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I soldati sconfitti devono sparire

Da Oxford (Usa). «Ma perché i soldati? Vuol dire ucciderli una seconda volta. Sono già morti nella sconfitta, perché umiliarli un secolo e mezzo dopo?». Jack Mayfield alliscia la barbona bianca e scuote la testa sconsolato. È la voce narrante di questa cittadina universitaria del Mississippi, famosa per la Meredith riot del 1962, la rivolta scatenata dai segregazionisti contro le truppe inviate da John e Robert Kennedy per proteggere lo studente nero James Meredith che osava volersi iscriversi all’università del Mississippi, detta affettuosamente Ole Miss, sfidando i blocchi del KKK; ci furono due morti e trecento feriti, Bob Dylan dedicò agli eventi la celebre Oxford town. Ma Oxford, Mississippi, cittadina oggi di circa 20mila persone, è anche al centro del cosmos letterario di William Faulkner, il suo bacino di scenari e personaggi figli della guerra civile che hanno popolato l’immaginaria contea di Yoknapatawpha, teatro di molti suoi romanzi.

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«Questa nazione è nata sullo spirito di quella tragedia. Anche chi ha celebrato la vittoria del Nord, come Walt Whitman, il nostro Dante, ha reso onore ai combattenti del Sud». Il vecchio la sa a memoria quell’ode ai vinti, diventata canto di catarsi e rappacificazione per altri popoli lacerati dalla colpa del fratricidio, «urrà per coloro che hanno fallito! E per tutti i generali che hanno perso le loro battaglie! E per tutti gli eroi sopraffatti! E per gli innumerevoli eroi sconosciuti, pari ai grandi eroi conosciuti!». Poi racconta come Faulkner fosse legato ai monumenti della contea di Lafayette, eretti a cavallo del Novecento dai reduci e dai figli dei caduti. Quello nel campus della Ole Miss, che tra le altre riporta un’iscrizione tratta da Erodoto, in greco, «vai straniero e dì a Sparta che qui, in obbedienza agli ordini, siamo caduti». Ma soprattutto la statua che domina la piazza, là davanti al tribunale della contea, con quel soldato sudista che si sorregge al moschetto, stanco, triste e battuto. Lo fa comparire sia ne L’urlo e il furore sia nella breve opera teatrale Sartoris: «Per Faulkner quel soldato rappresentava la diversità culturale del Sud, l’orgoglio della difesa di un mondo antimoderno e ormai incompatibile con il nuovo secolo. Non era certo un elogio dello schiavismo… Sarebbe orribile se lo buttassero giù, che cosa c’entra lui con il razzismo e Donald Trump?».

La tragedia del Sud ha alimentato per tanti decenni il racconto della nuova nazione; quella guerra devastante, e il cuore di tenebra della schiavitù, sono state affrontate a viso aperto dalla grande letteratura americana, addirittura Gertrude Stein disse che ignorare quella parte di storia significava «rinunciare a inaugurare una nuova era in Occidente». Ma per la società americana è stato diverso, nei decenni, nonostante la stagione della lotta per i diritti civili, nonostante un presidente nero, è diventato sempre più un tabù, un non detto chiuso nella pentola a pressione della questione razziale. «La forza di questo popolo», scrisse Alexis de Tocqueville, «sta nella sua franchezza, ma soprattutto la sua formidabile ipocrisia». Un’ipocrisia che ha retto anche durante la presidenza di Barack Obama, dagli anni Sessanta la più nefasta per la minoranza nera, sia per numero di morti ammazzati che per il livello di degrado sociale nei quartieri-ghetto delle grandi metropoli del Nord. Poi è arrivato Donald Trump e pur di accelerare i tempi della sua caduta si fanno abbattere, a oltre 150 anni dalla fine della guerra civile e dello schiavismo, le statue dei generali e dei soldati confederati; pur d’esporre al pubblico ludibrio l’inadeguatezza dell’usurpatore il quale ha infatti dato sfogo ai suoi inadeguati tweet s’è fatta scoppiare la pentola con un’ondata d’isteria iconoclasta paragonabile a quelle che seguono il crollo dei regimi più sanguinari. Da Baltimora a Saint Louis, dal Texas al Nord e Sud Carolina si sono visti giovani neri e bianchi abbattere i monumenti dedicati ai generali sudisti Robert E. Lee e Thomas Jonathan Stonewall Jackson, prendere poi le statue a calci e sputi, linciaggi che hanno inondato i social. A cavalcare la paranoia e il revisionismo di piazza, tirando giù generali di bronzo e fanti di pietra, sono spesso le stesse autorità in cerca di telecamere, offrendo così occasione alla peggiore feccia nazi-suprematista – come accaduto nei tragici scontri di Charlotteville in Virginia di mettere in mostra simboli, follia e violenza. Eppure un sondaggio appena condotto da Marist dice che il 62 per cento degli americani ritiene che le statue dei perdenti «sono simboli storici» e, a sorpresa, addirittura il 44 per cento degli afroamericani è contro il monumenticidio.

