realtà.

E anche se alcune agenzie di stampa nostrane hanno tentato di nascondere l’evidenza con “fact checking” farlocchi (probabilmente per contrariare Alessandro Di Battista che aveva ricordato più o meno le cose che qui scrivo) basta andare sul sito del U.S. Department of Homelland Security – proprio dove Trump ha firmato l’ordine esecutivo in questione – per scoprire che, con malcelato orgoglio, il 9 ottobre 2014, l’allora segretario della Sicurezza Interna di Barack Obama, Jeh Johnson, mostrava a media assai poco critici (almeno rispetto a quelli di oggi) i risultati del boom nella costruzione alla frontiera messicana delle “fences”. O come le chiamerebbe Trump oggi, del “muro”.

“Erano appena 77 miglia (124 Km) nel 2000 mentre”, diceva fiero ed applaudito dai giornalisti presenti Johnson, quel 9 ottobre 2014 “grazie al lavoro congiunto delle amministrazioni Clinton, Bush Jr ed Obama per rafforzare la nostra sicurezza, oggi le barriere (e cioè il muro) al confine con il Messico occupano almeno 700 miglia”, ovvero 1.127 chilometri, non uno di meno.

La già citata legge pro-muro del 2006 che oggi consente a Trump di dare l’inizio ai lavori con un semplice ordine esecutivo non preoccupandosi di Camera e Senato, del resto, fu voluta dal presidente dell’epoca, il repubblicano George Bush Jr (che non a caso ha votato per la Clinton e con Obama ha fatto i peggio disastri in Iraq, contribuendo alla nascita dell’Isis non catturando il suo fondatore Abu Musab al-Zarqawi quando persino Bin Laden lo “schifava”), e fu votata con entusiasmo e discorsi di elogio tanto dall’allora senatrice per lo stato di New York, Hillary Clinton, come dall’allora senatore dell’Illinois, Barack Obama. Certo, la “barriera” innalzata negli ultimi 20 anni dalle precedenti tre presidenze copre solo oltre un terzo degli oltre 3mila Km di confine, ma esiste eccome.

Soprattutto nella giornata della memoria che ricorda l’Olocausto la verità sarebbe opportuna raccontarla e allora – nell’attesa delle scontate polemiche che leggerete nelle prossime ore/giorni sui “grandi” media perché l’amministrazione Trump potrebbe imporre dazi del 20% sulle importazioni messicane per finanziare il muro (cosa che per la cronaca fanno 160 paesi al mondo, tra cui tutti quelli latinoamericani meno Cile, Perù, Paraguay e Panama- da anni il Brasile ha una tassazione media del 66,7% su gran parte dei beni importati senza che la CNN si sia mai scandalizzata) – finalmente Gli Occhi della Guerra ha scovato le prime, e sinora uniche, vere vittime delle politiche del losco figuro insediatosi da pochi giorni alla Casa Bianca: migliaia di polposi avocado messicani e centinaia di casse di succosi limoni argentini.

Già perché sono ben 120 le tonnellate di Persea americana (questo il nome scientifico dell’avocado) bloccate alla frontiera con il Rio Bravo da giorni, dopo che stessa sorte era toccata lunedì scorso a tutti i limoni argentini, banditi addirittura per 60 giorni dalla svolta trumpiana che intende – lo accenna Reuters dando la notizia – aiutare il settore dell’agricoltura statunitense.

Al di là delle politiche commerciali – staremo a vedere se tra due mesi i limoni argentini e gli avocado messicani potranno finalmente entrare negli States, sarebbe una vittoria senza precedenti per i difensori dei diritti della frutta – sui migranti clandestini, stando ai numeri reali, The Donald ne ha sinora rispediti al mittente molti di meno rispetto ad Obama il misericordioso. Quest’ultimo infatti, nella prima settimana del suo secondo mandato, ne aveva espulsi oltre mille, Trump poche decine. Per non dire dei 91 cubani rispediti all’Avana dal Messico a causa dell’abolizione da parte di Barack del decreto Clinton, che da 22 anni garantiva i diritti umani all’unico popolo oggi ancora costretto a vivere sotto il giogo di una dittatura. E che dire del muro al confine con il Guatemala sponsorizzato dal presidente messicano Enrique Peña Nieto, lo stesso che si lamenta dei muri che costruiscono gli altri, da oltre 20 anni? Questo per limitarci ai fatti che, al solito, sono sempre meno politically correct della realtà virtuale che vorrebbero imporci Soros e compagni.

  • Marcobaggio

    Bisognerebbe informare il giornalista un tal Cavallini che sul fatto quotidiano sproloquia da giorni con ben quattro post e di questi dati non ne riporta nemmeno uno.Siccome tra di voi vi conoscete quasi tutti che facciamo lo fa lei o ci penso io?Grazie comunque per una informazione alternativa non politicamente corretta che ci aiuta ad aprire occhi ed orecchie ed aiuta la mente ad aprirsi meglio di una aspirina.

    • francesco francesco

      A me piace trump ma in questo caso sta sbagliando di grosso. È come se la merkel costruisse una battiera anti rifugiati e ce la facesse pagare a noi italiani.

