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Siria, arriva l’annuncio di Putin:
“L’Isis è definitivamente sconfitto”

Era l’annuncio che tutti aspettavano da anni e che negli ultimi tempi sembrava essere imminente: l’Isis è sconfitto. A dirlo apertamente è stato il presidente russo Vladimir Putin, così come riportano le agenzie di stampa, Tass e Interfax, con le stesse parole del leader del Cremlino. “Il ministro della Difesa Sergei Shoigu ha riferito che le operazioni sulla riva orientale e sulla riva occidentale dell’Eufrate si sono concluse con la completa sconfitta dei terroristi”, queste le parole di Putin ai giornalisti. “Ci può ancora essere qualche sacca di resistenza, ma, in generale le operazioni di combattimento in questa fase e su questo territorio sono finite”. Parole di fondamentale importanza dal momento che, per la prima volta, Mosca dichiara senza possibilità di interpretazione, che il Califfato inteso come entità territoriale è stato sconfitto e che dunque le operazioni di guerra possono considerarsi concluse.

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Putin non si è fermato a questo annuncio. Secondo il presidente russo, adesso è necessario passare alla prossima fase, certamente molto complessa, che deve prevedere l’accordo di tutte le parti, del governo di Damasco, dei Paesi della regione mediorientale e delle Nazioni Unite per arrivare ad una soluzione politica. Putin, sempre ai giornalisti, ha parlato dell’importanza dell’avvio “di un processo politico, degli sforzi per creare un Congresso del popolo siriano, come è stato concordato durante l’incontro trilaterale a Sochi tra russi, iraniani e turchi”. A dimostrazione dell’importanza di quel vertice per il futuro della Siria e, in generale, per tutto lo scacchiere mediorientale. “Mentre questo processo si sviluppa, è necessario andare a elezioni parlamentari e presidenziali: è un lavoro grosso e a lungo termine, per cominciare il quale è necessario fare almeno i primi passi, in particolare, consolidare la situazione che esiste adesso, rafforzare le zone di de-escalation, assicurarsi che lo spargimento di sangue sul territorio siriano finisca una volta per tutte e tutto vada verso una soluzione politica, pacifica”.

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L’annuncio del presidente russo arriva in un momento molto importante. Nello stesso giorno in cui ha annunciato la vittoria sullo Stato islamico, in cui il contributo delle forze armate russe è stato sicuramente non solo necessario ma decisivo, è arrivata infatti anche la notizia della sua candidatura ufficiale alle presidenziali del 2018. L’annuncio della sua candidatura per un nuovo mandato, è stata dallo stesso presidente in un incontro con i lavoratori di uno stabilimento di Niznij Novgorod. Idea che molti ritenevano scontata ma che, fino ad ora, non era mai stata formalizzata. In Siria, Vladimir Putin si è giocato molto. La guerra contro lo Stato islamico non è stata solo una guerra contro il terrorismo, ma una scelta strategica con cui la Russia si è garantita credibilità internazionale, nuovi partner nella regione mediorientale, ha mantenuto le sue postazioni militari siriane ed ha ampliato la sua capacità militare mostrando a tutti di essere ancora una potenza mondiale in grado di cambiare gli equilibri dei conflitti. Ma, come detto in precedenza in questa testata, se la Siria è stata un pilastro della politica russa degli ultimi anni e una vittoria su tutta la linea da parte di Mosca, dall’altro lato Putin è perfettamente consapevole che non può rimanere incastrato in un conflitto che rischia di trasformarsi in un ginepraio inestricabile. E dare l’annuncio pubblico che il terrorismo islamico, come entità territoriale, è stato sconfitto, significa, di fatto, chiarire che adesso le forze armate russe hanno un motivo strategico per defluire lentamente dalla Siria e cambiare la loro missione, che da offensiva diventa di controllo delle aree di de-escalations e di ripristino della normalità in tutto il territorio siriano sotto il loro controllo.

Con lo Stato islamico definitivamente sconfitto nella sua declinazione territoriale e con il controllo delle rive dell’Eufrate, adesso il ruolo di Mosca diventa non più solo quello di partner militare di Damasco ma di garante della pacificazione della Siria. L’ultimo round di Ginevra è stato un fallimento, ma Putin sta cercando in tutti i modi di riportare le Nazioni Unite al centro della risoluzione della crisi per dimostrare che la Russia non vuole essere il dominus della pace siriana ma primus inter pares della fine delle ostilità nell’ambito della maggiore organizzazione internazionale. Una scelta politica molto chiara che va messa in correlazione con le scelte di Trump di scontrarsi con le Nazioni Unite ma che serve anche per coinvolgere l’Onu in un processo che si preannuncia tutt’altro che semplice e in cui la Russia non può finire imbottigliata.

