Attacco chimico

Quando conviene colpire Putin

Eventi sportivi e elezioni significano una cosa sola per la Russia: guai in vista. E Vladimir Putin, dal suo primo mandato come capo di governo, ne sa qualcosa.

Appena nominato primo ministro nel 1999, il Caucaso settentrionale inizia a ribollire. I separatisti invadono il Daghestan e Putin è costretto, sin dai suoi primi giorni al potere, a occuparsi interamente del conflitto ceceno. Un problema molto grave, tanto che non appena Boris Eltsin si dimette e Putin assume l’incarico di presidente ad interim, uno dei suoi primi atti da leader della Federazione russa è quello di visitare le truppe in Cecenia.

La sua prima elezione a presidente, nel marzo del 2000, e il suo giuramento, nel maggio dello stesso anno, coincidono con la fase più acuta dell’offensiva russa in Cecenia e con il ripristino del controllo di questa regione sotto il potere di Mosca.

Nel novembre del 2003, a un mese dal voto, inizia la rivoluzione delle Rose in Georgia: Eduard Shevardnadze viene cacciato da Tbilisi e il suo posto viene preso dal leader della protesta, Mikheil Saakashvili. Una volta eletto per la seconda volta, il presidente russo si trova invece a gestire, nuovamente, la minaccia terroristica. La tragedia della scuola di Beslan, a settembre del 2004, rappresenta uno dei punti più neri della presidenza Putin.

Ad agosto del 2008 è la volta dell’Ossezia. Pochi mesi prima,  Dmitrij Medvedev vince le elezioni in Russia. Gli accusatori dichiarano che la Russia ha sfruttato le olimpiadi di Pechino per avanzare nella regione indipendentista. Ma sono accuse che lasciano il tempo che trovano: è veramente difficile credere che un evento sportivo possa portare a non interessarsi di un conflitto.

Gli eventi sportivi non distraggono da una guerra. Tuttavia possono diventare non solo un’arma di propaganda ma anche un’arma per screditare. Dal momento dell’assegnazione alla Russia dei Giochi olimpici invernali, le accuse a Mosca si sprecano e iniziano le prime idee di boicottaggio. Sembra di essere tornati alla Guerra Fredda. Prima è la volta della legislazione sull’omosessualità, poi l’affaire-Snowden con il Cremlino che dà asilo all’agente americano, poi sono le accuse di sostenere Assad e, infine, l’aver colpito le trattative di associazione tra Ucraina e Unione europea.

Nel febbraio del 2014, mentre Vladimir Putin è impegnato nei Giochi di Sochi, scoppia la rivolta in Ucraina, che porterà al rovesciamento di Viktor Janukovyč e, dopo mesi di proteste, a una guerra civile che dura fino ad oggi.

Ora ci avviciniamo a nuove elezioni in Russia (18 marzo) e ai mondiali (giugno). Gli occhi del mondo, volenti o nolenti, sono di nuovo puntati su Mosca. E si presenta lo stesso scenario. Una suggestione, sia chiaro. Che però colpisce.

Putin e il caso Skripal

Il 4 marzo scorso, la spia doppiogiochista  Sergei Skripal  è stata avvelenata a Salisbury, in Gran Bretagna. Subito si è puntato il dito contro i servizi segreti russi che avrebbero, almeno secondo le ricostruzioni fornite fino ad ora, colpito Skripal utilizzando il gas nervino.

Un attacco di questo tipo potrebbe essere un’arma a doppio taglio per Putin. Ammettiamo che siano stati i russi: che vantaggio ne avrebbero tratto? Probabilmente, quello di dimostrare all’Mi6 di poter colpire i nemici del Cremlino in qualsiasi momento, persino a ridosso delle elezioni, sul suolo britannico. Ma avrebbe avuto senso per Putin organizzare un’operazione simile a due settimane dal voto? No, come spiega l’Irish Times.

C’è poi un altro scenario da non sottovalutare: da sempre, all’interno dei servizi segreti britannici, sono presenti diverse anime. Tra queste anche una antirussa, fin dai tempi della Guerra fredda. È quindi possibile che l’attacco a Skripal rientri in questo grande gioco all’interno dell’Mi6.


Aggiornamento delle 18.53. Una prima versione di questo articolo, basata su una fonte che poi si è rivelata falsa, annunciava la morte di Skripal. Appurato che la verità era un’altra, sebbene l’ex spia si trovi ancora in gravi condizioni in ospedale, l’articolo è stato modificato.

  • fabio.liaci

    Ma a quanto pare Skripal e la figlia sono in ospedale, cioè vivi. Solo la stampa italiana li da per morti. Come mai ?

    • Jackie Quasar

      La stampa italiana da per già condannato un qualsiasi personaggio che venga coinvolto in un’inchiesta giudiziaria, figuriamoci se l’inghilterra espelle 23 diplomatici, per la stampa italiana Skripal era morto già da tempo e se vive è solo per poco più.

    • tzilighelta

      La stampa italiana è fatta da ignoranti passacarte che a malapena capiscono quello che leggono! Forse!

      • John

        I media Italiani ed Europei sonoPAGATI per tenere il popolo disinformato.
        Nessuna verita’ esce..solo le fake..!!

      • Antonello

        La stampa italiana e i media in mano a chi sono ? Da chi prendono ordini e notizie ?

        • tzilighelta

          Da te!

          • Antonello

            De mamma tua….

          • tzilighelta

            Koglione

        • Demy M

          Dai bolscevichi ebrei.

          • Bartók János

            Eh, si e non solo in Italia !

          • Zorz.zorz

            Buona sera. Pensi che anche su Marte hanno aperto una sinagoga. Questi ebreacci….

          • antonio

            una banca.

          • Maria

            E perche non sulla luna che e piu vicina e dato che amano tantissimi i soldi risparmierebbero parecchio, nevvero?????Maria

          • luigirossi

            La informo che qualcuno sostiene che voi ebrei avete inventato anche le emorroidi:cosa di cui non vi credevo responsabili.Quanto alla sinagoga su Marte,occorrono maggiori prove,del complotto.Per esmpio,che su Marte c’è qualcosa e/o qualcuno da rubare estorcere rapinare invadere uccidere

          • Zorz.zorz

            E pensare che credevo che lei fosse il meno irrecuperabile…P. S. Non ci crederà,ma sono prepuzio munito. Cordialmente.

          • luigirossi

            Un prepuzio–collaborazionista,insomma

          • Zorz.zorz

            Veda,io anche se non sembra,non porto il cervello all’ammasso . Non collaboro( lavoro con) nessuno. Probabilmente sono un rompicoglioni ,ma sono un cane sciolto a differenza della maggioranza di questo forum,succube ad un paranoico orientale.buona notte

          • Zeneize

            Tu hai un cervello? Occhio gente, questo è lo scemo del villaggio, al massimo c’è un pesce LOL…

          • Ubimauri

            Perche? Israerle dove sta? In occidente?

          • Zeneize

            Va’ nella stalla, scemo, che il padrone ti ha visto. Oh troppo tardi, prenderai le bastonate…

          • Zeneize

            Io avrei frustato tua mamma, che era una famosa tr0ia, per avere fatto te, ma sai com’è, dobbiamo essere tolleranti. Questo però non ti autorizza a disturbare i signori, quindi verrai frustato tu stesso. È il tuo destino del resto.

          • Ubimauri

            Non si rammmarichi: le dedicheranno una lapide lungo il viale dei giusti.

          • Demy M

            I vari zorz-zorz vogliono andare su Marte per prestare soldi agli alieni e poi guadagnare con l’usura, il primo interesse che hanno dopo quello di accoppiarsi in famiglia per mantenere la purezza degli eletti…..da satana!!

          • Zorz.zorz

            Un solo aggettivo. Irrecuperabile.

          • Zeneize

            Tua mamma? Anch’io l’avrei frustata per avere fatto te, ma sai com’è, dobbiamo essere tolleranti…

          • Demy M

            Putroppo è un virus tossico, nocivo e pericoloso che ha contagiato il mondo intero.

      • Demy M

        Dai giudei.

        • tzilighelta

          Non li sopporti proprio eh

          • Demy M

            Caldaia a combustione per riscaldare scuole, ospedali, orfanotrofi, pensionati….e fare un bene all’Umanità.

          • Demy M

            Onestamente volevo rispondere ad Antonello, ma non avevo messo gli occhiali. Vale lo stesso.

          • tzilighelta

            Nessun problema

          • Demy M

            Grazie.

          • Maria

            Domanda e miope oppure brsbite?? Suppongo sia miope visto e considerato il suo punto di vistapolitico fondato sull odio e preconcetti che la rendono miope.Maria

          • Demy M

            Minkia, (Sicilian longuage) ancora tu a rompere le ballottole? Chiudi con me.

          • Ubimauri

            Ma vai a cuocere le uova….

          • Maria

            Non sa dialogare ne s interessa della sofferenza altrui specialmente dei bimbi ad Afrin Ghouta orientale e lo yemen del sud.Maria

        • Maria

          E dai lr lenisti-fascisti come lei.La smette di dire fesserie perche questo suo odio smisurato potrebbe ricadere su di lei come un boomerang. E fuori tema poi poiche si tratta di commentare le notizie riguardanti l avvelenamento di una ex spia russa e della figlia che non sono morti bensi si trovano ancora in gravi condizioni. Per sua conoscenza U.K. sta riesumando 14 casi di morti sospette di ex cittadini russi. Ma lei e sono infatuato da un odio smisurato contro gli ebrei che veramente e imperdonabile a meno che si ravveda. Ciao Lenista-fascista!!!!

          • Demy M

            Ora basta, Hai rotto i koglioni abbastanza!! La prossima volta che mi disturbi di cassonetto nella indifferenziata, quella dei rifiuti solidi umani non riciclabili. Stop.

          • luigirossi

            Lenimista fascista?Lei deve essere una tizia che mettele fettine dii ananas sulla pizza.Se poi gli UK stanno riesumando proprio ora 14 casi,cio’ significa solo che se questa è una combinazione ,io sono di nuovo ELVIS PRESLEY..Naturalmente,ci sono quelli come lei che ci credono,è sulla vostra intelligenza che contano i criminali.I tipi come lei hanno votato per Hitler,nel 1933

          • Zeneize

            Vuoi dialogare con noi, concentrato di ignoranza? Forse dovresti metterti gli occhiali dopotutto Wolf…

        • Raffaele Riff Borgese
      • Zeneize

        Silenzio, figlio del Kulo…

    • fabiano199916

      si vede che qualche imbecille non ha fatto il proprio lavoro scrupolosamente

    • Zeneize

      I misteri della stampa giudea… Come mai ci sono diverse decine di parlamentari giudei in Italia, se ci sono al massimo 20.000 ebrei? Ehhh…

      • Drake

        C’entri con Radio Islam di Stoccolma?

  • Vlado Cremisi

    te l’accollo perchè sei recidivo, per il resto trattasi sempre di infami e di infamie cioè spie.

    • Ubimauri

      Figuriamoci! Gli inglesi possono fare quello che vogliono e non devono rendere conto a nessuno….
      Beh, forse adesso devono prima mettersi daccordo con i cugini d’ Ammerica….

      • Drake

        Inglesi o britannici?

      • Vlado Cremisi

        gli americani possono garantire solo protezione ad Israele, sempre se Letamiao mantiene la testa sulle spalle, ma per quanto riguarda il resto potrebbero addirittura remare contro gli interessi della Regina

    • AlbertNola

      La Gran Bretagna è un paese libero. La Russia è uno stato canaglia, caro Cremosi.

  • Jackie Quasar

    Il gas nervino utilizzato dai servizi segreti inglesi per uccidere Skripal è una grande probabilità, ma anche la CIA può averci messo lo zampino….Skripal tuttavia è tuttora vivo. Un grosso fallimento in questa azione per chiunque sia il servizio segreto o meno che ci stà dietro.

    • Bartók János

      Apunto. Trattandosi della M6, un focolaio di spie, potevano ben essere gli inglesi di tentare l’uccisione per una “buona” o una ragione sbagliate. Siccome il “Deep state” e i loro complici, cioè la gran parte dei media occidentali di convinzioni giudeo-bolscevica, attacca Putin à destra e à manco, così la M6 ha trovato furbo de mettere questo tentativo criminale sul conto dei Russi. Proprio furbi !

      • Demy M

        Ma siamo sicuri che questo presunto attacco chimico sia realmente avvenuto? Non è che ci troviamo come per le armi di distruzione di massa di Saddam Hussein che fecero scattare una guerra ( ancora in corso) per un flaconcino di borotalco che Colin Powel teneva allegramente nelle mani senza guanti?!!

  • Marco Giudici

    Fantastico questo “Falklands” moment per la May, proprio al momento giusto. Ma guarda che coincidenze, poffarbacco…

  • John

    Gli inglesi affermano che Skripal sia stato ucciso da un gas nervino, il Novichock, prodotto da un chimico Russo fuggito in Usa nel 1994; Vir Mirzanyanov. Intanto Skripal e’ ancora vivo, o magari sta morendo di diabete, visto che non si accettano controlli…

    Sta di fatto che l’aggressione sia avvenuta a 10 km da Porton Down, nella foto, la sede, che e’ la fabbrica per la guerra chimica inglese, famigerata, in quanto dal 1945 al 1989 ha testato gas nervini su 3400 cavie umane. LI’ lavorano 3000 scienziati finanziati dal governo per produrrre armi chimiche, ed hanno tutte le attrezzature per produrre il Novichock in quanto l’ideatore ne aveva pubblicato la formula su un libro.
    Tutto cio’ nonostante l’UK abbia sottoscritto il CAC, convenzione contro le armi chimiche , che anche gli Usa non rispettano..!!

    A fianco di Porton Down sorge la segretissima area di addestramento alla guerra chimica-biologica- nucleare CBRN da cui sono subito giunti gli esperti con le tute di protezione

    Che I Russi dispongano di armi piu’ sofisticate e che non lascino tracce e’ certo; invece ora lasciano una firma evidente, per uccidere un agente inservibile, innocuo e vecchio.

    Lintenzione della MAy e’ di convocare il Consiglio di sicurezza dell’ONU per espellere la Russia e poter finalmente condurre guerre contro chiunque, senza alcuna opposizione.
    Prepariamoci alla guerra e ringraziano il Governo e la Regina delle Fake..

    https://uploads.disquscdn.com/images/2d1307df5db8c887b1bc8ad6f81a9b6ebd22df5985341b4bf337572819e154a1.png

    • luigirossi

      Natralmente l’espulsione della Russia dal CSNU porterebbe alla guerra,poichè finora il diritto di veto della Russia ha bloccato iniziative pericolose.SE avvenisse,dovremmo prepararci al peggio:significherebbe che i leaders occidentali hanno perso il lume del cervello

      • Demy M

        In questo ipotetico caso dovrebbero essere i capi ( non leaders) dei paesi occidentali a preoccuparsi. Poi bisognerebbe vedere la popolazione dei vari Paesi che rischiano una guerra senza nessun superstite ( da entrambi le parti) che reazione avranno.

    • Raffaele Riff Borgese

      Scusa ma questa la copio e la pubblico nei commenti del Messaggero… Grazie

    • Ubimauri

      Ma non possono espellere la Russia dal consiglio di sicurezza….
      A parte il fatto che la Cina opporrebbe il veto, dovrebbero anche rivedere i trattati di Yalta.
      e per rimettere mano ai trattati di Yalta ci vuole un’ altra guerra.
      Il consiglio di sicurezza non e’ un istituzione internazionale ne’, tanto meno, un esercizio democratico. E’ una “cupola”.

      • kison

        speriamo

    • kison

      non ucciso per ora,è stato contaminato;
      molti altri in quel circondario (si calcola circa 3000 civili) sono stati contaminati
      in diversi momenti da varie sostanze studiate nei laboratori di guerra chimica
      che sorgono nelle vicinanze…
      addirittura prima dell’avvento Putin…

    • Ubimauri

      Una cosa la possiamo dire: O si sono rincoglioniti i russi a commettere un omicidio perfettamente riconducibile a loro, o si sono rincoglioniti gli inglesi che vanno a mettere in scena una montatura a base di armi chimiche a dieci Km dal laboratorio…(conoscendoli non mi sorprenderebbe sapere che hanno cercato di risparmiare sui trasporti….).
      Comunque la si giri, questa storia fa ridere i polli.

  • pippo666

    È se fossero vivi e vegeti e fosse tutta una montatura?

  • Raffaele Riff Borgese

    Una domanda: era stato condannato a SOLI 13 anni per spionaggio… Ne aveva fatti 4 prima di essere scambiato con altre spie… Che interesse aveva Putin ad ucciderlo ma soprattutto di usare il gas nervino intossiando 500 inglesi?? Per di più sapendo che si sarebbero immediatamente focalizzati sulla Russia??

    • juyki

      Questa è un ottima domanda e sopratutto che prove hanno gli inglesi per dire che è stato Putin?

      • cir

        le prove le ha letamiau in provetta..

  • Roberto Pani

    strano il gas sarin non dovrebbe lasciare in vita? che sia un altra montatura tipo caschi bianchi? ahahah

  • Nerone2

    Colpire Putin prima delle elezioni… la solita ricetta !!

    • Demy M

      Solo che questa volta hanno esagerato oltre misura. Dobbiamo aspettare martedi, dopo le elezioni, e solo allora i complottosti sapranno della risposta di Putin, non prima.

  • potier

    insomma adesso sostenere che sia stata l’Mi6 ad avvelenare il personaggio russo e ad assassinarne un’altro mi sembra poco più di una boutade se non peggio … io avrei un’altra teoria, anzi due …
    uno che il nostro barbagianni su al Cremlino si senta ormai talmente sicuro dal renderlo del tutto avventato, audace oltre misura e sicuro di se … l’altro chi me lo dice che all’interno dei servizi segreti russi non ci sia una sorta di lotta interna in maniera tale che ci sia qualcuno che compia degli azzardi all’insaputa del comandante del vapore ? inoltre non sono nemmeno sicuro che gli inglesi abbiano quel tipo di gas nervino il quale è sicuro lo abbiano proprio i signori russi fin dall’epoca sovietica …

    • Demy M

      Veda che le prime bombe saranno destinate all’Europa che conta oltre 500 milioni di abitanti, escluso i clandestini.

    • Alox2

      Fanno i salti mortali per difendere Putin…se ha le orecchie lunghe e raglia: e’ un asino non una colomba!

      • potier

        il fatto ora di voler addebitare tutti questi crimini, tutti questi assassinii ad altri la dice
        lunga … quelli non sono altro che metodi alla KGB di antica memoria … mi viene in mente di quando usavano le punte degli ombrelli avvelenati, o quando riuscirono ad avvelenare con la tossina della diossina l’allora premier ucraino Victor Yuscenko nel 2005.
        quelli dell’FSB russo non sono altri che gli eredi di quello che fu il servizio segreto più efficiente e spietato al mondo, pertanto non sono mai morti e mai sconfitti … si sono soltanto riciclati, infatti persino il loro leader è un ex … quindi chi cerca il colpevole altrove è soltanto ridicolo e pure in malafede …

        • luigirossi

          @disqus_FRRBAA8Zcp:disqus
          E ALLORA PERCHE’ NON HANNO USATO L’OMBRELLO ANCHE QUESTA VOLTA?E PERCHE’ IL MIGLIOR SERVIZIO SEGRETO DEL MONDO AMMAZZA UN POVERO IDIOTA ORMAI INSERVIBILE ORMAI SCOPERTO DA TUTTI?E PERCHE’ LO FA IN VISTA DEI MONDIALI E DI UNA SITUAZIONE SIRIANA DOVE GIA’ SONO PIOVUTE ACCUSE DI USO DEL GAS?

  • investigator113

    ormai Putin è vaccinato dopo tutti questi agguati per eliminarlo, e pare che li abbia superati brillantemente, visto che oggi lo Zar Putin è l’uomo più potente e temuto del mondo. Gli Usa hanno capito che sarà difficile eliminarlo, quindi chiede aiuto al suo braccio destro europeo gli inglesi, più cinici se vogliamo, perchè meno scimuniti degli americani ma sempre deboli contro al grande Russia, per provarci insieme. Certo per Putin sono ostacoli per la sicurezza della Russia e anche per la sua persona, quindi tutto pronto, per lo Zar rafforzare la difesa dei confini e dei suoi territori interni. I mondiali di calcio a giugno sarà ancora una prova ostile nei suoi riguardi Putin ma lui conosce il nemico con cui combattere. Rimane per i nemici della Russia l’incognita di quale strategia metterà in campo la Russia per sbaragliare il nemico. Questa è la grande forza della Russia: SORPRENDERE

    • Demy M

      Non è la cinica Inghilterra ad eseguire gli ordini dell’Arabia Saudita – che ha parlato per nome e per conto degli Usisraele – ma anche la Germania e la baguette francese che, da anni, finanziano l’Isis e caschi bianchi in Siria. In ogni caso, il primo colpo sarà destinato all’Europa, questo è certo.

      • investigator113

        ma i Rothtschild sono arrivati in Russia,o si è salvata fino adesso? Forse è ora di conquistare pure la Russia per questa potente famigerata famiglia ebraica?

        • Demy M

          Questo è nei loro piani, bisogna vedere se ci riescono. Un dato per riflettere: l’Europa è grande circa 4 326 253 km² con una popolazione di circa 505 milioni; la Federazione Russa è grande 17 125 191 km² con una popolazione che non supera i 150 milioni di abitanti ma….è ricchissima di risorse naturali che non ha MAI voluto cedere ai bolscevichi sionisti. Da qui una guerra silenziosa che dura da secoli, dai tempi di Pietro I . Saluti

          • investigator113

            stando così le cose la Russia sta a cavallo per il momento. Cmq si deve lavorare sulla forza dello yen e anche rublo, e ritornare sovrani gli Stati europei scambiando con le proprie monete, indebolendo il dollaro. Si fermerebbe la globalizzazione strumento ideale per le grandi famiglie sioniste, si fermerebbe la globalizzazione a trazione dollaro. Quidi si dovrà bilanciare bene il peso dello Yen per non trovarci i cinesi padroni del mondo, e più forza al rublo in modo che anche la moneta russa acquisti potenza che ancora oggi non ha, che significherebbe liberarci dell’impero sionista ma russo quindi futura moneta d’Europa Forse in questo quadro va vista la guerra che sta nascendo tra Inghilterra e Russia. Perlomeno io al momento la vedo così

          • Demy M

            Il crollo della carta stampata chiamata dollaro è prossimo, basta aspettare poco più di una settimana. La notizia è che il 26 marzo la Borsa di Shanghai comincerà a vendere futures petroliferi in yuan. Per la prima volta in assoluto, cioè, gl’investitori stranieri potranno avere accesso a quel mercato nella moneta sovrana cinese. La fonte è ufficiale ed è la Commissione di stato per le questioni del mercato delle valute (CSRC). Naturalmente questa notizia non è pubblicata in italidiota.

  • Georgi Mihaylov

    tra tre mesi ci sono i mondiali di calcio, quando se non adesso??
    come giustificare altre sanzioni ??

    semplice uccidiamo un ex spia doppiogiochista che non ci serve piu e diamo la colpa alla russia !
    ne sono certo, sono stati gli inglesi con gli americani ad averlo ucciso.

  • Georgi Mihaylov

    tra tre mesi ci sono i mondiali di calcio, quando cercare di sabotare, se non adesso??
    come giustificare altre sanzioni ??

    semplice uccidiamo un ex spia doppiogiochista che non ci serve piu e diamo la colpa alla russia !
    ne sono certo, sono stati gli inglesi con gli americani ad averlo ucciso.

    hanno usato il novak, lo ripetono in tv, tanto se lo dici piu 10 volte in tv diventa verità!! peccato che magari lo hanno ucciso col cul0 di una puzzola e adesso cercano di convincere che è stato ucciso col del gas russo.

  • Demy M

    Una coincidenza è un caso. Due coincidenze sono un dubbio. Tre coincidenze sono una prova. Quattro coincidenze sono una certezza. Cinque e più coincidenze sono un complotto!!!
    Dobbiamo aspettare le ore successive alle elezioni e poi, come sempre fatto, Putin si presenterà ai Cittadini della Federazione Russa con il suo discorso. Nessuno ne parla, ma una delegazione Cinese è attesa a Mosca per domenica. Coincidenza!

  • eusebio

    La Russia è sotto attacco per la Siria, questo da l’idea della potenza della lobby sionista nei paesi dove la minoranza giudaica è rilevante, il governo israeliano sa che se non riesce a smembrare la Siria non può rendere sicuro il confine nord, Putin sa che se permettesse ai salafiti di occupare Damasco poi gli esploderebbe il Caucaso e anche la Cina sa che esploderebbe il suo Turkestan e in mezzo l’Asia centrale, rischiando di far saltare Russia, Iran e Cina.
    Quindi in Siria si gioca una partita decisiva, per questo in Siria ci sono truppe russe, iraniane e pare forze speciali cinesi da un lato (oltre a milizie sciite libanesi, irachene, afghane ed altre che assieme alle milizie palestinesi fedelissime di Assad non sognano altro che le gole dei civili israeliani) e soldati americani, pare anche inglesi francesi e canadesi (tutti paesi con grosse e influenti minoranze israelite) dall’altro.
    Intorno a Damasco volevano inscenare l’attacco chimico per poter attaccare le strutture governative siriane ma poi la velocità con cui i siriani hanno spazzato via la sacca di Ghuta (adesso stanno liberando l’area di Irbin) per ritorsione li hanno portati a pigliarsela direttamente con Putin.
    Stavolta le prendono.