      • Roberto Michele Mazzilli

        ha senso: ogli italiani impediscono il passaggio o pagano.A Ventimiglia numerose forze di polizia impedisconoil passaggio dei clandestini in Francia dalla Ferrovia e dalla Statale.
        .

      • il gobbo

        Sarebbe una buona idea, visto l’inconsistenza della classe politica Italiana…

      • Ilario Fontanella

        per quel che ne so, sono tanti gli Italiani che sono andati in Germania, ma MAI senza documento di identità, quindi MAI illegalmente.

  • francesco francesco

    Guarda che nessuno dice niente sul muro, ognuno a casa sua fa come gli pare, è farlo pagare al Messico, nazione sovrana e mai creatrice di guerre e problemi internazionali al contrario di altri stati, che trump la fa fuori dal vaso. Già chiederlo è una dichiarazione di guerra ma anche recuperare i soldi da una tassazione è un atto ostile perche ingiustificato. Se vuole tassare al 100% tutte le merci che entrano lo faccia ma imporle solo ai prodotti di la ma nazione è ingiusto. Ripeto trump dice cose giuste ma poi esagera la fa fuori dal vaso e lancia vere e proprie azioni di guerra, almeno in questo caso

    • Roberto Michele Mazzilli

      scusa ,cosa sarebbe giusto ?? Se io non voglio importare metto dazi, perchè no ??

    • Libertà o cara

      Gentile signore e gentili lettori, nel mondo si usa così! L’Italia non ha versato cinquanta miliardi alla Grecia (orrida copertura) perché le banche tedesche … Il Prodi, presidente del consiglio, non versò all’Europa cifre enormi di soldi pubblici al posto della Tatcher che non volle versare e non versò? Tutte le navi europee scaricano migranti in Italia pur essendo la nave territorio nazionale, chi paga nel caso? La legge universale è: mi serve, posso, faccio! Gentili signori stare appresso alle “voglie lubriche” della sinistra casta di potere sinistro, voglie che il Main Stream servile fa passare per “diritti”, è autolesionistico! Infatti Castro, prodotto della Cia, mai è da infastidire coi diritti umani! … e mai lo infastidiscono! Trump vuole che le multinazionali del farmaco (un tempo orride) vuole che abbassino i prezzi, cosa? allora ecco i mille diritti violati, i poveri drogheri messicani vessati! … Libertà o cara

    • Ettore Avanzini

      Trump aveva avvisato il presidente messicano: se mi aiuti con quelli del cartel di Sinaloa bene, altrimenti ti alzo il muro e lo paghi tu…Peña Nieto, da perfetto inetto, ha nicchiato…Ora dovrebbe mangiarsi….le unghie, altro che disdire gli appuntamenti….Parlo con cognizione di causa: per lavoro vivo gran parte dell’anno in Sud America. P.S.: domani (Sabato 28 Gennaio) il presidente Trump telefonerá al messicano…spero che, nel frattempo, qualche consigliere gli abbia fatto intendere cosa rischia…

  • kyle80

    Trump ha ripetuto piu’ volte che non vuole un “fence” (barriera) che esiste gia’ in una certa misura ed e’ circa 4/5 metri, ma un muro (cemento) di almeno 10 metri (30 piedi) o piu’.

    Le stime di costo variano dalle sue (8miliardi) a quelle del resto del mondo (circa 20 miliardi) senza contare la manutenzione. Comunque, a casa sua ognuno puo’ fare quel che vuole. Ma se imbianco il mio appartamento, non mi aspetto che paghi il condominio.

    • Tuvok

      Se devo imbiancare il mio appartamento perchè il condomino me lo sporca chi deve pagare? Il muro è necessario perchè i messicani entrano negli USA come clandestini non il contrario, che il muro lo paghi il Messico mi sembra assolutamento logico oltre che doveroso.

      • rokko eisuoifratelli

        Sì come ragionamento non fa una grinza.

        Come dire: io sono costretto a mettere i muri a casa mia perchè altrimenti tu potresti entrare. Quindi, pagameli tu.

    • Stefano Carluccio

      Il paragone, kyle80, mi sembra improprio.
      Noi stessi abbiamo chiesto a Libia ed altri paesi di interessarsi di più al problema dei clandestini, ossia, gli abbiamo chiesto di investire denaro e risorse perchè ci eravamo stufati di farlo solo noi.
      Se dovessimo mai, per assurdo, costruire una barriera navale per contrastare gli scafisti sarebbe corretto che contribuissero, per lo meno per una larga fetta, proprio i paesi che tali scafisti non li fermano in partenza e ci procurano un problema da affrontare.

      Allo stesso modo, se ti entrano in casa e ti imbrattano il muro, te lo reimbianchi tutte le volte a spese tue o aspetti solo di beccare il graffitaro di turno e lo fai fare a lui?

      • Roberto Michele Mazzilli

        esatto

    • Roberto Michele Mazzilli

      il presidente Messicano deve impedire che i suoi connazionali espatrino illegalmente, come in tutti gli stati. Che paghi o no è opinabile, in modo diretto, in modo indiretto pagherà certamente.

      • franciscus

        Per giustizia anche il presidente statunitense deve fare altrettanto…

        • Roberto Michele Mazzilli

          hai notizie certe, diccele, magari non da fonte PD o SEl, come la precedente….

