Mario Draghi

Quello strumento della Bce
che fa tremare le banche italiane

La Bce, Banca centrale europea, è l’ente nel Vecchio Continente che più di ogni altro ha la responsabilità sull’andamento della politica monetaria. Nata nel 1998 la Bce ha come obiettivo principale della sua mission la “stabilità dei prezzi”, come scritto nero su bianco nel suo statuto.

Stabilità dei prezzi e creazione della moneta, i due principi dell’Eurotower

Un obiettivo che viene perseguito attraverso diversi strumenti di cui la Bce può servirsi. Uno su tutti, fondamentale, è la creazione stessa della moneta. Tra i 19 Stati aderenti all’Unione europea che hanno adottato l’euro, la Bce è l’unico istituto di credito che ha il potere legittimato di creare e immettere nel mercato gli euro. Questa operazione di emissione e di successiva immissione nel mercato europeo viene fatta dalla Bce attraverso operazioni finanziarie con gli Stati appartenenti all’area euro e i loro rispettivi istituti di credito. In pratica Stati, banche e da poco anche soggetti privati emettono obbligazioni (nel caso dello Stato sono conosciuti come Bot) che vengono acquistati dalla Bce.

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Se le banche manipolano la finanza

L’istituto di Francoforte nell’atto di acquisto dei titoli immette così gli euro che circolano poi nelle economie nazionali. La Bce ha però nel suo statuto delle peculiarità che la discostano di molto da altri istituti di credito nazionali nel mondo. A differenza, per esempio, della Banca centrale giapponese o di quella che era una volta la Banca d’Italia, quando stava sotto il Ministero del Tesoro, la Bce non svolge la funzione di prestatrice di “ultima istanza”. Ovvero non è, o non dovrebbe essere, garante del debito pubblico degli Stati dell’area euro. Se quindi uno Stato tra i 19 si ritrovasse a rischio default a causa di un alto tasso d’interesse sui titoli di Stato, la Bce non è tenuta a comprare questi titoli per evitarne il fallimento.

La Bce esige disciplina dagli istituti europei

Questo per dire che la Banca con sede a Francoforte ha uno statuto basato essenzialmente sul rispetto di una certa disciplina economica da parte degli enti appartenenti. Lo stesso discorso vale infatti per le banche europee. Anche in questo caso la Bce ha sviluppato strumenti per proteggersi da eventuali insolvenze e disciplinare così gli istituti di credito. Uno di questi dispositivi è il Risk Control Framework. Si tratta di un aspetto poco conosciuto che tuttavia è già stato applicato dalla Banca centrale europea.

Si tratta nello specifico di uno strumento che permette alla Bce di negare credito a qualsiasi banca o rifiutare qualsiasi attività come garanzia qualora lo ritenga opportuno. Sul sito ufficiale dell’Eurotower si legge così: “Il sistema euro può inoltre respingere attività, limitarne l’uso o applicare scarti di garanzia supplementari a beni presentati come garanzia nelle operazioni di credito da controparti specifiche. Il sistema euro può sospendere o escludere l’accesso delle controparti agli strumenti di politica monetaria sulla base di criteri prudenziali”.

Il Risk Control Framework che ha piegato Irlanda e Spagna 

Ecco dunque quali sono i paletti posti dall’istituto guidato da Mario Draghi per l’elargizione del credito. Secondo Forbes tale dispositivo sarebbe stato già messo in funzione due volte nella storia recente. La prima volta in Irlanda, alla fine del 2010. In quel caso le banche irlandesi, in un momento di profondo stress, non rispettavano le garanzie poste dalla Bce che avrebbe ritirato i finanziamenti a questi istituti, attuando così il Risk Control Framework.

In quel caso l’Irlanda “si salvò” accettando il pacchetto proposto dal Fondo monetario internazionale. Lo stesso strumento venne poi attuato in Spagna nel 2012. In quel caso fu la situazione di Bankia a far intervenire la Bce, non soddisfatta della proposta di ricapitalizzazione dell’istituto attraverso bond spagnoli. Come nell’analogo caso irlandese, la sola minaccia di utilizzo del Risk Control Framework ha fatto cambiare i piani del Governo spagnolo, seguendo così quanto invece dettato da Francoforte.

Quali sono i rischi per l’Italia

Ecco che ora questo strumento può diventare arbitro del futuro italiano. La situazione bancaria del Belpaese non è infatti così ottimale. La crisi del 2008 oltre a farsi sentire su Pil e occupazione è andata a colpire anche le banche, in un Paese che è fondato sul credito bancario. Come riportava ilSole24Ore è dal 2013 al 2015 che gli istituti di credito italiani hanno iniziato ad accumulare i cosiddetti Npl, ovvero non performing loans. Prestiti concessi che non rendono e che potrebbero facilmente trasformarsi in Utp, Unlikely to pay, ovvero crediti che difficilmente verranno restituiti.

Questa crisi bancaria ha portato poi al fallimento degli aumenti di capitale della Banca popolare di Vicenza, di Veneto banca e della Monte dei Paschi di Siena. Le prime due non esistono più, mentre Monte dei Paschi è riuscita infine a ricapitalizzarsi con l’intervento dello Stato (bail-in). Una manovra che tuttavia non è più accettata all’interno dell’area euro. È il bail out infatti ora a regolare il salvataggio di una banca, e quindi solo i suoi clienti e non più la comunità intera. Questo però significa che ad un’eventuale prossima crisi bancaria dovuta agli Npl, la Bce potrà attuare il famoso Risk Control Framework e quindi ritirare tutto il capitale presente in quell’istituto di credito. A meno che, ovviamente, il Paese non accetti le direttive di Francoforte per il salvataggio, come successe in Irlanda e Spagna. Il futuro economico, ma anche politico dell’Italia, passa dunque dall’Eurotower.

  • Albert Nextein

    Non vedo l’ora che la situazione precipiti.
    Banche che saltano, stati in default, miseria vera.
    Finalmente la gente comune capirà.

    • Gioachimo Liera

      Risposta da sadico……cosa dovrà mai capire la gente comune…..che nel profondo il tuo cervello è prigioniero della follia.

      • Silvio

        Non CONTINUARE a VOTARE per i **POLITICI** e ***BEN PAGATI GOYIM***.

