Dottore a Panama

I top della sanità: basso costo e altissima qualità

Quali sono le strade percorribili per chi è ammalato in Italia, il Belpaese dove secondo l’ultimo Rapporto di Censis e Rbm Assicurazione Salute, ben 13 milioni di persone rimandano le cure mediche perché impossibilitati a pagarle? La domanda è d’obbligo vista una sanità pubblica che, sino a vent’anni fa era tra le migliori al mondo a detta dell’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità) e che oggi «regge» ancora – ma sempre più a fatica – al Nord, seppur con attese sempre maggiori per pazienti che invece, soprattutto quando affetti da patologie gravi, non possono aspettare ad esempio 122 giorni per una semplice mammografia.

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Inoltre, non bastassero le liste d’attesa assurde nel pubblico, il sistema sanitario privato italiano – senza concorrenza come all’estero proprio perché storicamente sovrastato da quello statale non offre il rapporto qualità-prezzo che, invece, si può trovare in Paesi «insospettabili» come Panama, Messico, Costa Rica, Colombia e Malesia. I cinque migliori stati al mondo dove ci si può curare, bene e a prezzi ragionevoli, secondo le statistiche di International Living, la rivista specializzata che dal 1979 consiglia in base a un elaborato Global Retirement Index quali siano i posti migliori al globo per andare in pensione. Ma vediamo nel dettaglio i cinque paradisi delle cure di qualità a basso costo cui potrebbero avere facile accesso molti italiani oggi invece costretti a interminabili, sovente fatali e sempre vergognose, attese.

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5.a PANAMA

A parte il clima umido ed il caldo che raggiunge livelli record in questo periodo agostano, Panama è considerato dalle statistiche dell’International Living il quinto paese migliore al mondo per l’assistenza sanitaria. Gli ospedali privati del piccolo stato centroamericano sono infatti al top nelle Americhe e per questo, da qualche anno a questa parte, sono meta costante del cosiddetto «turismo medico» di molti sudamericani e statunitensi, alla ricerca di un’assistenza all’avanguardia ma anche accessibile a prezzi modici.

Le principali strutture ospedaliere panamensi garantiscono un livello d’eccellenza perché hanno convenzioni di partnership con centri sanitari Usa molto riconosciuti. A cominciare dalla Cleveland Clinic, specializzata in problemi cardiocircolatori e nella lotta contro i tumori, l’ospedale di Miami per l’Infanzia – uno dei migliori al mondo per qualsiasi problema legato alla salute infantile – ed il Johns Hopkins Medicine International, all’avanguardia nelle cure del cancro alla prostata, ai polmoni e al seno oltre che garante di farmaci sperimentali cui sarebbe invece quasi impossibile accedere altrove.

Per evitare salassi in caso di emergenze mediche, il consiglio per chiunque viva o viaggi a Panama (oppure ci vada apposta per sottoporsi a cure sanitarie) è di sottoscrivere prima un’assicurazione privata. I piani panamensi come ad esempio il «Blue Cross & Blue Shield» costano un’ottantina di euro al mese e possono essere sottoscritti da persone con al massimo 65 anni.

Naturalmente a Panama ci si può fare curare anche usando un’assicurazione medica internazionale sottoscritta in Italia, i cui costi variano solitamente dai 100 si 225 euro al mese.

Qui il limite d’età entro il quale è bene assicurarsi è di 70 anni.

Per chi ha invece più di 70 anni l’opzione percorribile è quella di diventare socio di un ospedale panamense. Il costo varia, a seconda della struttura – dai 75 euro ai 160 euro – e consente di ottenere forti sconti tanto sulle cure che sulle visite mediche, ma non l’esenzione totale.

Inoltre, con questa tipologia di copertura, può essere previsto dall’ospedale un periodo compreso tra i 12 ed i 24 mesi di attesa una volta diventati soci prima di avere diritto agli sconti.