    • Georgi Mihaylov

      ma perche sempre israele?? ok israele e siria sono da sempre nemiche, chiaramente hanno interessa nel farlo!

      ma l’arabia saudita piu di tutte vuole colpire la siria per indebolire l’iran, la siria è l’alleato piu fedele al iran! qua gli interessi sono molti, non certamente solo di israele.

      • Maria

        L Arabia saudita avra la bomba atomica se non si fermera l Iran. Ho seguito sulla radio satellitare il discorso del Principe Muhammad Salman durante una sua intervista rilasciata alla CNN.Maria

        • Divoll79

          La radio satellitare…. Sei proprio buffa.

        • donato zeno

          hanno già quella del Pakistan

          • Vlado Cremisi

            il Pakistan ha iniziato i suoi nuovi incontri bilaterali con l’Iran in campo energetico e sembra promettere bene

    • Demy M

      Speriamo sia la volta buona e finale!!

      • Maria

        D Fa riferimento ad una solutione finale come ai tempi di Hitler?? Lei e diventato abilissimi di raggirare eventuali denunce per incitamento all odio razziale. Veramente un genietto!!! Ma fino a quando??? Qualcuno potrebbe farle un trabocchetto!!!!!!Maria

        • Ubimauri

          Che ci vuoi fare Maria? Non potete piacere a tutti….
          Nonostatnte gli sforzi profusi, qualcuno che vi detesta ci sara’ sempre.

        • paolo045

          Maria…Maria…; ci sei ricascata.

      • deadkennedy

        si speriamo poi nella successiv pulizia…. quella che temono gli askhenaziti

    • Maria

      Siete peggio degli Hezbollah e dello stato Islamico che vi fara fuori siatene certi!!!!!Maria

      • Zeneize

        Pensa tu agli hezbollah e alle loro voglie, orrenda e ignorante cicciona… Ricordati che noi saremo sempre dietro a te, e non in senso buono.

      • Divoll79

        Ahhh, ecco per chi tifi, tu! Lo stato islamico, niente meno. Ti sei tradita, eh?

      • paolo045

        Maria…Maria…, vedo che lei non ha paura (come Demy M) di “eventuali denunce per incitamento all’odio razziale”; coraggiosa.

    • Andri75

      I Cinesi è più facile che invadano la Russia che non la Siria, non hanno alcun interesse strategico nella regione mentre ne hanno moltissimi in Russia, vedasi l’invasione silenziosa che da anni stanno attuando nelle regioni orientali.
      Non mi pare che Ghuta sia per nulla spazzata via, nonostante i proclami del Cremlino: dovrebbe esserci una tregua umanitaria e invece gli aerei di Mosca e Damasco continuano a bombardare anche con munizioni vietate dalle convenzioni internazionali.
      Idbil è da mesi che cercano di liberarla senza alcun risultato, ormai è praticamente rasa al suolo.
      Comunque finisca la guerra in Siria Assad ha perso il controllo della “via del petrolio” e di quasi tutti i più importanti pozzi che si trovano nell’area Nord del Paese, minando le possibilità di ripresa economica del Paese almeno nel breve-medio periodo.

      • paolo045

        Ho letto da qualche parte che i russi stiano usando anche le fionde a Ghuta; è vero?.

      • Leonardo Giuseppe Masia

        I Cinesi è più facile che invadano la Russia che non la Siria, non hanno alcun interesse strategico nella regione mentre ne hanno moltissimi in Russia, vedasi l’invasione silenziosa che da anni stanno attuando nelle regioni orientali.

        La loro “invasione silenzionsa” in Russia è analoga a quella compiuta in USA nell’800 (Chinatowns in cielo, in terra e in ogni luogo), e più recentemente in Europa, italia compresa (vedi i numerosi negozi cinesi, ristoranti cinesi, parrucchiere cinesi, sartorie cinesi, sex workers cinesi… e perchè no, presidenti di squadre di calcio cinesi, società proprietarie di porti -Pireo- cinesi…)…
        Dobbiamo preoccuparci, che dici?

      • Leonardo Giuseppe Masia

        Non mi pare che Ghuta sia per nulla spazzata via, nonostante i proclami del Cremlino: dovrebbe esserci una tregua umanitaria e invece gli aerei di Mosca e Damasco continuano a bombardare anche con munizioni vietate dalle convenzioni internazionali.

        Il nome del gioco non è “spazzarla via” (se no l’avrebbero già fatto: una passata di razzi termobarici dei “Buratino” e chi s’è visto s’è visto): è ripulirla dagli “eroici” ribelli “moderati” che si divertono a sparare razzi su Damasco senza nessuno scopo militare valido, ma semplicemente per rompere le palle (e le ossa) e dimostrare di essere ancora vivi. Ancora… per quanto, non si sa…

      • Leonardo Giuseppe Masia

        Idbil è da mesi che cercano di liberarla senza alcun risultato, ormai è praticamente rasa al suolo.

        Idlib? Ce n’è anche per Idlib…
        Idlib, i terroristi sono disperati:
        “Così i capi ci hanno venduto”
        GEN 15, 2018 59 COMMENTI ULTIME NOTIZIE LORENZO VITA
        L’ultima sacca dei terroristi, quella di Idlib, sta per essere definitivamente sconfitta. Le forze russe e siriane bombardano senza sosta l’ultima roccaforte jihadista in Siria, per lo più dominata dalle frange legate ad Al Qaeda. E dalla battaglia arrivano le prime voci del dissenso del terrorismo islamico in Siria, ormai abbandonato dai suoi stessi leader. A ricordarcelo è Semprini, su La Stampa, che riporta i drammatici dialoghi telefonici fra terroristi intercettati dall’intelligence. “È il comandante Abou Motassam che vi parla, attenzione combattenti, non c’ è più niente da fare, conviene andarsene. Siamo stati venduti, è finita”. In queste conversazioni s’intravede l’incubo dei terroristi assediati, che adesso accusano direttamente i leader jihadisti: “Non avete combattuto per Dio ma per il denaro”. Un’accusa che dimostra quello che tutti sostenevano, che era il fiume di denaro proveniente da fonti ancora poco chiare a muovere gli eserciti, e non certo il radicalismo islamico, semmai semplice cornice di un quadro composto da traffici illeciti, petrolio, denaro, droga e mercenari. Non ribelli ma semplici mercenari assassini, che vedevano nello Stato islamico la soluzione a una vita di povertà ai margini della società mediorientale, africana, ma anche europea e asiatica, come dimostrano i numerosi foreign fighters giunti da ogni parte del mondo.

        E questo due mesi fa. Se hanno continuato a combattere, tento di guadagnato.Ne resteranno di meno…

      • Leonardo Giuseppe Masia

        Comunque finisca la guerra in Siria Assad ha perso il controllo della “via del petrolio” e di quasi tutti i più importanti pozzi che si trovano nell’area Nord del Paese, minando le possibilità di ripresa economica del Paese almeno nel breve-medio periodo.

        La parte nord del Paese non è ancora chiaro a chi andrà. I russi hanno fatto vedere di poter rovesciare situazioni che sembravano scontate (come la sconfitta di Assad a fine estate 2015) in tempi relativamente brevi, quando ci si mettono. “Spetòma a boce ferme”…

        • Andri75

          Al Nord le bocce sono ferme da tempo e l’unico tentativo di attacco delle postazioni Curde da parte dei Russo-Siriani sappiamo bene come è finito, dubito che ritentino a breve.
          E non parliamo solo del Nord ma anche di gran parte dell’Est del Paese.
          Al limite sarà una lotta tra Turchi e Curdi.
          I Russi indubbiamente sono riusciti a garantire la poltrona ad Assad ma a quale prezzo ? Si trova a governare un Paese lacerato da una guerra civile e al contempo contro l’ISIS, senza il controllo di oltre un terzo del Paese, parte da cui provenivano gran parte delle risorse economiche.
          Di fatto limitato ad un vassallo dell’Iran e economicamente completamente dipendente dalla Russia.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Dubito che ritentino e breve.

            Hanno tutto il tempo che vogliono per ritentare. Dipende solo quanto ci tengono. Abbastanza da sotterrare i turchi e colpi di Buratino? Chissà…

          • Andri75

            Il Tos1 è un sistema che va bene per combattere con i ribelli Siriani ma con Turchi o Curdi, come si è visto nelle settimane scorse non serve a nulla o quasi. Le guerre ormai non si combattono più a terra con carri e artiglieria ma nell’etere e nei cieli.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Forse perchè nelle scorse settimane a sparare sono stati SOLO i Siriani e non ANCHE i russi, e dunque ancora i Buratino i Turchi non li hanno neanche visti. Quei giocattoli volano per 6000 metri e possono distruggere due battaglioni in tre ore. E non c’è modo di abbaterli, anche perchè sono usati per il fuoco di saturazione, cioè a 6 o 12 alla volta, non a colpo singolo. A quella distanza, valgono quanto gli aerei, se non di più…

          • Andri75

            Questo è relativamente vero in uno scenario in cui il nemico non dispone di sistemi avanzati tanto è vero che è un progetto che risale afli anni 80.
            Un qualsiasi sistema di monitoraggio aereo o satellitare è in grado di identificare il movimento di questi T72 modificati e fornire le coordinate per il lancio di un missile da crociera o di colpi di artiglieria che colpiscono a ben più di 6km.
            Già in Ucraina i Buratino non hanno avuto grande efficacia.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E i Bye arisalgono anche a prima, e sono sempre lì. Che, ti fanno ridere?

          • Andri75

            Anche gli obici da 300mm esistono ancora e pure i cannoni ma non per questo hanno un reale utilizzo in un campo di battaglia. La Russia ha ancora un’organizzazione militare e un’idea della guerra ferma agli anni 80 e fatta di carri armati, artiglieria pesante, bombe a cluster, etc. Si potrebbe riassumere nel : rado tutto al suolo e quindi più distruttive sono le mie armi e meglio è. Un po’ aveva iniziato a riformare l’esercito ricollocandosi nel ruolo di potenza regionale con più investimenti nell’esercito di professione e nell’interdisciplinare e nell’elettronica e meno negli armamenti.
            Dal 2010 questa dottina è cambiata e ora è una corsa (sarebbe meglio dire rincorsa visto che tutti i programmi che dovevano arrivare alla produzione di massa tra il 2014 e oggi sono stati rimandati al 2020-2025 e non si vede la possibilità di avere coperture economiche) ad armamenti più distruttivi e ad incrementare il numero di risorse umane nell’esercito.
            Questo va benissimo per conflitti come quello Siriano, Georgiano, forse nei Paesi Baltici e la ormai prossima invasione degli omini verdi in Bosnia, mentre ha mostrato molti limiti in Ucraina dove le armi in gioco sono le stesse a ancora di più lo sarebbe con un confronto con la NATO.
            Schierare sistemi di artiglieria che peraltro sparno da molto vicino (6km contro i 20-40km di altri sistemi come i nuovi 155mm Ucraini) serve quando il nemico non dispone di sistemi elettonici di triangolazione del tiro, satelliti militari, missili da crociera e aerei anche solo di quarta generazione.
            Artiglieria e tank in questi casi sono praticamente inutili perché dopo che sparano la prima volta vengono spazzati via.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            I suoi giudizi sull’efficienza militare dei russi farebbero molto contenti numerosi militanti dell’ISIS e di altri club di gentiluomini jihadisti “moderati”, se li potessero conoscere Purtroppo sono già nel paradiso di Allah…

          • Andri75

            Mi piacerebbe davvero che fosse cosi, purtroppo l’isis e’ ancora ben presente tanto è vero che le roccaforti sono ancora li e che le città sono state prese dopo averli lasciati uscire.
            Le ricordo inoltre che Aleppo era controllata dagli oppositori Siriani e non dall’ISIS.
            Per ora Putin ha combattuto molto poco contro l’ISIS e ha pensato di più a difendere la poltrona di Assas e sterminare civili.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E secondo lei bastava massacrare civili per salvare la poltrona di Assad? Ovviamente no. Solo lei può pensarlo (oddio, ”pensarlo”…)…

          • Andri75

            Temo che la conoscenza dell’Italiano che avete a S.Pietroburgo sia un po’ limitata “di più” è ben diverso da “solo”.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            ” Di più” è comunque una perdita di tempo (e armi costose) se si vuole colpire davvero il nemico (vedo la critiche degli storici al bombardamento notturno inglesi sulla città tedesche durante la guerra, diretto ” di più” contro i civili). Non mi pare che i russi abbiano perso l’uno e le altre, e giudicare dai risultati (contro l’ISIS e i jihadisti ”moderati” ovviamente -Al Nussra ecc.-)…

          • Andri75

            Sono passati 70 anni e le armi oggi permettono una precisione ben diversa, è solo una questione di costi e di obiettivi.
            L’obiettivo Russo è di permettere ad Assad di eliminare i ribelli (che sono civili Siriani), l’Isis è una fattore secondario e guardi che io non sono per nulla uno di quelli che sostengono che Al Nussra siano “moderati”, per organizzazione e finanziamento sono ben più pericolosi dell’Isis ma gli Americani non hanno imparato nulla dall’Afghanistan.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            I ribelli che sono civili siriani.

            A parte che un civile che si arma, e per di più si inquadra in formazioni armate, per qualsiasi motivo lo faccia (politico, religioso ecc) smette ipso facto di essere un civile.
            Ma lei ha mai sentito parlare di ”foreign fighters? Ce ne sono tanti, contro Assad, migliaia, lo sa?
            E non sono NÉ civili NÉ siriani.
            Ce n’erano almeno 2000 venuti dal Caucaso russo. Ma quelli (e molti altri) non ci sono più.
            Straordinari per le Huri? Chissà…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Le roccaforti sono due, e la domanda non è SE vedranno ma QUANDO, e meno che ovviamente gli USA non mandino il 7mo cavalleria (ma almeno per Giuda mi sa che è un po’ tardino). Glie l’ho detto, la guerra è già decisa, se non proprio finita. E non lo dico io, lo dicono i professionisti. Come ho già dimostrato.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Si potrebbe riassumere nel : rado tutto al suolo e quindi più distruttive sono le mie armi e meglio è.

            Le risulta che gli americani abbiano idee diverse?
            Colin Powell: l’esercito non è fatto di boy scout: è fatto per uccidere e distruggere.
            William Tecumseh Sherman: la guerra è l’inferno. La guerra è crudele. Non serve cercare di riformarla. Più è crudele, prima finisce.

          • Andri75

            Non vedo grande differenza ma non è che una cosa giustifica l’altra, sono entrambe nel torto.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Non si tratta di giustificare: si tratta di capire cos’è la guerra. I n guerra nessuno spara bignè. Perché dovrebbero farlo i russi?

          • Andri75

            Esistono diversi modi di combattere le guerre: uno è quello di colpire solo obiettievi militari, con purtroppo vittime anche civili, collaterali; un altro è quello di colpire indistintamente la popolazione civile e le infrastrutture civili compresi gli ospedali.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Se negli ospedali c’è gente che spara (a proposito: ma QUANTI ce n’erano ad Aleppo, che a sentire le notizie ne bombardavano uno al giorno?), non sono più ospedali ma obbiettivi militari. Se questo valeva per gli USA a Mosul, valeva anche per russi e siriani ad Aleppo (Est).

          • Andri75

            Ribadisco : il fatto che gli americani siano criminali non rende gli altri che perpetrano lo stesso crimine meno colpevoli.
            Ad Alesso c’erano 13 ospedali, di cui 4 ad Aleppo est, tutti praticamente rasi al suolo.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Schierare sistemi di artiglieria che peraltro sparno da molto vicino (6km contro i 20-40km di altri sistemi come i nuovi 155mm Ucraini) serve quando il nemico non dispone di sistemi elettonici di triangolazione del tiro, satelliti militari, missili da crociera e aerei anche solo di quarta generazione.

            Dopo le perdite subite a causa dei missili spalleggiabili in dotazioni ai ribelli del Donbass, l’aviazione ucraina sarebbe l’ultimo dei problemi. Anche ipotizzando che i russi non usino gli S400 e 500…

          • Andri75

            Infatti io parlavo della NATO non dell’Ucraina contro cui anche gli S400 hanno dimostrato di non avere efficacia. Per ora gli S500 sono una chimera e non si sa se siano in grado di puntare gli F22, i B2 e gli F35.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E lei pensa ancora che la NATO interverrà in Ucraina (che poi vvuol dire ”nel Donbass” visto che mai e poi mai Putin sarà così fesso da lasciare su Kiev: non ne ha bisogno)?
            Ma siete in molti lì a scambiare i sogni per la realtà in questo modo?

          • Andri75

            Non capisco cosa c’entri l’Ucraina. Le ho spiegato i motivi dell’infefficacia dell’artiglieria, specialmente a corto raggio, in una guerra moderna contro, ad esempio, i sistemi di cui dispone la Nato, citando anche l’inefficienza dimostrata sul campo in Ucraina che ha sistemi ben più arretrati, ovvero gli stessi Russi.
            La Nato non interverrà mai in Ucraina che peraltro ha dimostrato di potersi difendere egregiamente da sola.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Il fatto è che per i motivi che ho più volte spiegato (regola di Kissinger), l’Ucraina (Kiev) non deve ”difendersi”: deve ATTACCARE.
            E finora non c’è riuscita.

          • Andri75

            La situazione Ucraina è ben diversa e all’Ucraina conviene molto restare a difendersi sulle posizioni attuali : più la guerra va avanti e più aumenta il numero di militari Ucraini, i mezzi di ultima generazione a loro disposizione, l’esperienza sul campo di battaglia e la possibilità di difendersi dall’aggressione Russa.
            Al contempo l’Ucraina non deve mantenere il Donbass (che, assieme alla Crimea, nel 2010-2014 rappresentava un quarto delle perdite totali del bilancio Statale), spende per la guerra infinitamente meno che la Russia (non ha i costi logistici e stipendi e materiali costano in media la metà) ed è molto più stabile politicamente.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Lei mi parla di armamenti NATO, da usare in Ucraina, dunque presumo che sogni e immagini un intervento NATO in Ucraina. Mi pare logico.

          • Andri75

            Guardi che io non ho scritto nulla di questo si vada a rileggere il mio intervento e non si inventi cose che non ho scritto.
            Ho detto che già l’Ucraina tiene a bada l’artiglieria Russa con le sue limitate risorse, si figuri un confronto con la NATO.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Se vuole le ripeto quello che ha scritto:
            “Infatti io parlavo della NATO non dell’Ucraina contro cui anche gli S400 hanno dimostrato di non avere efficacia. Per ora gli S500 sono una chimera e non si sa se siano in grado di puntare gli F22, i B2 e gli F35.”

            Che cosa voleva dire con questo? Che SE la NATO fosse intervenutra in Ucraina (visto che è la NATO ad avere gli F22 i B2 e gli F35, e non l’Ucraina), i russi avrebbero avuto dei problemi, forse anche disponendo degli S500. Appunto: SE. Un SE bello grosso…
            Al che io le ho fatto presente che l’eventualità di un intervento NATO in Ucraina (non essendo l’Ucraina membro della NATO, e dunque non ricorrendo l’art.5) è alquanto remota. Almeno nel mondo reale.

          • Andri75

            L’Ucraina non c’entra nulla. Lei è davvero ossessionato, parlavo dell’uso dell’artiglieria Russa contro un esercito moderno come quello Nato.
            L’esempio Ucraino era a parte e relativo ad un esercito meno avanzato con armamenti simili ai Russi.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Gli S400 sono missili antiaerei (e antimissile) Visto che è un po’ che l’Ucraina non fa volare quasi niente, e per quel poco che vola i missili spalleggiabile del ribelli fanno il loro lavoro, perché usare gli S400?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Schierare sistemi di artiglieria che peraltro sparno da molto vicino (6km contro i 20-40km di altri sistemi come i nuovi 155mm Ucraini) serve quando il nemico non dispone di sistemi elettonici di triangolazione del tiro, satelliti militari, missili da crociera e aerei anche solo di quarta generazione.

            Solo che i Buratino sono MOBILI, come i cecchini: sparano e se ne vanno… Sparano e se ne vanno…
            Un altra cosa: il cannone USA M198 da 155 ha una gittata di 18 km (30 con proiettili assistiti da razzi), non di 20-40…
            In Ucraina li fanno meglio?

          • Andri75

            Si decisamenti, tanto che sono considerati i migliori 155 attualmente esistenti.
            Nel 2014 non li avevano visto che hanno iniziato la produzione quest’anno ma anche con l’artiglieria tradizionale di buratino ne hanno fatti fuori parecchi e l’Ucraina non aveva allora missili da crociera e sistemi di triangolazione per l’artiglieria, ora ha entrambe.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Anche la Germania nel 1945 aveva gli unici caccia a reazione del mondo. Ma non gli è servito un gran che…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Già in Ucraina i Buratino non hanno avuto grande efficacia.

            No?
            Da “Breaking Defence”
            “In a three minute period… a Russian fire strike wiped out two mechanized battalions with a combination of top-attack munitions and thermobaric warheads,”

          • Andri75

            Una delle tante fake news russe. Ha idea di quanti sono due battaglioni? Per l’esercito Ucraino sono 2000 uomini. L’esercito Ucraino ha perso poco più di 2000 uomini in tutti e 4 gli anni del conflitto, circa 1000 solo per l’infame attacco allo Ilovaisk mentre evacuavano con i civili.
            Ma allora i Russi combattono in Ucraina…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Veramente l’articolo NON era russo. Quanto alla perdite dell’esercito ucraino in 4 anni (ormai) di guerra, mi riservo di cercare dati precisi (né russi né ucraini, ovviamente), ma che siano sotto i 2000 uomini, non mi pare possibile, per non dire pensabile.

          • Andri75

            Non sono sotto ma poco più: 2479 morti in battaglia su 3795 totali (compresa polizia e volontari), stima di ONU e OSCE. Circa 4500 invece i morti tra mercenari, soldati Russi (400-500) e LNR e DNR, ultimo dato ufficiale a Settembre 2017

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Davvero?
            Secondo Wikipedia, che cita come fonte del dato il Museo di Storia militare ucraino, le perdite dell’esercito ucraino sarebbero state, dal 6 aprile 2014 alla fine del 2017, 3945 morti.
            Nello stesso articolo, riportando dati del dipartimento di Stato USA, Wikipedia fissa il numero di caduti russi a 4-500 morti, e il numero dei caduti delle forze ribelli fra 3.537 e 4,189, citando per quest’i ultimi dati varie fonti fra cui l’ONU, il suddetto Museo di storia militare e il progetto “Grus 200” (carico 200, codice per il trasporto dei caduti in Russia).
            Per quanto riguarda le perdite civili, queste sono stimate, per lo stesso periodo, a 2,821 (fonte: “Office of the United Nations High Commissioner for Human Rights – Report on the human rights situation in Ukraine – 16 August to 15 November 2017” (PDF). OHCHR. 12 December 2017).
            Sempre in quell’articolo, si può leggere quanto segue:
            Initially, the number of Ukrainian military casualties varied widely due to the Ukrainian Army drastically understating its casualties,[24] as reported by medics, activists and soldiers on the ground, as well as at least one lawmaker.[24][25][26][27][28] Several medical officials reported they were overstretched due to the drastic number of casualties. Eventually, the Ukrainian Defense Ministry stated that the numbers recorded by the National Museum of Military History were the official ones, although still incomplete, with 3,945 deaths (3,795 identified and 150 unidentified) catalogued by 31 December 2017.

          • Andri75

            Mi paiono dati assolutamente compatibili anche se da fonti diverse. Io dico 3795 a Settembre, lei 3945 a fine anno.
            Come lei stesso quota dato riferito a esercito e volontari. Il solo esercito erano 2479 a Settembre.
            Anche i dati relativi ai Russi sono praticamente identici, vede che alla fine i Russi ci sono eccome

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Mai detto che non ci siano. Più quelli di Kiev cercano di riprendersi il Donbass, e più ce ne sono e ce ne saranno. Per questo Kiev NON PUÒ vincere quella guerra.
            Quello che dico (e non solo io) è che a combattere quelli di Kiev NON CI SONO soltanto russi (regolari, mercenari, ”volontari”, take your pick…).
            Ci sono ANCHE a SOPRATTUTTO i ragazzi del luogo. E ormai conoscono il mestiere (in 6 settimane un ragazzo diventa un marine, figurati in 4 anni…).