  • Raul E Rebolledo

    È una dittatura finanziaria (Basta vedere cosa hanno fatto con la Grecia)

    • Silvio

      É una LOTTA a **FUOCO E SANGUE*** del ***SISTEMA ECONOMICO SIONISTA*** arrivato alla CUSPIDE e che CODESTI sanno che l ´equilibrio STANNO PERDENDO e agli INFERI andranno con la SPERANZA ,pero, che prima che succeda , il suo PRIVATO ***YEHOVA *** li salvara , hAHAHAHAH

  • albertzanna

    Che è come dire tirare il sasso e nascondere la mano

    In pratica possiamo dire una cosa, visto che l’unica economia che tira, fra i vari paesi aderenti all’Unzione Europea è la Germania, che questi vari paesi emettono titoli di credito, sui quali la BCE emette denaro, che se poi si rivelano, quei titoli di credito, inferiori al valore nominale che ci è stampato ropra, la BCE ha emesso valuta (euro) fasulli, cioè privi ci copertura, come invece erano obbligate a fare le vecchie banche nazionali di emissioni, che nei forzieri dovevano avere vera ricchezza, oro o simili, a fare da garanzia delle lire, per esempio, stampate e messe in circolazione nell’economia.

    E con questo è ampiamente illustrato come, e perchè, l’Euro sia una moneta fasulla, inventata senza avere un PIL dietro che dimostri la buona salute dell’economia, e in competizione con vere monete nazionali, il dollaro USA, la sterlina inglese, lo Yen giapponese, anche lo svalutatissimo rublo russo, ma sempre e comunque monete nazionali espressioni del potere economico nazionale.

    Ecco perchè oggi, sui notiziari dei vari paesi dell’Unzione Europea, quando vengono date notizie dell’acquisto di una azienda, per esempio americana da parte di altra azienda, americana o del mondo intero, se il valore della transazione sia di tot miliardi di dollari, in Italia si viene a sapere che il valore è stato di tot miliardi di euro, nel puerile tentativo, da parte della UE, di dimostrare che l’euro sia ormai la vera moneta di riferimento mondiale.

    Neppure in una classe dell’asilo infantile si può essere più ridicoli di così!!

    • luigi farinelli

      Ma perchè non si parla mai delle banche tedesche, ormai considerate mine per l’Europa? Pare anzi che i resoconti mediatici cerchino di sviare l’attenzione del pubblico. Eppure Commerzbank e Deutsche Bank rischiano davvero di trascinare in profondo rosso l’intero settore bancario europeo. La sola Deutsche Bank (che sta licenziando 65000 dipendenti per un’operazione lacrime e sangue che non fa presagire nulla di buono) ha in pancia 42 trilioni di derivati voragine astronomica che corrisponde (cifre 2016) a 3 volte il PIL europeo e a 15 volte quello tedesco. Si è sempre dibattuto che la salute di una nazione si misura non solo in base al debito pubblico ma sull’aggregato pubblico e privato: usando questo parametro, la situazione finanziaria dell’Italia si capovolgerebbe superando tutte le nazioni occidentali e pareggiando con la Germania (la quale però continua a barare sul calcolo del suo debito pubblico, ma guai metterci bocca!). Il debito privato comprende quello delle imprese, il risparmio delle famiglie e le banche. Anche gli USA che, prima del 2008, avevano un debito pubblico “virtuoso” (circa 40% se ricordo bene) con la crisi del debito delle famiglie (e quindi delle banche) ha visto il debito pubblico balzare istantaneamente al 110% poiché il debito privato è stato trasformato in pubblico. Con la situazione disastrosa delle banche tedesche (in special la DB) non c’è il rischio di una catastrofe per l’intero settore bancari europeo, quindi per i risparmiatori? Lo chiedo per avere un’opinione che non sia quella (che trovo ormai falsa e pericolosa) delle Autorità preposte a dirigere la baracca dell’Ue, che paiono impegnate più a sviare l’attenzione, come era stato fatto in USA prima della terribile crisi del 2008.

    • John

      Peccato che la Germania detenga un debito pubblico aggregato del 250% ..
      ..Che la Buba finanzi le Sparkassen pubbliche , configutando aiuto di STATO vietato nella UE..
      ..E che le BAnche tedesche detengano la maggior quantita’ di NPL..!!

      https://uploads.disquscdn.com/images/5bc6f77fd7bfb6dda9ccadacf85e9722096a66b244fb3756a2cc9eb3aa686be4.png

      e che la BAnche tedesche detengano la peggior redditivita’ nella UE..

      https://uploads.disquscdn.com/images/13198203becc5e9437fff0d516a87bf6dac564f6b2e4dae3a79ccd746a506f4c.png

      Che l’Euro sia una moneta fallita e’ certo, poiche’ non rapppresenta nessuna politica economica, fiscale, tributaria. e nemmeno legale , poiche’ ha stravolto coi trattati la sua natura..

    • mariolino

      Se non sbaglio è da agosto 71 che il dollaro non è più convertibile in oro, e tutti gli altri uguali.
      Gli Usa lo hanno fatto perchè sono il paese più potente del mondo, con un debito enorme anche loro, ma nessuno ci và a chiedere i soldi indietro, rischia un paio di portaerei davanti casa, e visto che le hanno solo loro….
      Se fosse giusta la storia del Pil allora l’Europa sarebbe la più forte, si sommano tutti, e son dietro anche Usa e Cina e Giappone, i numeri dicono questo, ma si vede conta di più la forza.

      A noi italiani ci starnano come ai fagiani.

      • albertzanna

        La convertibilità della mometa in oro fu decisa con gli accordi di Bretton Woods del 1944 e venne adottata nel momento che il Dollaro USA venne scelta come valuta di riferimento internazionale.

        Ma nel 1971 Nixon la abolì, e il motivo su semplice: con l’ampliarsi dei rapporti internazionali, con la velocizzazione delle velocità che collegavano, sia spazialmente che temporalmente, genti e popoli, era diventato anacronistico prtendere di basare tutto sul’oro, come bene rifugio, soprattutto considerando che tutto l’oro del mondo non bastava a giustificare i commerci internazionali ed il movimento delle valute.

        E venne deciso, soprattutto innanzi alla ricchezza del PIL di nazioni come gli USA, o la crescita di economie come quella giapponese ed europea in genere (nazione per nazione) che il valore che sarebbe servito come riferimento della ricchezza, sarebbe stata la ricchezza stessa, a patto che fosse stata realmente certificata, perciò venne deciso di incaricare l’FMI come ente che doveva occuparsene.

        Le portaerei non hanno valore dissuasivo per le valute nazionali e internazionali, ma solo come prova della propria forza militare, infatti stiamo assistendo alla parata dei pavoni che vogliono fare vedere quanto sono forti e potenti, tipo la Cina e la Russia che stanno spendendo il benessere dei loro popoli per dimostrare che non sono tigri con i denti di cartone.