Esiste tuttavia anche una lista di proscrizione, un censimento a uso degli iconoclasti fornito dalla Southern Poverty Law Center dell’Alabama, organizzazione in difesa dei diritti civili: concentrati soprattutto nel profondo Sud, ci sono 1500 simboli confederati su suolo pubblico, circa la metà sono monumenti e statue, tre su quattro sono stati eretti prima del 1950, ma almeno uno su dieci durante la stagione delle lotte antisegregazioniste, la Virginia guida la classifica con 223 statue; nell’elenco, con tanto d’indirizzo, 109 scuole pubbliche, intitolate a figure riconducibili alla Confederazione schiavista, 10 basi militari, nove casi di festività e osservanze d’ispirazione nostalgica istituite da singoli Stati, ma anche ponti, autostrade, laghi intitolati in modo storicamente scorretto. Una psicosi ideologica che sembra sfuggire di mano ai mullah del politicamente corretto, infatti i tribunali di salute storica hanno emesso la sentenza di morte anche per gli omaggi bronzei a Cristoforo Colombo, complice il sindaco italo-americano di New York, Bill De Blasio.

La piazza di Oxford sembra tuttavia tranquilla, per ora l’unica offesa all’afflitto e sconfitto soldato confederato arriva non dai picconi ma dai soliti piccioni. E non mancherebbero gli spunti per fare piazza pulita. Sui quattro lati del monumento eretto nel 1907 le frasi sono inequivocabili. «In memoria del patriottismo dei soldati confederati»; «Hanno dato la loro vita per una causa giusta e sacra»; «Un vivo tributo ai nostri eroi morti dalle figlie patriottiche della contea di Lafayette»; «Un tributo ai nostri confederati morti dai loro camerati sopravvissuti»; «Figli dei veterani uniti per giustificare la fede dei loro padri». Alla Square Books, la meravigliosa libreria sotto il portico che si affaccia sulla piazza e ritenuta il tempio della grande letteratura del Sud, la preferita di Walker Percy, Richard Ford, John Grisham, non si fanno illusioni: «Arriveranno anche qui», dice il fondatore Richard Howorth, a lungo a capo delle librerie indipendenti degli Stati Uniti. Poche centinaia di metri più in là, al campus della Ole Miss hanno da qualche mese trovato un modo civile di far convivere il loro soldato confederato con il monumento dedicato alla memoria dell’eroico studente antisegregazionista James Meredith: una placca spiega come la statua nostalgica fosse il frutto dell’ideologia della causa persa, diventò poi il punto di riferimento dei suprematisti durante gli scontri del 1962 e che rappresenta quindi una parte della storia stessa dell’università. «Non è stato facile. Il testo ha comportato lunghe discussioni e compromessi», dice uno studente nero. C’è da sperare che Trump non scopra la lezione di Oxford, perché con uno dei suoi tweet rischierebbe di trasformare nuovamente il campus in un campo di battaglia.