          • Franciscus

            No! Non ho notizie certe come te. Sicuramente, da cosa e come scrivi, sei molto informato.Certamente (lo do per scontato) provengono da fonti obiettive. Tuttavia, hai il diritto e direi dovere di dire come la pensi. Al contrario di te non do etichette. Poi mi spiegherai perché chi incappa nel tuo dissenso è del PD o SEL?

          • Roberto Michele Mazzilli

            meno male che diversamente da me tu faccia alcune cose: mi ero seriamente preoccupato

      • Roberto Michele Mazzilli

        esatto

  • Stefano61

    Pensate che agli Usa tutta la faccenda dell’immigrazione clandestina non costi 8 miliardi di euro? Solo in itaglia la feccia che importiamo ci costa 3 miliardi. Se aggiungiamo quelli che sono già qui, tra carceri, sanità, case popolari quasi ci siamo.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      La miseria che lamenti proviene dal debito pubblico e dall’evasione fiscale che lo causa …

      • Ettore Avanzini

        L’evasione fiscale causa il debito pubblico??? Dovresti insegnare alla pizzicoebocconi, con l’altro insigne docente, il montiviendalmare…

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          Quindi, secondo te, l’evasione fiscale o non soppesa il bilancio pubblico o è un’entrata …

          • Gio

            Secondo me tu non vivi in Italia e non ne conosci i problemi e cosa li ha creati.
            La “famigerata” evasione fiscale in Italia ha salvato spesso la stragrande parte delle imprese italiane e continua ancora e sempre di più a renderne possibile la sopravvivenza !
            In Italia si potrebbe dire che chi non evade muore !

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            L’evasione fiscale i lavoratori regolari la possono compiere? Dalle tue parole esce l’egoismo che giustifichi …

          • LK72

            mai sentito parlare di doppio impiego ondi chi timbra ed esce a far un altro lavoro ? non sono mica imprenditori…Consiglio di prendere la macchina del tempo e rinascera in Russia sotto Lenin o Stalin … li’ si che si stava bene…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
          • Ettore Avanzini

            L’unica cosa che posso “soppesare” è la sua scarsa conoscenza della lingua italiana ed il pressapochismo becero di cui è invasa/invaso. Del resto da un’allieva dei bolscevichi non ci si puó aspettare molto di piú. L’evasione fiscale è il frutto avariato della pressione fiscale mostruosa alla quale siamo stati, e siamo sottoposti, per pagare l’esercito di bastardi nullafacenti che si nascondono nel pubblico impiego ( non tutti ovviamente sono cosí, non voglio generalizzare come fa normalmente lei!), per pagare le auto blu, le scorte inutili e gli aerei della classe politica tra le piú costose e corrotte del mondo…Ovviamente mi dirá che anche Berlusconi….Balle!! Il Presidente Berlusconi viaggiava con la propria scorta e con le proprie auto (normalmente Audi 7…).Per certi versi, boccalona del piffero, l’evasione fiscale contribuisce a creare ricchezza…sottolineo:PER CERTI VERSI…in quanto quelle risorse vengono redistribuite sul territorio sotto forma di acquisti….Capisco che, per una mente raffinata come la sua, sia una questione complessa da capire, perció le faccio un disegnino: se pago tutte le tasse ed imposte quei soldi li spende uno stato arraffone per comperarsi le caramelle e pagare banca etruria e MPS….se non pago tutte le imposte e le tasse, quei soldi li spendo per comperare un paio di scarpe alle mie figlie, per andare in vacanza dove papocchio voglio, per mangiarmi una pizza in compagnia della mia famiglia, permettendo ad altri, esempio commercianti, artigiani, piccole aziende etc etc, di guadagnare e sopravvivere nonostante voi, che siete la tempesta secca dell’universo….Voi,rossi sinistri,siete utili come un rutto a stomaco vuoto, siete graditi come un crampo alle due del mattino….Sappia che non sprecheró altro tempo nel contestare ai suoi insulsi interventi. Ha sicuramente bisogno di farsi visitare, ma da uno bravo.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Lascia stare le menzogne. Non basta una cravatta per azzerarle. Esprimendo la tua logica hai dimenticato il debito pubblico per compensare le mancate entrate fiscali, ma proprio perché lo sai a scapito di chi nemmeno è nato e cioè di chi non può replicarla la tua logica che è sfruttare il simile. Nel tuo caso con la cravatta.

          • Ettore Avanzini

            Poi davvero basta, non le rispondo piú, sarebbe come sparare sulla Croce Rossa: lei è troppo impreparata per sostenere un dibattito e troppo rossa per essere intelligente ( mai sentito l’assioma: un comunista non puó essere intelligente, ed un intelligente NON PUO’ essere comunista?)….Lei sostiene che il debito pubblico si è creato per compensare le mancate entrate fiscali….Bene….La Banca d’Italia ha comunicato che a giugno 2016 il debito pubblico italiano è cresciuto ulteriormente, sfiorando i 2.249 miliardi di euro, rispetto ai quasi 2.242 miliardi di fine maggio. Il dato è contenuto nel supplemento al Bollettino Statistico mensile. Si tratta del livello più elevato in assoluto raggiunto dal debito pubblico; il precedente massimo storico del debito era stato fissato proprio a maggio 2016. …Se una persona normale (non lei) è in grado di sostenere che l’evasione fiscale in Italia ha causato un fabbisogno di cassa di 2.249 miliardi di euro, passeró a nuoto la Manica!! Vede, prima di ripetere cose sentite alla bocciofila o al centro sociale, solo per sembrare intelligenti, meglio tentare di informarsi….A proposito, voglio sottolineare una differenza tra me e lei: io la cravatta la posso togliere o cambiare quando voglio…La sua vita non puó cambiarla e, credo, è troppo pavida per togliersela. Non le resta che sopravvivere a se stessa. Mi fa molta pena…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Non hai considerato gli interessi sul debito pubblico, professore con cravatta. 1/8 del debito attuale è l’evasione fiscale italiana ogni anno, ma poi c’è anche, ogni anno, l’interesse sul debito. Parliamo quindi di circa 350 miliardi di euro persi in un anno da un paese come il nostro, ingrassando i paradisi fiscali come la Svizzera.