        Mi sembra di rileggere il libro di Gary Jennings “L’Atzeco”, laddove vengono descritte le battaglie fiorite che venivano combattute per dare modo ai contendenti di catturare prigionieri che poi sarebbero stati sacrificati agli dei, sulle piramidi, strappando loro il cuore dal petto

        • luigirossi

          La tua interpretazione della fine degli accordi di Bretton Woods e FALSA.Gli accordi furono aboliti perchè il predecessore di Nixon .Johnson,aveva stampato enormi quantita’ di $ per finanziare la guerra del Vietnam e lo stato sociale GREAT SOCIETY contemporaneamente,ma non esisteva corrispondente in oro a quella massa monetaria.Tu non sbagli per incompetenza ,ma per difendere i tuoi indifendibili amici yankees.

  • Massimiliano Borsa

    Questo Risk Control Framework era ed è noto ai governi italiani e alle banche, quindi non deve stupire un eventuale uso dello stesso. Che la BCE non sia stata costituita come una normale banca centrale è noto, in realtà è la costruzione tecnica del sistema monetario sbagliata perché fondata sul principio di non condivisione dei rischi e su una condotta virtuosa autosufficiente dei conti pubblici dei paesi aderenti. Una cosa simile è in discussione per la valutazione dei titoli di stato nel patrimonio bancario e per i criteri del fondo di garanzia dei depositi. Nessun paese vuole rischiare fondi propri per altri paesi, salvo l’Italia che ha partecipato ai prestiti greci in misura maggiore alla propria esposizione in Grecia.

  • agosvac

    Dicono tutti che le banche italiani sono in enormi difficoltà. Ma le difficoltà di cui si parla sono niente rispetto, per esempio, alle difficoltà della Deutsche Bank che è quasi in situazione di insolvenza. La BCE prima di colpire le banche italiane deve mettere a posto le banche tedesche. Comunque non credo che sia Draghi il pericolo perché è una persona equilibrata. Il vero pericolo sarà il “successore” di Draghi. La Germania, ovviamente , vorrebbe l’attuale Governatore della Bundesbank al suo posto e sarebbe una vera catastrofe. Un po’ come la successione a Strauss Khan della signora Lagarde: il primo qualcosa di economia e finanza la capiva, la seconda non ne capisce completamente niente.

    • Nick2

      Ah sì? E tu come lo sai della Deutsche Bank? Guarda che in rete si trova tutto e il contrario di tutto, Bisogna cercare di filtrare le notizie, prima di darle, tra l’altro come farina del proprio sacco,,,

      • luigi farinelli

        Ma per favore, con la scusa che in rete si trovi di tutto si buttano nell’immondizia i dati veri assieme alle fake news. DATO VERO: La Deutsche Bank è da anni il VERO malato fra le banche d’Europa (anche se la Commerzbank non scherza). Infettata fino al midollo di titoli tossici (più di 40 trilioni di euro, ossia 3 volte il PIL Ue e 15 quello tedesco, secondo dati 2016 pubblicati pure su un articolo di questo giornale, in data 28.09.16). Di due settimane fa la notizia che sta licenziando 65.000 dipendenti e che la Germania è impegnata in interventi lacrime e sangue che, con quell’entità di voragine, serviranno a ben poco. Voglio vedere la maestrina Merkel, sempre in cattedra a bacchettare chi non fa i compiti a casa (e pensare che è proprio la Germania a non aver fatto i compiti a casa, basti confrontare il suo debito implicito con quello dell’Italia CHE I COMPITI A CASA, VEDI PENSIONI, LI HA FATTI: e lo dice Boeri, Presidente dell’Inps) voglio vedere, dicevo, cosa farà quando dovrà salvare con soldi pubblici la DB! Segnalo che 42 trilioni sono una cifra spaventosa: 1 Trilione (= 1 Exa) = 1 milione di Bilioni.
        Dove 1 Bilione (=1 Tera) = mille miliardi! (in pratica, 1Trilione si esprime con 1, seguito da 18 zeri!). L’Europa sta andando a catafascio per la Germania (non solo per le sue banche) ma l’attenzione è sempre spostata sul debito pubblico italiano che, se correttamente espresso come aggregato con quello privato, farebbe dell’Italia la nazione più virtuosa d’Europa. Sarebbe ora che qualche cosa cambiasse, perché il pericolo per la stabilità economica dell’Europa (e dei suoi risparmiatori) è proprio la Germania, alla faccia di Der Spiegel.

        • maurizio

          Correttissimo

        • rokko eisuoifratelli

          I licenziamenti sono 7000 non 65000, se consideri che negli ultimi sette anni nel settore bancario italiano sono stati gestiti 65000 esuberi (non è che ti confondi con questo numero?), sono assolutamente gestibili.
          I titoli derivati ad alto rischio ancora in pancia a DB valgono 5.7 miliardi. Il pil europeo a livello aggregato è il primo del pianeta, superiore a quello degli Usa, più di 11000 miliardi.
          Di cosa stiamo parlando?

  • Nick2

    La BCE compra, mensilmente, 30 miliardi di euro di nostri BTP, Se il nostro governo dovesse prendere pieghe che non piacciono alla UE, soprattutto dopo la gestione Draghi, per noi sarebbero dolori. Quanto sono patetici i due insignificanti burattini che credono di avere in mano il destino dell’Italia!

    • giovanni zucchetti

      Signori… nel caso c’è sempre l’intervento militare o meglio ancora l’uscita vedremo quanto coraggio avranno questi signorotti della BCE quando si inizierà ad agire seriamente invece di baloccarsi con indici e popoli assonnati

      • tex

        Ad ognuno le sue colpe. Noi italiani abbiamo quella del debito pubblico per troppa evasione fiscale.

        • giovanni zucchetti

          Questo è da risolvere a mio avviso diminuendo le spese pero non sta ne in cielo ne in terra che una banca centrale si permetta di comandare su una nazione… chi ha permesso che accadesse ha sbagliato chi lo accetta sbaglia e chi lo accettera sara complice , è ora di cambiare la cosa e il vero problema non è un qualche meccanismo da bulletto della BCE ma dei tedeschi che pensano di comandare

          • tex

            I paesi emergenti che producono in nostra vece non tolgono milioni di posti di lavoro a noialtri e anche ai tedeschi?

