Putin riceve Macron a San Pietroburgo (La Presse)

Perché Emmanuel Macron
teme gli S-300 di Putin in Siria

La scelta di Vladimir Putin di mandare i nuovi S-300 in Siria e rendere attivi tutti i sistemi di guerra elettronica non è un problema soltanto per Israele. C’è un’altra potenza che è preoccupata dalle ultime decisioni del Cremlino: ed è la Francia

Interrogato sugli ultimi avvenimenti della guerra in Siria e, in particolare, sulla reazione di Parigi alla consegna degli S-300 a Damasco, il ministero degli Esteri francese ha inviato un comunicato in cui dichiara di essere preoccupato da quanto sta avvenendo.

“La Francia è preoccupata per la consegna da parte della Russia di sofisticate capacità antiaeree a vantaggio del regime siriano”, spiega la dichiarazione del ministero. “Nel mezzo delle tensioni regionali, la consegna di queste attrezzature da parte della Russia sta contribuendo al rischio di un’escalation militare e minando le prospettive di una risoluzione politica della crisi siriana”.

Frasi interessanti, specialmente dopo l’ipotesi di un vertice a quattro fra Germania, Francia, Russia e Turchia per trovare una soluzione al conflitto siriano. Ma che dimostrano in maniera chiara come la Difesa francese sia preoccupata dall’ombrello elettronico russo sui territori controllati da Damasco. E la domanda sorge spontanea: perché?

Questa presa di posizione da parte di Parigi non è da considerare rivoluzionaria. La Francia, insieme a Regno Unito e Stati Uniti, ha colpito la Siria con i suoi caccia e con le navi presenti davanti alle coste siriane. Quindi è chiaro che avere Mosca che si contrappone in maniera netta a possibile future operazioni è un ostacolo con cui tutti devono fare i conti. Soprattutto la Francia che è impegnata anche “boots on the ground”, seppur nella parte nord-orientale del Paese.

Ma queste dichiarazioni preoccupate da parte di Parigi ci ricordano anche un’altra questione, mai particolarmente studiata: il ruolo della Francia in quel famoso raid di Latakia che ha scatenato la reazione russa dopo l’abbattimento dell’Ilyushin.

Come già spiegato su questa testata, c’è ancora qualcosa che non torna nelle analisi sul bombardamento israeliano nel nord-ovest siriano: il ruolo della Francia. La Difesa russa, appena avvenuto il raid, ha additato subito i caccia dello Stato ebraico come autori e come responsabili anche della tragica catena di eventi che ha condotto all’abbattimento dell’aereo-spia per mano di un missile della contraerea siriana. Ma nelle primissime dichiarazioni da parte di Mosca, c’è stato anche altro: il lancio di missili da parte della fregata Auvergne.

Parigi ha negato il coinvolgimento nella tragedia dell’aereo russo. Ma non ha mai formalmente contraddetto le dichiarazioni della Difesa della Federazione russa riguardo alle attività dalla nave della Marine. Poi, con il passare dei giorni, la sfida si è concentrata fra Russia e Israele, con Benjamin Netanyahu e Putin che hanno cercato di ricucire i rapporti fra i rispettivi governi e con i militari di Mosca furiosi che hanno accusato l’aviazione dello Stato ebraico di aver agito in maniera irresponsabile provocando la tragedia per la quale sono morti i 15 membri dell’equipaggio dell’Il-20.

Ma la questione del coinvolgimento francese non è mai stata effettivamente risolta. Anzi, la Russia ha sempre inserito quella fregata nei resoconti del raid su Latakia. E anche nel video pubblicato dal ministero della Difesa russo con cui si chiarivano le azioni poste in essere dagli F-16 israeliani, la traiettoria del missile siriano e la rotta dell’aereo abbattuto, era sempre presente anche la nave francese. Perché inserirla costantemente se non era di fondamentale importanza per capire la dinamica dell’attacco e della caduta dell’aereo? La domanda non ha ancora trovato una risposta.

In questi punti oscuri, è chiaro che adesso Parigi è preoccupata. Se prima aveva una capacità di manovra ben più ampia davanti alle coste siriane, adesso la questione è totalmente diversa. La Russia ha reagito a quell’attacco chiudendo a ogni possibile operazione aerea o navale a meno che non sia messo in campo un tale livello di forza che però provocherebbe un’escalation militare. Qualcuno in Israele ha ipotizzato l’utilizzo dei nuovi F-35 per superare le difese volute dal Cremlino. Ma per i francesi la questione è diversa. E forse è per questo che sono preoccupati: c’è ancora qualcosa di non detto in questa guerra.

 

  • Flavio Stilicone

    “Nel mezzo delle tensioni regionali, la consegna di queste attrezzature da parte della Russia sta contribuendo al rischio di un’escalation militare e minando le prospettive di una risoluzione politica della crisi siriana”.

    Incredibile, Macron non riesce, neanche per un solo giorno, a farci dimenticare che ha la faccia come il c.

