sovranismo Unione europea

Rovesciare Juncker e Moscovici
Il piano dei sovranisti in Europa

Creare un fronte compatto che rovesci l’attuale leadership dell’Unione europea. Prendersi la Commissione e riuscire a costruire un fronte da destra che cambi l’Europa, trasformandola in una realtà confederale. Sono questi gli obiettivi del blocco sovranista per le elezioni europee ma non solo, come dimostrato da Matteo Salvini e Marine Le Pen al convegno dell’Ugl a Roma.

La strategia del fronte sovranista è molto più complessa e articolata di quanto possa apparire. Non c’è solo una campagna elettorale da portare a termine ma cambiare l’Europa. Per farlo il fronte sovranista parte da una certezza: non può fare tutto da solo. C’è bisogno anche del Ppe e di quel vento di destra che sta animando anche parte del movimento moderato dell’Unione europea. Il blocco nato dai movimenti più radicali” non vuole tagliare i ponti con il centro: vuole che il centro si riequilibri a destra. E per farlo, ha al suo interno alleati utilissimi alla causa: Viktor Orban ad esempio, il cui Fidesz rimane nel Ppe, ma anche la Csu di Horst Seehofer e i popolari dell’austriaco Sebastian Kurz.

Nel mirino dei sovranisti non c’è solo quello di strappare consensi, ma c’è anche quello di diventare una presenza costante e necessaria all’interno dell’Europarlamento. Primo step sarà quello delle elezioni europee del 26 maggio 2019 e cercare di diventare la seconda forza politica superando il Partito socialista. Come riporta Il Tempo, il fronte sovranista è “un nucleo in grande espansione come conferma la rilevazione del sito specializzato ‘pollofpolls.eu’ che lo dà oggi a 160 seggi, nettamente avanti ai socialisti (crollati a 138) e a un passo dai 179 seggi dei popolari”.

Nel caso in cui le elezioni rendessero concreto questo scenario, il blocco a destra otterrebbe quanto voluto: diventare indispensabile e rendere soprattutto difficile, se non impossibile, la riproposizione della Grande Coalizione in salsa europea. Niente più alleanza Ppe- Pse e Alde per spartirsi i posti di comando in Europa. Ma qualcosa di diverso, che potrebbe anche vedere di nuovo il Ppe fra i protagonisti, ma senza la sinistra e con i sovranisti a fare da ago della bilancia. E in questo modo, decidere insieme la nuova Commissione europea.

L’obiettivo di Salvini & co. non è quello di rivoluzionare l’Europa con un voto. La strategia è più a lungo termine e bisogna partire da mosse pragmatiche. Intanto riuscendo a creare un’alleanza politica che rovesci la nomenklatura che ha dettato finora legge in tutto il continente. Nel mirino ci sono i vari Jean-Claude Juncker, Pierre Moscovici e tutti i rappresentanti della Commissione che ha scatenato la ribellione degli elettori europei. E che rappresentano il vero obiettivo del blocco sovranista di cui il ministro dell’Interno e la leader francese rappresentano gli alfieri.

A questo punto, una volta ottenuto un blocco di voti di grande peso e che rappresentino la seconda forza del Parlamento europeo, c’è il secondo step: iniziare a proporre una propria idea di Europa. E in questo senso, l’idea del fronte sovranista è quella di ripensare l’Ue in termini confederali. Non un’unione politica, ma un’alleanza di Stati che abbia a cuore solo alcuni punti, come la protezione dei confini, e che lascia ai singoli governi libertà di movimento sulla società che vuole costruire nel proprio Paese.

Un’Europa minimalista, soft, senza una potenza leader né un sistema di funzionari che controlli la vita dei singoli Stati membri. Un obiettivo arduo, ma non impossibile. E dalla loro parte, i sovranisti hanno alleati forti non solo in Europa, ma anche al di fuori: Russia e Stati Uniti.

  • Santo Can

    magari. sarebbe un sogno !!!

  • Divoll79

    La comunita’ europea che esisteva prima andava abbastanza bene. Ogni paese dev’essere libero di fare le proprie politiche economiche, agricole, commericali e internazionali, magari con accordi convenienti ai vari paesi all’interno dell’Europa e libero movimento dei soli europei (cioe’, senza fare visti).

    • Demy

      Little Britan esclusa.