          • giovanni zucchetti

            Si ma questo e un altro problema qui stiamo parlando che non è possibile che la politica monetaria di una banca centrale sia noi teniamo l’inflazione al 2% adeguatevi e se non lo fate botte è una BC o un mafioso di periferia..

          • tex

            Il primo problema è la disoccupazione. E qui ti faccio notare che 40 anni fa in Italia si coltivavano 19 milioni di ettari, oggi invece solo poco più di 12.

          • giovanni zucchetti

            Ma infatti la disoccupazione si combatte aumentando l’inflazione che si controlla con la politica monetaria

          • tex

            Durante l’era dell’inflazione, dal 1988 fino al 1998, la disoccupazione era al 12%, per scendere fino al 6% del 2006.

          • colzani

            allora vai a zappare la terra.

          • Paolo Ventura

            Questa pagliacciata dell’inflazione al 2% è roba da Unione Sovietica, da “1984” ovvero; al Ministero della Verità’ ti dimostrano che 2+2 non fa 4 ma 3. Peccato che i nostri portafogli e il decrescente livello di vita siano li a dimostrare l’opposto.

          • giovanni zucchetti

            E ma il problema è che a loro che so banche gli conviene e infatti non fanno manco il loro lavoro visto che la tengono più bassa del 2 e vorrei vede commerciano in quello è come se tu chiedessi a un commerciante di farina ma tu vuoi che la farina si svaluta del 2% all’anno o del 5% quello ha il magazzino pieno di farina che ti deve di è un guadagno del 3% in più se ci pensate è come se facessero cartello mo che ci penso potremmo fare un gesto simbolico e denunciarli all’Antitrust giusto per fargli capi che ci attaccheremo a tutto

          • luigirossi

            Si,ma le multinazionali i cui pacchetti azionari sono in mano alle lobbies ebraiche fanno profitti record e li imboscano nei paradisi fiscali.Shalom

          • tex

            Il tuo discorso non crea lavoro in Italia e Europa. E senza lavoro hai meno entrate fiscali con cui abbattere il debito pubblico.

          • luigirossi

            Il tuo discorso da 18 minuti fa quando lo hai scritto ha gia’ creato un milione di posti di lavoro.

          • tex

            Bravo, vedo che capisci ciò che vuoi.

          • maurizio

            diminuire l spese non serve visto che siamo già in avanzo primario. Occorre invece aumentare il PIL con una serie di investimenti pubblici che però non possiamo fare. L’aumento del PIL provocherebbe un aumento dell’avanzo e quindi la possibiltà di coprire totalmente gli interessi e iniziare a rimborsare il capitale. Tagliare i costi significa andare nella direzione contraria e fare il gioco della Germania.

          • giovanni zucchetti

            Si hai ragione ma intendevo cose come il fatto che un qualsiasi statale di alto livello prende come trump comunque questo è complesso e invece quello che conta è far si che la BCE abbassi la cresta

          • luigi farinelli

            Il problema dell’aumento del PIL è stato affrontato parlando nel contesto del debito pubblico italiano da Ettore Gotti Tedeschi in un’intervista pubblicata su La nuova Bussola Quotidiana del 17.12.2012 (e su BastaBugie n278 del 4.01.2013).

            1ma Domanda: PERCHE’ L’ITALIA HA UN DEBITO PUBBLICO COSI’ ALTO: “Perché il nostro paese ha sostenuto la crescita economica ed il welfare con spesa pubblica e grazie a imprese pubbliche (che valgono il 50% del PIL). Altri paesi l’hanno fatto grazie al debito privato e imprese private (famiglie, imprese, banche) ma quando il privato non ha pagato i debiti questi debiti sono stati nazionalizzati diventando pubbici (caso USA, crisi 2008: debito pubblico, prima del crollo delle banche per il default delle famiglie, pari al 60% del PIL, subito dopo, più del 110%).

            2nda Domanda: PERCHE’ CIO’ E’ AVVENUTO IN MODO COSI’ GRAVE?: “Perché le economie occidentali (USA, Europa) hanno pensato di far crescere il PIL praticamente solo spingendo i consumi individuali sempre più a debito; ma come può crescere, SECONDO LOGICA ECONOMICA, il PIL di un paese SE NON CRESCE LA POPOLAZIONE? Se non si fanno figli? La risposta è semplice: facendo consumare di più individualmente (erodendo prima il risparmio e poi sostenendo l’indebitamento) e provocando una sempre maggiore crescita dei costi fissi sociali dovuti all’invecchiamento della popolazione, assorbiti naturalmente da crescita delle tasse che peggiora il ciclo economico, poiché riduce il potere di acquisto e gli investimenti.”

            La Terza risposta è per la domanda del perché l’Italia stia peggio di altri paesi.
            “NON E’ AFFATTO VERO CHE L’ITALIA STIA PEGGIO DEGLI ALTRI: “In Italia il debito è stato fatto soprattutto dallo Stato perché storicamente dominante in economia adottando un assistenzialismo incontrollato. MA IL DEBITO DI UN SISTEMA ECONOMICO NON E’ FATTO SOLO DA QUELLO SOVRANO ma di quattro debiti: quello sovrano (di Stato), quello privato delle famiglie, imprese e banche. Aggregando i quattro debiti SI VEDE CHE L’ITALIA STA MEGLIO DI MOLTI ALTRI PAESI EUROPEI, ESSENDO SECONDA, E DI POCO, ALLA SOLA GERMANIA.”
            Ma considerando la maniera spudorata con la quale la Germania impone calcoli truffaldini del suo debito pubblico, possiamo dire che l’Italia sta meglio della Germania sui fondamentali economici.

            E non parliamo di somma debito esplicito (rapporto attuale Debito/PIL) + implicito (rapporto previsto in futuro): qui la Germania è surclassata (PERCHE’ NON HA FATTO I COMPITI A CASA, vedi Pensioni e assistenza medica). Sia Boeri (Presidente INPS) sia la Fondazione tedesca Stiftung Marktwirtschaft dicono che l’ Italia ha numeri nettamente migliori dei grandi Paesi Ue: ITA=57%; Germ=149%; Fra=291%;Spa=592%; Media Ue=266%!!!!!!

            Eppure: in Ue pare contare solo il parametro del debito pubblico (confrontato col PIL attraverso un numero: 3% generato senza alcun calcolo economico, in maniera comica al di là del demenziale). Quando ci ha provato con l’Ue a considerare l’aggregato, Berlusconi è stato destituito con un colpo di Stato; le banche tedesche sono sopra un baratro vertiginoso ma nessuno ne parla: è sempre l’Italia ad essere messa sotto accusa. FORSE E’ ORA DI FAR GIRARE IL VENTO cominciando a chiedere qualche chiarimento a Berlino..

