Jihadista italiana 1

“Io, baby jihadista delusa
voglio tornare in Italia”

HEYN ISSA (Siria) – “Voglio tornare in Italia, ma ho paura di finire in carcere e di non vedere più i miei bambini”, confessa Sonia Khediri, la jihadista di casa nostra prigioniera dai curdi nel nord est della Siria. “Dello  Stato islamico immaginavo qualcosa di più bello e grande di quello che era in realtà”, ammette senza mai togliersi il velo integrale, che lascia spazio solo agli occhi vispi e scuri. La jihadista italiana sembra avere perso l’illusione del Califfato: “Ho amato Daesh (lo Stato islamico, nda) pensando di fare la scelta giusta ed invece ho perso la mia vita”.

I suoi due bambini, la bella Jenen di quasi tre anni e Abed al Rahman di solo quattro mesi, sono attaccati alla mamma coperta dalla testa ai piedi come un fantasma nero con un caldo soffocante. Sonia è stata ribattezzata la “baby” jihadista perché ha rincorso la guerra santa scappando di casa, in provincia di Treviso, da minorenne a 17 anni. Oggi ne ha 21 e mescola l’italiano a parole in arabo mostrandosi solo in parte pentita. “Mi aggiusto il niqab”, esordisce prima dell’intervista esclusiva a Il Giornale, come se fosse una modella dell’integralismo. Non è stato facile trovarla, ma alla fine la incontriamo nel  campo profughi di Heyn Issa a nord di Raqqa l’ex capitale dello Stato islamico. In una zona super sorvegliata del campo, dove i giornalisti non possono entrare, sono sotto custodia circa mille jihadiste con i loro bambini, che hanno giurato fedeltà al Califfo, Abu Bakr al Baghdadi. Tedesche, francesi e tante maghrebine oltre a Sonia, indagata a Venezia per terrorismo internazionale.

“La cosa bella di Daesh è che ero libera. Adesso che sono prigioniera dentro il cuore mi manca quella libertà”, esordisce la jihadista italiana. E poi spiega banalmente: “Mi sono convinta ad aderire allo Stato islamico perché nei video che giravano a Raqqa le donne uscivano con il niqab (il velo integrale nda). Volevo vivere come loro”.

Tutto è finito il 21 gennaio “di notte, quando i curdi mi hanno catturata assieme ad altri. Le donne sono state subito separate dagli uomini e ci hanno portato via tutto, ma non mi hanno fatto del male”, racconta Sonia. Dopo la liberazione di Raqqa e la sconfitta del Califfato, migliaia di jihadisti sono in fuga. “Volevamo andare tutti in Turchia, l’unica strada per uscire della Siria e proseguire verso l’Europa ed il proprio Paese”, spiega Sonia confermando l’allarme dell’antiterrorismo sul rientro in patria dei volontari della guerra santa. Per tornare a casa vende tutto quello che possiede pagando “4600 dollari ad un passeur”, ma è inutile.

La sua è una storia d’amore e Jihad, che inizia con l’adescamento in rete da parte di un giovane tunisino, Hamza Al Abidi. “Eravamo in contatto via Facebook. È mio marito che mi ha spinto a lasciare l’Italia”, conferma Sonia. Il principe azzurro delle bandiere nere la convince a raggiungerlo in Turchia “dove ci siamo sposati”. La coppia jihadista va a vivere a Gaziantep, vicino al confine siriano,  dove lo Stato islamico ha degli appartamenti sicuri per infiltrare i volontari della guerra santa nel Califfato. “Mio marito andava sempre in moschea ed io indossavo il niqab – racconta Sonia – Hanno capito che volevamo aderire a Daesh. E così nel 2015, qualche mese dopo avere partorito mia figlia ci hanno portato a Raqqa”.

La nuova vita non è proprio rose e fiori. “I raid della coalizione alleata erano continui – ricorda la giovane che arriva dal Veneto – Quando abitavo nella via dei Treni gli americani hanno bombardato molto vicino. Alle 11 di notte il cielo si è illuminato di rosso e abbiamo sentito arrivare 20 missili, uno dietro l’altro, boom, boom, boom. Era tutto distrutto, ma grazie ad Allah siamo sopravvissuti”. 

Sonia si sforza di descrivere la vita a Raqqa, da casalinga della Jihad, come assolutamente “normale”. In realtà sul profilo Facebook compone il suo nome con i proiettili del kalashnikov. E pubblica come copertina la foto di una jihadista coperta da un burqa nero, che imbraccia un fucile mitragliatore con alle spalle la bandiera dello Stato islamico. Adesso giura che non è lei, ma una sua amica tunisina.

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“Pensavo di essere l’unica dall’Italia. A Raqqa mi chiamavano Um Jenen, la madre di Jenen, l’italiana. Poi ho sentito che c’era un’altra ragazza di Padova, ma non ci siamo mai incontrate – racconta la jihadista – Al contrario ho conosciuto diverse donne arrivate dalla Francia, dal Belgio e dalla Germania”. Al suo fianco Maryam Ahmed Mohammed, una marocchina pure lei prigioniera, vuole mandare i saluti agli zii “a Brescia e Napoli. Se Dio vuole ci rivedremo presto”.

