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Gli Usa alla prova della storia
Continua la guerra delle statue

EDOARDO CIGOLINI

Charlottesville è una cittadina tranquilla, una di quelle costruite in mattoni rossi a fine ottocento e rimaste immutate nel tempo. A turbare la vita di questo piccolo centro è però la statua del generale sudista Robert Lee, che la sinistra americana vorrebbe rimuovere, ritenendola un simbolo razzista. Un progetto contrastato dalla associazioni a difesa della “memoria storica”, che dopo aver ingaggiato una lunga battaglia legale, in queste ore hanno ottenuto un’importante vittoria.

Per mesi, infatti, la statua era stata coperta da alcuni teloni neri, studiati per schermarne la vista e non “urtare” le persone di colore. Un giudice però, li ha ritenuti illegali e ne ha così ordinato la rimozione. “Tutto è cominciato quando l’amministrazione cittadina ha deciso che la figura di Robert Lee non fosse ‘politicamente corretta’ – racconta l’avvocato Lewis Martin, membro dell’associazione ‘Save the Robert Lee statue’ – ed ha pensato di dar vita ad una commissione che individuasse tutti i monumenti ‘razzisti’, così da rimuoverli. Da quel momento è partita una spirale di proteste e contro proteste, organizzate da gruppi dell’Alt Right e dell’estrema sinistra americana, culminate poi nei tragici scontri del 12 agosto che hanno portato alla morte di una donna. Qui però – ci tiene a pecisare Martin – la questione non è essere razzisti o meno, bensì voler difendere un importante pezzo della nostra storia”.

Tra le colline e le piantagioni della Virginia, infatti, sarebbero in molti ad poter vantare una discendenza diretta dai soldati confederati che combatterono per difendere gli stati del Sud durante il tentativo di secessione. “Fin da quando ero piccolo – ricorda Martin – mi è stato insegnato quanto la figura del Generale Lee fosse una figura positiva. Quella di un soldato che compie il suo dovere ma senza odio o risentimento, ed anzi, a guerra finita si impegna per rimettere insieme i pezzi di una nazione lacerata dalla guerra civile. Oggi invece la sinistra ‘liberal’ vorrebbe cancellare Lee dalla storia, addossandogli tutte la colpe dello schiavismo e della segregazione. Colpe di cui era però innocente”.

Il problema, secondo Martin, sarebbe il voler applicare in maniera talebana la morale dei giorni nostri al passato. “Fortunatamente la nostra associazione è riuscita, per ora, a bloccare la rimozione della statua, ma il punto è che non si possono giudicare i personaggi storici con i canoni morali odierni. Cosa dovremmo dire allora di Giulio Cesare? La storia è storia, e queste persone che vogliono abbattere le statue ed i monumenti dei ‘vinti’ non mi sembrano agire diversamente da come fece l’Isis a Palmira nel 2015, distruggendo il sito archeologico con esplosivi e martelli. Vogliono cancellare la storia, strapparne via una pagina. E quando non ci riescono sono pronti addirittura ad inventarsi soluzioni fantasiose come quella dei sacchi neri per impedire la vista del monumento. Dei veri e propri burka”.

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Un’opinione condivisa anche dalla maggior parte delle persone intervistate per strada, seppur con qualche eccezione. Nella via principale di Charlotesville, infatti, le persone a passeggio tra i ristoranti ed i piccoli negozietti, sembrano avere pochi dubbi: “Il generale Lee è un pezzo della nostra storia e abbattere la sua statua sarebbe un errore” sentenzia una donna sulla cinquantina. “Credo che sia un modo per distogliere l’attenzione dai problemi reali” dichiara un’altra. “Fu un eroe di guerra, non uno schiavista” sottolinea il suo compagno.

I giudizi su Lee, ed il passato confederato, cambiano tuttavia quando a parlare sono persone non originarie di Charlottesville. “La statua è un simbolo di aggressione razzista, un modo con cui i bianchi tenevano la popolazione nera sottomessa” è l’opinione di un professore universitario indiano, da alcuni anni stabilitosi in città per lavoro.

E la spiegazione del perché di questa visione diametralmente opposta sembrerebbe fornirla sempre Lewis Martin: “La maggior parte delle persone favorevoli alla rimozione della statua non ha un legame con questa zona e la sua storia. Arrivano da fuori. Alcuni sono professori venuti ad insegnare all’Università della Virginia, altri sono studenti progressisti che sanno poco o nulla della Guerra Civile americana. A tutti però consiglierei di lasciare da parte le visioni ideologiche e di aprire un libro di storia”.

La questione rimane quindi combattuta, e spetterà ad un altro giudice mettere la parola fine sull’effettiva rimozione della statua. Quel che è certo, però, è che un Paese che distrugge o censura il proprio passato, rischia di cancellare anche se stesso.

  • Ermes Uguccioni

    Noi vogliamo cancellare tutto il ventennio mussoliniano, naturalmente tenendoci i soldoni, non so fino a che punto abbiamo titolo a giudicare gli USA.
    Curioso che, da questa come da quella parte, sia una determinata e precisa parte politica, a chiedere sempre l’oblio.
    Ovviamente solo di quello che non piace a loro.

    • JaegerPanzerE100

      Non sono fascista anzi lo deploro con tutte le mie forze, ma da straniero appassionato di storia posso dire che l’italia e’ sempre stata un vassallo di qualcuno, prima dei francesi che l’hanno creata e gli hanno imposto persino la bandiera, poi gli statunitensi a guerra finita ne hanno fatto una loro porta aerei da cermitare (cermis) quando e come vogliono. l’ unico periodo nazionale lo hanno avuto proprio nel ventennio……… puareti. Eh si che dalla penisola nacquero imperi romani di 900 anni e Repubbliche Veneziane di 1100 anni dove il mondo doveva solo imparare da voi…. che fine grama.

      • Alox2

        Il 17% degli Americani e’ Italo-Americano ossia 54 milioni: praticamente un’altra Italia in USA….! L’Italia, gli Italiani sono leader altro che vassalli…vassallo sei tu!

        • andrea acone

          Ma che risposta è?!

      • best67

        la bandiera tricolore era una moda!anche la iugoslavia era una “creazione” francese,in funzione anti italiana,e sappiamo come è finita!

        • virgilio

          la Jugoslavia si e liberata da sola e per prima del nazifascismo dunque la sua nascita la sua indipendenza se le meritata ampiamente,i francesi contrano poco!

          • best67

            risposta lampo!se si è “liberata” da sola,perché è finita nel sangue?

          • virgilio

            l’ho visto solo ora!!
            “perché è finita nel sangue?”
            non ti ho capito??

          • best67

            la iugoslavia è finita nel sangue,con la guerra civile del 1992?

          • virgilio

            si va bene hai ragione cosi come in Libia come in Ucraina come in Siria e i brutti cattivi erano Milosevic,Sadam,Ghedaffi,Assad,Putin……..alle ellezioni in USA,germania,francia,italia hanno votato i russi……..in Venezuela Maduro e un criminale,a Cuba………in Korea del Nord……….i soli santi sono gli USraeliani….ti comoda??

          • best67

            non è purtroppo una “mia” comodità,ma un dato di fatto!la iugoslavia non c’è più! la iugoslavia fu una nazione artificiale voluta,dopo la 1^ guerra mondiale, dalla francia in funzione anti italiana.purtroppo fu formata con popoli affini si (slavi ) ma uguali proprio no!era già in crisi nel 1941, quando vi entrarono le truppe dell’asse, e riaccadde così 50 anni dopo! anche il movimento di liberazione era diviso!sicuramente saprai del generale mihailovic e di come è finito!

          • virgilio

            “saprai del generale mihailovic e di come è finito!”
            si e allora??