          • Lallo
          • rokko eisuoifratelli

            Diminuire le spese serve eccome. Potresti avere lo stesso avanzo primario con meno tasse, avendo quindi più crescita del Pil. Oppure, potresti ridurre la necessità di finanziarti sul mercato.

          • maurizio

            diminuzione delle spese? Confronta il moltiplicatore Keynesiano. Se tagli la spesa pubbica, comunque tagli il PIL. Quindi aumenta il rapport Debito/PIL Automaticamente. Insomma è il cane che si morde la coda. Occorrerebbe invece immettere denaro in circolo ma come si sa non si piò.

          • luigirossi

            Non si puo’ ma non si sa perchè.Il prof SAPELLI afferma ogni volta che puo’ che i vincoli di Maasricht NON STANNO SU NESSUN LIBRO DI ECONOMIA. A che servono? Servono a distruggere le economie del Mediterraneo secondo il Piano Funk del 1936.

          • Emilia2

            Bisogna anche intenderci su quali spese si vogliono diminuire. Quelle per mantenre i “migranti” devono restare?

        • colzani

          ma vai a ca9are con questa storia dell’evasione cogli0ne! 80 miliardi di interessi bancari all’anno sul debito sono quelli che ci rovinano, imbecille! la germania evade piu’ dell’italia e circola piu’ nero che da noi e lo stesso negli uk. e se proprio vogliamo parlare di truffe fiscali parlerei di elusioni fiscali perpetrate proprio dagli istituti di credito.

          • tex

            Anche i tedeschi, e tanti altri paesi, hanno un debito pubblico per troppa evasione fiscale.

          • colzani

            questo è quello che le banche ci vogliono far credere. e naturalmente i parassiti come voi.

          • Gian Franco

            mai come l’Italia..

          • rokko eisuoifratelli

            Il debito pubblico tedesco è noto solo a te. Mi risulta che sia intorno al 70% del pil, cioè a livello meno che fisiologico. Del resto, se anno dopo anno fai surplus di bilancio, e difficile accumulare debito.

          • Paolo Ventura

            Con certi soggetti non c’è logica che tenga.

        • luigirossi

          Noi italiani da lustri abbiamo un attivo nella differenza tra imposte e spese:l’attivo diventa passivo ed il debito cresce a causa degli interessi pagati agli strozzini dei “mercati finanziari”ovvero alla finanza ebraica.

          • tex

            I detentori del debito pubblico italiano sono per 2/3 italiani … tutti ebrei?

          • luigirossi

            Molti,troppi:e se non sono ebrei sono loro complici

          • tex

            Le prove?

          • Silvio

            CERTAMENTE **SI**. E l´altro 1/3 lo detiene il resto dei suoi **GOYIMS*** Hahahaha

          • Emilia2

            La finanza non e’ tutta ebraica

        • Silvio

          Questo PECCATO VENIALE non solo é perdonato dal PAPA,CARDINALI,ARCHIVESCOVI.VESCOVI,MONSIGNORI, e i SACRIFICATI PRETI e PRETOLINI ma di PIU dai FELICISSMI e nababbi **RABBINI*** Hahahaha

        • Zeneize

          Da quando sei italiano, c0gli0nazzo?

        • Gian Franco

          allora cosa date la colpa alla Germania e alla Merkel?

        • itsmy opinion

          no, la evasione é certamente un problema ma il vero problema é la burocrazia che poi genera corruzione. E la burocrazia esiste per dar da mangiare a politici e sindacalisti trombati o in disarmo. Ci sono enti composti da – butto a caso i numeri ma serve per rendere l’idea – 20 manager ed un solo impiegato.

    • luigirossi

      Quali dolori? diccelo un po’.

    • Zeneize

      Maniman useremo il tuo kulo come fonte di reddito di emergenza, e come scudo per le pallottole. Di più non vali.

  • John

    Egregio Crudelini..Ma quale BAIL IN ha eseguito Monte Paschi? E’ lo Stato, cioe’ noi , che ha rifinanziato
    M.P. ! I correntisti, troppo cari al PIDDI sono stati salvati!..Le risulta che De Benedetti abbia restituito il malloppo di 600mil .. e cosi’ tutti gli altri..?
    Contro le direttive Europee abbiamo salvato MP che ha messo in opera la maxitangente mai raggiunta fin’ora al mondo, con l’acquisto di Mussari della Banca Veneta, e cio’ con benestare di DRAGHI a capo allora di Bankitalia..Spariti Miliardi e 6 banche europee fallite..tranne Sant’ Ander…
    Poi.. oer ringraziare Dragli lo promossero a capo della BCE, dove continua la sua opera distruttiva.

    Le banche nostrane sono tra le migliori Europee , Si legga le statistiche. Le Peggiori sono in Germania seguite dalla Francia.
    In piu’ La Germania nasconde debiti nelle Sparkassen, banche pubbliche, che la BUBA finanzia contro le norme della UE.. In effetti il rapp. D/P tedesco supera il 250%.

    IL vostro TOMASINI, che scrive sul giornale dice che tutti i giornalisti economici non capiscono una mazza. Ha RAGIONE.:!! Tutti seguono il pensiero Unico, nessuno ha studiato e ripete a vanvera cio’ che DEVONO esprimere… Guai se i cittadini capissero..

  • Jackie Quasar

    Non dimentichiamo che in particolari circostanze e previo accordi specifici si potrebbero modificare alcune direttive; in particolare il denaro creato potrebbe essere disposto a cancellazione di parte del debito degli Stati aderenti in proporzione corretta rispetto al peso percentuale di condivisione nella BCE.

  • Jackie Quasar

    Non dimentichiamo che la riduzione del debito degli Stati puo’ avvenire in 3 modalita’: A) entrate di uno Stato maggiori delle uscite e surplus inpiegato a riduzione del debito.
    B) inflazione superiore al tasso praticato sui titoli di debito.
    C) impiego del denaro creato dalla BCE a cancellazione del debito di tutti gli Stati appartenenti, in proporzione e previo specifico accordo di tutti gli Stati dell’€uromoneta.

  • Jackie Quasar

    Un aumento della consapevolezza collettiva in questioni economiche potrebbe portare a modifica delle regole alle quali la BCE si attiene. Il “whatever” di Draghi ha significati potenziali molto potenti.