Sulle decapitazioni e brutalità del Califfato, soprattutto a Raqqa, dove ai tempi delle bandiere nere le teste dei prigionieri vengono esposte in piazza “Paradiso”, nel centro della città, Sonia cerca di glissare. Poi ammette: “Un giorno andando al mercato ho visto un uomo appeso. Era già morto, ma lo avevano lasciato così”, come monito. Suo marito le fa vedere i video delle decapitazioni e adesso dice: “Pensavo non fossero veri, che non erano loro (i tagliagole dello Stato islamico, nda) ad agire in questa maniera”. 

Anche sul compagno tunisino tende a sminuire il suo ruolo. “Ha lavorato qualche mese con il Diwan el Talim (una specie di dipartimento dell’istruzione religiosa, nda) per trovare case, appartamenti dove ospitare e far studiare i bambini di Daesh”, racconta Sonia. Peccato che i “leoncini” del Califfo vengono indottrinati fin da piccoli a diventare guerrieri o kamikaze della guerra santa. La jihadista italiana giura che il marito non è mai stato un emiro, il numero due delle difese di Raqqa, come ha raccontato un’altra moglie dei mujaheddin. Sembra strano, però, che un militante qualunque di 30 anni sia finito nel mirino degli americani proprio all’inizio dell’assedio di Raqqa. “Mio marito è morto un anno fa alla fine del Ramadan. Lo hanno ucciso con il bombardamento di un drone  a Raqqa”, rivela Sonia. 

La perdita del marito e soprattutto le sconfitte dello Stato islamico fanno cambiare idea alla jihadista italiana, che viene evacuata dalla “capitale” del Califfato prima che inizi la battaglia. Forse solo in apparenza o per convenienza sostiene: “All’inizio ero contenta che Daesh si espandesse convinta che fosse la volontà di Allah, ma poi vivendo a Raqqa ho capito che non era vero. (I mujaheddin) non sono più suoi fedeli servitori. È per questo che hanno perso. Amano solo uccidere. Ai tanti giovani che in Europa credono ancora in Daesh posso solo dire di cambiare idea”. 

Sonia chiede perdono anche ai genitori per la sua fuga in nome della guerra santa. Alla fine prima di tornare sotto una tenda nella zona sorvegliata di Heyn Issa ammette con una punta di amarezza: “Con Daesh ho perso tutto: la mia vita e mio marito. Adesso sono prigioniera ed una terrorista agli occhi del mondo”.

  • baruffa

    troppo facile e troppo tardi. di befane incappucciate ce ne sono anche troppe in Italia. Essendo Italiana non è possibile impedirgli di tornare, ma con i reati che ha commesso deve marcire in galera.

  • Paride Pericle

    ma lasciatela giudicare ai curdi o ai siriani . decidano loro.. chissa cosa ha combinato questa. chissa quali donne o bambini ha ucciso… ora vuole tornare in italia… Salvini NON PERMETTERLO .

  • ROBERTO11958 .

    Cara sonia, devi restare dove hai scelto…
    Non e’ piu’ tempo di pentimenti….le porte ti si sono chiuse dietro le spalle…..
    Buona fortuna e addio..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • https://www.youtube.com/watch?v=S31VLG8Qi78 Panthera Pardus

    Vedi che dei kurdi non ci si può fidare – nella zona ripresa dagli iracheni le spose dell’isis le processano e tipicamente le condannano a morte.
    Effettivamente impiccare sta Sonia mi sembra la soluzione più semplice e umana.

    • Star Spangled Banner

      Anche perché finché è in vita, il pericolo che possa ritornare tra noi (Dio ce ne scampi), purtroppo è reale.
      Se ce la togliessero dai piedi, sarebbe la soluzione ottimale.

  • bruno

    Sta bene dove sta lasciatela li e spegnete i riflettori mediatici

    • Fabio Giovanzana

      Certo!La “stampa” deve “collaborare” con il sentito maggioritario(oltre 70%),e smettere di esaltare,trasmettere i problemi,di chi “vuole ritornare”(ormai persi),ma di quelli che “non vogliono partire”,e ne hanno le scatole piene,di questa menata religiosa,di questi “Belfagor” pericolosamente ambulanti(e degli altri,che anche se non sono così paludati,sotto sotto “acconsentono”,in modo ancor più subdolo e pericoloso,come “fiancheggiatori”)

  • Giuseppe Dp

    Bello scegliere.Ora che hai perso tutto vuoi rifarti in Italia. Ma certo, ci saranno pronti aiuti per te e i figli. Non lavorerai mai, non contribuirai mai, sarai solo un altro peso per la società e noi a soffrire ancora di più, visto che ci saranno altre bocche da sfamare. Stiamo raggiungendo il Paradiso con Salvini,ma non miilludo più di tanto, che durerà poco, visto le forti pressioni sia dall’esterno e sia purtroppo che dall’interno.

