Una bambina in Yemen (LaPresse)

Quel mattatoio tenuto nascosto
per non turbare l’Arabia Saudita

La guerra in Yemen prosegue silenziosa. I massacri sono ormai quotidiani, ma le notizie che filtrano sono sempre di meno. Solo pochi giorni fa, come nota Al Jazeera, si è parlato di questo Paese della penisola arabica. Il motivo? L’assalto al porto di Hodeidah da parte di truppe saudite ed emiratine. 

Lo Yemen è un Paese blindato. Entrarci, per i giornalisti e gli operatori umanitari, è praticamente impossibile. Eppure i motivi per raccontare questo conflitto sarebbero molti. Le Nazioni Unite hanno affermato che ci troviamo davanti alla peggior crisi umanitaria del mondo. Potenzialmente anche peggio di quella siriana, dove ormai i morti sono oltre 500mila. Eppure tutto tace, soprattutto nei media occidentali. Perché?

Il motivo è sostanzialmente uno: le armi. L’Arabia Saudita. come riporta Al Jazeera, ha acquistato 12 miliardi di armi da Stati Uniti e Regno Unito. Una somma enorme. Che questi Stati non si possono permettere di perdere. 

Piers Robinson, professore all’Università di Sheffield, nel Regno Unito, ha detto: “Quando hai una copertura [giornalistica ndr] di un conflitto che non fornisce realmente un contesto o una corretta comprensione di chi sono gli attori chiave, i cittadini rimangono confusi e non comprendono chi ha ragione e chi torto  e non capiscono se il loro Paese è coinvolto o meno in quella guerra”. Il professore ha poi proseguito dicendo: “Queste [tra Regno Unito e Arabia Saudita,  ndr] sono importanti relazioni politiche, economiche e militari che potrebbero provocare un crescente dissenso pubblico se le persone fossero consapevoli di ciò che sta accadendo. Ed è necessario ricordare il legame tra giornalisti e politici”. 

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Un discorso simile, nonostante Al Jazeera lo incentri totalmente su Regno Unito e Usa, vale anche per il nostro Paese. Come è noto, infatti, le bombe usate dai sauditi per bombardare lo Yemen sono prodotte in Sardegna dalla Rwm. La Farnesina ha più volte smentito il coinvolgimento di Roma nei massacri sauditi: “L’Italia osserva in maniera scrupolosa il diritto nazionale ed internazionale in materia di esportazione di armamenti e si adegua sempre ed immediatamente a prescrizioni decise in ambito Onu o Ue. L’Arabia Saudita non è soggetta ad alcuna forma di embargo, sanzione o altra misura restrittiva internazionale o europea”. Se, da un punto formale l’Italia ha perfettamente ragione, da quello morale l’interrogativo rimane. 

A settembre di un anno fa, il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione finalizzata ad “avviare un’iniziativa finalizzata all’imposizione da parte dell’Ue di un embargo sulle armi nei confronti dell’Arabia Saudita, tenuto conto delle gravi accuse di violazione del diritto umanitario internazionale da parte di tale paese nello Yemen”. Da tempo Germania, Svezia e Olanda hanno interrotto le forniture militari ai sauditi. L’Italia invece continua a sostenere Riad. In ballo, del resto, c’è un giro da 40 milioni di euro.

Il vero problema dello Yemen

In questo Paese al collasso, la morte – verrebbe quasi da dire – non viene dalle bombe, ma dalla malnutrizione e dal colera. La coalizione a guida saudita, infatti, ha imposto il blocco degli spazi aerei e marittimi dello Yemen, riducendo, come scrive Amnesty International, “gli spostamenti delle persone e delle merci, aggravando la crisi umanitaria causata dal conflitto e contribuendo alle violazioni del diritto della popolazione alla salute e a un adeguato standard di vita, compreso il diritto a un’alimentazione adeguata. Questa situazione ha aggravato la già pervasiva insicurezza alimentare e quella che è stata riconosciuta come la peggiore epidemia di colera a livello mondiale”. Questa manovra per strozzare la popolazione yemenita è applicata anche per Hodeidah, tanto che Tamer Kirolos, direttore di Save the children in Yemen, ha detto che questa battaglia “provocherà un’enorme perdita di vite umane tra i civili e gravi danni a infrastrutture di importanza vitale”.

Il colera è la grande arma che, silenziosamente, sta falcidiando la popolazione. Già alla fine dell’anno scorso, la Croce rossa e Medici senza frontiere lanciavano l’allarme: “Potremmo essere a un milione di casi entro la fine dell’anno. Si tratta della peggiore crisi sanitaria che riguarda una malattia prevedibile nell’era moderna”. La prospettiva è delle peggiori. E il continuare a ignorare questo conflitto per non urtare gli “alleati” sauditi non fa che peggiorare la situazione.

  • Pelzen

    Il mercato delle armi è sempre stato un buon mercato e lo è tanto di più quanto le frizioni geopolitiche aumentano. I 12 miliardi di armi venduti all’Arabia sono solo un piccola parte del vero punto focale: il controllo del commercio attraverso lo Stretto di Aden e il controllo della parte occidentale del continente africano. Si noti poi che a Gibuti vi sono molte forze internazionali (Francia, Usa, Italia, Inghilterra, Cina) e guarda caso Gibuti è sullo stretto di Aden e dirimpetto allo Yemen. Tutto accade quindi sotto gli occhi dl mondo intero, ma nessuno dice nulla, a parte qualche voce fuori dal coro che spesso è relegata nel nulla.

