Putin e Trump

Il piano di Putin e Trump:
finirla con l’Ue e prendersi l’Europa

Tra la Russia e gli Stati Uniti c’è di mezzo l’Europa. E a Donald Trump e Vladimir Putin quest’Europa, l’Unione europea, non piace per niente. Il presidente degli Stati Uniti lo ha fatto capire da subito: “L’Europa è il nostro nemico”.

Ma anche a Mosca c’è chi vede l’Unione europea come qualcosa di negativo. Le sanzioni decise da Bruxelles pesano sull’economia russa oltre che sulle nostre aziende. E l’agenda politica europea oggi è molto meno aperta alla Russia rispetto a prima. Mosca è stata esclusa per troppi anni dall’appartenenza al continente europea e il Cremlino, adesso, non ha motivo di sostenere la stabilità dell’architettura dell’Ue.

L’incontro di Helsinki fra i due leader si è svolto in un clima di tensioni profonde con il nostro continente. E certifica quello che ormai sembra evidente: le due potenze che hanno sempre influito sul continente europeo, non hanno più motivo di mantenerlo in vita con una struttura unitaria. 

Il piano di Trump

Per gli Stati Uniti, l’Unione europea a tradizione tedesca rappresenta da sempre una minaccia. La Germania aveva (e ha) assunto un ruolo eccessivamente di primo piano, in grado di decidere le sorti del continente. E non era questo l’obiettivo strategico degli Stati Uniti quando hanno contribuito a far sì che l’Ue si formasse. 

E del resto, non è una novità che in America vi siano ampi segmenti dello Stato e della politica che non sono favorevoli a un blocco europeo. Come spiegato su Il Sole 24 Ore, per decenni a Washington hanno vissuto la struttura europea come un problema. E adesso, l’amministrazione Trump sta semplicemente affermando un’idea che da tempo qualcuno ritiene possibile da mettere in pratica.

Sotto questo punto di vista, Putin e Trump si trovano a condividere lo stesso obiettivo: estendere la propria influenza in Europa per ottenere vantaggi politici ed economici. L’Unione europea è un terzo incomodo fra due potenze, cioè Russia e Stati Uniti. Stati nazionali europei che non si pongono sotto l’egida di Bruxelles sono invece Paesi che si legano ad altre superpotenze. Ed ecco che Mosca e Washington diventano, inevitabilmente, un “porto sicuro”, per usare una terminologia oggi molto comune.

L’incontro di Helsinki potrebbe quindi essere l’inizio di una nuova era per l’Europa. Una stretta di mano che rappresenta non solo la pacificazione fra due leader che la guerra non l’hanno mai voluta, ma anche un patto: un patto sull’Europa. Un tacito accordo in cui il summit Nato e il viaggio a Londra sono stati preludi chiarissimi. Da una parte Trump ha benedetto la Brexit e la spaccatura dell’Ue, dall’altra parte ha colpito duramente gli alleati europei paventando (dicono) addirittura l’uscita degli Stati Uniti dall’Alleanza.

L’interesse di Putin

Putin chiaramente ha tutto da guadagnare da questo scollamento fra America ed Europa. Nell’ipotesi di mantenimento in vita della struttura comunitaria, Mosca può comunque presentarsi come interlocutore privilegiato. La rottura fra le due sponde dell’Atlantico porta molti Stati europei a riferirsi al Cremlino come potenza affidabile. Inoltre, il solo settore energetico vale un occhio di riguardo dell’Europa verso la Russia, visto che la guerra commerciale iniziata da Trump ha colpito le possibilità che Trump esporti il suo gas in Europa.

Nell’ipotesi di disintegrazione dell’Unione europea, invece, per Putin ci sarebbe comunque un guadagno: quello di avere più possibilità di estendere la propria influenza. L’Unione europea fino a oggi ha sempre voluto contrapporsi a Mosca, ritenendola una democrazia incompiuta e accusando Putin di essere un autocrate con cui era formalmente escluso un dialogo per una forte partnership eurasiatica. Se crolla l’Ue, Mosca può invece riprendere i contatti in maniera molto più netta con i singoli Paesi provando a penetrare sul fronte dell’Europa centro-orientale, dai Balcani alla stessa Germania. 

La miopia europea e la sponda cinese

Gli alleati europei a questo gioco non mancano. Ed è la stessa Unione europea a aver contribuito a questa fine attraverso scelte politiche scellerate e miopi. Di fatto, l’ondata sovranista che contrasta la politica europea è un prodotto della politica di Bruxelles. E aver spostato l’attenzione sui legami con Putin non ha fatto altro che dimostrare la cecità della burocrazia europea. Impegnata a cercare un nemico esterno prima ancora che a capire i propri demeriti.

Oggi, gli Stati Uniti e la Russia hanno buon gioco a cercare la via del dialogo per spartirsi il continente. Anche perché, mentre Putin e Trump si incontravano a Helsinki, il presidente cinese Xi Jinping e il primo ministro Li Keqiang incontravano Donald Tusk e Jean Claude Juncker a Pechino. La Cina è pronta a sostenere l’Unione europea per contrastare le idee di Trump sul commercio e con la Nuova Via della Seta ha già messo le ancora in Europa. Mosca e Washington, evidentemente, non hanno alcun interesse a vedere arrivare Pechino nel Vecchio Continente.

  • raul47r

    Quasi nessuno lo dice, ma la cosa più importante per Trump nel suo incontro con Putin è stato cercare accordi con la Russia che garantiscano la sicurezza e la futura esistenza di Israele.

  • potier

    se così fosse questo Trump è un imbecille e un folle di prima categoria ! mi pare che ora stia veramente esagerando, non vorrei che vanificasse in pochi anni ciò che si è faticosamente costruito in decenni di dura diplomazia, di denaro speso, sacrifici da parte di tutti, di qua e di la dell’Atlantico per avere e ottenere quello che abbiamo, ossia un equilibrio e una sorta di relativa supremazia rispetto alla controparte di Mosca che non vede l’ora di tornare al nefasto potere egemonico che aveva ai tempi dell’URSS …
    qualcuno fermi questi due folli !!!

    • HappyFuture

      Ne’ la Russia, nè la Cina, nè gli USA, si sono mai sognati di partire con eserciti per “colonizzare”, come hanno fatto gli Europei TUTTI, e l’Inghilterra.

      Apriamo gli occhi, vediamo chi esporta la GUERRA.

      Che lo SCOMPIGLIO che sta provocando Trump… porti qualcosa di buono!

      • potier

        gli eserciti colonizzatori europei erano attivi secoli fa … siamo nel 21° secolo sveglia !
        a proposito visto che mi provoca … assieme agli europei colonizzatori ci metterei già che ci siamo anche la Russia imperiale e poi quella Comunista … la sola differenza è che questi ultimi.

        numero uno: non dovettero prendere delle navi per conquistare un impero, gli bastarono carretti e cavalli per espandersi a oriente fino all’Oceano Pacifico.

        numero due: tutti gli altri europei l’Impero lo hanno perso nel corso degli anni, mentre i moscoviti lo mantengono tutt’ora con il pugno di ferro … e questi sono fatti non opinioni …

        • HappyFuture

          Mi dica quali popoli hanno conquistato e sottomesso i russi e i cinesi… e gli USA.
          Io non ho bisogno di elencarle le colonie europee nel mondo, vero?
          E i nodi stanno venendo al pettine proprio perché gli USA non vogliono essere i guardiani del mondo.
          Non sia cassa di risonanza della insulsa propaganda “main stream”.

