Trasparenza / Mattatoio Isis

Nel Febbraio del 2016 Gian Micalessin torna in Siria per addentrarsi nei territori del terrore nero, appena liberati dall’esercito Siriano, dove raccontare e denunciare i crimini commessi dallo Stato Islamico contro la popolazione locale. “Eravamo gli schiavi dello Stato Islamico, le sue  vittime ed i suoi  burattini. Ogni giorno qualcuno di loro poteva decidere se tenerci in vita o ucciderci. Ogni giorno poteva essere l’ultimo”, sono le parole del responsabile tecnico della centrale intervistato da Micalessin.

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