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Siria, colpo di coda del Califfato:
massacrati 128 civili ad al Qaryatayn

Prima di ritirarsi da al Qaryatayn, nella provincia siriana di Homs, i miliziani dello Stato Islamico avrebbero giustiziato 128 civili.

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A denunciare l’ennesimo crimine compiuto dai jihadisti è il direttore dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, Rami Abdel Rahman. Almeno 128 civili sarebbero stati uccisi con l’accusa di essere “collaboratori del regime” di Bashar al Assad, ha detto il direttore della Ong citato dall’agenzia di stampa francese AFP. Ieri, quando l’esercito siriano ha liberato al Qaryatayn dai miliziani dell’Isis, dopo venti giorni di occupazione jihadista, la città era un tappeto di corpi senza vita. “Gli abitanti hanno trovato cadaveri nelle strade, nelle case e in altri luoghi”, ha raccontato Rahman. Alcuni sono stati freddati “a colpi di arma da fuoco”, altri con “armi bianche”, ha riferito il direttore dell’organizzazione. La maggior parte delle vittime, secondo le fonti dell’Osservatorio, sarebbero state uccise tra venerdì e sabato. Due giorni prima che i jihadisti fossero cacciati da al Qaryatayn.

L’Isis si era di nuovo impadronito della città, che si trova all’interno del territorio controllato dalle forze siriane, il primo ottobre, dopo una controffensiva lanciata lo scorso 28 settembre dai fortini jihadisti della provincia di Deir Ezzor, e culminata proprio nella conquista di al Qaryatayn. Negli scontri, sempre secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, hanno perso la la vita almeno 153 militari, tra membri dell’esercito siriano e combattenti di Hezbollah. Già al momento dell’occupazione jihadista della città erano circolate voci non confermate delle uccisioni di massa di militari catturati e di civili accusati di essere vicini al governo di Damasco. Quando la città è stata riconquistata, domenica, dalle truppe fedeli al presidente siriano, queste voci si sono rivelate fondate.

Nonostante il feroce attacco di fine settembre avesse colto di sorpresa l’esercito siriano, infliggendo gravi perdite ai militari di Damasco, era prevedibile che la città venisse presto strappata nuovamente agli uomini del Califfato. Al Qaryatayn, notava in quell’occasione la stampa britannica, si trova molto lontano dalle linee di rifornimento dei jihadisti ed era improbabile che i miliziani dell’Isis riuscissero a tenerla sotto controllo per molto tempo. Domenica scorsa, infatti, come ha confermato all’AFP il direttore dell’Osservatorio con sede nel Regno Unito, “più di 200 combattenti dello Stato Islamico si sono ritirati in direzione della Badiya”, il grande deserto al centro del Paese, per sfuggire all’avanzata dell’esercito di Assad che in breve tempo ha riconquistato la città.

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L’Isis aveva preso il controllo di al Qaryatayn, dove viveva una consistente mnoranza cristiana, nell’agosto del 2015. Qui, tra il 4 e il 5 agosto del 2015, dopo aver saccheggiato tutte le chiese, i miliziani dell’Isis rapirono 250 cristiani, compreso padre Jaques Mourad, religioso della comunità di Mar Musa, fondata da padre Dall’Oglio – anche lui sequestrato dagli islamisti e di cui tuttora non si hanno notizie – per costringerli a sottomettersi al califfo al Baghdadi diventando dhimmi, ovvero sudditi non-musulmani del Califfato. Dopo meno di un anno, nell’aprile del 2016, al Qaryatayn era stata poi riconquistata dall’esercito siriano, supportato dalla copertura aerea dei Sukhoi di Mosca.

Lo Stato Islamico ha da poco perso la sua capitale siriana, Raqqa, riconquistata dai combattenti curdo-arabi delle Forze democratiche siriane, appoggiate dalla Coalizione internazionale anti-Isis a guida americana. I combattimenti tra esercito siriano e jihadisti proseguono, invece, nella provincia di Deir Ezzor, dove, ad est dell’Eufrate, si trovano le ultime roccaforti del Califfato.

  • Demy M

    L’ennesimo “regalo” made in america. A quando un processo per crimini contro l’Umanità che vedano imputati gli Usa & coalizione internaziolae?

    • albertzanna

      e a quando un processo a Demy M per crimini e offesa all’intelligenza umana?

  • venzan

    La parola “giustiziato” viene spesso usata erroneamente, si deve scrivere: ucciso, assassinato,

  • Ernesto Pesce

    I combattimenti tra esercito siriano e jihadisti proseguono, invece, nella provincia di Deir Ezzor, PERCHE I TERRORISTI DELL’ISIS HANNO CONSEGNATO LA CITTA’ RAQQA AI MERCENARI CURDI DELLA “COALIZIONE” DIRETTA DALL’USA, E SI SONO RIVERSATINELLA BATTAGLIA DEI PATRIOTI SIRIANI DI DAMASCO

  • best67

    buoni solo a uccidere civili indifesi!

  • beppe casciano

    Poi erano i russi a massacrare i civili, bombardando i 157 ospedali per bambini presenti ad Aleppo e attentando alla vita sempre dello stesso bimbo, ritratto in innumerevoli foto, scampato miracolosamente 4-5 volte ai bombardamenti dell’aviazione di Putin… giornalisti italiani, ma andate a cagare