    • giovanni zucchetti

      Infatti una delle prime cose da fare sarebbe imporre come materia economia almeno dalle medie

  • Raoul Pontalti

    Nell’articolo sono invertiti i significati di bail-in e bail-out, senza contare che nel caso MPS non si trattò di bail-in e tantomeno di bail-out bensì di burden sharing, altro strumento di intervento cui può partecipare lo Stato e previsto dalla normativa europea.

  • Lallo

    ED E’ PROPRIO QUESTA LA ANOMALIA.
    LE BANCHE CENTRALI NASCONO, NELLA STORIA DELL’UMANITA’, PROPRIO PER ESSERE “PRESTATRICI DI ULTIMA ISTANZA”.
    PERCHE’ UNO STATO NON PUO’, TECNICAMENTE, “FALLIRE” (PROPRIO IN QUANTO DEPOSITARIO, TRA LE TANTE, ANCHE DELLA “SOVRANITA’ MONETARIA”; DETTO IN SOLDONI: DEL POTERE DI BATTERE MONETA).
    NON SOLO.
    LA BANCA CENTRALE DEVE SOTTOSTARE AL POTERE POLITICO (AL TESORO)
    IL DIVORZIO BANKITALIA-TESORO DEL 1981 (MINISTRO ANDREATTA), CON CUI CESSO’ L’OBBLIGO DI LEGGE, PER BANKITALIA, DI FINANZIARIARE MONETARIAMENTE IL DISAVANZO (A TASSI DECISI DAL TESORO; E NON “DAI MERCATI”) PASSO’ SOTTO SILENZIO E FU DECISO SENZA ALCUNA DELIBERA DEL PARLAMENTO (POCHI NE CAPIRONO LE IMPLICAZIONI ALL’EPOCA. SICURAMENTE QUASI NESSUN PARLAMENTARE).
    SIG. MICHELINI SMETTA DI PROPALARE FAKE NEWS E/O DI SCRIVERE ARTICOLI CON INTENTI PROPAGANDISTICI; O, IN SUBORDINE, DI PARLARE E SCRIVERE ARTICOLI SU ARGOMENTI DI CUI NON CAPISCE NULLA E NON E’ PER NULLA PREPARATO.
    PIANTATELA, INOLTRE, DI SCRIVERE VELINE PRO-BERLUSCONI E PRO-FORZA ITALIA.
    ANCHE IL BERLUSCONISMO, DOPO UN QUARTO DI SECOLO, E’ ORMAI AL TRAMONTO.
    IL VENTO DELLA STORIA, COME HA SPAZZATO VIA IL CLINTONISMO (E, NELLA SUA VERSIONE ITALIANA, IL PD-DISMO), COSì PURE HA SPAZZATO VIA IL PERONISMO NEO-LIBERALE (OVVERO, NELLA SUA VERSIONE ITALIANA, IL BERLUSCONISMO).
    FATEVENE UNA RAGIONE ANCHE AL GIORNALE.

    • luigirossi

      Nel 1981 ci fu un COLPO DI STATO.Il traditore Ciampi laureato in lettere e posto appositamente alla testa della banca,provocando una rivolta interna rispose positivamente alla lettera del traditore infame prodiano Andreatta Il governo cadde ma poi si continuo’.DE Benedetti ed Agnelii fecro soldi a palate mettendo le loro luride mani sulla spesa pubblica,ed ancora li fanno.

    • Raoul Pontalti

      Vai avanti con le belinate sovraniste e poi vedrai dove sarai finito! Lo Stato non deve più stampare moneta bensì solo sovrintendere ad essa stampa! E nel caso della UE la materia è devoluta lalla BCE. Lo Stato che stampa moneta per ripianare i propri debiti condanna la Nazione al fallimento. Tra l’altro che lo Stato non possa fallire è una fisima tua: l’Argentina sovranamente a suo tempo fallì e gli argentini ne pagano ancora le conseguenze (e sembra che l’Argentina stia per andare, sempre sovranamente, incontro ad un altro fallimento). Tecnicamente quanto capitato alla Grecia non può dirsi fallimento, ma si tratta di differenza tra la zuppa e il pan bagnato, così come la la liquidazione coatta amministrativa e il fallimento (con riferimento all’articolo che cita un paio di banche che fecero quella fine).

      • Aurelio Rossi

        Con l’assetta attuale però la BCE usa la stampa di denaro come strumento di ritorsione contro stati e governi eletti con il giochino dello spread. Non può durare.
        Quanto è capitato alla Grecia è stato causato dalle banche private tedesche e francesi (e un po’ anche italiane). Invece di lasciare loro i buchi che hanno creato si è scaricato l’onere sul settore pubblico greco.

        • Lallo

          …e infatti questo ti fa capire diverse cose:
          1) la Bce NON è “indipendente” (come, invece, vuole far credere) ma è succuba della Bundesbank
          2) non esiste nessuna “Unione Europea” ma una Germania che, con la finzione dell’UE (e con il bastone dell’€uro – oltre che dello spread, che è una minkiata assurda che la gente purtroppo non capisce, e dello spauracchio dei bancomat che non erogano cash – usato a seconda delle esigenze della Bundesbank), comanda – e ha comandato per ormai 20 anni – sugli altri stati dell’UE (l’Inghilterra, che l’aveva capito anche prima – infatti non ha mai adottato l’€uro – si è svincolata anche con la Brexit)

          Non è stato sanzionato (come avrebbe meritato) il moral hazard delle banche tedesche e francesi che hanno prestato scriteriatamente agli stati del sud-europa solo per favorire le politiche mercantilistiche della Germania (a chi non è più capiente redditualmente, gli si prestano quattrini per comprarsi le VW – quindi gli si fa spendere il reddito futuro, perchè con quello corrente a mala pena si compra le gomme della Polo – salvo poi accusarlo di essere una cicala e un fankazzista, col supporto della propaganda e del megafono dei quotidiani alla Repubblica – e, ora, mi sembra anche il Giornale solo perchè Berlusca pensava di arrivare primo nella coalizione di Cdx e invece non è stato così – si radica nel popolo italiano questo convincimento con l’autorazzismo).

