Il principe saudita Mohammed Bin Salman (LaPresse)

Quella lobby dell’Arabia Saudita
dietro le decisioni di Trump sull’Iran

“Teheran mente sfacciatamente sulle sue armi nucleari” e anzi “punta a dotarsi di almeno cinque ordigni nucleari analoghi a quelli utilizzati su Hiroshima”. Quell’accusa pubblica contro l’Iran, pronunciata in diretta tv il 30 aprile dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, ha sicuramente influito sulla scelta degli Usa di abbandonare l’accordo sul nucleare iraniano.  “Quel che abbiamo appreso dimostra che avevo ragione al 100%”, commentò a caldo il presidente Usa Donald Trump, pochi giorni prima di confermare la decisione e di imporre così nuove, durissime sanzioni contro Teheran.

Israele, è noto, influisce non poco sulle scelte della politica estera americana in Medio Oriente. Ma c’è un altro attore, alleato degli Stati Uniti, che ha messo in piedi una strategia meno appariscente e più silenziosa per convincere Trump a far saltare l’accordo con gli iraniani: l’Arabia Saudita.

Il piano saudita contro Teheran

Come rileva the American Conservative, mentre Netanyahu appariva in tv, “l’Arabia Saudita aveva orchestrato una lobby più silenziosa ma ugualmente efficace, con pubbliche relazioni che spingevano a smantellare l’accordo”. Argomentazioni, quelle di Riyad, che Donald Trump ha poi sposato in pieno. Come osserva il Christian Science Monitor, i sauditi hanno speso 11 milioni di dollari negli Stati Uniti per influenzare la politica americana e promuovere la strategia anti-iraniana. Una lobby che è entrata in azione prima del 2015, quando è stato siglato l’accordo.

Nonostante la forte opposizione saudita, molte delle preoccupazioni di Riyad sono state affrontate dal Jcopoa, in particolare, spiega the American Conservative, “la possibilità di reintrodurre rapidamente sanzioni contro l’Iran” e la certezza “che l’accordo avrebbe impedito all’Iran di acquisire un’arma nucleare”. L’accordo ha accontentato le richieste saudite e l’allora presidente Barack Obama ha rassicurato gli alleati del Golfo sul fatto che tale l’accordo non avrebbe messo a repentaglio la loro sicurezza, “promettendo loro la vendita di altre armi”. Ma il sostegno saudita era solo di facciata: mentre pubblicamente veniva sostenuto, i sauditi e i loro lobbisti a Washington in questi anni hanno lavorato dietro le quinte per sabotarlo.

La propaganda di Riad contro l’Iran

I lobbisti del regime saudita, infatti, hanno promosso una propaganda feroce contro la Repubblica Islamica. Ad orchestrare questa campagna mediatica contro Teheran è stato, tra gli altri, il MslGroup, acquistato dai sauditi per sei milioni di dollari. L’agenzia di comunicazione e public relations, che ha oltre 110 uffici nel mondo e più di 3 mila dipendenti, ha organizzato delle vere e proprie campagne mediatiche inerenti “l’aggressione iraniana nello Yemen”, dipingendo l’Iran come “il più grande sponsor del terrorismo nel mondo – frase spesso pronunciata dal presidente Trump. Naturalmente, non era l’unica agenzia a svolgere questo compito di delegittimazione: c’erano anche il Glover Park Group, con sede a Washington D.C, e Hogan Lovells.

Perché i sauditi sono contrari all’accordo

Nel 2016, la lobby ha dunque agito per corteggiare entrambi i candidati alle elezioni presidenziali – Donald Trump e Hillary Clinton – donando alla Clinton Foundation una cifra che oscilla tra i 10 e i 25 milioni di dollari. Dal presidente Trump, la lobby vicina a Riyad ha ottenuto il pieno sostegno nella guerra nello Yemen e nella crisi diplomatica contro il Qatar. Ma ai sauditi non questo bastava, ed ecco che hanno lavorato per convincere il presidente a cancellare l’accordo. Il motivo lo spiega il New York Times: “L’uscita dall’accordo, con o senza un piano, va bene per i sauditi” scrive il Times.

“Essi considerano l’accordo come una pericolosa distrazione dal vero problema, quello di affrontare l’Iran nella regione – un problema che l’Arabia Saudita crede che sarà risolto solo da un regime change in Iran”. La domanda è: questo è davvero nell’interesse nazionale degli Stati Uniti? Oppure una politica di bilanciamento esterno più equilibrata sarebbe auspicabile per gli stessi Usa?

  • Demy M

    Ci dovremmo domandare chi comanda veramente negli Usa anche perche’, allo stato attuale, sembra che a dirigere la politica interna ed estera americana siano soggetti esterni, anche se qualcuno di loro ha passaporto americano.