  • Alfredo Denzio

    Questi governanti sauditi fanno schifo, ma ancora piu’ schifo fa l’europa che ci rompe le palle ogni giorno con i finti migranti mentre vende armi ai sauditi e non muove un dito per gli Yemeniti

    adenzio

    • potier

      e no egregio … non sono soltanto i sauditi a fare schifo, fanno anche e soprattutto schifo dalle parti di Teheran i quali personaggi che comandano attualmente da quelle parti quella guerra l’hanno promossa, appoggiata e tutt’ora finanziata e continuando imperterriti ad alimentarla soltanto per una questione strategica !!! che è poi quella di isolare, indebolire e circondare l’Arabia Saudita anche in chiave anti-Americana con un cordone composta da realtà di religione islamica sciita, pertanto se non fossero intervenuti i barbuti Ayatollah da quelle parti, sicuramente ora non si parlerebbe di guerra.

      • Ling Noi

        Falso e criminale, sono i sauditi che hanno invaso lo Yemen, l’Iran non può farci niente perchè non ha confini. Comunque, con tuo grande dispiacere e godimento mio, i tuoi amici wahabiti e mercenari al seguito, stanno subendo continue sconfitte e perdite enormi. Ovviamente i giornali europei continuano a dire che i sauditi vincono, ma i filmati veri che si trovano youtube dimostrano il contrario. Malox anche per te.

      • colzani

        il nazista deve fare a sua propaganda in stile goebbels. il fetore che avete in casa vostra, luridi sionisti, non lo coprite con la fiction che riversate a badilate sul forum.

        • SAMING

          sei monotono e quindi…….

      • luigirossi

        @disqus_FRRBAA8Zcp:disqus
        FANNO SCHIFO I QUALI PERSONAGGI…TRADOTTO IN ITALIANO?

      • Ubimauri

        Se l’Ukraina ha il diritto di scegliere da che parte stare e partecipare o meno al cordone che lo Zio Sam cerca di cingere intorno alla Russia, allora ne ha il diritto anche lo Yemen. O no?
        Come vede Carlo, tutto quello che dite puo’essere usato contro di voi. Avete il diritto di tacere. Usatelo.

        • potier

          lo Yemen !? ma quale Yemen ? una volta ce n’erano due, in ogni caso è una guerra tra fazioni, una delle quali fondamentalmente è di religione sciita e vorrebbe una scissione rispetto all’altra di religione sunnita. in parole povere se gli iraniani non appoggiassero e non avessero appoggiato con armi e sobillato continuamente la fazione sciita la cosa sarebbe cessata ben prima rispetto alla recrudescenza che ha oggi.
          del resto secondo lei L’Arabia Saudita che oltretutto mi è tutt’altro che simpatica tra virgolette … accetterebbe volentieri di vedere a sud un’entità filo iraniana quando deve già vedersene una in Iraq a nord, e ad est oltre il Golfo Persico ossia lo stesso Iran !? insomma un minimo di logicità … in poche parole mi sembra che nell’area sia appunto l’Iran che va cercando grane un po ovunque …

          • Ubimauri

            Bla bla bla bla bla….

        • potier

          dimenticavo … cordone la Russia !? o bella … ma ha già visto la mappa della Russia ? zio Sam circonderebbe la Russia ? in che modo scusi ? guardi che la Russia va da ovest, Belarus, Ukraina, e non c’è zio Sam, e a sud tutte ex
          rep sovietiche dove non c’è zio Sam … ad est Siberia c’è la Cina la Mongolia e poi vabbè hanno il Giappone sul Pacifico … insomma dovremmo un po smetterla con questa vulgata secondo cui i russi sarebbero circondati … e poi sempre questi russi così innocentini e angioletti hanno a disposizione mi pare ben 1800 testate nucleari più o meno come zio Sam … pertanto di che stiamo discutendo ??? una potenza nucleare e con un esercito che a sentire il loro leader sarebbe una roba senza uguali e senza precedenti !? INFATTI a sentire quello psicopatico, arriverebbe a Varsavia in tre giorni, e se lo volesse conquisterebbe i baltici in 60 ore ecc ecc ?
          ma per favore …
          insomma dovrebbero inventarne un’altra di scusa per giustificare la pressione che stanno esercitando qui in Europa in cui i primi a rimetterci sono proprio loro gli Ukraini, la vera parte LESA ! SONO RUSSI I TANKS FUORI POSTO NON QUELLI UCRAINI !

          • Ubimauri

            Bla bla bla bla bla…

  • Albert Nextein

    Come tutte le porcherie planetarie, l’origine di questa guerra è politica.
    Ma le ragioni sono di certo economiche.
    Io non ho seguito la vicenda, ma vorrei conoscere le ragioni economiche che ne sono alla base.

  • Umberto Ciotti

    Questo regime schifoso dei sauditi dovrebbe essere abbattuto … servirebbe a mantenere piú pulito tutto il mondo

  • Giusy Perra

    Peccato però che la RWM che produce bombe in Sardegna, sia tedesca.