          • Ettore Avanzini

            Sono un professore universitario (ho il previlegio di insegnare idioma in due diverse Universitá ubicate fuori dai confini nazionali) ed amo le cravatte: credo che non sia ancora reato, mentre è sicuramente un reato contro l’umanitá l’esistenza di “elementi” viventi come lei. Lei parla di circa 350 miliardi di Euro persi in un anno….Mi spieghi una cosa, gentile saputella: se, a suo dire, trattasi di evasione, come ha fatto a quantificarli? Perchè non 348 o 652?? E’ forse figlia illegittima del divino Otelma e ha ricevuto dall’augusto genitore il dono della veggenza??? Ridicola presuntuosa!! Cerco di farle capire una cosa, abbastanza semplice per gli umani, non so per lei: se non capisce, si rivolga alla infermiera di turno che magari, in un impeto di pietá esemplificherá ció che vado a scrivere. Argomento sul supposto legame tra evasione e pressione fiscale oltre che di un non meglio precisato nesso tra evasione fiscale e crescita economica. Si tratta di un’idea abbastanza diffusa e ampiamente discussa purtroppo priva di fondamento e logicamente contro-fattuale come provo a illustrare brevemente di seguito, anche ad una come lei. I presuntuosi,come lei,affermano: “Le tasse e le imposte sarebbero decisamente più basse se tutti le pagassero” . Questa affermazione si basa sulla fallace e pericolosa concezione che esista una qualche “torta fissa” di imposte da pagare per cui, se Tizio non paga la sua parte tutti gli altri dovranno pagare di più per compensare. In realtà la pressione fiscale è determinata dall’ammontare di SPESA PUBBLICA che occorre finanziare, una grandezza che tende a crescere nel tempo indipendentemente da quanto gettito venga RECUPERATO dall’evasione fiscale. Dunque non è vero che se pagassimo tutti pagheremmo di meno perché quel che paghiamo di imposte dipende dalla spesa pubblica da finanziare (e dagli interessi da pagare sul debito accumulato con i deficit passati) una grandezza sulla quale nessun governo negli ultimi anni ha ritenuto conveniente intervenire per non perdere consenso e che l’illusione del meno-evasione-meno pressione contribuisce a propagandare come variabile indipendente. Dunque è estremamente fuorviante (oltre che mai verificato storicamente) sostenere che riducendo l’evasione si potrebbe ridurre la pressione fiscale.Ma il pensiero comune che genera maggior confusione è quello inerente la crescita. Si proclama in alcuni ambienti: “Un elemento che ostacola le prospettive di crescita è rappresentato dall’evasione fiscale. ((Secondo uno studio, recentissimo, di pochi giorni fa, di Confindustria, nel 2015 l’evasione fiscale e contributiva in Italia ammonta a 122 miliardi di euro. 122 miliardi! Vuol dire 7 punti e mezzo di Pil. Lo stesso studio calcola che anche soltanto dimezzando l’evasione si potrebbero creare oltre trecentomila posti di lavoro))”. Lo studio menzionato trasla sull’evasione tutti i demeriti in termini di mancata crescita e occupazione attribuibili di fatto all’eccessiva pressione fiscale con la colpevole conseguenza di distogliere l’attenzione dalla reale causa della ridotta crescita e mancata occupazione. Dunque, senza alcuna polemica nei confronti di quegli ambienti, che si sono limitati a citare uno studio di Confindustria, è rilevante in questa sede stabilire una corretta rappresentazione dei fenomeni economici di cui si parla:1) Quel che vessa i cittadini onesti, riduce la crescita e l’occupazione è l’eccessiva pressione fiscale, non già l’evasione fiscale che non è collegabile alla pressione fiscale né da nessi logici né da evidenze empiriche (ve ne sono altresì di contrarie);2) La pressione fiscale è determinata da una dinamica della spesa pubblica presente e di conseguenza dalla volontà dei governi che si succedono di non perdere consenso e oltre che dalla dinamica passata per la quale oggi occorre pagare interessi sul debito accumulato con i deficit passati; 3) L’evasione è un reato che va perseguito a norma di legge come tutti gli altri, farne uno strawman significa distogliere colpevolmente l’attenzione dalla dinamica della spesa pubblica e della tassazione eccessiva che hanno un rilievo ben maggiore sul benessere della collettività e soprattutto costituisce una evidenza tangibile della qualità della politica economica dei governi passati e presenti……Credo di essere stato chiaro ed esaustivo…Non ideologia putrida come da lei sostenuta ed evidenziata, ma dati di fatto…Tutto il resto è fuffa e contro-informazione, materia che voi sub umani rossi maneggiate con disinvoltura da anni…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Ci fai sapere di essere un professore universitario, e lo fai suggerendo detta qualifica positiva e quindi, anche in soldi, un guadagno per la società. Però, dopo decenni, se non secoli, di professori come te, che di loro si dicevano meritevoli, cioè che praticavano l’autoelogio (che ancora conduce allo stipendio superiore rispetto a quello della gente comune cosiddetta meno intelligente), abbiamo, oltre a centinaia di milioni di morti, la seguente situazione che vi svela non intelligenti ma impostori (con e senza cravatta): https://uploads.disquscdn.com/images/867267e6aeedb6a5f9176efee88cd86ac8d76c8bfb92fde70e044914603fb0fb.png