    • Lallo

      Caro Raoul Pontalti, fattene una ragione: uno “Stato” NON fallisce.
      Non può “fallire”, tecnicamente.
      Uno “Stato” degno di questo nome, ovviamente.
      Diversamente non è uno “Stato”, ma un Paese-fantoccio in mano all’FMI e alle grandi banche internazionali (come, purtroppo, hanno imposto all’Argentina già negli anni ’80, grazie alla “cura” del ministro Cavallo).
      Cavallo, nel 1991, impose un cambio rigido alla moneta argentina (1 Pesos Argentino = 1 US$).
      Tipico esempio, questo, di cambio “ingessato”.
      Così come si fece, con la Lira, facendola entrare nell’€uro (fissando cambio 1 DM = 990 LIT).
      L’€uro, infatti, NON è altro che un Marco “camuffato”, detto in soldoni (per far capire come funzionano mercati valutari a chi non è del mestiere: la fluttuazione del prezzo di una valuta espressa in un’altra valuta è la cosa PIU’ NORMALE che ci sia; come per qualsiasi altro bene quotato).
      Se chiedi a chiunque operi sui mkt valutari e finanziari (ma so che non l’hai mai fatto, né hai modo di farlo, perchè il tuo pseudo-sapere attinge al luogocomunismo di Repubblica e del Blocco Unico mainstream della Dis-informazione) ti confermerà.

      Uno “Stato” NON fallisce (così come – detto per inciso – non si “bruciano” soldi in Borsa: semplicemente si spostano, da una tasca all’altra).

      Tanto meno, fallisce uno “Stato”, per “mancanza di moneta”, specie in un’epoca di fiat money, come quella corrente.
      Draghi “crea” moneta con gli Ltro cliccando sul computer, detta brutalmente.
      Tanto meno uno “Stato” falliva nei secoli passati in cui la moneta era prevalentemente metallica (e, dal XVII secolo ca., anche cartacea),
      Ripudiavano il debito e, semmai, fallivano i banchieri creditori.

      Poi ti potrei spiegare e raccontare tante, anzi tantissime, cose che non hai nemmeno la più vaga idea che esistano e di come funzionino.
      Ma non lo faccio.
      Perchè so già che è inutile, dato che sei affezionato alle belinate e minkiate “bancocentraliste” che ti hanno fatto bere per una vita i mass-media di regime (e, probabilmente, anche le università e le facoltà di economia che, negli ultimi 40 anni, hanno insegnato solo il monetarismo friedmaniano, ed altre belinate spacciandole per Verità).

      • Raoul Pontalti

        Contrariamente a quanto pensi tu uno Stato può tranquillamente fallire. Non si tratta certo del fallimento di cui alla legge fallimentare del 1942 (che lo riserva agli imprenditori e nemmeno a tutti: gli agricoltori non falliscono tecnicamente e nemmeno i piccoli imprenditori, mentre le imprese bancarie ad es. vanno incontro alla liquidazione coatta amministratva (che preclude il fallimento)), ma nella sostanza sempre di fallimento si tratta e si verifica quando lo Stato si trova in situazione d’insolvenza in particolare verso altri Stati e investitori esteri (quelli di casa li frega sempre rifilando moneta svalutata sempre che sia in grado di emetterla). Celebri sono i casi di fallimento della Germania tra le due guerre durante la repubblica di Weimar con l’iperinflazione che fece costare miliardi di marchi un misero pasto e 500 milioni di marchi un ovetto (grazie alla Stato che stampava moneta a go-go) nel 1923, cui seguì un secondo default nel 1932 (che spianò la strada a Hitler). Ma la storia ai somari non insegna nulla.

        • Lallo

          vedi, sei sicuramente un bravo commercialista ma di economia, moneta e storia economica purtroppo hai solo una vaga idea; pertanto, su detti argomenti, continui a ragliare a casaccio e per sentito dire (non è colpa tua, presumo tu abbia letto qualche libello divulgativo scritto dal giornalista di turno che s’improvvisa “storico” dell’economia).
          Ti ribadisco il concetto: uno “Stato” NON può fallire.
          Uno “Stato” degno di questo nome, ovviamente (e non che abbia la seggiola all’Onu, come il Burkina Faso).
          Quindi, tra le altre cose, che abbia una Banca Centrale NAZIONALE (ad es. gli USA, con la FED) e possibilmente assoggettata al potere politico (ad es. Cina; prova a far fallire la Cina con un attacco speculativo al Renmimbi, se ci riesci!).
          NON può FALLIRE né per iperinflazione (Weimer ’23, che citi), né per deflazione (Germania pre-Hitler del ’33, che citi).
          “Fallisce” solo in un caso (in tal caso sia deflazione, che iperinflazione possono essere propedeutiche e funzionali allo scopo): quando viene invaso, sconfitto e annesso MANU MILITARI.

          Altra cosa (che può essere utile a ridurre i ragli a casaccio sugli effetti della moneta sulle politiche monetarie) è che – tieniti forte – la Moneta NON è “esogena” (quindi NON agisce sui prezzi).
          Quando parli di “500 milioni un ovetto”, la causa sottostante NON è la stampa di moneta (semmai è il contrario: il “prezzo di 500 marchi per un ovetto determina la stampa della banconota da 500 marchi…cogli la differenza?).
          Lo scopo del giochino della “indipendenza” della Banca centrale è uno solo: condizionare la politica di bilancio del governo (NON quella monetaria – capisci? – quella di BILANCIO), subordinando al parere dei mercati la scelta di quali governi e quali politiche finanziare (l’idea che il problema sia la stabilità dei prezzi è falsa, tant’è che nemmeno stampando, come di fatto ha stampato negli ultimi anni, decine di miliardi di euro al mese Draghi può fare molto; e lo sa; e non siamo affatto né a Weimer, né in iperinflazione: semmai il contrario).

          Purtroppo la Storia studiata sui libri sbagliati fa credere ai somari di essere delle volpi (e, se non smettono di leggere Repubblica & dintorni, restano dei somari).