  • dottor Strange

    Dobbiamo eliminare questo mostro che è diventato l’UE e tornare alla CEE. funzionava benino e non aveva pretese dittatoriali. soprattutto, non creava miseria e criminalità e non pretendeva di importare afro-musulmani. a maggio dell’anno prossimo ci giochiamo la nostra libertà ed il nostro benessere; ho combattuto contro il comunismo e sono stato accontentato; figuriamoci se mi fa paura l’UE massonico-finanziaria-aristocratica…..

  • agosvac

    In effetti lo scopo principale è battere Germania e Francia con le nuove elezioni, la caduta di Juncker e Moscovici ne deriverebbe automaticamente. Altra cosa importante è la successione a Mario Draghi: guai grossissimi se dovesse essere sostituito da un tedesco.

    • Marco_Seghesio

      Stia tranquillo che nella BCE vi sara’ per certo un nuovo governatore tedesco.
      Altrimenti i “sovranisti” tedeschi faranno un botto !
      E con un governatore tedesco, in materia monetaria nemmeno gli amici “sovranisti” tedeschi faranno sconti con gli omologhi italiani.

      Ma Lei deve stare sereno perche’, evidentemente, sia Di Maio che Salvini puntano all’uscita dall’euro e Loro sanno il bene degli italiani.
      Li stimo troppo per essere kamikaze. E poi non hanno la bandana con l”hinomaru”.
      E sono stati eletti dalla maggioranza degli italiani quindi, ipso facto, sono i migliori.

      • agosvac

        Non conosco bene le date delle nuove elezioni europee e quella della scadenza del mandato di Draghi. Se quest’ultima è successiva, allora magari si potrà evitare la successione tedesca!

  • Frank Duezero

    La UE fa semplicemente schifo a tutti……..quelli che non hanno le mani in pasta.

  • ClioBer

    Che l’UE diventi una confederazione fra stati sovrani, va benissimo, a prescindere che sia a traino della destra o di formazioni di centro, purché ci sia una forte componete sociale, riservata unicamente ai cittadini jure sanguinis.
    Che difenda i propri popoli, la loro cultura, civiltà e i confini, è imprescindibile.
    Fare in modo che tutti – ripeto tutti- gli islamici lascino i nostri paesi, è una necessità irrinunciabile
    (di modi, se solo si volesse, ce ne sono a iosa )
    Che a belzebù Soros sia negata la possibilità di contattare, sia pure telefonicamente o per via telematica, le istituzioni e chi le rappresenta.
    Che il premio “Carlo Magno” assuma un connotato opposto (poiché, chiarissimamente, la teoria in memoria di cui viene assegnato, propugna la distruzione dell’etnia caucasica) e venga assegnato, come marchio d’infamia, ai peggiori nemici dei popoli occidentali – Soros dovrebbe essere il primo assegnatario della rinnovata UE –
    Per ora mi sembra che basti, ma chiaro che si tratta dei primissimi, ed indispensabili, accorgimenti per aggiustare la rotta.
    Poi, una volta partiti, si tratterà di governare, quindi è auspicabile che ognuno, che ha a cuore il proprio paese e la civiltà occidentale, dia il proprio contributo di idee e proposte.
    Ma che, soprattutto, metta da parte il lassismo e alle prossime elezioni europee si rechi alle urne, poiché saranno determinanti per noi, per i nostri figli e, molto probabilmente, per le generazioni a venire.
    In bocca al lupo a Salvini e a tutti quelli che potranno contribuire, fattivamente, a distruggere l’obbrobrio e a costruire qualcosa di buono per i popoli europei.

    • Demy

      La nuova UE dovrebbe prevedere una drastica revisione della NATO ma, prima dobbiamo pensare a ribaltare questa anomalia Europea e, per farlo, dipende solo ed esclusivamente da noi. Poi non ci potranno essere scuse. Saluti

    • Idleproc

      Tutto l’occidente è già nella realtà potenziale una Federazione di popoli, culture e stati sovrani.
      Le origini sono lontane nel passato, quelle più recenti sono state le rivoluzioni in europa e la rivoluzione anticoloniale in USA che ha dato origine alla Costituzione più avanzata occidentale che non è replicabile, è proprietà sovrana di una cultura, di un popolo e della sua storia.
      Hanno dato origine alle nostre Costituzioni e a tutto ciò che siamo di positivo oggi che sono il fondamento di un futuro che non sia una corsa verso l’abisso.
      La battaglia politica in corso è l’opposto del racconto mediatico, è una difesa dei valori e principii fondanti l’Occidente contro un processo involutivo reazionario neofeudale etichettato progresso.
      Essendo un’operazione di stabilizzazione sistemica non può che essere a guida conservatrice anche perché gli altri sono cretini e al di fuori della realtà.
      Quelli di loro che hanno capito e come al solito sono stati traditi, si sono aggregati ed è meglio non perdere alleati per strada.
      Al centro che è il fondamento del partito unico trasversale, quando si pulisce una stanza in casa, accumuli la spazzatura per non ritrovartela sempre in giro.

