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Sirte, la battaglia finale all’Isis

Sirte (Libia) Sul tetto della palazzina sbrecciata dalle cannonate tenere bassa la testa ti salva la pelle. I proiettili dei cecchini sibilano dappertutto. La raffica di mitragliatrice sventaglia le postazioni dello Stato islamico. Un ragazzo poco più che ventenne imbraccia l’arma sparando all’impazzata. Un altro, ancora più giovane, è rannicchiato al suo fianco e lo segue per far scorrere il nastro di pallottole.

https://www.youtube.com/watch?v=c20pleqp5Kw&feature=youtu.be

Il quartiere Abu Faraa, a ridosso del centro di Sirte, è avvolto nel fumo nero dei colpi di artiglieria e degli attacchi con i droni americani. La battaglia finale per la caduta dell’ex roccaforte delle bandiere nere è iniziata domenica con aspri combattimenti durati fino a sera. «Tre o quattro giorni e liberiamo Sirte dai terroristi», sentenzia il colonnello Ismail Shoukri, comandante dell’intelligence. Non è una passeggiata. Le ultime, poche centinaia di miliziani del Califfo, piuttosto che arrendersi si fanno ammazzare. L’assalto ad Abu Faraa scatta alle sette del mattino ed è subito scontro feroce. I vecchi carri armati di fabbricazione sovietica sferragliano per piazzarsi su una postazione sopraelevata. Se un invisibile cecchino spara da un palazzo gli tirano una cannonata.

I combattenti delle katibe, le unità libiche in prima linea contro le bandiere nere, urlano Allah o Akbar, Dio è grande, ad ogni esplosione. Giovani ed anziani di Misurata, Tripoli, Zliten, Zuara e altre città una volta tanto sono uniti per sconfiggere lo Stato islamico con l’appoggio aereo americano. I fuoristrada con la mitragliatrice contraerea sul cassone posteriore, che sfrecciano agli incroci, sono l’arma migliore. I combattenti della katiba Abu Slim, della capitale, dedicata al martire Salah al Burki, corrono verso la montagnetta di sabbia che blocca la via, a ridosso della terra di nessuno, prendendo posizione.

Un mortaio pesante nascosto da qualche parte fra le case alle nostre spalle lancia tre colpi a distanza di pochi minuti verso una palazzina in mano allo Stato islamico con un boato pazzesco. Dal buco nel muro utilizzato da un cecchino si vede bene la parte deserta della città ed il fumo nero alzato dall’impatto delle granate di mortaio. Dietro un edificio ridotto a groviera dai combattimenti vengono distribuite bottigliette d’acqua fresca, mele, dolci e lattine di Pepsi Cola ai combattenti assetati con una temperatura che sfiora i 40 gradi. «Sir, come va?» urla sorridendo un ragazzino magro e sbarbatello. Fino a ieri faceva il cameriere in un caffè di Misurata. Oggi è in guerra.

Cadaveri dei miliziani dell'Isis uccisi nela battagalia di Abu Faraa a Sirte DSC_0101 Combattenti di Misurata durante una pausa della battaglia per la cconquista del quartiere di Abu Faraa a Sirte DSC_0058 Combattenti della brigata Tripoli in prima linea a Sirte DSC_0050 Combattenti della brigata Tripoli in prima linea a Sirte pausa pranzo con maccheroni DSC_0043 Miliziani dell'Isis uccisi a Sirte nelal battaglia di abu Faraa. Il secondo da destra è dell'Africa nera DSC_0092 Combattente di Misurata ferito gravemente durante Combattenti di Misurata nella battaglia Combattenti di Misurata durante la battaglia per liberare il quartiere di Abu Faraa a Sirte  (1) Combattenti della terza brigata di Misurata nelle strade del quartiere di Abu Faraa a Sirte appena liberato DSC_0088 (1) Combattenti di Misurata nella battaglia Combattenti di Misurata durante la battaglia per liberare il quartiere di Abu Faraa a Sirte DSC_0063 (1) Combattenti feriti nella battaglia per liberare il quartiere di Abu Faraa dalle bandiere nere a Sirte DSC_0071 (1) Kamikaze dell'Isis alla guida di un furgone corazzato e minato ucciso prima di farsi esplodere a Sirte DSC_0103 (1) Giovani combattenti di Misurata nelle strade deserte del quartiere Abu Faraa appena liberato a Sirte DSC_0086 (1)

