President George W Bush visits CIA Headquarters, March 20, 2001.

Spie della Cia nella Russia di Putin?

“Passavano regolarmente informazioni a rappresentanti di servizi segreti stranieri, probabilmente, proprio statunitensi”. Per questo, alcuni dei più importanti vertici della cyber securitydi Moscasono stati arrestati, a dicembre, in Russia, e oggi sono stati formalmente incriminati per alto tradimento dello Stato. Si tratta del capo del Centro per la sicurezza informatica dell’Fsb, i servizi segreti interni russi, Sergej Mikhailov, del suo vice Dmitri Dokuchayev, e del manager del colosso informatico Kaspersky Lab, esperto in cyber sicurezza, Ruslan Stoyanov.

Mikhailov è recluso nel carcere moscovita di Lefortofo, assieme a Stoyanov, dallo scorso dicembre, dove era stato rinchiuso dopo essere stato prelevato durante una riunione all’Fsb  e portato via dalla stanza con il volto coperto. Ma la notizia degli arresti è trapelata sulla stampa russa soltanto la scorsa settimana. Il motivo dell’arresto dell’esperto informatico da cui dipendeva la sicurezza di tutto il comparto commerciale di Internet nella Federazione Russa, secondo le prime indiscrezioni, era quello di aver ricevuto denaro da “organizzazioni straniere”. A fare da tramite, secondo la stampa russa, tra Mikhailov e queste “organizzazioni”, c’era proprio il responsabile delle attività di contrasto della cyber criminalità di Kasperky Lab, Ruslan Stoyanov. E secondo i media russi, l’inchiesta arriva fino al numero uno del Centro per la sicurezza informatica dell’Fsb, Andrei Gerasimov. Indiscrezioni che sono state confermate, oggi, da una fonte delle forze di polizia russe, all’agenzia di stampa Ria Novosti.

I presunti informatori, secondo quanto ha dichiarato alla Tass, l’avvocato di uno degli arrestati, Ivan Pavlov, sarebbero più di tre. Ieri, un’altra agenzia di stampa, l’Interfax, citando “fonti ben informate”, dava notizia di “un totale di quattro persone arrestate” e di “otto persone coinvolte nell’inchiesta come complici”. Le prime indiscrezioni pubblicate ieri proprio dall’Interfax, inoltre, parlavano di possibili legami degli arrestati con la Cia. Proprio all’Agenzia, secondo le fonti di Interfax, i vertici del Centro per la sicurezza informativa dell’Fsb, avrebbero passato informazioni confidenziali. L’avvocato Pavlov, tuttavia, ha smentito oggi un coinvolgimento diretto della Central Intelligence Agency nell’affaire che coinvolge i vertici della cyber sicurezza russa.

Nelle carte, ha detto Pavlov alla Tass, “si parla solo di America”. Come ha sottolineato, infatti, una fonte delle forze di polizia di Mosca a Ria Novosti, infatti, “ancora non è ancora chiaro quale sia l’agenzia di intelligence che ha ricevuto informazioni dai sospettati”. Sembra essere certo, invece, ha detto la stessa fonte a Ria Novosti, che i sospettati “approfittando della loro posizione, abbiano fornito regolarmente informazioni a rappresentanti di servizi segreti stranieri, probabilmente proprio statunitensi“. Mikhailov, Dokuchayev e Stoyanov ora rischiano fino a 20 anni di carcere. Questa, infatti, è la pena prevista per il reato di alto tradimento, che resta, per ora secondo l’avvocato Pavlov, l’unica accusa di cui i tre dovranno rispondere. Un reato per cui è previsto, inoltre, il processo a porte chiuse.

E sul tipo di informazioni che i sospettati potrebbero aver passato agli Usa, sul Guardian, il giornalista russo Andrej Soldatov, ha avanzato l’ipotesi che Mikhailov e Stoyanov possano aver passato all’intelligence statunitense informazioni relative ai responsabili dell’hackeraggio ai server del partito democratico. Gli arresti, nota Soldatov, arrivano, infatti, dopo che l’intelligence degli Stati Uniti ha accusato Mosca di aver interferito nel processo elettorale americano. “Mikhailov e Stoyanov sono due veri esperti dell’underground digitale russo – ha detto Soldatov, citato dal Guardian – “se le accuse di tradimento sono vere, il tipo di informazioni che potrebbero aver passato riguarda forse gli attori informali che si celano dietro lo schema di hackeraggio al Comitato nazionale democratico Usa”.

