GETTY_20180202202734_25600144

Lo Stato islamico non è sconfitto
E i cristiani sono ancora nel mirino

Cari amici, cari lettori, la sconfitta dell’Isis a Mosul e a Raqqa sta regalando all’Europa e all’Occidente due false illusioni. La prima è quella d’aver definitivamente debellato il terrore islamista. La seconda è quella d’aver messo fine alla persecuzione dei cristiani e ai problemi sofferti dalle loro comunità in Medio Oriente. Non è così. Lo Stato islamico non è stato sconfitto. Cancellando la sua presenza a Raqqa e Moul abbiamo semplicemente arginato il suo tentativo di trasformarsi in uno Stato modellato sul terribile esempio dell’antico Califfato. Lo Stato islamico, però, sopravvive ancora. Esattamente come Al Qaida sopravvisse, in Iraq, alle offensive lanciate dagli americani tra il 2006 e il 2009. Anche allora il terrore islamista sembrava sconfitto, ma bastarono pochi anni e l’occasione della guerra in Siria per farlo risorgere in quella forma ancor più violenta e virulenta conosciuta con il nome di Stato islamico.

Il terrore islamista è, inoltre, ancora ben radicato e presente in Siria. Lì – tanto per citare un nome e una località – la locale costola di Al Qaida, conosciuta un tempo come Jabhat Al Nusra e oggi con il nome di Tahrir al-Sham, controlla vasti territori della provincia di Idlib.

Cristiani nel mirino: Fausto Biloslavo e Gian Micalessin racconteranno la realtà drammatica di chi è perseguitato per la propria fede.  L’incontro si terrà martedì 20 febbraio alle ore 17 in via Gaetano Negri 4, Milano. I posti sono limitati. Per partecipare potete scrivere a info@gliocchidellaguerra.it o chiamare il numero 028566445 / 028566308

In Egitto – da cui è appena tornato l’amico e collega Fausto Biloslavo – controlla ampi territori di quella penisola del Sinai considerata fino a pochi anni fa un paradiso delle vacanze.

In Libia, e più in generale in tutto il Nord Africa, la presenza dello Stato islamico e di Al Qaida è ancora capillare e insidiosa. Senza dimenticare la minaccia più vicina a noi ovvero quell’islam violento e intollerante cresciuto e sviluppatosi all’interno delle più importanti città europee, Italia compresa.

Dunque non illudiamoci. La sconfitta dell’Isis a Raqqa e Mosul è stata solo la tappa di una guerra che durerà ancora a lungo. Come ancora a lungo sono destinati a durare gli attacchi alla presenza cristiana in Medio Oriente. L’estremismo islamista, fenomeno ben più ampia e vasto del terrorismo dell’Isis, punta a sradicare le comunità cristiane mediorientali.

Le colpe dei cristiani, come racconto nel mio ultimo libro “Fratelli Traditi” dedicato alla persecuzione dei Cristiani in Siria, sono molto semplici. Con la loro predicazione, antecedente di almeno sei secoli quella di Maometto, testimoniano la presenza di un credo più antico dell’islam. Ma la loro colpa più grave è quella di predicare pace e tolleranza in una regione dove i sostenitori dell’Islam più integralista istigano all’odio e alla violenza. Eppure di fronte a tutto questo l’Europa e l’Occidente continuano a voltare la testa dall’altra parte ignorando la persecuzione dei Cristiani e arrivando, come successo, in Siria ad appoggiare le formazioni jihadiste. Per parlare di questo e di tanto altro vi aspetto martedì 20 alle ore 17.00 nella sala de “Il Giornale” dove Fausto Biloslavo vi aggiornerà sui cristiani copti in Egitto mentre il sottoscritto vi presenterà “Fratelli Traditi”.


bannerino-occhi

 

  • agosvac

    Lo Stato islamico non esiste più perché non è mai esistito! E’ esistito solo un po’ di territorio siriano ed iracheno occupato dai terroristi islamici finanziati abbondantemente dai Sauditi, dalla CIA e, probabilmente , da Israele. Questi terroristi ancora esistono e sarà molto ma molto difficile sconfiggerli definitivamente, appunto perché spuntano fuori come funghi velenosi. Ciò che li sostiene, oltre naturalmente al denaro di quelli che cercano di usarli per i propri fini, è l’odio, odio per tutto ciò che non è Islam. Potrà sembrare un’eresia ma solo l’Islam potrà sconfiggere il terrorismo islamico quando si renderà conto che l’alternativa è la distruzione totale dell’Islam o quella del terrorismo islamico.