          • Ettore Avanzini

            Non mi sono elogiato, del resto davanti a una persona come lei, anche un minus habiens brillerebbe di luce proria!! Mi chiedo come mai i suoi genitori non abbiano usato il preservativo: il mondo sarebbe migliore senza di lei, e loro non sarebbero obbligati a convivere con una comunista demente, ipocrita, spara sentenze ad minchiam!! Le rinnovo l’invito a farsi vedere da uno specialista, ma di quelli bravi….Avrebbe anche un’altra opzione…spero che il tempo le dia il giusto suggerimento…

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Vuoi affrontare il discorso paese ITALIA guidato da una burocrazia che ancora poggia sulla scuola italiana che tutti, grazie alle Indagini Pisa negli anni, sappiamo scarsa?

          • aldo

            Ma un buono psicologo non lo hai preso in esame?

          • Ettore Avanzini

            Si, certo che si…Ma mi ha detto che con uno come lei è assolutamente inutile….Tempo perso, perle date in pasto ai porci….Se ne faccia una ragione.

      • LK72

        basta con sta evasione. Da quando si fa guerra contro tutto e tutti l’europa e’ finita mentre paesi a bassa fiscalita’ sono decollati…se non ci fossero i ricchi e i coloro che hanno creato le aziende gente come te starebbe in strada. invece hai studiato e hai un lavoro. Il mondo gira se girano i soldi … i piu grandi evasori al mondo sono tedeschi e sono anche coloro che hanno i conti piu alti in svizzera… ma la germania va… come mai? forse perche c’e’ meno gelosia…

  • Fracaxxodavelletri

    Il muro esiste giá da decenni. Non é una invenzione di Trump. Costui vuole solo fortificarlo. Le deportazioni avvenivano a migliaia sotto tutte le amministrazioni. Pure sotto quelle di Clinton, Bush ed anche Obama. Tutti gli stati respingono gli irregolari. Il presidente messicano che si inalbera tanto forse non sa che pure il suo governo attua respingimenti e deportazini a migliaia. Ho conosciuto cubani che, giunti all’aeroporto messicano di Monterrey, vicino alla frontiera USA , muniti di visto di entrata in Messico, non sono stati ammessi e sono stati respinti. Sudamecicani che tentano di entrare o sono giá entratri nella frontera sud, oppure profughi cubani giunti in zattera e fuggiti da una feroce dittatura, vengono sistematicamente deportati nei loro paesi di origine, senza alcuna pietá. Nel paese latino dove vivo, se dopo tre mesi non richiedi il visto permanente, o questo mi viere rifiutato, mi mette in galera e dopo aver scontato la pena prevista, mi manda alla frontiera a calci in cuxxlo. Ascoltavo ier sera la cnn. Parlava il portavoce di Trunp: la deportazione coatta é prevista per quei casi in cui il soggetto é un delinquente, nullafacente, barbone, notoriamente dedito a traffici illeciti ,ecc.ecc. Quello tutti i governi dovrebbero fare. Chi dimostra di essere una persona con un lavoro onesto, una famiglia, una casa, che paga le tasse, rimane. Punto. Diro’ di piú: Obama, pochi giorni prima di lasciare ‘incarico, senza prevviso alcuno e con effetto immediato, ha emesso un decreto mediante il quale si annullava qualsiasi benefit hai cubani che, dopo una lunga e pergliosa attraversata con mezzi di fortuna, fuggiti da una dittaura e dalla fame, approdavano sulle coste dei Cayos. Sicché tutti i cubani, che nella immediatezza della firma del decreto, sono arrivati ai Cayos sono stati deportati a Cuba. Ora dovranno subire la dura prigione alla quale li sottopporrá il dittatore Castro. Ebbravo Obama!!! Complimenti !!!

  • Franciscus

    Scusate. Normalmente se uno vuole impedire l’ingresso di estranei a casa sua si munisce di opportuni dispositivi e se li paga. Se voglio difendere la mia fabbrica da potenziali rischi o minacce di “estranei” assumo o incarico (e me li pago) dei guardiani. Oppure, mi affido, alle forze dell’ordine ai fini della mia tutela. Se uno straniero mi rapina faccio pagare lo stato di provenienza? Qui mi verrebbe da dire che allora il nostro Paese sarebbe altro che alla bancarotta…

    • Roberto Michele Mazzilli

      se gli estranei vengono dalla tua parte, ne sei responsabile, sempre.

