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Politica, sfida tra potenze e armi:
cosa ci fa la Russia in Africa

La morte dei tre giornalisti russi uccisi in Repubblica Centrafricana riporta alla luce i rapporti fra la Russia e l’Africa. Una relazione mai troppo approfondita, eppure di fondamentale importanza anche per capire queste tre morti, che meritano la verità, per quanto difficile.

Mosca e l’Africa 

La Russia e l’Africa vivono oggi rapporti molto complessi, incentrati su relazioni di svariato tipo che vanno dal semplice livello commerciale a quello, molto più profondo, delle più o meno chiare alleanze militari. Una sinergia che ha avuto degli alti e bassi. Molto forte nel periodo dell’Unione sovietica, meno incisiva negli anni dopo la caduta dell’Urss. E che oggi, con Vladimir Putin, ha ripreso forza, per quanto possa apparire marginale.

Negli anni, il Cremlino ha cercato di ripristinare i contatti con gli Stati africani che facevano parte dell’antica rete sovietica. Una motivazione di natura politica, ma anche di natura strategica vista la posizione geografica e le immense risorse minerarie che possiedono molti dei Paesi del continente. E non è un caso che il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, abbia compiuto a marzo di quest’anno un tour di capitali africane. L’obiettivo era esattamente quello di rinnovare le relazioni fra la Russia e l’Africa.

In quell’occasione, Lavrov incontrò leader e delegazioni di Namibia, Mozambico, Zimbabwe ed Etiopia. Paesi con cui Mosca aveva da sempre legami forti, nati appunto ai tempi dell’Urss, e che si stanno faticosamente ricostruendo oggi dopo un periodo di quiescenza da parte del Cremlino, concentrato in altri settori del mondo.

La sfida (difficile) con Cina, Ue e Usa

In questi viaggio, Lavrov aveva un duplice obiettivo. Il primo era certamente quello di rafforzare le relazioni bilaterali con gli Stati dell’Africa sub-sahariana. La Russia può già vantare un approccio diverso per quanto riguarda la costa mediterranea, si pensi all’Egitto con Al Sisi, all’Algeria, o alla stessa Libia con il generale Khalifa Haftar. Ma per quanto riguarda il mondo oltre il Sahel, la situazione appare decisamente più opaca, con interessi molto spesso oscuri ma che dimostrano l’assoluta centralità del continente africano nella sfida per il mondo.

Perché la lotta fra superpotenze passa anche, in questo periodo storico come in altri, nella leadership africana. Ed è su questo punto che la Russia ha tentato e sta provando a scardinare una rete d’interessi che nel tempo l’hanno tenuta fuori dai giochi. Ma che invece risulta essenziale anche per gli interessi moscoviti per svariate ragioni. Il primo è quello economico: la Russia è un Paese immenso che condivide con il continente africano la ricchezza di materie prime. Ed è fondamentale evitare che la Russia consumi le sue stesse materie.

Il secondo motivo è appunto quello di riuscire a competere in un’area fondamentale evitando che Cina e Stati Uniti e, in parte, i Paesi dell’Unione europea, ottengano contratti che escludano definitivamente Mosca in alcuni settori di particolare importanza. La Russia molto spesso non ha bisogno di quelle materie prime presenti in Africa: già le possiede. Ma fare in modo che gli altri competitor non le ottengano è comunque un obiettivo strategico.

Lo svantaggio russo

Obiettivo che però deve fare i conti con una realtà molto più difficile. La Cina e gli Stati Uniti sono presenti in Africa da molto tempo e con una vastissima rete d’interessi e di canali diplomatici e militari. La Cina, in questi anni, ha assunto il ruolo di vera e propria guida dello sviluppo africano, riuscendo dove la Russia non potrà mai competere, e cioè la vendita di massa di beni commerciali che riempiono il mercato africano.

L’industria russa non può competere con quella cinese. E questo fa sì che i prodotti finiti delle fabbriche di Pechino inondino gli Stati dell’Africa facendo sì che la Russia resti estremamente marginale. D’altro canto, anche il know-how delle aziende cinesi unito alla quantità di denaro su cui può far leva il governo del gigante asiatico, sono elementi che ai russi mancano.

Inoltre c’è un altro dato che è da ricollegare a quanto detto sopra: gli Stati africani non hanno interesse in quello che invece è per la Russia il centro delle proprie strategie economiche internazionali: l’energia. L’Africa ha il petrolio e ha il gas in abbondanza. E non solo produce, ma ha un consumo bassissimo legato al tasso di sviluppo inferiore al resto del mondo.

Gli strumenti della Russia

Per riuscire a strappare posizioni di vantaggio con le altre potenze, Mosca punta su due grandi strumenti. Il primo è il sostegno politico ai governi africani all’Onu attraverso il suo peso come membro permanente del Consiglio di Sicurezza. Il secondo, è lo strumento militare. E qui, se prima la sfida era con la Cina, il problema sono gli Stati Uniti. Sia a livello strategico che a livello economico.