          • Andri75

            I ragazzi del luogo combattono dall’altra parte della barricata, prima nei battaglioni Donbass, Krim, Azov, oggi nell’esercito Ucraino.
            Le Università di Donetsk e Lugansk (e parlo di cose che conosco molto bene) sono praticamente vuote e non perchè i ragazzi siano a combattere al fronte ma perchè sono a Kharkiv o Lviv o Kyiv.
            Su un punto ha ragione: ci sono anche alcune migliaia di coscritti delle zone occupate (il dato ufficiale di LNR e DNR parla di 25.000 persone ma secondo dati indipendenti sarebbero più o meno la metà) ma parliamo, anche prendendo per buone le cifre di LNR e DNR, di un centesimo della popolazione, una persona su 50 se vediamo la popolazione attuale, nonostante ci sia stata la coscrizione generale per tutti gli uomini tra i 18 e i 50 anni.
            Lei parte dal concetto che Kyiv voglia riprendersi il Donbass ma logica, strategia e fatti degli ultimi 3 anni parlano dell’esatto opposto. Non metto in dubbio che nel 2014 la strategia fosse quella ma oggi il livello di distruzione è tale che per l’Ucraina il Donbass (che già era fonte di continui sussidi dal Governo centrale) sarebbe una spesa enorme.
            Nonostante l’Ucraina schieri al fronte 6 volte tanto gli uomini di DNR e LNR in 3 anni non ha mai effettuato un singolo tentativo di sfondamento, limitandosi a prendere il controllo di tutti i punti strategici. Artiglieria e tank Ucraini (lo dice l’OSCE) sono a oltre 30km dalla linea di contatto e quindi schierati solo per difesa, il numero dei colpi sparati dalla postazioni Ucraine (anche qui dati OSCE) nel corso dello scorso anno è stato meno di un terzo di quelli di DNR e LNR e da due mesi a questa parte gli Ucraini non hanno sparato un solo colpo.
            All’Ucraina oggi conviene lasciare la situazione com’è visto che il Donbass è un costo per la Russia, sia militare che civile (gas, pensioni, stipendi, etc), tanto è vero che da 3 anni l’Ucraina fa di tutto perchè venga messa una forza di interposizione dell’ONU e chiudere la partita.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Non un tentativo di sfondamento in 3 anni? Se fosse vero (e sottolineo SE),vorrebbe dire che la fine dell’offensiva dell’estate 2014 ha insegnato quel che doveva insegnare.
            Ma sempre se fosse vero (e sottolineo SE), a questo punto perché non concedere la ”larga autonomia” al Donbass (come da accordi di Minsk, che prevedono anche l’amnistia per TUTTI i combattenti, di qua e di là del fronte) e finirla lì? Si poteva fare quasi 4 anni fa. E 10 milioni di dollari (e svariati morti) algiorno, faccia lei cosa si sarebbe risparmiato.
            Glie lo dico io perché: perché a Washington non piaceva, ai ”right-wing radicals” di Kiev NON piaceva, e neanche a Poroshenko piaceva. Tutti pensavano che la Russia non avrebbe resistito alle sanzioni e invece…

          • Andri75

            Si infatto hanno insegnato che il costo in termini di vite umane ed economico sarebbe stato grande ma soprattutto si sarebbero perse decine di migliaia di vite umane. La stessa cosa l’ha imparata bene anche la Russia che ha ridotto il numero dei regolari dai 30.000 di allora ai 10.000 di oggi sostituendoli con mercenari più facilmente “spendibili”. Peraltro nel 2014 difficilmente si può parlare di vittoria Russa visto che hanno perso un terzo dei territori che avano conquistato prima che intervenisse l’esercito Ucraino e quasi tutti i luoghi strategici : il porto e l’industria pesante di Mariypol, la via verso la Crimea, i giacimenti di gas shale, le grandi centrali elettriche, i due aeroporti, la ferrovia, il gasdotto.
            Riguardo ai 10 milioni di USD al giorno sono ne più ne meno di quello che l’Ucraina ha sempre speso negli ultimi anni per l’esercito, anzi rispetto al 2014 ha risparmiato un pò, solo che avendo diminuito notevolemente la corruzione e grazie al cambio (l’Ucraina è uno dei più grandi esportatori al mondo) ha speso meglio.
            Riguardo agli accordi di Minsk entrambe le Leggi che lei cita le ricordo che sono state approvate da tempo (l’aministia non è in realtà per tutti i combattenti ma solo per i combattenti che non si sono macchiati di crimi gravi come torture o uccisione di civili) dalla parte Ucraina con l’entrata in vigore subito dopo le elezioni che però non si sono mai tenute perchè Putin è quasi certo di perderle (le ricordo la telefonata intercettata e poi confermata dallo stesso Grikin tra il vicecapo di stato Maggiore Russo e Strelok prima e Zakarchenko dopo in cui intimava loro di fermarsi).
            Oggi è troppo tardi, la distruzione è tale che nessuno vuole accollarsi le spese di ricostruzione per cui il Donbass occupato è destinato a fare la fine delle altre finte repubbliche dell’est.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Riguardo agli accordi di Minsk entrambe le Leggi che lei cita le ricordo che sono state approvate da tempo (l’aministia non è in realtà per tutti i combattenti ma solo per i combattenti che non si sono macchiati di crimi gravi come torture o uccisione di civili) dalla parte Ucraina con l’entrata in vigore subito dopo le elezioni che però non si sono mai tenute perchè Putin è quasi certo di perderle (le ricordo la telefonata intercettata e poi confermata dallo stesso Grikin tra il vicecapo di stato Maggiore Russo e Strelok prima e Zakarchenko dopo in cui intimava loro di fermarsi).
            Oggi è troppo tardi, la distruzione è tale che nessuno vuole accollarsi le spese di ricostruzione per cui il Donbass occupato è destinato a fare la fine delle altre finte repubbliche dell’est.

            Per cominciare, a quanto pare, sto parlando al vento. A Putin non interessa Mariupol, e di per sè, neanche Kharkov. Non gli interessa spostare di qualche kilometro più a est i confini della Russia (o della Novorossiya che dir si voglia). Gli interessa far collassare l’Ucraina tutta intera, politicamente ed economicamente, senza bisogno di occuparla. Perchè è l’unico modo di far cadere il “governo” pro-NATO alla svelta e a costi accettabili, senza una lunga e costosissima occupazione del paese.
            Perché? Niente governo, niente NATO. Niente NATO, basi. Niente basi, nessun problema.

          • Andri75

            Le chiedo allora perché abbia provato più volte a conquistare Mariypol, anche con pesanti perdite, e mandato i suoi uomini a Kharkiv.
            E le chiedo anche, se l’unico obiettivo fosse quello di non far entrare l’Ucraina nella Nato (cosa che molto difficilmente avverrà comunque) perché Putin abbia fatto tutto questo. Prima della guerra era a favore della Nato solo il 30% degli Ucraini per cui nessun Governo avrebbe potuto approvare l’adesione. Ora oltre il 60% e’ a favore.
            Un bel doppio risultato: da un lato portare l’Ucraina nelle braccia della Nato (anche se ripeto lo ritengo impossibile a breve) e in più farle risparmiare il 30% del budget non dovendo mantenere le 3 regioni occupate che era in netta perdita (le spese militari sono uguali al 2014 quando c’era Yanykovich), tanto è vero che è diminuito il debito pubblico e sono quasi raddoppiate le riserve della banca centrale.
            Putin è tutto tranne che uno sprovveduto e non erano questi i risultati che voleva ottenere. Putin voleva : fermare l’estrazione dello shale che avrebbe costretto la Russia a perdere l’Europa o a vendere a costi molto inferiori (e in questo c’è riuscito); spaccare l’Ucraina in due (obiettivo fallito i Russo-Ucraini lo hanno “tradito” e l’ha unita come mai prima); creare un oassaggio via terra fino la Crimea che altrimenti per acqua e energia elettrica è dipendente dall’Ucraina (obiettivo fallito); dimostrare che l’UE è un colabrodo e che il cammino della Russia non è verso la UE e la democrazia ma verso l’oligarchia (obbiettivo riuscito).

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Le chiedo allora perché abbia provato più volte a conquistare Mariypol, anche con pesanti perdite, e mandato i suoi uomini a Kharkiv.

            Ma sa che lei è comico?
            Se Putin (e non Griskin o chi per lui, che con Putin non è che ci vada a nozze) avesse “mandato i suoi uomini a Kharkov” (diciamo, una o due divisioni di paracadutisti della guardia con l’appoggio di SU35 e copertura antiaerea di S400, e naturalmente Buratino a iosa), a quest’ora Kharkov sarebbe russa. Ma da mò.
            Altro che “Kharkiv”…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            spaccare l’Ucraina in due (obiettivo fallito i Russo-Ucraini lo hanno “tradito” e l’ha unita come mai prima)

            Ma non sarà la simpatia per Putin a spaccare l’Ucraina: saranno la stanchezza della guerra, l’aumento dei renitenti alla leva (che già ora, se ricordo bene, superano il 50%) e le casse vuote.
            Negli anni a venire, l’Ucraina dovrà pagare 28,7 miliardi di dollari. Nel 2018 in particolare, dovrebbe restituire 2,05 miliardi di dollari, facendo ammontare il debito estero a 1,52 miliardi di dollari. La spesa pubblica per l’energia aumenterà, specialmente a causa delle attese importazioni di carbone dagli Stati Uniti e dal Sudafrica, che comportano un aumento dei costi energetici e un raddoppio dei costi di trasporto.
            Pertanto, l’aumento dei ricavi previsto dalla bozza di bilancio per il 2018, oltre che molto relativo (877,42 miliardi di grivnie ucraine a fronte degli 876,9 miliardi del 2017) è incerto a dir poco.
            In più, il primo ministro ucraino Groysman ha stimato le perdite dell’economia nazionale causate dal blocco del Donbass, partito come un’iniziativa dei battaglioni nazisti, e in seguito appoggiato dallo stato, all’1,5% del PIL, o a 1,7 miliardi di dollari.
            E questo senza parlare delle spese militari, cioè del VERO costo della guerra (i 10 milioni al giorno sono una stima prudenziale che ho letto anni fa, e mi attengo ad essa, appunto, per prudenza).

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E le chiedo anche, se l’unico obiettivo fosse quello di non far entrare l’Ucraina nella Nato (cosa che molto difficilmente avverrà comunque) perché Putin abbia fatto tutto questo. Prima della guerra era a favore della Nato solo il 30% degli Ucraini per cui nessun Governo avrebbe potuto approvare l’adesione. Ora oltre il 60% e’ a favore.

            Ma questo è semplice: prima diella guerra (e soprattutto, prima di Maidan) non c’era un governo con quattro ministri “d’mportazione”, tutti “legati” (vogliamo dire “sentimentalmente”, per usare un eufemismo?) agli USA, espressione più o meno diretta di forze politiche andate al potere (in maniera NON democratica -deposizione di presidente eletto-) con l’appoggio USA (“We want Yats, Fxxx Oxx EU”, ecc.), e dunque, diciamo, “incline” a seguire i “desiderata” d’oltreoceano (a cominciare dalla denuncia dell’accordo per l’affitto ai russi della base di Sebastopoli, che tali forze politiche avevano sempre contestato).
            Essendo andato al potere con mezzi NON democratici, era logico immaginare quanta considerazione avrebbero avuto i nuovi leader della scarsa simpatia di cui godeva la NATO nel Paese, se fregandosene avrebbero fatto contenti i loro “amici” (e sponsor) a stelle e strisce, no?
            A questo punto, bastava fare due più due. E Putin l’ha fatto.

          • Andri75

            Fermo restando che la deposizione di Yanukovich è avvenuta secondo la Costituzione per cui non vedo cosa ci sia di non democratico, se anche il Governo o il Presidente in carica (che sono stati eletti tramite un voto riconosciuto legittimo perfino dalla Russia) avessero voluto aderire alle Nato non avrebbero potuto farlo perché non è una questione di opinione ma di referendum. Solo tramite referendum a suffragio universale è possibile un’adesione alla Nato per la Costituzione Ucraina.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Tralasciando l’osservazione da mozzaorecchi sulla “democraticità” della deposizione di Yanukovich (se un gruppo di armati entrano nel parlamento e minacciano i deputati se non votano come dicono loro, te la saluto tanto la “democrazia”), se invece dell’adesione alla NATO ci fosse da parte del governo la semplice concessione di basi agli USA, per la Russia sarebbe esattamente la stessa cosa.
            Per questo il governo attuale deve cadere, e cadrà. Il gioco è tutto lì.
            Regola di Robertson: vince chi ha la borsa più piena (o meno vuota).
            E non è l’Ucraina, di sicuro…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            creare un oassaggio via terra fino la Crimea che altrimenti per acqua e energia elettrica è dipendente dall’Ucraina (obiettivo fallito);

            Fallito?
            Da Eurasiatx
            La Crimea vale 5 milioni di turisti
            Secondo il Ministero delle località di soggiorno e del turismo della Repubblica di Crimea, 5 milioni e 395.O00 turisti hanno optato per l’industria alberghiera e ricettiva della Penisola
            el 2017 la maggior parte dei turisti (45,3%) ha soggiornato sulla costa meridionale della Crimea. Sulla costa occidentale, invece, il 21,3%. Hanno scelto la costa orientale della Crimea il 18,6%. Il resto (14%) ha optato per altre regioni (precisamente i distretti di Simferopoli e Bakhchisaray). Secondo le previsioni del Ministero la Repubblica, la Crimea diventerà ancora più visitabile con l’apertura del ponte di Crimea).

            Un altro importante indicatore dello sviluppo del turismo in Crimea è dato dall’apertura dei nuovi hotel: nel 2017 sono stati aperti 6 nuovi alberghi con 352 camere.

            La Crimea continua ad occupare le posizioni di leader per numero di strutture ricettive classificate tra le regioni della Federazione Russa.

            In totale il territorio della Repubblica di Crimea offre 387 spiagge in regola con tutti i permessi necessari: 20 spiagge in più rispetto al 2016. Il numero di spiagge pubbliche è aumentato dal 66% nel 2016 al 73% nel 2017.

            Nel corso del 2017 nella Repubblica di Crimea ha accentuato la scommessa sul versante del turismo culturale e soprattutto del turismo sanitario. Le conseguenze di tale scelta hanno determinato una presenza turistica spalmata nell’intero anno. Il capo dell’Agenzia federale per il turismo Oleg Safonov ha perciò espresso l’auspicio che il nuovo logo turistico possa diventare : “Crimea, popolare tutto l’anno“. (M.K.)

            Non mi sembra il quadro di un territorio in cui manchi l’acqua, e nemmeno l’elettricità (non si parla di “turismo estremo”…)…

          • Andri75

            L’acqua e la corrente elettica sono fornite dall’Ucraina. Cosa accadrebbe se staccasse la corrente l’hanno visto in Crimea due anni fa quando una delle due linee principali è stata sabotata dai dissidenti Tatari, se dovessero interrompere l’acqua sarebbe una catastrofe umanitaria e questo era certamente uno degli obiettivi russi, la invito ad ascoltarlo (se capisce il Russo) dalle parole dello stesso Strelok quando parla della Novorussia e della necessità di creare un “ponte” via terra con i fratelli di Crimea

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Non mi risulta che quelli che hanno avuto la felice idea di abbattere un pilone dell’alta tensione che portava l’elettricità dall’Ucraina alla Crimea fossero “dissidenti tatari”. O almeno, non da soli.
            Da “Il Giornale”:

            Blackout in Crimea, continua lo stato di emergenza
            Il presidente ucraino Poroshenko, dopo l’esplosione dei tralicci che ha lasciato al buio l’intera penisola, propone un blocco definitivo dei collegamenti tra Kiev e Sebastopoli
            Alessandra Benignetti – Lun, 23/11/2015 – 14:18
            Le reazioni e le rivendicazioni continuano a correre su Twitter con l’ashtag #Crimeablockade, a celebrare il sabotaggio operato, ormai sembra questa la pista più verosimile, da gruppi di attivisti tatari, coadiuvati dai nazionalisti ucraini di Pravy Sektor, dei tralicci dell’elettricità che riforniscono la penisola sul Mar Nero, tornata ad essere parte della Federazione Russa dopo lo scoppio della crisi ucraina.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            se dovessero interrompere l’acqua sarebbe una catastrofe umanitaria e questo era certamente uno degli obiettivi russi,

            Cioè, se ho capito bene, secondo lei, i russi vorrebbero spingere Poroshenko a interrompere le forniture d’acqua alla Crimea…
            LOL imbottito di “salo”…
            Tanto più che a volte sono i villaggi UCRAINI vicini alla Crimea ad aver bisogno di forniture (gas compreso).
            E sono i crimeani (col permesso di Putin) a rifornirli…
            Da “Il Fatto Quotidiano”:

            Cittadina ucraina rischia l’assideramento, la Crimea fornisce il gas
            Putin dà il via libera, dopo l’appello del sindaco di Genichesk

            Pubblicato il 5 gennaio 2016
            Ultimo aggiornamento: 5 gennaio 2016 ore 15:23
            Ucraina, Putin concede il gas e salva città dall’assideramento (Afp)

            Roma, 5 gennaio 2016 – Migliaia di abitanti della cittadina ucraina di Genichesk, sul mare di Azov, rischiavano di morire per ipotermia. Vladimir Putin ha dunque ordinato alle autorità della Crimea di aprire i rubinetti del gas e rifornire la rete finita sotto pressione a causa delle temperature estremamente rigide, che in questi giorni sono scese a quota meno 14 gradi. Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha riferito che “Il sindaco della città di Genichesk ha inviato alla Russia la richiesta di assicurare la fornitura di gas alla città per evitare che le persone congelassero”. Il presidente Putin ha dunque affrontato “immediatamente” la questione.
            Nella notte di lunedì la Crimea ha dunque aperto i rubinetti e – assicura il ministro russo all’Energia Aleksandr Novak – forniranno alla città ucraina (che conta 25mila abitanti) 20mila metri cubi di gas al giorno, così da aumentare la pressione nelle tubature e compensare la maggior domanda. Il sindaco Genichesk, Aleksander Tulupov, interpellato dai media ucraini ha però negato di aver trattato con i russi: “Anche volendo, come potrei parlare con il presidente Putin?”. Il primo cittadino non ha tuttavia smentito di essersi rivolto alle autorità della Crimea. Che, tra l’altro, Kiev continua a ritenere parte dell’Ucraina. In ogni caso, la salvezza – in forma di metano – si è comunque materializzata e gli abitanti di Genichesk non sono morti di freddo. Un bel colpo, dal punto di vista dell’immagine, proprio nel periodo in cui gli abitanti della Crimea patiscono invece continue interruzioni nella fornitura di corrente elettrica a causa dei sabotaggi in territorio ucraino agli elettrodotti.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            la invito ad ascoltarlo (se capisce il Russo) dalle parole dello stesso Strelok quando parla della Novorussia e della necessità di creare un “ponte” via terra con i fratelli di Crimea

            Strelkov è come Rommel (e come Garibaldi): 10 in tattica, zero in strategia (e figuriamoci in logistica e politica)… E lui è il primo a saperlo.
            Quanto all’atteggiamento dei crimeani nei confronti di possibili altri “giochetti” energetici (o idrici) da parte di Kiev, nello stesso articolo già citato del “Fatto Quotidiano” (che, non so se lo sa, ma non è Putiniano proprio per niente), si legge quanto segue:

            Solo pochi giorni fa erano stati diffusi i risultati di un sondaggio organizzato da Mosca per consultare la popolazione sulla proposta giunta da Kiev, ovvero riconoscere la sovranità ucraina in cambio dell’elettricità. Circa il 93% dei residenti in Crimea e Sebastopoli si erano opposti al ripristino della corrente elettrica alle condizioni offerte dall’Ucraina.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            la via verso la Crimea, i giacimenti di gas shale, le grandi centrali elettriche, i due aeroporti, la ferrovia, il gasdotto.

            La via verso la Crimea se la stanno costruendo, e per la fine dell’anno prossimo sarà bella e fatta. Tutto il resto, finchè dura la guerra (e la guerra durerà finchè Putin vorrà, cioè finchè non otterrà i suoi obbiettivi), non può usarlo nessuno. Nè Putin (che non ne ha bisogno), nè Poroshenko (che ne avrebbe un bisogno disperato).
            Dunqhe: CHI ha perso COSA?

          • Andri75

            Il ponte verso la Crimea doveva essere pronto lo scorso anno, vedremo se questo ce la faranno ma non contribuirà a rendere la Crimea indipendente visto che non porterà tutta l’energia elettrica necessaria e l’acqua continuerà a passare dall’Ucraina.
            L’Ucraina oggi ha bisogno di molto poco visto che l’economia è in crescita, il debito pubblico in discesa, gli stipendi e le pensioni in crescita netta, l’inflazione tornata ben sotto il 10%.
            Certo il gas shale l’avrebbe resa molto più importante economicamente, dovrà aspettare altri 15-20 anni (i Cinesi lo hanno già capito) quando acqua e cibo diventeranno più importanti del petrolio.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Entro l’anno scorso? Questa non l’ho mai sentita.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Quando acqua e cibo diventeranno più importanti del petrolio.

            Non sapevo che l’Ucraina avesse le più grandi risorse di acqua dolce del mondo. Avevo letto che ce le aveva un altro Paese. Indovinate chi…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Si infatto hanno insegnato che il costo in termini di vite umane ed economico sarebbe stato grande ma soprattutto si sarebbero perse decine di migliaia di vite umane.

            Sbagliato: ha insegnato che quando Poroshenko diceva di poter risolvere la questione “in a matter of hours” diceva la più grossa delle cavolate. Non si può risolvere niente, oggi, nel Donbass (nè in ore, nè in giorni, nè in mesi) se la Russia non è d’accordo.
            Poroshenko credeva di farcela con una carica di cavalleria. Credeva davvero che la Russia l’avrebbe lasciato fare. Un altro Saakashvili (2008), più o meno…

          • Andri75

            Poroshenko è un oligarca, come lo è Putin e hanno la stessa spocchiosita’ e mancanza di contatto con la realtà. Tutti sapevano che la Russia sarebbe intervenuta in forze e infatti se prima per l’esercito Ucraino è stata una passaggiata, dopo hanno dovuto fare una guerra di posizione per mantenere i territori riconquistati. Per la verità nessuno pensava che un’esercito di sgangherati e qualche migliaio di volontari potesse fermare i Russi e invece lo ha fatto.
            Le stesse sparate le ha fatte anche Putin : in 3 giorni siamo a Kyiv e anche in Siria: “Aleppo sarà riconquistata in 2 settimane” e “la guerra è finita”.
            Due pallonari, mi passi il termine.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E lei è ancora convinto che sia stato l’esercito ucraino e fermare ”i russi” (cioè l’esercito regolare russo intervenuto ” in incognito” nel Donbass?
            Santa ingenuità…
            Allora lei crede anche che sia stato l’esercito Georgiano (o quel che ne restava, se ne restava) a fermare i russi alle porte di Tbilisi (2008)…
            In entrambi i casi, l’unico che ha fermato i ”russi” è stato Putin.
            E non per bontà d’animo, ma per lucdo e legittimo calcolo. Primo, non impantanarsi. In Georgia aveva ottenuto quel che voleva (salvare gli amici, umiliare i nemici, dimostrare che la Russia era di nuovo in affari e andava presa sul serio: fine della debolezza post sovietica). Per il resto poteva lasciare ai georgiani il gusto di punire il loro presidente per il guaio in cui mi aveva cacciati (e l’hanno fatto), anziché obbligarli a difenderlo in armi.
            Nel Donbass, idem con patate: il massimo (sconfitta Ucraina, dunque USA) col minimo (di sforzi e di perdite). E da allora, ”bleeding factor”: ”let them bleed” (il più possibile per interposta persona). ”E’un Vietnam, per te, ma non per me”…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Le stesse sparate le ha fatte anche Putin : in 3 giorni siamo a Kyiv

            Per Kiev mi pare che aveva parlato, in termini ipotetici (“se volessi”), di 2 settimane (e ce la poteva fare, se ne fosse valsa la pena. Ma non è così).
            Immagino dunque che anche la sua citazione riguardo ad Aleppo vada presa “cum grano salis”…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Dal momento che la ”polizia” (immagino lei intende la ”Nazgvardia”, ossia, praticamente, Pravy Sektor e affini) e i ”volontari” tipo battaglione Aydar e Azov (oggi reggimento), e relativi eredi e aventi causa, combattono esattamente come le forze regolati (anzi, direi, con più zelo -eufemismo-), sarebbe ingiusto (e gesuitico) separarli dall’esercito nel conto delle perdite, non le pare?
            E così, da duemila, si arriva quasi al doppio) e questo da fonti Ucraina, anche un filino reticenti, mica russe).

          • Andri75

            La guardia nazionale è cosa ben diversa della polizia e non combatte al fronte. Anche la polizia non combatte al fronte ma nei primi giorni di guerra sono stati i poliziotti i più colpiti visto che non c’era esercito.
            I volontari sono stati impiegati solo i primi 5-6 mesi del conflitto e non si possono paragonare all’esercito in quanto non disponevano di mezzi blindati, di coordinamento, di armi pesanti e certamente nessuno di questi era organizzato in formazioni meccanizzate.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Lasciamo da parte per il momento l’affermazione (invero temeraria) che la Nazgvardia NON combatte (e non ha MAI combattuto) al fronte. Per quanto riguarda i volontari, il fatto che non avessero carri armati e/o blindati NON vuol dire che non fossero (siano) paragonabili all’esercito. Mai sentito parlare di fantasia leggera?

          • Andri75

            La “fantasia” è tutt’altro che leggera. Scherzi a parte è lei che ha parlato di 2000 soldati uccisi di fanteria meccanizzata in un solo attacco e io su quello rispondevo.
            In ogni caso un conto è essere combattenti, un conto è far parte dell’esercito. La fanteria leggera è sempre inquadrata nell’esercito e ne segue ordini e gerarchia. I battaglioni volontari erano completamente indipendenti.
            La guardia nazionale ha combattutto al fronte nelle primissime fasi, ora ha un ruolo più chiaro all’interno della polizia e staziona nelle città delle retrovie.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            La “fantasia” è tutt’altro che leggera. Scherzi a parte è lei che ha parlato di 2000 soldati uccisi di fanteria meccanizzata in un solo attacco e io su quello rispondevo.