Marzio G. Mian

  • Gabriele Manuzzi

    Ha ragione The Donald…Zecche come giornalisti e tv nn devono entrare alla casa Bianca…Come gli rode stà cosa….e la Clinton che stringe la manina di bin laden ??? che dire poi dell’abbronzato che da sotto stà muovendo il popolino…quanto gli brucia questa sconfitta….un semplice imprenditore che sbatte in faccia lo squallore della sinistra Americana…

  • Demy M

    Vogliono distruggere la Storia (passato) pur non avendo nessun progetto valido per il futuro. Preferiscono accontentarsi del presente agendo in modo tale da distruggere se stessi, la loro cultura, la loro libertà. Non scrivo “democrazia” americana perchè la conosco solamente come sistema di esportazione a base di bombe.

  • Ling Noi

    Feccia nazi-suprematista? La feccia sono gli stupidi al servizio di Soros, che si battono per la propria e altrui schiavitù al NWO.

  • Enrico Orsi

    Non erano i reprobi talebani a distruggere i monumenti del passato?

  • Davide Cristaldi Del Bosco

    MI auguro che questo voglia significare una riabilitazione dell’esercito borbonico

    • maestraco

      perché non dovrebbe esserlo?

  • Pieretto

    “La piazza di Oxford sembra tuttavia tranquilla, per ora l’unica offesa all’afflitto e sconfitto soldato confederato arriva non dai picconi ma dai soliti piccioni. E non mancherebbero gli spunti per fare piazza pulita. Sui quattro lati del monumento eretto nel 1907 le frasi sono inequivocabili. «In memoria del patriottismo dei soldati confederati»; «Hanno dato la loro vita per una causa giusta e sacra»; «Un vivo tributo ai nostri eroi morti dalle figlie patriottiche della contea di Lafayette»; «Un tributo ai nostri confederati morti dai loro camerati sopravvissuti»; «Figli dei veterani uniti per giustificare la fede dei loro padri»”

    Perchè non mancherebbero gli spunti per fare piazza pulita?

    • maestraco

      Non so se lei abbia la volontà d’interpretare le scritte da lei citate come amore della propria patria pure se con una mentalità che oggigiorno ,trovo pure io giusta,La gente che é stata sconfitta la DEVI rispettare non cercare di distruggerla ( trattato di Versailles docet in fondo causa della II guerra ).Io ho vissuto nel Sud degli States e le posso garantire che sono orgogliosi dei loro soldati caduti nella guerra di Secessione (che sia giusto o sbagliato dipende da che parte ti piazzi).Certi grandi personaggi del Nord avevano schiavi pure loro all’inizio della guerra = non la fecero per abolire la schiavitù ma per sottomettere gli stati del sud produttori di derrate alimentari per le loro mega city. Dunque deduco dal suo commento che é un tifoso della politica boldriniana,per me ogni persona che sacrifica la sua vita per difendere la propria patria merita rispetto pure se sconfitto,si ricordi cosa disse Churchill, L’ITALIA NON FINÌ MAI UNA GUERRA CON I PAESI CON CUI L’AVEVA INIZIATA.

      • Pieretto

        No, lei ha interpretato male, se nota ho riportato il commento del giornalista e alla fine gli chiedevo conto di quella frase in esso contenuta con cui non sono assolutamente d’accordo, mi fa abbastanza orrore la furia iconoclasta e in gran parte teleguidata di questi giorni anche se qualche avvisaglia c’era già stata in precedenza.
        Anche se non ho vissuto nel Sud degli States da quel che posso capire da qui leggendo libri, guardando documentari, film e telefilm mi piacciono molte cose di quella terra e dei suoi abitanti tra cui anche il fatto che i soldati sudisti in genere si comportarono valorosamente e sono d’accordo con lei sul fatto che la storia della Guerra di Secessione non è quella che viene raccontata in maniera banale e stereotipata.

        Riguardo la politica boldriniana, se di politica si può parlare, è una cosa che detesto profondamente.