          • potier

            risponda sul merito grazie … è o non è la Russia ancora un impero continentale europea e asiatico ?
            cosa c’entrano popoli come quelli caucasici con la Russia europea e quindi con Mosca ? non sono nemmeno cristiani ma Mussulmani ! cosa c’entrano popoli come quelli siberiani di stirpe asiatico-mongola !? ne conto di popoli diversi dai russi europei almeno quarantadue mal contati ! con gli occhi a mandorla e comunque non europei inteso come Russia europea ! si studi la storia russa !!!! poi viene qui a commentare … perché la Russia sono soltanto l’ultimo impero sul pianeta, la quale oltretutto sfrutta i popoli siberiani fino all’osso lasciando in loco poco o nulla !!!! se Mosca è tutta luce sfavillante e grattacieli, è soltanto grazie alle risorse che ruba ai popoli siberiani ,l i quali cominciano a domandarsi se non sarebbe meglio per loro cominciare a pensare ad una eventuale separazione da Mosca !

          • HappyFuture

            No! La Russia non è un IMPERO Coloniale.

            E’ un Impero accerchiato da Lillipuziani.

            (Gli Europei: “so pullici e tengono la tosse!”)

          • Libertà o cara

            Gentile signor Happy Future,
            un tempo aveva nome Rhodesia ed esportava grano ma non solo, oggi ha nome Zimbabwe sopravvive nella disperazione alla fame ed i sudafricani respingono a colpi di mitra i disperati in cerca altrove di che vivere.
            Nel Sudafrica d’oggi, invece, la situazione non è difforme basta accostarsi ai rendiconto girnalistici su quella economia!
            Russia
            Un tempo principato di Mosca, dai confini ieri ben al di qua degli Urali, oggi Vladivostok, colonie?
            Cina
            Ricorre agli idegrammi costretta dal numero esorbitante di etnie e lingue diverse!
            Uiguri!
            Sereno anno … Libertà o cara

          • HappyFuture

            La Rhodesia ex colonia britannica!

            Vede presumere che gli Italiani siano Ignoranti è quello che ha determinato questo caos mediatico.

            Ma è anche causa del disinteresse che gli Italiani (e mio) per la politica e per i media suoi lacché

            Auguri anche a Lei e alla “mia” Italia.

          • Libertà o cara

            Gentile signor Happy Future,
            condivido con lei il senso del termine lacchè.
            La stampa è pagata dai cittadini inconsapevoli ma finanziata dalla casta al potere esecutivo!
            Regola determinante: le copie stampate, non quelle vendute!
            Di chi mai potrà fare gli interessi?
            Sereno anno … Libertà o cara

        • Stefano Ferrari

          Scusi ma se non lo sapesse, gli USA sono una colonia Europea.

      • Libertà o cara

        Gentile signore HappyFuture,
        Passano i secoli e mutano le condizioni esistenziali, quel che ieri era importante per campare oggi è del tutto trascurabile: ricorda i quattro ettari di terra? Chi ne parla più?
        La schiavitù è scomparsa in occidente, ma se cessasse la padronanza dell’energia …
        Un generale cinese, al tempo colonnello: Qiao, redasse un libro: “La guerra senza limiti”, a significare in quanti modi si possono colonizzare i popoli!
        Senza cennare all’oggi italico mi permetta alcune domande:
        Perché in Cina vige una scrittura ideogrammatica?
        Quali erano i primigenii confini del Principato di Mosca?
        e mi permetta di citarle alcuni nomi
        Venezuela,
        Sud Africa,
        Zimbabwe un tempo Rodesia,
        Cuba
        Taiwan.
        Gli è che il male è connaturato con l’uomo e l’imperio domina gli appetiti di molti, troppi!
        I sudafricani hanno usato i mitra per arrestare e respingere l’afflusso di disperati dallo Zimbabwe finalmente libero dallo sfruttamento dei bianchi ma caduto preda di estorsori dittatoriali inusitati (!) nella Storia.
        Ed infine l’impero romano fu colonialista o portò civiltà: Londinium, Par Iside, Leptis magna?
        Sereno anno … Libertà o cara

  • HappyFuture

    Allora il mio ultimo post pubblicatelo qui. Che è sempre pertinente.

  • luigirossi

    Come si fa ad “estendere la propria influenza”?Con i carri armati alla frontiera,con i ricatti energetici,con quinte colonne come lo è il PD in italia per l”europa”.ma Putin sta facendo tutto questo?

  • Andrea Fontenova

    Se parliamo di Trump, ha dato vita al maggior disastro diplomatico-politico dell’ultimo mezzo secolo. Persino i suoi più accaniti fans ormai fanno fatica a giustificare questo singolare presidente.

  • Andrea P

    Si vuol dare troppa importanza a questi 2. L’immensa Russia ha tutt’ora un Pil che è confrontabile con quello della piccola Italia. La somma dei Pil dei singoli paesi che compongono l’Europa è superiore a quello degli USA. Che gli americani pensino al loro debito pubblico.

    • Ubimauri

      Qui non e’ il PIL che conta, ma gli eserciti e gli arsenali che si possono mettere in campo per prendersi con la forza quello altrui.
      L’Europa non ha ne’ eserciti ne’ arsenali per difenderlo, il suo PIL…
      Ma non e’ colpa ne’ dei russi ne’ degli americani. La colpa e’ della stupidita’ degli europei: nell’89 si aperi’ una finestra irrepetibile di opportunita’ per integrare “veramente” il continente da Lisbona a Vladivostok e diventare la principale potenza economica e militare del pianeta. La Russia non chiedeva altro. Certo si sarebbe dovuto liquidare la NATO ed espellere la presenza americana…
      Gli europei, hanno preferito lasciarsi consigliare dalle sirene atlantiche (la perfida Albione in primis…) e gli americani, grati a tutti gli dei per tanta insperata stupidita’, sono riusciti a scongiurare il matrimonio. Ora l’Europa occidentale e’ in aperto conflitto con la Russia (ovvero l’altra meta’ di se stessa). Gli statunitensi gioscono per lo scampato pericolo di essere messi fuori dai giochi della Storia, e i russi sono costretti a mettersi daccordo con loro per delineare (ancora una volta) le rispettive aree di influenza nel continente.
      Allegria!

      • Andrea P

        Quindi la vituperata, debole europa occidentale timane comunque il centro del mondo. Non lo sono gli americani che, senza la sponda atlantica, sarebbero pur sempre un’isolona, non lo sono i russi che ambiscono a essere ammessi ai consessi e commerci europei, meno che meno la Cina, nonostante i suoi surplus, ma che non ha nessun appeal dal punto di vista del modello politico e culturale.