Ipotesi, questa, respinta categoricamente dal Cremlino. Le accuse di un coinvolgimento russo nell’hackeraggio ai server del Partito Democratico sono “assurde insinuazioni” per il portavoce del presidente russo, Dmitrij Peskov, il quale ha ribadito che “non vi è alcuna complicità da parte russa in nessun attacco hacker”. L’avvocato Pavlov, infine, ha smentito che nelle carte ufficiali del caso figurino gli hacker del gruppo russo ‘Shaltai Boltaj’ e il loro leader Vladimir Anikeev. Nei giorni scorsi, infatti, il sito di notizie considerato vicino al Cremlino, Tsargrad, aveva ipotizzato che Mikhailov fosse il leader segreto dello stesso gruppo di hacker russi, che, sempre secondo Tsargrad, sarebbe appoggiato segretamente dalla Cia.

 

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  • Emilia2

    Forse 20 anni di carcere sono pochi.

    • Gianni Bi

      Io butterei via anche le chiavi del carcere e arrivederci nel prossimo secolo. Come succede in altra parte, negli USA.

  • claudio_veneroni

    Fosse successo il contrario ci sarebbero pagine e pagine di articoli sull’infiltrazione degli hacker russi brutti e cattivi nella democraticissima america…invece loro possono spiare tutto e tutti impunemente. Bella la democrazia…

  • Demy M

    Articolo un po’ confuso. Prima si diceva degli hacker russi che avevano influenzato le elezioni americane mentre, adesso, si dice che i vertici della sicurezza russa sono accusati di spionaggio a favore degli USA stessi.
    Ora, se il Cremlino era complice (come dice la stampa “democratica”), come mai i responsabili sono finiti in carcere per spianaggio?
    Evidentemente c’e’ qualcosa che non quadra.
    I servizi segreti della Federazione Russa erano stati accusati di aver “ingerito” nelle elezioni presidenziali americane mentre, adesso, si scopre che gli stessi servizi passavano informazioni alla Cia per cui, allo stato attuale, si puo’ affermare che:
    1) il Governo Russo non ha interferito nelle elezioni americane;
    2) e’ stata la CIA ad interferire nei sistemi di sicurezza della Federazione Russa;
    3) lo scandalo e’ stata una montatura dell’ establishment americano per reazione alla sconfitta della Clinton.
    Adesso ci sara’ un’altro attacco contro i servizi di sicurezza russa in occasione del referendum, indetto dal presidente Petro Oleksijovyč Porošenko per fare entrare l’Ucraina nella Nato.
    Prepariamoci a leggere i soliti titoli nei giornali del “sistema”.

    • agosvac

      Il suo esame è corretto: non c’è mai stato un hackeraggio dei russi contro l’America ma c’è stato un intervento della Cia, pagato fior di dollari, per indurre degli hacker russi ad agire in modo da potere accusare la Russia. Una cosa apparentemente cervellotica ma tipica dell’intelligence Usa.
      Per quanto riguarda l’eventuale entrata dell’ukraina nella Nato, credo che poco importi a Putin, l’importante è che chi in ukraina è russo possa tornare ad essere Russo. Tanto Putin sa benissimo che la Nato come è attualmente è destinata a finire perché senza i soldini americani che Trump si rifiuta di dare non può esistere!!!

      • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

        Non c’è mai stato un hackeraggio perché lo dici tu …

  • mortimermouse

    facile da capire: sono stati venduti perché venivano pagati molto ma molto bene. chi li pagava? Obama, ovviamente…. tutto il resto è storia! quando ai servizi segreti si lavora per un paese, non sempre si può contare sulla assoluta fedeltà, e non sempre un presidente è in grado di marcare i confini, come ha fatto Obama, e come invece ora sta facendo Putin , ad esempio arrestando il capo dei servizi segreti.
    il diavolo non è Putin, ma Obama ! il prossimo diavolo da battere è hollande