  • Fabio Pelliciari

    si certo ma se assa controlla meta del paese-.-

  • ClioBer

    Grazie Putin, ti siamo debitori.
    Senza l’intervento della Russia, con la cordata Obama, Bergoglio, e i nostri governanti, servi del politicamente corretto e senza nerbo, , a quest’ora non è escluso, come avevano minacciato, che le orribili bandiere del Califfato sventolerebbe sui nostri palazzi, sulle chiese e, issate sui pik-up, anche per le nostre strada.

    • Egidio Maranca

      Hai risposto per me….grazie!!!!!!!!!!

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Wikipedia – Intervento militare contro lo Stato Islamico … Nel corso del primo anno di intervento militare, tra agosto 2014 e agosto 2015, gli Stati Uniti hanno realizzato il 68% dei 3 683 attacchi aerei della coalizione in Iraq e il 95% dei 2 306 attacchi aerei in Siria …

  • Divoll79

    Meno male che Putin ha finalmente deciso di ricandidarsi. In tutti questi mesi, ha osservato i vari candidati, ma non ne e’ spuntato nessuno in grado di sostituirlo, specialmente in un periodo delicato e complesso per la Russia, sia sul fronte internazionale che interno. I russi vogliono continuita’ e stabilita’, oltre che miglioramenti, e oggi nessun altro puo’ garantire tutto questo. A volte, non e’ vero che nessuno sia insostituibile…

    • Demy M

      Tutti a votare Putin!!!

      • Divoll79

        Magari la sua candidatura abbracciasse anche l’Italia! Avremmo proprio bisogno di un presidente come lui per qualche anno.

        • Demy M

          Se Putin volesse abbracciare l’Italia io non lo voto.

          • Divoll79

            E se la decolonizzasse? ;-))

          • Gian Paolo Cardelli

            La tipica mentalità del suddito…

          • Aleksandr Nevskij

            Divoll79 vorrebbe poter scegliere Putin. Un suddito invece non sceglie un bel niente: proprio come noi italiani negli ultimi sei anni.

          • Demy M

            Io non posso rispondere al cardellino perchè già conferito nel cassonetto, ma Lei ha fatto bene a rispondere a tono. Divoll79 dimostra il senso di Libertà e Democrazia, fattori importanti che, purtroppo, non sono più presenti nella colonia americana chiamata “base militare permanente”. Speriamo bene per le prossime elezioni, per adesso mi concentro a fare la campagna elettorale per Putin. Saluti

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            … il senso di Libertà e Democrazia … Le vendite del farmaco Meldonium – bandito dalla WADA e responsabile per la squalifica di molti atleti russi – sono cresciute in Russia quest’anno dopo gli scandali legati alla sostanza … Quotidiano Net – Doping: Russia,boom vendite di Meldonium …

          • Aleksandr Nevskij

            gli USA hanno avuto fino ad ora il primato del culo nella storia, ma la ruota della fortuna gira. Riguardo a noi italiani mi fa piacere che qualcuno oltre a me riesca a vedere la realtà per quello che è: cioè che abbiamo perso la guerra e che da allora siamo militarmente occupati. Non c’è stata alcuna liberazione, solo un cambio di occupanti.

          • beppe casciano

            dalla caduta dell’impero romano è il nostro destino… mettici il Vaticano… e anche quello che sta succedendo adesso: ovvero questo tanto decantato IUS SOLI, che ci darà il colpo di grazia definitivo… la storia si ripete, dopo 1600 anni… pensa te…

          • Aleksandr Nevskij

            tutto quello che succede oggi di negativo in Italia lo dobbiamo alla cialtroneria dei fascisti, al loro fallimento. Gli dobbiamo lo smantellamento dello stato sociale che hanno contribuito a creare e pure all’esodo di massa di questi migranti africani. Le loro decisioni in politica estera ci condannarono ad una sconfitta totale che ci ha privato della nostra autodeterminazione per generazioni e generazioni. Una sconfitta che abbiamo pagato, che stiamo pagando e che pagheremo ancora almeno fino a quando avremo basi straniere sul nostro suolo, almeno fino a quando i nostri diritti fondamentali saranno “gentili concessioni” dei creditori stranieri.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            … smantellamento dello stato sociale … e vedi solo l’evasione fiscale … il resto è propaganda russa, cioè nascondere che la Russia rispetto all’Italia è assai più povera …