  • dagoleo

    Che se ne resti pure là. Non ce ne facciamo nulla in Italia.

  • Michele Castello

    Allah ti vuole li’. Mi spiace.

  • ENRICO

    MAI!

  • dagoleo

    Se questa torna in Italia in futuro i suoi figli potrebbero diventare a loro volta terroristi o terroriste dello stato islamico ed uccidere persone innocenti? Il rischio è notevole. Vogliamo davvero prenderci in casa questo pericolo? Chi vuole prendersi la responsabilità morale di far rientrare questa moglie di terrorista ed assassina in Italia? La sinistra italiana? Io direi che non è proprio il caso. Lasciamola là dove stà. Ha scelto lei di andarci ed ora deve restarci a vita. Ha aiutato e supportato gente che ha ammazzato migliaia di persone innocenti. Non meriterebbe neppure di rimanere in vita.

  • Tip Tap

    Strappare passaporto e tutti i suoi dati nell’anagrafe italiana…. distribuire foto segnaletica a tutte le forze di polizia per impedire il suo rientro pena ergastolo e lavori forzati con catene ai piedi (non sto scherzando).

    • Marco_Seghesio

      C’e’ un minuscolo inciampo, rispetto a questo fantastico progettino: il Codice Penale italiano per ora non prevede queste pene, specie a fronte di queste imputazioni.
      Per questo speravo che Lei stesse davvero scherzando. Dura lex, sed lex.

      • Tip Tap

        Beh, mi pare che sia piuttosto palese che attualmente non si possa, ma una bella legge speciale per motivi di sicurezza nazionale contro il terrorismo forse potrebbe anche essere contemplabile… In fondo se un pedofilo commette il fatto all’estero lo si può arrestare anche se per paradosso in quel luogo fosse legale quindi non vedo perché non si possa fare niente contro assassini terroristi stragisti e nemici della Nazione (Isis ha minacciato L’ITALIA) contro i quali andrebbe applicata la legge marziale che, non sono sicuro, mi pare contempli anche la pena di morte :-) …. Volere è potere

        • Marco_Seghesio

          Questo e’ vero.
          Tra l’altro non vado ora a spulciare le varie “grida” legali, ma mi risulta che, gia’ oggi, sarebbe un reato, che un cittadino italiano, senza doppia cittadinanza, serva un esercito o una milizia straniera.
          Se questa poi fosse ostile rispetto all’Italia, penso che un buon “azzeccagarbugli” possa tranquillamente avviare una istanza, per togliere la cittadinanza italiana a questi soggetti.

  • venzan

    Era un’immigrata clandestina, se ne è tornata nei suoi paesi e in Italia non ci deve mettere più piede, qua non dobbiamo esser fessi.

    • Fabio Giovanzana

      Certo! Il cognome è tipicamente Italiano….

  • Giorgio Pulici

    Lasciatola dove sta almeno una cinquantina di anni. Poi vedremo!

  • albertzanna

    Hai voluto diventare una fanatica di allah?
    Ora non ha più nulla? Ben ti sta. Una idiota che si è fatta convincere da un tunisino terrorista e, al minimo,spacciatore di droga, che in Italia è il lavoro, da delinquente venditore di morte, del 99,99% dei tunisini, che odiano lavorare seriamente.

    Ora attaccati ad allah, poi ci saprai dire che tipo di aiuto potrà darti un dio che non esiste.

    Io. fossi nelle autorità italiane, ti impedirei di rimettere piede in Italia

    • Star Spangled Banner

      Almeno fintantoché ci sono ‘questi’ possiamo sperarlo….

  • abj14

    L’imbacuccata dixit : “Adesso ho perso tutto, ma spero ancora in Allah”.
    Ecco, brava, spera in Allah e restatene làh.
    Sia come sia, a questa deve mancargli più di qualche venerdì; vuole tornare in Italia ma si crogiola nell’esibirsi e ostentarsi imbacuccata. –

    Mi spiace, in Italia abbiamo già troppi scemi da accudire, domestici e foresti.

    • Fabio Giovanzana

      Certo! E’ così “fanatica”,che non ha nemmeno capito,che per “impietosire” gli Italiani,per dimostrare una sua “redenzione”,avrebbe “convenientemente” dovuto rinunciare al suo travestimento da “Belfagor”,mostrandosi come TUTTE le Italiane DOC,…a viso scoperto,senza “segni religiosi esteriori”!La “fanatica” invece,pretende di essere “accettata” nella sua “fanaticità” in toto,in nome di Allah!….Ma che vada…..

  • ClioBer

    Ma cosa succede al “Il Giornale”? E’ una nuova linea editoriale o si tratta solo della linea personale di Fausto Biloslavo, a cui si concede uno spazio insolito, direi pure inopportuno, per propagandare le sue idee o un suo preciso interesse?