        • Ubimauri

          Certo che lo e’. Ma la devastante stupidita’ dei governanti europei si manifesto’ gia’ nel 1914: E’ da li’ che tutto e’ cominciato. La seconda guerra non fu che il secondo atto di un suicidio iniziato agli albori del 1900. Nonostante questa catastrofe, la Storia concede all’Europa (incredibilmente) una seconda possibilita’ per ricominciare grazie alla la caduta del muro di Berlino e all’implosione dell’URSS nell’ 89. Il Presidente Gorbačëv intui’ subito questa opportunita’ e lo disse a tutti chiaramente. Non fu ascoltato. Anche a Washington lo intuirono e mandarono avanti il socio inglese per mandare tutto all’aria.
          Oggi l’Europa e’ il premio del vincitore di partite che si giocano su altri tavoli ed e’ tenuta prigioniera nella sua torre d’avorio.
          Gli Dei non le concederanno un’ulteriore possibilita’. Troppa la stupidita’.

          • Libertà o cara

            Gentile signore Ubimauri,
            la Storia si compone di molte parti: alcune taciute altre conclamate.
            Taciute e conclamate in piena aderenza al volere di chi può decidere.
            In internet è facile reperire l’affermazione di Benjamin Disraeli, grande dell’impero di sua maestà britannica, impero allora grande.
            Affermazione secondo la quale il mondo è guidato da personaggi del tutto ignoti alla quasi totalità della popolazione!
            C’è nella Storia meno divulgata una coppia di personaggi: Pike e Mazzini, i cui scritti e la cui opera molto possono disvelare del procedere piu o meno recente della Storia europea e mondiale!
            Le lascio due quesiti: il perché della prima guerra mondiale ed il perché della seconda.
            Foto di Yalta. Una sua prima, superficiale lettura mostra l’assurdo di mister Liberty assiso alla destra di mister GULag. Solo una lettura attenta della Storia del periodo rende quella foto del tutto coerente, stante la parte non nota dei personaggi ritratti!
            Pearl Harbor serba In un segreto che si sta sgretolando le ragioni vere di quella tragedia sofferta dal popolo americano e funzionale alle mire della casta yankee al potere nell’epoca.
            Sereno anno … Libertà o cara

          • Marco_Seghesio

            Scusi, riguardo a Pearl Harbor del 7 dicembre 1941, se io, presidente degli USA, simulo la “sorpresa” strategica, perche’ ho anche la necessita’ di simulare la sorpresa tattica ?
            Perche’ alle 7 del mattino non potevo mandare in volo 50 aeroplani tra P-40 e P-36 dell’esercito per proteggere il previsto attacco giapponese, tenendone altrettanti riforniti e armati, per il cambio ?
            Se sai che il Giappone intende attaccare Pearl Harbor, perche’ devo disperdere le mie portaerei (quindi anche vulnerabili) per rafforzare le isole di Midway e di Wake?
            D’accordo che si lasci la “Battleship Row” lungo l’isola Ford per abboccare le spie giapponesi e quindi la sua marina, che fino alla sera prima si riservava di richiamarlo. Se pero’ presumo che le 6 portaerei giapponesi intendevano attaccare Pearl Harbor in una posizione da nord verso sud, non puoi attaccare questo formazione da est, sul fianco, con le tre portaerei americane, piu’ i bombardieri dell’esercito ?
            Il popolo americano si sarebbe indignato lo stesso modo, esattamente come lo fu nella realta’. Pero’:
            1) Le forze armate americane si sarebbero dimostrate al paese come efficienti e “sul pezzo”, pronte subuto non solo a ricevere, ma anche dare.
            2) Ci sarebbero state comunque odiose perdite, sia tra le pur meno inermi navi da battaglia (con i marinai gia’ pronti al posto di combattimento), sia tra gli aviatori americani, pero’ inevitabilmente anche molti danni alle portaerei giapponese, che in una posizione strategica veramente cosi’ avanzata, “danneggiata” equivaleva ad essere “perduta”.
            Se poi gli aviatori americani fossero stati in grado di mantenere una certa efficienza, si poneva il rischio di affondare le cisterne di squadra, di fatto un tragedia anticipata di 6 mesi rispetto a Midway, in quanto le portaerei giapponesi non avevano autonomia, senza rifornimento, per tornare in Giappone.
            3) E’ vero che la fortuna e’ decisiva, spesso piu’ della logica umana (vedasi Midway, in cui se i giapponesi e gli americani avessero potuto “ricombatterla”, avrebbero potuto avere esiti anche ribaltati, senza quella fortuna per gli USA e quella sfortuna per i giapponesi). Pero’ si presume che gli uomini, pur occultando al popolo gli eventi previsti, credo avrebbero cercato di orientarli subito a loro favore.

          • Libertà o cara

            Gentile signor Marco,
            lei pone un interessante quesito:
            “Furono proprio necessarii i 3000 morti susseguenti all’attacco giapponese?”.
            Non ho risposta fondata.
            Certo che gli States avevano decrittato i codici giapponesi, quindi erano al corrente!
            Il film riporta che il telegramma di avvertimento partì da Washington per le vie normali!
            Certo è che il popolo americano rifiutava la guerra … fino ai 3000 morti!
            Possiamo affermare con forza che Pearl Harbor andrebbe approfondito per sincerarsi dei retroscena della politica.
            Sulla fortuna concordo appieno.
            Infatti l’Italia del dopoguerra ha goduto di un lungo periodo di benessere e serenità.
            Che fortunaccia abbiamo avuto!
            Sereno anno … Libertà o cara

          • Marco_Seghesio

            D’accordo che con perdite cosi’ pesanti e proditorie a Pearl Harbor, cambia comunque l’opinione pubblica americana: che le perdite subite siano di 1000 americani o di 3000, a questo punto conto’ relativamente poco.

            Tra l’altro mi pare evidente la sottovalutazione, da parte delle forze armate statunitensi a meta’ del 1941, di fronte ad una gia’ conclamata crisi tra USA e Giappone.
            Al di la’ di alcuni romanzi “premonitori” e, persino, di due manovre dalla US Navy, con temi analoghi al futuro attacco del 1941 alle Hawaii (che tra l’altro davano come risultato, un’ampio ed inquietante successo, da parte delle due portaerei “Lexington” attaccanti), il 7 dicembre 1941 gli americani subirono una sorpresa completa, strategica e tattica.

            In effetti la US Army e la US Navy, cosi’ come lo stesso Roosevelt, pensavano che aver avanzato di 5000 km la sede della Flotta del Pacifico (da S.Diego a Pearl Harbor), difendendola pesantamente con Esercito e la sua aviazione, avrebbe intimidito le pretese giapponesi in Cina e nella Malesia.