          • Aleksandr Nevskij

            puntualizziamo una cosa: in questo momento preciso il cittadino russo è mediamente più povero di quello italiano. Fatte le dovute proporzioni rispetto al costo della vita e alla possibilità di avere un tetto sopra la testa e un piatto di minestra in tavola, non c’è ombra di dubbio che il tenore medio di vita in Italia è superiore. Oggi però, dove ci sono ancora milioni di pensionati con pensioni calcolate sul retributivo e baby pensionati, dove ci sono ancora i risparmi di milioni di famiglie che hanno risparmiato per decenni. Domani? Cosa succederà quando i pensionati dopo una vita di lavori precari avranno difficoltà a sopravvivere e il risparmio privato sarà prosciugato? Cosa succederà quando questo terzo di italiani sarà entrato nella povertà di fatto e continueremo a strozzarci per mantenere una valuta forte sul modello argentino?
            Perdonami, ma al netto delle opinioni di qualsiasi economista al mondo la Russia salirà, l’Italia scenderà, fattene una ragione.
            Nel 2050 saremo ricchi come la Malesia e la Thailandia, sotto la Nigeria, le Filippine e la Turchia, mentre la Russia supererà tutte le nazioni europee e dominerà con Cina, India, USA Brasile e Messico. Questo è quanto. PS non ci piangere.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Stai barando … i russi rispetto agli italiani sono più poveri e vivono assai di meno … gli italiani rispetto ai russi hanno meno alcolizzati e altrimenti drogati … hanno meno malati di AIDS … hanno meno suicidi e omicidi … hanno meno morti per incidenti stradali … hanno una sanità che funziona meglio … https://uploads.disquscdn.com/images/884fc5aceb6df600be5a75a19392d2a1663fbf312c707d396ae3e103a5b5f542.png

          • Aleksandr Nevskij

            sei entrato in modalità negazione eh? Ti sei visto un po’ di quotidiani economici illustri e tutti dicono la stessa cosa vero? Eheheh

          • beppe casciano

            cosa c’entrano i fascisti di allora con i migranti africani di adesso? le loro decisioni è molto vago… comunque, guerra o non guerra, saremmo stati destinati sempre a essere privati delle nostra autodeterminazione… almeno Mussolini ci ha provato… non credi?

          • Aleksandr Nevskij

            è la solita storia: in Italia “la colpa morì fanciulla”. Ecco perché ci sono ancora neofascisti a giro! Nella storia non ci sono prove ma solo la realtà, e il fascismo e l’intera classe dirigente italiana del tempo ha toppato clamorosamente condannandoci alla perdita della libertà. Cosa c’entrano i fascisti con l’Italia odierna? C’entrano in tutto, quello che siamo oggi lo dobbiamo a loro.

          • AlbertNola

            La storia della dominazione araba in Italia con beppe casciano Scheicco di Palermo.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
          • Aleksandr Nevskij

            hanno imposto a qualche colonia sfigata di investire decine di miliardi di euro per costruire impianti di rigassificazione e hub portuali per il gas liquefatto (che in caso di incidente produrrebbero esplosioni pari a quella di un’atomica). La Germania, che di Colonia ha solo una città ormai, sta puntando sul Nord Stream II, raddoppiando il volume del gas direttamente dalla Russia, senza passare dai paesi zecca baltici o dall’Ucraina (zecca professionista che lo scroccava pure).
            Questo è un gesto disperato che punta ad annullare le barriere naturali attraverso un pressing economico e politico, in condizioni normali di concorrenza il gas russo conviene più di tutti. Specie adesso che dalla Siria non passeranno gasdotti della penisola araba direttamente nel Mediterraneo.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Parla con i tuoi connazionali, cioè i russi, in Russia, anche (ma non solo) per la suddetta ragione, serve stringere la cinghia …

          • Aleksandr Nevskij

            continua pure a vivere nelle tue illusioni, buon pro ti faccia

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            … vivere nelle tue illusioni … E a tal proposito … La dissoluzione dell’Unione Sovietica fu il processo di disgregazione che coinvolse il sistema politico, economico e la struttura sociale sovietica, compreso tra il 19 gennaio 1990 e il 26 dicembre 1991, portando alla scomparsa dell’Unione Sovietica, all’indipendenza delle repubbliche sovietiche e alla restaurazione dell’indipendenza negli Stati baltici, avvenuta il 26 dicembre dello stesso anno, dando così nascita ai cosiddetti Stati post-sovietici … Wikipedia – Dissoluzione dell’Unione Sovietica …

          • alberto

            Computer Anita…
            “Le metaniere americane consegnano gas liquefatto comprato in Russia (Ust-Luga) nel terminal di scarico di Antwerp” !!!!

