LAPRESSE_20170822223435_24079033

Ecco tutti i segreti
del treno di Kim Jong-un

Il viaggio di Kim Jong-un a Pechino è rimasto un mistero fino a quando Cina e Corea del Nord non hanno deciso di renderlo pubblico. E se le prime indiscrezioni facevano credere alla visita ufficiale del leader nordcoreano in Cina, in buona parte erano dovute all’arrivo di quel misterioso treno alla stazione di Pechino.

Sia il padre che il nonno Kim hanno viaggiato su quello stesso treno. Gli ex leader della Corea del Nord, come quello attuale, hanno realizzato viaggi molto rari. Tutti e tre per isolamento ma anche per timore di essere uccisi. E anche per la rarità dei suoi spostamenti, il treno ha alimentato nei decenni una serie di storie di intrighi e di misteri, che da parte nordcoreana nessuno ha mai voluto smentire anche per incentivare l’aurea di oscurità che vi aleggia. 

Molto di ciò che si conosce il treno viene da rapporti di intelligence. In parte anche dalle testimonianze di funzionari che sono stati autorizzati a rivelarli. In minima parte, le notizie sono anche frutto delle notizie rivelate dalle agenzie di comunicazione statali.

Il treno ha 21 vagoni dipinti di verde con finestre con vetri oscurati in grado di celare le identità di chi è a bordo. Tutti i vagoni sono blindati a prova di proiettile, in particolare quelli dove si ritiene che possa stare il presidente. Una misura di sicurezza tipica di tutti i leader mondiali, a maggior ragione per chi, come quelli nordcoreani, temono costantemente per la propria vita e sono continuamente minacciati di piani di morte da parte dei nemici.

Da quello che sa, il leader della Corea del Nord ha a disposizione almeno 90 carrozze con livelli di sicurezza altissimi. Questo è quanto si evince dai rapporti dell’intelligence sudcoreana basati su informazioni classificate. Secondo questi rapporti, scritti quando era ancora a capo Kim Jong Il, ogni volta che il leader nordocreano decide di partire, con lui viaggiano tre treni contemporaneamente.

Il primo treno è di sicurezza: quando c’era il padre di Kim, su di esso viaggiavano un centinaio di agenti che avevano lo scopo di controllare la rotta del treno e di verificare che nelle stazioni di arrivo fossero state prese tutte le precauzioni necessarie. Il secondo treno è quello dove viaggia generalmente il capo della Corea del Nord, il terzo fa sia da sicurezza che da treno di rifornimenti. Per ogni evenienza, i viaggi del treno vengono sempre accompagnati da aerei di sorveglianza ed elicotteri che lo seguono costantemente.

Ciascuno dei vagoni, come segnalato sopra, è pesantemente blindato. Questo comporta non solo un appesantimento del treno, ma, inevitabilmente, una riduzione estrema della velocità massima che sembra essere di soli 60 chilometri orari. Proprio a causa di questa lentezza congenita del treno, per averlo sempre a disposizione sono state costruite 20 stazioni in tutta la Corea del Nord che possono essere utilizzate esclusivamente dal presidente. 

Non c’è solo la sicurezza, ma anche un grande confort. Nelle immagini dei predecessori di Kim Jong-un, i leader sono sempre stati fotografati in comodo sedili di pelle con un vagone ristorante pieno di qualsiasi cibo prelibato. “Era possibile ordinare qualsiasi piatto dalla cucina russa, cinese, coreana, giapponese o francese”, ha scritto Konstantin Pulikovsky, un ufficiale russo che ha viaggiato con Kim Jong-il durante un viaggio nel 2011 in Russia. In quel viaggio, il padre del presente leader insistette per avere aragoste vive della migliore qualità e, si narra, fece arrivare casse di vino francese direttamente da Parigi. Con lui, un gruppo di donne che animavano il lungo e lento viaggio del leader.

Il treno è stato al centro anche di eventi drammatici. Nell’aprile del 2004, nella stazione di Ryongchon, vicino al confine con la Cina, sono morte più di 3mila persone a causa delle esplosioni dovute a un malfunzionamento delle centraline elettriche vicine ai depositi di carburante. In un primo momento, in molti sospettarono che l’esplosione fosse parte di un fallito attacco al leader nordcoreano, passato di lì solo poche ore prima. E secondo alcuni, Kim sarebbe morto proprio a bordo del suo treno dopo un attacco di cuore nel dicembre 2011.

  • Ling Noi

    A qualcuno piacciono i treni. Negli Usa Bill Gates si sposta con il suo treno personale.

    • albertzanna

      Ma non contare panzane!!!

      Mandami un link qualsiasi da cui si possa ricavare l’idea che Bill Gates possiede un treno personale con il quale si sposta sulle varie reti ferroviarie degli USA

      L’unica cosa, in campo ferroviario, che Gates possiede è una percentuale di circa 15/20% di shares di una compagnia ferroviaria canadese

  • Homo Sapiens

    Bviaggiare a 60 km/h in treno deve essere noiosissimo.

  • Ernesto Pesce

    Con questo pezzo inizia la collaborazione a Piccolenote di Lorenzo Vita.infiltrato sionista nel “il giornale”.

    Questa e’ una sua frase: “chiunque voglia assumere una posizione di leadership deve passare per i desiderata di Washington e di Tel Aviv. A questa logica non si sfugge”