            L’amm.Richardson, fino all’inizio del 1941 comandante della Flotta del Pacifico, fu sempre convinto che la ricollocazione della Flotta del Pacifico alle Hawaii era stata una scelta troppo rapida e basata soprattutto su scelte politiche. Questo ammiraglio era convinto che, lungi dall’intimidire i giapponesi, costoro avrebbero avuto invece un’importante obiettivo, pur tramite un’audacissimo attacco dalle loro portaerei.
            Ma parte della marina (e anche di Roosevelt) lo consideravano troppo timido e lo sostituirono con l’amm.Kimmel. Anche tenendo conto delle nuove armi, in particolare dei radar e della piu’ potente fortezza aerea che, nel 1941, disponevano gli Stati Uniti (cosi’ la defini’ il gen.Marshall). In effetti si chiedeva alla marina giapponese di impiegare le sole portaerei di squadra e di avanzare verso il nemico, praticamente da sole, con ben due rifornimenti, fino a 6000 miglia dalle sue basi. Ci voleva certo stomaco. Per loro somma sfortuna ebbero con Yamamoto forse l’ammiraglio piu’ audace ed appassionato al gioco (basato sul concetto del “tutto-niente”) tra quelli che la Storia ci ha presentato.
            E quindi abbiamo quel giorno storico del 7 dicembre 1941 a Pearl Harbor.

          • Libertà o cara

            Gentile signor Marco,
            non mi prenda per anti americano, mi entusiasmano i valori di fondo della Costituzione “We the people” senza che questo mi impedisca di prendere atto della umanità degli Yankees.
            La aeronautica Usa dava la caccia agli u-Bot ben prima della dichiarazione di guerra alla Germania!
            Il Giappone fu “tirato” alla guerra per i blocchi posti alla nazione ed ai suoi commerci.
            Pearl Harbor era nota a Washington! Ed anche attesa! Del tutto “falso” il discorso del presidente al Congresso ed alla Nazione! Dopo il disastro!
            Washington voleva la guerra e con Pearl Harbor se la procurò!
            Gli Usa hanno negli armadi molti processi in tribunale a sentenza precostituita e testimoni minacciati! Quando i processi furono celebrati!
            La guerra spagnola, Pearl Harbor, Kennedy, la Libia di Geddafi!
            Ciò malgrado la loro Costituzione è tutt’ora rispettata, permette il voto libero dei cittadini, assicura un invidiato benessere esistenziale alla nazione.
            Ma la Storia va studiata e la Verità cercata e resa pubblica. Anche per gli Usa!
            Scusi questa digressione in stile romantico!
            Sereno anno … Libertà o cara
            P.S. Obama è in Sud Africa per la ricorrenza di Nelson Mandela! Kill the white il suo (di Nelson) inno. L’economia della nazione è al disastro!

          • Marco_Seghesio

            Forse sarebbe un altra Storia, se la flotta americana fosse rimasta in California.
            Non ci sarebbe stato Pearl Harbor, ma comunque il Giappone avrebbe dovuto reagire in Malesia, pena la fine del carburante. E allora dubito che il popolo americano se ne sarebbe fregato altamente. Visto che erano gia’ “giapponefobi” anche prima di Pearl Harbor. La guerra nel Pacifico sarebbe quindi comunque scoppiata, magari senza grandi “effetti speciali” come Pearl Harbor, ma sarebbe comunque scoppiata.

            E’ noto che, dall’inizio del 1940, dopo l’invasione dei tedeschi in Francia, nel mese di settembre, si pote’ promulgare una prima leva di circa 1.000.000 di uomini abili, tra i 21 e i 35 anni. Tra l’altro rilevando nei sondaggi che, per il 75% degli americani era una scelta molto positiva.

            Va detto inoltre che nello stesso 1940 vi e’ la famosa legge navale “Two-Oceans Act”, che prevedeva numerose grandi navi di guerra, fino ad oltre 1.000.000 di tonnellaggio: le moderne e veloci navi da battaglia e le portaerei classe “Essex”, che avrebbero “fatto il Pacifico”. Oltre a 15.000 aeroplani solo per la marina, con la preparazione di altrettanti piloti. E non risulta che agli americani si siano arrabbiati per questo “spreco”, pur essendo evidente che si andava ben al di la’ della mera difesa degli Stati Uniti (direi che anche l’ultima nonnetta lo avrebbe ben compreso).
            Si ricorda inoltre che, alla fine del 1939, si estende come area neutrale l’Atlantico. E nell’ottobre del 1940, dopo una serie di “incidenti” minori tra navi americane e sommergibili tedeschi, avviene l’affondamento da parte di un sommergibile tedesco, del cacciatorpediniere USA “Reuben James”, mentre scortava i convogli britannici, con oltre 100 marinai americani caduti. Subito dopo sul Gallup, l’80% degli americani dichiarano di voler sparare a vista ai sommergibili tedeschi. Direi che c’e’ tutto, salvo la dichiarazione di guerra formale che, in assenza di Pearl Harbor, era comunque solo rinviata anche dal lato Atlantico.

            Quindi un conto e’ parlare degli americani nel 1939, la cui maggioranza nei sondaggi diceva ingenuamente di vendere “a tutti” le armi, “cash & carry”. Un altro conto fu il deterioramento delle crisi, sia rispetto ai tedeschi e ai giapponesi, entro il 1940, a partire dalla invasione della Francia, con un’opinione americana pubblica molto piu’ orientata e favore dei britannici.

          • Marco_Seghesio

            Pardon il caccia USA “Reuben James”, impegnato nella scorta in Atlantico, fu affondato nell’ottobre del 1941 da un sommergibile tedesco.

          • Libertà o cara

            Gentile signor Marco,
            gli Yankees hanno coniato l’espressione “Deep State” a significare centri di potere ben mimetizzati.
            Da quali circoli Usa era sorto FDR? Quali appartenenze lo hanno caratterizzato? Quale il senso della foto di Yalta? Perché la Germania socialista è stata rasa al suolo e l’Urss socialista no, anzi finanziata e armata? Nel 1934 la Banca Centrale dell’Urss fu “privatizzata”! Chi finanziò il colpo di stato del novembre russo del 1917? Che fine hanno fatto i marinai della corazzata Potiomkin? E Trotsky?
            Sono domande, mi permetta, di livello superiore al livello “storico” dei discorsi sin qui corsi! Se condivide il livello è politico o a dire: “decisioni prese ove si può”.
            Una digressione, o concessione, all’attualità: FDR apparteneva al Partito Democratico!
            Sereno anno … Libertà o cara

          • Marco_Seghesio

            Credo non si debba allargare la questione di Pearl Harbor, come Lei invece fa, in quanto non e’ condizione necessaria, ne’ condizione sufficiente, per rispondere alla ben delimitata questione dell’attacco del 1941. Vale a dire se ci sia stata o meno un complotto da parte del governo degli Stati Uniti, ovvero dai suoi “poteri forti”. Che oggi, cambiando nome (“Deep State” e’ il termine in uso in questo decennio), ci si illude di mettere davanti agli altri chissa’ cosa di nuovo si ritiene di aver scoperto, al punto da riscrivere la Storia. Ma in questo caso, mi creda, Lei sarebbe solo l’ultimo a scoprirlo, non il primo.