    • bruno

      Giustissimo i boots on the ground sono islamici la maggior parte delle vittime pure i manovratori NO

  • Mario L.

    E quindi?Cosa posso fare?Datemi un lanciarazzi che mi metto sul balcone caso mai dovessi avvistarne qualcuno di questi parassiti.

  • Se77e

    Mah… questo vittimismo dei cristiani proprio non lo capisco. La verità è che nei secoli passati i musulmani (non questi folli dell’Isis o gli intransigenti sauditi) sono sempre stati tolleranti con i cristiani, mentre non si può dire lo stesso dei cristiani d’Europa nei confronti dell’insinuazione dell’islam.

    • montezuma

      “Sono sempre stati tolleranti”? Posa il chianti, mi sa che hai preso lo scarto. Ti prevengo, BIIIP, ma ciao!

      • Se77e

        Milioni di cristiani presenti su quelle terre per secoli e secoli sono la prova di ciò.

        • montezuma

          Bip, non meriti neanche una risposta.

          • Se77e

            Infatti perchè non sa cosa controbattere…

    • Zeneize

      Ma perché parli di quello che non sai? Perché esibisci la tua ignoranza? Parlaci di cibo per cani, che forse ne sai di più.

      • Se77e

        Povero hater…

        • Zeneize

          Ma che ca22o vuol dire? Che ti odio? No, tranquillo, non ti odio, voglio solo che ti levi dai maroni, analfabeta.

          • Se77e

            Lo dice quello che non sa articolare due parole in croce…

          • Zeneize

            Ma va’ a dar via le chiappe, belina.

          • Se77e

            CVD

    • Severo

      Secondo Lei, i musulmani tolleranti sarebbero quelli del fallito tentativo di occupare l’Europa con i 18 mila soldati ottomani sbarcati verso la fine del XV° secolo in Puglia, nel porto di Otranto e nella Baia dei Turchi per esattezza, con l’intento di invadere e islamizzare l’Europa, sgozzando quasi 1000 persone perchè non vollero convertirsi all’islam? Oppure quelli che 100 anni fa fecero oltre un milione e mezzo di morti, prevalentemente cristiani, in Armenia?
      L’islam non è una vera religione anche se riconosciuta come tale a livello mondiale, e non è nemmeno immaginabile che, la saggezza di Dio potesse rinunciare ai suoi 20 profeti menzionati nelle Sacre Scritture per fare posto a un maniaco sessuale che ha fondato l’islam.
      Nell’islam esiste solo odio, anti-ebraismo, anti-cristianesimo e forte sentimento malefico contro ogni culturismo di carattere religioso. Anche contro il buddismo che in realtà non è una religione, ma una disciplina pacifista e naturalista che non farebbe male a nessuno.

      • Se77e

        Il livello di tolleranza del passato non è certo paragonabile ai diritti civili e alle libertà democratiche che conosciamo oggi. Affermare che fu tollerante significa che generalmente permise la professione della fede cristiana mentre i cristiani non permisero che l’islam si professasse in Europa. Questa è la storia, che piaccia o no a lei.

        • Severo

          Nel primo millennio, nonostante la popolazione mondiale era appena un terzo di quella attuale, nel Medio Oriente c’erano più cristiani che ora. Ma poi, con l’avvento dell’islam e le conversioni forzate, i cristiani diminuirono drasticamente. Quello che Lei allude, che l’islam permise ai cristiani di professare la fede è esattamente al contrario. I cristiani c’erano già da 6 secoli prima dell’islam in Medio Oriente ed è per questo è al contrario. Vero che l’islam in Europa non è riuscito ad impadronirsi di niente, almeno in occidente, ma loro non si accontentavano di poter convivere con i cristiani e non cercavano la tolleranza, bensì l’occupazione dei territiri ed il potere per la quale l’Europa respinse gli attacchi impedendo loro che ciò avvenisse. Infatti, dopo i falliti tentativi di occupare l’Europa occidentale, essi si puntarono verso l’Europa Orientale e lì, non trovando sufficente resistenza, sono riusciti ad islamizzare numerose nazioni. Non c’è altra storia che può sostituire quelle realmente vissuta e per fortuna, ci sono state delle crociate provocate dai musulmani a partire dall’occupazione della Terra Santa a fermare l’avanzata e la presa di potere islamica.