4.a MESSICO

Al quarto posto al mondo per il rapporto tra qualità e prezzo nelle cure mediche, tenetevi forte, c’è il tanto vituperato Messico, quasi sempre al centro di storie negative legate soprattutto alla violenza dei narcos e qui, invece, per una volta oggetto di elogi. Non a caso si calcola che ogni anno circa un milione di statunitensi non di origine messicana visitino il Paese del tequila per acquistare farmaci, farsi curare i denti e, soprattutto, farsi operare in ospedali e cliniche di livello molto alto a prezzi assai inferiori anche a quelli garantiti dal tanto discusso Obamacare, che sì ha allargato la copertura sanitaria a milioni di poveri ma ha anche reso più care le spese mediche per molti appartenenti della cosiddetta classe media che, non a caso, ha fatto vincere Trump.

I vantaggi di andarsi a curare in Messico sono tanti. Il primo è che la maggior parte dei medici e dei chirurghi messicani si sono specializzati nell’Unione europea, in Canada o negli Stati Uniti, aumentando dunque la loro esperienza nei migliori centri di medicina mondiale. Il secondo vantaggio è che non solo nella capitale Mexico City si riceve un’assistenza di livello ma anche nelle città di medie dimensioni, ovvero con più di un milione di abitanti. Numerose le assicurazioni mediche che garantiscono prezzi sino a due terzi inferiori a quelli praticati da dentisti e laboratori di analisi italiani.

3.a COLOMBIA

Per l’Organizzazione Mondiale della Salute, la Colombia si classifica al ventiduesimo posto per qualità del sistema pubblico, prima ancora di Canada e Stati Uniti e davanti a tutti gli altri Paesi sudamericani. La maggior parte degli ospedali di eccellenza si concentra nelle città di Bogotá, Medellín e Bucaramanga. Per un cittadino straniero anche non residente è possibile accedere ad assicurazioni private che coprono fino all’età di 85 anni. Si tratta di assicurazioni che permettono di ricevere cure mediche di eccellenza sia negli ospedali pubblici sia in quelli privati. Per avere una idea delle tariffe basti pensare che il costo di una visita medica con uno specialista si aggira sui 40 euro al massimo. Il Paese è avanzatissimo in alcune specializzazioni mediche. Su tutte, per esempio, Bogotà eccelle per la valvola di Hakim, utilizzata in patologie che colpiscono il cervello e anche per il suo contributo alla produzione di vaccini contro la malaria, malattia molto diffusa nella regione.

La Colombia come molti altri paesi del Sudamerica è famosa anche per i suoi trattamenti di chirurgia plastica che arrivano a costare un terzo in meno di quanto costerebbero in Europa. Tanto che da tempo il turismo sanitario è diventato uno dei filoni su cui lavora con maggiore successo la ProColombia, ovvero l’Ente del turismo colombiano.

2.a COSTARICA

Che il Costarica sia il nuovo bengodi del turismo sanitario ce lo dicono le cifre. Oltre 40mila cittadini statunitensi viaggiano ogni anno nel paese per cure mediche e dentali. Complice la posizione geografica siamo nel cuore dei Caraibi – e il clima ameno insieme a una natura mozzafiato, il Costarica negli anni è diventato il classico esempio di turismo sanitario «made in Tropici». Ovvero unire l’utile al dilettevole, una vacanza in un luogo paradisiaco con trattamenti sanitari da primo mondo – la maggior parte dei suoi medici studiano negli Stati Uniti – a cifre molto competitive.

La maggior parte degli ospedali e dei centri medici di eccellenza si concentra nella capitale San José. Famosa per le sue cure mediche a costi super competitivi, questa nazione centroamericana garantisce un controllo accurato della professionalità dei suoi medici attraverso alcuni siti internet certificati come HuliHealth. Tra le principali specialità che offre a prezzi stracciati rispetto a quelli italiani ci sono le cure dentistiche, ortopediche e la chirurgia bariatrica.