      • Libertà o cara

        Gentile signore idleproc,
        non è replicabile la Costituzione “We the people”, ma i principi in essa contenuti “sì”.
        Quei principi albergano nelle menti e nei cuori di tantissimi Yankees, malgrado le tristi, truci esperienze Bush, Clinton, Obama!
        Sacro è per loro il principio che “i loro interessi personali” si realizzano nel realizzarsi degli “interessi nazionali”!
        Vero mister ” Vado a casa a fare i compiti”?
        Vero laidi sottoscrittori di trattati “capestro” per l’Italia?
        Vero signore, tu che hai alienato ai tuoi padroni esteri possenti industrie italiane?
        e godi di pretesi vitalizi tratti dai pasti dei bimbi italiani!
        Senza vergogna alcuna!
        Libertà o cara
        Genova una strage ed un disastro annunciato!

        • Idleproc

          Quella che è in corso è una crisi sistemica, con rischi che non mi sembra lei sia in grado di valutare nelle loro interazioni e contraddizioni, l’approccio può essere solo razionale e globale oltre che nazionale.
          La frase che sempre ripete “libertà o cara” è un refrain comico in un sistema oligopolistico, iperfinanziarizzato e concentrato globale che sta schiacciando e demolendo nazioni, culture, popoli, sistemi sociali..

          Comprendo sia lo stato emotivo che quello confusionale per cui glisso sugli insulti che nel mio caso le fanno sbagliare bersaglio.
          Sbagliare bersglio, non è una colpa, quella di far sbagliare bersaglio è un’arte e ritengo altamente probabile che lei senza alcuna colpa abbia da sempre sostenuto involontariamente prorio gli attori globali di tutto il processo e che lo abbia fatto e lo stia ancora facendo a casa nostra.

          • Libertà o cara

            Gentile signor idleproc,
            condivido con lei le essenze della realtà che ci costringono a vivere.
            Aggiungo un nostro contemporaneo monumento megalitico eretto nella Georgia americana ha nome “guidestone”!
            Sulle sue lastre sono incisi i destini del mondo da “lor signori” pianificati e, Dio non voglia, messi in cantiere!
            Internet le sarà prodiga di notizie!
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            Lei scrive, con mia notevole sorpresa e meraviglia, di insulti che fanno sbagliare bersaglio.
            Lungi da me anche la minima intenzione di “insultare” chicchessia, glielo garantisco e mi spiego.

          • Idleproc

            E’ stato chiarissimo, siamo dallo stesso lato della barricata.
            Le differenze di dettaglio non contano, sulla sostanza.
            Ripeto con lei, Libertà o Cara.
            Buona fortuna.

    • Zeneize

      Giustissimo, poi voglio ancora la riforma della moneta basata sul debito e l’allontanamento di massoni e stranieri dalla politica. Anche mezzi stranieri come Fiano dovrebbero esserne allontanati se non fanno gli interessi del paese ospitante.

  • best67

    abbiamo tanto da guadagnarci!

  • Libertà o cara

    La sinistra un tempo esaltava la rivoluzione.
    Costa sta succedendo alla sinistra?
    Dimentica il passato!
    Pretende vitalizi!
    Non restituisce finanziamenti alle banche!
    Cosa sta succedendo alla sinistra?
    Alza lo spread! Ad arte!
    Dicono i suoi sindacati: prima lo straniero e poi l’italiano!
    Cosa succede alla sinistra?
    Ma c’è ancora la sinistra? Dove?
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    Genova: una strage ed un disastro!
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    Libertà o cara

    • Marco_Seghesio

      Sono perfettamente d’accordo che la moneta e le banche centrali debbano rientrare in uno stato democratico, con loro appropriati e periodici sistemi di controllo popolari.
      Creando cioe’ un ulteriore organo dello stato, che esprimesse a tutti gli effetti un “potere monetario democratico”.

      Potere distinto, sia rispetto ai poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, sia (piu’ che mai !), distinto da poteri occulti o privati.