        • maestraco

          É la sua ultima frase con il punto interrogativo che mi afuorviato nell’interpretazione del suo commento,chiedo venia e le invio i miei salutiP.S. purtroppo la terza carica dello stato s’immischia, eccome,di politica e pure della grammatica della lingua italiana .

        • maestraco

          Le ho risposto oggi ma non vedo apparire la mia risposta ,redatta sulla “finestra” di Disqus. sono parecchi commenti che si sono perduti nel cloud del Web .Vedrò se posso recuperarlo.

  • carlo

    siamo in un epoca in cui un pugno di miserabili e insensati revisionisti pure imbecilli dettano l’agenda alla maggioranza circa uno stupido political corret … non sono diversi dai talebani i quali distruggono le memorie del passato come se il passato non facesse parte della vita vissuta di generazioni passate di ciascuno di noi e delle nostre famiglie le quali in un modo o nell’altro hanno pagato di persona, insomma una storia passata di ognuno, giusta o sbagliata che fosse … solo un insulto a generazioni di sofferenze passate le quali appunto pagarono comunque un alto prezzo alla storia.
    inoltre una vergognosa e infame atteggiamento di disprezzo per quello che è volenti o nolenti parte della storia di un paese … come una sorta di madre la quale non sarà stata magari la migliore delle madri, ma è pur sempre la propria madre ! di cui non ci si deve vergognare ! ma esserne comunque orgogliosi se non anche perché forse, e comunque le altre non sono state sempre migliori della
    propria … non so se mi sono spiegato …

  • Nerone2

    La Guerra di Seccessione (Guerra Civile) avvenne per due ragioni fondamentali: economica e per la scissione dagli Stati Uniti dei Stati del Sud formatasi in Confedrazione. Se si crede che la ragione della guerra civile fu scaturita dal Nord per combattere lo schiavismo nel Sud e’ come credere a Babbo Natale. Lo schiavismo era tanto al Nord come al Sud.

    • Demy M

      Le navi che trasportavano gli “schiavi” dall’Africa approdavano, in maggioranza, nella East Coast, esattamente in Virginia che faceva parte degli stati uniti.

      • Nerone2

        Ho scritto un’altro commento storico su… che dimostra gli Stati Uniti di America, sia il Nord che il Sud erano una manica di schiavisti. LOL
        La guerra non fu per eliminare lo schiavismo ma per ragioni economiche e mantenimento della Unione.
        Certo che se i giornalisti continuano a studiare sui libri di scuola… Babbo Natale esiste!

        • Demy M

          Ti ho già risposto sopra

          • Nerone2

            So lento a scrivere… LOL

      • Nerone2

        Se ti dicessi chi erano gli armatori di quelle navi ? ….
        cerca: slave ships owners

        … e poi scrivi… LOL

        • Demy M

          I soliti ebrei. Nome della nave Proprietari Razza
          Abigail
          Crown
          Nassau
          Quattro sorelle
          Anne & Eliza
          Prudente Betty
          Hester
          Elizabeth
          Antigua
          Betsy
          Polly
          White Cavallo
          Expedition
          Charlotte
          Caracoa Aaron Lopez, Moses Levy, Jacob Franks
          Issac Levy e Nathan Simpson
          Mosè Levy
          Moses Levy
          Justus Bosch e John Abrams
          Henry Cruger e Jacob Phoenix
          Mordecai e David Gomez
          Mordecai e David Gomez
          Nathan Marston e Abram Lyell
          Wm. De Woolf
          James De Woolf
          Jan de Sweevts
          Giovanni e Jacob Roosevelt
          Mosè e Sam Levy e Jacob Franks
          Moses e Sam Levy Ebrei

          • Nerone2

            LOL LOL…. e si’ caro amico mio… Gli armatori delle flotte che trasportavano gli schiavi africani nelle Americhe erano i soliti giudei.
            Ora, aspettiamo gli ultra-Zionisti che ci appiopperanno il classico… siete antisemiti! LOL

          • Demy M

            Antisemiti e komunisti…….