            Non ho detto io “fanteria meccanizzata”. Ho solo riportato quanto detto da un sito (breaking defense), che non mi risulta essere russo. Dunque, se le sembra una valutazione eccessiva, se la prenda con loro.
            Specifico che ho letto la stessa lusinghiera valutazione delle capacità dei “buratino” in un pezzo dedicato da un sito anglosassone al di sopra di ogni sospetto (“The National Interest”, se ricordo bene) ai progressi dell’Ucraina nel campo dei droni da combattimento. E’ vero che quel sito indicava che una salva concentrata di razzi da un gruppo di “buratino” poteva distruggere uno o due battaglioni in tre ore, e non nel tempo più breve indicato da Breaking Defense. Ma non sono cifre che mi invento io.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            I Russi indubbiamente sono riusciti a garantire la poltrona ad Assad ma a quale prezzo ? Si trova a governare un Paese lacerato da una guerra civile e al contempo contro l’ISIS, senza il controllo di oltre un terzo del Paese, parte da cui provenivano gran parte delle risorse economiche.
            Di fatto limitato ad un vassallo dell’Iran e economicamente completamente dipendente dalla Russia.

            “Non c’è cosa più triste per una nazione che una vittoria militare, a parte solo una sconfitta militare”.
            Arthur Wellesley, duca di Wellington…
            I russi hanno evitato una sconfitta militare del loro alleato, hanno mandato nel paradiso di Allah qualche migliaio di possibili piantagrane jihadisti (inclusi 2000 che erano venuti dal Caucaso a dare una mano) e mantenuto le loro basi in Siria. Dunque la loro è una VITTORIA militare. E anche i siriani, dia retta, sono contenti che sia finita così (perchè ormai, agli effetti pratici, E’ finita).

          • Andri75

            Purtroppo la guerra in Siria è tutt’altro che finita. L’ISIS controlla ancora due delle sue più importanti roccaforti, i ribelli un terzo del Paese e solo negli ultimi 5 giorni (di tregua) sono quasi 4000 i morti accertati.
            Certamente la Russia ha aumentato la sua influenza nell’area ma non mi spingerei a dire che ha vinto una guerra. Per ora ha vinto un paio di battaglie, peraltro abbastanza minori nonostante uno sforzo miliare e economico enorme.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            La seconda guerra mondiale finì nel maggio 1945, ma praticamente era già finita a gennaio, dopo l’offensiva fallita dai tedeschi nelle Ardenne, anche se gli americani dovevano ancora passare il Reno (l’avrebbero fatto a marzo, a Remagen) e i russi non erano ancora arrivati nell’attuale territorio tedesco. Era finita perchè ormai era chiaro chi avrebbe vinto, e soprattutto chi avrebbe perso.
            Così come è chiaro in Siria.

          • Andri75

            Per me in Siria, almeno per ora, è chiaro che abbiano vinto Turchi e Curdi che, con uno sforzo militare minimo, hanno conquistato la via del petrolio e tutti i più importanti pozzi.
            L’obiettivo dichiarato della Russia era quello di eradicare l’ISIS e, alemo per ora, non è per nulla chiaro se ci riuscirà anche perchè sta disimpegnando le proprie forze.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Turchi e curdi si stanno facendo a pezzi (Afrin e altrove) . E alla fine, come sempre, fra i due litiganti il terzo gode (Assad, i russi, ”take your pick”…)…

          • Andri75

            I Turchi hanno creato una “zona cuscinetto” verso i Curdi lontano dai propri confini e sono avanzati lentamente verso sud dove i Curdi non ci sono.
            Le scaramucce sono durate un paio di settimane ma quasi tutti sono concordi sul fatto che i Curdi siano stati una scusa per permettere ai Turchi di entrare con il proprio esercito in Siria e prendere il controllo di una parte della via del petrolio, oltre che per ribadire il loro peso nella zona.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Veramente mi risulta che i turchi abbiano giusto giusto ”liberato” Afrin. Dopo di ciò, parlare di turchi E curdi come vincitori della guerra (come gli alleati nel 45) mi pare bislacco. Semmai turchi O curdi. Turchi e curdi NON sono alleati, si sono scannati e continueranno a farlo. E questo è cacio sui maccheroni per Mosca, mentre imbarazza gli USA, in teoria alleati di entrambi, che non riescono a far ragionare nessuno.

          • Andri75

            Gli “alleati” del 45 erano Russia e USA che tanto alleati non erano (la Russia era alleata di Hitler per gran parte della guerra) e lo stesso è vero per Turchi e Curdi che si odiano.
            Afrin è l’ultima città in ordine di tempo e per altro non è stata “liberata” (dall’Isis o dagli oppositori Siriani) ma “strappata” ai Curdi senza colpo ferire.
            Se guarda dove è Afrin vedrà che è metà strada per Aleppo e ora i Turchi controllano tutta l’area fino quasi al Libano (praticamente ad un passo dalla base Russa), Idlib esclusa, e stanno avanzando fino ad Al Bab dove probabilmente si fermeranno perchè da li in poi è territorio saldamente in mano ai Curdi.
            Se dovessero entrare a Idlib prima dei Russi sarebbe uno smacco enorme.
            I Curdi controllano tutta la parte Nord, Raqqa compresa, dove sono presenti la quasi totalità dei pozzi Siriani.
            Assad controlla l’asse Damasco (solo parte della città) – Aleppo e verso l’interno fino a Palmyra, non mi pare una grande vittoria militare.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Gli “alleati” del 45 erano Russia e USA che tanto alleati non erano (la Russia era alleata di Hitler per gran parte della guerra)

            “Gran parte della guerra”? Dal 39 al 41, 2 anni su 6. Un terzo scarso. Davvero una “gran parte”)…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Assad controlla l’asse Damasco (solo parte della città) – Aleppo e verso l’interno fino a Palmyra, non mi pare una grande vittoria militare.

            E’ esattamente quello che i russi volevano. La Siria che serve a loro è quella, non certo il petrolio (ne hanno a sfare). Dunque sì, E’ una vittoria…
            Le ripeto la valutazione di un professionista (il colonnello Goya, dei fanti di marina francesi): i russi hanno raggiunto i loro obbiettivi, dunque hanno vinto.

          • Andri75

            Mi faccia capire : lei sostiene che gli Ucraini abbiano perso pur controllando il 95% del loro territorio Nazionale e avendo perso dei territori che generavano un terzo delle perdite del bilancio ha perso, i Russo-Siriani che controllano il 35% del territorio e che hanno perso dei territori che generavano il 70% del proprio Pil hanno vinto.
            Una teoria quantomeno bizzarra.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Gli ucraini (più esattamente: Poroshenko and già boys) hanno perso perché non hanno i soldi per riconquistare quel 5% (ha contato anche la Crimea?), nè ora e nè mai.
            Assad ha vinto perché i ribelli più o meno ”moderati” (con e senza bandiere nere) volevano prendersi TUTTA la Siria e NON ci sono riusciti (grazie ai russi), e ormai non ci riusciranno più.
            Poi, se è quando Assad riconquisterà il controllo più o meno diretto e totale del resto della Siria, si vedrà.

          • Andri75

            L’Ucraina non ha i soldi per ricostruire quel 5% e per questo non ha nessuna intenzione di riconquistarlo, almeno oggi. Anche Putin all’inizio voleva prendersi tutta o quasi l’Ucraina o si è forse dimenticato dei disordini (organizzati dagli omini verdi) a Odessa, Kharkiv, Kherson con tanto di presa delle ODA ? E del fatto che prima Strelok (ufficiale del GRU che comandava gli omini verdi nel Donbass) controllasse 2/3 del Donbass ?
            Riguardo a soldi non pare che Assad sia messo meglio… stava peggio dell’Ucraina prima dell’inizio della guerra, oggi senza l’Iran e la Russia non potrebbe pagare nulla.
            L’Ucraina da un anno non prende prestiti da nessuno (a meno che non siano investimenti stranieri non legati allo stato) e ha ridotto sia in termini assoluti che relativi il proprio debito pubblico da quasi il 100% di metà 2015 all’84% del PIL di oggi che si prevede diventino il 65% tra due anni.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Anche Putin all’inizio voleva prendersi tutta o quasi l’Ucraina o si è forse dimenticato dei disordini (organizzati dagli omini verdi) a Odessa,

            Stia tranquillo: se i disordini di Odessa fossero stati “organizzati dagli omini verdi”, ci sarebbero stati molti meno morti (quanti ce ne sono stati in Crimea?) e odessa sarebbe una città tranquilla come Yalta…

          • Andri75

            Si sbaglia mi spiace. L’idea di Putin era certamente quella di prendere anche le altre regioni Ucraine senza colpo ferire ma la differenza tra la Crimea e Odessa o Kharkiv o anche il Donbass è che la popolazione locale non lo ha permesso.
            Ad Odessa le ricordo che tutto è iniziato con il tentativo di presa dell’oda da parte degli “omini verdi” e con l’uccisione a sangue freddo di diversi manifestanti che hanno impedito che cio’ avvenisse.
            A Kharkiv l’oda gli omini verdi l’avevano anche occupata per essere cacciati via non dalla polizia ma da migliaia di cittadini scesi in piazza (le ricordo che la maggior parte dei manifestanti di Maidan che venivano da fuori Kyiv erano proprio di Kharkiv e di Dnipro).
            Nel Donbass all’inizio la popolazione è rimasta indifferente e i risultati purtroppo si sono visti.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Si sbaglia mi spiace. L’idea di Putin era certamente quella di prendere anche le altre regioni Ucraine senza colpo ferire

            Questo vuol dire che secondo lei Putin è un idiota.
            Sottovalutare il nemico (soprattutto la sua intelligenza) è il miglior regalo che gli si possa fare: più lo sottovaluti, più ti frega.
            E infatti Putin è arrivato dov’è arrivato perchè ha trovato un sacco di gente che l’ha sottovalutato: Basayev, Berezovsky, Khodorkovsky, Saakashvili, la signora Nuland, e buoni ultimi quelli che volevano buttar giù Assad per costruire l’oleodotto dal Golfo al Mediterraneo…
            Dunque, se vuole sottovalutarlo anche lei, faccia pure: uno più, uno meno…
            Vuol dire che vincerà ancora una volta…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Ad Odessa le ricordo che tutto è iniziato con il tentativo di presa dell’oda da parte degli “omini verdi” e con l’uccisione a sangue freddo di diversi manifestanti che hanno impedito che cio’ avvenisse.

            Guardi che per “omini verdi” (vedi Crimea) non si intende ragazzotti con più palle che cervello, russofili o russofobi, come quelli che si sono sparati addosso a Odessa (prima che si passasse al barbecue di civili alla casa dei sindacati, beninteso), ma militari addestrati, soldati di mestiere, per quanto senza insegne.
            Se ci fossero stati loro a Odessa, e soprattutto se avessero sparato loro, stia tranquillo, non ci sarebbero stati “maqnifestanti” in grado di “impedirgli” alcunchè.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            A Kharkiv l’oda gli omini verdi l’avevano anche occupata per essere cacciati via non dalla polizia ma da migliaia di cittadini scesi in piazza (le ricordo che la maggior parte dei manifestanti di Maidan che venivano da fuori Kyiv erano proprio di Kharkiv e di Dnipro).

            Questo è quello che dice lei (e probabilmente Poroihenko).
            Qui c’è un’altra versione, meno melodrammatica, ma più realista (sempre dalla parte di Kiev):
            Da “Quora”:
            Why did pro-Russian separatists fail to conquer Kharkiv in 2014-2015?

            Igor Markov, grew up in Kiev, speaks Russian natively, knows Ukrainian too
            Answered Jan 3, 2016
            (…)
            The takeover strategy pursued by Russia in Donetsk, Luhansk, and Kharkiv was to send busloads of “political tourists” to demonstrate against Ukrainian authorities, and then capture municipal buildings. Local Ukrainian SWAT groups refused to storm those buildings, but in Kharkiv the authorities brought in a SWAT team from elsewhere, and it did the job without firing a single shot. That nipped the insugency in the bud.

            Ed ecco un’altra intereessante opinione (sempre da “quora”

            Roman Podolyan, Ukrainian, living in Ukraine, was born and grew up in Kiev
            Answered Jan 3, 2016
            It was not conquest, but rebellion. In Donetsk and Lugansk there were more locals on rebels side. In Kharkov there were less people who wanted to act against coup government local police forces and elites didn’t give them support.
            Pro-Maidan forces were brought in from other regions to supress the movement for autonomy Kharkov had ifluental pro-Ukrainian clan(s) (notably, maidan minister of internal affairs Avakov is from Kharkov)
            Kharkov had one of the largest sections of pro-Maidan Nazi organization Patriot of Ukraine , which was one of two cornerstones of Right Sector When loyal to Maidan forces squads moved in, at least 300 of active authonomists/separatists were arrested (the number was aired by Maidan Kharkov governor).
            The word “conquer” is not the right word here. One notable thing about all this rebellion and war is that those who were in police at the time and those from Donetsk and Lugansk who served in Soviet or Ukrainian army once as a rule didn’t put any resistance to the rebellion, many even joined it. More people from the rebel regions joined rebellion than Ukrainian army (captured separatist fighters are more than 90% locals), and majority of locals in Donetsk and Lugansk regions refuse to give army any support, showing by that that Ukrainian army and Maidan “pro-Ukrainian” cause is alien for them.
            Being not that separatist, Kharkov is still not pro-Maidan. The people of Kharkov are not eager to join Ukrainian army or to give it any help, and in local elections 65% gave thieir votes to Hennadiy Kernes , who never supported Maidan, what caused huge wave of anger among those pro-Maidan.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            L’Ucraina da un anno non prende prestiti da nessuno

            Forse perchè dopo il diluvio di soldi da USA, UE e FMI (anche se era praticamente in guerra e in bancarotta) degli anni scorsi (a proposito: da quest’anno e per i prossimi, deve ripagarne un bel pò), nessuno glie ne da più…
            Come disse quello, “l’onestà di certe donne è solo mancanza di occasioni…”…

          • Andri75

            Anche qui il dato non è corretto. Il diluvio di soldi l’Ucraina l’ha ricevuto durante il periodo della Tymoshenko e successivamente con Yanykovich. Dopo la caduta di Yanykovich l’Ucraina ha ottenuto solo di sostituire i prestiti esistenti con nuovi prestiti di pari importo e un paio di miliardi di USD tra USA, Canada e banca per la ricostruzione, tutti a fondo perduto.
            L’Ucraina, vista l’instabilita’ politica, da tempo non può finanziarsi sul libero mercato per cui è costretta a rimettersi all’imf e, in tal senso, le ricordo che nel 2014 il debito Ucraino verso l’imf era pari a 16,4 miliardi di usd, oggi 11,4 miliardi per cui come vede negli ultimi 3 anni c’è stato un saldo negativo tra quello che l’Ucraina ha ricevuto e quello che doveva restituire.
            In particolare nel 2016 non ha ricevuto fondi, nel 2015 6 miliardi circa, nel 2014 meno di 2 miliardi, tutti importi andati in realtà a coprire in grandissima parte le scadenze esistenti per cui più di nuovi soldi parlerei di una ristrutturazione del debito.
            L’imf non è un ente di beneficenza e i soldi li presta nella misura in cui prevede di poterli ricevere.
            Quest’anno e il prossimo l’Ucraina dovrà restituire circa 2 miliardi di usd l’anno (ne ha già restituiti 700 milioni nei primi mesi dell’anno) cifra che ha già restituito senza problemi l’anno scorso e qullo prima, poi le scadenze annuali tenderanno a diminuire fini a diventare meno di 1 miliardo di usd nel 2021 quando peraltro l’Ucraina porterà il suo debito pubblico a circa il 65% rispetto al PIL. L’obiettivo (ambizioso) è di arrivare al 50% (in linea con i migliori Paesi al mondo) entro il 2024.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Riguardo a soldi non pare che Assad sia messo meglio… stava peggio dell’Ucraina prima dell’inizio della guerra, oggi senza l’Iran e la Russia non potrebbe pagare nulla.

            E perchè, l’Ucraina, senza i prestiti degli anni scorsi da USA, UE e FMI (anche se era praticamente in guerra e soprattutto in bancarotta, e dunque l’FMI non avrebbe dovuto darle una lira, per statuto), oggi dove sarebbe? Glie lo devo proprio dire?

          • Andri75

            Senza i prestiti dell’IMF l’Ucraina sarebbe probabilmente fallita come accaduto alla Grecia e a Cipro (pur essendo Stati molto più piccoli e avendo ricevuto più soldi), lo stesso sarebbe capitato a Romania e Ungheria che sono le nazioni con più debito verso l’Imf in Europa.
            Le ricordo peraltro che il debito verso l’imf non viene dal 2014 ma viene dalla crisi Ucraina del 2008.
            Il punto però non sono i debiti o se un Paese è sull’orlo del fallimento ma le risorse di cui i due Paesi dispongono e tra Ucraina e Siria non c’era paragone nel 2014 e il divario è ancora più grande oggi, sono dati statistici

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E del fatto che prima Strelok (ufficiale del GRU che comandava gli omini verdi nel Donbass) controllasse 2/3 del Donbass ?

            Non confondiamo, per favore. Gli “omini verdi” sono quelli della Crimea, una “covert operation” da manuale (anche se, “covert”, si fa per dire: lo sapevano tutti che erano militari russi, a cominciare dalla popolazione che li ha festeggiati…).
            Strelkov (non Strelok”) sarà anche stato un ex ufficiale del GRU o di quel che vuole lei, ma chiaramente, lui e i suoi uomini erano di un’altra pasta. (oltre al fatto di non entrarci assolutamente nulla con Odessa, è chiaro). Soprattutto, troppo ambiziosi (come diceva De Gaulle, “l’ambizione è un crimine, se non va insieme al talento”, e non era il loro caso…).
            Putin non ha mai avuto intenzione di aprire un secondo fronte nel Donbass. E’ accertato che aveva chiesto ai filorussi locali di stare calmi, senza dichiarare l’indipendenza. Dovevano fare il possibile per rendere difficile la vita (politicamente) al governo pro-NATO, e basta.
            Strelkov e i suoi non gli hanno dato retta (specialmente DOPO Odessa), e hanno cercato di forzargli la mano (senza riuscirci: fino ad Agosto non ha mai mandato i “VERI” omini verdi nel Donbass). E Poroshenko, con la sua offensiva d’estate, ha completato l’opera (sono arrivati gli “omini verdi”… Ma se li è cercati!)

          • Andri75

            Guardi che Grikin è ancora oggi un ufficiale del GRU e i suoi uomini erano gli stessi “omini verdi” della Crimea e gli stessi di Kharkiv e Odessa, lo dice lui mica io, quando parla del progetto Novorussia.
            Il motivo per cui è fallito è che speravano nel supporto della popolazione locale che non c’è stato nel Donbass e che invece gli si è rivoltata contro nelle altre regioni (anche questo lo dice lui non io), che non intervenisse l’esercito Ucraino e del fatto che, a differenza della Crimea, la Russia non disponeva di forze militari in loco e l’intervento Russo nell’estate 2014 è stato troppo lento (anche qui cito sempre lui) e ha provocato la perdita di gran parte del territorio conquistato, compresi tutti gli obiettivi strategici.
            Il motivo per cui in Crimea è andato tutto liscio è che a Kyiv non hanno dato l’ordine di resistere.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Lei dice: “Grikin è ancora oggi un ufficiale del GRU e i suoi uomini erano gli stessi “omini verdi” della Crimea e gli stessi di Kharkiv e Odessa,”
            In realtà, da Wikipedia e non solo (anche da Bloomberg e da altre serissime fointi occidentali), risulta che Igor’ Vsevolodovič Girkin, conosciuto anche con il nome di Igor’ Ivanovič Strelkov; Mosca, 17 dicembre 1970 è un (ex) militare russo, nello specifico un ex colonnello dell’FSB russa, in pensione da marzo del 2013.
            Dunque quell’ “ancora oggi un ufficiale del GRU” (probabilmente recuperato in qualche fonte UA), non le dico cosa può farci. Non esistono conferme indipendenti a questa “qualifica”.
            E se non si può credere a questo, non si può credere neanche al resto che lei dice.
            Strelkov non è un ufficiale (non più, almeno): è un “maverick”, uno che va per conto suo, come Gordon nel Sudan Anglo-Egiziano nell’800 e John Brown negli USA prima della guerra civile. I suoi rapporti con Putin sono tutto tranne quelli fra comandante in capo e subordinato. Anzi, ultimamente sono piuttosto critici. Perchè in Russia c’è gente (e Strelkov non è l’unico) per cui Putin nel Donbass avrebbe potuto e dovuto fare non di meno, ma di più. Molto di più…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Afrin è l’ultima città in ordine di tempo e per altro non è stata “liberata” (dall’Isis o dagli oppositori Siriani) ma “strappata” ai Curdi senza colpo ferire.

            Senza colpo ferire?

            Anna, Samuel e gli altri: quei giovani europei morti in Siria per difendere Afrin e la libertà dei curdi

            Anna Campbell, morta ad Afrin il 15 marzo scorso (ap)
            Una ragazza inglese è l’ultima combattente della ‘brigata internazionale’ morta nell’assedio dei militari turchi e delle milizie alleate alla città nuovo simbolo della resistenza curda. La stessa sorte è toccata a giovani spagnoli, francesi, olandesi, tutti vittime di una battaglia quasi ignorata dalle istituzioni europee perché il ‘cattivo’ stavolta è un alleato Nato

            di PAOLO GALLORI
            20 marzo 2018
            Per circa un anno, tra l’estate del 2014 e quella del 2015, i curdi hanno davvero coltivato il sogno di poter bussare alla porta della storia e finalmente vedersi aprire. Quando le milizie curdo-siriane dell’Ypg respingevano l’Isis a Kobane e i curdi di Turchia entravano in Parlamento per la prima volta. Quattro anni dopo, il tempo degli eroi per i curdi è finito e tutto è cambiato da Kobane ad Afrin, a cominciare dal ‘nemico’: allora era l’Isis, oggi è l’esercito di Erdogan. La Ue si è tirata fuori perché la Turchia garantisce (a pagamento) il blocco delle ‘invasioni’ dei migranti verso l’Europa. Gli Usa di Trump perché le sue basi in Turchia sono troppo importanti per contestare l’alleato Nato.

            In questo isolamento spiccano dunque i destini di quei giovani europei che per motivazioni diverse sono rimasti in Siria al fianco dei curdi. Ci sono i militanti dell’estrema sinistra, i rivoluzionari, gli anarchici. I “semplici” innamorati del desiderio di libertà altrui o chi è stato conquistato dal confederalismo democratico teorizzato da Ocalan, un progetto di società che guarda alle comunità, alle municipalità più che allo Stato, dove tutto si decide nelle assemblee. Insieme, costituiscono l’International Freedom Brigade, il braccio “internazionale” della resistenza curdo-siriana. Anche per loro, il tempo degli eroi è finito. C’è chi è riuscito a tornare a casa. Queste, invece, sono le storie di quelli che non ce l’hanno fatta.

            L’ultima vittima, in ordine di tempo, è una donna. Si chiamava Anna Campbell, 26enne inglese da Lews, Sussex orientale. Il 15 marzo è rimasta uccisa sotto un bombardamento dell’aviazione di Ankara sull’enclave curda. In Inghilterra, Anna era idraulica di professione a animalista per passione. Poi aveva scelto la Siria, dove era arrivata nel maggio del 2017, assieme all’amico Macer Gifford, per unirsi ai combattenti curdi. Dopo la caduta di Raqqa, in estate Gifford era tornato a casa. “Era una ragazza adorabile” ricorda il giovane su Twitter, “molto decisa e determinata. Amava le donne dell’Ypj (il braccio femminile della resistenza curda, ndr) e l’ultima volta che l’ho vista stava partendo per unirsi a loro”. La portavoce dell’Ypj, Nisrine Abdallah: “Abbiamo saputo ieri della sua morte e ci siamo messi in contatto con i suoi genitori”. Abdallah ha spiegato che Anna Campbell era stata arrivata per la prima volta sulla linea del fronte questo mese. “Era dall’inizio dell’offensiva turca (20 gennaio) su Afrin che Anna insisteva per essere schierata laggiù. Ne abbiamo discusso a lungo, finché non ci ha dato l’ultimatum: o mi mandate ad Afrin o abbandono la rivoluzione”. Già, la rivoluzione. “Mi sono unita ai curdi perché volevo sostenere la loro rivoluzione – diceva Anna in uniforme, in un video diffuso dall’Ypj lunedì scorso – e ora sono felice e fiera di poter andare ad Afrin. Perché gli attacchi della Turchia contro il popolo curdo e la sua rivoluzione sono spaventosi”.

