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Siria, perché i raid di Israele
costringono Putin a una scelta

I raid israeliani in Siria sono stati un punto di svolta nella guerra. Un colpo che nessuno si aspettava per la veemenza dell’aviazione israeliana né per la reazione della contraerea siriana. Secondo le fonti israeliane, i bombardamenti successivi all’abbattimento del jet di Israele hanno distrutto circa la metà della contraerea siriana. Per le fonti siriane, l’abbattimento dell’F-16 è invece un messaggio chiaro del fatto che adesso Damasco non lascerà più impuniti i voli degli aerei israeliani nei cieli di Siria. Con una premessa: l’escalation non poteva coinvolgere solo Damasco e Tel Aviv, ma le sue conseguenze sarebbero ricadute in particolare nei rapporti tra Israele e Russia. E’ Mosca che controlla i cieli della Siria, che sa chi colpisce, dove e quando lo farà. E questa padronanza dello spazio aereo siriano, inevitabilmente, comporta anche una responsabilità su quello che la contraerea può abbattere.

Proprio per questa costante presenza russa in Siria, i raid israeliani hanno un significato profondo. Le loro conseguenze sono su più livelli, multiformi e non colpiscono solo i rapporti fra Israele e Russia, ma anche la stessa strategia russa in Medio Oriente. Putin ha assunto, in questi anni, la leadership della crisi siriana, con un intervento che ha salvato Assad e permesso all’esercito siriano di sconfiggere lo Stato islamico e riprendersi il territorio perduto. In questo processo, l’alleanza di Damasco con Teheran ha creato una sorta di grande blocco composto da Iran, Russia e Siria (e i libanesi di Hezbollah). Non un’unione di agende politiche, sia chiaro, poiché ognuno segue i propri interessi, che tra l’altro non sono per niente sovrapponibili. Tuttavia questo blocco resiste e, evidentemente, non poteva essere apprezzato da Israele, che adesso non solo non può sperare nel rovesciamento di Assad, ma si trova anche ad avere l’Iran a pochi chilometri dal confine, sia con le sue forze, sia con i suoi alleati regionali, e cioè Hezbollah. 

La presenza degli iraniani e degli alleati sciiti, per Israele è un problema di rilevanza primaria. Un problema cui si accompagna l’amicizia che si è consolidata nel tempo con i russi. Quest’asse fra Mosca e Teheran è infatti l’unica cosa che, per ora, ha fermato l’escalation militare e che ha bloccato Israele da qualsiasi iniziatvia bellica in Siria se non per alcuni raid implicitamente permessi da Mosca. Sotto questo profilo, allora il problema vero non è tanto la forza dell’Iran quanto l’amicizia con la Russia, un Paese che è a sua volta alleato iraniano e amico di Israele. Un equilibrismo che non piace al governo israeliano, che adesso vuole capire cosa sia intenzionato a fare Vladimir Putin. E l’unico modo per capirlo poteva essere testando sul campo questo rapporto. Come è appunto avvenuto con quei raid, che possono essere letti come veri e propri test-stress della pazienza strategica russa.

Le conseguenze di quella scelta israeliana sulla strategia russa possono essere solo due. O Mosca consolida l’asse con Teheran,oppure decide di allentare il controllo sul fronte meridionale lasciando che Israele faccia ciò che ritiene opportuno (con le dovute limitazioni). L’irruenza del primo raid israeliano ha di certo fatto pendere la bilancia in favore della prima opzione, e infatti la contraerea siriana ha risposto al fuoco. Ma adesso, una volta metabolizzati i bombardamenti, la Russia potrebbe anche riconsiderare la possibilità di stringere eccessivamente l’alleanza con gli iraniani per evitare di finire in una guerra che, di fondo, non è prioritaria nella sua agenda. Perché significherebbe scegliere tra due partner mediorientali totalmente diversi ma egualmente importanti mentre è in corso una guerra che potrebbe anche sfuggire dalle sue mani. L’avanzata turca ad Afrin, il bombardamento americano di Deir Ezzor, i raid israeliani, sono tutti fattori che complicano la sua strategia e che appaiono come una minaccia alla possibilità di Mosca di incanalare la guerra verso la soluzione da lei voluta. E in tutto questo, il Cremlino non può rinunciare né all’Iran, suo alleato, né a Israele.