    • paolo045

      Per avere una risposta alla domanda basta aspettare che qualche missile russo colpisca (per errore naturalmente) o un F-35 o qualche altro aereo inglese/francese; così, per caso…

      • Demy

        Potrebbe capitare, sempre per errore, che venga colpito un vascello francislam.

      • agosvac

        Non ci sarebbe neanche bisogno di dire “per errore”, visto che ad attaccare sarebbe Israele o la Francia o il Regno Unito, Trump è troppo furbo per rischiare i suoi aerei!

  • Ling Noi

    La Francia dei napoleoncini puntava a papparsi Libia e Siria.

  • Demy

    Dovremmo domandarci a che titolo francislam ha basi in Siria e bombardato un Paese Sovrano.

    • Jean Gabin

      francislam è governato dalla LICRA

  • Christian Ciuca

    non teme niente, ma scherzi.. se la Francia vuole in dieci minuti tutti i S300 spariscono.

    • Demy

      Come è sparito Napoleone?

    • luigirossi

      ma non dire minhhiate Potier.I tuoi missili hanno rischiato di colpire l’Eliseo.

    • Divoll79

      Si, come no?

    • iIveroxfiles

      Fai attenzione che se si accorgono che sei scappato dal manicomio per digitare e scrivere sul blog ti rinchiudono nella sezione “IMBECILLI IRRECUPERABILI”…..!!

    • Zeneize

      Certo, e tua mamma è una ciuchina vergine…

    • agosvac

      Un premio per la barzelletta più comica degli ultimi decenni!!!

    • raul47r

      sei divertente

  • Gian Paolo Cardelli

    “Ma per i francesi la questione è diversa. E forse è per questo che sono preoccupati: c’è ancora qualcosa di non detto in questa guerra.”

    Ci sono interi volumi di cose non dette, sulla questione mediorientale…

    • Demy

      Citarne qualcuno?

      • Gian Paolo Cardelli

        Da quando legge i miei messaggi?

  • robbert67

    i francesi sono da sempre impegnati a “difendere” con le unghie i loro ex (ma tutt’oggi in essere in maniera non ufficiale) possedimenti coloniali. Tra questi la Siria e la Libia (Re Idris nel secondo dopoguerra) era espressione del governo francese…
    Tale atteggiamento è ben visibile durante tutto il periodo successivo alla seconda guerra mondiale soprattutto in riferimento alle colonie francesi in africa occidentale dall’algeria fino al Camerun: una quindicina di paesi obbligati ad usare una moneta, il franco coloniale francese, che di fatto li rende schiavi del paese oltralpe.
    La Francia ha già dovuto rinunciare alla gestione del traffico dell’oppio proveniente dalle loro ex colonie in estremo oriente (indonesia cambogia etc) successiva alla guerra del Vietnam quando gli USA si sostituirono nel prolifico business. difficilmente cederanno altri territori senza opporre resistenza.

    • Ilario Fontanella

      Vedi il mio commento…dati una serie di FATTI le conclusioni non possono che essere simili (per le persone che usano le testa)

  • alessio f

    https://uploads.disquscdn.com/images/f99fcb53f979bf6d846ff5f0a0021759f2c755e705f0fe29ed93d33ee4c59e9f.jpg Lorenzo Vita, e della faccia di trump sull’amianto degli urali che ci dici?

    • Demy

      Nulla, falsa foto.

  • 19gig50

    Vorrà mandare la vecchia a tentare di sedurre putin… ma, al presidente piacciono le donne non le mummie.

  • Mario Mauro

    Sui principali media francesi, al riguardo, c’è un nazionalista silenzio di tomba. Mentre la guerra contro i “sovranisti” continua.

  • Ilario Fontanella

    Ci sono moltissime cose non dette, ma molto chiaramente percepite in questa guerra…andando a ritroso con gli anni, 1941… seconda guerra mondiale… impero Persiano, sul trono Reza Shah, dichiarazione di neutralità del suo regno, banca controllata dagli Inglesi, possibili nazionalizzazioni, (lo stato ricchissimo di riserve auree) INVASIONE MILITARE da parte di Russi (Stalin) e Ingelesi (Churchill) abdicazione obbligata dello Shah, sul trono viene messa una marionetta di 19 (diciannove) anni. Mohammad Reza Pahlavi.che regnò con alterne vicende per 60 anni, 3 generazioni, pare che verso la fine del suo regno, si fosse messo in testa di scambiare il suo petrolio in cambio di merci, favorendo le compagnie statali (ENI per esempio) a discapito delle private (Total) “prontamente” daposto da un prete vissuto per anni in Francia, costui, dopo el purghe di rito, anziché svendere il suo paese ai Francesi, nazionalizza tutto, sorbendosi la guerra con l’Irak, con un Saddam sovvenzionato da gruppi di potere occidentali, e ricoperto di armi (legali e no, le famse armi di distruzione di massa, che usa contro gli iraniani senza economia, tant’è che anni dopo le aveva finite tutte, e quindi non sono state trovate) dai soliti noti. Quindi le “cose non dette” anche in Siria sono:
    Non si vende petrolio in moneta diversa dal dollaro
    Le compagnie petrolifere devono essere private e non statali
    Il denaro incassato dai petroldollari DEVE essere dilapidato nei paesi occidentali
    Occorre sempre favorire gli stati allineati al pensiero dominante occidentale,