    Infatti, ieri lo stesso articolista ha pubblicato un servizio, ma poiché i lettori hanno risposto picche,
    non si è perso d’animo e ha pensato che inserendo nella foto anche i bambini, con intenzionale volontà manipolatoria (così la vedo io), avrebbe toccato le corde giuste dei lettori .
    Egregio signore, se non l’avesse ancora capito, sappia che ormai sappiamo riconoscere queste capziose tecniche, quindi, invece di rabbonirci, finiscono per renderci ancora più furiosi.

    In quanto ai bimbi di Sonia Khediri, da sempre le persone responsabili sanno che le loro scelte si rifletteranno anche sulla loro prole.
    In ogni caso, parlo per me, ma spero d’essere condivisa, nessuno ci ha investito della missione salvifica dell’intera umanità, moltissimi italiani fanno fatica a sbarcare il lunario, con casi di famiglie che debbono dormire all’addiaccio o in macchina: Pertanto, non possiamo occuparci né dei jihadisti, né della loro prole e neppure di tutti i sofferenti del mondo.
    Lei continui nella sua “missione”, specie se le sta particolarmente a cuore Sonia Khediri e i suoi figli, ma non è dignitoso, forse neppure troppo onesto, fare leva sulla sfera emozionale della gente, per raggiungere il proprio fine.

    • Ulrico

      Condivido al 100%. Non lo so, ma è la dimostrazione che in tanti pensano che abbiamo ancora l’anello al naso e possono condurci dove vogliono.

    • abj14

      Ho l’impressione che lei “della linea personale di Fausto Biloslavo” non abbia capito un emerito klinz.

      • ClioBer

        Non penso si possa esseri fieri, specie se dietro il nick, come la circostanza lascia supporre, c’è l’autore dell’articolo, che anziché argomentare sul merito del commento e sul tema, ricorre a una locuzione di tenore, inconfondibilmente, offensivo.
        Però, chiaro che ognuno può usare solo gli strumenti educativi e formativi di cui dispone.

        • abj14

          Esimia ClioBer, Donna in carriera,

          1) Nella forma :
          Se si è sentita offesa dal tenore della mia (folcloristica) locuzione, chiedo venia e la riformulo : Ho l’impressione che lei “della linea personale di Fausto Biloslavo” non abbia capito un emerito TUBO; se ancora troppo forte : un emerito FICO SECCO; se ancora eccessivo : un emerito NULLA.

          2) Nella sostanza :
          A) Non vedo quale “circostanza” e perché debba “lasciar supporre” che dietro il mio nick-name ci sia l’autore dell’articolo, tale Fausto Biloslavo, Non credo che il Sig. Biloslavo abbia bisogno di ricorrere a nick-name se dovesse stimare di doverle rispondere. Biloslavo non ha avuto paura delle guerre, bombe, processi e carceri; dubito avrebbe timore di risponderle direttamente e apertamente senza dover utilizzare un nick-name e un’icona, appartenenti a qualcun altro, ben visibili quasi ogni giorno e più volte al giorno sui vari articoli de Il Giornale da 9 (nove) anni (magari, un’altra volta, potrei spiegarle il motivo di quella foto nella mia icona).

          B) Voglio rassicurarla, dicendole che, ideologie a parte, l’unica cosa che mi accomuna al Sig. Fausto Biloslavo è l’essere nati entrambi a Trieste e di aver entrambi frequentato il locale Istituto Tecnico Nautico Tomaso di Savoia Duca di Genova (ancorché entrambi avvenimenti in annate decisamente diverse).
          C) L’autore dell’articolo ha redatto, a mio parere, un asettico resoconto di un fatto di cronica attuale e non ravviso in detto articolo alcun subdolo né strisciante intento di voler impietosire o, peggio ancora, di volersi fare paladino della deficiente imbacuccata come lei ha interpretato e ampiamente esposto.

          La saluto e la invito a rilassarsi.

          • cenzino

            Faustone dello ziocenzino. Anch’ìo ti ricordavo fiero esponente del Fronte delle Gioventù.

      • Fracaxxodavelletri

        Oh Fausto dicci dunque quale sia ” la sua linea personale”

      • thalia

        Manco io ho capito un klinz quando tutti d’accordo, vuole spiegarcelo lei?

    • Mariana Erdei

      SANTE PAROLE !…..sinceramente a me non mi commuove questa Sonia e nemmeno i suoi bimbi indottrinati….ANDASSERO ALL’ INFERNO E SUBITO, cosi da non crearci più problemi !
      Comunque ha dichiarato che quando le hanno preso in prigionia i curdi, NON LE HANNO FATTO ALCUN MALE !!! Significa che i CURDI SONO DEI VERI SIGNORI !!!! (purtroppo)

    • Mina

      Infatti, non abbiamo già troppi terroristi islamici camuffati da brava gente in casa nostra, senza doverci riprendere una terrorista militante acclarata?