    • Lallo

      x Raoul
      ..dimenticavo (si fa per dire) un “dettaglio”.
      In uno “Stato” degno di questo nome, la banca centrale (che “batte moneta”, la moneta di quello Stato) è DELLO STATO.
      Indipendente, nella gestione della politica monetaria quanto vuoi (come poteva esserlo il n.1 dell’IRI o di qualsiasi altro “ente statale”), ma DELLO STATO.
      Donde ne consegue che il governatore di una BC (che batte moneta per conto di quello Stato) viene nominato DALLO STATO stesso (in altre parole: è un “dipendente pubblico”; qualcuno si ricorda quando, a chi gli chiedeva di deporre il governatore Fazio nel 2004, Berlusconi rispose “Non posso perchè Fazio non è un mio dipendente”… poi ci pensò qualcun altro a “licenziarlo”..e non per le minkiate, che si diedero in pasto al pubblico, dei “furbetti del quartierino”, ma perchè, tra Fazio e Draghi, non correva buon sangue; e, ciò, proprio a causa dell’€uro fra l’altro).
      L’errore di fondo della UE – come ha ammesso anche Giuliano Amato qualche anno fa – è stato di credere che si potesse creare uno “Stato” (come si sarebbe voluto che fosse la UE) attorno a una “moneta unica” (l’€uro): in altre parole mettendo il carro davanti ai buoi.
      In realtà non è stato uno “sbaglio” (come vuol far credere Amato e compagnia cantante), ma una “volontà” precisa (proveniente da uno degli stati dell’UE, e cioè la Germania).
      L’€uro – nelle intenzioni, sin dall’inizio – è stato solo uno “strumento di governo” della Germania sugli altri stati, in part. verso l’Italia, suo principale concorrente manifatturiero (e infatti, non potendo sconfiggere sui mkt esteri le aziende italiane, la maggior parte ora se le son comprate – e a prezzi stracciati – indovina… chi? I tedeschi, guarda caso!).

  • Silvio

    Ecco il ***GOYIM** miglior pagato dal **SIONISMO USA-EUROPEO***!!!!

  • Marco Ferrara

    C’è troppa confusione tra la gente
    Le banche italiane sono private,il problema è lo stato
    Che non ha soldi per pagare nemmeno quando lo spread è sotto i 200 punti
    Il governo di sinistra in condizioni ottimali non è riuscito ad abbassare il debito
    Ora con la riduzione del qe,cosa farà il nuovo governo?
    La sinistra urla allo scandalo e alla presenza di un governo distruttivo,ma in realtà la sinistra ha portato il paese ad un punto di collasso
    Crescita esigua e debito in crescita
    Al nuovo governo spetta un miracolo e la sinistra sarà iper critica,ma è lei la causa di una crisi che continuerà e obbligherà il nuovo governo a scelte azzardate e pericolose per lo spread

  • gianfranco56

    Qualche piccola annotazione a margine. MPS è stata salvata con i famosi 5 miliardi a carico dello stato ed attualmente lo stato italiano è l’azionista di maggioranza. Dunque, vediamo di entrare nei dettagli. Il maggior creditore di MPS è Sergenia, nota impresa della Tessara n° 1 del PD, tale De Benedetti, il quale gli lascia un buco da Seicento milioni di €uro. La sola Sorgenia si è indebitata per 1,8 miliardi con il sistema bancario. Dunque, chi è il più grande fallimento bancario se non De Benedetti?
    http:// www. ilsole24ore. com/art/finanza-e-mercati/2017-01-10/ecco-lista-grandi-debitori-morosi-mps-203935.shtml?uuid=ADI10OUC E, De Benedetti di chi è amicone? Ma di Renzi. MPS ( dei bolscevici senesi )che fanno credito alla loro tessera n° 1 del PD De Benedetti il quale gli lascia un bel buco da 600 milioni che gli italiani tutti devono riempire. Tutto bello vero? L’uomo con il taglietto sul pisello, sodale di Renzi, per l’ennesima volta l’ha messo nel c**o agli italiani. E, i GOYIM ( per citare Silvio ) tutti zitti.

  • best67

    grazie all’utile i()ta che disse che con l’€ “..lavoreremo un giorno in meno a settimana..”!

    • Zeneize

      Prodi non è un utile idiota, è qualcosa di più: un traditore, uno di quelli che in un altro contesto storico verrebbero passati per le armi. Occorre cominciare a pensare in quest’ottica: non basta non votare più PD e PDL, bisogna cominciare a fare pulizia, con mezzi legali se no quelli sono capaci di fare dei martiri di gente come Lerner, Fiano, Boldrini, Napoletame, Prodi, Berlusconi eccetera. Anche qui sul forum c’è materiale da punizione, ma credo che si tratti di semplici utili idioti.

  • maurizio

    Il debito nazionale è nato dopo il 1981 con la separazione di Tesoro e Banca d’Italia. Fino ad allora viaggiavamo ad un debito stabile sotto al 58% in virtù del fatto che la BdI si impegnava a comprare ad un basso interesse i titoli invenduti. Ora questo non è più possibile avendo perduto la sovranità monetaria. Dal 1992, con la sola eccezione del 2009 abbiamo un avanzo primario che però non è sufficiente a pagare gli interessi e per questo il debito aumenta. Perchè questo accada dovremmo avere un aumento del PIL costante del 4%. Ovviamente la Germania come tutti i possessori dei titoli non vogliono che questo accada e forza per una politica di tagli funzionale ad abbassare il PIL e a poterci ricattare,

  • luigi farinelli

    Ma perchè non si parla mai delle banche tedesche, ormai considerate mine per l’Europa? Pare anzi che i resoconti mediatici cerchino di sviare l’attenzione del pubblico. Eppure Commerzbank e Deutsche Bank rischiano davvero di trascinare in profondo rosso l’intero settore bancario europeo. La sola Deutsche Bank (che sta licenziando 65000 dipendenti per un’operazione lacrime e sangue che non fa presagire nulla di buono) ha in pancia 42 trilioni di derivati voragine astronomica che corrisponde (cifre 2016) a 3 volte il PIL europeo e a 15 volte quello tedesco. Si è sempre dibattuto che la salute di una nazione si misura non solo in base al debito pubblico ma sull’aggregato pubblico e privato: usando questo parametro, la situazione finanziaria dell’Italia si capovolgerebbe superando tutte le nazioni occidentali e pareggiando con la Germania (la quale però continua a barare sul calcolo del suo debito pubblico, ma guai metterci bocca!). Il debito privato comprende quello delle imprese, il risparmio delle famiglie e le banche. Anche gli USA che, prima del 2008, avevano un debito pubblico “virtuoso” (circa 60% del PIL se ricordo bene) con la crisi del debito delle famiglie (e quindi delle banche) ha visto il debito pubblico balzare istantaneamente al 110% poiché il debito privato è stato trasformato in pubblico. Con la situazione disastrosa delle banche tedesche (in special la DB) non c’è il rischio di una catastrofe per l’intero settore bancari europeo, quindi per i risparmiatori? Lo chiedo per avere un’opinione che non sia quella (che trovo ormai falsa e pericolosa) delle Autorità preposte a dirigere la baracca dell’Ue, che paiono impegnate più a sviare l’attenzione, come era stato fatto in USA prima della terribile crisi del 2008.