US President Donald Trump and Italian Prime Minister Giuseppe Conte shake hands as they hold a joint press conference in the East Room of the White House in Washington, DC, July 30, 2018. / AFP PHOTO / SAUL LOEB

Ecco la mossa degli Stati Uniti se l’Italia aderisce al piano cinese

Gli Stati Uniti hanno più volte avvertito l’Italia sui rischi in caso di ingresso nella Nuova Via della Seta. E adesso, la minaccia da parte di Washington si fa sempre più seria, come dimostrato dagli ultimi richiami da parte americana nei confronti del governo italiano e della nostra Difesa.

Come riporta Il Corriere della Sera, gli Stati Uniti hanno minacciato hanno lanciato un messaggio netto. In caso di adesione italiana alla One Belt One Road, vi sarà lo “stop alla condivisione di informazioni riservate con i servizi segreti italiani e stop alla consegna di materiale ‘sensibile’, per esempio attrezzature militari, nei porti di Genova e di Trieste“.

Questa mossa è stata spiegata da due funzionari Usa allo stesso quotidiano di via Solferino. Gli americani, stretti collaboratori del consigliere per la Sicurezza nazionale John Bolton, hanno parlato con Il Corriere in una conversazione organizzata da Garrett Marquis, l’uomo che al Financial Times ha già spiegato i rischi per l’Italia in caso di congiunzione con la Nuova Via della Seta. Un’irritazione che l’America covava da mesi e che adesso è esplosa: probabilmente anche a causa dei crescenti dissapori fra amministrazione Trump e governo giallo-verde per alcune decisioni di politica interna ed estera. 

La questione, per gli Stati Uniti, è tutt’altro che conclusa. In questi giorni sono innumerevoli i richiami di Washington a Roma per quanto riguarda l’iniziativa della Nuova Via della Seta. La Casa Bianca, ha più volte affermato i rischi “per la reputazione dell’Italia” e ha addirittura messo in dubbio lo stesso ruolo all’interno della Nato.

Una notizia molto importante visto che Roma ha sempre fatto pienamente parte dell’Alleanza atlantica e anzi, proprio attraverso questo esecutivo, ha voluto confermare e sostenere il ruolo italiano all’interno del blocco occidentale. In questo senso, il fatto che Washington metta in dubbio l’essenza dell’impegno italiano nel sistema di alleanze, è una minaccia molto grave, per quanto chiaramente da provare in concreto.

L’idea americana è che l’Italia stia scherzando col fuoco. Secondo Washington, Roma non ha bisogno di firmare memorandum con Pechino per ottenere un riequilibrio  della bilancia commerciale con Pechino. Per gli Usa, basterebbero accordi commerciali con il Paese asiatico. Inoltre, gli Usa ritengono che la One Belt One Road sia soltanto uno strumento cinese per controllare i Paesi europei conquistando asset strategici portuali e aeroportuali. E per questo hanno già messo in guardia l’Italia.

Italia che però non è da sola. Gli Stati Uniti hanno infatti avvertito non solo l’Italia, ma anche la Germania. Washington ha detto a Berlino che condivideranno meno dati sensibili e di intelligence con le agenzie di sicurezza tedesche se la Huawei approderà nella rete 5G della Germania. Secondo Reuters, Richard Grenell, ambasciatore americano in Germania, ha avvertito il governo della Cancelliera in una lettera. Il ministro dell’Economia Peter Altmaier ha detto in una trasmissione della Zdf che la Germania non vuole vietare Huawei, ma ha anche confermato di voler modificare la legge per rendere più sicuri i componenti delle reti 5G.