La battaglia si concentra attorno all’ufficio delle Finanze di Al Hesba. Le raffiche si alternano al tonfo delle esplosioni. Tutti, compresi i giornalisti, devono appiccicarsi addosso degli adesivi color giallo per non farsi ammazzare dal fuoco amico. Ogni giorno il colore cambia evitando infiltrazioni delle bandiere nere. Il tributo di sangue dell’avanzata registra 15 morti e un’ottantina di feriti. A ridosso della prima linea i libici hanno ricavato un pronto soccorso in un negozio abbandonato. Dall’ambulanza esce una barella con un combattente colpito al fianco da un proiettile. Semi incosciente lo sdraiano su una lettiga e tagliano la giacca mimetica. La ferita è grave. Si vede il foro d’entrata, ma non quello di uscita. Non ce la farà. Sugli altri lettini da campo c’è un ferito bianco come un lenzuolo per il sangue che ha perso e altri meno gravi. I giovani infermieri infilano l’ago delle flebo nelle vene ed i medici lottano per stabilizzare i pazienti ed evacuarli agli ospedali da campo alle porte di Sirte e Misurata. «Abbiamo bisogno di ortopedici e chirurghi esperti in lesioni traumatiche. L’Italia ci aiuta e vi ringraziamo, ma ci serve di più e subito» spiega Mohammed Lajnef, che per tutto il giorno cerca di strappare i feriti alla morte.

Una camionetta stracolma di combattenti arriva a tutta velocità. Gli uomini armati urlano e trascinano giù una donna con il capo coperto e una tunica rossa fino ai piedi. «È una maledetta sposa di un terrorista. Sparava anche lei e ha colpito due dei nostri prima che la catturassimo» racconta trafelato una specie di Rambo libico in mimetica sudato fradicio. La donna viene consegnata all’intelligence, come il ragazzino, neppure maggiorenne, che arriva poco dopo. La guerra a Sirte è senza pietà. I droni americani hanno filmato donne e bambini delle famiglie dello Stato islamico, che scendevano in strada per fare da scudi umani ai bombardamenti.

In una stradina laterale appena liberata ci mostrano tre corpi aggrovigliati dei miliziani jihadisti. Quello in mezzo sta cominciando a gonfiarsi per il caldo, ma si vede che ha la pelle scurissima e le sembianze diverse dagli altri. Forse è un volontario della guerra santa nigeriana di Boko Haram.

https://www.youtube.com/watch?v=bZdVqBsYUDw

La scena più incredibile è quella di un furgoncino corazzato in maniera artigianale fermo in mezzo alla strada. Sul volante è riverso il corpo di un kamikaze. La lamiera è ridotta ad un groviera dai proiettili di mitragliatrice pesante. Un cecchino deve averlo colpito, ma nel cassone sul retro ci sono ancora bombole di gas, esplosivo e fili per l’innesco. Nessuno osa toccarlo per timore che salti tutto in aria.

Ampie aree residenziali del quartiere 1 e del quartiere 3 di Sirte, a ridosso del mare, sono ancora in mano alle bandiere nere, ma la fine della «capitale» del Califfato in Libia è vicina.

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  • mortimermouse

    certo, se fosse vivo oggi gheddafi, e berlusconi al governo, staremmo MOLTO piu tranquilli di ora, ma tant’è, la sinistra ha fatto tanti danni, che ora per fermare, dovremmo arrestare per alto tradimento tutto il pd, e gli ultimi 3 presidenti della repubblica!!

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Che soluzione ridicola. Già solo per il fatto che i soggetti comunque invecchiano. Arrestare chi non condivide il tuo parere? Quindi come faceva Gheddafi rispetto a chi si chiedeva che fine facevano i beni del popolo.

    • Luca Tadolini

      Hai ragione se ci fosse ancora Gheddafi il Mediterraneo sarebbe più stabile e meno insanguinato. Ma USA e Francia non sopportarono proprio l’alleanza tra la Libia di Gheddafi e l’Italia di Berlusconi. Berlusconi venne costretti a collaborare alla distruzione della Libia e dell’assassinio di Gheddafi da una pressione internazionale e dalla faziosità degli antiberlusconiani disposti a qualsiasi porcheria pur di abbattere il nemico politico e riagguantare il potere, aiutati da molti utili idioti.

    • rommel

      Se andiamo ai ferri corti con al russia, i primi ad andare in galera siete voi filorussi. Ci arrivi ?

      • mortimermouse

        ha scritto solo scemenze! lei legge i pornogiornali comunisti? solo loro possono scrivere stupidaggini come queste :-) perché sappiamo che la russia non ha nessuna intenzione di farci la guerra, ma se venisse, suo malgrado, offesa e aggredita, darà delle legnate memorabili…. e forse a quel punto gli aggressori si saranno pentiti di aver provocato un colosso come la russia :-)

        • rommel

          scemenze? la possibilità di un conflitto non è una scemenza. Poi comunista qui mi sa che tra me e te ci sei solo tu perchè evidentemente se sai che cosa scrivono i giornali comunisti vuole dire che come minimo li leggi.