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
      • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

        La guerra civile americana è scoppiata nel 1861 … dal 1808 era bandito negli allora Stati Uniti il commercio internazionale degli schiavi … quindi anche nello stato da te indicato …

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      A tal proposito … In Russia la servitù della gleba cominciò ad affermarsi nel 1601, quando lo zar Boris Godunov limitò la libertà di movimento dei contadini. Già nel 1606, sotto Ivan Isaevič Bolotnikov vi fu una grande rivolta contadina contro la servitù della gleba. Ma fu solamente con Pietro il Grande che, nel 1723, si giunse ad una normativa legale della servitù della gleba che, come spesso accadeva nella legislazione di Pietro il Grande, era basata prevalentemente su modelli occidentali. La situazione dei contadini russi divenne ancora più pesante con Caterina II di Russia, nel tardo XVIII secolo, quando la servitù della gleba venne estesa anche all’Ucraina, dove, sino ad allora, i contadini erano rimasti liberi. La servitù della gleba venne abolita solamente nel 1861, dallo zar riformatore Alessandro II, circa 50 anni più tardi rispetto al resto d’Europa. Spesso questa abolizione non significava maggiore libertà per i contadini, quanto piuttosto una maggiore dipendenza economica, con la perdita, inoltre, della tutela giuridica. Questa situazione non venne compiutamente risolta fino alla rivoluzione d’ottobre, e ne contribuì al successo. Fecero parte dell’Armata rossa (esercito bolscevico, guidato da Trotski) più di 48 milioni di braccianti ex servi della gleba … Wikipedia … Servitù della gleba (in Russia) …

      • Nerone2

        Ficcatela in culo la tua contro informazione Animale!

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          Nel 1860 la Russia contava circa 70 milioni di abitanti, di cui quasi 50 milioni erano servi della gleba. Il censimento degli Stati Uniti d’America del 1850 dice la popolazione essere allora composta da circa 23 milioni di persone di cui circa 3 milioni schiavi. La tua reazione quindi si spiega …

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      … Migliaia di schiavi furono liberati man mano che le truppe nordiste avanzavano conquistando territori degli stati confederati, tramite il proclama di emancipazione di Lincoln … Wikipedia … Schiavitù negli Stati Uniti d’America …

  • Nerone2

    Due ragioni della Guerra Civile: economiche e mantenimento della Unione, lo schiavismo fu secondario.
    Lettera del presidente degli Stati Uniti Abram Lincoln in risposta a Horace Greeley:
    – “…. Se ci sono persone che non salverebbero l’Unione a meno che loro allo stesso tempo vogliono salvare gli schiavi, non sono d’accordo con loro.
    Se ci sono coloro che non salverebbero l’Unione a meno che loro cercano allo stesso tempo di distruggere la schiavitu’, non sono d’accordo con loro.
    Il mio oggetto eminente in questa lotta [Guerra Civile] deve salvare l’Unione, e non e’ salvare o distruggere la schiavitu’.
    Se potessi salvare l’Unione senza liberare un qualsiasi schiavo, lo farei, e se potessi salvarla liberando tutti gli schiavi, lo farei, e se potessi salvarla liberando alcuni e lasciando da solo altri, farei anche quello.
    Quello che faccio sulla schiavitu’ della razza colorata [neri], lo faccio perche’ credo che aiuta a salvare questa Unione, e su quel che mi astengo, mi astengo perche’ non credo che aiuterebbe a salvare l’Unione. …
    Con questa, affermo qui il mio scopo secondo il mio punto di vista e dovere ufficiale, ma senza modificare il mio personale desiderio che tutti gli uomini, dappertutto, dovrebbero essere liberi.

    Vostro, (Horace Greeley)
    A. Lincoln

    • Demy M

      Esportazione di “democrazia” da Nord a Sud.

      • Nerone2

        Lo vedi? …. il lupo perde il vizio ma non il pelo… ops… al contrario!
        Vuoi che inserisco altre cose… incluso l’importanza della Russia nella storia degli Stati Uniti d’America?… e ti ci infilo come Jolly anche “Roma”… LOL

        • Demy M

          Se hai tempo e voglia perchè no. Almeno qualche personaggio akkulturato potrà sapere cose che,al momento, ignora.