Per quanto riguarda il secondo punto, l’industria bellica americana è infatti la principale rivale di quella russa in tutto il continente africano. Come riporta lo Stockholm International Peace Research Institute, tra il quinquennio 2006-10 e quello 2011-15, le importazioni da parte degli Stati africani sono aumentate del 19%. Segno che quel mercato cresce e quindi anche la competizione, visto che vendere armi significa anche ottenere uno strumento di potere sulle Difese estere.

Secondo il sito Defenseweb, che si occupa delle Difese africane, nel corso del 2017 la Russia ha esportato circa 15 miliardi di dollari di armi in tutto il mondo. E l’Africa ha rappresentato il 13% delle vendite di armi russe negli ultimi cinque anni. Armi che non sono gli unici strumenti militari per estendere la propria capacità di influire sulle Difese africane. Insieme a queste, ci sono anche numerose operazioni che vedono coinvolti soldati russi tramite accordi militari per l’invio di istruttori e consiglieri, fra cui civili, ossia contractors.

Lo ha ricordato la stessa portavoce del ministero degli esteri russo Maria Zakharova riguardo la morte di  Orkhan Dzhemal, Aleksandr Rastorguyev e Kirill Radchenko. La portavoce ha detto che non c’è mai stato nulla da nascondere: a marzo, il ministero aveva già comunicato l’invio di cinque militari e 170 istruttori civili nella Repubblica centrafricana per addestrare i militari locali. E lo sapevano anche le Nazioni Unite. 

  • Maria

    Piu che la Russia e la Cina che ha gia occupato in investimenti in Africa mentre Putin ha difficolta con la politica iraniana di cui il giornale gli occhi della guerra evita di menzionare e cioe l Iran sta creando difficolta enormi nello stretto di BAB EL MANDEB importante passaggio per le petroliere che forniscono l Europa di carburante sia per l industria che per i mezzi pubblici e privati per cui Trump recentemente aveva prospettato d incontrare Rouhani per evitare il peggio ma sembra che Trump per il momento non insista. Ad ogni modo l Iran ha dispiegato in quella zona forze militari in continua dubbiosa sorvegliaza metre gli houti armati dall Iran hanno gia incendiato due petroliere saudite e due settimane orsono un drone incendio a Ryiad la raffineria dell Aramco con il silenzio totale degli occhi della guerra e lo scetticismo dei lettori a tale notizia. Amnesty international ha accusato l esercito turco che occupa Afrin nel nord della Siria di gravissime violazioni dei diritti umani contro le popolazioni curde di Afrin cacciate e massacrate con il silenzio della stampa internazionale. Assad considerato un eroe da molti lettori si e congratulato con l Iran per la collaborazione prestata dai suoi mercenari composti da afgani e pachistani assoldati dall esercito iraniano pagandoli in dollari. La tensione in Medioriente si sta facendo maggiormente incandescente mentre il nostro paese sprofonda in un baratro politico-economico disastroso. La Cina e gli USA saranno i piu grandi protagonisti nel mondo per quanto concerne la tecnologia intelligente mentre la divisa e decadente europa sta agonizzando.Maria

    • Vlado Cremisi

      L’Iran ha sempre preso le distanze dai ribelli houti.

      • Maria

        Mi dispiace deluderla poiche gli houti sono sciiti e l Iran li sostiene essendo pure sciita per combattere l acerrimo nemico sunnita saudita. Mi trovo all estero a contatto con l esplosivita del medioriente grazie alla conoscenza di molte lingue straniere che mi permettono di essere correttamente informata. Per sua conoscenza sono in possesso di fotocopie di scottanti documenti che per motz errore motivi di sicurezza non posso inviare. Due settimane orsono un drone provenienti dagli houti dello yemen meridionale incendio la raffineria dell Aramco a Ryiad ci sono prove che lo attestano inoltre gli houti hanno tre giornoi orsono incendiato due petroliere saudite e ci sono pure fotografie. Gli houti sono sciiti usati dall Iran per fare la guerra all Arabia Saudita non migliore dell Iran clericale sciita che opprime il popolo iraniano. Nel golfo persico e precisamente pressp errore presso BaB AL MANDEB passaggio strategico per le petroliere che riforniscono l Europa ci sono forti tensioni con minacce di bloccare il passaggio perpetrate dall Iran contro i Sauditi. S informi meglio per favore e non contradica le informazioni provenienti da fonti sicure e dai luoghi degli avvenimenti.Maria

        • Vlado Cremisi

          Figurati.Guarda che l’Iran fornisce armi a più non posso ad Hezbollah e Damasco e non si vergogna minimamente se distruggono Israele e questo tutto il mondo lo sa.
          Adesso mi vuoi far credere che per prendervi un piccolo consenso in più, dato che gli incapaci wahabiti non sanno dove attaccarsi, mi devo bere questa storia.