Per accedere alle cure da stranieri si può acquistare una polizza assicurativa medica locale che però richiede la residenza o altrimenti pagare direttamente il servizio. Mediamente uno straniero spende l’equivalente di circa 5mila euro per un trattamento medico/chirurgico di una certa complessità che in Europa costerebbe almeno il quadruplo.

1.a MALAYSIA

Negli ultimi cinque anni il turismo medico in Malaysia è cresciuto del 100%. Tutto merito di voli sempre più economici e di un costo della vita allettante. I centri medici e gli ospedali di eccellenza si concentrano nella capitale Kuala Lumpur e a George Town. Molti di questi centri sono verificati dalla prestigiosa Joint Commission International statunitense che monitora la qualità dei centri medici nel mondo. La maggior parte dei medici che si prende cura della clientela straniera si è formata negli Stati Uniti, in Australia e in Gran Bretagna garantendo così uno standard di qualità professionale e un’accoglienza in inglese. Le specialità più gettonate risultano essere la chirurgia estetica, la dermatologia e le cure dentarie.

I dati lo confermano. Nel 2016 la Malaysia ha ricevuto oltre un milione di turisti sanitari e le previsioni per il 2017 parlano di un aumento. I costi bassissimi delle cure fanno sì che lo straniero in cerca di cure non sia costretto ad acquistare assicurazioni medica ma possa pagare direttamente le cure che arrivano ad avere costi cinque volte inferiori a quelli europei.

  • Aaron Goodman

    Manca la Thailandia. Mia moglie ha dovuto essere ricoverata a Bangkok nell’ospedale Bumrungrad.
    Ebbene, magari se in Italia avessimo un ospedale cosi.

  • BlackSail33

    Noi invece stiamo andando verso quelli africani. In linea con i nuovi arrivati.

    • Vita Rossetti

      Per non parlare che in alcune strutture non accettano la prenotazione online oppure per telefono per il semplice fatto che si fanno pagare il ticket al momento della prenotazione. Questo in 1 grande ospedale di Milano. Se poi al ritiro ci si dimentica di portare la ricevuta non sono nemmeno in grado di controllare sul PC se 1 persona ha pagato oppure no. Per cui, nonostante il pagamento anticipato, si viene trattati molto malamente. Posti in cui, a giudicare dalla maggioranza delle persone che li frequentano, si suppone che la gran parte riceve i servizi gratis.

      • BlackSail33

        Magari non italiani??

        • Vita Rossetti

          Entrambi sia italiani che stranieri.

  • luciano1956

    Ci sono forti limiti di età , non fatevi ingannare , le assicurazioni non sono enti di benefattori.

  • tarkus60

    Messico? Signori non scherziamo.

  • venzan

    Guarda caso tutti paesi che contano prevalentemente le amicizie, raccomandazioni e bustarelle, ben più che in Italia.

  • best67

    quel po che è rimasto della nostra sanità pubblica ce la fregano gli immigrati..!

    • BlackSail33

      Solo che gli italiani sono così stupidi e rincoglioniti di cazzate buoniste che manco se ne accorgono. Il problema dell’invasione è la criminalita? Sicuramente. Ma la vera minaccia è che questi senza pagare un euro si pappano tutto il nostro stato sociale, pagato con decenni di lavoro e contributi. In pensione non ci vai più, le cure te le paghi, e ne mantieni a migliaia.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Gli stranieri non c’entrano con la malasanità italiana … c’entra la burocrazia italiana !

      • best67

        prova ad andare ad un qualsiasi pronto soccorso,e vedrai quanti stranieri,(prettamente romeni e bulgari) li affollano!passi per quelli che risiedono qui,(e che grazie a lavoretti e a lavoro a nero hanno quasi tutti l’esenzione ticket),ma il problema sono parenti ed amici di costoro,che hanno preso il “vizio”,di venire a curarsi in Italia appoggiandosi ai predetti,a costo zero!c’è stato anche un esauriente articolo su “il giornale”!