          • best67

            testimonianza che oltre ai vari movimenti nazionalisti delle varie etnie anche il movimento di liberazione unitario iugoslavo era diviso,e che a guerra finita vi fu una resa dei conti tra gli stessi!

          • virgilio

            e allora!!
            dopo la guerra in quale paese non ci fu una resa dei conti?
            in pochi mi sa!
            pure da voi ce stata una resa dei conti tra fascisti e partigiani,i quali poi i fascisti hanno continuato a governare con l’aiuto dei soliti noti americani che si sono
            entromessi con i brogli alle vostre prime ellezioni nel 48
            comunque da noi Tito si meritava di governare e lo ha fatto anche bene

          • best67

            l’Italia c’è!la iugoslavia non c’è più (al di la della resa dei conti)!

          • virgilio

            si una colonia di schiavi!!

          • best67

            la “colonia” è stata la 6^ potenza economica mondiale!il buon tito, soprannominato “il serpente”,dai sovietici (c’era anche una nota vignetta).si arruffianava anche gli usa per raggiungere i suoi scopi!

          • virgilio

            “6^ potenza”
            ahahahahahahahahahahahahah………………..

          • best67

            quando il pil della croazia, 74°,arriverà a quota 60, chiamami che rideremo assieme!

          • virgilio

            chi lo kaga il pil!!

          • best67

            già!è solo un insignificante numerino!

          • virgilio

            ma se tanto ti fa piacere ficcatelo nel kulo il PIL

          • best67

            goditi il tuo che è più lungo, essendo a 2 cifre

          • iIveroxfiles

            NON HAI ANCORA FINITO DI DIRE E SCRIVERE MINKIATE FIGLIO DI ZOKKOLA E SUKAMINKIA??
            COME STA QUELLA TROlA DI TUA MADRE CHE TI HA SKAGAZZATO AL MONDO
            AUMANTANDO IL TASSO NELLA FOGNA?

          • virgilio

            ahahahahahahahaha…….sacco a sperma!

      • Ling Noi

        Deplorare il fascismo non ha senso, bisogna sempre contestualizzare le cose, per esempio solo 25 anni prima il Re aveva fatto uccidere dall’esercito i milanesi che protestavano per la mancanza di cibo derubricando il fatto come normale mantenimento dell’ordine pubblico. La vera cosa da deplorare è l’entrata nella WW2, che fra l’altro è stata sopratutto una scelta di Mussolini con l’avvallo del Re. La nomenclatura fascista era quasi tutta contraria.

        • kison

          anche nella WW1 contro il volere del popolo
          e all’oscuro del parlamento.

          • Ling Noi

            La “repubblica nata dalla resistenza” (sic) festeggia i disastro della WW1 come atto a seguire delle guerre d’indipendenza, cattocomunisti in testa.

        • best67

          negli anni ’30 dello scorso secolo,quando in Italia la “pax fascista”, aveva coattamente,silenziato con la “carta del lavoro” le proteste operaie (proibizione dello sciopero ed obbligo per datori di lavoro e lavoratori a costituire corporazioni),nella svezia della poi futura socialdemocrazia, era normale che durante gli scioperi operai e non,interveniva l’esercito sparando!

      • andrea acone

        Fine non ancora…

  • agosvac

    Ma gli americani lo sanno che il loro primo Presidente, uno dei padri fondatori degli USA, aveva centinaia, forse migliaia di schiavi???

    • Mariagrazia Vianello

      Lo sanno,a differnza di lei. Anche una donna e dei figli di colore ( non riconosciuti)

      • Paolo Battisti

        ,,,,,e infatti fare figli con una schiava nera e, va da se, non riconoscerli fu una vera dimostrazione di antirazzismo. Ovviamente la suddetta schiava, e con lei chissa quante altre, bastava lo chiedesse e avrebbe sicuramente potuto sottrarsi senza conseguenza a soddisfare le voglie del suo padrone….. Per coerenza, a quando la proposta liberal di cambiare nome alla capitale?

        • Luigi Zambotti

          Per coerenza, a quando la proposta liberal di cambiare nome alla capitale?

          Bravo, buona idea. Propongo di chimare la capitale USA: Toro Seduto.

    • frabelli

      Non è questo il problema

  • azo

    Questo, ci fa pensare alla visita di personaggi arabi al quirinale, dove quegli IMBECILLI al governo fecero mettere i cappotti di cartone alle statue nude. come si vede GLI IDIOTI STANNO INVADENDO IL PIANETA!!!

    • SuperMururoa

      Non sono idioti, quelli che hanno ideato questa campagna anti-statue. Sono gli astuti cervelli di un ben determinato schieramento politico. E poi, ha visto come gli ultimi arrivati già “spingono” la “linea”? Allargando il discorso, ora. Non ero un fan di Milosevic, e penso che in Istria, Venezia Giulia etc., nel ’43 e poi nel ’45-’47 avrebbe fatto come Tito. Però, farlo processare da giudici provenienti da Paesi lontani e ridicoli, isolette-paradisi fiscali etc… ridicolo. Il “loro” asso nella manica è l’appoggio di tutti i “risentiti” del Mondo, giunti da sè o trasportabili. Immagino quanti, solo dall’interno degli USA, ne siano arrivati ad ogni manifestazione anti-statue.
      Riguardo al Quirinale… non guadagniamo il rispetto dell’ islamico (che di sposare bambine è ben felice ma, per carità, i corpi nudi dei capolavori d’arte europea, non li vuol vedere – se osservato, aggiungo) e meritiamo il disprezzo di chi non avrebbe coperto nulla, a casa sua.

      • virgilio

        “Non ero un fan di Milosevic, e penso che in Istria, Venezia Giulia etc., nel ’43 e poi nel ’45-’47 avrebbe fatto come Tito.”
        scusa ma qui non ti ho ben capito se puoi spiegarti meglio…..grazie

        • SuperMururoa

          Grazie a te, che hai voglia di discutere e che mi onori col tuo interesse.
          Milosevic era, praticamente, un dittatore, anche se aveva una importante opposizione interna, in quanto non ebbe mai il coraggio di chiudere la bocca ai Serbi (bisogna conoscerli, popolo di pazzi, romantici e guerrieri). In quanto “Uomo Forte”, con traumi infantili che ne spiegavano il comportamento, non penso che, al posto del Tito anni 1940, si sarebbe comportato diversamente nei confronti delle minoranze da eliminare, come gli Italiani delle ben note terre delle foibe. Tito era croato, ma per essere accettato da tutti gli jugoslavi comunisti, vincere la guerra partigiana e poi diventare IL LEADER, capì che la Capitale era Belgrado. Inoltre, i Serbi erano stati, tra i popoli jugoslavi, i meno collaborativi coi Tedeschi (noi Italiani in Serbia non c’eravamo). Quindi, Milosevic e Tito erano entrambi per la “pulizia etnica”. Una differenza tra Tito e Milosevic: in Rete trovi interviste a vecchi, ormai morti, comunisti nostrani, delle zone “delle foibe” che, collaborando con gli sloveni (va detto che i massacratori di Italiani erano soprattutto Sloveni, le zone da “ripulire” lo divennero in gran parte, i croati c’entrano poco, in tutta questa vicenda, la Serbia è abbastanza lontana), si fecero una posizione, nella Jugoslavia (Slovenia) comunista post-1945. Mentre non credo che ai Bosniaci Musulmani della guerra anni 1990 fosse permesso di unirsi ai Serbi, se non per spiare etc.