  • Gianni Bi

    L’articolo non è confuso, qui si dice che hanno “beccato” delle spie dentro il sistema di sicurezza russo, che tramavano contro il loro stesso paese, passando informazioni riservate agli americani in cambio di denaro. Se poi nei mesi scorsi la stampa democratica filo atlantica ha fatto un gran chiasso per incolpare Putin per aver tentato di favorire le elezioni di Trump, cosa peraltro dubbiosa succeda nel paese più tecnologico del pianeta, è un’altra cosa. Fa parte della strategia per screditate l’avversario, creare confusione per i gonzi che credono a tutto quello che si scrive sulla stampa mainstream nostrana occidentale, detta “democratica”.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Non ti piace la democrazia …

      • Gianni Bi

        Di quale democrazia ? Se per stato democratico si intende quella forma di stato dove tutti i cittadini hanno diritto al voto allora ne vedo di tanti tipi.
        C’è quella dei dominatori all’americana, quella russa non omologata ai dominatori, c’è pure quella cinese anche se viene definita popolare, quella europea che è più servile ai dominatori, quella indiana, giapponese, coreana, australiana, argentina, brasiliana, ecc… ecc… e ogni una di queste “democrazie” ha una sua caratteristica specifica e ogni uno di questi Stati la interpreta a modo suo la cosiddetta “Democrazia” .
        Alcuni anni fa esisteva anche la Democrazia Cristiana poi e mutata in Partito Democratico, e chissà ancora quanti mutamenti subirà e verrà abbinato il concetto di democrazia.

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          Non puoi scegliere il partito, la nazione, che poi volente o nolente rappresenti come suo cittadino. Forse lamenti questo schieramento che non è una tua scelta.

  • Beppe Casciano

    E basta per favore… le spie sono sempre esistite, esistono ancora e esisteranno fino alla fine del mondo… solo gli sciocchi possono dare retta alle ciance degli americani sui russi…

  • carlo

    l’ennesima caccia alle streghe di Sovietica memoria da cui a quanto pare hanno tratto degno insegnamento gli attuali eredi di quel vecchio regime.
    la vecchia paranoia complottista anti Sovietiche prima, quelle anti Russe oggigiorno, nonché infondati timori di ipotetici e irreali accerchiamenti Occidentali ai danni di quella società pare proprio non essere mai del tutto scomparsa e abbandonata.
    onestamente tutto questo a me pare soltanto una vile, vecchia e logora maniera da parte di certi regimi nonché di una fallimentare e corrotta classe dirigente di quel paese.
    in quanto essa non trova di meglio che trovare in quello una giustificazione per i propri miseri e intrinsechi fallimenti nei confronti di quella loro società.
    pertanto essi non trovano di meglio che il cercare il classico colpevole esterno, a volte anche interno … a tutti i costi, onde poi incolparli di ogni nefandezza e fallimento proprio per allontanare o al massimo giustificare e scaricare loro stessi da qualsiasi responsabilità agli occhi del proprio popolo e della propria società civile …

    • Demy M

      ….omissis…. a me pare soltanto una vile, vecchia e logora maniera da parte di certi regimi nonché di una fallimentare e corrotta classe dirigente di quel paese.
      In quale manuale edito dalla casa editrice Soros & company ha letto quanto asserisce? Lei e’ mai stato nella Federazione Russa? Conosce l’attuale situazione Socio-economica? Cerchi di leggere meno bufale made in USA….e getta e, se possibile,curi la sua smemoratezza e, una volta guarito, manifesti l’onesta’ intellettuale che (forse) ha. Saluti

