Africa, Democratic Republic of Congo, North Kivu, Goma. 24/01/2017. A landscape of the Kivu Lake at the sunset. Women are a driver for Congolese society, because it is the women who perform the most varied tasks in order to support their families, and they are also responsible for raising children. More often than not, rape goes unpunished in the Congo. Rape victims totalled 15,000 in 2015 alone.

Successo internazionale per Mwavita

Dalla sua pubblicazione nel febbraio 2017 Mwavita, nata in tempo di guerra, il docureportage realizzato da Daniele Bellocchio e Marco Gualazzini per denunciare la pratica dello stupro in Congo, non ha mai smesso di diffondere il suo messaggio, e ha saputo conquistare l’approvazione delle giurie di cinque prestigiosi premi nazionali e internazionali.

Dopo essere giunto in finale alla quattordicesima edizione del premio internazionale Marco Luchetta, Mwavita si è infatti aggiudicato un posto fra i finalisti della categoria ‘cortometraggi della realtà’ del premio L’Anello Debole Award, che si svolge all’interno del Capodarco L’Altro Festival di Fermo con l’obiettivo di premiare le produzioni audiovisive che meglio riescono a portare al centro del dibattito la popolazione più fragile e marginalizzata.

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In giugno il docureportage ha portato le testimonianze delle donne congolesi vittime di stupro a Hollywood, classificandosi come miglior documentario straniero nella categoria cortometraggi del premio Hollywood International Independent Documentary.

I riconoscimenti internazionali tuttavia non si fermano qui per Mwavita, che ha ricevuto un premio al merito per il miglior cortometraggio all’ Accolade Global Film Competition e al Best Shorts Competition, entrambi californiani.

Guarda l’intero reportage qui

I successo ottenuto da Mwavita è il riconoscimento di una volontà di raccontare e di denunciare una terribile realtà troppo a lungo taciuta. La piaga dello stupro in Congo, che colpisce donne e bambine con una frequenza di 15.000 violenze ogni anno, non può lasciare indifferenti. Non può e non deve essere dimenticata.