          • virgilio

            Mi presento: io sono croato istriano con nome e cognome italiano qui in queste terre dal 1586 (i miei avi sintende!) ci vivo e ci muoriro qui (speriamo)

            Cominciamo con Milosevic che al mio sapere non ha mai fatto pulizia etnica,e non solo il mio sapere ma anche quello del tribunale dell’Aja che lo ha scagionato dopo morto,quanto a Tito se ce qualcuno che ancora puo pensare che a guerra finita e vinta fosse cosi stupido da mettersi a fare pulizia etnica??!!
            nelle foibe ci hanno trovato cadaveri non lo nego,ma neanche vicino al numero che viene dato dalla propaganda fascista di questi ultimi anni,nelle foibe ci hanno trovato tedeschi,italiani,inglesi,australiani,jugoslavi……e non si e mai tratatto di pulizia ma di litigi,vendette personali e cosi via,
            quanto all’esodo nessuno e stato mandato via (io ne seno uno dei tanti esempi)
            quelli che sono partiti in gran magioranza erano fascisti sicuramente con la coscienza sporca,gli altri sono andati via di spontanea volonta,e ti diro di piu…..
            di spontanea volonta ma spinti dalla grande propaganda della politica di De Gasperi………..si venite in Italia quelli sono brutti comunisti mangiano i bambini,qui vi daremmo casa e lavoro……..
            e questi poveri profughi una volta in italia li hanno spediti per le americhe,doppiamente ingannati,qui ci sono militari italiani che hanno servito l’esercito di Mussolini (sardi,siciliani,pugliesi…) che non se ne sono mai andati
            vivono qui i loro figli e nipoti sono nati qui…………io ho figli e nipoti e vedi i brutti comunisti non me li hanno ancora mangiati!!
            e per finire ti diro che rimpiango la mia Jugoslavia che purtroppo pure voi avete contribuito a distrugere………….lei e stata la prima a seguito l’Iraq poi la Libia
            adesso la Siria in piano ce anche l’Iran…..ma poi ci siete voi ancora un poco di pazienza,intanto hanno gia minato tutta l’europa (bombe atomiche made in USA) basta innescare la miccia un gioco da bambini!
            saluti

          • SuperMururoa

            Beh, non so se tu abbia vissuto tutto direttamente, io no, però sei di quelle zone, quindi sei senz’altro più informato di me, sulla questione. Poi, sei Istriano e, direi, comunista, quindi difendi il tuo Paese (una mia amica, Istriana in Italia, mi ha chiarito la differenza tra Istriani e Sloveni, Croati, e come voi vi sentiate ISTRIANI, anche se di – lontana – origine Italiana) e le tue idee. Io sono Italiano ed antitotalitario, quindi potremmo andare avanti all’infinito, e nessuno dei due convincerebbe l’altro. Forse con una differenza, che, io, riconosco i crimini di guerra compiuti dagli Italiani, tu giustifichi quelli della tua parte POLITICA.
            Lasciando gli anni 1940 e passando ai 1990.
            Le stragi in Bosnia le hanno fatte i Serbi delle krajne (quei Serbi anche parenti di quelli che i Croati nazisti, gli Ustascia di Pavelič, hanno massacrato nell’ordine delle centinaia di migliaia. Quel campo di sterminio, come si chiamava già? E, poi quelli di Tito, con, lo riconosco, molti meno morti? ) ma non mi si dica che Belgrado non sapeva ed appoggiava.
            Che poi l’Italia faccia quello che dicono gli USA… Noi, la 2a Guerra Mondiale l’abbiamo persa, voi, intendo Jugoslavia comunista, l’avete vinta, prendendovi le terre che vi interessavano. (Voi Istriani siete un caso diverso, ma ora parlo al comunista). Come si fa da sempre, dopo una guerra. E lo Stato degli Slavi del Sud, ve lo siete distrutto da soli.
            PS: nelle foibe si finiva per “vendette personali”? E le jeep di soldati USA completamente sparite? E gli Australiani? Dai, per favore, 300.000 Italiani sono fuggiti, terrorizzati. Gli ordigni raccolti dagli artificieri, ammassati in spiaggia a Vergarolla, Pola, e FATTI ESPLODERE il 18 agosto 1946? L’inchiesta delle autorità inglesi stabilì che”gli ordigni furono deliberatamente fatti esplodere da persona o persone sconosciute”.
            E l’Iraq, la Siria, la Libia… ma di cosa stiamo parlando?

          • virgilio

            da dove ti viene che sono comunista??
            il campo si chiamava Jasenovac,
            “ma non mi si dica che Belgrado non sapeva ed appoggiava.”
            se parli della seconda guerra mondiale?!
            ti ripetto che Tito e Belgrado non hanno mai ne pensato ne pianificato nessuna pulizia etnica.
            per quanto riguarda questa ultima guerra i serbi delle krajne si sono solo diffesi
            dagli Ustasci di Franjo Tuđman con la complicita dei soliti noti USA
            Milosevic non centrava niente,
            per il resto tutto falsa propaganda,io ero piccolo quando sono andato con mio padre ad accompagnare un suo amico in riva sul molo di Pola che si e imbarcato sul Toscania,e stata la sua scelta,quella di mio padre e stata di rimanere cosi come altri migliaia di istriani italiani,allora non venirmi a dire che regnava il terrore,

            qomunque ti riporto qui un articcolo di un giornale italiano sulla strage di Vergarolla

            “Per la prima volta le massime autorità
            italiane e croate deporranno insieme una corona di fiori al monumento
            che ricorda i morti di Vergarolla (Pola), dove l’esplosione di una pila
            di bombe accatastate sulla spiaggia uccise un centinaio di persone. Era
            il 18 agosto 1946 e doveva essere una giornata di festa, organizzata
            dalla società canottieri Pietas Julia. La tesi più accreditata è quella
            dell’attentato del regime jugoslavo contro gli italiani, ma c’è anche ci
            vi vede trame dei servizi segreti occidentali o un incidente.”

            come vedi i pareri sono contrastanti (ma si capisce si accusa subbito i titini cosi come per la Siria il macellaio e Assad)
            su quella spiaggia spesso ci andavo pure io,in quei giorni di agosto con il caldo era spesso affollata livicino cera un campo di mine che molti di loro sopratutto fra i giovani non sapevano

            ti do un’altra notizia di qualche settimana fa che forse non sai?!
            l’ex ambasciatore in Siria sotto il governo Obama ha confesato che gli americano hanno speso 12 miliardi di dollari per destabilizare il governo di Assad!!
            e dal 2013 che ci dicono che gli americani non centrano niente che sono degli angeli,vedi come va la propaganda?!

          • SuperMururoa

            No, parlo dei primi anni 1990.

          • virgilio

            ” Tito e Milosevic hanno le mani sporche di sangue innocente”
            falso niente di piu falso!!

          • SuperMururoa

            Senta, ho già detto ciò che pensano e sanno tutti gli Italiani non comunisti e non ignoranti.
            Possiamo andare avanti fino a Pasqua, nessuno dei due cambierà posizione.
            Però una cosa gliela posso dire, per quello che conta: preferisco i Serbi alle altre etnìe della ex-Jugoslavia, dopo ovviamente gli Istriani.

          • virgilio

            pure io ho gia detto ciò che pensavo e sanno tutti gli Jugoslavi non fascisti e non ignoranti.
            E preferisco pure io i Serbi dopo oviamente gli istriani

          • andrea acone

            Per Tito OK,era la ww2 e chi non aveva le mani sporche di sangue era morto,ma karadzic era il braccio destro di Milosevic e se non sbaglio Srebrenica è opera sua,quindi le mani tanto pulite non le aveva

          • best67

            dall’Istria andarono via più di 350.000 italiani!tutti compromessi col fascismo? rimasero solo quelli troppo legati alla loro terra,oltre ai soliti “utili idioti” comunisti!e tutti gli italiani che rimasero subirono minacce e violenze! furono pochi quelli che si trasferirono per godersi le meraviglie del comunismo, come un certo scrittore napoletano!per il resto il lager di “Isola calva” funzionò fino agli anni 60!