        • luigirossi

          @maria Lei si trova all’estero perchè è una spia del Mossad,e perchè puo’ fare prestiti a strozzo alla povera gente travolta dalla guerra.

      • Bragadin a Famagosta

        lasci perdere qualla è una trollaccia di tel aviv

    • alberto_his

      Che attinenza ha il tuo commento con l’articolo? L’Iran dispone zone militari nello stretto BEM? Il resto è il solito minestrone teso a creare confusione.

      • Maria

        L Iran e lei e malissimo informato ha basi militari in Iraq in Libano nello Yemen del sud e aiuta gli houti sciiti simpatizzanti dell Iran ad attaccare l Arabia Saudita nemico acerrimo dell Iran sciita. Consulti per favore la cartina geografia impari le lingue straniere e si rechi in medioriente oppure negli emirati ed a BAB AL MANDEB ma lei crede nei mass media e non viaggia per accertarsi tramite fonti attendibili.Maria

        • alberto_his

          Le truppe saudite attaccano lo Yemen guidato dagli houti; in guerra si possono anche prenderle, come sta facendo il buon bin Salman. Giusto per curiosità, trattenendo a stento un sorriso, quali sarebbero le fonti attendibili alle quali attingere?

        • luigirossi

          Si rechi in Yemen,paga la Comunita’ Ebraica.

    • telepaco

      “gli houti armati dall Iran hanno gia incendiato due petroliere saudite e
      due settimane orsono un drone incendio a Ryiad la raffineria dell
      Aramco….” ma questa è una bellissima notizia, non lo sapevo. Meno male che i sauditi, wahabiti e salafiti, vengono sconfitti, amici dei terroristi che combattono in Siria. Spero che l’Arabia saudita venga messa in ginocchio, è cio’ che meritano. Come facciate a simpatizzare per il principale paese esportatore con moschee e centri culturali islamici finanziati da loro di terrorismo e fanatismo religioso francamente non lo capisco

      • Divoll79

        Sarebbe un bel giorno per l’umanita’ se i Sauditi, cammellieri arricchiti e musulmani fanatici, non avessero piu’ un goccio di petrolio e tornassero a essere il nulla che erano prima.

    • luigirossi

      @MARIA
      Ricordati sempre,megera del baratro politico economico dell’Italia,che nel 2017 risulta essere il SECONDO ESPORTATORE IN EUROPA..Ricordatene megera ebrea anche quando l’argomento è la Russia in Africa.

    • agosvac

      Lei è totalmente fuori tema!!!

      • Maria

        Fuoi errore fuori tema?? Ho dato una risposta esauriente scrivendo che e la Cina piu della Russia a gestire l Africa poiche Putin e piu coinvolto con il medioriente poiche e intenzionato a mantenere le sue basi militari nel mediterraneo secondariamente ho aggiunto notizie riguardanti la situazione esplosiva nel golfo persico poiche coinvolgera indirettamente la Russia alleata dell Iran sostenitrice degli sciiti houti che incendiano petroliere saudite e ci sono foto e documenti comprovanti gli attacchi quindi non l Africa in questo contesto ad avere maggiore influenza da parte della Russia bensi il medioriente il golfo persico la siria e l approvvigionamento del petrolio verso l europa poiche c e fortissime tensione tra sauditi e l Iran sciita e la Russia tramite Putin dovra cercare di smorzare i toni p bellicosi di veb errore di vendetta da parte dell Iran mentre Trump dovrebbe farlo con i Sauditi bugiardi e poco affidabili. Maria

  • potier

    e poi c’è pure qualcuno che ha la faccia tosta di negare che i signori russi non cerchino in tutti i modi e in tutte le sedi di tornare alle antiche nefaste politiche egemoniche in giro un po in tutto il mondo.
    la quale politica se rimanesse confinata in paesi lontani da noi, verrebbe quasi da pensare, e chi se ne frega ! ma la cosa tragica è che questi signori di Mosca vorrebbero in primo luogo mettere le mani nuovamente a quello che fu già un loro vero e proprio feudo da medio evo nell’est Europa ! ossia ad un passo da noi, pertanto che siano benedetti sia la NATO e gli Stati Uniti ! senza questi due principali soggetti, gente come il famigerato Putin tornerebbero a dominare dal Mar Baltico al Mar Nero con tutte quante le disgraziate conseguenze già patite in passato.

    • Aleksandr Nevskij

      le mitiche colonie russe in Africa, certo…

    • robbert67

      Mi scusi, ma non le pare che ancora oggi i paesi colonialisti in Africa siano altri. Paesi che, come la Francia, impongono ancora oggi il proprio dominio economico finanziario per sfruttare le risorse del continente nero? Che hanno fatto largo uso di colpi di stato al fine di mantenere il controllo? Ora io penso che gli ultimi a poter parlare di africa siano gli europei…..o meglio le elite Europee che tra l’altro stanno oggi organizzando le migrazioni finalizzate ai loro interessi economici.