          • Nerone2

            Ho appena scritto un pezzo in alto….

  • Nerone2

    Quale sarebbe stata la storia degli Stati Uniti d’America se non ci fosse stato l’aiuto dalla Russia per ben due volte?
    1) Guerra per l’Indipendenza dalla Gran Bretagna.
    Ma qualcuno di voi ancora crede che un gruppo di esaltati Coloni del Nord (7 Stati) riusci’ a sconfiggere le truppe dell’Impero Inglese? Di nuovo, e’ come credere a Babbo Natale.

    Caterina la Grande (la Zarina) fu una ottima diplomatica e stratega (leggendo la sua storia mi sembra la bi-bis-nonna di Putin).
    Riusci ad imporrere sanzioni e blocchi navali, con l’aiuto di altre nazioni europee, contro re Giorgio d’Inghilterra per evitare la sconfitta degli esaltati Coloni del Nord.
    Sia ben chiaro, la guerra per l’indipendenza non fu vinta da entrambi le parti. Fu dichiarato un armistizio e richieste economiche da parte dell’Ighilterra e richieste civili (freedom) dagli esaltati. God Bless America! :-)

    2) Guerra Civile (Seccessione)
    Ragioni economiche e per il mantenimento della Unione (Stati Uniti), lo schiavismo fu secondario.
    Nei primi due anni della guerra civile, gli Stati Uniti (sotto il presidente Lincoln) si trovarono in grosse difficolta’. Stavano perdendo la guerra contro i Confederati (Sud).
    Gli Stati Confederati poterono contare della influenza ed appoggio militare di tre Nazioni europee: Inghilterra, Francia e Vaticano. Si, avete letto bene il Vaticano. In un altro commento inseriro’ un discorso di Lincoln a proposito di Popery (papismo) Holy See (Vaticano) e gesuiti.
    Tsar Alexander II, visto la situazione perdente degli Stati Uniti nella guerra contro i Confederati, prese accordi strategici in aiuti militari con il presidente Lincoln.
    Flotte di navi militari Russe approdarono nei porti di New York (Est) e San Francisco (West) consegnando armamenti e sbarcarono un numero imprecisato di militari …

    Due anni successivi la Guerra Civile si concluse con la sconfitta degli Stati Confederati e con la vittoria degli Stati Uniti.

    • Nerone2

      Cercare: How The Russian Navy Saved The Union In The Civil War

    • Demy M

      Questa è la Storia, può piacere o meno, ma la verità non la si può cancellare abbattendo qualche statua di quà e di là. Purtroppo ricordo una vecchia canzone cantata da Caterina Caselli che oggi può essere ancora attuale :….la verità vi fà male lo sò…..!!

      • Nerone2

        L’abbattimento delle statue e’ solo uno dei tanti pretesti per fomentare la “rivoluzione”….

        • Demy M

          Se il loro programma venisse attuato completamente, farebbero più danni dei due kriminali per eccellenza : Hitler e Stalin messi insieme. PS: Non dimentichiamo che, entrambi, avevano “radici”……che oggi si chiama Israele.

          • Nerone2

            I Zionisti Bolshevik… :-)

          • Demy M

            Esatto.

          • Nerone2

            Credo che non credi che ho gli occhi foderati da fette di prosciutto … giusto? LOL

          • Demy M

            Caso mai usa la bresaola, è meno grassa.

          • Nerone2

            Preferisco il prosciutto…. me fa’ alza’ la pressione! :-)

          • Demy M

            Ok, concesso.

    • Maximilien1791

      Mah, a me pare che la guerra di indipendenza fu vinta grazie all’aiuto della Francia di Luigi XV° che di fatto si rovinò pur di rompere le balle agli inglesi nemici storici della Francia, il problema fu che gli Usa promisero merci in cambio di armi e soldati che poi non diedero mai.