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Sono le solite dicerie …

          • alberto

            Computer Anita, i suoi dischi di memoria sono insufficienti; non riporta che il contratto che lei cita sara’ ‘operativo’ (forse) dal 2021 e siamo nel 2017…2018.
            Non riporta che il consumo annuo italiano di gas e’ di circa 70,9 miliardi di metri cubi.
            Il volume di 1,4 miliardi di metri cubi relativo al contratto che lei cita, rappresenta l’ 1.9% del vostro fabbisogno.
            Il gas ‘ russo’ rappresenta almeno il 42 % delle vostre necessita’ ; valuti lei la situazione.
            Non si dimentichi poi la vostra tutt’altro che felice disponibilita’ di rigasificatori.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Alberto, Edison forse vende tutto il gas consumato in Italia? Alberto, la Russia forse produce tutto il gas consumato in Italia? E, Alberto, l’Italia forse non consuma anche gas liquefatto?

          • Gian Paolo Cardelli

            Lo si vede da quanti beni di produzione americana sono imposti al consumatore italiano, e da quanto sia impossibile per gli italiani vendere negli USA, proprio come avveniva nei Paesi satelliti del defunto Patto di Varsavia, vero?

            Comunichi infine al pensionato di Vladivostock, al secolo Demi M, che essere stato cestinato da un soggetto del tutto incapace di vedere la realtà, pieno di astio com’è verso chi gli sconfisse i suoi idoli, puo’ essere considerato solo un grandissimo onore…

          • Aleksandr Nevskij

            il mio idolo era la mia libertà che si è erosa da vent’anni a questa parte, tant’è che da bambino ero tutto stelle e strisce con quello che mi dicevano in famiglia, a scuola e in televisione. In questo momento il patto di Varsavia si chiama Nato e l’impero del male sono gli USA, mi dispiace se ciò le dispiace, se ne faccia una ragione. Per quanto riguarda invece l’URSS la informo che le varie repubbliche socialiste producevano beni che si esportavano a vicenda, e non c’era paese dove un lavoro stabile, una casa e una minestra in tavola non fosse un diritto. Io non sono contrario a forme di iniziativa privata, ci mancherebbe altro, ma sono contrario ad un sistema basato essenzialmente sul privato. Ormai è pacifico come il liberismo sia peggiore di qualsiasi altro regime della storia, e in quanto a numero di vittime, e in quanto a privazione della libertà per la maggioranza dei suoi cittadini. Se vuole un fazzoletto per tamponarsi le lacrime è il benvenuto, so che le righeranno il viso copiose. Voi tromboni del libero mercato siete suscettibili alla verità.

          • Gian Paolo Cardelli

            Se confonde libertà con benessere non sorprende perché oggi considera, a torto, gli USA come “l’impero del male”, ovvero come arrivi alla bestemmia di considerare il liberismo la FORMA ECONOMICA peggiore, confondendo questo concetto con quello di “regime”…

          • Aleksandr Nevskij

            chi si deve spaccare la schiena per sopravvivere e deve pure ringraziare il padrone di poterlo fare non è libero. E un sistema che permette ciò non è democratico, ma è una dittatura più o meno morbida destinata in ogni caso ad una fine violenta.

          • Gian Paolo Cardelli

            Lei è rimasto fermo a Karl Marx, e come costui parla per dogmi, continuando a confondere libertà con benessere: tutti dobbiamo “spaccarci la schiena” se vogliamo sopravvivere; il lavoro è una NECESSITA’, non un DIRITTO.
            Ma in Democrazia quelli che lei chiama erroneamente “servi del padrone” possono votare, scegliere i loro rappresentanti ed influenzare così la vita politica del Paese (democrazia rappresentativa), mentre in dittatura si accontentano del “piatto di minestra” elargito dai Soviet: il problema è suo che non riesce ad apprezzare l’enorme differenza.

