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Ancora tensione nella Manica:
la Royal Navy scorta le navi russe

Il canale della Manica è diventato il teatro di un costante “confronto” fra la Royal Navy britannica e la marina militare russa, che usa lo stretto fra Francia e Gran Bretagna per raggiungere il Mediterraneo dai porti del Baltico. E sono ormai molto frequenti gli incidenti, o quasi, tra la marina del Regno Unito e quella della Federazione russa quando la flotta di quest’ultima passa nelle acque che Londra considera di sua stretta competenza.

L’ultimo episodio (il terzo in due mesi) ha visto coinvolti il pattugliatore Hms Mersey e un elicottero Wildcat proveniente dal Royal Naval Air Station di Yeovilton, Somerset, che sono stati inviati al largo della Manica per seguire la rotta di tre navi russe mentre attraversavano il Canale da ovest ad est. Come riporta il sito della Royal Navy, “la nave spia russa Feodor Golovin, la nave da sbarco Alexander Ostrakovskiy e la petroliera Yelnya hanno sostenuto le operazioni russe in Siria e si ritiene che stiano tornando ai loro porti di base nei mari Baltico e di Barents”.

L’operazione della marina britannica è avvenuta in una sorta di staffetta con la marina francese e quella olandese. La Mersey, che fa base nel porto di Portsmouth, si è separati da una normale pattuglia di protezione della pesca nelle sue acque territoriali e ha fatto rotta verso le navi di Mosca, subentrando alla marina francese, che ha monitorato il percorso del gruppo russo attraverso il Golfo di Biscaglia. Anche per Parigi è stato quindi necessario scortare le navi russe, considerate come potenziali avversari nelle acque vicine a quelle sotto sovranità francese. La marina britannica ha comunicato che “la nave di pattuglia ha passato 72 ore a tracciare le navi russe mentre si dirigevano verso il mare del Nord, consegnando alla marina olandese undici le tre navi una volta che queste hanno attraversato Dover”. Adesso sarà la flotta olandese a monitorare il passaggio delle navi di Mosca fino a che queste passino le acque di loro competenza.

“Navi come la Hms Mersey sono gli occhi e le orecchie della Royal Navy in tutto il Regno Unito. Siamo in mare per 320 giorni all’anno, e la Mersey fornisce alla marina una nave pronta a rispondere con un breve preavviso come questo”, ha detto il tenente Alexandra Karavla , primo tenente della nave di pattuglia. “Sebbene la sua attività di routine sia quella di pattugliare le acque del Regno Unito e contribuire a far rispettare la legislazione sulla pesca, la Mersey è stata incaricata di localizzare, incontrare e scortare le navi attraverso la Manica”.

La notizia della “scorta” della marina britannica alle navi russe arriva dopo una serie di episodi molto simili avvenuti durante l’inverno che hanno dimostrato l’assoluta sfiducia di Londra rispetto a qualsiasi attività militare, aerea o navale, della Russia vicino ai suoi confini. All’inizio dell’anno, la fregata Westminster è stata inviata a largo per seguire le attività di due fregate russe e delle imbarcazioni a supporto mentre ritornava nei porti sul Baltico dopo le operazioni in Medio Oriente. A Natale era stata invece la volta del St Albans, inviato in missione per monitorare la nuova nave da guerra russa Admiral Gorshkov, e del Tyne, inviato a scortare una nave russa che stava navigando tra il mare del Nord e il canale della Manica, si pensa per raccogliere informazioni. Episodi che, insieme ai recenti aerei russi intercettati dalla Raf sempre nel mare del Nord, dimostrano che la tensione fra le forze armate russe e quelle britanniche continua a essere molto alta. Le due forze si stanno studiano e capendo i tempi di reazione. La Russia è maestra in questo genere di azioni, ma non va sottovalutata questa escalation di tensione. Tra le navi americane nel mar Nero e gli “incidenti” tra Russia e Uk nei mari del nord, qualcosa sta degenerando tra Oriente e Occidente.