            E ovvio che la Banca Centrale dell’URSS (GosBank), pur svolgendo il suo cosiddetto “sistema economico socialista”, ai piu’ alti livelli manteneva rapporti con il capitalismo occidentale. Al punto che, in realta’, il “comunismo” sarebbe stato meglio definito come “capitalismo di stato”.
            E la finanza metabolizza e metabolizzava tutto, perche’ la finanza era tale e basta, senza ulteriori aggettivi del tipo di “capitalista”, “popolare”, “comunista”, “cattolica”, “islamica” etc.
            Quindi e’ ovvio che personaggi tipo Hammer, finanziere filocomunista, vi hanno avuto accesso all’interno di questa banca, senza bisogno di renderla per questo privata. Cosi’ come anche la FIAT, nel 1964, dette all’URSS catene di montaggio e tecnologie per produrre l’allora moderna Fiat 124, venduta in Russia come Lada.
            In quanto ai marinai della Potomkin (1905), non credo siano da abbinare alla Rivolta di Kronstadt del 1921.
            E di Trotskij cosa dobbiamo dire ? Mi dia lo spunti.

            E alla fine della fiera mi pare evidente che l’alta finanza, tra il 1917 ed il 1989, ha saputo benissimo mantenere e gestire questi due sedicenti “sistemi economici”.
            Ma non si puo’ nemmeno buttare il resto delle idee in pattumiera, riguardo alle questioni sociali e nazionalistiche che esistevano, persino a prescindere dalla finanza.
            Altrimenti descriviamo un mondo fatto di puri idioti, menati per il naso da quattro “furbetti del quartierino”, padroni del mondo. Se fosse cosi’, dategli pure il mondo in mano ai “furbetti”, altrimenti se lo diamo in mano solo agli imbecilli, saltiamo in aria in una settimana, con tanto di botto.

            E badi bene che io ho letto Blondet, Orio, Taxil etc, quindi non pensi che io sia intonso in materia di “complotti”.

          • Libertà o cara

            Gentile signor Marco,
            la Storia è complessa, gli storici sono tanti, ciascuno di essi apporta il suo personale contributo secondo scienza e convenienza.
            Accedere ad alcune semplici notizie può essere più illuminante di corposi libri di Storia.
            Internet fornisce una battuta di Benjamin Disraeli, grande dell’impero di sua maestà britannica allora grande.
            Ecco la battuta: il popolo nemmeno sa che il mondo è governato da personaggi del tutto ignoti alle genti.
            Il concetto è questo, le parole sono mie.
            Nel 1789, dopo il Colpo di Stato parigino, si formò all’Assemblea un gruppo di deputati che teorizzava l’abolizione della proprietà privata.
            Quindi nulla di nuovo sotto il sole quando Marx scrisse e riscrisse il Capitale.
            Robespierre fu ghigliottinato, non ne è noto il perché effettivo, girano voci su sue inopportune denunce.
            Corazzata Potiomkin.
            Quei marinai volevano mangiare.
            Manifestarono contro lo Zar: benedetti.
            Manifestarono contro i Bolscevichi: trucidati.
            Solgenitsin fu accolto ed osannato negli Usa per molto tempo.
            Un giorno pubblicò i dati sulla presenza dell’etnia ebraica nella struttura amministrativa dell’Urss.
            Dimenticato se non proprio minacciato.
            Preferì tornare a casa, penso fosse ancora Urss.
            La storia, quella nota alle genti, difetta sempre di qualche perché fondamentale.
            Anche se il singolo giunge alla risposta vera, quella risposta mai assurgerà a modellare l’immaginario sociale.
            Prima guerra mondiale.
            Perché fu combattuta dall’Italia sul fronte avverso malgrado le promesse territoriali fatte dall’Austria?
            Sereno anno … Libertà o cara

          • Marco_Seghesio

            Caro signore, Le ho detto che in gioventù lessi molto in tema di complotti, quindi speravo che almeno Lei mi risparmiasse il pur giusto, ma inflazionatissimo, aneddoto di Disraeli. Non me l’ha risparmiato.

            In quanto alla Rivoluzione Francese, non mi risulta che, nè l’Assemblea, nè il Comitato di Salute Pubblica, nè il successivo Direttorio, avessero tra di loro una maggioranza di comunisti in economia.
            Non è che forse i Montanardi e i Giacobini sono stati da Lei erroneamente confusi come estremisti in economia, invece lo erano, semmai, in termini di distruzione verso la religione cattolica, le tradizione e, in ultima analisi, contro la vera Francia (oggi defunta) e contro il suo popolo ? Vedasi per esempio l’abolizione dei terreni comuni, da sempre a disposizione dei più umili, arrivando alle famose recinzioni, già imposte anche in Gran Bretagna, quasi un secolo prima. Fino la “mitico” Codice Civile, vera “Bibbia” della borghesia.
            E se i comunisti erano davvero i padroni sulla Rivoluzione Francese, perchè i borghesi ci stavano dentro come dei babbà ? Mentre i nobili e i contadini fecero contro di loro una vera Contro-rivoluzione, nota soprattutto con il nome di “Vandea”, che per molti studiosi fu l’unica, vera e popolare”Rivoluzione” ? Perche in questa Contro-rivoluzione spicca per la totale mancanza di borghesi, di fronte a contadini, piccoli proprietari terrieri, nobili e religiosi ?
            E se ci fu una “fuga in avanti” con l’ulteriore rivoluzione comunista del 1796, detta degli “Eguali” e guidata da Bebeuf, perchè fu spietatamente e sanguinosamente annientata dal Direttorio giacobino, come fossero stati degli appestati ? Tutto sommato, sempre secondo Lei, poteva considerarli, al più, come dei compagni un pò idealisti e giocherellone, dei simpatici “Gianburrasca”, chiudendo la cosa con un buffetto.

            Secondo me Robespierre era un idealista, non privo però di cinismo. E contrariamente a Stalin, che di norma cercava di eliminare gli avversari, prima che i medesimi se ne fossero accorti, Robespierre li fece invece terrorizzare. E terrorizzare, in quel periodo, faceva rima con la “ghigliottina”, cosa che in prospettiva moltiplicava l’arguzia e la lotta, per stare vivi in questa “valle di lacrime”.
            Robespierre fu bravo a tenersi le mani linde di sangue innocente, in Vandea, a Tolone e a Lione, sporcandole invece ai suoi tirapiedi. Almeno in quest’ultimo massacro, toccò a Fouchè, ma altri temevano analoghe atrocità per suo conto commesse.
            Deciso a chiudere il periodo del Terrore, Robespierre pensò di farlo ghigliottinando i suoi fedeli, ma oggi scomodi, massacratori. Per sua somma disgrazia, essi furono più svegli di lui, e furono sì d’accordo anch’essi di chiudere il Terrore. Ma per farlo la testa ce la mise proprio il lui, nostro “Incorruttibile”: il mondo è fatto così e prima o poi le volpi finiscono tutte in pellicceria.

            In quanto alla scelta dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale la ritengo scontata, appena la si veda in termini navali. Per francesi e britannici non era possibile la scelta neutrale, senza tagliarci il carbone, in quanto restavano pur sempre parte della Triplice.