          • Aleksandr Nevskij

            non penso che l’URSS fosse un sistema perfetto, assolutamente, anche perché alla fine è collassato. La sua mancanza di flessibilità e di apertura alle riforme ne ha sancito la fine già dai tempi di Stalin, era solo questione di tempo. Detto ciò non è che nell’URSS non votassero per i rappresentanti in parlamento, no perché a sentire il solito piagnisteo anticomunista pare che il voto democratico non esistesse: beh, non è così. Il fatto è che, come avviene nell’UE, sulle cose che contavano sul serio la dirigenza era al di sopra del popolo. Dunque questo concetto della democrazia è piuttosto debole, e lo si vede pure dagli equilibrismi nel caso Brexit da parte e di Londra e di Bruxelles, che probabilmente finirà con una replica del voto e un dietrofront alla greca. Il punto dunque non è il sistema democratico che vuol dire tutto e nulla ma l’ideologia alla base di ogni regime. Nel caso del liberismo è una follia, un delirio misantropico che si pone come fine ultimo la tragedia delle masse per giungere la divinizzazione di pochi “superuomini”. Non c’è niente di buono in tale sistema, e non c’è neppure la libertà di starne al di fuori. La conclusione è che fate caà peggio dei nazisti, e questa è la conclusione meno marxista ma più significativa.

          • Zeneize

            Sacrosanto, ma sono perle ai porci, anzi alle cagne…

          • Gian Paolo Cardelli

            Ma davvero? Votare per i candidati scelto ed imposti dal Soviet era sintomo di “voto democratico”?
            E, cosa più divertente, chi decide quali sono le cose “serie” dalle quali il “popolo” deve esserne tenuto distante, e sulla base di cosa?
            Assurda poi la sua opinione sul liberismo: sono proprio i Paesi che lo vietano ad andare in bancarotta prima degli altri, ovvero l’Europa attuale ci sta andando NON perché è “liberista”, ma perché sta assumendo connotati sempre più statalisti!

          • Aleksandr Nevskij

            cosa significa scelti e imposti dal Soviet? Non votiamo forse anche noi governi approvati da qualcuno di più grande di noi? Possiamo davvero sceglierci il governo che vogliamo? In quanto al liberismo, è un sistema distopico di gran lunga peggiore del nazismo e infinitamente peggiore del comunismo, sia in termini sociologici che etici, dunque non potrà mai attecchire su scala globale.

          • beppe casciano

            direi da sempre…

          • Demy M

            Dalla fine della IIGM……..

          • beppe casciano

            è cambiata la metodologia… dopo la II guerra mondiale le guerre in europa sono finite… hanno intrapreso altre strade… non parlo degli yankees, ma di coloro che si avvalgono degli yankees… perchè anche loro sono al servizio di altri

          • Demy M

            Sono il braccio armato del paese che ha festeggiato la nuova capitale, lo stato giudeo chiamato israele.

          • beppe casciano

            ecco… ci siamo 😉

          • Aleksandr Nevskij

            gli italiani degli anni ’60 erano in grado di innescare uno scontro fra USA e URSS solo spostando in maggioranza la crocetta dallo scudo crociato alla falce e martello. Al giorno d’oggi il voto in Italia è solo un crimine contro il regno vegetale.

          • beppe casciano

            esagerato…

          • Aleksandr Nevskij

            l’Italia era l’unico paese della Nato spaccato esattamente a metà, e forse l’unico in grado di poter scatenare interventi militari da ambo le parti in campo, specialmente per il suo peso politico, demografico e la sua posizione geografica.

          • Gian Paolo Cardelli

            No: Divoll79 vuole ESSERE GUIDATO da uno come Putin, per questo si dimostra un suddito, proprio come gli italiani volevano essere guidati da Mussolini dal 1922 in poi, illudendosi appunto di “averlo scelto” per acclamazione.

          • Aleksandr Nevskij

            c’è una differenza sottile fra democrazia e dittatura: la consapevolezza di non contare niente. Quando arriviamo ad avere questa consapevolezza siamo in dittatura, e finché non ci arriviamo siamo ancora in democrazia. Quel che è certo è che al potere ci va chi fa comodo alle classi dominanti, e questo è vero dai tempi dei tempi e per ogni regime esistente. Ciò premesso la forma migliore di governo è la dittatura con la quale sei d’accordo, e se questo vale per Briatore e Vacchi, non vedo perché non deve valere per Divoll79! Questo è classismo.