      Non so (ma non penso) se lei è cristiano, ma forse comunque conosce il detto: chi è senza peccato scagli la prima pietra….

      Poi nel caso faccia una verifica su alcuni argomenti: colonie inglesi, colonie francesi colonie usa e basi militari usa nel mondo aree di iflueinfl economica etc etc. Scoprirà che l’unico vero pericolo per il pianeta viene dall’asse new York, Londra, Parigi, Francoforte e da chi comanda in quelle piazze finanziarie. Se mai venissero eliminati questi soggetti tutto il pianeta trarrebbe enormi benefici.

    • luigirossi

      @potier
      ullalla’ che prosa sofisticate,per un’ analfabeta che scrive HO quando non è un verbo
      .ANTICHE NEFASTE POLITICHE EGEMONICHE!
      METTERE LE MANI A QUELLO(A? )LE DISGRAZIATE CONSEGUENZE PATITE IN PASSATO,DETTO DA UNO IL CUI PAESE PROGETTA DI METTERE LE MANI SULLE BANCHE ITALIANE.Tu sei una macchietta il tuoi odio antirusso ti rende PATETICO.PIu’ blateri piu’ Putin picchia duro.

    • telepaco

      Quali sarebbero i problemi se la Russia svolgesse le sue politiche egemoniche scusi? Lo fanno tutte le grandi potenze, lo fanno gli USA dal 45, lo fa la Cina da 20 anni, lo faceva l’URSS e ora ricomincia la Russia, è sempre stato cosi sin dai tempi degli egizi, dei fenici, dei romani e cartaginesi che si contendevano il mediterraneo occidentale….gli unici buonisti idioti che stanno fermi senza allargare la loro sfera di influenza economica e militare sono i dementi della UE, governata da cialtroni massoni incompetenti e proni solo all’accoglienza dei clandestini e alle sanzioni americane che ci danneggiano a noi stessi. I defenti ce li abbiamo in casa purtroppo

      • potier

        non ho nessun problema nel sottoscrivere il fatto che l’Unione europea sia governata da dei cialtroni massoni incompetenti e tutto quello che vuole lei, ma mi domando e soprattutto domando, quali le alternative ? il modello cinese !? quello russo !? in Cina dove lo sfruttamento della persona ha raggiunto dei picchi drammatici !? dove il singolo non conta nulla !? dove esistono ancora i campi di rieducazione !?
        o in Russia dove comandano attualmente, o almeno a partire dal 1989 delle élite predatorie, avide, corrotte e violentemente autoreferenziali quando non persino dalla condotta tipica della mafia più becera !? come ad es quando soltanto un anno fa il racket della speculazione per liberarsi di un certo numero di abitanti in un quartiere popolare di Rostov che non accettavano di lasciare la loro abitazione alla speculazione edilizia, ebbero il loro quartiere incendiato senza che nemmeno intervenissero i vigili del fuoco di quella città ! risultato !? cento abitazioni date alle fiamme in una notte !!!!
        ma di esempi ne avrei da raccontare senza fine … per quel che mi riguarda NO, proprio NO, Mister Putin e il suo malaffare non fa proprio per me …
        questo per sottolineare che tutto sommato se dobbiamo cambiare lo dobbiamo fare senza “l’aiuto” di altre realtà causa del quale il precipiteremmo dalla classica padella alla brace, anche perché di gente alla Juncker alla Merkel di un Macron, di un Obama come di un Renzi prima o poi ce ne possiamo liberare, ne abbiamo la possibilità … al contrario di gente alla Xi Jinping o alla Putin MOOOOOLTO difficilmente questi lascerebbero il potere con le buone … ci hanno provato in Ucraina nel 2014 riuscendoci,
        ma quelli hanno ancora le palle che noi non abbiamo purtroppo più …
        pertanto la deduzione la lascio volentieri tutta a lei …

    • step

      “… nefaste politiche egemoniche in giro un po’ in tutto il mondo.”

      Magari! Soprattutto se queste “politiche egemoniche” si fossero concretizzate in Libia, avremmo un tasso di africanizzazione dell’Italia molto più basso.

      • potier

        a parte la Libia e Gheddafi … vada un po a chiedere ai baltici,polacchi compresi, di cosa pensano circa politica egemonica dei signori russi dagli Tzar in avanti … non sarà affatto per caso che il primo provvedimento che hanno preso all’indomani della loro indipendenza fu quello di chiedere l’adesione alla NATO … adesione fortunatamente subito concessa …

        • Shiiva

          Dai paesi nominati dopo aver lasciato l’orbita russa sta’ bene solo la Polonia… che e’ il piu’ grosso parassita dell’EU. Mentre i paesi baltici perdono abitanti a velocita’ tremende.
          Questi paesi “si sono tagliati le palle per fare dispetto alla moglie”… ma fortunatamente adesso e’ il problema dell’UE (sono russo).