      • Franciscus

        Ne prendo atto. Mi fa piacere interloquire con persone che non hanno dubbi o incertezze…

        • Roberto Michele Mazzilli

          prova con Renzi o con Grillo, dai…

    • Franciscus

      Quindi? Devo arguire che, come da post scambiati con altro utente in questa discussione, che i cubani che fuggono dalla dittatura e arrivano, per esempio, negli USA devono essere respinti o “deportati” (sono clandestini no?) e il responsabile, Castro, non deve pagare come carnefice ma come uno che favorisce l’emigrazione clandestina? Lo so è una deduzione strampalata ma su una affermazione del genere cosa si risponde?

  • Franciscus

    Ma lei vive o ha vissuto a Cuba? Mi sa dire chi ha contribuito alla “fame” dei cubani? I cubani scappano in zattera da Cuba anche ora? Perché parla di “deportazione” quando sarebbe più giusto e umano, nel caso, dire “espulsione”? Un conto sono i respingimenti e un altro conto è la costruzione di un muro. Oltremodo credo che un muro impedisca (o dovrebbe impedire) il transito sia in entrata che in uscita. Chi garantisce il Mexico dalla delinquenza statunitense? Si dà per scontato che gli yankees siano perfetti e quindi hanno diritto di violare la sovranità altrui quando gli pare e piace facendo loro pagare anche le spese? Infine: cosa intende per dittatura “feroce”. Le mia non sono domande provocatorie, anche se lo possono sembrare, ma desiderio di avere un suo pensiero in merito.

    • Fracaxxodavelletri

      Mio caro Franciscus, io ho vissuto a Cuba, in centro Habana per un anno e mezzo e conosco benissimo la situazione. Quindi posso parlare con cognizione di causa e non a vanvera. Ho toccato con mano la situazione disperata dei cubani. Ho conosciuto la feroce dittatura cubana(ci sono ancora un migliaio di prigionieri politici). Ora che che l’abbronzato ha emesso quel decreto(tre giorni prima di lasciare la Casa Bianca) é inutile scappare dall’isola: verrebbe rimandato nelle grinfie del dittatore con tutto quel che ne seguirebbe. Ma fino al l’altro giorno scappavano con ogni mezzo. C’é stata una ragazza che si é autospedita in una cassa mediante DHL e ce l’ha fatta. C’é stato un gruppo di famiglie che sono fuggite su un camion munito di zatteroni galleggianti fatti con bidoni e sospinto dalle ruote che fungevano da pale. Ce l’hanno fatta. C’é chi invece ha attraversato la frontiera con il Messico. Molti non ci sono riusciti, altri invece si. Altri invece sono finiti nei flutti in pasto ai pescecani. Un signore (che ho conosciuto in New Jersey) e la sua bambina, medico in missione in Ecuador, é riuscito a varcare la frontiera colombiana ed a piedi ha percorso tutto il tragitto verso nord attraversando Colombia centro America, Messico. La bambina purtroppo ha preso il dengue e non ce l’ha fatta. Di casi come questo ce ne sono a centinaia di migliaia. Il 99% dei giovani cubani ha un solo anelito: scappare, fuggire da qualsiai parte, lontano dalle grinfie dei Castro, possibilmente negli USA. C’era una legge americana, cosidetta de los pies mojados y pies secos (dei piedi bagnati e piedi asciutti) in base alla quale il cubano che riusciva a mettere piede sulla terra ferma, oppure riusciva a varcare il confine con il messico, veniva incanalato in una corsia preferenziale ottenendo subito residenza, medicaid e un contributo di 5oo dollari mensili. Obama, tre gioni prima di lasciare il mandato, ha abolito questa legge. Quindi, a partire da quel momento, il cubano non riceverá l’accoglienza che spettava a chi fuggiva da una dittaura. Ora Trump e disposto a ripristinarla.

      • Carlo Lauletta

        Io penso che la disparità di giudizî sul regime cubano dipenda dagli ideali che si hanno. Io sono

        • Fracaxxodavelletri

          Non posso risponderle esaustivamente per il semplice fatto che la sua risposta, dopo il primo rigo, s’é fermata alla locuzione ”io sono”. Non puó parlare di disparitá di giudizi dati in base agli ideali che si hanno. Io ci ho vissuto per un anno e mezzo. La siuazione cubana la conoscevo solo per aver letto qualcosa a proposito. Toccando con mano la realtá ci si rende conto che gli ideali che si hanno sono andati a farsi friggere.

        • Mario Botta

          per quello che la Storia che si studia nelle scuole Italiane è falsa perchè scritta con gli ideali comunisti.