          • Gian Paolo Cardelli

            Per nulla: ha semplicemente sbagliato l’oggetto del contendere; non stavo parlando di “democrazia” e “dittatura”, ma di “cittadini democratici” e “sudditi”, e mentre la differenza tra le prime due parole è nell’incidenza che ha la popolazione nelle decisioni politiche (piena in democrazia perfetta, nulla in dittatura perfetta, con tutti i “toni di grigio” delle situazioni reali comprese tra questi due estremi teorici), quella tra le seconde due è l’ATTITUDINE a voler incidere sulle suddette decisioni, piena nel primo caso, nulla nel secondo, e Divoll79 manifesta la SECONDA di attitudine, alla pari della maggioranza degli italiani (che infatti hanno provocato la nascita della “classe politica”, in tutto e per tutto uguale sostanzialmente alla “classe nobiliare” precedente).
            In ultimo la forma migliore di governo PER LA POPOLAZIONE STESSA è quella che la popolazione vuole, sia essa democrazia o dittatura o quant’altro: non ne esiste affatto una migliore delle altre in assoluto, anzi: se dovessimo apprendere dalla Storia noteremmo che tutte le dittature prima o poi sono state sconfitte, distrutte, annullate quando si sono dovute scontrare con regimi dove la popolazione contava di più, e non è una fortuita coincidenza: lascio a lei e a Divoll79 lo scoprire il perché…

          • Aleksandr Nevskij

            nei processi decisionali lei in occidente non conta niente così come non conta niente il cittadino medio in Russia, la differenza è che il suo governo fa girare solo le palle mentre quello russo fa girare i quattrini. Questo è quanto. Riguardo la democrazia, esiste solo in piccole comunità, perché ogni rappresentanza porta immancabilmente all’oligarchia e infine alla dittatura. L’attitudine a voler incidere nella politica di cui parla, infine, consiste nell’inutile pratica del lamento e della polemica fine a se stessa, e la lascio volentieri a Lei.

          • Gian Paolo Cardelli

            “questo è quanto” è splendidamente smentito dai dati sugli aggregati macroeconomici dei Paesi che ha citato, mentre la seconda parte è smentita dalla famosa frase “ne riparleremo alle prossime elezioni”, che fa tremare i “politici” dei Paesi più civicamente maturi di noi; da noi invece li fa solo sghignazzare, ma per il motivo già spiegato: noi italiani NON siamo un popolo a vocazione democratica, e ci comportiamo di conseguenza, ovvero in modo esilarante quando pretendiamo di avere i benefici della Democrazia senza volerne però pagarne il prezzo…

          • Aleksandr Nevskij

            Ogni paese ha le sue tradizioni e le sue usanze. In occidente cambiamo spesso presidente ma l’oligarchia al potere è sempre la stessa (Scalfari docet). In Asia la figura del leader è più importante e pertanto tende ad essere maggiormente valorizzata rispetto alla classe dirigente. Dovunque nel mondo politici, presidenti, dittatori e guide religiose tremano quando il popolo è scontento, e questo direi che non è il caso di Putin!

          • Gian Paolo Cardelli

            Cosa c’entrano le tradizioni locali con i concetti di democrazia e dintorni? Esiste democrazia se si rispettano i canoni previsti (separazione dei poteri, indipendenza e controllo reciproco) altrimenti se ne sta fuori.
            Ed in Italia le “oligarchie”, se veramente esistenti, “comandano” perché la maggior parte della popolazione vuole obbedire loro, cosa che ci fa assomigliare di più ai Paesi da lei citato che a quelli a cui vorremmo parificarci.

          • Aleksandr Nevskij

            democrazia significa “governo del popolo”, e dal punto di vista etimologico sono democratici tutti quei paesi in cui il governo al potere riscuote la maggioranza del consenso popolare. Separazione dei poteri, indipendenza e controllo reciproco sono supercazzole senza senso se poi governi con il 15% scarso di consenso reale, cioè al netto delle astensioni. Qui in occidente viviamo nella dittatura del “politicamente corretto”: uno psicoregime che ti fa sentire in colpa se mangi una bistecca ma che ti fa sembrare normale che una persona debba lavorare senza diritti per sopravvivere senza un futuro e senza alcuna prospettiva.

          • Demy M

            Beh, in questo caso campagna elettorale impegnativa per la ricorferma dell’Unico Leader Mondiale, B.B. Putin !!