      • Nerone2

        Ho descritto un qualche cosa che in pochi molto pochi conoscono, l’aiuto della Russia dato alle Colonie nel combattere gli Inglesi.
        L’aiuto della Francia alle Colonie e’ descritto su tutti i libri di storia.
        Che mi mettevo a scrivere un qualche cosa che gia’ si sa? :-)

  • montezuma

    Il raggiungimento dell’apice (?!) del “sogno americano” con la presidenza Obama ha coinciso con il peggiore conformismo progressista che indica di volta in volta cosa è male e cosa è bene. Sfortunatamente avviene con criteri che non hanno una logica degna di questo nome, ma solo per seminare zizzania nel Paese. Gli Americani hanno percepito la grave anomalia e hanno cercato scampo in quel che potevano. Purtroppo questa strana ideologia non perdona chi ha cercato di fermarla. Temo che assisteremo a gravissime tensioni sia negli USA sia nell’ambito internazionale.

  • best67

    gli utili idioti di soros!

  • Bobobello

    De Blasio sarà di origini Italiane, ma è anche un grandissimo idiota. Sembra proprio che eleggere degli incommensurabili imbecilli alle più alte cariche istituzionali sia diventato l’hobby Americano del momento.

    • Nerone2

      Se la deve prendere con Colombo per nascondere un 40% di aumento dei senza tetto (di famiglie in questo caso, non solo di barboni) nella Grande Mela.

      • Demy M

        Per non parlare delle migliaia di clandestini che lui si rifiuta di “registare”. Sarà forse “amico” dei piddioti e della sboldrinesksya?

        • Nerone2

          Domanda: chi e’ oggi il personaggio piu’ eloquente che in nome di “Dio” favorisce la odierna tratta degli schiavi dall’Africa in Europa?
          Lascia stare la sBoldinovich e’ una marionetta…. ti aiuto un pochino e’ un Jesuida….

          Se vuoi ti scrivo quel che affermava Abram Lincoln … ma te lo riportero’ in inglese in originale.

          • Demy M

            Il gesuita vestito di bianco, fortemente voluto dal deep state per effettuare la nuova tratta degli schiavi di americana memoria.

          • Nerone2

            Ok… ma chi e’? Fai il nome cosi’ non se la prendono con me ma con te…LOL
            … Anche Berry White si vestiva di bianco…. :-)

          • Demy M

            L’usurpatore del Vaticano, il gesuita Jorge Mario Bergoglio, nato a Buenos Aires nel 1936 ed attualmente capo della congregazione “tutti in Italia”.

          • Nerone2

            eh … eh… bene… a te ti spediranno nel’Inferno per aver nominato un nome invano. A me, me manderanno a subire le pene del Purgatorio per averti spinto a rilevare il vero nome di Satana. … LOL
            Vabbe’, mi hanno detto che nel Purgatorio non fa cosi’ caldo come all’Inferno….
            Stavolta me sto’ ammazza dalle risate, Demy!!!! LOL

          • Demy M

            In inferno non vedrò neve, nebbia, ghiaccio, temperatura -30°….

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
  • Maximilien1791

    L’abbattimento delle statue dei soldati sudisti mi rammenta i falò dei nazisti che bruciavano i libri dei “degenerati”.
    Abbattere la statua di uno sconfitto è segno di rabbia e frustrazione represse, una violenza idiota alla memoria che la dice lunga quanto questi siano dei sinceri amanti della democrazia , del plurarismo e della convivenza pacifica.
    Sono degli squadristi della peggior specie.

    • Demy M

      Beh, anche in Italia abbiamo la Sboldrineskaya che vuole le stesse cose, come se abbattere una statua cancelli la Storia.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Libri = monumenti?

      • Maximilien1791

        Il libro è la memoria di un pensiero cosi come un monumento ai caduti è un monumento alla memoria.

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          Appunto, libro non è monumento e monumento non è libro …

          • Maximilien1791

            Sei di coccio !

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Il tuo confronto zoppica … i nazisti erano criminali …