          • virgilio

            “tutti compromessi col fascismo?”

            no non e vero che errano tutti compromessi col fascismo,molti sonno stati ingannati dalla propaganda dalle promesse fatte dal governo italiano,promesse poi mai mantenute.

            “e tutti gli italiani che rimasero subirono minacce e violenze!”

            anche questa una grossa palla(bugia) solo propaganda fascista,
            l’isola calva era ne piu ne meno una prigione dove in magioranza erano reclusi
            fascisti,ustascia,colaborazionisti e delinquenti comuni in attesa di procesarli,
            anche Franjo Tuđman era stato carcerato(non so se in questa prigione?)
            poi lasciato libero da Tito(che se ero io ci avrebbe marcito in quella prigione)

            qui ci vivono ancora figli,nipoti e pro nipoti di italiani (siciliani,sardi,pugliesi,friulani
            ecc.ecc.) di italiani che hanno servito nell’esercito italiano di Mussolini e che non hanno mai pensato di andare via

          • best67

            a giudicare da quello che scrive,le sue fonti d’informazione sono la vulgata “titoista”!il governo italiano non solo non promise niente agli esuli,ma li perseguì,direttamente ed indirettamente!la paura dei politicanti italiani di allora (i padri della prima repubblica) era che i profughi istriani potessero risvegliare i sentimenti fascisti che ancora albergavano in molti italiani,interferendo anche nel referendum monarchia-repubblica (pensa che secondo un autorevole scrittore e giornalista,autore anche di una storia della 2^ guerra mondiale,fu richiesto all’urss,tramite il solito pci,di liberare i soldati italiani ancora prigionieri di guerra li,dopo il referendum,per timore che la loro vista e i loro racconti di quanto patito,influenzasse gli indecisi)!il resto è storia!non è vero che gli yugoslavi fecero di tutto per non far partire gli italiani,in nome dell’internazionalità del comunismo!il motto costante era “italiano=fascista”!ci furono italiani che dopo l’occupazione finirono nelle foibe o furono fucilati,solo per aver richiesto il famoso “lasciapassare” per andare a trovare i parenti rimasti in territorio italiano,come “spie fasciste”!una cosa che colpì molto anche il compianto scrittore Fulvio Tomizza (se sai chi è,saprai che non fu mai eccessivamente critico verso gli iugoslavi) fu lo stermino dei religiosi italiani dell’istria!quasi tutti i sacerdoti,i monaci e altri religiosi furono uccisi e/o infoibati!il tutto senza che i religiosi sloveni e croati (molto vicini ai movimenti partigiani iugoslavi) muovessero un dito in aiuto di quei loro simili,solo perché italiani!”ancora oggi”,raccontava Tomizza,pochi anni prima della sua morte,”..non c’è un prete italiano in tutta l’Istria..”!

          • virgilio

            tutto falso i preti sia italiani che croati o sloveni erano all’80% dei colaborazionisti
            tutti in contatto con gli Ustascia di Ante Pavelić(il macellaio) e il vaticano che pure lui (il vaticano) era kulo e camicia con i nezisti,questo lo sanno tutti,il vaticano ha coperto centinaia di colaborazionisti preti e non,criminali di guerra spediti poi in spagna e america latina con carte false(papa Pio XII.un criminale che meritava l’ergastolo)
            e poi per concludere da voi in italia il fascismo non e mai stato sconfitto,anche con la fine della guerra tutto era in mano loro ha solo cabiato nome in
            democrazia cristiana

          • best67

            ma intanto di preti sloveni o croati ne ammazzarono ben poco!

          • virgilio

            si qua concordo bisognava sterminarli tutti non solo italiani,sloveni e croati,perche doppo la guerra si sono moltiplicati come funghi(velenosi)

          • best67

            sono cattolico e abbastanza praticante,ma concordo che molti,troppi,preti hanno accettato il celibato,più che per vera vocazione,per il fatto di essersi rivelati fallimenti umani!

          • Claudio Giusti

            I-D-I-O-Z-I-E !!!!!

  • BlackSail33

    La follia integralista dell’occidente. Roba da integralismo islamico. La follia sinistra, neocon, mondialista, terzomondista in azione per cancellare la storia. Tutto finanziato da finanzieri ebrei massoni criminali. Il nuovo nazismo.

  • https://disqus.com/home/settings/profile/ franco.a.trier

    come in Italia il PD cancellare la storia..

  • AndrAnt

    sulla rivista tedesca Cicero, il giornalista svizzero Frank A. Meyer parla di questa correzione della storia, della voglia di purificazione che in tutto il mondo attraversa una certa sottocultura di sinistra; e ricorda di come Stalin, che Meyer (ri)mette in chiaro essere stato il più spaventoso assassino della storia, avesse cancellato l’immagine di Trotsky da tutte le fotografie celebrative del comunismo; è un fatto noto – in internet si trovano facilmente le fotografie con Lenin e Trotsky e poi con il solo Lenin -, ma non l’avevo associato a questa sorta di purificazione della memoria, che solo pochi anni fa sarebbe stata annoverata – come è -. tra le malattie mentali, o la forza dei poveri di mente;

  • giuseppe 97

    cos’, alla buon’ora come ci si sveglia alla mattina. Io non sono stato simpatizzante del GeneraleLee, ma per me è bene che stia dove sta. Ognuno ha avuto i suoi eroi ed giusto rispettarli, in fondo sono morti molti uomini. Che li ricordino con una statua, che male fa. L’America è grande chi non l’apprezza può cambiare città.

    • frabelli

      È la storia, e la storia va sempre ricordata nel bene e nel male

  • Fracaxxodavelletri

    La mamma dei talebani progressisti é sempre incinta. Poareti. Fanno pena.

    • JaegerPanzerE100

      Daccordo al 100% non solo poareti pero’, oserei dire persino gente che no gha gnaca i faxoeti par sugar le lagreme.

  • Mariagrazia Vianello

    Che stupidaggine! >Noi,in Italia,rscihiamo di essere ridotti in rovine!

    • virgilio

      ci manca poco continuate cosi ci site!!

  • Buon Giorno

    Quando i comunisti andarono al potere in Russia, distrussero migliaia di chiese: il lupo perde il pelo ma non il vizio.

    • kison

      ah,ecco dov’erano finiti tutti sti comunistacci,in U$!
      Buona Notte

  • frabelli

    Quando non si vuole ricordare e onorare la storia passata, si è senza storia

    • virgilio

      Quando non sai dove stai andando, ricordati da dove vieni

      proverbio africano(Togo)

  • Buon Giorno

    Immagino gli imbecilli aspiranti distruttori di statue schiaviste che vengono in Italia ad ammirare i monumenti romani o vanno in Egitto/paesi arabi ad ammirare piramidi e moschee, senza sapere che furono costruiti con il lavoro degli schiavi.

    • elgordazo

      Le piramidi non furono costruite con il lavoro degli schiavi. Si prega di studiare la storia, prima di dire scempiaggini.

      • Ling Noi

        Più che altro perchè il concetto di schiavo nell’antichità non centra niente con il significato attuale.

        • best67

          difatti!almeno i lavoratori delle piramidi erano lavoratori coatti,impiegati nei mesi in cui le piene del nilo non permettevano il lavoro dei campi!

          • Ling Noi

            In più era normale che un gruppo che vinceva una battaglia con un altro facesse schiavi fra i prigionieri.

          • best67

            erano anche fortunati perché potevano pure ammazzarli!mica c’era la convenzione di ginevra!

          • Ling Noi

            Inoltre 2000 anni fa la vita media era sui 30 anni in ogni caso.