    • Fracaxxodavelletri

      Condivido. !!!

    • Marco_Seghesio

      Se fosse per lei, pienamente d’accordo: purtroppo costoro hanno il classico ricatto dei figli, che non ne possono niente, di fronte alle folli scelte della genitrice. Forse ha dimenticato un proverbio che può essere benissimo declinato anche la femminile: “Mariti e buoi dai paesi tuoi”….

    • candido

      Clio complimenti, hai parlato per tutti noi . Chapeau per forma e contenuto !

  • Aleksandr Nevskij

    in Iraq le prostitute dell’Isis le giustiziano, e io ritengo facciano bene

    • Mariana Erdei

      GIUSTISSIMO !!!!!!!!!!!!!!!

  • berserker2

    Stò sarcofago ambulante, stò rifiuto della società, stà poveraccia intabarrata, dopo avere figliato come una nutria, solo adesso…. senza peraltro nemmeno pentirsi, adesso che tutto è perduto vorrebbe tornare in Italia che aveva abbandonato per poter copulare a piacere con un marrucchino di cui si era invaghita chattando coi marrucchini. Adesso vuole tornare per farsi mantenere da noi. Ma poverina, del resto ma cosa avrà mai fatto di male, solo avere aderito ad una ideologia malsana, avere collaborato con degli assassini, avere appoggiato dei terroristi….tutto sommato cosucce di poco conto, da perdonare senza remora.
    Peccato che adesso al governo ci stanno i cattivoni della Lega, altrimenti Gentilone, DelZio, Sboldrini, Crasso e tutto il cocuzzaro già l’avevano fatta rientrare, sempre a spese nostre, con un bel “corridoio umanitario”, accolta, spesata, casa popolare, sussidio, contributi vari….. e invece, mannaggia….. adesso gli tocca aspettare “il miracolo” muzzurmano.
    Ma pensa te, una che vede su internet, un gruppo di donne, sottomesse, silenti, corcate, intabbarrate come delle mummie, e ne apprezza lo “stile”, tanto da incapricciarsi a scappare dall’Italia per andare a “vivere come loro”. Bene, eccoti accontentata. Adesso aggodi appieno di questa somma “civiltà”.
    Una considerazione però…….è bizzarro che un giornalista preparato e bravo come Biloslavo, si faccia da cassa di risonanza per tipi come sta scema….. quasi come a perorare il ritorno in Italia, e si perchè…… c’è sempre un imbecille ministeriale, magari un sinistrato senza dignità in un qualche ministero, una qualche ONG, ONLUS, COOP, una qualche agenzia o associazione pro-clandestini che adesso, letto l’articolo, starà già a pensare a come far ritornare la poverina.

    • Mariana Erdei

      OTTIMA ANALISI !

  • la-gazza

    stranamente pentita dopo che l’isis ha perso la guerra e si prospetta un duro castigo per i crimini commessi… e, cosa mai successa, si fa pure scudo coi bambini. Mah… comunque anche se avesse la cittadinanza italiana per la legge sarebbe revocata in quanto combattente per uno stato estero

  • Giancarlo09

    Parliamoci chiaro, questa lurida vacca non è italiana, è una nordafricana che forse è nata in Italia o che ci è arrivata da piccola, ha dimostrato tutto il suo odio nei nostri confronti nel momento in cui ha deciso di partire e che con le sue azioni non ha fatto altro che dimostrare che queste persone, appartenenti ad una diversa razza, cultura e religione, non sono integrabili né tanto meno assimilabili, sono altro da noi. Delle sorti di questa schifosa terrorista e dei suoi figli dobbiamo disinteressarci per il nostro bene ed anche per insegnare alle altre decine di migliaia come lei che non esiste perdono per i loro crimini.
    Se questa sottospecie di verme intabarrato tornerà in Italia o comunque libera non potrà che spargere il marciume che ha dentro.

  • Marco De Angelis

    Non si permettano di farla rientrare . In galera appena mette piede in Italia e le si tolga immediatamente la cittadinanza

  • gianni cristiani

    Non vogliamo queste sciagurate complici dei crimini dell’Isis. Ha fatto parte dello Stato Islamico? Non è più italiana. Non torni MAI PIU’!

  • Mina

    Vorrà forse tornare in Italia per completare l’opera del marito?

    Ma che resti dove è… e se i curdi avranno necessità di contributo per poterla mantenere nelle loro carceri ci potremmo operare per mandar loro dei contributi.

    • Star Spangled Banner

      Manderemo qualche contributo se ci facessero il favore di togliercela definitivamente dai piedi.
      Mi dispiace per i suoi figli; ma non è colpa di nessuno di noi se hanno avuto la sfortuna di avere una madre così snaturata.

      • Mina

        ..madre e padre.. quindi il loro Dna è intriso si terrorismo: quali e quante opportunità avrebbero di cancellare ciò che hanno acquisito ed imparato dai loro genitori? Nulla! Se non essere potenziali terroristi anche loro.