  • Rifle Leroy

    Solo su trump? mi pare che i cammellieri abbiano MOOOLTAAAAAAA più influenza di quanto possa sembrare sull’occidente.E vedendo la diffusione dell’islam il dubbio cresce. Mentre qui,i soliti noti, continuano a parlare di complotto ebraico…

    • Ubimauri

      Diciamo che l’Occidente ha un problema con i mediorientali in generale….

    • luigirossi

      non c’è nessunissimo complotto ebraico.A parlere di complotto ebraico sono gli stessi che credono che esista la mafia.

  • dottor Strange

    ma quanti politici euro-americani sono sul libro paga di Ryad? un esercito….

  • johnny rotten

    usa, saudi e israele, la triade di stati canaglia è la più grande minaccia terroristica dell’intera storia dell’umanità, niente e nessuno è mai stato un rischio maggiore per la sopravvivenza dell’uomo.

    • Kaiju2013

      Ok sulle 3 canaglie…
      Ma includere anche la cara UK.

  • Ling Noi

    L’ho sempre sostenuto, la saudia andrebbe nukeizzata.

  • http://batman-news.com stefano

    Un’altra vergogna targata Usa.

  • Bragadin a Famagosta

    L’Arabia Saudita è il secondo stato democratico del Medio Oriente.

    • colzani

      buona questa. si dovrebbe istituire una olimpiade della democrazia. ma già sappiamo che non ci sarebbe… storia!

  • agosvac

    Bisogna capire gli USA: dopo essere riusciti, con molta fatica, a mettere a capo dell’Iran un loro uomo, reza pahlavi , se lo sono visti detronizzato dalla rivoluzione islamica dell’Iran. E’ chiaro che ce l’hanno contro gli iraniani: non hanno accettato il loro “gentile” aiuto nell’essere dominati!!! Ora, poi, hanno il coraggio di cercare l’appoggio della Federazione Russa, delitto di lesa maestà, e della Cina loro acerrima nemica commerciale e, tra un po’, anche bellica! Tra l’altro la storia USA risale appena al 1783, anno in cui, non si sa per quale miracolo, riuscirono a vincere la guerra contro l’impero britannico, al contrario la storia dell’Iran, attraverso la Persia , risale a alcuni millenni fa. Gli USA non amano i Paesi che hanno una storia perché troppo giovani per averla anche loro.

    • Ubimauri

      Son giovani: vogliono farsi largo…..

      • agosvac

        Il fatto è che non riescono a crescere!!!

        • Ubimauri

          Prima o poi qualcuno dara’ loro una lezione ed allora cresceranno. E’ sucesso a tutti, succedera’ anche a loro.

    • Demy M

      Giusta analisi e, non a caso, stanno continuando a distruggere le Civilta’ antiche che, una volta, si affacciavano nel Mediterraneo.

      • agosvac

        Purtroppo non “soltanto” quelle, vogliono distruggerle tutte, anche quelle ancora più antiche come quella cinese.

    • tex

      L’Iran non supera il PIL del Botswana e ha un esercito che non si può prendere sul serio. C’è poco da elogiare.

      • colzani

        il gdp dell’iran è superiore a quello di israele. i vostri soldati fr0ci e le checche che avete al governo possono solo fare i gradassi dall’alto dei 4500 milioni di dollari in armamenti che gli USA vi regalano ogni anno. nazione di pervertiti e pedofili, assassini e ladri. non a caso vi chiamano ratti infetti.

        • tex

          Non è colpa mia se il PIL pro capite israeliano è 7 volte quello iraniano.

          • colzani

            che stupidi che siete: IMF, World Bank e CIA dicono che l’iran è al 18mo posto come gdp pro capita PPP mentre voi ratti israeliani siete solo 58mi! oppure le liste del IMF e WB sul gdp nominale pro capita vi sbattono ancora alle spalle dell’iran. quell’iran che da decenni soffocate e sanzionate e ancora oggi vorreste escludere dalla comunità commerciale internazionale. siete solo dei ratti infetti.

          • tex

            Frottole. Basta consultare la pagina di Wikipedia – Stati per PIL (nominale) pro capite – per scoprirle (Iran alla novantanovesima posizione, Israele alla ventiseiesima posizione).

          • colzani

            per arruolare quelli come voi basta la terza media e con wikipedia in mano andate a fare disastri. consultate la IMF e la World Bank ignoranti e osservate i gdp pro capita per capacità d’acquisto. ma spiegare a capre come voi che in testa alla classifica di wikipedia dovremmo trovare qatar e macau, singapore e irtlanda come gdp pro capita è come spiegare ad un bambino l’entanglement. ratti infetti, parlate din cose che conoscete e non per mezzo di wikipedia.

