A fighter from the Free Syrian Army's Al Rahman legion fires his weapon on the frontline against the forces of Syria's President Bashar al-Assad in Jobar, a suburb of Damascus, Syria July 27, 2015. REUTERS/Bassam Khabieh

Siria, così Cia e Arabia hanno armato i ribelli

I ribelli siriani sono stati finanziati da Stati Uniti e Arabia Saudita. E questa non è una notizia. La notizia – quella vera – si chiama Timber Sycamore,  nome in codice usato dalla Cia per coprire le operazioni di addestramento e finanziamento dei ribelli in cooperazione con l’Arabia Saudita a partire dal 2013.

Già nell’ottobre di quell’anno, il Washington Postscriveva, citando fonti militari, che “la Cia sta aumentando i propri sforzi per  addestrare i combattenti dell’opposizione in Siria”. I miliziani vengono addestrati in una base in Giordania per poi esser inviati sul fronte siriano. L’addestramento fornito dagli americani ai siriani è ridotto all’osso: tecniche militari di base oltre a ingenti quantità di armi.

All’epoca non si sapeva nulla di Timber Sycamore. Rappresentava un’azione di destabilizzazione come tante. Del resto, come abbiamo spiegato in un altro articolo, il Dipartimento di Stato americano impiega moltissime risorse ogni anno per finanziare movimenti o associazioni che si oppongono a dittatori o politici poco graditi alla Casa Bianca. Pensiamo per esempio all’Angola degli anni ’80 o all’Afghanistan, dove il governo americano – come scrive Bruno Ballardini in Isis, il marketing dell’Apocalisse, “non solo istruì militarmente i talebani (…), ma organizzò anche un piano per rendere durevole nel futuro l’odio della popolazione verso gli ‘atei comunisti’ con un programma di educazione destinato alle scuole”.

Ma in cosa consiste Timber Sycamore? Lo spiega con precisione il New York Times di oggi.  In parole povere, a partire dal 2013, gli Usa avrebbero addestrato i ribelli siriani, in particolare avrebbe insegnato loro a utilizzare con precisione gli AK47 e a usare missili anticarro, mentre i Sauditi li avrebbero finanziati e avrebbero fornito loro le armi. Del resto Bashar Al Assad è un nemico comune e casa Saud punta a sradicare l’asse sciita (Iran, Iraq e Libano). Come ha spiegato Mike Rogers, ex deputato repubblicano del Michigan: “Loro hanno capito che hanno bisogno di noi e viceversa”.

Impossibile dire con precisione quanto i sauditi spendano per armare i ribelli e far cadere Assad. IlNew York Times ipotizza un costo pari ad alcuni miliardi di dollari a partire dal 2013.

I protagonisti principali di questo progetto sono il principe Bandar bin Sultan, che si è premurato di fornire migliaia di AK47 e e milioni di munizioni ai ribelli. Molto probabilmente queste armi sono state fatte arrivare dai Paesi dell’Est europa grazie alla connivenza americana, spiega il New York Times. Per gli americani invece 013John O. Brennan, dal 2013 direttore della Cia. I due sono amici fin dagli anni ’90. A quell’epoca Brennan era l’uomo dell’Agenzia a Riyad. Non si sono mai persi di vista. Secondo la ricostruzione fornita dal New York Times sono stati loro a organizzare Timber Sycamore.

I motivi di questa alleanza sono intuibili e sono due: abbattere Assad e isolare l’Iran. Ma America e Arabia non hanno fatto i conti con quello che ora è il protagonista principale dello scacchiere mediorientale: lo Stato islamico, che ora governa su una terra fatta a brandelli anche da americani e sauditi.

  • Dario Maggiulli

    Noi lettori siamo sufficientemente appagati da questa ulteriore conferma di ciò che già sapevamo. Ora però occorre che il nostro Stato e L’Europa tutta mettano in atto Sanzioni contro gli USA e l’Arabia Saudita, oltre che bandirli dal consesso ONU.

  • lsammart

    assolutamente EU ‘dovrebbe’ mettere sanzioni a US…..’se avesse il cervello ed il coraggio di farlo!!!!

  • Marco Cavedon

    Sinceramente queste polemiche fanno ridere. Cioè si dovrebbero combattere dei fondamentalisti (l’ISIS) finanziando altri fondamentalisti (gli sciiti) ? E’ di oggi la notizia che in Italia è stato accolto il premier iraniano, paese che proprio non mi sembra degno di stare nell’ONU al pari dell’Arabia Saudita. La politica americana è strabica perchè non capisce questo e pensa che esista un islam più moderato che se aiutato può portare la democrazia, ma è altrettanto strabico chi finanzia le fazioni opposte sciite convinto anche lui di fare il bene.

  • levy

    Questa è solo una delle tante nefandezze della CIA.

  • Gianni

    Americani gran brutta razza ,in giro per il mondo anno portato di tutto,sono guerrafondai arroganti si credono di essere padroni del mondo invece sono dei buoni a nulla.Un popolo di invasati.Sono d’accordo con Dario l’europa si deve allontanare e mettere sanzioni contro a loro e non alla Russia.Asse Europa Asia,questo è il mio pensiero.

    • Andrea Balzarotti

      Gli Americani sono gente per bene come tutta la brava gente di qualsiasi Paese! Il problema non sono neppure quei burattini venduti dei loro / nostri politici, bensì i burattinai, ovvero il potere economico finanziario che tiene in pugno tutti quanti… Ricordate da piccoli quando chi possedeva il pallone diceva ‘Qui si gioca come dico IO o prendo il MIO pallone e me ne vado’ ?

  • Andrea Balzarotti

    Miliardi di dollari per far cadere Assad ? Se io fossi Assad direi ‘Datelo a me un solo miliardo di dollari e sparisco per sempre persino dalla vostra memoria!’… Ma cosa se ne fa la gente del ‘potere’, ma cosa se ne fa di ‘migliardi’ ? Non si vive mica in eterno !