    • Jackie Quasar

      Contributi ai Curdi …ma solo per Curdi.

  • fabiano199916

    ma certo che può tornare in Italia, nel carcere femminile c’è una stanza adibita apposta per lei, per una permanenza eterna.

    • Mariana Erdei

      NEMMENO LI DOVREBBE POTER RITORNARE !!! Dovrà essere giustiziata dal popolo siriano quale hanno DISTRUTTO !!!!

    • Jackie Quasar

      Paghi tu il mantenimento in carcere?

      • fabiano199916

        In carcere devono lavorare ed il ricavo del loro lavoro deve servire per colmare il debito che hanno causato alla società, il vitto e l’alloggio.

  • luigirossi

    Presto la vedremo accanto al papa.O a mons Galantino.Oa pranzo a san’Egidio,Dio lo maledica,questo santo.

  • Mariana Erdei

    Sono spietata a CONDANNARLA A MORTE INSIEME A SUOI FIGLI, perchè non va dimenticata una cosa importante !!!!…Se avesse vinto ALLAH, la guerra in Siria continuerebbe ancora, e questa gente si divertirebbe e torturare, violentare donne e bambini siriani, ed ad uccidere la popolazione siriana inerme, e poi verrebbe in Europa a continuare a fare la sua folla distruzione. PERCIO’ MORTE A LEI A TUTTE COME LEI INSIEME A SUOI FIGLI ! Fanno bene in Iraq a non perderci nemmeno il tempo …una pallottola e via…!

    • thalia

      Qui sei troppo verace potevi cambiare qualche parola o le cose andranno come questa gente desidera, i sinistri sono maestri in ciò.

  • elf elrond

    Sorry, Sonia KHediri.
    In Italia non sappiamo che farcene di quelle come te.
    Ma per tua fortuna, per la prima volta nella tua vita, potrai renderti utile lì dove sei, avendo la possibilità di essere impiegata in agricoltura.
    I campi di patate a Heyn Issa hanno bisogno essere concimati.

  • Italo Balbo

    Fatela mantenere da Saviano !

    • Mariana Erdei

      Questa è la risposta pi spiritosa !
      Intanto speriamo che il CATTIVO SALVINI toglierà presto le scorte ed auto blue a GENTE INUTILE ….Saviano, Boschi, Boldrini, etc. …..

  • Raffaele Di Franco

    visto che si è pentita penso che 30 anni di carcere possono bastare..

  • Giovanni Amodei

    Resti lì. Se Allah la protegge, bene per lei, altrimenti sarà la sua volontà. Aveva avuto la non meritata fortuna di trovarsi fra gente civile e tollerante ed è voluta andare dai massacratori tagliagole. CI resti!

  • Ling Noi

    baby jihadista delusa? You must be executed by firing squad.

    • Star Spangled Banner

      I perfectly agreer……

  • Alex Neko

    Ora faranno campagne per farla tornare, dove indottrinerà altre stupide ragazzotte dalla faccia orribile che nascondersi dietro una coperta evita di mostrare la faccia.
    E i ragazzini a 16 anni inizieranno a girare con coltelli ed armi per esseri i prossimi terroristi del prossimo decennio

  • giorgio capitani

    OCCHI VISPI?????? MA AVETE IDEA DI COSA SIGNIFICHI?

  • zanzaratigre

    Stai dove sei che di gentaglia come te non ne abbiamo bisogno!

  • step

    “…soprattutto le sconfitte dello Stato islamico fanno cambiare idea alla jihadista italiana…”

    Che schifo. Preferisco quelli più coerenti che non cambiano casacca.

  • Roberto Barbon

    In Siria ci sono milioni di persone che combattono ogni giorno per la libertà dall’occupazione straniera e per l’eradicazione del terrorismo: il popolo siriano, il suo legittimo governo, le forze armate iraniane e hezbollah… e cosa appare sul sito di un quotidiano italiano? La storia di una terrorista. Che schifo.

  • Fracaxxodavelletri

    Rientrare? No che resti lí. Dei suoi figli non me ne frega un accidente: doveva pensarci prima. Hai voluto la bicicletta? Pedala imbecillA (con la A finale secondo la nuova grammatica italiana della ex principessa di montecitorio).

  • Michele Zeter

    Qua non si tratta di crimini, che per quanto impressionanti sono nulla rispetto al progetto portato avanti da questi puridi animali, cioè distruggerci in quanto società. Quindi, dimentichiamoci di Bergoglio e di tutte le sue ciance e comportiamoci di conseguenza, non ci può essere pietà per nessuno, la loro scelta l’hanno fatta e adesso ne paghino le conseguenze, qualunque esse siano, compresa la morte. Noi dobbiano pensare ai nostri figli e non a quelli di questa imbecille che, con una madre simile, non aspettano altro che di crescere per seguire le orme del padre.