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
  • potier

    già, ora dicono che lo hanno sconfitto tutto loro, gli altri come ad esempio i curdi o gli arabi non allineati al regime di Damasco con a capo gli americani e la coalizione Occidentale non esistono e non avessero questi ultimi fatto la maggior parte del lavoro … ma per favore … non hanno il minimo di vergogna …
    russi proprio fabbricanti del nulla a parte le fake news …

    • alberto

      Egregio Carlo, mi perdoni ma non posso che constatare, ancora una volta, quanto i suoi commenti trasudino di ‘provincialismo’.
      Provincialismo inteso come ignoranza (mancanza di conoscenza 😉 ) dei fatti , una palese volonta’ di uniformita’ spacciata, venduta per ‘liberalismo’.
      E’ la non conoscenza degli …’altri’ ed il desiderio, nel suo caso la ‘mission’, di controllare ,modificare le loro azioni, il loro vivere.
      Una sorta di mefistofelico odium teologicum.
      Segua il consiglio di Антон Чехов (Chekov) che scrisse a M. Zenzinov :
      ..due o tre mesi invernali vivrò a Mosca – così ho deciso. essere uccisi dal clima rigido è molto più degno che dalla noia provinciale.
      Suvvia , venga a trovarci e non si ostini a rimanere nella sua noia provinciale …:D:D
      Nous t’attendons avec joie 😉

      • Emilia2

        Non e’ ignoranza. E’ che ci sono un sacco di bollette arretrate da pagare e ricevere qualche Dollaro e’ necessario.

        • Demy M

          potier, alias carlo ed altri nickname, viene pagato in grivnia perchè alle dipendenze ucraine. Saluti

      • Demy M

        Beh, circa la presenza del gesuita-giudeo carlo, potier ed altro, avrei qualche dubbio circa la di lui presenza a Mosca. Dovrebbe intervenire Emerocm per circoscrivere il virus infettivo che emana ma, con il freddo, tutto si può risolvere. Saluti

      • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

        E’ come con il doping russo … barare per vincere … però funziona sempre meno …

    • maximus26

      veramente sono gli stati uniti ad aver detto subito ” la russia e l esercito siriano hanno solo contribuito in minima parte ” i fake news sono loro , e sono anche abbastanza incaxxati

      • potier

        certo che sia lei che i suoi sodali non avete un benché minimo di onestà intellettuale,
        ma proprio zero zero zero … ma se non fosse stato per le CENTOMILA, ripeto, CENTOMILA bombe di precisione sganciate in tre anni dagli aerei americani, con i curdi e i siriani del Free Syrian Army attivamente coadiuvati sul terreno dai consiglieri militari americani, forze speciali, rifornimenti in armi ecc ecc ecc … il signor Assad, anzi il gaglioffo Assad e i suoi due complici di Mosca e Teheran sarebbero ancora
        in alto mare … altro che “ISIS definitivamente sconfitto” …

        • Demy M

          Ancora con queste cazzate?? Rassegnati sciacallo di ottava mano e cercati un altro lavoro, come trolley senza rotelle non vali una grivnia.

        • Demy M

          L’ex addetto stampa delle Forze Democratiche siriane (SDF), Talo Silo, fuggito in Turchia, ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno creato questa alleanza come copertura per le truppe curde siriane dell’Unità di Protezione Popolare (YPG).
          “Le SDF sono solo un nome, un paravento. Le autorità statunitensi hanno cercato di fornire armi ai curdi… Le forze democratiche siriane dovrebbero essere un’alleanza di vari gruppi etnici, ma gli Stati Uniti hanno dato la leadership ai curdi e al PKK”, ha detto Silo all’agenzia turca Anadolu.
          Secondo Silo, nonostante le dichiarazioni sulla lotta al terrorismo, americani e dirigenti delle SDF si sono occupati del trasferimento dei terroristi dell’ISIS.
          Silo ha spiegato che agli americani non importa dove vengono usate esattamente queste armi e che dopo l’arrivo di Trump alla Casa Bianca sono iniziate pure le forniture di veicoli blindati.

          Secondo Silo, la struttura delle SDF è gestita dagli Stati Uniti e l’elezione della leadership del gruppo è solo una “performance teatrale”.

        • Demy M

          L’esercito siriano ha trovato armamenti di produzione USA ed Europea nei depositi dell’organizzazione terroristica dello Stato Islamico nella provincia liberata di Deir-ez-Zor.
          Nelle regioni di Al-Ashara, Subeykhan e Salikhia a sud est della provincia le forze siriane hanno trovato munizioni, esplosivi e armamenti prodotti dai paesi ccidentali.

          In precedenza una fonte delle forze armate siriane ha comunicato che nei depositi dello Stato Islamico sono stati trovati molti armamenti di produzione israeliana e USA tra i quali fucili, lanciarazzi anticarro e cannoni da campo.
          Siete criminali e terroristi !!