            Per il resto sono d’accordo.
            La rivolta della corazzata “Potemkin” serviva ai bolscevichi per la propaganda, mentre quella di Kronstadt forse no : ) Infatti non troveremo da parte dell’osannato regista Eisenstein alta ispirazione, rispetto a quest’ultima rivolta. Anche se non diremo mai che questo artista sia stato al mero e vergognoso servizio della propaganda bolscevica, ci limiteremo a pensarlo. Perchè l’arte è libera, se del caso libera anche di trovarsi padroni.

          • Libertà o cara

            Gentile signor Marco,
            sintetizzo in maniera estrema.
            Molti presidenti americani si spendono per il NWO.
            In una lettura estrema sono avversi a quella Costituzione “We the people” che han giurato di difendere!
            L’arrivo degli psicologi delle masse ha mostrato quanto sia semplice sconvolgere mentalità consolidate!
            Giusto analizzare singoli episodi orripilante ma attardarsi su di essi senza risalire alla loro causa prima significa semplicemente voler convivere col “nemico” in casa!
            Un caso:
            silenzio generale ed assoluto sulla “legion etrangere” schierata in forze in quel di Ventimiglia,
            silenzio generale ed assoluto sulle parole di “Emmanuel”: “Non possiamo importare la misteria del mondo”.
            Chi mai è stato e sarà ancora mister Macron?
            Sereno anno … Libertà o cara

          • Marco_Seghesio

            Quindi secondo Lei io non risalgo alla loro causa prima.
            Sara’, ma forse anche Lei non ci da modo di concentrarsi fino in fondo allo specifico problema, “sfarfallando” prima sull’attacco a Pearl Harbor, poi sulla Banca Centrale dell’URSS e sulle rivolte dei marinai russi, fino ad arrivare alla Rivoluzione Francese del 1789.
            Comunque stia tranquillo che alla base saro’ dalla Sua parte, ma con un ragionamento piu’ complesso e circostanziato.
            Per esempio quando Lei tira fuori un (ennesimo) “caso”, tratta con grande disinvoltura questione che ci impegnerebbero a scambiarci interventi per un mese.

          • Libertà o cara

            No Signore non lei, ma sono io che non ho percepito il suo risalire alla causa prima.
            Me ne dolgo con scuse.
            Dicono gli informati di attestarsi in quel di Francoforte più o meno verso il 1750!
            Internet fornisce le “auguste” espressioni degli attuali discendenti della famiglia!
            Ahinoi ben poche possibilità abbiamo!
            Sereno anno … Libertà o cara

          • Marco_Seghesio

            Il Suo intervento e’ per me perfetto. Ottimo !
            L’unica cosa che ci fa pensare e’ che l’Ellade del V secolo a.C., in buona sostanza fatta di “polis” (aristocratici o democratici, di fronte all’impero persiano pari erano), fu in grado di ridicolizzare ripetutamente le forze persiane, che almeno sulla carta erano enormente superiori (Maratona, Termopili, Salamina e Platea). Per poi, mezzo secolo dopo, consegnarsi invitti ai persiani, dopo che la autodistruttiva Guerra del Peloponneso aveva messo in ginocchio l’Ellade (per essa una vera “guerra civile”).
            Al contrario, quando all’interno dell’Ellade nacque un sovrano come Alessandro ed un impero macedone, si ritrova anche la incredibile superiorita’ militare dei greci, verso i persiani.
            Si puo’ trarre qualche parallelo con l’attuale Europa, pur usando (e forse abusando) similitudini cosi’ lontane nel tempo ?

          • Ubimauri

            Certo che si puo’ trarre qualche parallelo: se domani nascesse un Alessandro in grado di unificare tutte le “polis”, allora forse l’ Europa sarebbe in grado di risollevarsi.
            Chi lo sa. Tutto e’ possibile. Per il momento, pero’, tutto tace.

      • kallaghan

        Vorrei rammentarle che il pil sono soldi, gli arsenali non si realizzano con gli slogan ma con i soldi se hai un pil enorme come quello UE egregiamente descritto da Andrea P.
        basta solo la volonta e gli arsenali si creano, arsenali molto ma molto più consistenti di quelle nazioni che hanno pil modesti come la russia, la germania tra gli anni 1920 e il 1945 ha dirottato gran parte del suo pil in armamenti, mentre gli altri stati pur avendo pil maggiori hanno investito molto meno in armamenti, purtroppo la storia ha insegnato che alla bisogna quando gli stati con un grande pil investono in armamenti trasformando l’economia di mercato in economia di guerra producono una quantità di armamenti non paragonabili a quelli con pil minore, vedi armamenti prodotti dalla germania e quelli prodotti dagli stati uniti nella seconda guerra mondiale.

        • Ubimauri

          Sono daccordo, ma ci vuole tempo ed esperienza.
          Se anche l’ Europa riuscisse a dotarsi di un comune esercito, prima di riuscire ad armarlo adeguatamente recuperando ed eventualmente superando il gap qualitativo e quantitativo nei confronti delle altre potenze, fa ancora a tempo a perdere un paio di guerre.

          • kallaghan

            il gap qualitativo e quantitativo non esiste sommando la quantità delle forze armate dei 27 membri delle UE si arriva ad una forza complessiva notevole sia come forze terrestri navali ed aeree, il problema è la non uniformità degli armamenti che crea problemi e la gestione sotto un unico comando di tutte queste forze, se si convergono tanti rigagnoli nasce un fiume di enorme portata, noi al momento siamo dei rigagnoli.

        • Marco_Seghesio

          Da 30 anni in Europa ci sembrava che tutto si dovesse giocare in termini di economia. Con pomposi economisti che ci davano delle dritte e delle ricette, per interpretare il nostro passato e per indicarci il nostro futuro. Giusto, ma solo in quanto condizione necessaria.
          Infatti anche gli USA tengono i loro economisti in palma di mano; ma altrettanto tengono cosi’ i loro generali, i loro diplomatici ed i loro studiosi strateghi o geopolitici.
          Oggi persino Trump, non precisamente uno dei presidenti americani piu’ geniali, ha potuto permettersi una vera lezione verso la Merkel e la Germania. Dicendo loro in sostanza: “Cari tedeschi, cara Merkel, siete all’apice della economia, dell’industria, della manifattura, quindi siete ricchi e pensate anche di farci sopra le regole. Ma la forza militare l’ho IO e quindi la musica la faro’ IO”.