  • LebesgueIntegral

    Che articolo fazioso! A cominciare dal linguaggio gratuitamente incendiario (“burqa, talebani”) che senz’altro risuona bene con la readership del giornale. Non e’ facile far comprendere in Italia il significato delle icone secessioniste in USA. La rimozione non e’ per un giudizio morale anacronistico; e’ perché quelle statue e simboli (la bandiera confederata) stanno diventando nuovi simboli attivi di un razzismo risorgente. Se si vuole capire, si può immaginare l’effetto che farebbe una bella statua a Mussolini in Italia, o a Hitler in Germania, o a Stalin in Russia.

    • JaegerPanzerE100

      Commento insensato e antistorico che giustifica solo l’ignoranza di una massa (non la maggior parte) esistente e viva nella revisione solo perche’ incapace di affrontare le problematiche attuali.

    • LebesgueIntegral

      D’altra parte adesso capisco; l’autore e’ crowdfunded dai lettori del giornale, e quindi predica al suo popolo. Nulla di sorprendente.

      • Demy M

        E tu cosa predichi al tuo “popolo” ?

        • Alox2

          Leggi ed impara!

    • Alox2

      Condivido al 100%.

    • SuperMururoa

      La bandiera confederata, la “Stars and Bars”, fu usurpata come simbolo razzista solo negli anni 1960, quando, visto il minimo storico di consensi a cui era precipitato il Ku Klux Klan (fondato da ex-ufficiali sudisti, vero, ma in un periodo di quasi-anarchia indotta dal Nord, per alcuni anni dopo la Guerra 1861-1865), lo stesso pensò di adottarla per rilanciarsi nel Sud, dove le politiche di emancipazione/integrazione forzata creavano scontento. In effetti, lo stesso programma applicato poi in California, ad esempio il trasporto di alunni da, diciamo, “certi” quartieri ad altri, provocò un generale scadimento di qualità d’istruzione in questi ultimi.
      Tornando alla bandiera confederata, per un secolo, il KKK sfilò con la bandiera USA che tutti conosciamo, la “Stars and Stripes”. Ci sarebbe poi il discorso, troppo lungo, qui, sulla netta, naturale separazione tra bianchi e neri al di fuori del Sud, nei civilissimi Stati Yankee, Western o del “meno presentabile” – ultimamente – Middle West. Perchè nel Sud, con tutti i problemi, bianchi e neri hanno da sempre condiviso la quotidianità. Altrove, almeno ancora nei ’60, si poteva passare la vita vedendo “gli altri”, ma non parlandoci se non per lavoro. Le maggiori rivolte razziali USA, almeno dal 1863, hanno sempre avuto luogo fuori dal Sud.

    • telepaco

      Quanta ignoranza gratuita. Il Generale Lee fu un soldato, e come tale si comportò. Accostarlo al razzismo, comune negli USA sia nel nord che nel sud di allora, significa solo dare dimostrazione della propria ignoranza totale. Anche solo pensare che la guerra di Secessione (lo dice anche il nome) tra nord e sud, che produsse una tale quantità di morti americane superiore alle due guerre mondiali (circa 700.000) sia stata combattuta per portare la libertà ai neri denota la massima ignoranza in materia. La guerra ebbe tutt’altri motivi, di tipo Costituzionale e politico in primis, poi di tipo economico in secundis tra il nord ricco ed industriale che con l’Unione avrebbe comandato sul sud agricolo, il quale era più propenso ad un Confederazione di stati, e quindi maggiore indipendenza federale. Ma è fiato sprecato per gli ignoranti che credono che i soldati del nord andassero a morire a migliaia per liberare i neri delle piantagioni a sud, poveri voi.
      Accostare poi Hitler, Stalin e Mussolini, autori e portatori di una specifica ideologia politica, con un generale che eseguiva ordini del suo governo sudista dimostra ancora più ignornaza di quella già dimostrata finora, complimenti. Non sai neanche che negli USa non è vietato girare con la svastica , che l’ideologia nazista non è fuorilegge, e che quindi i neonazisti americani non hanno alcun bisoogno di “ripiegare” su di un soldato sudista come simbolo “alternativo” per la loro propaganda politica. Ma che te lo dico a fare?

      • best67

        per i piantatori del sud,era normale avere schiavi perché non c’era altro!del resto,catene a parte,la condizione dei nostri braccianti agricoli coevi non era molto diversa (e non solo al Sud)!basta leggersi gli scritti di sidney sonnino ed altri!tornando a Lee,combatté la guerra “per dovere” (anche se alla fine della stessa rifiutò di deporre le armi),ma non era un convinto secessionista! quando la situazione stava precipitando (era imminente proclamazione della confederazione),in una lettera ad un suo figlio che viveva in inghilterra scrisse “..non ci potrebbe accadere disgrazia peggiore di lasciare l’Unione,,”!

        • kison

          diciamo che in Italia ai tempi di sonnino
          non vendevano i figli dei braccianti

          • best67

            in primis,io ho fatto riferimento principalmente alle condizioni di lavoro,tuttavia delle forme di schiavitù erano presenti!una riguardava i braccianti agricoli,per i quali valeva ancora una sorte di servitù della gleba (potevano fare solo quel lavoro li)!un’altra, più subdola, riguardava i “carusi”,i ragazzi che lavoravano nelle solfatare siciliane!costoro,venivano “ceduti” giovanissimi,ai “picconieri”,i minatori che estraevano lo zolfo,che li inpiegavano come portatori del predetto minerale,dalle gallerie alla superficie.ho usato il termine “ceduti” perché questi ragazzi,venivano dati dalle loro famiglie ai picconiere/imprenditore dietro una somma in denaro.tale somma,più che l’ingaggio del ragazzo era una specie di prestito alla famiglia del caruso,che andava cestinto

  • Giorgio

    Si può sapere perché non hanno provveduto quando c’era Obama? Avrebbero avuto ascolto e sarebbero già stati soddisfatti. Evidentemente non interessa tanto la voglia di purificazione, quanto la voglia di fare dispetto a chi comanda adesso. Tra l’altro, poi, la purificazione la pretendono dagli altri, perché loro sono già puri. La pura razza ariana che torna!

  • 51M0NE

    sì ma non doveva attaccare Cemetery Hill a Gettysburg, ci ha perso la guerra con quella carica impossible.

  • Livio

    Dove approderà la parabola del vomitevole «politically correct»? Al politicamente scorretto dell’islam? Un poliziotto è rimosso perché ha fatto ironia sulle «risorse», reo di lesa negritudine e lesa boldrinità, mentre la maestrina estremista, noTav, ecc., ancora non si sa se verrà licenziata. Vediamo se cambia qualcosa fra qualche giorno o se tutto va come prima, ma soltanto più rapido e sicuro di prima. Andate a votare, ragazzi. Meno male che prevedono maltempo.

  • honhil

    In Usa, i radical chic e, in Italia, la Boldrini vorrebbero fare precisamente quello che l’Isis ha fatto a Palmira. E non è una cosa di poco conto. Anzi è una rabbiosa e odiosa dimostrazione pavloviana impossibile da capire. E forse neanche praticata dai pitecantropi. Altrimenti non sarebbero potuti andare avanti verso l’orizzonte del loro avvenire. Eppure, nonostante questo identico viaggio sui binari di un estremismo ideologico che farebbe mettere le mani in testa ad una delle menti più lucide del novecento come Kafka, gli obamiani, e, pur se ancora per pochissimo tempo, la terza carica dello stato, è questo che predicano. Con caparbietà.

  • best67

    perché la “Legge” Usa,che è più severa della nostra,non stanga questi cialtroni sinistrati?

  • Demy M

    Chi cancella il suo passato non avrà mai una Storia futura, forse un triste presente, ma nulla di più.