          Che la russia non ci vuole far la guerra lo dici tu e gli altri indottrinati coem te. A me risulta che se l’occidente si confronta militarmente con un esercito regolare, questo non può che essere quello russo. Dimmi che garanzie avresti che ti rendono così certo che la russia non vuole fare nulla militarmente. sentiamo.

          Forse non hai capito che se invadono le repubbliche baltiche, la NATO deve intervenire quantomeno per ragioni di credibilità.

          ps
          non te lo volevo dire perchè mi pareva superfluo, ma i comunisti son quelli che stanno al cremlino. i comunisti nostrani sono colo che sono state sempre pronti a venderci ai russi. Al massimo lo sei te, non certo io.

          • mortimermouse

            si si certo certo, ha ragione lei :-) ma da bravo, non saltare la dose che la sezione locale del PD ti fornisce….

            Il giorno 26 agosto 2016 12:02, Disqus ha scritto:

          • rommel

            E questa sarebbe la tua garanzia che la russia non scala ? No guarda, che se anche io crepo di overdose per colpa del pd, il problema rimane inalterato.

        • Natalia

          Bravo mortimermouse!
          Ma perché chi scrive non vuole prima imparare a leggere??? :))))
          – “La Russia è un nano, la metterò in ginocchio” – disse Carlo XII e…….nel 1709 perse tutto il suo esercito nella battaglia di Poltava, scappò sul territorio dell’Impero Ottomano mentre la Svezia perdeva lo status di un grande paese per sempre
          – “La Russia ritardata e barbara sarà dominata da me!!” disse Frederico II, Re di Prussia…… e nel 1759 l’esercito russo prese Berlino
          – “Russia è un colosso sulle gambe d’argilla” disse Napoleone…. e nel 1814 i soldati ed ufficiali russi passeggiavo per le vie di Parigi….mentre la popolazione si chinava di fronte a loro ringraziandoli per non aver distrutto la città…..
          – “Entro la fine dell’anno l’URSS sarà nelle nostre mani” – disse Adolf Hitler….e nel 1945 la bandiera rossa della Grande Vittoria sventolava su Reiсhstag a Berlino…..
          – “La Russia non è altro che un distributore di petrolio regionale….” Barak Obama, un “genialoide murricano” ….
          E noi russi aspettiamo………… :)))))))
          Studiate la storia, ragazzi!!!!

          • mortimermouse

            Grazie! Il fatto è che ci sono purtroppo dei poveri cretini che leggono i pornogiornali di sinistra e si autoconvincono delle loro idee anche se sbagliate.

            Attendo una tua risposta. …. da 2 mesi ?

          • Natalia

            Non mi sono scordata.:)))…. ho fatto delle ricerche….ti scriverò a breve

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Il cosiddetto russo, va detto, ha sottomesso non pochi popoli. Occhio alla mappa della Russia, che ancora vedi suddivisa in frazioni che prima erano nazioni indipendenti. Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          Fascisti, nazionalsocialisti, comunisti, e gli svizzeri con i conti segreti, sono l’idea che alla fine rende ricchi pochi e poveri tanti. Puoi capire che dette idee hanno un solo scopo, e quello di creare un casino momentaneo per cambiare gli intestatari di qualsivoglia valore.

  • ernesto.rebolledo1

    Con così tante armi Sirte ha un centinaio di battaglie a venire

  • cesareber

    Speriamo che sia veramente l’ultima battaglia perché pare che questi assassini islamici dell’ISIS abbiano più teste dell’Idra di Lerna. Ora hanno anche la copertura dell’utile idiota Alfano. Possono prendere tranquillamente i barconi mischiandosi con i clandestini. Tanto sanno che Alfano ha berciato ai quattro venti che sui barconi non ci sono terroristi. La Costituzione prevede il reato di alto tradimento per chi si schiera con il nemico danneggiando il nostro paese.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Non usano i barconi ma le vie comuni come quella aerea. Sono oltre 90.000 i voli quotidiani a livello globale. E danneggiano, come inquinamento, anche il nostro paese. Ma per i soldi si fa tanto.

  • dakia

    Sì e noi seguitiamo a pregonare leggi costituzionali di cui nessuno si fa carico. Se questo è un reato di alto tradimento alla patria perché non si prendono firme per una formale denuncia? Loro combattono a rischio della vita e noi che avremmo fra le mani armi che non sparano ma sono più potenti come mai non fermiamo questo massacro?

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Vanno fermati tutti i massacri. Tutti.

  • Maurizio D’angelo

    La storia non si fa con i se, do certo si darebbe potuto fare meglio ma
    E’ inutile e ozioso dare le colpe ad altri della propria inadeguatezza