  • potier

    di questo Trump ne diffidavo fin dagli esordi … ma mi sono detto, diamo un po di tempo per capire, ma ora alla luce di questi ultimi fatti mi sembra sia costui parecchio pericoloso, dal momento che quello che lo fa muovere non è dettato da nessun principio etico e morale, perché già il solo fatto di dichiarare che l’Europa sarebbe NEMICA !? degli Stati Uniti !? mi sembra una dichiarazione da pazzi. e al contempo cercare una comunione di intenti con la Russia di Putin !? senza oltretutto e apparentemente porre sul piatto della bilancia certi inderogabili principi come il fatto che non devono impunemente aggredire il prossimo come se nulla fosse !e poi trattare con un gaglioffo privo di scrupoli e senza onore per ottenere ipotetici vantaggi economici e del tutto risibili vantaggi politici, ipotetici e fuorvianti, ma cosa dobbiamo assistere impassibili ad una nuovo patto del tipo Molotov-Ribbentrop ? patto che aprì la strada ad un conflitto mondiale nonché ad una aleatoria e momentanea spartizione di territori e sfere di influenze, dove se va bene rispetto al 1939 oggi ad aggredire per primo paesi come i Paesi Baltici, la Polonia e l’Ucraina sarebbe proprio Mosca e non la Germania e quindi questa volta l’aggressione partirebbe da Est !? perché QUESTO è IL PERICOLO ! ma qualcuno fermi Mister Trump prima che sia troppo tardi !!! !!!

    • Italo Balbo

      Trump combina un sacco di stupidaggini, la peggiore di tutte è stata riconoscere l’occupazione israeliana di Gerusalemme: una cagata pazzesca !

      • HappyFuture

        E mi sa che tutta questa “distensione” USA-Russia serva proprio per dare mano libera a Netanyahu.

        Speriamo di NO’!

      • Andrea Fontenova

        Una delle tante di questo pagliaccio. Temo però che non siano finite: Trump è semplicemente un idiota pieno di sè e sarebbe persino divertente se non fosse il capo della maggiore potenza del pianeta.

  • dagoleo

    Speriamo che l’Europa si disintegri presto. L’Europa non ha senso di esistere così come è stata congegnata da Germania e Francia per essere uno strumento solo dei loro interessi.

  • LebesgueIntegral

    Trump si e’ manifestato alla conferenza stampa di Helsinki quale la marionetta di Putin. Persino Paul Ryan (GoP house leader) si interroga sulla incomprensibile “calata di braghe” pubblica e umiliante di Trump.
    Io aspetto il pee-pee tape.

    • Paperoga

      Guarda che gli argomenti della propaganda sorosiana negli USA qui in Italia non se li fila nessuno per cui questi commenti puoi ritradurli in inglese e ripostarli sul Washington Compost o sul New York Trash. O suggerirli a riotta/zucconi/saviano/gramellini/botteri per il loro prossimo brillante editoriale. Qui Paul Ryan non sanno nemmeno chi sia (e non ci si perde niente a saperlo, visto di chi parliamo), e quanto al pee-pee tape tanto meno. Se ti interessa recuperarlo, quel nastro, chiedilo ai servizi deviati britannici che sono dietro alla fake news in questione. Gli stessi che probabilmente si dilettano col novichock, ad uso e consumo tuo e di tutti quelli che fanno propaganda globalista sui media italiani e di mezzo mondo.

      • Stefano Ferrari

        Applausi ! E’ pieno di biscazzieri che girano a far commenti. Sono probabilmente pagati bene per farlo. LebesgueIntegral go home !

  • Libertà o cara

    Gentile dottor Lorenzo,
    la Storia corre e non ci si può fermare o aderire a teorie blasfeme.
    Sin dall’incociatore inglese a Terranova a pietire protezione, l’Europa vide svanire il suo nome dall’empireo degli dei.
    Ai due signori che si gloriano della grandezza dei loro popoli e delle loro nazioni fa da contrappunto tutto un raggruppamento di caste di potere locale, teso, il raggruppamento, al Nuovo Ordine Mondiale.
    Negli Usa gli yankee tacciano questa loro casta “sotto traccia” ma potente “Deep State”.
    L’Europa, non più, o forse mai, Europa delle nazioni, si è consegnata alla silente, distruttiva, locale porzione della dittatura del NWO.
    Esito attuale uno sfibrante, amarissimo, continuo disfacimento di ogni cultura, valore, industria!
    La Storia corre ed i potenti operano secondo i dettami della loro geopolitica!
    Vero casta europea? Al potere per distruggere ogni economia e con essa ogni libertà!
    Sereno anno … Libertà o cara

  • raul47r

    Di quale Europa parliamo?…parliamo dell’Europa che sta cambiando, tra gli altri, con il nuovo governo d’Italia o parliamo di L’Europa dittatoriale di la Merkel e Bruxelles?.(che hanno cercato di islamizzare l’Italia e l’Europa)…parliamo di L’Europa che ha distrutto la Grecia e umiliato l’Italia?.. parliamo di L’Europa dittatoriale di la Merkel che difende le sanzioni contro Russia, sanzioni che causano perdite economiche astronomiche per l’Italia?

  • Paperoga

    Cominciamo col dire che l’Europa prima di essere “nemica” di Russia e USA, e’ nemica dei suoi stessi cittadini, che la detestano e la vogliono vedere collassare piu’ ancora di qualsiasi altra potenza straniera. Dissento inoltre sul fatto che la Russia non voglia una penetrazione cinese in Europa. All’atto pratico non e’ cosi’: la Russia sostiene la Silk Road cinese, e trovandosi proprio tra la Cina e l’Europa puo’ giocare il ruolo di cerniera strategica tra il piu’ grande mercato al mondo in termini di consumi (Indo-Cina) e la piu’ grande industria di trasformazione (quella europea, appunto).

    Sul fatto che l’Europa debba dubitare della Russia in quanto “democrazia incompiuta” ci si chiede, francamente, se quella britannica che fa a pezzi il mandato popolare, o quella neo-colonialista e globalista francese rappresentino esempi di democrazie compiute. Se avessimo prima di tutto cominciato a guardare a casa propria prima di affibbiare patenti di democrazia agli altri, non ci troveremmo in questa situazione disastrosa.

    • HappyFuture

      E sull’Europa nemica dei suoi stessi popoli siamo d’accordo. In Europa e in Italia c’è una oligarchia che ha il potere ben saldo nelle sue mani.
      E i lacchè di questi oligarchi si trovano fino ai blog, troll che mettono scompiglio nella logica e nei fatti.

  • Paperoga

    Un ultimo chiarimento per i novizi di geopolitica: la dottrina che intende frammentare l’europa e impedire la formazione di un ponte con Russia e Cina non l’ha certo inventata Trump. Era gia’ in voga con Kissinger, ed e’ un cavallo di battaglia del peggiore Deep State americano, quello guerrafondaio che ha usato la bella presenza di Obama per creare il disastro del golpe ucraino di Maidan e le “primavere” arabe. Obama (e Clinton moglie) hanno danneggiato gli interessi europei con quel golpe piu’ di qualsiasi presidente americano da George Washington in poi. Altro che Trump.

    L’unico interesse di Trump e’ colpire la Germania per l’uso scriteriato e criminale che fa dell’euro, ovvero utilizzandolo come un marco svalutato al fine di inondare di prodotti tedeschi il mondo intero, e scaricare l’onere dell’avanzo commerciale tedesco sulle spalle degli USA e degli altri stati europei. Per questo Trump attacca l’Europa: in quanto entita’ politicamente farlocca creata solo allo scopo di alimentare l’export tedesco a danno di tutti, europei e americani in primis.