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A questo proposito, arrivano le parole molto interessanti del numero due dell’ambasciata russa in Israele, Leonid Frolov, intervistato al The Times of Israel: “In caso di aggressione contro Israele, non solo ci saranno gli Stati Uniti al suo fianco,ma ci sarà anche la Russia”. “Molti nostri concittadini vivono in Israele e Israele è una nazione amica, non permetteremo nessuna aggressione“, ha continuato Frolov, concludendo sul fatto di ritenere “assolutamente legittime” le richieste israeliane sul fatto che l’Iran non stabilisca una forte presenza militare in Siria. Una dichiarazione importante da unire poi a un’altra frase, secondo cui l’Iran dovrà lasciare la Siria appena sarà terminata la guerra. Qualcosa si muove sul fronte del triangolo Russia-Iran-Israele? Forse. Ma quello che è certo che adesso Israele ha una nuova strategia: forzare Putin a scegliere una direzione. Una strategia che, va premesso, potrebbe anche rilevarsi controproducente. 

  • Bragadin a Famagosta

    Israele ha una nuova strategia: forzare Putin a scegliere una direzione..
    .
    .
    non sapevo che uno stato vittima e in “pericolo” avesse la forza di ricattare la Russia…

  • Terry Dactyl

    Un articolo del NYT di 2 settimane fa spiega come una siccita’ lungo 12 anni sta portando l’economia Iraniana in ginocchio, prosciugando le fonte idriche.. Tra vent’anni stimano che il cambiamento climatico rendera’ invivibile numerose citta’ del paese..eppure questi fanatici sono ancora ossessionati con l’espansione della sfera di influenza politica nel M.O. al discapito dei propri cittandini. Qualcuno crede veramente che rispetteranno il patto nucleare?

    • colzani

      Ci mancava lo straniero israeliano!
      Quelli almeno i patti li hanno sottoscritti. Voi capre naziste circoncise avete rifiutato ogni trattato di non proliferazione nucleare. Chi ci dice che voi rispetterete l’umanità e non lancerete le vostre testate nucleari?

    • Mario Bianchi

      Chi non rispetta i patti, da sempre, sono i giudei. Hanno disatteso quello con Iddio Onnipotente, figuriamoci, i patti con altri uomini…

    • bruno

      I fanatici io li vedo da un’altra parte: Israele,Arabia saudita,USA ecc.cioè stati che hanno avuto il coraggio di mettere in piedi l’Isis

      • Tony Moretta

        Non hanno messo in piedi nulla.

        • paolo045

          Infatti l’Isis è nata da sola.

    • Zeneize

      Tua mamma non aveva promesso che avrebbe abortito?

      • kison

        le promesse non mantenute
        sono errori che si pagano…

    • kison

      senz’acqua?
      faranno come israhell
      la ruberanno ai vicini
      e li massacreranno ogni tanto perchè protestano

  • Italo Balbo

    Esiste una terza possibilità, non menzionata nell’articolo ma decisamente migliore per la stabilità mondiale e per gli interessi dell’Italia e dell’Europa, che sono ciò che a noi interessa: Tel Aviv la smetta di provocare ed aggredire i vicini e da Stato canaglia diventi uno Stato di diritto.

    • Mario Bianchi

      Impossibile. E’ la loro natura.

      • Italo Balbo

        Apposta occorre convincerli a forza di severe sanzioni, ma la nostra classe dirigente è succube, quando non inquinata, di costoro. Il primo passo sarebbe finirla con la liturgia olocaustica, da li nasce l’impotenza dell’Occidente verso i soprusi sionisti.