      Illudersi pero’ di dare in mano al potere esecutivo, la moneta, per alcuni storici e’ stata le regione principale del crollo dell’Impero Romano (allora tramite la “tosatura” delle monete metalliche). Ma anche la prima ragione per cui gli “spendaccioni” stati rinascimentali, attraverso il debito, sono stati poi sottoposti a poteri opachi ed assolutamente privati, che di fatto ne hanno usurpato alcune essenziali prerogative.
      Poteri occulti che, comunque, sono rimasti vivi fino ad oggi, perche’ sono guidati da razionali principi economici. Capaci quindi, rozzamente, di tenere i popoli “a stecchetto”, ma non fino al punto di “ammazzarli di fame” (direi di no, vero ?). Obiettivo peraltro non scontato.

      Bisogna quindi distinguere dove le banche “usano” i popoli, da dove sono invece anch’esse succubi delle spietate regole dell’economia e della finanza, del tempo, dello spazio e dell’impossibilita’ della bilocazione.

      Popoli e governi che pensano di poter fare il “bello ed il cattivo tempo” sulla moneta, illusi di aver scoperto (per l’ennesima volta) una “bonanza”, fatalmente si arrenderanno ancora una volta, mani e piedi legati, da persone private piu’ capaci e piu’ astute.
      E’ stato cosi’ piu’ volte nella storia, dall’Impero Romano, ai principi ed ai re del Rinascimento, alla Regina Elisabetta I, o con la cartamoneta emessa degli stati americani e dalle banche private, prima del Federal Reserve.

      Da alcuni secoli, lungo numerose generazioni europee, si tramandano nella letteratura e nel comune parlare, uno stereotipo: quello dello “scienziato pazzo”.
      Tutto lo conosciamo e le usiamo, spesso per battuta o per metafora.

      Un nome che si e’ radicato nella storia comune, dove la Scienza, insieme a miliardi di cose buone, a favore di tutta l’umanita’, non sono pero’ mancate anche cose sgradevoli o persino orribili (vedasi solo il caso piu’ recente, del Dr.Mengele).
      Personaggi che la letteratura e l’arte occidentale l’hanno utilizzata come suo “topos”, con personaggi tipo il Dr.Frankenstein, il Dr.Jekyll, il Dr.Mabuse, il Dr.Stranamore, etc.
      Ecco, Dio ci scampi che in futuro l’umanita’ debba creare un nuovo stereotipo, cioe’ quello dell'”economista pazzo” :)

      • Libertà o cara

        Gentile signor Marco,
        lei pone il problema dei problemi:
        “È la struttura sociale del mondo ‘ottimale’ per il futuro dell’umanità”?
        Non la meravigli la sintesi appena espressa! Ha un suo fondamento logico!
        Osserviamo la televisione, strumento universale di dominio delle genti!
        Uno strumento morbido, soffice, suadente, uno strumento che sopisce le coscienze nel sonno piacevole del “tutto va bene divertiti, non pensare, ci siamo qua noi per te!”. Così le genti sono lobotizzate dei loro pensieri! Il futuro non è e non deve essere cosa loro, delle genti!
        Il futuro è cosa riservata al “potere”!
        Qui casca l’asino, chi è il potere? È uno solo? Sono tanti? Tutti noti, tutti controllati?
        Secondo Benjamin Disraeli, 1800 britannico, il potere è effetttivo ed ignoto quasi a tutti!
        Lei cenna al potere finanziario e mette in competizione pubblico e privato, corretto in linea di principio, ma nella realtà non sono entrambi determinati da poteri superiori?
        Quanti dei poteri pubblici sono determinati dal potere superiore e quanto?
        Quanto del privato è soggetto al potere superiore?
        Un signore (uno del potere superiore evidentemente!) ha sentenziato pressapoco così: “Lasciatemi la gestione della moneta” “Voi fate tutte le leggi che volete”!
        Esplicito!
        Quale potere locale non è condizionato dalla sua moneta eterodiretta?
        Tutte le banche centrali sono private (se ne salva una manciata e non più)!
        Quindi cosa più ormai è pubblico? Cioè controllato dal popolo sovrano? Se anche i potentati locali, quelli di investitura pubblica via elezioni, sono decisi dal potere superiore?
        E quando le elezioni investono di potere un “autonomo” ecco le vestali della “democrazia” levarsi verginelle in coro a sancire l’affronto al progresso, alla libertà ed al benessere, affronto offensivo quanto mai ed inopinato!
        Roma.
        L’implosione dell’impero ebbe molti padri:
        Primo la cessata spinta alla espansione, le legioni cessarono ogni stimolo alla perfezione bellica per godere le delizie degli acquartieramenti,
        Secondo la cessata pulsione politico-psicologica alla grandezza di Roma
        Terzo l’abbandono della religione dei padri sostituita da un vivere corrotto e dissoluto!
        Invero il potere supremo opera sin dal 1750 circa, con una freddezza razionale mai sopita ed una pazienza emblematica grazie alle quali supera di gran carriera le piccole avversità e gli arresti inopinati! È uso il potere ragionare sempre a lunga scadenza mai nel breve periodo!
        Con le scuse per tanta verbosità
        Sereno anno … Libertà o cara