            A inizio marzo, sono stati i rappresentanti dell’opposizione curda in esilio a far pervenire a Eva Hauksdóttir, residente a Glasgow, i documenti che provavano la morte di suo figlio: l’anarchico e attivista islandese Haukur Hilmarsson, caduto il 24 febbraio, sempre ad Afrin e sempre sotto le bombe turche. Haukur aveva 31 anni. L’intensità dei raid aerei aveva fino a quel momento impedito il recupero del suo corpo, ma nessun dubbio sulla sua sorte. Alla signora Eva sono stati consegnati un certificato di morte, rapporti contenenti le testimonianze di membri dell’Ypg che si trovavano con Haukur e le dichiarazioni del comandante dell’International Freedom Brigade, che alla morte del giovane aveva dedicato anche un tributo su Facebook. In una lettera, i compagni di Haukur giustificavano il ritardo della comunicazione alla madre con le oggettive difficoltà dei collegamenti sotto l’assedio turco ad Afrin. E ricordavano in Haukur un uomo che aveva combattuto con coraggio, prima contro l’Isis e dopo contro i turchi. Una persona che “amava la gente e la natura”, che aveva intessuto con Afrin una relazione così intensa da aver espresso l’intenzione di restarvi a vivere anche a guerra finita. “Aveva combattuto al fianco di tanti giovani arabi e spesso li aveva aiutati, anche se parlava una lingua diversa dalla loro. E loro andavano d’accordo con lui perché era una persona buona e dalla personalità unica. Che scherzava con loro senza mai offendere nessuno. Haukur rifletteva spesso su come sostenere al meglio la nostra rivoluzione. E condivideva quei pensieri. Fermo nei propri convincimenti, una qualità che in breve lo aveva portato a ricoprire un ruolo di comando nel reggimento e di rappresentanza della sua unità. Lui si fidava di noi e noi di lui. Completamente”.

            E’ domenica, il 18 febbraio, quando si viene a sapere della morte, una settimana prima, di tre combattenti stranieri: lo spagnolo Samuel Prada León, il francese Olivier François Jean Le Clainche e l’olandese Sjoerd Heeger. Samuel, nome di battaglia Baran Galicia, galiziano di Orense, aveva 25 anni: “Caduto il 10 febbraio mentre combatteva nella prima linea della storica resistenza contro gli attacchi fascisti dell’esercito turco invasore e delle bande sue alleate ad Afrin”, recitava la nota dell’Ypg. A cui si era aggregato assieme all’amico francese Olivier nell’inverno del 2017. “Giunsero da migliaia di chilometri di distanza per combattere la barbarie dell’Isis in Royava (il Kurdistan siriano, ndr) e hanno dimostrato il loro coinvolgimento nella lotta e nei valori socialisti universali fino all’ultimo momento”. La nota spiega che Samuel e Olivier avevano contribuito alla presa di Deir Ezzor e Raqqa, i bastioni dell’Isis nel Nord-est siriano. Con l’inizio dell’offensiva turca su Afrin “di loro iniziativa avevano scelto di prendersi cura di quella regione assieme a tanti altri amici” dell’International Freedom Brigade. “Gratitudine e rispetto per i martiri internazionali”.

            Olivier François Jean Le Clainche, alias Kendal Breizh in Siria, aveva 41 anni, bretone di Malestroit, Dipartimento di Morbihan. Militante di estrema sinistra, aveva maturato esperienze radiofoniche ed era particolarmente preso dalle cause curda e palestinese. “L’ultima volta che l’ho visto, era a una manifestazione per la riunificazione della Bretagna, che io coprivo a Nantes”, ha raccontato un operatore dell’emittente France Bleu Breizh Izel. “Mi disse: sono pronto a morire per le mie idee”. Forse anche alla luce di questo curriculum, Olivier aveva mantenuto aperto un canale di comunicazione con la madrepatria. Perché la gente sapesse e capisse. Alla stessa radio, una volta al fianco dei curdi, Olivier aveva spiegato: “Se siamo qui non è tanto per combattere lo Stato Islamico, quanto per la rivoluzione del Rojava”. Sul campo di battaglia, Olivier aveva imparato a usare il lancia-missili, ma a France Info aveva tenuto a far capire quanto non fosse né per denaro né per sete di adrenalina: “Non siamo professionisti, soprattutto non siamo mercenari. Non siamo qui per la gloria. Visto come il Daech tratta la popolazione, si può dire che la nostra sia una missione umanitaria”. Lo scorso febbraio, Olivier aveva fatto sapere tramite il quotidiano regionale Le Télégramme di voler rientrare in Francia entro sei mesi. E non credeva che, una volta a casa, qualcuno gli avrebbe chiesto di rispondere delle sue azioni, come per un “qualsiasi” foreign fighter dell’Isis. “La Francia sarebbe ipocrita se perseguisse chi ha combattuto con l’Ypg quando, a qualche chilometro da qui, le sue forze speciali fanno lo stesso”.

            Molto diverso il profilo di Sjoerd Heeger, 24enne olandese, di professione netturbino, morto il 15 febbraio nei pressi di Deir Ezzor, forse nell’esplosione di un’autobomba. In Siria dallo scorso anno, impegnato contro l’Isis a Raqqa, si era unito alll’Ypg all’inizio del 2018 cambiando il suo nome in Baran Sason. Chi lo conosceva lo ha descritto come un limpido spirito di destra, un poeta combattente, disseminatore sul web di versi e riflessioni sulla “pura” Europa. Un uomo “nato per la guerra, alla ricerca di una vera guerra”. Heeger aveva combattuto i separatisti filo-russi in Ucraina, ma una volta in Siria aveva giudicato la causa curda molto, molto più importante: “Perché in Ucraina si combatte per il potere, qui per la libertà”. La sua morte è stata confermata dal Ministero degli Esteri Olandese

            Ad Afrin, prima che i turchi entrassero nell’enclave nelle ultime ore, tra fila dei combattenti stranieri pro-curdi c’erano almeno tre italiani. Qualcuno è rientrato negli ultimi giorni e racconta del proprio amore per il popolo curdo e degli orrori della guerra. C’è chi ha detto di sentirsi un moderno partigiano. Chi ricorda Che Guevara e l’azione per il cambiamento. E c’è chi, come il francese Olivier, afferma di aver imbracciato il fucile per “proteggere”.

            Oggi nessuno protegge i curdi di Afrin dalla “pulizia dai terroristi” in territorio siriano voluta da Erdogan. Soprattutto chi quattro anni fa li riempiva di elogi. Un’omertà condannata apertamente da Zerocalcare, oggi su Repubblica, che proprio di una combattente straniera dell’Ypj aveva tracciato il ritratto in Kobane Calling. Si chiamava Ayse Deniz Karacagil e in battaglia era soprannominata Cappuccio Rosso. Veniva proprio dalla Turchia, dove era stata condannata a 100 anni di carcere per le proteste legate a Gezi Park. E’ morta a Raqqa nell’estate del 2017, dove il suo nemico era l’Isis e quando credeva di aver messo la giusta distanza tra sè ed Erdogan. Si pianse un simbolo, ma nessuno all’epoca poteva saperlo: il tempo degli eroi era finito con Cappuccio Rosso.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Giusto per farle capire (a lei e a chi ci legge) per chi sta facendo il tifo…

            Ankara definisce “terroristi” i combattenti inquadrati nelle Ypg, perché vicini al Pkk, il partito dei lavoratori del Kurdistan, fuori legge in Turchia e protagonista di attentati sanguinosi. E ha rispolverato l’alleanza con l’Esercito libero siriano, il gruppo che in teoria dovrebbe rappresentare l’opposizione democratica al regime di Bashar Assad, ma che spesso viene considerato infiltrato se non proprio fiancheggiatore di formazioni jihadiste come Tahrir al Sham (quella che un tempo si chiamava Jabhat al Nusra).

          • Andri75

            Guardi che l’unico che fa il tifo per qualcuno è lei. Io le riporto solo dei dati di fatto che dicono che la Russia in Siria non ha vinto per nulla, ha solo tenuto in sella Assad, cosa ben differenti.
            Poi il fatto che l’esercito libero Siriano fiancheggi l’ISIS è un’accusa solo Russa. Non ci fossero stati loro, i Curdi e ovviamente anche gli Iraniani e i Russi, oggi in gran parte della Siria sventolerebbero le bandiere nere.
            Certo sono anche loro passibili di accuse di integralismo ma non le pare che forse Hezbollah, alleata dei Russi, sia ben più integralista? O forse essendo Sciiti la jihad la combattono in altro modo?
            Purtroppo in quella zona del mondo trovare formazioni o Stati laici è praticamente impossibile se togliamo la Giordania e, per assurdo, l’Iraq che fu di Saddam Hussein.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Fra lei e un colonnello del marines francesi (nonché storico e docente di materia militari), lei chi sceglierebbe come esperto militare?
            Beh, il colonnello Goya, che ha le suddette qualifiche, sostiene che i russi hanno vinto, in Siria. Perché il loro obbiettivo era impedire la caduta di Assad. E ora questa è lontana come Saturno. E raggiungere gli obbiettivi significa vincere, fra persone serie.
            Mi creda, niente di personale. Ma la sua cultura militare mi sembra non vada molto oltre Risiko…

          • Andri75

            E’ una delle tante voci, peraltro non tra le più autorevoli sulla Siria.
            Leggendo le sue interviste peraltro sostiene cose molto simili a quelle che ho scritto io: ovvero che Putin ha vinto la battaglia per mantenere al potere Assad e ha dispiegato le proprie forze in tempi brevi e con precisione garantendosi una base permanente in Medio Oriente e fino a qui non ci piove ma poi sostiene anche che questo non voglia dire aver vinto la guerra.
            Un conto sono gli obiettivi politici e sul fatto che Putin in Siria li abbia raggiunti non discuto, un altro sono quelli militari e la Russia ha dimostrato, come in Ucraina, di non avere un formidabile sistema militare, che le forze Russe dipendono ancora in gran parte dalla leva e sistemi antiquati e che non è in grado, da sola, di garantite ad Assad di riprendere il controllo della Siria.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Putin ha vinto la battaglia per mantenere al potere Assad e ha dispiegato le proprie forze in tempi brevi e con precisione garantendosi una base permanente in Medio Oriente e fino a qui non ci piove ma poi sostiene anche che questo non voglia dire aver vinto la guerra.

            Di sicuro non l’ha persa.
            Ripeto: vincere significa raggiungere gli obbiettivi, non mangiarsi tutti i pezzi dell’avversario. Putin non aveva l’obbiettivo di occupare la Siria (come non ha l’obbiettivo di occupare l’Ucraina), perchè l’impresa non varrebbe la spesa. Dunque, se non l’ha occupata, niente di più normale. Lascia che turchi e curdi si scannino (e gli USA facciano figure cacine con entrambi), e poi, “que serà serà”…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Un conto sono gli obiettivi politici e sul fatto che Putin in Siria li abbia raggiunti non discuto, un altro sono quelli militari

            Siamo sempre lì: si dimentica Klausewitz solo perchè ci sono i missili, l’atomnica e quant’altro. Ma Klausevitz (“La guerra è la continuazione dell’attività politica con altri mezzi”) non parlava di tattica, parlava di principi basilari: non “come” si fa la guerra, ma “perchè” si fa. E dunque “perchè” si vince (quando si vince).
            Quelli che contano in guerra (ai fini della vittoria finale) sono proprio gli obbiettivi politici. Chi li ottiene ha vinto, chi no, ha perso.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            la Russia ha dimostrato, come in Ucraina, di non avere un formidabile sistema militare, che le forze Russe dipendono ancora in gran parte dalla leva e sistemi antiquati e che non è in grado, da sola, di garantite ad Assad di riprendere il controllo della Siria.

            Una forza dipendente dalla leva e da “sistema antiquati” non avrebbe semplicemente potuto condurre una campagna (soprattutto) aerea e missilistica a 2000 chilometri e passa da casa, con tutti i problemi logistici (carburante, pezzi di ricambio, manutenzioni, ecc.) per tre anni, quasi senza incidenti, come hanno fatto i russi. E questo, i professionisti di tutto il mondo (cioè i militari americani, francesi, italiani, e sicuramente anche ucraini) l’hanno capito benissimo.
            Che non l’abbia capito lei, non è affatto sorprendente. Lei non è un professionista… Nè, credo, potrebbe esserlo…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Guardi che l’unico che fa il tifo per qualcuno è lei. Io le riporto solo dei dati di fatto che dicono che la Russia in Siria non ha vinto per nulla, ha solo tenuto in sella Assad, cosa ben differenti.

            Come dire che vincere e segnare più goal dell’avversario (o raggiungere più obbiettivi: è lo stesso) sono due cose diverse.
            Comico, eh?
            L’obbiettivo russo era proprio mantenere in sella Assad. L’obbiettivo degli altri era buttarlo giù. Chi ha vinto?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Poi il fatto che l’esercito libero Siriano fiancheggi l’ISIS è un’accusa solo Russa. Non ci fossero stati loro, i Curdi e ovviamente anche gli Iraniani e i Russi, oggi in gran parte della Siria sventolerebbero le bandiere nere.

            Veramente TUTTI i pezzi che ho citato riguardo l’ELS e il suo ruolo ad Afrin erano della Repubblica. Forse vista da Kiev sembra un giornale filorusso (come la maggior parte delle testate non anglosassoni, presumo), ma le assicuro che non è così (anzi)…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Certo sono anche loro passibili di accuse di integralismo ma non le pare che forse Hezbollah, alleata dei Russi, sia ben più integralista? O forse essendo Sciiti la jihad la combattono in altro modo?

            Hezbollah non è certo un club di gentiluomini, e le sue posizioni su Israele e altre questioni (che la Russia si guarda bene dal sostenere fino in fondo) fanno parte del problema mediorientale (non cewrto della possibile soluzione dello stesso). Ma paragonarlo all’ISIS e Al Nussra (e relativi alleati tipo ELS) è davvero andare “a bridge too far”.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Una “scusa” che potrebbe costare MOLTO cara…

            Ankara ha riferito della morte di 46 soldati turchi e oltre 400 ribelli filo-turchi.

            Erdogan ha parlato della caduta di Afrin da Ankara,(…) E il presidente turco ha anche irriso la resistenza curda: “La maggioranza dei terroristi è già fuggiti con la coda fra le gambe, le nostre forze speciali e membri dell’Els stanno ripulendo quelli che restano e le trappole che hanno lasciato dietro di loro”.

            Ma dal fronte curdo, poco dopo è giunta la risposta dei miliziani di Afrin: “Combatteremo fino alla sua liberazione, la resistenza continuerà fino a che ogni millimetro sarà liberato e il popolo ritornerà ai propri villaggi e case. La nostra guerra contro l’occupazione turca e le forze militanti chiamate Esercito libero siriano è entrata una nuova fase, passando dal confronto diretto ad una tattica colpisci e scappa”, si legge in una nota degli attivisti dell’enclave curda, dal 20 gennaio sono sotto attacco da parte dell’esercito turco e dalle milizie siriane alleate nonostante la popolazione curda sia stata tra le più attive nel combattere gli islamici terroristi dell’Isis.

          • Andri75

            Infatti ribadisco: praicamente senza colpo ferire. È una guerra e ci sono stati 400 morti per liberare una città. Vada a vedere in quanti muoiono ogni giorno a Damasco sotto le bombe Russe o in quanti sono morti tra Russi, Siriani e mercenari in un singolo attacco alle forze curde.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Ah, siamo già al ”praticamente”… come per le perdite ucraine che dovevano essere 2000 e poi erano quasi il doppio…
            A casa mia, senza colpo ferire vuol dire senza combattere. Altro che top morti…

          • Andri75

            Le perdite dell’esercito Ucraino sono state, come ho scrittoe addirittura come indicato dalla fonte da lei citata, circa 2500. Se lei vuole considerare i partigiani e la polizia come dei militari libero di farlo ma non è cosi e, in ogni caso, 3500 non è il doppio di 2500.
            Se legge quello che ho scritto : “quasi senza colpo ferire” che in gergo militare significa senza perdite non senza combattere. I Turchi, lo ha scritto lei, hanno perso 14 uomini se non le sembra “quasi senza colpo ferire”.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            3500 non è il doppio di 2500.

            Ma è quasi il doppio di 2000, cioè della sua prima cifra sulle perdite Ucraina.
            E infatti ho detto ”prima 2000 poi quasi il doppio”…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Lasci perdere il gergo militare, anche quello è una cosa troppo seria…
            ”Senza colpi ferire” letteralmente vuol dire ”senza sparare”, ossia ”senza combattere”. ”Quasi senza perdite” vuol dire ”quasi senza perdite”, ossia, s’è combattuto, ma è andata di lusso (superiorità tattica e di armamento, migliore addestramento ecc.).
            E non so nemmeno se perdere 400 uomini in pochi giorni (quasi mezzo battaglione) di possa descrivere ce una vittoria ”quasi senza perdite”…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Ribadisca quanto vuole: “in errore perseverare stultum”…
            Ad Afrin sono morti circa 400 fra turchi e alleati (i quali alleati, da bravi “ribelli moderati”, si sono scatenati in saccheggi e violenze appena caduta la città), e 1500 curdi. Le pare che questo significhi “quasi senza combattere”?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Certamente la Russia ha aumentato la sua influenza nell’area ma non mi spingerei a dire che ha vinto una guerra. Per ora ha vinto un paio di battaglie, peraltro abbastanza minori nonostante uno sforzo miliare e economico enorme.

            Lasci parlare i professionisti, se non le dispiace…

            Perché i russi hanno vinto in Siria. Lo spiega un ufficiale francese.
            Maurizio Blondet 22 settembre 2017 5 commenti
            “Lezioni operative di due anni di impegno russo in Siria”,suona così il titolo della valutazione di Michel Goya, 63 anni colonnello delle truppe di Marina, brevettato alla scuola di guerra, docente e storico. Il testo è interessante perché, in controluce, suggerisce dove e come gli americani hanno militarmente sbagliato.

            Michel Goya.
            Piaccia o no, esordisce dunque Goya, l’intervento russo “è stato un successo”.

            E perché è stato un successo? “Perché ha conseguito il suo obiettivo politico primo, che era quello di salvare il regime siriano”. Prima lezione: non si entra in un conflitto senza un obiettivo politico ben delineato e delimitato. Mai dimenticare Clausewitz, “la guerra non è che la continuazione della politica con altri mezzi”.

            Anche se la guerra è lungi dall’essere terminata, essa “non può più essere perduta da Assad”. Non restano che due poli territoriali sunniti coerenti in Siria, l’oltre Eufrate ancor tenuto da Daesh, e Idlib, tenuto da Al Nusra.”Tutte le altre forze ribelli sono frammentate e spesso servono da suppletivi ad altri attori concorrenti, Turchia, l’Unione democratica curda (PYD), la Giordania, Israele o gli Stati Uniti”.

            Punto notevole, la Russia “agisce come intermediario con tutti questi attori, locali o esterni” (che le sono nemici), “il che le attribuisce un peso diplomatico speciale sullo stesso teatro “ d’operazioni. Mosca tratta con gli alleati e con gli avversari; non si propone l’annichilimento del nemico ma il negoziato politico.”Essa appare di nuovo come una potenza di peso sugli affari del mondo, di cui bisogna tener conto”.

            E quante risorse ha impegnato per avere questo successo?

            “Risorse piuttosto limitate: 4-5 mila uomini, 50-70 mezzi aerei, un costo di circa 3 milioni di euro al giorno, un quarto o un quinto dello sforzo americano nella regione”, e ridotto anche rispetto alla partecipazione francese al contrasto contro Daesh in Irak, operazione Chammal 2014.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Per ora ha vinto un paio di battaglie, peraltro abbastanza minori

            Se per lei Aleppo est e Palmira (e la distruzione del potenziale “petrolifero” dell’ISIS) erano “battaglie minori”…

  • Svevus

    According to former British diplomat Craig Murray it is more reasonable to cast the net of suspicion onto Israel for many of the same reasons cited by the British government:

    • tzilighelta

      Se è così facile risalire a Israele per quale motivo lo avrebbero fatto, anche i Russi potrebbero aver pensato la stessa cosa e approfittato di questa occasione per liberarsi di una spia e dare la colpa a Israele, sono solo supposizioni ma resta il fatto che Israele quando ha voluto ha eliminato i suoi nemici in tutto il mondo, ma anche i Russi tra giornalisti e oppositori, in casa e fuori, gli omicidi strani non gli sono mai mancati!

      • Demy M

        Prove, documenti, testimonianze….ZERO!!! Anche per maidan sbavavate dall’odio ma poi, dopo il reportage di Gian Micalessin tutti zitti come pecorelle in attesa della Pasqua. Coerenza?

        • tzilighelta

          E infatti io ho parlato di supposizioni! Non confondere la verità con il tuo punto di vista, vale anche per l’ottimo Micalessin! E poi chi sbava qua non sono certo io, guardati attorno sei circondato da strateghi che sembrano usciti da un film dei fratelli Marx!

          • Demy M

            Mi sono guardato attorno ed ho visto solo ignoranti vestiti da filo ebrei.

          • Ubimauri

            No, no….Micalessin ha portato delle testimonianze precise fatte da persone di cui ha rivelato nomi e cognomi e paesi di provenienza…Mica supposizioni.
            Se la May ha qualcosa di preciso contro il Cremlino, faccia come Micalessin.

          • Drake

            Ah ah ah

        • Maria

          Scusi se m intrometto nuovamente Come spiega i 14 casi di morti sospette di ex cittaf errore cittadini russi?? Ancora la mano d Israele???Ma pensi ai civili di Afrin e Ghouta!!!! Siete degli incoscienti e degli ingrati!!!!Maria

          • Demy M

            Adesso vai nella discarica dei rifiuti tossici, nocivi e pericolosi. Hai rotto i koglioni abbastanza. Avanti il prossimo nick con il nome maria.

          • Maria

            sei volgarissimo…..maria

          • colzani

            nulla oltrepassa la volgarità di impostori e terroristi. Maria qual’è il vostro cognome che ci adopereremo per tenerla fuori dai confini quando cercherete di “rientrare” con i vostri amici?

          • Drake

            Qual è …

          • Divoll79

            Ingrati? E di che cosa dovremmo essere grati?!

          • Fracaxxodavelletri

            Maria perché perdi tempo con questi ‘raffinati analisti politici”; questi ”raffinati strateghi”; questi ingegneri aeronautici e fisici nucleari. Loro conoscono tutto, sanno tutto, sono i ”depositari delle veritá assolute ed incontrovertibili”, dispensano ”perle di saggezza” che poi alla fine sono della kagate pazzesche. Io li leggo, mi faccio delle sonore risate, dico quello che devo dire e li lascio friggere nella loro sugna.

          • Ubimauri

            Quelli di Aleppo li avete gia’ dimenticati?

          • donato zeno

            e i palestinesi.afghani i libici e gli irakeni?

      • Maria

        QMui non si dialoga assolutamente piu anzi si e indifferenti au problemi dell Europa soprattutto del nostro paese poiche il debito pubblico continua a salire e l intese dei partiti non risolveranno i nostri gravi problemi. Ma che noi i vostri continui insulti a Israele!!!! Siete noiosi e monotoni!!! Mi fate proprio pena,Maria

        • luigirossi

          Quando avevamo simili gravi problemi la finanza internazionale giudaico massonica ci mando’ l’assassino e traditore Mario Monti per guarirci,Non si scoraggi dunque.Grazie a voi ebrei forse il peggio deve ancora venire

        • colzani

          non c’è dialogo, che ca22o rimanete qui a fare? provate nei forum dei vostri amici terroristi curdi.

        • Zeneize

          Tua mamma non è piena di malattie? Scherzi?

        • Ubimauri

          Maria, non insultare la nostra (ahime’) gia’ limitatissima intelligenza….Tu non sei italiana. Ma chi vuoi prendere in giro.

      • Zeneize

        Basta, pagliaccio, l’unica cosa chiara è che tua mamma è una battona, e che tu sei pieno di malattie.

      • Zeneize

        Va’ a succhiar belini, imbecille.

      • Ubimauri

        Ma non c’e’ mica solo Israele nella lista di coloro che potrebbero avere tutto l’ interesse in un peggioramento delle relazioni tra federazione Russa e Regno Unito….

    • Maria

      Why are you writing in English?? Many Italian do not understand this language!!!!Maria

      • Demy M

        Tu, che non sai scrivere in iatliano adesso scrivi in inglese? Chi sostituisce nella postazione?

        • Maria

          Ma piantala con le tue baggianate!!! Ho conosco diverse lingue tra cui l arabo e anche un po di russo. E allora?? Maria

          • luigirossi

            Che lingua è “ho conosco”? Troppa modestiai,mi sa che conosci anche il bergamasco

          • Demy M

            Io l’ho cestinata. Adesso apparirà un’altra maria del dolore…..ebraico.

          • colzani

            ho conosco… comprensibile tra i tiri incrociati dell’artiglieria siriana, turca e iraqena voi terroristi israeliani fate anche fatica a parlare l’unica lingua che conoscete: quella biforcuta.

          • Divoll79

            “Ho conosco” + l’ arabo senza apostrofo + po’ senza apostrofo = tipico di chi conosce diverse lingue, a cominciare dall’italiano LOL

            Tак напиши нам что нибудь по русский, давай.

          • Georgi Mihaylov

            дълъг живот за Израел! но не прекалено много..
            😀

          • Divoll79

            Cos’e’, bulgaro? Russo non e’.
            Comunque, ho capito ;-))

          • deadkennedy

            bulgaro

          • Georgi Mihaylov

            esatto è bulgaro :) hai capito davvero comunque?? xD

          • Divoll79

            Certo ;-))

          • Zeneize

            Il tuo inglese fa schifo quasi quanto il tuo italiano. Dimmi la verità, hai cercato di impararli quando cercavi di farti trombare da dietro da qualche mercenario, senza successo perché il tuo kulone è troppo largo.