          • potier

            ma lei riesce almeno a leggere dei semplici dati certificati disponibili in rete ? perché se dobbiamo proprio scrivere delle scemenze si accomodi pure …
            PIL pro capite della Russia 2017 è pari a 10.958 USD all’anno
            PIL // // Polonia // // 12.263 USD //
            PIL // // Lettonia // // 13.773 USD //
            PIL // // Estonia // // 17.573 USD //

            PS: ed è da sottolineare che i suddetti paesi, tutti in passato orbitanti nell’area ex URSS, non hanno materie prime come al contrario ha la Russia !!! la quale dalle materie prime trae almeno il 30% di reddito che fa salire il suo PIL non di poco e quindi la sua ricchezza ! e nonostante i suoi cittadini hanno appunto un reddito ben inferiore ai suddetti paesi !
            paesi che si sono risollevati economicamente e culturalmente anche e soprattutto grazie all’unione europea !

          • Shiiva

            PIL stesso come va’ contato e’ una cosa abbastanza… sornione.

            Ma torniamo al argomento.
            I paesi baltici per avere queso PIL… cosa producono? A parte che sono una lavanderia finanziaria per quelli che vogliono avere “un conto in bancz in Europa”, naturalmente.
            Di questo PIL pro capite qual’e’ la parte dell “aiuto europeo”? Non ci vuole poi molto visto che la popolazione di tutti i tre paesi baltici mesi insieme e’ tre volte minore della popolazione di Mosca.

            Con il potere di acquisto come siamo?
            In Russia puoi avere l’educazione gratuita, la medicina gratuita, i servizi communali pago meno di 100 euro/mese (TUTTI i servizi) e la mia tariffa internet e’ di 4.5 euro/mese.

            Devo dire altro? )))

          • Occhio

            Con la svalutazione del rublo aumentano i prezzi del cibo importato … brutta cosa dal momento che la Russia (con tutta la superficie che possiede) non è autosufficiente sul piano alimentare.

          • Shiiva

            La svalutazione e’ successa nel 2014, da allora nessuno russo e’ moto di fame mentre la Russia e’ diventata uno dei piu’ grandi esportatori di grano.

          • Occhio

            La Russia esporta grano, e l’Italia esporta formaggio, ma non produce tutto il cibo che consuma.

          • Shiiva

            Gli unici paesi che producono tutto il cibo che consumano sono i paesi con l’assenza dell’economia tipo poveri paesi africani.
            Se i fornimenti del cibo straniero verranno tagliati, la Russia vivra’.
            L’Italia invece?

          • Occhio

            Gli USA producono un surplus agricolo … e altri paesi, esempio l’Argentina …

          • alberto

            Egregio Occhio , davvero la Russia non e’ autosufficiente sul piano alimentare ?….:D…:D
            Lei e’ forse convinto che l’Italia lo sia?
            “Il falso mito del cibo “100% italiano”. Il nostro Paese non è autosufficiente e importiamo grandi quantità di grano, legumi, latte e carni bovine”

          • Occhio

            Il tema è la Russia, paese con la maggiore superficie ma che produce meno cibo di quanto necessita. L’Italia anche non produce la quantità di cibo che necessita.

          • Shiiva

            Cosa esattamente importa la Russia degli alimentari essenziali?

          • Occhio

            Tutto, carne, latte, grano, frutta eccetera, ovvero tutto ciò che non riesce produrre di suo non perché manca la superficie agricola ma perché l’alcolismo ostacola il buon lavoro come ai tempi dell’URSS …

          • potier

            no non dica altro grazie … mi basta … a me è sufficiente vedere moltissimi russi che ne hanno la possibilità evidentemente, fare disciplinatamente la coda ai posti di frontiera tutti i fine settimana da Kaliningrad diretti verso la Lituania, e dal posto di frontiera di Ivangorod verso Narva in Estonia, molti provenienti da San Pietroburgo, e da Pskov diretti in Lettonia per fare acquisti di buoni prodotti alimentari, vestiario e quant’altro … data la notoria scarsa qualità dei prodotti in vendita in Russia … senza aggiungere di quanti russi con delle qualifiche lavorative importanti chiedono il visto lavorativo nei suddetti paesi baltici. e naturalmente in altre parti del pianeta, ricordo sono tra i 100 e i 150mila i russi i quali emigrano tutti gli anni dal loro paese.
            comunque non molto lontano dal mio comune di residenza, abbiamo un grande outlet i cui maggiori clienti indovini un po da dove provengono ?
            in quanto alla medicina gratuita russa, servizi comunali e basse tariffe stenderei un velo pietoso … io negli ospedali statali russi non farei visitare nemmeno il mio bassotto … figuriamoci la mia persona, non sono certamente invidioso degli ospedali e cliniche russe, le lascio volentieri a voialtri … la malasanità, e la cattiva gestione russa è proverbiale, questo raccontatomi da russi con cui a volte mi capita o mi è capitato di conoscere negli anni …

          • alberto

            Monsieur Carlo, “code ai valichi per acquistare prodotti alimentari” ?
            Mai visto le code di ticinesi ai valichi con le province di Varese e Como?
            Si ricordi che la Russia è al terzo posto nel mondo per numero di immigrati. Qualcuno non la pensa come lei !
            La maggioranza dei clienti dell’ outlet vicino a casa sua e’ composta di russi?
            Dovrebbe solo farle piacere; aiutano a dare lavoro a tanti suoi connazionali.
            Poi, come mai la maggioranza e’ russa ? Dovrebbero essere italiani visto lo stratosferico pil che avete…:D…:D !
            Lei quando si reca a comperare qualche cosa dice al negoziante : ” paga PIL” ….:D…:D…:D
            La smetta , per favore !

