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Siria, l’Onu accusa gli Stati Uniti
ma i media preferiscono tacere

Negli ultimi giorni, i media occidentali si sono giustamente indignati per il report della Commissione Internazionale d’inchiesta sulla Siria che ha investigato sulle violazioni del diritto internazionale umanitario durante il conflitto. Il documento pubblicato dalla Commissione, che fa riferimento all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, è molto esaustivo e lascia soprattutto poco spazio all’immaginazione. La guerra in Siria è stata un continuo crimine internazionale, dove i civili hanno subito violenze inaudite da qualsiasi parte la si possa vedere. Si può essere più o meno d’accordo con una parte della guerra, si può condividere o meno la scelta del governo, dei ribelli, degli alleati di Damasco o della colazione internazionale, ma quello che è certo è che chiunque ha commesso atrocità e che la popolazione civile, in qualunque parte della Siria essa vivesse, ha dovuto subire atti di violenza che rimarranno cicatrici profonde nella vita siriana per molti decenni.

Tuttavia, di fronte all’atrocità di una guerra di tale genere, non è mancata, al solito, la scelta della stampa cosiddetta “mainstream” di parlare esclusivamente di una parte del conflitto in termini negativi, e ovviamente si tratta di Bashar Al Assad. Dall’inizio della guerra, la narrazione europea e statunitense, coadiuvata dall’informazione del golfo Persico, è stata molto netta nel prendere posizione esclusivamente contro Assad e chiunque lo difendesse e completamente a favore dei ribelli. Scelta che nel tempo si è rivelata difficile da confermare, soprattutto quando molti (non tutti) fra i ribelli si sono dimostrati più jihadisti che amanti della democrazia, ma che comunque serviva a perseguire una narrazione comune per cui l’intervento occidentale era dovuto per abbattere un dittatore e instaurare una democrazia. In questo senso, molte azioni del governo siriano sono state messe sotto la lente d’ingrandimento della comunità internazionale e dei media occidentali, che hanno cercato da sempre qualsiasi pretesto per colpire mediaticamente l’azione di Assad e degli alleati in modo da giustificare un intervento maggiore verso la ribellione. E del resto è stato proprio un presunto – perché ancora non provato – attacco a Idlib con il sarin a far sì che Trump autorizzasse il lancio di Tomahawk contro la base aerea siriana da cui si ritenevano decollati gli aerei che avevano compiuto la mattanza.

Inutile cercare adesso di comprendere le reali motivazioni dietro una scelta editoriale che condanna a priori una parte ed eleva agli altari un’altra, ma sta di fatto che in Siria, quello che è morto, come in ogni guerra, è sicuramente la verità. Verità che, in qualche modo, cercano di portare alla luce i membri della commissione d’inchiesta sulla guerra in Siria e che hanno prodotto un documento abbastanza dettagliato sulle violazioni del diritto umanitario in tutto il conflitto. Quello che risulta chiaro, in questo contesto, è però ancora una volta la partigianeria di larga parte della stampa occidentale che, mettendo in luce – come è giusto che sia – le accuse di uso di gas tossici da parte di Damasco, si è però curiosamente dimenticata di porre in rilievo le accuse mosse alle altre parti del conflitto, in particolare la colazione internazionale a guida Usa e, ovviamente, i gruppi terroristi che imperversavano in Siria.

In particolare, per quanto riguarda la colazione internazionale occidentale, è interessante sottolineare quello che è scritto nel documento, e cioè che “la Commissione è molto preoccupata per l’impatto dell’aviazione della coalizione internazionale sui civili” . E prosegue riportando un caso tenuto abbastanza sottotraccia a livello mediatico, che è stato l’attacco aereo a guida Usa nelle località di Al-Jinah. Al-Jinah, un villaggio nella campagna occidentale di Aleppo, non troppo lontano da Idlib, è una località controllata da Hay’at Tahrir al-Sham, Ahrar al-Sham e da numerosi gruppi locali del  Free Syrian Army. Il 16 marzo, il Comando Centrale degli Stati Uniti ha rilasciato una dichiarazione che annunciava che “le forze americane hanno condotto un attacco aereo su al Qaeda (…) uccidendo diversi terroristi” riuniti a Idlib. Nei giorni seguenti, i media locali e le ong impegnate sul territorio avevano riferito che tutte le vittime del bombardamento fossero state dei civili che frequentavano una lezione nella moschea di Omar Bin al-Khatab. Accuse che il Pentagono negò in radice, tanto che il 7 giugno, il Comando Centrale Usa ha presentato una sintesi delle sue indagini sull’incidente, tra cui interviste con “decine di persone”, che però non erano casualmente presenti ad Al-Jinah al momento dell’attacco. Sta di fatto che pochi minuti prima delle 19:00 del 16 marzo, una serie di attacchi aerei colpì il complesso religioso di Al-Jinah, uccidendo 38 persone. Di queste persone, tre bambini erano di età compresa tra i sei e i 13 anni, altri due ragazzi erano di 17 anni. Moltissimi i feriti, tra cui alcuni gravissimi.

A queste accuse, si aggiungono poi quelle delle ultime settimane dovute all’offensiva su Raqqa: i ribelli siriani e la coalizione internazionale a guida Usa, impegnati per sconfiggere l’ultimo bastione dell’Isis, hanno sfollato oltre 190mila persone e si indaga sugli effetti dei bombardamenti aerei della coalizione, che stanno causando decine di morti e centinaia di feriti fra la popolazione. Lunedì scorso, l’agenzia statale siriana Sana ha comunicato che sono stati uccisi 14 civili durante un bombardamento contro il distretto di Al-Naim, e il gruppo Airwars , che si interessa di compilare la triste lista di tutti i morti civili della guerra, ha dichiarato che da marzo a oggi i morti fra la popolazione civile di Raqqa vittime dei bombardamenti della coalizione internazionale, ammontano già a 1700, fra cui centinaia di bambini. Vittime innocenti di una guerra che, comunque la si voglia vedere, ha dimostrato ancora una volta l’orrore di cui è capace l’uomo.

  • virgilio

    pure qui devo essere il primo ad sparare le mie cazzate!!
    USraeliani,giudei,Rothschil, Rockefeller,Goldman Sachs,Walburg,Dupont,sionisti e vermi vari, siete alla frutta e giunta la vostra ora,mai non avreste creduto al “castigamatti” si e qui fra di noi il piu grande “CASTIGAMATTI” che aspettavamo da secoli,e adesso cagatevi e solo questione di ore!!

  • http://www.batmannewsw.com Odixxino

    Tutta cola della “colazione internazionale” tutto quel casino….

  • JaegerPanzerE100
  • Madas Jack

    i Media sono morti se ma sono esistiti…. i giornalisti oggi leggono le veline o i compiti che gli sono ordinati.