          • tex

            I dati riportati da Wikipedia sono del Fondo monetario internazionale (IMF).

          • colzani

            ok, ignoranti allora leggete i dati che wikipedia riporta da IMF WB e CIA:
            en(punto)wikipedia(punto)org/wiki/List_of_countries_by_GDP_(PPP)

          • tex

            La stessa pagina di Wikipedia mostra Israele alla trentottesima posizione, mentre l’Iran occupa la settantesima posizione. L’errore che fai è non cercare il PIL pro capite.

          • colzani

            l’errore è che non capite un ca22o di economia e non sapete leggere i grafici. in iran si vive male se si compara alle nostre economie ma in israele si vive da cani e lontano dalle nostre democrazie e civiltà. inoltre vivere con vicini degli arabi e gestire un lager come quello di gaza non è certo un segno di benessere. siete una nazione di pedofili e pervertiti, di assassini e ladri. naturalmente siete in cima alla lista di wikipedia.

          • tex

            Quante frottole. Comunque quanti morti iraniani SOLO durante la guerra Iran-Iraq? E la libertà di movimento degli iraniani (quanti divieti)?

          • colzani

            non cambiate discorso, ratti infetti. quello che fanno i persiani è affar loro e mai hanno rotto i cogli0ni a noi europei come voi parassiti israeliani. israeliani campioni in pedofilia, in traffico di droga, in espropri, in occupazioni, in sterminii, in usura, in menzogna. avete anche il primato di avere le donne piu’ brutte e gli uomini piu’ panzoni e puzzolenti. e siete gli unici ad iniziare ai vostri riti religiosi ciucciando il pene dei bambini a cui mutilate i genitali. che schifo!

          • tex

            Droga? Il Fatto Quotidiano … Iran, 10mila condannati a morte in trent’anni per droga … Poi possiamo sempre parlare delle spose bambine, che superano come numero gli abitanti di Israele (UNICEF: “Nel mondo 700 milioni costrette a sposarsi in età minorile”) …

      • agosvac

        Forse le sfugge che il pil con la civiltà non ha niente a che vedere! Del resto il più stupido degli iraniani probabilmente è molto più intelligente di lei!

        • tex

          Infatti, il PIL non c’entra con il grado di civiltà. Ma già che ci siamo, la Svezia non lavora meglio?

          • agosvac

            E la Svizzera?

          • tex

            Giusto, anche la Svizzera supera l’Iran.

          • agosvac

            E la Finlandia?

          • tex

            Anche il Venezuela supera l’Iran (e supera pure la Russia).

      • Mario Marini

        Non sono un fan dell’Iran ma, le sue sono fesserie allo stato puro…..parla solo di pil? Se per questo il qatar ha un pil pro-capite altissimo ma, in quando a democrazia vale come la corea del nord se non peggio, cosa facciamo? Lo consideriamo un faro della democrazia solo perché amico degli usa e della ue? Io con quello stato-canaglia finanziatore di moschee integraliste e di partiti islamici non voglio avere a che fare…..

        • tex

          Cosa c’entra il PIL con la forma di governo?

    • Mario Marini

      Chi è causa del suo male deve piangere se stesso, le colpe degli Usa sono quella di aver detronizzato nel lontano 1953 il nazionalista Mossadeq che era laico e non era comunista…..un errore che ancora oggi si ripercuote sulla politica in quella regione

  • eusebio

    Per me dietro la campagna saudita contro l’Iran c’è Israele, non dimentichiamoci che MbS, l’uomo di Netacoso a Riad sembra scomparso, forse ammazzato, mentre alcuni principi esiliati incitano addirittura a fare la pelle al padre.
    Del resto gli USA con una spesa per interessi sul debito pubblico di quasi 700 miliardi di dollari l’anno non hanno più molta capacità di incidere sulla politica mediorientale, e visto che la Cina è diventata il primo acquirente del petrolio saudita e cerca di farselo comprare in yuan i sauditi devono fare quello che dicono i cinesi.
    La politica interna saudita è sempre più influenzata da russi e cinesi, infatti la Aramco è sempre più concupita da Rosneft e Conoco, mentre Israele non ha niente da offrire ai sauditi.

  • johnny rotten

    Intano BSM è sparito dalle scene, lo avranno già fatto fuori, come si usa nelle democrazie mature.

  • Mario Marini

    La lobby dello stato-canaglia arabia saudita condiziona la politica usa, la lobby dello stato canaglia del qatar condiziona la ue, e poi ci meravigliamo che la Lega di Salvini viene accredidata dai sondaggi del 25% e che i partiti antislamici crescono in tutto l’occidente? Io una domanda me la porrei……..