  • BIASINI

    I curdi non le hanno fatto alcun male?. Che peccato. Se ne stia comunque tra loro. Resta una terrorista agli occhi del mondo?. Che altro è, mi dica.

  • Luben22

    Sondaggio fazioso su Sonia Khediri, “No, è ancora una minaccia”: perché proponete voi la motivazione del no? Io dico di no, non perché una giovane madre con due bimbi possa, lei da sola, essere ancora una minaccia, ma perché ha TRADITO il suo paese. E’ cresciuta da noi, avrebbe dovuto imparare la tolleranza e l’apertura verso le altre culture, cominciando con quella che ha ospitato e dato una nuova opportunità ai suoi genitori e invece, appena si presenta l’opportunità, sposa la violenza e il desiderio di sterminarci e convertirci tutti. Deve essere processata come tutti gli appartenenti al Daesh e i figli dati in affido, non che crescano come la madre.

  • Germano Cantù

    no, stia pure dov’è; a casa mia chi sbaglia (se veramente pensa di aver sbagliato,cosa di cui dubito) paga; porti pazienza e …mi raccomando il ramadan!!! pero’ se vuole abiurare l’islam e diventare cattolica ci
    si puo’ fare un pensiero.

  • Svevus

    Mandate in aRabbia Saudita lei e la sua progenie !

  • 01Claudio B

    Resta dove sei. In ITALIA saresti solo una potenziale jihadista che gli ITALIANI dovrebbero mantenere con la prole. Ti andava bene nel 2014 DEVE andarti bene oggi. Trovati colà un nuovo compagno e continua la tua vita da mussulmana coerente con le tue scelte. Nessun ITALIANO ti cercherà.

  • candido

    Sig.Biloslavo, mi scusi… avete detto che è “delusa” da Daesh, ma al contempo prigioniera dei curdi… Frasi come “sembra solo in parte pentita” che voi usate sembrano lasciar intendere che se fosse “sinceramente pentita” sareste pronti a far scattare il perdonismo buonista che ci sta portando allo sfacelo.
    Ha scelto la sharia, sia giudicata dalla sharia. Occhio per occhio. Il perdonismo non ha niente a che fare con l’islam; purtroppo, è materia dei Cristiani, sulle cui gole la signora lei ha sempre approvato che si affilassero i coltelli.
    Per cortesia, sprechi un altro po’ di inchiostro per spiegarci il perché di questo articolo, nella forma e nei contenuti. ClioBer si è già espressa fin troppo bene a riguardo.

  • Divoll79

    Spero che Salvini non si lasci intenerire e le risponda NO. Troppo comodo dire: mi dispiace, sono delusa, voglio tornare. Dura lex, sed lex.

  • aq

    In altri tempi ( e sarebbe almeno coerente) o monacazione forzata o impiccagione per alto tradimento. No way.

    • aq

      Piano coi bambini pero’. A 4 anni possono benissimo crescere da persone normali (nel caso sia necessario specificare l’ovvio).

      • thalia

        Ecco un’altra anima pia, ma sti bambini sono della madre o figli nostri, c’è in italia chi se li cresce senza aiuto dello stato menefreghista a cui vogliamo scuotere la coscienza per figli di terroriste? Sappiamo se si sono macchiate di sangue verso innocenti di altre religioni? alla Sonia è piaciuto sfidarci con inviare foto da fantasma imbracciando il suo mitra adesso che è braccata non ha la decenza di arrangiarsi, è solo una vigliacca mangia a ufo e comodina, dato che nessuno le sta facendo del male.le manca però scorazzare e piaceri simili…pusssvia razza dannata che ha incanrenito il mondo.

  • Divoll79

    Guardiamo a quel che e’ diventata Londra (e tutta la GB) e IMPARIAMO.

  • Jackie Quasar

    In Italia non dovrebbe tornare mai piu’. Lasciamo decidere ai Curdi il suo destino. Potrebbe andare in Arabia Saudita o in Qtar o in Iraq e rifarsi una vita sotto il burka nero.

    • Star Spangled Banner

      Credo che il costo di una pallottola potrmmo anche sostenerlo… anche lo stipendio dell’esecutore.

  • Mario Marini

    In Italia? NO, grazie, chieda ospitalità a chi ha fomentato l’integralismo islamico, ossia arabia saudita, qatar, turchia, usa, gb e francia

  • nutella59

    Meriterebbe lo stesso trattamento somministrato dall’ISIS agli “infedeli”…
    Se torna in Italia, dovrebbe come minimo essere incarcerata a vita in isolamento come i mafiosi.
    I figli in adozione.

    • Jackie Quasar

      Si ma se torna la mantieni tu in carcere?

  • iIveroxfiles

    Come siete cattivi e senza umana pìetà…! Se vuole venire in italia la prendo io . Di questi tempi la mia casa in montagna è disabitata e ho la tavernetta con il congelatore dove tengo la carne vuoto. C’è spazio in tutti gli scomparti così suddivisi: Filetto, controfiletto, girello, coscia, costatine, coratella, frattaglie etc. etc. E i miei 2 Doberman di guardia devono pure mangiare. Loro vanno matti per la carne tenera, tenera di creature figlie dell’ISIS e compagnia cantante….!!