          • luigirossi

            @POTIER
            LASCIA PERDERE LA MATEMATICA,TE LO DICO SEMPRE!
            NON HAI ANCORA SPIEGATO COME MAI IN RUSSIA SI IMMATRICOLANO 2 MILIONI DI AUTO DI GROSSA CILINDRATA ALL’ANNO,CON QUEL REDDITO.

          • Occhio

            Diciamo subito che il PIL russo dal 2013 al 2016 era in caduta libera …

          • Shiiva

            Da come ha scritto puo’ sembrare che diminuisce ogni anno.
            Mentre c’era una svalutazione nel 2014, dopo la quale PIL russo calcolato in USD e’ diminuito. Mentre se lo calcoliamo in rubli, aumenta ogni anno.

          • potier

            non capisco che ragionamento è il suo, il PIL o GDP si calcola in USD, se li calcola in Rubli a che mi serve ? se il Rublo si svaluta vuol dire che lei dovrà aggiungere sempre più Rubli per convertirli successivamente in dollari ! di conseguenza se vuole acquistare un’auto, un capo d’abbigliamento, piuttosto che un elettrodomestico di provenienza estera o anche solo andare a farsi una vacanza all’estero. è logico che i Rubli dovranno essere sempre di più ! ma lo sa almeno che i prodotti petroliferi rappresentano ben il 58% delle esportazioni russe !? di conseguenza si rende conto che senza il provento di queste materie prime pagate in USD la Russia sarebbe un paese da terzo mondo con salari e pensioni
            da fame ? senza il gas il petrolio ecc ecc i russi sarebbero Knockout da un pezzo ! questa la triste verità …

          • Shiiva

            Chi ha canellato la mia risposta? O_o

          • Occhio

            Non corrisponde al vero.

          • Shiiva

            S’informa meglio.

          • Occhio

            Cosa ignoro?

          • Shiiva

            I fatti?

          • Occhio

            Quali?

        • luigirossi

          @POTIER E COSI’ VOI FRANCESI SIETE PRONTI A CORRERE IN SOCCORSO DELLA NATO.COME IN AFGHANISTAN,COME IN EUROPA DAL 66 PER 40 ANNI

  • Mariella Ciocia

    Penso che l’aiuto sia uno scambio: “aiutare aiutandosi” e sicuramente Putin e la Russia sono molto più vicini a questo “ideale” piuttosto che la Cina e gli Stati Uniti!!

  • Italo Balbo

    La Santa Madre Russia è Europa. Cina e USA non lo sono, noi europei dobbiamo tornare ad essere i protagonisti della Storia non delle comparse.

    • Marco_Seghesio

      Io credo che la “Santa Madre Russia” sara’ solo Russia, cosi’ come l'”Impero coloniale italiano” fu solo Italia.
      Credo invece che, umilmente, portando ogni nazione solo il loro meglio, lasciando perdere il peggio, Russia e Italia potrebbero un giorno fare parte di una comune confederazione.
      Ritornando cioe’ alla loro vera nazione, buttando via il nazionalismo, che ne fu la vera malattia dell’Europa. Che alla fine la resa totalmente succube del primo che ci passa (pur essendo nell’insieme ancora la prima potenza economica).

      • Italo Balbo

        Significativo, quasi pavloviano – un buon Russo- che risponda a Santa Madre con Impero. Le radici, profonde, non possono essere ignorate. Non fu il nazionalismo la malattia dell’Europa, fu la hybris che pose termine alla comune identità europea negando che questa comune identità esiste.

        • Marco_Seghesio

          Le due cose, “nazionalismo” (ben diverso dalla “nazione” !) e la “distruzione delle identita’ europea”, se andiamo piu’ indietro dall’ultimo secolo, sono state molto ben correlate.
          La due guerre mondiali “europee” sono state la fase conclamata di una malattia infettiva pestilenziale, che era gia’ nel corpo da almeno 250 anni.
          In questi casi, anche se ormai non si vede piu’ in giro questo libro, indicherei sempre “Le radici perdute dell’Europa – Da Carlo V ai conflitti mondiali” di Cardini e Valzania.
          Magari con l’aggiunta del “medico di famiglia” Papa Benedetto XVI e la sua frase storica, grosso modo da me riproposta nella mia rozza frase: “Lo so che non credete, ma fate come se credeste, perche’ sara’ comunque meglio per tutti”. Badate bene, in un contesto in cui il “medico” tentava l’ultima disperata terapia, prima di chiamare il becchino.