  • ENRICO

    Da un lato è un pò consolante vedere che di imbecilli non è solo piena l’Italia,ma anche altre nazioni;da un altro però è sbalorditivo come la stupidità e l’ignoranza siano così fieramente diffuse e ostentate!

  • ClioBer

    A proposito di rassismo, Essie Grundy, una donna di colore californiana, ha fatto causa alla catena di negozi Walmart, poiché ritiene sia una forma di razzismo tenere sotto chiave – lock-and-key- certi prodotti.
    La donna, assistita da un’avvocatessa, in una conferenza stampa, ha dichiarato di sentire gli afroamericani trattati come ladri e criminali, poiché i prodotti bloccati sono quelli più ricercati dalla comunità afro.
    La vicenda ha ispirato una serie di post sui social da parte di neri indignati dalla politica delle vetrine d’esposizione bloccate da lucchetti.
    A cui hanno fatto da contraltare altrettanti post, di cui alcuni molto divertenti. Purtroppo non mi è possibile citarli, poiché temo verrei subissata da improperi a non finire.
    Ora mi aspetto che la boldrini colga la palla al balzo e faccia sue le ragioni della “scrupolosa lady, affinché la politica del “lock-and-key”, per impedire i furti, venga messa al bando anche nel nostro paese.
    Insomma, Caucasici sempre più insopportabili, non perdono occasione per dimostrarsi RAZZISTI..

    • SuperMururoa

      E qualcuno che spieghi agli Americani che la Grundy ha fornito una tipica interpretazione della vicenda, da analisi psicologica? C’è la “excusatio non petita”, l’autogiustificazione (da senso di colpa) neppure richiesta, alla base. Trasformato subito, il senso di colpa, in aggressione, in accusa di chi (dentro di sè) si sa avere ragione.

  • Demy M

    Per l’Autore.
    Complimenti per la dovizia di particolari e la perfetta ” immagine” del problema. Grazie.

  • abert48

    Finalmente un articolo sul tema che mi sento di condividere pienamente.

    • Demy M

      Questo accade SOLO su Il Giornale, altri sono appiattiti…..per non dire altro.

  • Marco Gagliardi

    “La statua è simbolo di aggressione razzista” commenta quel professore universitario indiano. C’è da chiedersi chi abbia dato la libera docenza a costui povero ignorante. La formazione degli Stati Uniti d’America fu fatta per adesione intorno al primo nucleo. Mano mano gli altri stati che possedevano i criteri stabiliti dalla già formata nazione, venivano inseriti nell’Unione. Ad un certo punto gli Stati del sud ritennero che i criteri di adesione avessero travalicato i loro interessi e si distaccarono, All’inizio fu una separazione pacifica. Ora, come è noto, nei territori americani vi sono enti/proprietà dello stato stesso e federali e Fort Sumter era una fortezza federale. Essendosi distaccati dall’Unione gli stati del sud avanzarono la proprietà del forte in quanto dalle loro parti, vista la secessione, non potevano più esistere proprietà federali cioè di un’altra nazione, uno vero e proprio stato estero. Il litigio portò al famoso colpo di cannone che fece scatenare la guerra. SOLO a guerra iniziata Lincoln, vista il non elevato arruolamento, tirò fuori la questione della schiavitù. Hai capito ignorante di un professore ?

    • Marco_Seghesio

      In effetti nella Costituzione non era prevista ne’ la secessione (che peraltro non era neanche esclusa) ma, soprattutto, mancavano norme per rifondere il resto dell’Unione, di eventuali proprieta’ federali, incorporati nello stato secessionista.

      Si veda per esempio anche la base e l’arsenale navali di Norfolk: erano strutture della US Navy (ovvero della Marina degli Stati, non della Marina della Virginia, che peraltro non c’era, ma questo non importa).
      E quindi Norfolk era stata costruita a spese di tutti gli stati federali, anche se ubicata in Virginia.

      Mi pare che il problema “Brexit”, rispetto alla UE, pur essendo molto meno restrittivo rispetto agli USA, in parte credo abbia rappresentato analoghi problemi.
      Certo se un giorno ci fosse una vera federazione europea, credo sia consigliabile di studiare minutamente anche l’eventuale secessione.
      Come dicevano i milanesi: patti chiari, amicizia lunga.

  • Marco_Seghesio

    Gli Stati Uniti come e’ noto hanno avuto una Guerra Civile, sorta peraltro sin dalla Costituzione e mai risolta.
    Da una parte Jefferson, che diremmo impropriamente oggi “sovranista” (abitante peraltro proprio in Charlettoville, insieme ai suoi schiavi), d’altra parte il “superstato” di Hamilton, della relativa “sezione” mercantilista e, poi, industriale (ed anche banchiera).

    Un problema mai risolto e diventato comunque grave quando, attorno al 1840, anche le due economie vanno in contrasto, diventando poi un conflitto aperto nel 1861.
    Una sezione e’ latifondista, schiavista ed aperta ai mercati, l’altra sezione era industriale e protezionista.

    La fine della sanguinosa Guerra Civile, con la sconfitta del Sud (o Confederati) ha evitato una lunga scia di diffusa resistenza, anche riconoscendo agli sconfitti la loro cultura.
    Se ben ricordo, quando al presidente Lincoln fu comunicata la resa di Lee, nel 1865, egli era ad una parata militare.
    D’istinto ordino’ subito alla fanfara di suonare “Dixie”, l’inno che, a forza di popolo, era diventato quello della Confederazione degli Stati Americani, ora sconfitta.

    Fu forse l’input con il quale, d’ora in poi, gli Stati Uniti d’America decisero di mantenere queste due tradizioni, oggettivamente non del tutto coerenti, visto che si combatterono ferocemente l’una contro l’altra, per due culture e due economie incompatibili.

    Ancor oggi le bande americane suonano indifferentemente “The Star Spangled Banner” o “Dixie”, come tutte gli altri diversi e contrapposti inni o musiche della Guerra Civile.

    Sappiamo che, nelle forze armate, utilizzano indifferentemente le diverse tradizioni.
    I due maggiori comandanti della Guerra Civile, Grant e Lee, sono stati messi sullo stesso piano, cosi’ come, a loro onore, sono stati dati loro i nomi degli omonimi carri armati.
    In Vietnam, dove due task force di portaerei stazionavano, l’una al largo del Vietnam del Sud, l’altra al largo del Vietnam del Nord, erano state denominate rispettivamente come “Dixie Station” e “Yankee Station”, scherzosamente certo, ma anche di fatto riconoscendo queste due culture come facenti parte degli Stati Uniti.

    Certo, se torniamo indietro a quel 1865, prima che il presidente Lincoln ordinasse alla fanfara di suonare “Dixie” in loro onore, non si puo’ non pensare a quello che prima della Guerra Civile, durante e anche dopo di essa, molti americani, specie afroamericani, hanno sofferto.
    Mi chiedo pero’ se gli Stati Uniti possano permettersi di annullare un pezzo di Storia, tra l’altro sotto molti aspetti pienamente superato.
    Tutto sommato gli Stati Uniti, pur mantenendo quelle tradizioni ambigue e, spesso, contrapposte, li hanno comunque visto diventarne la prima potenza mondiale.

    • SuperMururoa

      Bell’intervento, non sapevo delle 2 flotte. Certo, fossero state flotte Italiane, se lo immagina?
      “Polenta Station chiama Terronia Station, rispondete…
      Qui Terronia, che succede, Polenta?
      Nave di risorse individuata dai nostri radar, sta entrando nella vostra zona…
      Che dice Roma?
      Non raggiungibile o momentaneamente assente…”

      • Marco_Seghesio

        Grazie.
        Le rispettive nazioni, Italiana e USA moderno, sono nate entrambe con conflitti, negli anni ’60 dell”800 e, sotto alcuni aspetti, possono apparire in questo assimilabili..
        Compreso quindi lo strascico di una certa competizione ironica tra le diverse zone del territorio.