        • Terry Dactyl

          Fai disonore al vero Italo Balbo.

          • Italo Balbo

            E tu al genere umano…

          • Ling Noi

            Quindi sei un nuovo troll per propagandare che Israele ESIGE che l’europa faccia la guerra all’Iran. Andate sul Corriere o su La Stampa, li troverete terreno fertile.

          • Drake

            Proprio oggi ho letto su Sputnik che la Russia di Putin sarà al fianco di Israele in caso di attacco da parte dell’Iran.

        • MAUROC59

          sono loro che fanno le sanzioni non noi , hanno in mano i goym americani e le loro banche:))

          • Italo Balbo

            Cominciamo con quello che possiamo fare noi: non comprare prodotti israeliani !

      • cir

        sono nati cosi. glie lo ha ordinato Dio , il loro.

  • johnny rotten

    I talmudici sono schizofrenici, adesso è certo al 100%, vivono con la sindrome delle vittime che tentano di bilanciare con il racconto che li vede come i più forti ed invincibili, chiunque ha un minimo di logica si accorge che ragionamenti del genere sono sintomo chiaro di dissociazione, ma se sono in grado di distruggere in un colpo solo meta delle difese syriane perchè si lamentano ancora? che distruggano anche la restante metà e così saranno liberi da ogni minaccia, è evidente che oltre che malati di mente i sionisti sono anche bugiardi ossessivi e vittime di un profondo senso d’inferiorità e avendo rifiutato storicamente di fare i conti con gli sviluppi della filosofia lungo gli ultimi tre millenni, restano attaccatti ad una visione del mondo che non era ragionevole nemmeno tremila anni fa, figuriamoci oggi, psicopatici mariuoli destinati ad estinguersi, in senso Darwiniano perchè la legge di Natura non perdona e quelli meno attrezzati sono destinati a soccombere.

    • Terry Dactyl

      Molto di quello che dici rispeccia l’amarezza e la frustrazione degli italiani neo-fascisti come il profeta-in-patria che sei. Infatti quando ammonisci: “sono destinati ad estinguersi, in senso Darwiniano perche la legge di Natura non perdona equelli meno attrezzati sono destinati a soccombere” mi sembra ovvio che stai parlando degli italiani

      • luigirossi

        Delinquente che non sei altro,tu sottovaluti l’Italia.Noi abbiamo perso la guerra e vinto la pace,nel 45.La scomparsa dell’Italia creerebbe al mondo infiniti piu’ danni che una nuova Auschwitz.RISPECCIA SAREBBE RISPECCHIA?

        • Terry Dactyl

          La demografia non ha colore politico. Gli ebrei sono sopravissuti a tanti tentativi di sterminio mentre gli italiani ormai non fanno figli perche non vogliono figli, piu’ il calo della fertlita’.e quindi come il Giappone si va lentamente al tramonto del paese..Obiettivo, no?

          • luigirossi

            Quel tramonto è ben lontano:al momento siamo 61 milioni.Poi se ne riparlera’.Darwin che c’entra?La scarsa natalita’ degli italiani è un problema grave dai tempi di Mario Monti:è un regalo dell'”Europa”ma l’Europa andra’ in pezzi prima di noi.Anche di questo si vedono i sintomi

          • colzani

            solo una atomica può farci sparire. Indovina chi la detiene?

          • Tony Moretta

            Attualmente la detengono Francia, Inghilterra, Russia, Cina, Corea del Nord, Pakistan, India, Israele e USA.

          • colzani

            Francia e UK non ci spaventano, Russia, Cina, Pakistan, Korea e India sono abbastanza lontani. Resta Israele che già ci ha minacciato…

          • Tony Moretta

            Non ha minacciato nessuno.