          • Italo Balbo

            In un certo senso a Verdun sono morte la prima e la seconda Roma, resta da sperare nella terza, come patrimonio comune.

  • Bragadin a Famagosta

    La Russia in africa fa quello che fanno tutti: I propri interessi..per noi italiani non cambia nulla..visto il casino che ha fato quella mezza sega di sarkozy

    • Georgi Mihaylov

      con una piccola differenza, la russia da oggi… mentre l’europa da secoli !! in particolare francia e inghilterra !! se gli afrikani oggi scappano per venire in europa dobbiamo ringraziare i saccheggiatori franco-inglesi che hanno letteralmente costruito le proprie economie prospere sulle ricchezze afrikane ! diciamocelo questo… non cerchiamo di dire che la russia abbia saccheggiato l’afrika assieme alla cina!! perche oggi l’arroganza di certi stati è arriva a livelli over, e conoscendo l’arroganza loro, da domani cominceranno a dire che è colpa della russia e cina

      • potier

        eh guardi. se la questione la giriamo in questo modo, l’Europa avrà anche saccheggiato l’Africa, ma la Russia ha fatto altrettanto con la Siberia. e continua bellamente ancor’oggi lasciando da quelle parti nulla di meno di quanto lasciarono gli europei in altre zone del pianeta … se i russi nell’ottocento si fossero lanciati pure loro alla conquista dell’Africa,
        forse si sarebbero comportati persino peggio, anzi ne sono convintissimo !

        • Georgi Mihaylov

          se mi mandi il tuo indirizzo di casa ti regalo un libro di geografia!! prima di parlare informati.

          • potier

            la Siberia è territorio russo, ma va !? lo sai che non lo sapevo ? e chi ci abita o meglio chi ci abitava erano russi ? non direi proprio ! a meno che Caucasici, Calmucchi, Tatari, Baschiri e via dicendo tu non riesca a dimostrarmi essere dello stesso gruppo etnico dei russi europei … per me non sono appunto Russi poi,
            e dal momento che al tempo degli Tzar, da tutti, russi compresi, era denominato e conosciuto come IMPERO RUSSO, di fatto continua ad essere un’impero anche se così non viene più denominato.

          • Shiiva

            La Russia non e’ uno stato monoetnico, da quando e’ diventato un problema?

          • Georgi Mihaylov

            ti stai aggrappando sugli specchi ! e comunque la russia è 145 milioni di cui 35 milioni in siberia, ma guarda che non tutti quei 35 milioni sono mongoli, ci sono anche russi. e comunque le tue affermazioni per me rimangono assurde, fare un paragone afrika siberia è assurdo.

          • alberto

            Жора , provi a dire a monsieur Carlo che lui appartiene allo stesso gruppo etnico di un, che so, trapanese; vedra’ come si arrabbia….:D…:D
            Пока

          • potier

            infatti in Siberia ci sono anche russi europei, ma per il semplice motivo che da autentico impero coloniale costoro hanno da sempre messo in atto una politica di russificazione man mano che occupavano territori ad est, (fu ad es così persino in Crimea) proprio per avere il modo e la possibilità di legare sempre di più a Mosca quei territori che in realtà appartenevano etnicamente a popolazioni che non avevano a che fare proprio nulla ne con i russi europei e tanto meno con l’Europa, infatti sono popolazioni asiatiche ! storicamente si parla della Russia come di un impero continentale, quasi simile ad es all’ex Impero Asburgico, e comunque al contrario dell’ex impero britannico il quale fu un impero globale che spaziava dall’Europa all’Africa al Medio oriente alle Americhe, Oceania ecc ecc ecc. dunque con la sola differenza che l’impero russo e ancora in essere anche se non lo chiamano più impero fin dai tempi dell’URSS, mentre ad es quello Asburgico terminò nel 1918. e l’Impero Britannico cesso di esistere praticamente negli anni sessanta.
            PS: qualcuno dovrebbe leggere un po più di storia anziché vivere nella completa ignoranza a tal punto da giustificare qualcosa che non è giustificabile in nessun caso.

          • alberto

            Oh, monsieur Carlo : Calmichia? Baschiria?
            Cosa hanno da spartire con la Siberia?
            Sono ad ovest , sud-ovest di Ekaterinburg, degli Urali….della regione che ,generalizzando, si definisce Siberia.
            Faremo una colletta per regalarle un bell’atlante …:D
            A proposito, lei e’ italiano o si sente ‘franco-provenzale’…Lei e’ italiano, stesso gruppo etnico come un trapanese ?
            Saluti

          • luigirossi

            POTIER E’ UN PROVOCATORE FRANCESE CHE RISIEDE DA ANNI IN ITALIA DOVE I SUOI POST COMPAIONO SU TUTTI I GIORNALI CON INTENZIONE DIFFAMATORIA.SOLO UN IDIOTA OD UN MOSTRO PUO’ ODIARE IL PAESE DOVE ABITA DA DECENNI,SOPRATUTTO SE SI CHIAMA ITALIA.