          • Zeneize

            E allora cosa? Sei una vecchia zocc0letta, perché?

        • Bragadin a Famagosta

          io un po’ di nostalgia di Anita ce l’avrei

      • colzani

        Why the fu*k you answer in english?? we can hardly understand ya when write italian!!!! thought we got rid of you dir’y phoney snakes…

        • Divoll79

          WTF??

      • Zeneize

        And do you? You sweet inserting hole? Do you remember another woman and I in Belgravia? While you were selling lighters in the streets?

      • Bragadin a Famagosta

        yes we are stupids

      • Zeneize

        Neither you do, fat old cunt.

      • Ubimauri

        Non ti preoccupare, Maria: dopo 50 anni di colonizzazione culturale anglosassone, la maggior parte degli italiani ha capito perfettamente cosa c’ e’ scritto in quel post….

  • luigirossi

    Io sono molto preoccupato perchè se si “dimostra”(notere le virgolette) all’opinione pubblica del mondo che Putin usa il gas,si potra’ replicare con la Siria,se si accusa Putin di uso di gas in Siria si puo’ bombardare i russi ed annullare i mondiali,se si fa tutto cio’ si arriva ad un passo dalla guerra.Io,e scusate se mi cito,ho scitto tempo fa che la sconfitta di USA ed israle in Siria,e degli USA in Ucraina avrebbero portato ad una guerra.Gli USA ed i loro servi sciocchi si stanno mobilitando.Putin ha l’ultima parola ma se fossi in lui,e visto che c’è da cacciare anche Erdogan dalla Siia,1 ora dopo la fine delle elezioni mobiliterei,come fatto nel kossovo,una divisione avioportata ed intimerei a Erdogan di lasciare la Siria o subire un attacco nucleare in profondita’ accompagnato da uno convenzionale alle sue truppe.La divisione andrebbe accompagnata dall’imposizione di una no fly zone sulla Turchia mediante SA400,Quello il giusto messaggio,gli altri si regolino.

    • Demy M

      Già nel 2013 Obama aveva detto che gli americani useranno la forza contro il governo siriano in caso di attacchi chimici contro il suo popolo. Prima nessuno parlava di questo tipo di armi. Da quel momento è iniziato lo spettacolo incentrato attorno alle armi chimiche. Nel 2013 Jaish al-Islam ha usato armi chimiche contro l’altro gruppo ribelle “Jaish al-Hurr”, prendendo il pieno controllo di Ghouta. Il piano era che le forze di Jaish al-Islam avrebbero conquistato Damasco subito dopo i raid americani. Non bisogna aggiungere altro, in merito.

      • luigirossi

        davvero attenndo con ansia.Pu’ presto Putin manda un messaggio duro e chiaro,meglio è per tutto il mondo.Saluti

        • Demy M

          In ogni caso, Putin non è SOLO. Saluti

    • Demy M

      Per rispondere alla seconda parte del tuo post devo aspettare il giorno dopo le elezioni Presidenziali, non prima. Penso già lunedi Putin darà la giusta, doverosa e necessaria risposta circa la situazione attuale in Siria, Ucraina e questione Inglese. Ancora 4gg visto che parlerà dopo a reti unificate. PS: In onore alla rielezione di Putin,ritenuta scontata, è in arrivo una delegazione Cinese e Iraniana per formulare gli ” auguri”.

      • tzilighelta

        Russi, Cinesi e Iraniani! La crema della democrazia mondiale, fatti trovare con uno spinello e ti saluto Socrate!

        • luigirossi

          Sei in testa al gruppone degli imbecilli del blog:coraggio,hai quasi vinto anche se Islamicando è un’avversario pericoloso

          • Zorz.zorz

            Buona sera. Tra Inghilterra, Francia,Germania,da un lato e Cina,Iran e Russia dall’altro,io non ho dubbi….lei?

          • luigirossi

            Io scrivo da tempo che occorre ora come non mai sfruttare il fatto che non esiste nessuna superpotenza in mano a dittatori pericolosi:ma che Russia Cina Iran sono paesi con i quali si puo’ trattare.Deve averlo capito anche chi vuole la guerra,e percio’ sta avvelenando senza motivo(se non il danaro) il clima internazionale.Io non sto con nessuno che non voglia quella trattativa.

          • colzani

            Inghilterra Francia e Germania sono andati in Cina ed han fatto razzie, sono entrati dalla porta posteriore in Russia ed han creato un mostro, è rimasto solo l’Iran che è da 50 anni che cercano di entrarci e dopo il successo dell’operazione ajax non han piu’ mollato la presa. Poi, se come il fanatico sopra dobbiamo argomentare con le punizioni verso i trafficanti di droga, direi che sceglierei Iran.

          • Zorz.zorz

            Anche se fanatico la saluto. Non cambierei una virgola,nonostante tutto della società, civiltà europea( Francia,Germania ed Inghilterra ne sono i paradigmi) con le barbarie orientali. Non parli del passato,guardi all’oggi. Poi se mitizziamo le fiabe o le buone intenzioni,delle quali sono piene le fosse……stia bene.

          • colzani

            fanatico?

          • Zorz.zorz

            Pensavo che questo aggettivo fosse rivolto a me.

          • colzani

            in genere offendo solo i cafoni e gli ignoranti, lei per quanto in antinomia con le mie idee si è sempre dimostrato educato. In quanto a barbarie, e credo parliamo dei tempi moderni, immagino nessuno possa dimenticare i crimini disumani ad opera di inglesi e statunitensi, coloro che vorrebbero rappresentare la civiltà e la democrazia. Tra un barbaro sanguinario ed un civilizzato boia, credo che il secondo non abbia mai agli occhi di una giustizia divina attenuanti o alibi, neppure agli occhi di una giustizia equa ed umana!

          • Drake

            Gulag, lager, laogai … lo sterminio degli armeni, degli ebrei, dei kulaki, dei cambogiani …

          • Divoll79

            Quali barbarie?

          • Zeneize

            Anch’io avrei frustato tua mamma per avere fatto te, ma sai com’è, dobbiamo essere tolleranti. Questo però non ti autorizza a disturbare i signori, quindi verrai frustato tu stesso. È il tuo destino del resto.

          • Ubimauri

            ” Francia,Germania ed Inghilterra ne sono i paradigmi”…
            Appunto: l’ Italia non c’ entra niente con l’ Europa e non si capisce cosa ci stia a fare. Un po’ come la Russia, che pero’ almeno non ne fa parte….
            :-DDD

          • Drake

            Che argomento …

          • Divoll79

            Io nemmeno. Non ho dubbi, infatti, che le prime tre perderanno clamorosamente.

          • Zeneize

            Tanto per cominciare io avrei frustato tua mamma, che era una famosa tr0ia, per avere fatto te, ma sai com’è, dobbiamo essere tolleranti. Questo però non ti autorizza a disturbare i signori, quindi verrai frustato tu stesso. È il tuo destino del resto.

          • Ubimauri

            Beato te….

          • tzilighelta

            Sei tu l’avversario più ostico, e chi ti batte, in un contesto diverso saresti già con la camicia di forza!

          • Zeneize

            Rilassati, p1rletta, basta un attimo e vedrai che il mio frustino ti rilasserà.

          • Demy M

            Islamicando è uno di quelli che ha usato il nome di colzani!!!! Nome falso per mettere zizzania e farci litigare, il tutto con la supervisione dello zio sionista zor-zor senza spada ma con il pugnale avvelenato,

        • Demy M

          Anche i criminali sauditi fecero gli auguri a ciuffopendente. Razzismo politico o stupidità cronica non curabile?

          • tzilighelta

            La seconda che hai detto!

    • donato zeno

      No Erdogan per il momento va lasciato agire IMHO

    • SuperMururoa

      Assolutamente senza prendere posizione: ricordo quella divisione, le foto di giganteschi militari Russi sporgentisi dalle torrette dei carri, etc. Ma, pochi giorni dopo, finita la sceneggiata, non dovettero farsi dare il carburante per gli aeroplani dalle forze NATO? Se no, restavano lì. Chiedo conferma a chi se lo ricorda.

  • Bartók János

    Ma che titolo balordo é già una dichiarazione di guerra ! Colpire Putin a quale titolo e, soprattutto, con quale presa di rischio ! Son tutti diventati matti ?!

  • Gianpaolo Monteleone

    Io non voglio parlare di politica in senso ideologico, anche perchè francamente non intravedo differenze. Hanno tutti la stessa “fame” ma non di pensiero, di idee, ma di soldi e di potere; credo tuttavia che si stiano sollevando venti di destabilizzazione molto pericolosi che coinvolge l’Occidente soprattutto considerando le istanze divisive della politica di Tramp e, peggio ancora, della May. Ora fare quadrato contro la Russia di Putin non mi pare sia tranquillizzante soprattutto se si tiene conto degli scenari mediorientali così profondamente destabilizzati che rapprsentano un campo di battaglia di interesi non sempre chiari e comprensibili e legittimi. Occorre che le diplomazie facciano un lavoro più incisivo che sia capce di smorzare prove di forza che potrebbero poi non essere più controllabili.

    • Divoll79

      Non vede che certe “diplomazie” stanno facendo di tutto per mettere zizzania?

  • Claudio

    ma come osa la May? OPutin e la Russia sono SEMPRE innocenti, come no!

    HA HA HA HA HA HA HA HA !!!!

    • Divoll79

      Il riso abbonda, eh?…………………………..

  • Svevus

    Medea nell’omonima tragedia di Seneca ( versi 500-501 ) afferma: “cui prodest scelus, is fecit“, tradotto “colui al quale il crimine porta vantaggi, egli l’ha compiuto”»
    Lucio Cassio Longino , durante il processo a Marco Emilio Lepido , si chiedeva quale fosse il vero beneficiario di un’azione imputata ad una certa persona e sintetizzava la sua arringa con l’ espressione “Cui bono ?”
    Il crimine ha portato vantaggi alla Russia ? No certamente ! Allora a chi ha portato vantaggio ?

    • Demy M

      Al maggiore esportatore di armi nel mondo, alla finanza bolscevico-ebraica, allo zerbino Ue e per ultimo, ma non per questo meno importante, il nuovo principe saudita che ha promesso ( in cambio di che cosa?) investimenti in Uk per oltre 60 mlrd di dollari e la quotazione della compagnia petrolifera Aramco a Londra. Caso strano, in questi giorni Usisraele fanno esercitazioni ai confini del Libano e della Siria per cui basta un flacone di borotalco per innescare una guerra ancora più distruttiva. Perchè adesso? Elezioni presidenziali in Russia che, come descritto nell’articolo, sono presagi di attacchi indiscriminati verso Putin e la Federazione Russa. Un altro motivo potrebbe essere che il 26 marzo la Borsa di Shanghai comincerà a vendere futures petroliferi in yuan. Per la prima volta in assoluto, cioè, gl’investitori stranieri potranno avere accesso a quel mercato nella moneta sovrana cinese. La fonte è ufficiale ed è la Commissione di stato per le questioni del mercato delle valute (CSRC).

      • Raffaele Riff Borgese

        Sono invidioso… Dove prendi tutte queste interessanti notizie??

        • Demy M

          Su giornali non italiani e guardando tv straniere cosi da avere una visione più ampia possibile e poi farmene un’idea personale. A parte ciò mi confronto con amici che vivono in diverse parti del mondo, ed è da loro che, spesse volte, conosco qualcosa che non avrei mai saputo. Saluti

        • AlbertNola

          È una spia russa pagata dagli americani.

          • Raffaele Riff Borgese

            allora darebbe ragione agli inglesi… non mi sembra…

          • AlbertNola

            Fa il doppio gioco! Sono un uomo di mondo, credimi.

          • Raffaele Riff Borgese

            Non ho capito se sei serio o ironico…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            2 ANNI DI MILITARE A CUNEO…

    • Divoll79

      Il “partito” della guerra (fredda e/o calda) alla Russia. Usa/UK/Nato + racket delle armi

      • Demy M

        Ci aggiungerei anche il principe saudita…….ormai entrato a far parte attiva dei ” fratelli per la guerra”.

        • Divoll79

          Probabile.

          • Demy M

            Caso strano avviene subito dopo la sua visita a Londra. Promessa di investire 60 mlrd di dollari nel commercio e quotazione della compagnia di stato saudita Aramco alla borsa di Londra. Motivo? Mani libere in Siria e Libano ma,……….bisogna distrarre il popolino attaccando la Russia.

    • Zeneize

      Caro amico, hai visto quanta gente posta qui, con un Italiano orrendo e diversi contributi su giornali stranieri quali il Jerusalem post?

    • Sacrifice

      È cosi semplice?
      Le spie spesso hanno “un’assicurazione sulla vita”, e questo tizio avrebbe potuto decidere di usarla, magari a favore della figlia. Qual è il reale vantaggio e a favore di chi probabilmente non si verrà a sapere mai. Per aggravare i rapporti con la Russia non c’era bisogno di una mossa tanto rischiosa.

    • Andri75

      Non è esattamente cosi: i vantaggi per la Russia mi paiono evidenti: mostrare la fine che fanno i traditori in un momento in cui si stanno celebrando due processi con diversi reo confessi anche Russi, rafforzare l’immagine di Stato forte subito prima delle elezioni e mostrare che l’Europa è spaccata e impotente.
      Chi ha altri ha vantaggio? Gli USA hanno già bloccato l’inasprimento delle sanzioni, Italia e Germania le aggirano fin dall’inizio, L’Inghilterra che rischia centinaia di morti? Per applicare ulteriori sanzioni alla Russia? Avrebbero potuto farlo usando una qualsiasi altra scusa come l’invasione delle acque territoriali o dello spazio aereo avvenuto più volte. Inoltre gli scambi tra Russia e Inghilterra sono già di per se ridotti e dall’anno prossimo l’Inghilterra non acquisterà più gas Russo a prescindere da questo fatto.
      Per fare un favore agli USA sarebbe bastato bloccare i conti miliardari degli uomini della city che riciclano i soldi per Putin tra Svizzera, Austria e Cipro.

      • Ubimauri

        A leggere il suo post sembra che la Russia sia governata dai corleonesi…
        Mi domando: A Washington chi comanda? I palermitani?
        Londra probabilmente e’ mandamento dei messinesi (pare che Shakespeare fosse di Messina…).
        Bei tempi quelli in cui si riuniva la cupola e si mettevano tutti daccordo su come spartirsi la torta senza mettersi sparare per strada…
        Oggi pare proprio che i clan non riescano piu’ a trovare un accordo….
        Il problema che adesso girano armati con roba pesante pesante…
        Meglio non scendere in strada.

        • Demy M

          Io sono originario di Messina ma non ho mai incontrato Shakespeare. :-)

          • Ubimauri

            Vi e’una certa differenza di eta’…..

          • Demy M

            Lo so, la mia era una battuta.

          • Ubimauri

            ma anche la mia :-DDD

          • SuperMururoa

            Uscì fuori, però, una 20ina d’anni fa, l’ipotesi Shakespeare-Sicilia. Un articolo letto non so più dove, prob. un quotidiano. I genitori, o nonni, riprendendo non so più quale fonte, venivano dati per “Crollalanza”, emigrati in Inghilterra. Magari pupari? 😉

          • AlbertNola

            Tu non sei italiano, tu sei una spia russa!

        • Andri75

          Certamente anche gli americani non scherzano ma la Russia è governata da un gruppo di criminali senza scrupoli, oligarchi che depredano da anni il Paese e le sue risorse e che non sanno offrire altri valori che bullismo e guerra. Se guarda un TG o un talk show politico Russo un terzo delle notizie riguardano l’esercito, la presunta supremazia Russa, nemici della Russia ovunque e la necessità di far tornare la Russia ai tempi che furono (contenti loro).

          • Ubimauri

            Ormai, guardi….E’da un pezzo che non si trattia piu’ di capire chi abbia ragione e chi torto o chi sia quello buono e quello cattivo. Ormai si tratta di vedere chi vincera’…..
            Chi vincera’ avra’ come sempre ragione e scrivera’ la Storia.

          • Andri75

            Su questo sono d’accordo con lei. Almeno per la storia recente e sempre stato e sarà sempre cosi.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            A giudicare del dato economico e demografico, riconosciuto da FMI, AWorld Me no e quant’altro (tutti more quinta colonna russe), la situazione del russi, pur non ideale (e dove lo è?), è nettamente migliorata da quando gli attuali ”crimminali senza scrupoli” hanno sostituito i ”’liberali” e i ”democratici” che governavano prima del 2000 (aspettativa di vita cresciuta di 6 anni, PIL notevolmente aumentato, nonostante il calo dei prezzi del petrolio, ecc.).
            Forse abbiamo bisogno anche noi di essere ”depredati” in quel modo. Che ne dice?

          • Andri75

            Guardi la Russia esporta materie prime per abitante a un livello che è più della metà degli Emirati Arabi, solo che i Russi hanno uno stipendio medio di circa 600 usd al mese, negli Emirati Arabi di 4900, senza considerare tutte le facilitazioni che hanno.
            Certo rispetto al 2000 i Russi vivono indubbiamente meglio (almeno nelle grandi città), su questo non discuto ma rispetto al 2014 decisamente peggio.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Può spiegarmi in italiano corrente (non tradotto dall’ucraino con Google) la frase ”a un livello che è più dalla metà degli emirati” ecc. ?

          • Andri75

            Mi spiace ma anche qui capita male essendo laureato in filologia.
            La frase è corretta, se non la capisce vada a ripetizione.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E se è corretta me la spieghi. Che significa ” a un livello che è più dalla metà”? Che gli emirati, piccolini e quasi desertici quali sono, esportano materie prime (gas, petrolio, oro, uranio, diamanti, legname, ecc.) Pari a più della metà di quelli che esporta la Russia tutta intera?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            ”La Russia esporta materie prime per abitante a un livello che è più dalla metà degli emirati”. Cioè? Gli emirati, esportano materie prime “per abitante” pari a quasi il doppio di quelli che esporta la Russia? Grazie al cavolo: sono 4 gatti, e solo di petrolio esportano un sacco. Meno siamo, meglio stiamo…
            A parte che dire “a un livello che è più della metà” anzichè “in quantità pari a più della metà” o “per un valore pari a più della metà” non è certo da laureato, tanto meno in filologia… manca di chiarezza (s’intende misurare e paragonare la quantità -tonnellate o equivalenti- o il valore -miliardi di dollari-?) e di stile…
            E’ più da uno che impara l’italiano dai TG…
            Ha presente i personaggi di Verdone?

          • Andri75

            Scrivendo su un forum bisogna adeguarsi al livello (visto che le piace la parola) cognitivo dei lettori, in questo caso in gran parte sostenitori di Putin, per cui faccia lei.
            Nella comparazione tra sistemi peraltro è corretto parlare di livello e non di quantità ma la laurea su wikipedia vale certamente più di una vita di studi.
            Peraltro vedo con piacere che ha capito e che invece di accettare il dato statistico preferisce sostenere che la differenza sia che i Russi sono di più e per questo vivono peggio dimostrando ancora una volta con non ama il popolo Russo ma la cricca di oligarchi che li depreda

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Si può essere pro o contro Putin ed essere lo stesso persone istruite e non presuntuose. Ma a giudicare da lei, non tutti quelli ”contro Putin” rispondono a questi requisiti…

          • Andri75

            Ha perfettamente ragione, infatti si dice “persone erudite” e non istruite. Probabilmente un lapsus froidiano visto che lei è stato indubbiamente istruito a fare il cane da guardia di Putin come la moltitudine di professionisti delle fake news che scrivono da S. Pietroburgo.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            ”Istruite” è meglio. Denota un’istruzione sufficiente e ”normale”. ”Erudite” è talmente eccessivo e barocco da risultare quasi ironico. Chi si definisce ”erudito” fa ricordare il famoso ”signori si nasce, e io modestamente lo nacqui”…

          • Andri75

            In lingua Italiana dire che una persona è istruita significa che le è stato insegnato qualcosa che ripete senza necessariamente capirne il significato.
            Poi che con il vulgus il termine abbia assunto anche un altro significato colloquiale è indubbio ma lei non ha colto il tono ironico della mia risposta, per cui la lascio a quello che sa fare meglio: inneggiare al nano complessato.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Adesso dà anche lezioni di italiano. Ma che bravo…
            Forse dovrebbe riflettere sulla differenza fra ”persone istruita” e ”persone che è stata istruita”. Ci rifletta.
            Esempio: nella Costituzione italiana si parla di ”diritto all’istruzione”. Non mi pare che s’intende ”diritto a ripetere cose senza capirne il significato”
            O crede che l’assemblea costituente fosse un ricettacolo di ”vulgus” (Benedetto Croce, Luigi Einaudi… che gente volgare…)?

          • Andri75

            Suvvia non scriva fesserie, su Putin posso anche starla a sentire nonostante le castronerie che dice e le fonti solo Russe o filo Russe che cita e cercare di farle capire ma soprattutto leggere delle fonti ufficiali e non RT. La lingua Italiana, a differenza di Putin, è una cosa seria.
            Il diritto all’istruzione è una cosa, l’”essere istruiti” è un’altra ma non mi ci metto neanche.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Ecco bravo, non ci si metta. Ci s’ è messo abbastanza. Da solo. Non dico dove…
            Se citassi fonti russe potrei andare avanti per anni. Cerco di citare fonti occidentali il più possibile ”mainstream”(la Repubblica, Bloomberg, ecc) proprio per togliere questa scusa a quelli come lei. Faticoso ma anche stimolante, devo dire.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            La lingua italiana (…) è unacosa seria.

            La lingua è una cosa troppo seria per lasciarla a ”filologi” come lei…

          • Andri75

            Vedi che come tutti i Putin boy quando non si hanno argomenti cerca di metterla sulla rissa, contento lei.
            Penso che di averle dedicato abbastanza tempo.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Ma come? Adesso che cominciavo a divertirmi lei se ne va?
            Vediamo nel merito. Il ”diritto all’istruzione” è esattamente il ”diritto a essere istruiti”, ossia ”a ricevere un’istruzione”, intesa come ”education” (che in inglese, presumo che lei lo sappia, non riguarda -solo- le buone maniere: quella è la ”politeness”), o se preferisce ”obrasovànie”.
            Credo di essere stato abbastanza chiaro. Ora, se vuole, può andarsene.

          • alberto

            Egregio Andri75, da esperto filologo avra’ completa padronanza anche di sintassi, fonetica, morfologia e semantica.
            La frase :
            Penso che di averle dedicato abbastanza tempo
            grida…vendetta…;)
            Rileggere il commento prima di premere invio ?
            Saluti

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Vuol forse sostenere che lei è un filologo senza virgolette?
            Laureato a quale università? Italiana, spero.
            Io i miet titoli li ho detti chiari (altro che Wikipedia), ora tocca a lei…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Lei noon ha colto il tono ironico.

            La sua ironia mi ricorda molto il famoso umorismo belga. Quello che non fa ridere nessuno…
            La prossima volta che vuole essere ironico, metta un segnale, così la gente si regola.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Una persona istruita (provi a tradurre in inglese: viene “educated person” -da “education”-, non “instructed person”) non scriverebbe MAI “lapsus froidiano”, se non altro perchè il dottor Freud non si chiamava Froid…
            E non dica che l’ha fatto per adeguarsi al pubblico, per carità di Dio… Ho già riso abbastanza…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            La comparazione fra sistemi è una cosa ben più complessa del calcolo delle esportazioni di materie prime. E qui è di materie prime che si sta parlando.
            Quanto alla mia laurea (in legge, tesi di diritto internazionale) stia tranquillo: l’ho presa quando Wikipedia ancora non esisteva. E forse nemmeno lei…

          • Andri75

            Infatti io non comparavo le esportazioni di materie prime ma una parte del sistema sociale Russo, nello specifico stipendi e benefits dello Stato con quello degli Emirati Arabi ponderando i valori sulla base dell’esportazione delle materie prime che, per entrambe i Paesi, rappresentano gran parte delle entrati del bilancio Statale.
            Si consoli però con una buona notizia per la Russia : quest’anno i Russi che vivono sotto il livello minimo di sopravvivenza saliranno a 25 milioni contro i 20 milioni dello scorso anno. Un grande risultato per Putin!
            La Russia che sognate purtroppo (e lo dico perché ci abito) non esiste, è la stessa che sognavano i comunisti Italiani fino a che non ci mettevano piede.
            Usciti dalle grandi città la situazione in Russia è drammatica.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Le compere le esportazioni di materie prime pro capite, o mi sbaglio? È lì che usa l’espressione ”A un livello che”…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Si consoli però con una buona notizia per la Russia : quest’anno i Russi che vivono sotto il livello minimo di sopravvivenza saliranno a 25 milioni contro i 20 milioni dello scorso anno. Un grande risultato per Putin!

            Cominciamo col dire che l’anno scorso c’erano 18 milioni di russi sotto la sogli a della povertà, e non 20 (un errore del 10%, almeno), cioè una percentuale del 12% della popolazione (contro il 30 abbondante di vent’anni fa). Quanti saranno alla fine dell’anno, lo sa solo Dio, non certo lei.