        • Demy M

          Ti meriteresti il premio nobel per la bastardaggine linguistica nel descrivere i fatti. I tuoi amici terroristi (usa,israele, arabia esaurita & accozzaglia varia) hanno sganciato centinaia di miglia di bombe, causando centinaia di migliaia di vittime innocenti avendo colpito, con estrema precisione, scuole, ospedali, civili abitazioni, cosi come hanno fatto i tuoi colleghi di stragi ucraini. Non provi vergogna per nulla, basta darti qualche grivnia che spari bufali impazziti in queste pagine. A quando la famosa guerra nella tua ucraina?

    • Zeneize

      Perché, l’hai sconfitto tu l’isis, a suon di scorregge verbali? Non sbatterti a rispondere, sento la puzza fin qua.

  • Fracaxxodavelletri

    Finalmente un buona notizia

  • maximus26

    qui la mappa w w w . syriancivilwarmap. com

  • Paolo Tomasello

    Adesso tutto l’ Occidente, Italia compresa, deve chiedere scusa al grande Statista che si è dimostrato essere Vladimir Vladimirovic Putin a lui e a tutta la Federazione Russa! Gli animali dell’ Isis almeno su quel territorio sono stati annientati. Affranti dal dolore ne danno il triste annuncio: Barack Hussein. Obama, Hillary Clinton, Jhon Mc. Cain, il macellaio Erdogan, la CIA, Arabia Saudita, Qatar, Turchia e il Mossad.Il problema adesso è ripulire il pianeta da questi animali!

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      … 23 febbraio 2016 … “In Russia negli ultimi anni è nato il nostro Stato Islamico: il ‘Califfato ceceno’ vive infatti in base a leggi e tradizioni proprie eppure riceve regolarmente miliardi di dollari in sussidi pagati dalla Federazione Russa” …

  • beppe casciano

    Olèèèè olè olè olè … Putin Putin!

  • alfredido2

    Solo da Putin arrivano buone , rassicuranti ,natalizie novità ; il resto è un guazzabuglio di informazioni invelenite .

  • http://dolina-imeniy.ru/ Сергей

    Due anni dopo l’inizio dell’operazione russa in Siria, lo “stato islamico” non ha lasciato posto. Ad oggi, in Siria, non esiste un unico insediamento o area sotto il controllo dell’IG. Ciò significa che i rimanenti terroristi, se fossero stati abbastanza fortunati da sopravvivere, furono dispersi nel deserto. Ora sono privi di rifornimenti, logistica, ricariche finanziarie e persino punti di trasbordo elementari. Ciò, tuttavia, non garantisce ancora pienamente la sicurezza dei territori liberati.
    Il lavoro dell’esercito siriano è ancora abbastanza – ma questa è un’altra storia.

    Спустя два с небольшим года после начала российской операции в Сирии от «Исламского государства» не осталось и мокрого места. На сегодняшний день в Сирии нет ни одного населенного пункта или района, находящегося под контролем ИГ. Это означает, что оставшиеся террористы, если им посчастливилось уцелеть, были рассеяны по пустыне. Теперь они лишены снабжения, логистики, финансовой подпитки и даже элементарных перевалочных пунктов. Что, впрочем, пока полностью не гарантирует безопасность освобожденным территориям.
    Работы сирийской армии еще хватает – но это уже другая история.

  • http://dolina-imeniy.ru/ Сергей

    Ora tutto sarà finito – ci saranno operazioni di polizia per ripulire le piccole bande. E la Russia rimarrà alla base aerea – per rimanere sulla sua base militare questa è bloccata nella palude? In questo caso, gli Stati Uniti sono stati bloccati in una palude in 800 luoghi in tutto il mondo – Anche in Germania, gli Stati Uniti sono rimasti bloccati in una palude – contemporaneamente in diversi posti … Ola la.

    Теперь все будет кончено – будет полицейские операции по зачистке мелких банд. А Россия останется на авиабазе – остаться на своей военной базе это застрять в болоте? В таком случае США застряли в болоте в 800 местах по всему миру – Даже в Германии США застряли в болоте – сразу в нескольких местах… О ля ля.

    • Demy M

      Non solo in Germania caro Sergej, ma anche in Vietnam, Afganistan,Iraq, Siria,Yemen,Libia, Somalia……..La lista è lunga e non è il caso perdere tempo scrivendo degli americani.

      • http://dolina-imeniy.ru/ Сергей

        Hai ragione amico. Hai ragione.

        • Demy M

          Spasibo.