      • best67

        una cosa del genere è già accaduta (purtroppo) a Lissa!

        • SuperMururoa

          La IIIa Guerra d’Indipendenza è veramente un episodio della Storia Patria (come si diceva una volta) sul quale sono stati stesi strati e strati di veli pietosi. Se non era per Crande Cermania, anzi, ancora Prussia… ogni volta che ci penso, mi viene mal di stomaco. Avrei voluto essere a Venezia e sentire le discussioni pro o contro annessione, c’era da restare spaccati psicologicamente in due. Restare con lo straniero serio, o unirsi agli altri Italiani, cialtroni. Parlo delle Élites, come sempre la maggioranza di marinai e soldati, senza essere Germanici o Inglesi, però il suo dovere l’avrà fatto.

          • Marco_Seghesio

            Mi pare che l’Italia, da sola non credo si sarebbe unita e completata: comunque certo non nel 1861.
            A parte i cosiddetti “plebisciti”, imposti dai “piemontesi” a colpi di “si'” a 99,99%, da far impallidire persino i numeri elettorali dei paesi dell’orbita URSS.
            Ma poi il Regno d’Italia si e’ fondato grazie all’aiuto dei francesi a Solferino nel 1859, in quella che noi italiani chiamiamo la II Guerra d’Indipendenza
            S.Martino, cioe’ la parte di battaglia condottaa dai piemontesi, mi risulta sia stata per lo meno controversa e molti austriaci ne hanno rivendicata la vittoria.
            In merito alle battaglie di Custoza e Lissa, che ricorda anche Lei, in questo caso il Regno d’Italia ha subito due sconfitte secche, sia tattiche che strategiche.
            Come di Lei ,solo per via politica, grazie alla Prussia l’Italia ottiene il Veneto ed il Trentino.
            Lasciamo poi perdere il fatto che l’Italia, spesso e volentieri, ci si mette anche la “sua ciliegina”.
            Vedasi per esempio l’allora moderna (forse anche troppo) nave corazzata “Affondatore”, che divenne all’ultimo momento l’ammiraglia di Persano a Lissa.
            Abbastanza danneggiata in seguito alla suddetta battaglia, affondo’ in modo imbarazzante nel porto di Ancona.
            Naturalmente, di fronte a un titolo sui giornali del tipo “La nave “Affondatore” e’ affondata”, qualche “manina” ha suggerito di sostituirlo con quello di “sommersa”, un termine che, se non erro, fino a quel momento, era usato solo in idraulica.

            Poi il termine sara’ ripreso anche nei sommergibili, che pero’ erano ancora da venire.

          • SuperMururoa

            Questa del “sommersa” è una vera chicca (rido amaramente). Un’ ottantina d’anni dopo, però, dicono che la nave fosse stata trascinata sul “bagnasciuga”…

          • Marco_Seghesio

            Comunemente credo si intenda “affondata” quando poggia sul fondo.
            A prescindere se la nave sia definitivamente perduta (tipo la nave da battaglia “Roma”) o invece di poterla tecnicamente recuperarla, essendo “sommersa” : ) nei bassi fondali (vedasi per esempio la analoga “Cavour” a Taranto).
            Lei invece mi informa che l'”Affondatore” ha subito qualcosa di analogo ad un meno grave incaglio, o qualcosa del genere, magari determinato anche dall’innalzamento della sua linea di galleggiamento.

            In una parola permettendo all'”Affondatore” di dare un contributo notevole ai rimorchiatori, se non con le proprie macchine, perlomeno restando in dislocamento.

            Se e’ cosi’, La ringrazio di questo chiarimento, che certo cambierebbe i termini del problema, rispetto ai danni in carico a questa nave.

          • Marco_Seghesio

            Aggiungo che Lei, giustamente, ne rileva da taluni una minore gravita’, in quanto pare che, comunque, l'”Affondatore” sia stato progettato male, a prescindere dai danni ad esso inflitti dalla flotta austriaca a Lissa.
            In particolare un conto quando l’affondamento e’ dovuto, chesso’, a troppo bassa opera morta della nave, o altri errori di progetto.
            Altro se un siluro nemico ti apre sotto l’opera viva, del tipi degli attacchi a Taranto e a Pearl Harbor (che ovviamente a Lissa non era ancora disponibile).
            Anche gli oneri, per ripristinare la nave, sono diversi, tra il limitarsi a pompare acqua, entrata negli scafi, ed invece la necessita’ di compiere prima complessi lavori subacquei, per riprestinare saldando la lamiere, distrutte nella fiancata.

          • best67

            anche il democraticissmo Churchill,informò il parlamento britannico della “sommersione” della Valiant e della Queen Elizabeth (conseguenza del “raid di alessandria” del 18/12/1941) solo nella primavera del 1942,quando altre corazzate avevano raggiunto la mediterrean fleet!

          • Marco_Seghesio

            Pienamente d’accordo.
            Il dicembre del 1941, per la Regia Marina e’ stato l’apogeo dei suoi assaltatori. Vedasi anche l’attacco dei barchini a Suda, affondando l’incrociatore York ed i campi minati al largo della Libia. Senza contare che, negli stessi giorni, anche il Giappone, dall’altra parte del mondo, affondava due navi da battaglia britanniche (Repulse e Prince of Wales).Sia la Regia Marina che la Royal Navy, nella I Guerra Mondiale, si erano concentrate a portare la loro guerra nei porti contro i loro nemici.
            I primi con i mezzi d’assalto, i secondi con le portaerei.
            E nella II Guerra Mondiale entrambe ne hanno dimostrato le rispettive potenzialita’, ad Alessandria nel 1941 e a Taranto nel 1940.
            Non si irriti troppo per il resto: io amo il mio paese, proprio per questo, perche’ lo considero un grande paese. Mi irrito che, oggettivamente, non riesce ad esprimersi politicamente ed internazionalmente, rispetto ai grandi risultati scientifici, economici ed artistici.
            E, nel caso dell'”Affondatore” ha ragione, perche’ la nostra stampa italiana di allora, sia pure con fatica, dette subito la notizia.

          • SuperMururoa

            Caro Marco, lei è persona più concreta e scientifica di quanto la mia battuta meritasse.
            “Li fermeremo sul bagnasciuga!” le ricorda nulla ? (A parte che, da subito, i marinai se la risero, perchè il bagnasciuga è la linea di galleggiamento di un’ imbarcazione, e non la parte di spiaggia che l’onda bagna, e poi defluisce, come pensava “Lui”). Essendo in argomento marinaro, all’ Affondatore affondato ho aggiunto il Bagnasciuga, tutte e due perle della Storia Patria…

          • Marco_Seghesio

            Mi scusi.
            Non ho colto l’ironia e pensavo si alludeva, magari, a nuovi documenti segretati o cose del genere.
            Ne ho fatto un intervento inutile.

          • SuperMururoa

            Ma no, carissimo, niente scuse 😊 Sono per metà Pratese, la discussione, la battutaccia mi sono necessarie per sopravvivere psicologicamente in questo triste, fondalmentalmente noioso, mondo. L’ allegria forzata di quelli sempre a bocca aperta (ne ho in famiglia) non la sopporto… Con simpatia, e speriamo che le prossime 48 ore ci portino buone nuove!!

          • best67

            l’Affondatore,nel porto di Ancona affondò in seguito ad un incendio causato da un fulmine!difatti,tirato a galla e riparato,rimase in servizio per 41 anni!

          • Marco_Seghesio

            Che l'”Affondatore” fosse stato poi rimesso a galla ed anche largamente rimodernato lo sapevo.
            In quanto all’incidente, presumo che il fulmine che Lei cita, sia stato solo la scintilla di ulteriori incendi, particolarmente sfortunati, in quanto presumo che un bastimento (come dicevano allora), in mare aperto, di fulmini ne arrivavano.
            Ma era probabile che la nave portava degli errori di progetto o, comunque, di armamento gia’ accertati.