    A Trump delle menate sull’influenza russa in europa o quella cinese non gliene frega un accidente. Erano pallini di Obama e della Clinton, e abbiamo visto che magnifici risultati hanno prodotto per noi europei.

    • HappyFuture

      Lei attribuisce ad Obama e a Clinton le colpe dei Repubblicani, che sono iniziate con l’attore sindacalista Reagan e sono continuate con la dinastia Bush culminata con la guerra in Iraq e proseguite con la creazione dell’iniziativa da parte di Bush figlio, che per risparmiare licenzio 30.000 soldati iracheni che armati di tutto punto formarono i primi combattenti
      ISIS. È stato Obama a mettere fine alle guerre dei Repubblicani a prendere Osama bin Laden. Come vi piace vendere bugie.

  • kallaghan

    Putin è un pallone gonfiato, l’unica vera potenza della russia quella di cui veramente bisogna temere e su cui Putin può contare in una negoziazione sono le testate nucleari, le forze strategiche nucleari sono quelle che determinano le zone d’influenza delle cosidette ” Super Potenze ” il nucleare azzera quelle che sono le forze convenzionali, prendiamo come esempio gli USA, come armamenti convenzionali sono enormente più forti dei Russi, sono non paragonabili al convenzionale della corea del nord, eppure si è visto come è finita con la corea del nord, è bastato palesare il possesso di armi nucleari che Trump al di la di tutti i proclami è sceso a più miti consigli. La differenza la fa il nucleare ritenuto da tutti gli stati che non vogliono interferenze USA l’unico modo per tenerseli alla larga, purtroppo vedi IRAN tutti vorrebbero ma pochi ci riescono.

    L’europa UTOPICA cioè quella unita e parlo di unione non monetaria ma politica cioè una federazione di stati europei sarebbe il sogno di molti, l’europa unita non avrebbe eguali in tutto il mondo come potenza sia economica che militare, altro che russia, altro che america, gia il pil dell’europa dell’euro è maggiore del pil degli stati uniti, e di quello ridicolo della russia, se fossimo uniti molto probabilmente saremmo molto più considerati sia da Trump che da Putin, purtroppo però come ho asserito all’inizio la mia è utopia, e le divisioni ci collocano nell’angolo dei perdenti, con il risultato di dover subire le umiliazioni di Trump e le mai sopite ambizioni di Putin, l’Europa è un ‘unione di Galli, dove ognuno cerca di emergere nel proprio e nel pollaio altrui, siamo dunque dei galli da combattimento, ma di fronte alla volpe ( Putin ) ed all’aquila ( Trump ) i galli non hanno scampo

    • Stefano Ferrari

      Sono d’accordo con te, ma per fare quello che tu dici, serve prima cacciare tutti gli schifosi burocrati non eletti che ora siedono comodamente a Bruxelles. Ma…proprio a calci nel sedere.

      • kallaghan

        Quella è una delle tante cose da fare, però rammentiamo che quei personaggi che vorremmo SBOLOGNARE non sono li per caso ma li abbiamo messi li noi non inteso come io e te ma la maggioranza, il problema è la volonta di voler fare le cose a parole tutti d’accordo ma quando si arriva al dunque ed a qualcosa bisogna rinunciare si preferisce mantenere le posizioni di privilegio in un contesto di subalternità.
        Questa è l’Europa. Gli Americani i Russi i Cinesi Avranno moltissimi difetti Ma qundo si muovono i loro leader parlano a nome dell’America e della Russia della Cina noi invece Europei quando ci muoviamo parliamo a Nome dell’Italia o della Francia o della Germania o Del regno unito, Sarò ripetitivo ma è cosi se l’europa non riesce ad unirsi non è colpa dell’europa ma degli europei.

        • piotr

          “…Sarò ripetitivo ma è cosi se l’europa non riesce ad unirsi non è colpa dell’europa ma degli europei.”
          E’ una spiegazione troppo semplicistica: davvero non ci vedi “interessi esterni” in molte scelte europee?
          Secondo me è sempre il capitale a comandare, non le idee: col capitale puoi corrompere mentre con le idee ci devi convincere la gente ed è un po’ più difficile.
          Senza voler fare sforzi si trovano tranquillamente le prove di quanto dico: https://uploads.disquscdn.com/images/2d785380d70f2d2bf2eac19753f90f0cfe46ce244bd55394782c36741bb637e7.jpg
          Quindi, tenendo presente che il nazismo è stato sconfitto, chi VERAMENTE ha vinto?

          • kallaghan

            l’Europa è un ‘unione di Galli, dove ognuno cerca di emergere nel
            proprio e nel pollaio altrui, siamo dunque dei galli da combattimento,
            ma di fronte alla volpe ( Putin ) ed all’aquila ( Trump ) i galli non
            hanno scampo.
            Questo è il fine, i mezzi possono essere poi variegati, capitalismo e quantaltro,
            se il popolo non riesce a distinguere e capire con la propria ZUCCA le finalità corporative dei gruppi oligarcici che esistono trasversalmente sia nelle società democratiche capitalistiche, che nelle pseudo società democratiche (vedi Cina, Russia) sarà sempre condizionato nelle proprie scelte da fattori esterni, fattori posti in risalto dai media, cioè dai mezzi di comunicazione.Di solito quali sono le priorità delle oligarchie? Una e molto importante sono i media, controllando i media si controlla il popolo; gli orientamenti di un polpolo seguono ciò che i media al popolo vogliono far sapere, tutti i nostri ragionamenti e le nostre deduzioni quindi anche le nostre decisioni sono basate su ciò che sentiamo dalla TV dalla Radio da internet

            da facebook da twitter ecc. ecc, ecc.

            Penso che ogni persona aneli ad un modello di stato ideale, modello che per quel che mi concerne gratifichi le proprie ambizioni e i propri ideali, possibilmente rispettando anche le ambizioni altrui, un grande paese, una grande potenza e un qualcosa dove con grande equilibrio convivono esigenze del popolo e le esigenze del capitalismo, se una delle esigenze prevale sull’altra si è sulla strada del totalitarismo con tutti gli annessi e connessi.
            Il nazismo nonè stato imposto ai tedeschi, il nazismo si è imposto in germania democraticamente, cavalcando il malumore di una popolazione massacrata dalla prima guerra mondiale e dai risarcimenti capestro imposti dalle nazioni vincitrici che hanno ridotto alla fame un popolo già provato dalla guerra, creando un terreno fertile alla propaganda del Nazismo. PROPAGANDA parola magica, ammaliatrice che ha illuso i tedeschi convincendoli che abbracciando il nazismo sarebbero risorti, rispettati e non più umiliati.
            Come è poi andati a finire basta leggere i libri di storia.
            I tedeschi in pratica sono sta ti umiliaiti due volte ed ancora oggi

            ritengo si sentano in colpa per aver distrutto l’europa.
            Per Cui OCCHIO ALLA PROPAGANDA ammalia ancora.

    • piotr

      “come armamenti convenzionali sono enormente più forti dei Russi”
      AHAHHAHAHHAHAHHAHAHAHAH…..
      che simpatico.