      • Franciscus

        Grazie, condivido la super esauriente però unica risposta. Dei fatti che lei narra ne è pieno il mondo ad ogni latitudine (in particolare in Africa) ma forse questi contano meno. Cercavo piuttosto un parere più sintetico e distaccato emotivamente allo scopo di arricchire le mie conoscenze attraverso le testimonianze. D’accordo su dittatura e situazioni connesse ma penso che prima di Castro (Battista) i cubani (almeno la maggioranza) non se la cavassero tanto bene. Una rivoluzione non riesce senza la partecipazione e il sostegno popolare. Con questo non voglio assolutamente difendere i regimi dittatoriali, qualsiasi colore abbiano. Ove, questi, hanno governato si sono riempiti i cimiteri. Ma nei paesi “democratici” esiste un sistema più sofisticato di manipolazione della volontà popolare. Tuttavia, sì, la democrazione non è certamente il sistema più giusto ed efficace di governo ma sicuramente il meno peggio. Mi pare lo disse, parola più o parola meno, uno certo Churchill (se non sbaglio). Cordialmente

        • Fracaxxodavelletri

          Altrettanto cordialmente le rispondo. Ho avuto la passibilitá di interloquire con tanti residenti. Sono tutti daccordo nell’affermare: Cuba prima di Castro era una nazione prospera. Il suo reddito era quasi pari a quello del Nord America. Avevano un grave problema: Batista. Un dittatore sanguinario. Se ne sono liberati con una rivoluzione. I rivoltosi, o meglio il loro indiscusso capo, ne ha instaurata un’altra altrettanto sanguinaria. Nei mesi immediati il trionfo sul Morro(vecchia fortezza coloniale) le fucilazione degli sgherri e affiliati di Battista erano all’ordine del giorno. Il fatto é che, fucilati quelli, le esecuzioni sono continuate. A cadere erano i dissidenti. Ovvero gli stessi rivoluzionari che si stavano opponendo alle idee, certamente non democratiche, del capo. E sa chi firmava le condanne a morte: il mitico Che. Ora le cose sono cambiate. Peró le libertá democratiche soppresse continuano. Fino a qualche anno fa chi frequentava un centro religioso veniva attenzionato dalla Seguridad del Estado. E si non si ravvedeva, il gulag era pronto per essere rievangelizzato. Ne ho conosciuti tanti rievangelizzati . Orripilanti i loro racconti. Dopo la visita del Santo Padre Giovanni Paolo le cose, dal punto di vista religioso sono cambiate. Hanno ripristinato tutte le feste della tradizione Cattolica e Cristiana. Tant’é vero, nel Venerdí Santo del 2015 ho partecipato alla Via Crucis che si svolgeva lungo la calle Concordia fino su alla Chiesa del Carme alla Calzada de la Infanta. Il problema del cubano é attuamente: la fame. Per il cubano é un incubo giornaliero. I generi che passa la tessera annonania sono pochissimi. Possono durare al massimo una settimana. Il resto lo procura al mercato nero. E come ben si sa il mercato nero segue le spietate leggi del capitalismo piú sfrenato. Senza contare poi gli altri generi necessari alla vita giornaliera. E quello che mi faceva piú rabbia é che a sentire le loro fanfaluche propalate per la tv in Cuba si vive da gran signori, che nulla manca, che il capo é il padre protettore, che elargisce i suoi doni ai sudditi e che questi lo amano svisceratamente.Negli ospedali i ricoverati devono portarsi seco tutto, siringhe e cibo compresi. Pare un paese serio questo? Sa quale é la paga media di un cubano: 20 dollari mensili. Che puó fare co n questo quando un litro di pessimo olio di semi costa quasi la decima arte del suostipendio? Oppure un pacchetto di pasta, procedente da una donazione straniera, la paghi quasi tre dollari? Per conoscere le cose uno deve viverci. Io ho vissuto ed ho toccato con mano. Posso continuare all’infinito. Vuole che continui, Franciscus o Paco alla maniera ispanica?

  • Arvydas

    “i peggio disastri” , a quando il prossimo articolo interamente in romanesco? Homellllllland Security…

  • Roberto Michele Mazzilli

    La miseria viene da tutte le spese sconsiderate, come i 4 miliardi e passa per i clandestini all’anno

  • Roberto Michele Mazzilli

    giusto: hai notizia di clandestini statuinitensi ?? Dillo

    • Franciscus

      Mettiamo la domanda in modo diverso: credi che non ci siano statunitensi che “valichino” il confine illegalmente?

      • Ettore Avanzini

        Franciscus..il cartello di Sinaloa, oltre alle sostanze,gestisce da oltre 10 anni il traffico di clandestini che da tutto il Sud America passa in USA: Paraguay, Honduras, Chile, Uruguay, gli stessi messicani etc etc…E’ questo che il presidente Trump ha chiesto, inascoltato, a Peña NIeto: mettere fine a questo traffico putrido….Quell’altro ha fatto finta di non capire; ora paga…

        • Roberto Michele Mazzilli

          altrimenti blocca le importazioni dal Messico, semplice no ??

          • Franciscus

            Anche qui sono d’accordo e approvo ma cosa si ottiene? So che in USA ci sono centinaia di migliaia di clandestini (milioni?) messicani, etc. So anche che l’ufficio immigrazione USA è molto severo e notoriamente efficiente ma non riesce a contenerli. Ora poniamo che tutti gli immigrati illegali vengano espulsi (mi rifiuto di dire “deportati” perché ricorda vicende molto tristi del nostro passato oggi rievocate) credo che ci sarebbero grossi problemi per l’economia e organizzazione civile di quei luoghi. Ho amici e parenti in Texas e mi confermano che se ciò accadrebe ci sarebbero “dei problemi” Tuttavia, secondo la mia modestissima opinione, i muri non risolvono il problema (è dimostrato storicamente fin dai tempi antichi). Gli USA hanno una superficie territoriale tale che un muretto di 7000 km non mi pare possa bastare a bloccarli. E poi, se gli USA mettono dazi punitivi lo faranno anche gli altri nei confronti dei loro prodotti. .Credo si entri in un circolo vizioso. Oppure si passi a vie di fatto e allora il più forte potrebbe prevalere… Cordialmente

          • Roberto Michele Mazzilli

            e allora perchè tutto sto caos per un muretto di 7000 km?