          • Andri75

            Mi spiace ma erano 19.6 milioni nel 2017, nel 2018 secondo stime della commissione della Duma saranno 24.3 milioni

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Ragionamenti tipo quelli dell’untimo paragrafo (preferisce sostenere che la differenza sia che i Russi sono di più e per questo vivono peggio) dimostrano ancora una volta che c’è chi ci fa, c’è chi ci è, e c’è che ci fa e ci è contemporaneamente (e lei, purtroppo per chi le vuol bene, appartiene all’ultima categoria).
            Non è che i russi “stanno peggio” perchè sono di più, è che essendo di più le statistiche dicono che “stanno peggio”. Perchè la torta (il PIL globale) è più grande, ma le fette (il pil pro capite), essendo di più (molte di più che nel caso degli emirati), sono per forza più piccole.
            Matematico.
            Esempio: la Cina è la seconda economia del mondo, molto più ricca della Russia, eppure, se andiamo a vedere il PIL pro capite cinese, a confronto i russi sono dei nababbi. Perché? Perché i cinesi sono un miliardo e mezzo. Per dare al suo popolo il PIL pro capite “statistico” dei russi, la Cina dovrebbe avere un PIL globale stratosferico. Roba che gli Americani non solo sarebbero raggiunti e superati, ma dovrebbero tutti e subito imparare il cinese, per cercare lavoro in Cina, o cose del genere. Perché è in Cina che sarebbero i soldi veri. Altro che Wall Street.
            Dunque è inutile dire “gli emirati arabi hanno un PIL più alto della Russia”. Ce l’ha anche San Marino, presumo. E allora? Diamo alla Repubblica del Titano un seggio permanente al Consiglio di Sicurezza dell’ONU?

          • Andri75

            Guardi che ha citato delle considerazioni non mie.
            Il Pil pro capita Russo è ridicolo, pari a meno di 10.000 usd l’anno.
            Gli Emirati hanno un Pil pro capita che è oltre 5 volte quello Russo nonostante le risorse prime pro capita siano praticamente le medesime, cosa che dimostra la scarsissima efficienza della economia Russa o, meglio, il fatto che risorse enormi finiscono in mano agli oligarchi e ai politici e non vengono redistribuite.
            In senso generale comunque in Russia sono dei proveracci se confrontati con qualsiasi Paese della UE.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Se il PIL russo è ridicolo, si figuri quello ucraino… L’ ultima volta che ho controllato era uan frazione di quello russo…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Quali sarebbero le “considerazioni non sue” che avrei citato?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            In senso generale comunque in Russia sono dei proveracci se confrontati con qualsiasi Paese della UE.
            .
            Errore. Il PIL russo è superiore a quello di quasi tutti i Paesi UE (si salvano solo Germania, Francia e Italia e forse Spagna. L’Inghilterra sta uscendo dalla UE, ma se vuole contiamo anche quella. Sono 5 Stato. Ne restano 23 sotto. Faccia lei…)…

          • Andri75

            Mai letta una cosa cosi divertente.
            Il Pil di uno Stato si valuta in termini pro capita e la Russia, con i suoi 8929 USD all’anno, dato del 2016 IMF, è dietro a tutti i Paesi UE.
            I dati che cita lei sono i dati PPP che sono un’altra cosa.
            Inoltre si vada a vedere gli stipendi medi in Russia e capirà meglio il mio discorso.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Non sono affatto PPP: sono “nominali”. In termini di PPP il PIL globale della Russia è fra i primi 6 o 7 del mondo ( se non fra i primi 5). È un peccato che su questa piattaforma sia difficile allegare link, ma basta andare su Wikipedia )che riporta le statistiche dell’FMI, della Banca Mondiale e perfino della CIA) per rendersene conto.
            Quanto al reddito pro capite, lei si sbaglia di nuovo. Quello russo è superiore a quello bulgaro, e nel caso probabile che le sia sfuggito (le sfuggono tante di quelle cose), la Bulgaria fa parte della UE.

          • Andri75

            Lei continua ad utilizzare un valore che è assolutamente inutile in termini economici: il PIL PPP (che è quello su cui basa il PIL PPP pro capita).
            L’unica cosa su cui ha ragione è che contato cosi quello Russo è migliore (di poco) della Bulgaria ed in effetti in Russia si vive leggermente meglio della Bulgaria ma molto peggio di qualsiasi altro Paese UE.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Li vuole proprio vedere i dati del PIL (globale e per capita) PPP?

            Questo è il PIL PPP GLOBALE dei primi 6 stati del mondo (in quella classifica)

            1 China[n 1] 23,159,107
            2 United States 19,390,600
            3 India 9,459,002
            4 Japan 5,428,813
            5 Germany 4,170,790
            6 Russia 4,007,831

            Quanto alla classifica del PIL per capita (sempre categoria PPP), la Russia si concede la soddisfazione, il lusso e lo sfizio di superare un bel numero di Paesi UE:

            48 Russia 27,890
            49 Greece 27,776
            50 Latvia 27,291
            58 Croatia 24,095
            59 Romania 23,991
            61 Mauritius 21,628
            62 Bulgaria 21,578

            Contento?

          • Andri75

            Guardi non parli di economia fa davvero pessime figure.
            Le ho già detto (e si era anche convinto citando finalmente i dati non PPP secondo i quali la Russia è al livello della Bulgaria) che i valori PPP non hanno alcun valore economico e neppure sociale, ancora di più per un Paese dotato di grandi risorse naturale e di sussidi alla popolazione sui costi delle utilities.
            Il fatto che il valore PPP esca per primo su google non significa che sia un valore importante.
            Le starei volentieri a spiegare a cosa serve il PPP ma dovrebbe avere almeno delle basi di economia.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Le ho già detto (e si era anche convinto citando finalmente i dati non PPP secondo i quali la Russia è al livello della Bulgaria)

            Non “a livello della Bulgaria”: SOPRA la Bulgaria (e non tanto distante da Romania e Grecia, pure UE, e pure finanziate dalla UE, mentre la Russia non la “finanzia” nessuno, anzi). Non confondiamo.

          • Andri75

            Il livello è proprio quello della Bulgaria, come le ho già scritto leggermente sopra ma ciò non toglie che il livello sia lo stesso.
            Guardi che aggiungere che è quasi al livello di Romania e Grecia (da cui dista circa il 15%) non è un grande risultato, parliamo di due Paesi distrutti dalla crisi economica e in cui la povertà è estremamente diffusa.
            Il giorno che la Russia sarà al livello anche solo della Spagna o dell’Italia sarò estremamente felice, anche se lo sarei di più se si avvicinassero anche solo lontanamente gli stipendi medi o non la media tra questi e le enorme ricchezze della cricca che è al potere ma non si può avere tutto dalla vita.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Le starei volentieri a spiegare a cosa serve il PPP ma dovrebbe avere almeno delle basi di economia.

            Se voglio sapere a che serve il PPP, non aspetto che me lo spieghi lei (spiegazione certificata dal Ministero della Verità di Kiev o dalla signora Nuland, presumo): vado a leggermi un testo di economia di un autore serio.

          • Andri75

            Ecco è già un buon inizio, studiare aiuta sempre.
            Non capisco però perché voi Putin boys tiriate sempre in campo l’Ucraina quando si parla di Russia, la brutta figura collezionata dall’esercito Russo nel Donbass (sono passati ormai oltre 4 anni dal giorno in cui Putin disse che in 5 giorni poteva prendere Kyiv) deve aver avuto davvero un effetto devastante

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Le ho già detto (e si era anche convinto citando finalmente i dati non PPP secondo i quali la Russia è al livello della Bulgaria) che i valori PPP non hanno alcun valore economico e neppure sociale, ancora di più per un Paese dotato di grandi risorse naturale e di sussidi alla popolazione sui costi delle utilities.

            Evidentemente lei confonde la Russia con l’Arabia Saudita: era lì ce c’erano (fino a non molto tempo fa) i “sussidi alla popolazione sui costi delle utilities” (benzina, elettricità, ecc.).

            Capisco che visti dai falcidiati Ucraini (che hanno visto schizzare verso l’alto i costi delle “utilities” dopo Maidan) i prezzi delle stesse “utilities” in Russia possano sembrare paradisiaci, ma si rassicuri, sussidi ce n’è pochi o punti. Non è più il tempo dell’URSS, che almeno in questo ci sapeva fare…

          • Andri75

            Sono politiche differenti: Russia e Emirati, giusto per farle un esempio, vendono a costo sussidiato (inferiore ai valori di mercato) le utilities. Altri Stati mantengono un valore di mercato e intervengono su alcune fasce della popolazione con sussidi mirati.
            Non vedo cosa c’entri l’Ucraina che lei continua a citare ogni volta, peraltro con dati spesso falsi, stiamo parlando della Russia.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Inoltre si vada a vedere gli stipendi medi in Russia e capirà meglio il mio discorso.

            Se gli stipendi russi sono così bassi, come mai 4 milioni di Ucraini sono emigrati in Russia nel mezzo secolo di indipendenza per farsi una vita migliore?
            E come mai la Russia è il terzo paese al mondoper numero di IMmigrati (notare: IMmigrati, non Emigrati)?
            Evidentemente c’è parecchia gente (specialmente nelle repubbliche che si sono orgogliosamente staccate dall’URSS sperando che bastasse questo per diventare Paesi ricchi, e invece sono più poveri della Russia) per cui gli stipendi russi sono sogni proibiti…

          • Andri75

            La balla dei 4 milioni di Ucraini è vecchia come il cucco e non ci vuole molta intelligenza a smontarla: per lavorare in Russia gli Ucraini debbono uscire 3 volte l’anno. Oltre a questo ci sono centinaia di migliaia di Ucraini che ogni anno passano il confine per andare da amici o parenti.
            Anche 2 milioni di Russi vanno tutti gli anni (o meglio in entrambe i casi andavano) in Ucraina, non vanno di certo tutti a lavorare.
            La Russia è il terzo Paese al mondo per immigrati perché distribuisce passaporti e Nazionalità per motivi politici e non certo per soli motivi di lavoro.
            Poi che in Russia si stia meglio che in Ucraina e Bielorussia è indubbio, cosi come è indubbio che per motivi linguistici sia più agevole trovare lavoro in Russia ma la situazione sta cambiando notevolmente con la Polonia e i Paesi Baltici che oggi attraggono molti più cittadini, compresi quelli Russi. Ad esempio la Polonia da sola oggi attira ben oltre un terzo dei lavoratori Ucraino all’estero, la Russia meno del 15%.
            Le Repubbliche che si sono staccate dall’SSSR oggi stanno infinitamente meglio, tranne appunto Ucraina e Bielorussia dove l’influenza politca e economica e la corruzione Russe hanno bloccato lo sviluppo.
            Nei Paesi Baltici, Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca si sta molto meglio che in Russia.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Anche 2 milioni di Russi vanno tutti gli anni (o meglio in entrambe i casi andavano) in Ucraina, non vanno di certo tutti a lavorare.

            E sarebbero dei bei fessi a farlo, visto che gli stipendi sono più bassi, l’inflazione è più alta e l’economia… lasciamo perdere…

          • Andri75

            Vero quello che dice.
            È però una realtà in rapido cambiamento: gli stipendi Ucraini negli ultimi due anno sono aumentati al ritmo del 25% l’anno e sono ormai a 400 usd (in Russia siamo poco sopra 600 usd per cui la differenza è ancora notevole), l’inflazione è scesa sotto il 9% e l’economia cresce a buon ritmo.
            Stando il trend attuale il mercato Russo del lavoro non dovrebbe più interessare agli Ucraini entro 3 anni confermando peraltro il crollo degli ultimi anni di cui le parlavo.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            “Non dovrebbe” secondo il Ministero della Verità di Kiev, s’intende.

          • Andri75

            No, secondo le statistiche della world bank che parlano di una crescita notevole del numero di Ucraini che lavorano in Polonia e un crollo di quello che lavorano in Russia, nonostante le ovvie maggiori differenze linguistiche e culturali.
            Il motivo è certamente in parte legato alla guerra ma anche al progressivo aumento degli stipendi Ucraini e alla possibilità di trovare in patria stipendi simili a quelli Russi.
            Un carpentiere Ucraino, ad esempio, a Mosca (il posto in cui vengono pagati di più in Russia) oggi guadagna circa 35-38000 rubli al mese (parlo per esperienza personale avendo da poco fatto alcuni lavori), a Kyiv circa 13000 UAH, parliamo di una differenza minima che entro 2-3 anni verrà colmata, come chiaramente detto, se i trend resteranno quelli attuali, cosa che per ora sta avvenendo nel 2018.
            In Polonia lo stesso lavoro viene pagato circa 900 EUR al mese, ben di più.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            La balla dei 4 milioni di Ucraini è vecchia come il cucco e non ci vuole molta intelligenza a smontarla: per lavorare in Russia gli Ucraini debbono uscire 3 volte l’anno.

            Ha detto bene, per una volta: “devono”, non “dovevano”. In tempi più civili (pre-Maidan, pre-Mrs Nuland, ecc.), fra Russia e Ucraina, non c’erano i visti, e non c’erano queste norme (o se proprio dovevano “uscire”, si trattava di formalità, qualche giorno o poco più, giusto il tempo per per fare le vacanze a casa, e poi si passava dal consolato e si rientrava in Russia a lavorare: ramo costruzioni eccetera), pur essendo i due Paesi sovrani e indipendenti l’uno dall’altro. Non si sta parlando dei tempi dell’URSS.

          • Andri75

            Le norme non sono per nulla cambiate. L’unica cosa ad essere cambiata è che per entrare in Ucraina i Russi non possono più usare il passaporto nazionale ma debbono usare quello internazionale, norma che peraltro nulla ha a che vedere con la guerra in corso ma che dipende dal regime visa-free di cui godono gli Ucraini con la UE.
            Anche oggi basta uscire e rientrare dopo un giorno e, come 10 anni fa, bisogna entrare e uscire 3 volte l’anno per cui 1 milione di persone che entrassero e uscissero conterebbero come 3 milioni.
            Faccia conto che nel corso degli ultimi 12 mesi gli Ucraini sono entrati in UE 21 milioni di volte, in Russia 2 milioni e mezzo. Questo non c’entra nulla con il mercato del lavoro.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Il Pil di uno Stato si valuta in termini pro capita
            .
            E’ strano come certa gente creda che basti affermare con sicurezza castronierie sesquipedali per essere creduti, o anche solo presi sul serio.
            Il PIL pro capite ha la sua importanza, ma il PIL in base al quale vengono classificate le economie mondiali (in sintesi, viene valutata la potenza e la ricchezza degli stati, e dunque, in sostanza, il loro peso politico) è il PIL globale.
            Se si valutasse la ricchezza degli Stati in base al PIL pro capite, la Cina desterebbe sicuramente più pietà che invidia (e figuriamoci se darebbe preoccupazioni), visto che il suo PIL pro capite è di gran lunga inferiore a quello russo (e figuriamoci a quello americano).
            Ma visto che quando si parla si potenza economica degli Stati è il PIL globale quello che conta, la Cina è presa parecchio sul serio, in tutto il mondo, dato che il suo PIL globale è secondo solo dopo quello USA.

          • Andri75

            Guardi non le rispondo neppure più, è inutile. Un altro Italiano laureato all’Universita’ della strada convinto di poter scrivere qualsiasi castroneria e che questa, in quanto scritta da lui, diventi un fatto.
            Se avesse anche solo una base minima di economia saprebbe che il benessere di uno Stato si calcola sulla base del GDP pro capita. Giusto per farle un esempio lo Stato dove si vive meglio al mondo è Singapore e non certo la Cina!
            So che lei raramente esce dagli uffici di S. Pietroburgo ma provi a fare un salto a Singapore e poi vada a Pechino, vedrà cosa intendo senza neppur dover fare un minimo di corso di economia.
            Lei confonde la politica con l’economia e il benessere di uno Stato con il suo peso industriale.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Se qui c’è qualcuno laureato all’università della strada, questo è sicuramente lei (e neanche con una bella votazione: diciamo col 66 politico…).

            Può anche darsi che lo Stato dove si vive meglio sia Singapore, ma quel felice Paese e la Cina, a livello politico, non c’è proprio partita. E a me interessa la politica.

            Se Singapore dovesse sfamare un miliardo e mezzo e passa di persone, e non 5 milioni e mezzo e spiccioli (ci sono quartieri di Mosca dove vive più gente), glie lo saluterei tanto “lo Stato dove si vive meglio”. Poca brigata, vita beata!

          • Andri75

            Guardi non voglio certo mettermi qui a snocciolare il mio percorso formativo ma ai miei tempi le lauree erano cose serie.
            Purtroppo dimostra di non sapere nulla di economia: una base lavoro molto ampia è un vantaggio sia per il PIL assoluto che per quello pro capita. Se Cina ed India hanno avuto lo sviluppo degli ultimi anno è proprio dovuto all’enorme forza lavoro.
            In uno Stato piccolo e privo di risorse naturali generare ricchezza è molto più complesso.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            “I suoi tempi”? Io mi sono laureato nel 1986. Lei non so.Forse prima del 68? Allora doverebbe avere minimo minimo 73 anni. Salute!

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Le grandi masse sono un vantaggio (anzi una necessità) in un quadro di economia “reale”, cioè basata sulla produzione reale di pìeni e servizi BtoC (business to consumers. al pubblico, non alle imprese, o almeno, non puramente finanziari).
            Trovandosi a corto di masse dopo la secessione dalla Malesia, i governanti di Singapore hanno saggiamente deciso di inserirsi in settori in cui la manodopera quasi non serviva: trasporti e affari collegati, assicurazioni, servizi finanziari, intermediazione e quant’altro, attraendo banche e affini con una oculata politica fiscale (sconti) sfruttando anche la posizione di Singapore in uno dei colli di bottiglia del commercio mondiale (gli stretti fra l’Ocerano Pacifico e l’Oceano indiano).
            Il loro successo in questo cambio di “core business” hanno ispirato perfino la Thatcher, che ha deciso di ripetere l’operazione in Inghilterra: al diavolo le miniere, le acciaierie, la produzione di beni reali: finanziarizzazione a gogo. Ma gli inglesi non potevano diventare tutti brokers, amanti di brokers, camerieri di brokers e quant’altro: erano 100 milioni, mica 5. E questo ha portato a qualche scompenso (per usare un eufemismo). Se lo lasci dire da chi ha visto Londra nel 1986…
            Come diceva il vecchio Marx (Carlo, non Groucho), “analisi concreta della situazione concreta”. Singapore ce n’è uno (anzi, con Hong Kong fanno due. Già un filino troppi…)…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            So che lei raramente esce dagli uffici di S. Pietroburgo

            Non so come farei a “uscire” dagli uffici di S Pietroburgo: dovreri prima “entrarci”, visto che nella città sulla Neva non ci ho mai messo piede (a Mosca sì, lì no): Ma lei vada puure avanti con gli stereotipi made in USA. E’ uno spasso leggerla, le assicuro…

          • Andri75

            Mi spiace per lei che non lavori (come molti di quelli che scrivono commenti qui) a S. Pietroburgo perché la città è molto bella.
            Le assicuro che non sono stereotipi made in USA ma un dato di fatto: conosco personalmente un Italiano che lavora nel famoso business center e basta passarci sotto per capire la portata del fenomeno.
            Capisco altrettanto che se lei è stato a Mosca non conosce la Russia. Mosca è quanto più distante ci possa essere dalla realtà Russa (per molti versi anche S. Pietroburgo).
            Basta andare nella cintura esterna di queste città per immaginare ma la verità si vede solo andando lontano dalla capitale: negli Urali, nelle vecchie città industriali semi deserte, nei paesini, in Cecenia. Li si vede in maniera evidente la povertà di questo Paese che ha semplicemente abbandonato una parte della propria popolazione lasciandola nel degrado. Cittadine intere senza bagno in casa, senza un pronto soccoro, con scuole le cui pareti vengono dipinte dai professori e qualche volenteroso genitore.
            Li può vedere la vera differenza di cui le parlo fin dall’inizio.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Mosca non è più distante dalla vita normale in Russia di quanto New York lo sia da quella americana. Se uno crede che gli americani vivano tutti come a New York (o a
            Los Angeles, se è per questo), ha un’idea dell’America molto più confusa di quella che posso avere io sulla Russia.
            Se non le è bastata Novosibirsk (3300 Km fuori Mosca, e non certo una città da terzo mondo), posso farle vedere Ekaterinburg, Tomsk (8 università, e scusatemi se è poco), e quante altre città vuole. Lei mi dica la taglia che desidera vedere (10.000 abitanti? 100.000? un milione?) e io provvedo subito.
            Basta andare su Google, nè su Sputnik nè sul sito della Pravda.

          • Andri75

            Non è proprio cosi: negli USA lo standard delle grandi città è molto simile: New York, Los Angeles, S. Francisco, Miami, etc. ma anche andando in un villaggio sperduto in Nevada troverà comunque gran parte dei servizi delle grandi città, strade pulite e in ordine, un pronto soccorso e lo stesso, per stare più vicini a noi, in Germania o Austria o Francia o Spagna, per non parlare dei Paesi nordici.
            In Russia la differenza tra Mosca e Novosibirsk è colossale: ospedali, scuole, stipendi, possibilità abitative, varietà del cibo ma ancora lo è di più, come le dicevo, nei paesini e negli ex grandi complessi industriali tipo, ad esempio, Togliatti.
            L’accesso alla sanità o alla varietà alimentare è praticamente inesistente, le strade in condizioni pessime, le opportunità abitative ancora peggio e non le parlo di regioni come la Cecenia o il Daghestan o la Kamchatka ma di realtà a 100km da Mosca.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Evidentemente lei non sa cos’è Novosibirsk…
            A Novosibirsk (terza città più popolosa della Russia dopo le due “capitali”) ci sono (oltre all’università statale) l’Istituto medico, l’università pedagogica statale (un’università tutta dedicata alla pedagogia), l’università tecnica statale (un politecnico che levati), l’Università statale per i trasporti (come sopra, solo per i trasporti), l’università agraria statale (una super-facoltà di agraria), l’Università Statlale delle telecomunicazioni e della scenza dell’informazione (IT), e e altri 28 istituti superiori, alcuni come sezioni distaccate di altre università, per esempio della MGU (la famosa università statale di Mosca, fra le prime 200 del mondo),
            Crede davvero che una città così “istruita” (o dovrei dire “erudita”) abbia problemi con ospedali e figuriamoci scuole? Se c’è un problema è l’imbarazzo della scelta.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Naturalmente (visto che lei dice il contrario, non può essere che così), il PIL pro capite russo non solo è superiore a 10000 dollari, ma è più vicino agli 11000. Dati 2017.
            Vada su Wikipedia (o sul sito della World Bank) e vedrà…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            dimostrando ancora una volta con non ama il popolo Russo ma la cricca di oligarchi che li depreda

            Stia tranquillo che, quanto a “depredare”, Putin sta ai governanti “democratici” di prima (e agli attuali governanti “democratici” dell’Ucraina) come un parrucchiere sta a un addetto alla ghigliottina…

          • renato

            ma è ovvio che si parla di valore, come puoi pensare che si parli di quantità se ci si riferisce a materie prime disomogenee… resto sempre più basito

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Veramente non si parlava nè di valore nè di quantità: si parlava di “livello”.
            Se si voleva parlava di valore, bastava usare la parola “valore”: si faceva prima (anche a scriverla: 6 lettere contro 7).
            Non bisogna essere filologi per capirlo…

          • renato

            Non era specificato perchè l interpretazione era ovvia

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Quello che era ovvio era che chi scriveva non sapeva scrivere in un italiano non “coatto”…

          • renato

            come fai a non capire una frase così semplice?!?!? sconvolgente

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Io volevo capire cosa capisce uno che scrive “a un livello di” anzichè “per un valore di”.
            E devo ammettere che non l’ho ancora capito, ma non dev’essere un granchè…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            rispetto al 2014 decisamente peggio.

            Io toglierei il “decisamente”, visto che contando la ripresa dell’anno scorso, sono ben lontani dall’esser scesi anche solo la metà di quanto son saliti negli ultimi 17 anni.
            E poi, scusi, “ogni guerra ha i suoi caduti”: fra calo del prezzo del petrolio e sanzioni, che ci fosse un peggioramento era inevitabile: era lo spirito del gioco. Ma sono riusciti a contenere i danni. E questo pochi se l’aspettavano. Chi s’aspettava un crollo dei consensi per Putin, o addirittura una rivolta popolare, chi una “congiura dei boiari” (rivolta degli oligarchi colpiti dalle sanzioni contro lo Zar putin). Non si vede nè l’uno nè l’altra: Putin vince e stravince alle elezioni, e gli oligarchi stanno buoni schisci, Capisco che non le piaccia, ma la realtà va accettata, sempre…

          • alberto

            Egregio Andri75 non faccia paragoni che sono tirati per i capelli e lasciano il tempo che trovano. Gli abitanti della Federazione Russa sono un po’ piu’ del doppio di quelli degli Emirati; non trova? Parliamo allora della Svizzera che senza materie prime (a parte l’Emmentaler..;), asicura ai suoi cittadini stipendi medi quasi come negli Emirati ? (stesso numero di abitanti !)
            Saluti

          • Andri75

            Infatti ho parlato pro capita per cui se tanto mi da tanto a parità di risorse gli stipendi dovrebbero essere almeno al livello degli Emirati, avendo la metà delle risorse pro capite, almeno la metà degli Emirati.
            Invece sono a quasi un decimo e il resto finisce nei conti miliardari di Putin (ha visto la sua nuova reggia ?) e della cricca di oligarchi suoi amici.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            ma rispetto al 2014 decisamente peggio.