          • Se77e

            In Europa si fece piazza pulita di tutte le religioni preesistenti e di quelle che cercavano d’insinuarsi, mentre nei paesi a predominanza islamica si lasciò, pur con le limitazioni tipiche dell’epoca, libertà di culto.
            Questa è la storia e se a lei non piace ce ne faremo una ragione.

          • Severo

            Libertà di culto come quella attuale nei paesi nel Medio Oriente! Le ricordo che in Arabia Saudita, ad esempio, i culti non musulmani sono proibiti per legge e chi esercita una funzione religiosa al di fuori dell’islam deve farlo clandestinamente e a rischio di compromettere la sua esistenza. Inoltre, convertire dall’islam a un’altra religione o rinunciare all’islam può comportare la pena di morte con l’accusa di apostasia che, secondo la legge islamica diviene un reato capitale, Nel Paese è punita con la pena capitale anche la diffamazione dell’islam.

          • Se77e

            Non sto parlando dell’attualità ma del passato e dei paesi del Golfo ho fatto un inciso proprio nel primo commento.

      • robertodanni

        giusto…l’islam deve essere debellato come una malattia contagiosa

    • gpl_srl@yahoo.it

      se77e dimostra di non aver mai letto quelle parti del corano in cui non si incita ma si ordina ai propri aderenti di….: lo faccia e poi riparliamone!

  • montezuma

    In effetti è una pia illusione pensare che la violenza islamica si possa fermare per aver battuto questo o quel gruppo. La loro persistenza è quella tipica delle persone ottuse, ma lucide. Non cedono a meno che … non li ripaghi della stessa moneta. I Cristiani non possono venir meno al mandato di cercare la fratellanza e la pace. Tuttavia non sta scritto da nessuna parte che non debbano provvedere alla legittima difesa ed essere difesi, insieme alle altre minoranze ove necessario. Ma il pensiero unico in Occidente va a proteggere i leopardi o i Koala, ma NON vuole difendere i Cristiani. Per questo dobbiamo cambiare la leadership politica.

  • Zeneize

    Bisogna distinguere fra il terrore islamista in Europa e in medio oriente: il primo è la lobby (chissà quale) che persegue la sua strategia della tensione contro di noi, il secondo è la stessa lobby che combatte per procura contro i suoi nemici regionali, sotto la mascherata dello stato islamico, con gli elmetti bianchi e tutte le altre pagliacciate.
    Il serpente vivrà finché la sua testa non sarà schiacciata.

  • gpl_srl@yahoo.it

    assurdo pensare che i cristiani escano dal mirino di questi assurdi europei: I mussulmani ibbediscono al Corano ben sapendo che il corano dal punto di vista ufficiale non è un elenco di dettami religiosi quindi non è una religione ma un insieme di leggi e di ordinanze che obbligano i propri aderenti ad una osservanza imposta ed indiscutibile: questo è il motivo per cui i vari parlamentari italiani che dall’ alto delle loro posizioni istituzionali ci parlano di doverosa comprensione, devono zittirsi e pensare ai loro nipoti che per causa loro rischiano fra qualche anno di maledire il pensiero dei propri antenati

  • Islamicando

    ISIS NON E’ ISLAM. L’Islam è religione di pace, l’intero medio oriente deve
    diventare un grande Repubblica Araba in modo che tutti i musulmani vivano in
    armonia, dove gli estremisti non avranno posto.

    • SAMING

      Innanzitutto è falso credere che l’Islam sia una religione. Semmai una pseudo religione governata da un libro, il Corano il quale, dalla prima all’ulrima parola predica l’odio ed incita ad uccidere.
      Decine e decine di volte nel corano si usa il termine uccidere. nel Vangelo detto termine è usato una volta sola e dice testualmemnte “non uccidere” L’incitamento ad uccidere non qualifica il corano, parola di Allah come “religione di pace” e ciò senza ombra di dubbio.

      • Islamicando

        Islamofobia dovrebbe essere punita penalmente! E’ forma di rassismo che impedisce ai italiani di accogliere altri profughi africani!