  • Cel Cap

    Non ascoltatela ditegli di andare a pescare (magari sul fiume Eufrate). Lei cosa aveva detto quando tutti gli suggerivano che stava sbagliando?? Tipo ma va a. E perché adesso dobbiamo dargli retta. Ognuno é giusto che viva la vita che si è voluto e si è cercata. Guardate che non ha detto una parola sulla religione cristiana o sul pentimento verso il suo paese. Per cui rischiamo che se torna si ripenta e magari i suoi figli diventano i famosi terroristi di seconda generazione.

  • http://batman-news.com stefano

    Cara Sonia, gli errori si pagano nella vita. Torna pure in Italia, fatti una decina di anni di carcere, e nel frattempo lascia i tuoi bimbi a chi li può amare e allevare senza idiozie in testa, come avevi tu.

  • Carlo Linneo

    Non la voglio in Italia. Se ne vada in Arabia Saudita, nello Jemen, dove può stare al caldo, fino a soffocare, sotto il suo pastrano.

  • candido

    Egregio Sig Biloslavo, non ritrovando il mio post , Le riformulo la domanda centrale: intervistando una combattente jihadista prigioniera dei curdi che la stessa ha tentato di far sterminare, Lei dice che la “signora” si mostra “solo in parte pentita”. Dal resto della lettura e dal burqa mantenuto non traspare il minimo pentimento, se non la voglia di non pagare per i misfatti commessi in ruoli al fronte o nella logistica (francamente non credo sia importante il come) . Importa invece capire cosa vuol intendere Lei con quella frase: Forse che, se fosse “sinceramente pentita”, allora dovremmo sentirci in obbligo di far scattare quel perdonismo buonista che tanto stigmatizziamo su questo giornale da sempre ?
    Perché questi accenni, perché questo titolo e soprattutto perché ha scelto questo giornale per questo spazio dedicato apparentemente a mistificare e reinterpretare quelle che i renziani chiamerebbero “la narrazione” di quello che resterà sempre e solo un abominio. Se il dottor Mengele si fosse dichiarato “sinceramente pentito”, Lei avrebbe trovato spazio per il perdono ?

  • Star Spangled Banner

    A questa non dovrebbe essere permesso di poter rientrare in Italia… mai più.
    Ne lei nè tantomeno alla sua prole.
    PS: Una lancia per il dott. Biloslavo; il tono è ascettico, disincantato. Non prende posizione nè a favore di questa pazza esaltata nè, tantomeno, contro.
    Insomma esattamente come dovrebbe essere un pezzo di cronaca.

  • thalia

    Dal racconto vediamo che il loro hallah come il Dio che lei ha rinnegato ha pane e castighi per tutti, non capisco di quale libertà personale parla questa che racconta di foto con uomini degollati prendendoli per scherzo ma è solo una fetente che conosceva cosa andava a fare dentro una banda di assassini, può tornare in Italia,come no solo deve sapere che qui il vento è cambiato e dovrebbe prepararsi a fare qualche annetto dentro e sì scordare i bambini che lo stato difenderebbe affinché non possano imbracciare il kalasnikof. però invece di piangere qui sul latte versato perché non chede asilo in tunisia, avrà la famiglia del suo defunto colà.Dio perdona ma io no, dice un titolo.

  • Newboyintown

    Bisognerebbe andare a recuperare i due bambini innocenti per affidarli ai parenti a Padova o darli in adozione.

    La donna invece può restare dov’è… mi sembra che il suo più grande rimpianto sia quello di essersi fatta catturare dai curdi.

    Nessuno poi può fingere di essere sorpreso dalla ferocia di Isis; i tagliagole islamisti ce l’hanno messa davvero tutta per diffondere in mondovisione le loro folli e crudeli esecuzioni ed i loro spietati massacri di civili inermi.

    • thalia

      Eccome, così invece di addestrare gli innocenti dove sono, lo faranno i parenti in Italia! Ma che idee balorde si leggono ogni tanto, i parenti stanno zitti per la paura ma non saranno d’idee differenti visto che inviano denaro, allora?

  • Savino Nicola

    ahora te vas a la puta che te pario’ vos y tus hijos

  • Guido Travaglini

    Traditrice della patria. Tribunale militare a mio avviso.

  • Giuseppe Dp

    Chissà come si sarebbe sentito Paolo Ferrara (spot detersivo) che molti abbiano lasciato il Daesh per altri 2 anonimi. Scusate, ma questo nome mi fa ricordare solo quello.

  • Roberto R.

    Chi si arruola per una “guerra santa” con il presupposto di uccidere chiunque considerato diverso, non dimostra alcun rispetto per la vita altrui. Buono il pentimento, ma questo è un sentimento per se stessi e non per uno sconto di pena verso la parte offesa.