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          La malasanità c’è sempre stata in Italia, come ci sono sempre state le scuole fatiscenti, per burocrazia scadente. La colpa va quindi data alla burocrazia italiana …

          • best67

            se alla “malasanità” ci metti che sempre più persone (non italiane) che usufruiscono di prestazioni sanitarie (anche care) senza pagare ne i ticket,e nemmeno le tasse per il SSN..!

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Intendi la spesa, mentre l’efficienza è un altro discorso (la Svizzera con 1/4 dei residenti stranieri non ha questo problema).

          • best67

            e ti credo!gli stranieri in svizzera sono tutti regolari,non fanno lavori a nero (tranne qualche secondo lavoro) e pagano tasse e servizi come gli svizzeri!col cavolo che un italiano residente in svizzera, porta ad un locale pronto.soccorso un parente residente in Italia!

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Conta il numero dei pazienti al di là della loro nazionalità. La burocrazia italiana non è capace come quella svizzera. E vedi anche i topi negli ospedali italiani.

          • best67

            perché non vai in svizzera allora?li mica accolgono tutti,come da noi!solo chi lavora o porta (molti) soldi!

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
          • best67

            l’immagine è vecchia;l’avevi già messa in un altro contesto!chi ha,per grazia ricevuta,preso la cittadinanza di un paese che non è il suo,ha meno titoli per criticarlo rispetto a chi è cittadino dalla nascita!rimanendo in svizzera,un po di mesi fa,leggevo il caso di una signora,ivi abitante in svizzera) ma di nazionalità olandese (se ricordo bene) ,pur se le sue figlie erano svizzere.ebbene,a questa signora,fu rigettata l’istanza per avere la cittadinanza svizzera (cosa che non le preclude di abitare ivi con la sua famiglia) semplicemente perché aveva “aderito” (con toni anche critici!) ad un campagna volta a far togliere alle mucche svizzere al pascolo,i tradizionali “campanacci”,che alcuni animalisti reputano troppo pesanti!ecco perché critichi l’Italia ma in svizzera non ci andrai mai..!

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Strano argomento il tuo, per non ammettere la malasanità italiana dovuta agli italiani che la rappresentano e non agli stranieri … né ad altri paesi. L’immagine calza in quanto la malasanità italiana parte delle sconfitte italiane che non sono poche e anche per persone come la tua che le negano …

          • best67

            ripeto,giacché per te stare qui o altrove è indifferente in quanto non indigena,che ci stai a fare qui?la germania ha perso 2 guerre mondiali,eppure..!

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Non distogliere: la malasanità c’è anche altrove ma a noi interessa quella italiana … A tal proposito il Giornale del 31 agosto 2015 (Topi in ospedale, chiusa sala operatoria a Massa) … Per la terza volta in pochi mesi, sono stati trovati topi in una parte dell’ospedale di Massa: la Asl 1 è così stata costretta a chiudere fino al 7 settembre una area con sale operatorie per derattizzazione …

          • best67

            la carenza di fondi è una componente della “malasanita”,
            per cui se tanta gente,di origine straniera,che già non paga le tasse a monte,perché non lavora o perché non è residente usufruisce,gratuitamente,del nostro ssn,si aggiunge danno a danno!

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Per dirlo – a danno degli stranieri (che lavorano) – servono prove concrete. Poi nel 2016 sono stati circa 70 miliardi di euro solo gli interessi che l’Italia ha pagato per farsi finanziare il suo enorme debito pubblico …

          • best67

            la maggior parte degli stranieri in Italia,se non lavora a nero,fa lavori di basso profilo,con poca contribuzione,e molti vantaggi fiscali e sanitari!

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            La tua descrizione riguarda milioni di italiani, a cui va aggiunto il sommerso che è, con centinaia di miliardi di euro, colossale …