    • robbert67

      Da sempre la maggior parte dei paesi produttori di petrolio sono governati (etero-governati) da marionette e burattini abilmente manovrati dalla cricca dei banchieri internazionali. Quando qualcuno alza la testa viene regolarmente e inesorabilmente rimosso e sostituito da qualcuno più malleabile. Purtroppo (a parte brevissimi intermezzi e il ventennio) lo stesso accade anche nell’Italia unificata.
      Oggi si preferiscono le agenzie di rating ai delitti o peggio alle invasioni con i cannoni…..ma gli effetti/risultati sono analoghi.
      E i rari casi in cui la resistenza interna non demorde…..vedi l’attuale Venezuela, si spinge alla rivoluzione con l’appoggio congiunto di forze speciali il tutto avvallato da pseudo organizzazioni mondiali come ONU (in realtà se avesse mantenuto il termine Società delle nazioni o meglio Società dei banchieri sarebbe stato più corretto…) che dice di difendere dei diritti internazionali mentre in realtà cura solamente gli interessi speciali di quel gruppetto di famiglie di chiara provenienza che da molti secoli ha schiavizzato l’intero pianeta.
      difficile uscire da questa situazione finche la gente non realizza in maniera chiara qual è il male che la affligge.

  • Divoll79

    Se Macron (ovvero le elite masson-liberiste-globaliste) si preoccupa, vuol dire che Putin e’ sulla strada giusta. E l’Italia dovrebbe stare dalla parte giusta della storia, per una volta.

    • agosvac

      Sembra che per la questione libica lo abbia capito che deve avere l’appoggio anche di Putin!

  • johnny rotten

    É solo invidia da parte del nano negrofilo, vorrebbe anche lui prendere delle supposte di quel calibro, al posto dei piloti dell’aviazione fracese.

  • ClioBer

    Chiaro come il sole che la Francia ha ragione d’essere preoccupata, poiché non potrà più colpire “vigliaccamente”, magari scaricando su altri le sue azioni, ma dovrà esporsi e subirne le conseguenze.
    In quanto al pericolo che si comprometta la possibilità di una soluzione politica, il problema sarebbe già risolto se, chi è arbitrariamente sul territorio siriano, quindi un “aggressore” secondo le convenzioni internazionali, se ne tornasse da dove è venuto.

    • robbert67

      In Francia il ramo Rothschilds (e dei tantissimi sodali che per loro lavorano e svolgono il cosiddetto lavoro sporco) è molto forte e ha ampie e potenti diramazioni. diciamo che costituisce una delle 4 organizzazioni massonico-finanziarie più potenti al mondo; anche se nel corso degli ultimi 150 anni ha perso la seconda posizione e la terza posizione mantiene comunque inalterate gran parte delle proprie capacità di influenza.
      se e quando vuole colpire di certo continuerà a farlo. anche considerato l’atteggiamento di grandeur che da sempre caratterizza i francesi. continuano a sentirsi un impero e continuano a comportarsi da imperatori in ogni angolo del mondo. Loro assieme a inglesi tedeschi e statunitensi ritengono di essere i proprietari del pianeta. Usano l’Onu, in FMI la FED la BCE la Wbank e la BIRS per i loro scopi privati facendo passare il tutto come se venisse fato a vantaggio della comunità mondiale. sono pericolosi

  • Lorisss

    a che titolo la Frascia si trova vicino alle coste Siriane ?
    Crociera ?

    • Demy

      Hanno sbagliato rotta.

  • agosvac

    E se ad abbattere l’aereo russo non fosse stato un missile siriano “amico” ma un missile francese??? Comunque questa domanda difficilmente avrà una risposta. A rispondere in maniera totale è stato Putin fornendo alla Siria il sistema S-300 aggiornato. Non sarà l’S-400 in dotazione alle basi russe in Siria ma potrebbe essere altrettanto efficace. Quello che mi sembra strano in questo articolo è l’apparizione della Germania che con la Siria c’entra come il cavolo a merenda!

  • avolteritornano

    Nel caso in cui non ve ne siate resi effettivamente conto, sappiate che TUTTO il sistema mediatico mainstream è DIRETTAMENTE CONTROLLATO dalla potenze atlantiste.
    Basta porsi il problema: qualcuno ha MAI visto su importanti giornali o TV UN SOLO articolo o servizio che fosse positivo nei confronti della Russia ?
    Se volete ulteriori notizie basta che vi informiate sul (fu) giornalista tedesco Udo Ulfkotte, della Frankfurter Allgemeine Zeitung, autore di un libro, “Gekaufte Journalisten” – Giornalisti comprati – che guarda caso nessuno è mai riuscito a pubblicare in inglese.

  • Emanuele TRINCHERO

    …e perchè i francesi non ce li hanno, per sfortuna loro, gli F 35….