Daniele Bellocchio

  • Trasparenza / Pakistan

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    I reporter Daniele Bellocchio e Marco Gualazzini vanno in Pakistan nel maggio 2016 con Gli Occhi della Guerra, per raccontare il dramma dei cristiani perseguitati in un Paese dove i cristiani rappresentano solo il 2%.

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    Profughi di due guerre

    Non è possibile sapere che rapporto Jami Fatah avesse con sua madre e quanto tempo abbia trascorso con lei e neppure quale fosse il loro legame e che attenzioni la donna avesse verso il figlio.

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    Donne
    in prima linea

    Una luce soffusa si diffonde sotto il tendone collocato al centro del cortile. Lì, ragazzi con camicie inamidate siedono ai tavolini dove sono appoggiate narghilè che bruciano tabacco aromatizzato.

  • Repubblica Centrafricana- le conseguenze della crisi.

    Le radici dell’odio

    Non appena si atterra nell’aeroporto di Mpoko, con le migliaia di profughi accampati lungo la pista, immediata è la percezione di essere sbarcati nel cuore della tenebra

  • La preghiera del venerdì nella Moschea di Atic; una delle 5 moschee rimaste su 29 nel Pk5. Il Pk5 (Punto chilometrico, ovvero la distanza dal centro), nome del quartiere di Bangui in cui si si è rifugiata la comunità mussulmana della capitale. Oggi circa 2000 mussulmani vivono all’interno di quello che è diventato un ghetto, come in una prigione a cielo aperto. Chiunque tenti di uscire dal quartiere diviene facile bersaglio delle milizie Anti-Balaka.

    Dialogo possibile?

    La pioggia colpisce con violenza la rossa terra della Repubblica Centrafricana. Gli oltre ventimila sfollati del campo profughi M’Poko cercano riparo nelle tende

  • Il conflitto a Bangui ha provocato una chiusura dei mercati e reso sempre più difficile il riferimento di ogni genere alimentare. Una volta al mese nel Pk5 avviene la distribuzione dei viveri che consistono in mezzo litro d’olio, e 50 kg di riso per famiglia.

    La linea di fuoco

    “State per andare a Bambari? Che Dio vi assista”. Il nome della città della Repubblica Centrafricana, divenuta la roccaforte della ribellione Seleka, è pronunciato per le vie della capitale Bangui con un timore assoluto

  • Soldati della operazione Sangaris, che è il nome dell’operazione del esercito francese in RCA iniziato a dicembre 2013 e in previsione di finire entro giugno 2015, scortano un convoglio di cittadini mussulmani verso il cimitero islamico della capitale situato nei territori sotto al controllo degli Anti- Balaka.

    I contingenti internazionali

    Il tenente Contini dispiega una cartina dettagliata di Bangui. Intorno, 20 Alpini della Julia. Gli ordini e le spiegazioni su quella che sarà la missione che i soldati italiani stanno per intraprendere sono immediati e precisi.

  • Trasparenza / Repubblica Centrafricana

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    A fine gennaio 2015, il giornalista Daniele Bellocchio e il photoreporter Marco Gualazzini sono andati in Repubblica Centrafricana per documentare il conflitto tra cristiani  e musulmani.