        • Franciscus

          D’accordo e approvo ma la mia domanda è rimasta inevasa…

      • Roberto Michele Mazzilli

        neanche 1

    • Franciscus

      No! Non le ho! Non ho questo tipo di informazioni dagli USA o dal Mexico… Però qualche dubbio…

  • Fernando Fanzutti

    Ottimo articolo, una piccola nota comunque, il fiume che separa gli USA con il Messico si chiama il Rio Grande, Rio Bravo invece si riferiece a un film west del 1959 con Dean Martin.

    • Paolo Manzo

      Stesso fiume, Grande negli States e Bravo in Messico :)

  • Roberto Michele Mazzilli

    senza violenza, senza ipocrisia

  • Tex42

    La battaglia di Trump per fare il muro e farlo pagare al Messico è una BATTAGLIA DI CIVILTA’, perchè sancisce che non possono più esistere stati canaglia che lasciano passare o mandano migliaia e migliaia di persone oltre frontiera (come ha fatto Erdogan nel Mare Egeo, o come accade in Libia). Uno stato deve essere responsabile che i suoi cittadini non facciano casini in altri paesi. Che il Messico diventi un posto vivibile oppure paghi per la sua incapacità.

  • Roberto Michele Mazzilli

    ottimo

  • Roberto Michele Mazzilli

    per tutti è così

  • unamattinamisonsvegliato

    Come spesso, per non dire sempre, i lamenti vaticani paiono fuori luogo, ipocriti, spropositati e incoerenti. Come fare a non ricordare che LE MURA LEONINE, CHE CIRCONDANO quella che di fatto è una vera e propria FORTEZZA VATICANA, ARRIVANO FINO ALLO
    STRATOSFERICO SPESSORE DI BEN QUATTRO METRI E MEZZO?

  • rokko eisuoifratelli

    Sì ma si continua a parlare del muro che dovrebbe andare bene perché ha iniziato a costruirlo Clinton. Se quest’ultimo avesse iniziato ad affettare il gran canyon, allora andava bene continuare ad affettarlo ? Boh
    A me ‘sto muro sembra più una fesseria che altro, non servirà a nulla, e la strategia isolazionista/protezionista di Trump prima o poi costerà agli Usa un bel po’ di punti di PIL. Comunque vedremo.

  • Roberto Michele Mazzilli

    domandalo a trump. In Europa, vedi Germania, Francia, Ungheria, Austria, ecc. cosa sta succedendo ??
    Sei disposto a mantenere tutti con i tuoi soldi e cedere il tuo stipendio e in europa e oin America, se fossi la ??
    Cosa mi rispondi ??

    • Franciscus

      Ha! Ma la risposta è semplice: hai pienamente ragione. Ma mi pare che i nostri (non solo miei) soldi li stiamo già dando “spintaneamente” no? Cosa facciamo? Io sinceramente non lo so. La situazione è praticamente fuori controllo e si dovrebbero adottare misure drastiche. Ma saremo d’accordo in maggioranza? Saremo disposti a rischiare qualcosa per riportare un po d’ordine? Si perché certamente ci saranno problemi. Io, per quanto mi riguarda, e per quel che posso ancora fare (vista l’età) e per il bene che voglio all’Italia mi metterei volentieri in gioco. Ma bisogna essere in tanti se no… facciamo come don Chisciotte. Cordialmente

      • Roberto Michele Mazzilli

        ma Don Chisciotte non morì mai…

  • Gio

    C’è una cosa che mi fa pensare moltissimo e che mi inquieta assai.
    Una volta, per quanto mi risulta, le frontiere venivano difese con le armi dagli invasori stranieri, anche se confinanti. Oggi, poichè siamo diventati vigliacchi, non si ha il coraggio di sparare ai clandestini invasori per fermarli se insistono a voler violare il nostro confine, il che secondo me sarebbe anche perfettamente legittimo e per di più risolutivo del problema in pochissimo tempo, ma si ha il falso “coraggio”, senza pensarci più di tanto, di bombardare a tappeto una città o addirittura più città di un Paese straniero che non ci ha mai fatto niente, provocando migliaia di morti civili in casa loro !
    C’è qualcosa che secondo me non quadra !

  • quinti.dorado

    il Mexico deve boicottare i prodotti usa.

  • Roberto Michele Mazzilli

    i toni sono un pò rudi, ma il contenuto ha un suo senso.
    In ogni caso, ammettendo l’eccessiva ed iniqua pressione fiscale, cosa che è, non pagare le tasse è rubare agli altri. Altri dovranno pagare le tasse per chi evade.
    La materia deve essere affrontata di petto, non ideologicamente. Se pago meno tasse ed ho pene rapide e più alte, io pago di più, ma se non pago rubo comunque alla collettività.