        • Marco_Seghesio

          La comprendo e la capisco.
          Ma forse il mio intervento e’ a monte.
          La moneta, anche quella metallica, non ti da da mangiare, ne’ ti fa costruire le case.
          Rimane quindi e soprattutto un “segno”, per poter scambiare beni che, nel tempo e/o nello spazio, non si trovano tutti assieme, nello stesso giorno, cosi’ da rendere possibile il baratto.

          E questo vale sia per i privati che per gli stati.
          Se si dimentica che la moneta e’ solo un segno, che serve per scambiare beni reali e utili, si rischia di perderne il controllo.
          Di creare i beni non dagli imprenditori, ma dai banchieri !
          Non a caso quel potere che Lei giustamente individua in quel periodo, nasce in un lungo secolo, nel magma degli abusi dei principi rinascimentali rispetto alla moneta.

    • Gian

      La cosiddetta “sinistra”, oggi è diventata un cancro, bisogna estirparlo prima che si trasformi in metastasi.

  • Gino Bernasconi

    MA COSA VOLETE ROVESCIARE jUNCKER quello economicamente vi uccide vi rimanda in Italia un milione di lavoratori italiani

    • Zeneize

      Il tuo avatar ci indica il tuo livello culturale: sei più scemo di una cagna.

    • Libertà o cara

      Già lo fece Geddafi e qualcuno plaudì!
      Lo stesso “qualcuno” che poi, partendo da Riace, ha riempito l’Italia di “risorse”!
      Vero?

    • montezuma

      Juncker e accoliti, l’anno prossimo, diventeranno un (brutto) ricordo.

  • Gino Bernasconi

    piuttosto andate a dire a Prodi perchè Prodi non volle l ECU che valeva 151 £ire?

  • eusebio

    Secondo me alla fine passerà l’idea di Trump di smontare la UE, la destra americana preferisce piccoli stati da satellizzare piuttosto che pachidermiche confederazioni poco elastiche e molto confuse.
    La UE a guida tedesca ha impoverito tutto il continente abbattendone il contributo alla difesa comune, la stessa Germania è militarmente al lumicino e non in grado nemmeno di tenere sotto controllo i milioni di islamici fancazzisti che l’hanno occupata, Trump è fuori dalla grazia di Dio e vuole far fuori la Merkel.
    La politica antirussa della vecchia leadership clintoniana ha provocato la catastrofe economica e demografica ucraina e il declino demografico in tutta l’Europa orientale, nei piccoli paesi baltici l’odio antirusso ha raggiunto aspetti ridicoli come i 100000 russi apolidi in Estonia che non hanno la cittadinanza estone in quanto non parlano l’estone e nemmeno quella russa, nonchè il mezzo milione di russi lettoni angariati dal punto culturale e linguistico.
    Il tutto in due stati che messi insieme superano di poco i tre milioni di cui quasi uno russo.
    Meglio lasciar tornare i paesi baltici nella sfera di influenza russa e permettere a Trump di liquidare gli ultimi clintoniani d’Europa, magari facendo saltare l’euro in modo da imporre il dollaro come valuta egemone dei mercati finanziari europei.
    Inoltre il ritorno della Germania al supermarco ammazzerebbe l’industria automobilistica tedesca e la doterebbe dei mezzi finanziari per riarmarsi, mentre gli altri paesi europei non dovrebbero più finanziare i tedeschi con il differenziale dei tassi di interesse dei titoli di stato.