          • Occhio

            La Federazione Russa non conta oltre 150 differenti gruppi etnici?

          • alberto

            Certo egregio Occhio; forse anche piu’ di 150 ed e’ una ‘ricchezza’.
            Saluti
            PS
            il mio commento a monsieur Carlo era relativo alla collocazione geografica di alcune di queste (etnie)

          • Occhio

            I russi dominano la Russia che prima, spezzettata, era di altri popoli.

          • alberto

            Egregio Occhio, i russi dominarono i territori spezzettati fin dalla fine del XVI sec.
            Cosa mi dice delle popolazioni Pennacook, Penobscot, Passamaquoddy, Malecite,Accomac,Acolapissa,Ahantchuyuk , Chiricahua, Jicarilla, Kiowa-Apache, Lipan, Mescalero, Mimbreno, Apache….mi fermo: si cerchi lei tutte le altre.
            Tutti…’pezzetti’ dominati e sterminati dai suoi amici un secolo e piu’ dopo che i russi avevano costituito il loro territorio.
            Saluti

          • Occhio

            Caro Alberto, i russi hanno conquistato nei secoli l’odierno territorio che controllano. Ergo: prima era occupato da altri popoli. Idem qui da noi in Italia.

          • alberto

            Egregio Occhio, io le ho portato l’esempio del nord america …dove c’erano ‘altri popoli-comunita’ ‘
            Saluti

          • Occhio

            Giusto, e dobbiamo però dire che è così ovunque, cioè che vince il più forte (le due superpotenze sono invincibili sul piano militare da alcuni decenni). Il più forte (ognuna delle due superpotenze o entrambe come accordo) potrebbe, volendo, spazzare via ogni altra realtà umana, anche solo per avere più spazio e risorse.

          • Maciste Alpino

            Ricorda il bel film sovietico Dersu Uzala (1976), il cacciatore siberiano? Ebbe un discreto successo anche qui da noi.

          • luigirossi

            @POTIER
            GRAZIE A DIO SE C’E’:UNA PARTE ENORME DEL TERRITORIO DEL PIANETA E’PROTETTA D VOI SCHIFOSI FAMELICI SPECULATORI E DALLE IMMONDE FILOSOFIE GLOBALISTE.

        • luigirossi

          @potier
          E COSI’ LA SIBERIA NON E’TERRITORIO RUSSO,
          E SE I RUSSI ETC
          .MAI SENTITO DIRE CHE LA STORIA NON SI FA CON I “SE
          QUANTO AL FATTO CHE LA SIBERIA NON SIA TERRITORIO RUSSO BEH,NEMMENO MAYOTTE E’ TERRITORIO FRANCESE.
          iNVECE LA COURNEUVE E’ TERRITORIO ISLAMICO.

  • johnny rotten

    Cina, Russia sono in Africa per motivi radicalmente diversi da usa & €u, mentre questi ultimi hanno come unico obbiettivo il saccheggio ed essendo controllati entrambi dalle élite finanziarie sovranazionali che aspirano al nwo con loro a capo, Russia e Cina si muovono in senso opposto, cioè la promozione di un ordine pacifico e multipolare, e l’Africa è molto più interessata, almeno a livello popolare, alla proposta asiatica che non a quella ormai classica coloniale che pur nelle sue maschere i post o neo colonialismo mostra sempre la stessa volontà distruttiva ed espropriatrice.

    • Divoll79

      Infatti, una collaborazione “alla pari” potrebbe aiutare gli stati africani a mettersi in piedi, a creare strutture civili (reti idriche, stradali, ferroviarie e moltissimo altro) e quindi a creare migliaia di posti di lavoro e avviare un maggiore sviluppo. Tutto questo potrebbe attrarre anche molti di quegli africani che sono emigrati in Europa e che potrebbero, invece, tornare nel proprio continente e trovarvi davvero lavoro e opportunita’, dando un valido e dignitoso contributo ai propri paesi. Hanno un mare di materie prime, preziose e rare, ma non hanno quasi niente altro, quindi hanno bisogno di imparare e costruire, oltre che preservare le ricchezze naturali per il turismo (eliminando la caccia grossa e la piaga dei bracconieri, e aumentando la conservazione). Un altro loro problema e’ che hanno popolazioni tendenzialmente violente (lo vediamo da come si comportano sia verso gli eruopei che tra di loro), in larga parte senza alcuna istruzione, attaccate alle loro tradizioni tribali e con un tasso di nascite stratosferico. Tutte cose che rischiano di creare continui focolai di instabilita’ e frenare lo sviluppo.

  • best67

    è dagli anni 60 che la Russia è in Africa!, manca solo la manovalanza cubana!