          • colzani

            “Possediamo diverse centinaia di testate atomiche e possiamo lanciarli ad obiettivi in diverse direzioni, anche a Roma.” Professor Martin Van Crevel docente di storia militare all’università di Gerusalemme

          • virgilio

            si e vero il tempo delle minacce e passato loro sone gia da hanni passati ai fatti!!

          • cir

            se ci provano neanche uno di loro restera’ vivo.

      • Zeneize

        Non sai leggere, dirò al fattore di frustarti.

      • paolo045

        Sicuramente, a meno che lei non consideri il signor Vendola e moglie degli immigrati.

    • Tony Moretta

      Loro sarebbero bugiardi?

      • Zeneize

        Non sai leggere?

  • roberto

    L’esercito siriano sta andando ad Afrin, affiancando le milizie curde SDF/YPG, per combattere il terrorista Erdogan e suoi mercenari (65 dollari al giorno) FSA/al Qaeda. Notizia riportata oggi su tutta la stampa mondiale, tranne quella italiana.

    • Tony Moretta

      Invece Assad è un santo…

      • roberto

        Non credo ai santi, diversamente da te che evidentemente preferisci il califfo ottomano, invece di un presidente eletto, che difende il proprio Stato invaso dal califfo suddetto.

        • Tony Moretta

          Presidente eletto? In elezioni truccate.

          • roberto

            Missà che ne sai più dei siriani…

          • MAUROC59

            come fai a saperlo chi te lo ha dett la fata turchina?

  • Tony Moretta

    Putin non prende mai decisioni sagge.

    • Zeneize

      Un po’ come tua mamma…

  • crunch

    Comunque la si legga, e’ chiaro che i sionisti e gli USA in particolare hanno capito una cosa…anzi due, una e’ che anche scatenando una guerra mondiale e vincendola non cambierebbero in loro favore gli equilibri del nuovo ordine che si creerebbe, dal 45 ad oggi il mondo e’ troppo cambiato e i popoli grazie anche alla caduta delle ideologie e alla globalizzazione sono decisamente orientati verso un multipolarismo, e due, la piu’ importante, e’ che hanno capito che comunque non la vincerebbero, da qui il panico totale con i colpi di coda e le vigliacche ritorsioni anche su civili cui assistiamo. Putin non deve fare nessuna scelta, la russia insieme alla cina e di conseguenza anche l’iran sono player fondamentali per costituire un nuovo ordine mondiale e relativa pace, freddamente si deve attendere che tutti comprendano chiaramente la realta’ e se ne facciano una ragione gestendo a turno gli eccessi con la forza militare. Semplicemente c’e’ uno schieramento che ha tutto da perdere e ovviamente non digerisce questo fatto, purtroppo i matti che governano questo schieramento sono armati fino ai denti ma dalla parte opposta cina e russia hanno forza, mezzi e risorse per gestire la situazione, i leader guerrafondai occidentali hanno contro anche le loro stesse istituzioni nei loro rispettivi paesi, vedi incriminazione netanyahu, ed e’ quindi solo questione di tempo. Meglio qualche migliaio di morti oggi che qualche miliardo domani…

  • Av8921w

    La presenza dell’Iran in Siria sarebbe illegittima mentre quella di un cacciabombardiere israeliano sui cieli siriani legittima? Se non volevano l’Iran in Siria potevano evitare di appoggiare la destabilizzazione di quel paese, visto che la presenza iraniana è un tentativo di risolvere il problema creato da qualcun altro.

  • de andrade

    C’è una implicazione strategica profonda per l’Italia: la Russia è un attore responsabile che agisce come arbitro per disinnescare le crisi nel Mediterraneo. USA, Turchia e Israele agiscono come incendiari stati canaglia. Forse l’Italia, paese per cui la stabilità nel Mediterraneo è vitale, dovrebbe rivedere non solo la sua posizione sulla Crimea e sulla questione delle sanzioni russe, ma forse addirittura le sue alleanze nell’attuale assetto multipolare.

    • Drake

      Noi i buoni loro i cattivi.