    • Libertà o cara

      Gentile signor Eusebio,
      in Europa la signora Merkel, esponente eletto per la sola Germania, si porta da padrona sia decisionale che politica!
      Lei ricevette in pompa magna a Berlino mister Obama, invitato a Berlino per una conferenza propagandistica sul NWO!
      NWO una riedizione peggiorativo della dittatura nazional socialista!
      In quanto a “padroni” siamo ben forniti anche noi europei, non necessitano importazioni aliene!
      Vero mister Soros?
      Vero mister “Vado a casa a fare i compiti”?
      Libertà o cara
      P.S. Genova una strage ed un disastro preconizzato!

    • Marco_Seghesio

      Tanto gli americani lo sanno benissimo che gli europei sono fessi, manipolabili, amano tutti, salvo i propri simili.
      Se all’inizio del XX secolo gli europei fossero stati piu’ coesi, anziche’ farsi due Guerre Mondiali ed un imminente Suicidio (di cui tutti, nessuno escluso, nemmeno gli italiani, ci siamo sparati), gli Stati Uniti non sarebbero andati molto al di la’ di un decoro “west”.
      Ma sappiamo bene che gli USA, da sempre, hanno operato per puro il bene dell’Europa.
      Ed e’ bello che nella stessa Europa trovano fedeli servitori, palesi od occulti, di ieri e di oggi.
      Abbiamo tanto amato la Guerra Fredda, che ad essa aspiriamo a farla rinascere.
      E Soros, Trump e Putin (e magari persino Xi Jinping), non ci inviteranno nemmeno al brindisi, quando l’Europa avra’ fatto il botto ! :)

  • fabio franceschini

    .anche un buon successo elettorale di queste forze non muterebbe più di tanto il quadro il pe non si farà sostenere da salvini e le pen

  • Ernesto Pesce

    Nel gergo politico e militare si usa la parola “Rovesciare” contro un governo legittimo per spodestare dal potere. Nel presente caso la parola appropriata e’ cacciarli con il calcio al cu.

  • Raoul Pontalti

    Mosche cocchiere…Il presidente della Commissione europea con i commissari europei decadrà nella prossima primavera a seguito delle elezioni dell’Europarlamento e dnque i “sovranisti” da strapazzo non potranno in realtà cacciare nessuno.

  • Marco_Seghesio

    Gia’ abbinare il concetto di “minimalista” mi lascia interdetto, quando la nascente confederazione americane, che a Saratoga riusci’ a battere le forze armate britanniche, in una lunga guerra, vi profuse molte idee e molto sangue.
    Ma si vuole vivere nella propria Storia europea o solo vivacchiarvi, tirando al meglio la propria vita e poi chi vedra’, “cassi” suoi ?

    Se gli europei fossero stati mediamente ambiziosi, la Confederazione Europea (detta magari “Stati Uniti dì Europa”) sarebbe nata entro la fine degli anni ’90, con buona pace degli Stati Uniti.
    Con una comune politica internazionale e le relative forze armate.
    E non sarebbe certo nata troppo presto, visto che, da li’ a poco, con l’apocalittico attacco terroristico al WTC, tale Europa avrebbero affrontato subito una grande sfida.

    Oggi, in ritardo “sparato”, i “sovranisti”, della cui coesione ed articolazione piu’ che vederla, la spero, non mi pare vadano al di la’ di “fermare” i migranti. E, per i soli “sovranisti” italiani, fare assitenzialismo, quest’ultimo in totale contrasto con gli altri paesi di Eurolandia che, comprensibilmente, non ne vogliono pagare il conto.

    Inquietante e’ vedere che l’Italia voglia essere “sovrana”, colpendo le “spese inutili”, tra le quali le prime saranno immancabilmente le forze armate italiane, come scontato.
    Ma da qualche parte devi avere le forza militare: o a livello sovrano o a livello confederale.
    La sicurezza internazionale, da qualche parte ci sara’ pure ! Ma dove sia nessun lo sa.
    Ma forse, piu’ che essere essere “sovrani”, ci accontentiamo di scegliere i migliori padroni.
    Poi pero’ non si stupisca se votiamo poi qualche nostro leader, sgradito da Washington o da Langley, e salta in aria.

    No grazie, come disprezzo l’attuale UE, per ora non vedo motivi per pensare meglio, rispetto ai sedicenti “sovranisti”.
    Se non vi siano alternative, tra l’oppressione e il suicidio (che sia volontario, contro terzi, od involontario ed ingenuo), allora non dubito che siamo solo agli stuzzichini e all’aperitivo.