          • best67

            le avevo inviato un dettagliato post in merito ma non è stato pubblicato (non capisco il perché in quanto assolutamente privo di tutto ciò che potrebbe offensivo o scortese)!l’Affondatore,era stato costruito in Inghilterra perché all’epoca i nostri cantieri navali non avevano la capacità tecnica di costruire navi metalliche.era una nave molto avanzata per l’epoca,in quanto dotata di 2 torri corazzate, progettate da un ufficiale della royal navy,cowper coles,è a Lissa,senza il Persano,avrebbe potuto fare la differenza!

          • Marco_Seghesio

            Vero.
            Non sapevo che nell'”Affondatore” a Lissa era presente anche un ufficiale britannico della Royal Navy.
            Comunque queste prime navi con i cannoni in torre, hanno dato qualche serio problema anche alla Gran Bretagna.
            Se Lei si riferisce, come penso, all’omonimo Cowper Coles, qualche anno dopo mi pare abbia concepito la corazzata “Capatain” affondata senza superstiti in un uragano, apparentemente non straordinario.
            Mi pare del resto che ben due portaerei americane leggere “Indipendence”, modificate estemporaneamente dagli incrociatori Cleveland, per avere subito piu’ portaerei di squadra, sono andate vicine ad affondare in uragani, durante la Guerra del Pacifico.

          • best67

            Cowper Coles non era presente a Lissa,ovviamente .aveva progettato le torri corazzate dell’Affondatore quando la nave era in costruzione in Inghilterra.difatti,il pur validissimo Cowper Coles,strenuo sostenitore delle torri corazzate,fece un errore in sede di progettazione della “Captain”,che portò la stessa ad avere un bordo libero molto basso,causa la presenza di diverse delle predette torri,oltre allo spazio per alloggiarle ricavato a scapito dell'”opera morta”!la “Captain” inoltre,come tutte le navi dell’epoca,pur se mossa da macchina a vapore,aveva alberi e vele,e quando fu sorpresa in mare da un improvviso fortunale,si inabissò col suo progettatore e l’equipaggio (pare si salvarrono solo 3 uomini)!

          • Marco_Seghesio

            Quindi possiamo supporre che chi aveva gia’ concepito l'”Affondatore”, abbia mantenuto molti errori di progetto anche nella “Captain”.

          • best67

            cowper coles,era un valido ingegnere meccanico,tuttavia per quel che credo di aver capito non era proprio un ingegnere navale puro.anche perché tale categoria,stava ancora gestendo (con non poche difficoltà) il passaggio dalle costruzioni navali lignee a quelle miste o completamente metalliche,e il rebus delle alberature (che i puristi volevano conservatore e gli innovatori volevano eliminare)! sicuramente gli errori progettuali dovuti a inesperienza con tali nuove navi ci furono!anche la “Virginia”,(meglio nota come “Merrimack”) ,la famosa corazzata sudista ottenuta modificando una nave che la marina nordista aveva abbandonato a norfolk,dopo essere stata incendiata ed affondata,aveva grossi problemi di galleggiabilità,che le preclusero l’impiego in mare aperto!e,ironia della sorte,anche la nave nordista “Monitor”,progettata dall’ingegnere svedese Ericcson,che la affrontò brillantemente ad Hampton Roads,pur essendo un progetto originalissimo e moderno (assomigliava ad un sommergibile,e aveva solo una torretta girevole in coperta) affondò per una tempesta che un comune vascello avrebbe sostenuto!tutti hanno avuto disastri,solo che noi italiani li pubblicizziamo di più!

          • kison

            “Come dice Lei, solo per via politica, grazie alla Prussia, l’Italia ottiene il Veneto ed il Trentino.”

            guardi che il Trentino,A.A. è stato purtroppo”liberato”,meglio conquistato…nella 1ww nonostantel’aiuto dei i prussiani .
            A custoza,s.martino e solferino i trentini.sudditi del sacro romano impero (Asburgo) combatterono contro i francesi e contro i piemontesi ;
            e anche nella 1ww ,tolti qualche centinaio(meno di mille) di “volontar per l’Italia”(la scelta era:volontari o campo di concentramento) combatterono come cittadini asburgici contro l’Italia e i suoi alleati.
            circa 11500 caduti dimenticati.

          • Marco_Seghesio

            Scusi ho fatto un errore grossolano.

            Evidentemente, ancora all’inizio della I Guerra Mondiali, i trentini erano considerati dagli italiani come “irredenti”.
            Con la III Guerra D’Indipendenza dell’Italia del 1866, si sono ottenuti il Veneto e parte di quello che oggi definiamo Friuli.

            Grazie per il suo appropriato chiarimento.

          • Marco_Seghesio

            Scusi ho fatto un errore grossolano.

            Evidentemente, ancora all’inizio della I Guerra Mondiali, i trentini erano considerati dagli italiani come “irredenti”.
            Con la III Guerra D’Indipendenza dell’Italia del 1866, si sono ottenuti il Veneto e parte di quello che oggi definiamo Friuli.

            Grazie per il suo appropriato chiarimento.

          • best67

            la cessione del veneto fu “politica” perché avvenne tramite l’ex amico dell’Italia,napoleone III,ma di fatto,nonostante la sconfitta di custoza,l’altra metà dell’esercito italiano,guidata da Cialdini ed avanzante dall’emilia romagna,arrivò sino al piave quasi senza combattere!

          • Marco_Seghesio

            La ringrazio per il chiarimento.
            Ma Custoza mi pare da tutti essere indiscutibilmente una sconfitta dell’Italia. Con la bellissima lotta (tra loro) dei due maggiori generali italiani, tipo La Marmora e Cialdini.
            Dopo Sadowa, due settimane dopo, con la netta vittoria degli alleati prussiani contro l’Austria, tutto cambia.
            Ma forse cambia anche perche’ e’ finita pure la strategia, almeno quella terrestre, per limitarsi in gran parte a pure marce.
            Dopo Custoza, non mi risultano fatti d’arme adeguatamente importanti per l’Italia, da ribaltare la situazione terrestre, ma solo eventi esterni, al di fuori di essa.
            Non a caso il Regno d’Italia cerco’ ad ogni costo di avere almeno una adeguata vittoria sul mare, cercandola contro la marina austriaca a Lissa, al solo scopo di portare qualcosa di concreto nel trattato di pace.
            E invece ha potuto portare soltanto un’altra netta sconfitta.
            Creda a me, l’Italia ha avuto una vittoria in campo politico, scegliendosi bene gli alleati. Lascerei perdere gli aspetti militari, proprio per amor di Patria.

          • best67

            Venezia era per l’indipendenza,essendo già stata abbandonata al suo destino nel 1849,dopo la prima Custoza!tuttavia,dopo l’arrivo degli italiani chi poteva votare optò per l’Italia!

          • SuperMururoa

            C’era anche una poesia, sulla Venezia del 1849, non ricordo di chi, ce l’avevo, citata in parte, nel sussidiario di 3a elementare… Penso di appartenere all’ultima generazione alla quale ancora si parlava, nella scuola pubblica, di Patria… ed erano i primissimi ’70. Ma la mia maestra era una donna eccezionale, è morta nuotando in mare a 75 anni!

  • http://www.rotundoegatti.com/andrea/ ar973

    Quest’estate andrò a fare un giro in Virginia per vedere i monumenti e i luoghi della Confederazione, spero di non trovare queste vandalizzazioni altrimenti mi incazzo veramente 😡😡😡

    • andrea acone

      Si incazza e quindi?