  • Demy M

    Nel momento in cui le navi della Federazione Russa che attraversano il Canale della Manica non violano la convenzione sul diritto marittimo internazionale dove sta il problema?
    E’ vero che la marina britannica è stata criticata perché le navi da guerra russe che attraversano la Manica vengono scortate solo da elicotteri e da una nave di pattuglia che, come scrive The Telegraph,.
    mette in dubbio la capacità della Royal Navy di rispondere a potenziali minacce causa la mancanza di una fregata per scortare le navi in questione, ma ciò non significa vietarne il passaggio

    • luigirossi

      Agli inglesi piace giocare alla guerra,ma solo perchè non hanno mai provato col trenino elettrico.Quando pero’ le cose si complicano chiamano i cugini yankees e mandano avanti i Gurkha.A differenza del trenino elettrico,la guerra è pericolosa.e capita di farsi male.In Siria a combattere l’ISIS,loro ed i francesi non ci sono andati..

      • Demy M

        Nemmeno la krande Germania, Spagna,Romania, Belgio…..quasi tutta la Nato è assente salvo presentarsi se c’è da spartire il bottino.

        • Drake

          Strano: non menzioni la Cina.

      • AlbertNola

        Viva la guerra! Viva L’Inghilterra!

    • enricodiba

      La royal navy ormai è in declino irreversibile

      • Istro Veneto

        Assieme alla Germania, la GB ha perso la II Guerra e con essa l’impero, passato di mano oltre l’Atlantico.

        • enricodiba

          Ormai sono allo sbando, hanno costruito una gigantesca portaeri dove forse un giorno voleranno solo gli f35.

      • potier

        in declino ? cosa vuol dire in declino ? ah già … non hanno più l’impero … ma questo lo sapevamo già … comunque rispetto alla Russia hanno appena inaugurato una nuova portaerei, mentre i russi si devono ancora accontentare di quella specie di nave carbonaia
        della Kuznetsov …

        • Demy M

          Carissimo Vasaio, la UK non ha navi a sufficienza per controllare i suoi confini, immagina andare a ” stuzzicare” chi naviga nel rispetto del diritto Internazionale, cosa a te sconosciuta. Circa le bisarche gallegianti, basta un solo missile per distruggerle e, con esse, far volare gli aerei imbarcati verso gli abissi.

          • Drake

            Sputnik di poche ore fa … Media: dettagli sulla nuova portaerei russa …

  • best67

    problemi d’oltremanica!

  • potier

    e poi i sordidi politici russi si lagnano e si stracciano le vesti se un paio di navi della NATO navigano all’interno delle acque internazionali nel Mar Nero … quando poi queste imperterrite facce di bronzo moscovite addirittura si inoltrano all’interno sia delle acque nazionali sia nei cieli polacchi e delle tre
    pubbliche baltiche …
    con la Gran Bretagna è un po diverso, fanno meno i gradassi, dal momento che questi ultimi sanno stare bene allerta, e hanno mezzi in grado di dissuadere e stanare qualsiasi intrusione non gradita …

    • Antonio Fasano

      Intanto il canale della Manica non fa parte delle acque nazionali britanniche. E poi per favore mi spieghi che rotta dovrebbero tenere le navi russe che dal Mediterraneo rientrano nei loro porti del Mar Baltico o del Mar di Barents? Vuoi scommettere che tra poco ti lamenterai perché le stesse navi russe dovranno attraversare l’Öresund se dirette nei porti russi del Baltico. Öresund che nel punto più stretto (tra Helsingör (Danimarka) ed Helsingborg (Svezia) misura solo 2500 metri? E perché non vi lamentate anche quando passano Bosforo e Dardanelli?

      • AlbertNola

        Infatti, la Turchia è uno stato canaglia!

      • Drake

        Sbagliato … … The entire strait is within the territorial waters of France and the United Kingdom, but a right of transit passage under the UNCLOS exists allowing for unrestricted shipping … Strait of Dover – Wikipedia …

    • Demy M

      Regalo domenicale al russofobo potier, detto il Vasaio.
      L’ammiraglio Philip Jones ha affermato che i sottomarini russi rappresentano oggi la più grande sfida per la Marina militare britannica dalla fine della Guerra fredda. Lo riporta il Daily Telegraph.

  • Divoll79

    Non ho capito, inglesi, francesi e olandesi pensavano che le navi russe avrebbero aperto il fuoco su di loro, invece di passare semplicemente per tornare nei propri porti?? In inglese, questo si chiama storm in a teacup (tempesta in una tazza da te’). Tanto per fare clamore sulla Russia, nient’altro. Ridicoli.