      • carlo

        se aprisse anche solo un po di più la sua mente, forse si renderebbe conto di come la faziosità preconcetta non porta da alcuna parte, e lasci pure perdere Soros, che a quanto pare per alcuni è come il prezzemolo adatto a tutti i piatti …
        il livello di persuasione e di indottrinamento neanche tanto occulto ha raggiunto in Russia livelli davvero preoccupanti,
        è sufficiente ascoltare i loro organi di informazione !
        del resto un paese che si preoccupa ad esempio come reprimere o contrastare anche con delle leggi speciali presunte “propagande gay” e non si preoccupa affatto se bambini di nove o dieci anni fumano in un qualsiasi parco di una qualsiasi città bevendo alcolici, e quando ritornano tardi a casa devono anche assistere a violenze domestiche tra i due genitori ubriachi.
        oppure un governo che non si preoccupa se tra le loro donne ogni dieci nascite ben cinque si sottoposte ad un aborto.
        oppure se, anche grazie al loro leader, si vanno vanto di avere rispetto per la loro fede Ortodossa e le proprie tradizioni senza mai andare a messa, ritenendo che la stessa chiesa e il governo difendono le tradizioni cristiane dal “degenerato Occidente” … fermo restando poi assistere a scene di ordinaria prostituzione di giovani donne accompagnarsi a ricchi uomini d’affari, e qual’ora non se ne fosse ancora accorto i russi hanno saturato anche il mercato mondiale della prostituzione, “lo stesso Putin ha recentemente affermato che le prostitute Russe sono le migliori” …
        potrei aggiungere la piaga della droga e dell’AIDS ecc ecc, tralasciando i problemi economici mi limito a fermarmi qui, ma il discorso sarebbe ben più esteso.
        questo solo per ritornare al discorso mio precedente riguardo al fatto che un paese, un governo autoritario e dittatoriale come sempre di più è quello Russo, esso è indotto gioco forza a dare in pasto alla propria opinione pubblica un ipotetico nemico esterno quando non anche interno proprio con lo scopo di far dimenticare i propri fallimenti interni.
        quindi da li assistiamo a guerre, con una vera e propria aggressione nei confronti dei malcapitati Georgiani e Ucraini, avventura militare in Siria, nonché una becera propaganda anti Occidentale ecc ecc …

        • Demy M

          Non posso rispondere a chi a studiato a memoria le falsita’ da raccontare.
          Tutto quanto lei scrive e’ falso al 100% !!
          Circa la prostituzione sarebbe il caso di controllare il passaporto delle “donne disponibili” e vedra’ che di Donne Russe ce ne sono ben poche visto che sono tutte provenienti dalla sua cara Ukraina. Non entro nel merito dei giovani, dell’AIDS e tante altre ‘visioni’ da lei esternate.
          Vivo nella Federazione Russa da diversi anni e, nonostante abbia viaggiato molto in questo immenso paese, non ho mai riscontrato nulla di quanto lei asserisce, proprio nulla, anche se molte cose possono e devono migliorare.
          Forse lei e’ stato nei sobborghi di Manhattan o in qualche piazza dell’ex paese chiamato Italia, oramai colonia USA ed asservita alla UE.
          Rimanga pure nelle sue convinzioni, io preferisco tenermi le mie certezze.
          Non mi risponda, non merita un’altra replica.
          Saluti

          • carlo

            il voler evitare il confronto denota soltanto una mancanza di idee, e una difficoltà nel saper confutare con l’interlocutore, chiusa la parentesi,
            inoltre ho sempre affermato che una qualsiasi persone che sostiene il fatto comunque sempre da verificare, di risiedere in un qualsiasi paese del mondo, questo non lo fa affatto un testimone credibile ! chiaro !? e questo lei lo dovrebbe sapere benissimo … comunque si tenga pure le sue certezze.
            colonie sono paesi come l’Ucraina o la Bielorussia ad esempio che appena fanno un passo in direzione contraria zacchete, assistiamo all’immancabile sfilata di carri armati dei soliti noti … altro che Italia colonia degli USA …
            saluti anche a lei.

        • Gianni Bi

          Più fazioso e di parte di Lei , non ne ho trovato fino ad ora in rete.
          Ha mai pensato di analizzare gli usi e costumi americani e sopratutto della classe dirigente americana . Non vede il degrado morale e intellettuale a cui sono giunti i suoi tanto amati Democratici-liberali, e non solo loro, frequentatori di stagiste bocchinare, di puttane di tutte le risme, frequentatori di circoli gay e di pedofili ?
          Si vergogni !
          Lei è un troll americano.

    • Gianni Bi

      Tutto il suo “sermone” vale anche per i suoi fans Liberal-democratici americani, che appena si sono accorti che stavano perdendo le lezioni si sono giustificati dando la colpa ai presunti aiuti dei servizi russi.
      Quanta ipocrisia ho letto nel suo “sermone”. Saluti