            Fossi in lei toglierei quel “decisamente: nonostante le sanzioni, il calo del prezzo del greggio e quant’altro, nel 2017 il PIL russo è risalito quasi di 2 punti percentuali (più del nostro, QE o no), e 18 milioni di russi (più di uno su 10) sono andati in vacanza all’estero (se venissero tutti in Italia non sapremmo neanche dove metterli). Senza contare quelli che han fatto vacanze in patria, ovviamente (e ce n’è da vedere…).
            Se pensava che le sanzioni avrebbero fatto stare “decisamente peggio” i russi, al puntoi di fargli mollare la Crimea, che dire, mi dispiace per lei…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Se le cose fossero andate diversamente negli anni 90, forse a quest’ora i russi sarebbero ben felici di essere un rispettato membro dell'”occidente democratico” (in fiondo queste erano le loro aspirazioni alla caduta dell’URSS). Ma constatato che di “rispetto” per loro e i loro interessi come nazione gli USA non ne avevano neanche l’ombra (veda alla voce “eat-and-shut-up policy”, “eat your spinach policy”, “shock therapy”, espansione NATO ecc.),, si sono visti costretti a rivedere le loro posizioni: “o impero (cum grano salis), o zero”…

          • alberto

            No, egregio Andri75.
            Quello che sostiene non corrisponde al vero. Abbia la bonta’ di seguire trasmissioni come Время покажет su “Первый канал” o il piu’ interessante Вечер с Владимиром Соловьёвым su “Россия 1” e dovra’ constatare che gli argomenti sono prevalentemente di politica, politica estera e rapporti con l’Ucraina; infatti ci sono sempre invitati anche ucraini ed americani . Non si parla dell’esercito salvo, poco, negli ultimi giorni dopo la presentazione di Putin dei nuovi armamenti.
            Saluti

        • AlbertNola

          Putin è un criminale! Dev’essere eliminato, è un pericolo mortale per l’Occidente democratico!

          • Ubimauri

            L’unico vero pericolo per l’Occidente democratico sono le teste di cascio come Lei, Dottor Nola….

          • AlbertNola

            Non mi piace cantare in coro e non ho paura di contraddire chi è di destra come: io un presidente Putin in Italia non lo voglio!

          • Ubimauri

            C’ e’ un sacco di gente che invece lo vorrebbe. Se questa gente fosse la maggioranza alle elezioni, allora sarebbe presidente. Con buna pace dell’ Occidente “democratico”.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Al momento credo che abbia già un lavoro. Almeno per i prossimi sei anni (maledetti lavori Co.Co.Pro….)…

          • Ubimauri

            Qundo si dice la precarieta’…..

      • Leonardo Giuseppe Masia

        Processi con diversi rei confessi anche russi… può dirmene uno?

  • Ettore Benigno

    Il fatto che negli decenni passati non si sentisse parlare di complotti o trappoloni internazionali ai danni di questo o quel paese, non significa che non avvenissero, …si facevano semplicemente come Dio comanda. Adesso sembra che nei servizi occidentali, americani e inglesi in primis, ci lavorino degli allievi di Topo Gigio. Amici miei inglesi, ma davvero vorreste farci credere che i russi abbiano usato nientepopodimeno che il gas nervino per tentare di far fuori due tizi seduti su una panchina?! Il gas nervino, …mica bau bau micio micio! Il gas nervino, …che solo per spruzzarlo nelle vicinanze delle vittime dovresti metterti un completo NBC (maschera antigas e tuta di protezione) ! Il gas nervino, …che ti contamina mezzo quartiere e che, rappresentando un attacco chimico, ti espone a gravissime conseguenze diplomatiche ! Sparargli no, vero? Rapirli e farli trovar morti sul ciglio di una strada no, vero? Adesso dando per scontato che i russi non si siano improvvisamente rincoglioniti, qualche idea su chi abbia potuto diffondere quel gas ce la siamo fatta? Pensare a qualcuno che ha interesse a far alzare la tensione con la Russia e che ha nelle sue disponibilità un po’ di gas nervino ex sovietico …no? L’elenco sarebbe lungo, …c’è solo l’imbarazzo della scelta…

    • Demy M

      Giusta analisi ma,…………le telecamere di sorveglianza, che ci sono ovunque, non hanno notato nulla di anomalo, o è da pensare che una persona ( o più) siano andate verso le vittime spruzzando il gas nervino con la mano destra e con la sinistra fumavano una sigaretta? Una descrizione, quella inglese, che supera le sceneggiate hollywoodiane tanto da meritarsi l’oscar per la stupidità. Saluti

      • Sacrifice

        Oscar dei quali tu tieni un’imponente collezione.

      • Andri75

        Suvvia siamo seri… non è assolutamente vero che le telecamere non abbiano notato nulla di anomalo tanto è vero che sono in corso delle indagini sulle riprese di tutta la zona, soprattutto nel ristorante dove pare che la diffusione sia avvenuta ma i tempi non sono cosi immediati.
        Se veramente è stato usato il gas Novichok, cosa che confermerà o meno una commissione internazionale nelle prossime ore, saranno centinaia le persone che ne soffriranno nella zona, si tratta di una fatto di una gravità inaudita che, in altri tempi, avrebbe dato il via ad una guerra.
        Non secondaria anche la morte, l’altro ieri di Glushkov, sempre in Inghilterra e in circostanze misteriose, tanto che è stato aperto un fascicolo per omicidio.

        • Demy M

          Suvvia siamo seri…..giuste parole ma dette a vuoto da uno come lei. Se invece di criticare a prioristicamente chi non è allineato alla sua ” dottrina” avesse letto il mio post, avrebbe notato che io ponevo delle domande, e non affermavo quanto le scrive in questa sua stupida, ridicola e bambinesca risposta. Lei è libero di scrivere tutto quello che vuole, ma gradirei non ricevere nessun commento a me diretto perchè non gradito e che, come tutte le cose non gradite, vanno cestinate e messe nel cassonetto dei rifiuti. Continui con la sua propaganda visto che la pagano bene con poche grivnie. Saluti

          • Andri75

            Se avesse letto il mio intervento avrebbe notato che infatti ho risposta alle sue domande. Invece di rispondere con delle certezze come fanno tutti i sostenitori di Putin, ho invitato alla serietà e ad aspettare i risultati delle indagini che sono già in corso tanto che la polizia ha affermato di avere elementi interessanti dall’analisi preliminare dei filmati del ristorante dove pare sia avvenuto il contagio e del laboratorio internazionale che analizzerà le sostanze per confermare o meno che si tratta del gas indicato dagli Inglesi. Le ricordo che anche la Cina ha votato perché vengano effettuate le analisi da parte della commissione preposta al controllo delle armi chimiche e batteriologiche.
            Se per voi sostenitori di Puin senza se e senza ma, essere seri e aspettare il risultato delle indagini (quelle inglesi sono in corso da alcuni giorni e hanno già dato dei risultati e per questo la Russia è stata chiamata a rispondere davanti all’ONU) è bambinesco, sono contento di aver ritrovato la gioventù.

          • Demy M

            Bravo, complimenti!! Continui cosi ma non con me ” direttamente”. La cosa è reciproca.

        • Mario Trieste

          Una commissione internazionale composta da chi? dagli stessi che vogliono alzare le tensioni contro la Russia, che responso ti aspetti da tale commissione? la russia ha già ricevuto un diniego quando ha offerto di collaborare alle indagini, c’è da domandati come mai… anzi, non è da domandartelo perché la risposta è ovvia, non sapremo mai cosa sia stato usato veramente contro Skripal e figlia!

          • Demy M

            Già a meno di due ore dall’ incidente (87 minuti!!) le autorità britanniche somministravano l’antidoto alle vittime, e questo dice tutto sulla rapida capacità delle autorità ad individuare sostanza usata e colpevole.
            In tutti i processi esiste l’accusa da una parte e la difesa dall’altra, cosa assente nella pseudo democrazia inglese che, ad onta della prassi diplomatica consolidatasi nel tempo, si è rifiutata di fornire dati sulle analisi fatte e negando la presenza di tecnici Russi come osservatori

          • Andri75

            Non esiste antidoto per cui mi pare molto strano che potessero somministrare qualcosa, tanto è vero che le vittime si stano lentamente e dolorosamente spegnendo in ospedale.
            I dati sulle analisi fatte sono stati mostrati in diretta a mezzo mondo durante l’assemblea dell’ONU. Non esiste prassi diplomatica in questi casi ma un preciso protocollo, che si chiama CWC, e che ha firmato anche la Russia.

          • Demy M

            L’avevo pregata di non commentare ” direttamente” con me, ma vedo che continua inesorabilmente con le sue minkiate. Si guardi le Tv BBC, ITV, Channel 4, BSkyB e poi vedrà come stanno le cose. Esiste una prassi diplomatica, disattesa ed ignorata dai britannici. Si studi le Relazioni Internazionali e poi le commenti con altri. Con me ha chiuso. Buon viaggio.

          • alberto

            Egregio Andri75, il problema e’ che …’non esiste antidoto’ contro la vostra insulsa,pervicate,deleteria e pericolosa presa di posizione anti russa.
            Gli inglesi non hanno una ben che minima certezza a parte , forse, la natura del gas. Su tutto il resto brancolano nel buio piu’ totale e ‘sparano’ ipotesi tra le piu’ varie e ridicole.
            Siamo passati da un gruppo di killers arrivati dalla Russia,non provato ,all’avvelenamento al ristorante, al cimitero,nell’appartamento. Ora si suppone che il gas fosse nella valigia tra i vestiti della figlia di Skripal o nel profumo…Aspettiamo altre innumerevoli e demenziali ipotesi.
            Siete terribilmente,penosamente,tragicamente ridicoli !
            PS
            Cosa ci dice della criminale decisione degli ucraini di vietare ai russi di andare nei consolati russi per votare domenica prossima ?

          • Andri75

            Infatti come ho scritto meglio aspettare il risultato delle indagini ma la cosa più importante resta l’origine del gas.
            Riguardo a me si sbaglia di grosso : amo la Russia, che è cosa ben diversa da Putin.
            Riguardo all’Ucraina beh faccia lei: ne hanno occupato una parte, sono tuttora in guerra in un’altra, hanno ucciso 12.000 persone e l’Ucraina dovrebbe ancora permettere che si voti ufficialmente in Crimea?

          • alberto

            Egregio Andri75 ,o mi sono spiegato male o lei non ha capito o, peggio, non ha voluto capire.
            Il divieto di recarsi ai consolati russi per il voto riguarda l’UCRAINA e non la Crimea.
            Non vedo come il governo ucraino potrebbe vietare il voto in Crimea visto che e’…RUSSIA !!!

          • Andri75

            La Crimea è Russia solo per la Russia e altri 6 Stati al mondo, per tutti gli altri è Ucraina e pertanto il Governo Ucraino non ha avuto altra scelta che impedire il voto. Peraltro le ricordo che la Russia non permette il voto ai cittadini Ucraini quindi quella Ucraina può essere anche letta come misura simmetrica.

          • alberto

            Egregio Andri75, lasci perdere la Crimea; stiamo discutendo della proibizione da parte dell’Ucraina di lasciar votare cittadini russi nei propri consolati in Ucraina.
            Non so se, come dice lei, agli ucraini in Russia e’ fatto lo stesso divieto. Mi sembra strano ma verifichero’ e ne riparleremo

          • Andri75

            Cerco di spiegarle meglio: per l’Ucraina (cosi come per quasi tutti i Paesi del mondo) la Crimea è Ucraina. Se permettessero di votare in Ucraina legittimerebbero il voto in Crimea che invece è stato sancito come illegale anche dall’OSCE.
            Riguardo all’Ucraina guardi le due ultime elezioni: la Russia non ne ha permesso lo svoglimento.

          • John

            Si sbaglia la Crimea e’ Russa. lo e’ sempre stata. Lo vada a chiedere ai suoi cittadini..Il suo modo fanatico di discutere, la fa assomigliare ad un Androide , una spece di Drone Troll, che parla a vanvera spinto da un software maligno.
            Se ama la RUssia rispetti il paese e chi lo comanda..
            Non faccia il Navalny di turno.

          • potier

            la Crimea è russa perché lo ha deciso il dittatore del Cremlino ? capisco … ora è tutto chiaro … un piccolo particolare non del tutto secondario, infatti per tutto il resto del mondo la Crimea rimane un territorio occupato con tutto ciò che ne
            consegue, pertanto un giorno tornerà in seno al paese originario.

          • Andri75

            Sempre mi pare una nozione un pò troppo generica. La Crimea esisteva ben prima che esistesse la Russia e questo è un dato storico innegabile per cui i Russi sono comunque dei conquistatori e non autoctoni in Crimea.
            Se andiamo a vedere dal punto di vista della quantità di tempo in cui le diverse etnie hanno abitato la Crimea allora il diritto storico sarebbe certamente dei Tatari e la Russia si troverebbe solo al quarto posto. Se andiamo a vedere nell’ultimo secolo in prevalenza è stata amministrata dagli Ucraini.
            L’unico punto in cui la Crimea può dirsi Russa è quello della popolazione che l’ha abitata nel corso degli ultimi anni ma non si può lasciar fuori dall’equazione lo sterminio dei Tatari.
            La soluzione trovata con la Repubblica autonoma di Crimea e il Consiglio Tataro era un buon compromesso per tutti.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Sempre mi pare una nozione un pò troppo generica. La Crimea esisteva ben prima che esistesse la Russia e questo è un dato storico innegabile per cui i Russi sono comunque dei conquistatori e non autoctoni in Crimea.

            Mi trovi lei un territorio nel mondo abitato da “autoctoni” (ci sarebbero solo gli indios amazzonici e qualche gruppo in Oceania, ma sembra che anche loro se la passino male…)…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Se andiamo a vedere dal punto di vista della quantità di tempo in cui le diverse etnie hanno abitato la Crimea allora il diritto storico sarebbe certamente dei Tatari e la Russia si troverebbe solo al quarto posto.

            Se applicassimo questo criterio agli USA, gli americani dovrebbero reimbarcarsi sul Mayflower (o assimilati) domani mattina…

          • Andri75

            Allora mi dica lei quale criterio va applicato? Se ci sono stati i Russi anche solo un giorno il territorio è loro?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Sicuramente non quello che dice lei. Un criterio, per essere valido, dev’essere generale. Se lo si applica in Crimea, bisogna applicarlo DOVUNQUE. E allora che succede?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            L’unico punto in cui la Crimea può dirsi Russa è quello della popolazione che l’ha abitata nel corso degli ultimi anni ma non si può lasciar fuori dall’equazione lo sterminio dei Tatari.

            Lo “sterminio” dei Tatari (che già allora erano il 20, massino il 25% della popolazione) fu la punizione di Stalin (crudele e indiscriminata, come nel suo stile, ma non del tutto campata in aria) per la collaborazione dei tatari medesimi coi nazisti durante la guerra.

            Per le modalità, lo “sterminio” dei tatari ricorda più quello degli indiani d’America (di null’altro colpevoli che di trovarsi nelle terre desiderate dai “bianchi”) che l’olocausto ebraico (deportazioni in condizioni durissime, ma niente camere a gas e cose del genere).
            Di passata: dopo Pearl Harbor gli USA deportarono e imprigionarono, su pura base etnica, migliaia di Giapponesi residenti in America, che anche volendo, non avrebbero proprio potuto collaborare col “nemico”.
            Chi è senza peccato…

          • Andri75

            Lei nuovamente giustifica un atto atroce e illegale con : lo fanno anche gli altri.
            Se questo principio venisse applicato vivremo nel caos più completo invece per fortuna non è cosi e se una cosa è illegale e sbagliata lo è per tutti e il fatto che lo facciano anche gli altri è un aggravante non una attenuante.
            Perlomeno ora inizio a capire le logica dei Putin’s boy: l’odio antiamericano e antioccidentale, nonché il complesso di inferiorità sono tali per cui bisgona ripetere tutte le atrocità compiute dal nemico. In sostanza è la stessa logica che è dietro al pensiero dell’ISIS anche se per motivi religiosi

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Mai detto di odiare gli USA. Quello che odio è il “doppio standard”.
            Qualsiasi cosa facciano i russi (o abbiano fatto sotto altri regimi, di cui essi stessi sono stati i maggiori danneggiati), i media del “mondo libero” insorgono come se MAI nella storia sia stato mai commesso nulla del genere (o addirittura ben più grave).
            E invece, se si va a vedere, non è MAI così.
            Sì, i russi hanno le loro pagine nere, come tutti i popoli del mondo (chi più chi meno, chi meno chi più). Ma se qualcuno vuole costringerli per questo a cospargersi il capo di cenere tre volte al giorno prima dei pasti, fanno benissimo a rispondere “ripassati la tua storia”.
            E infatti lo fanno. E se qualcuno lo chiama “whataboutism”, ebbene sia.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            il fatto che lo facciano anche gli altri è un aggravante non una attenuante.

            Un’aggravante per CHI? Per chi rinuncia a essere santo in un mondo di peccatori?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            l’odio antiamericano e antioccidentale, nonché il complesso di inferiorità sono tali per cui bisgona ripetere tutte le atrocità compiute dal nemico. In sostanza è la stessa logica che è dietro al pensiero dell’ISIS anche se per motivi religiosi

            Non si tratta di “ripetere le atrocità” altrui (dove li trovano il vaiolo da diffondere e i bisonti da sterminare per affamare i pellirosse -a proposito: QUALI pellirosse-?). Si tratta solo di rifiutare di essere giudicati e “ammaestrati” da chi non è migliore di te (e spesse volte, è anche un filino peggiore).

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Lei nuovamente giustifica un atto atroce e illegale con : lo fanno anche gli altri.

            Veramente, io non giustifico un bel niente tanto meno dicendo “lo fanno gli altri”. Ho detto chiaro che anche tenendo presente la collaborazione dei tatari coi nazisti durante la guerra (che a portato anche a una certa persecuzione dei russi e degli altri popoli presenti), la punizione è stata “crudekle e indiscriminata”, in puro stile staliniano.
            Semmai faccio presente che il fatto non ha alterato più di tanto la demografia del luogo (i tatari erano minoranza prima dello “sterminio” più o meno come lo sono adesso), per cui non è da pensare che, senza di esso i tatari sarebbero oggi la maggioranza in Crimea. Perché non è così.
            Per cui dire che “L’unico punto in cui la Crimea può dirsi Russa è quello della popolazione che l’ha abitata nel corso degli ultimi anni ma non si può lasciar fuori dall’equazione lo sterminio dei Tatari” è inesatto.I russi sono la maggioranza in Crimea, e lo sarebbero stati comunque. “Sterminio” o non “Sterminio”.

          • AlbertNola

            Viva la Crimea libera!

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Riguardo all’Ucraina guardi le due ultime elezioni: la Russia non ne ha permesso lo svoglimento.

            Quali ultime due elezioni un Ucraina? 2010? 2005?
            Mi risulta che si siano svolte regolarmente (anche a detta dell’OCSE). A lei no?
            Quanto al 2015, beh… comunque la si pensi, fa uno, mi pare…

          • Andri75

            In Ucraina ci sono state elezioni nel 2014 e nel 2015. Per sua informazione la stessa Russia le ha riconosciute come valide.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E se le ha riconosciute valide, è ovvio che non le ha impedite.

          • Andri75

            A parte che ha fatto di tutto per impedirle, non ha permesso ai cittadini Ucraini di votare sul territorio Russo.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Se avesse davvero voluto impedirle, oggi Putin sarebbe a Kiev. Ma non ne valeva la pena.
            Tempo e pazienza, pazienza e tempo.
            10 milioni di dollari oggi, dieci milioni di dollari domani, e domani… e domani…

          • Andri75

            Questa è una favoletta cui non credono più neppure i Russi.
            Forse subito dopo la Crimea forse sarebbero arrivati a Kyiv in qualche settimana, ora è impensabile.
            Peraltro il problema non è arrivarci (Kyiv è vicina al confine) ma prendere una città e poi tenerla sotto controllo.
            Lo hanno visto i Russi in Siria come sia difficile prendere il controllo di città relativamente piccole con una popolazione civile ostile anche se praticamente disarmata e contro miliziani che non dispongono di artiglieria pesante o antiaerea. Si immagini una città con 100.000 tra poliziotti e guardia nazionale, un milione di civili armati (l’Ucraina è uno degli Stati al mondo con più armi per abitante) e con il più grande numero di sistemi antiaerei (peraltro praticamente identici a quelli Russi) di tutta Europa, oltre alla possibilità di schierare un esercito di circa 1 milione di uomini, riservisti compresi.
            In Iraq ci sono voluti oltre 500.000 uomini per fronteggiare un esercito praticamente disarmato e una popolazione civile tutt’altro che ostile, pensi quanti ce ne vorrebbero in Ucraina e quanti morti ci sarebbero.
            Pensi inoltre quanti uomini ci vorrebbero per controllare il territorio, ammesso che si fermassero a Kyiv.

          • potier

            monsieur albert non posso non intromettermi rispetto a quanto erroneamente e come al solito scrive in tutte le sue occasioni, pertanto leggendo delle argomentazioni falsate mi è obbligo intervenire … se non altro soltanto per informate correttamente chi dovesse eventualmente leggere:

            sulla base del diritto internazionale e sulla base degli accordi tra paesi interessati, nonché la convenzione di Ginevra, quest’ultima VIETA ESPRESSAMENTE lo svolgimento di elezioni in territori occupati !

            inoltre in Ucraina vi è una legge di carattere penale la quale prevede l’accusa di altro tradimento con pene che vanno da 12 a 15 anni di reclusione … pertanto e aggiungo, le elezioni per quanto riguarda la Crimea, per la comunità internazionali sono e sarebbero del tutto NULLE ! e comunque già si prevede di come la partecipazione al voto nella penisola sarà piuttosto bassa come già furono le precedenti legislative …

          • alberto

            Monsieur Carlo , la diatriba sulla Crimea non conta nulla.
            Che vi piaccia o meno, domenica ,in Crimea, gli abitanti andranno a votare per le presidenziali russe. Chiuso il discorso sulla Crimea.
            Quello che e’ ignobile e’ che in Ucraina , ripeto, in Ucraina, sia proibito ai russi di recarsi nei loro consolati
            Per esempio c’e’ una comunicazione del consolato italiano a Mosca:
            –Vi informiamo che il Consolato Generale della Federazione Russa in Milano ci ha richiesto di supportarli nella comunicazione riguardo le elezioni presidenziali del 18 Marzo 2018.
            In Italia saranno allestiti diversi seggi e potranno esercitare il diritto di voto tutti i cittadini russi che si trovano in Italia, compresi i turisti.–
            Letto?
            Io , come altri connazionali, ho potuto votare a Mosca , presso il consolato italiano lo scorso 4 marzo
            Mi auguro altri italiani possano averlo fatto in Ucraina…ma i russi no ?
            Mi astengo sui giudizi nei confronti degli ucraini; sarebbe un …turpiloquio. Comunque…
            nous parlerons lundi

          • alberto

            ==

          • Leonardo Giuseppe Masia

            sulla base del diritto internazionale e sulla base degli accordi tra paesi interessati, nonché la convenzione di Ginevra, quest’ultima VIETA ESPRESSAMENTE lo svolgimento di elezioni in territori occupati !

            Cioè, un italiano residente a Kiev (o addirittura a Lvov) non può votare per le elezioni italiane, secondo le procedure prevista per gli italiani all’estero, perchè Kiev e Lvov sono territori OCCUPATI.
            Ma OCCUPATI da CHI?
            Dai russi no, perchè i russi dono molto a est e a sud (Donetsk, Lugansk, Crimea).
            E allora CHI occupa KIEV? CHI occupa LVOV?

          • AlbertNola

            La Russia è uno stato canaglia e russi sono dei criminali!

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Hai bisogno del bromuro, ragazzo. Che razza di risposta è?
            Sono TUTTI Stati canaglia, se l’interesse lo richiede. O credo che gli USA siano i cavalieri del Graal? Seee…

          • AlbertNola

            La CIA e gli USA con le loro basi ci garantiscono la libertà di pensiero. Se vuoi vivere in un paese comunista, sono fatti tuoi!

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Guarda che il comunismo in Russia non c’è più da una generazione e passa. L’ho detto, fatto una calmata…

          • Demy M

            La partecipazione alle elezioni in Crimea supererà il 76,4% !!! Si rassegni e birimbilli di meno.

          • Andri75

            Le aggiungo una notizia ulteriore : neppure gli Italiani hanno potuto votare in Ucraina per le ultime due tornate elettorali in quanto non esistono i criteri di sicurezza necessari nell’invio della documentazione.
            Come vede i motivi sono diversi e si sommano : ritorsione, politici, pratici.
            Quelli pratici sarebbero da soli sufficienti visto che anche gli Italiani in Ucraina non possono votare.

          • alberto

            Egregio Andri75
            stavo pensando di farle proprio la domanda riguardo agli italiani residenti in Ucraina.
            Prendo atto della sua risposta e mi chiedo in quale deplorevole situazione si trovi l’Ucraina se non puo’ garantire lo svolgimento del voto per stranieri ivi residenti.

          • Andri75

            Beh certo nel frattempo una parte dell’Ucraina, la Crimea, è stata invasa dalla Russia che sta tutt’ora svolgendo una guerra nel Donbass.
            Il problema non è relativo alle condizioni di sicurezza (in Ucraina si è molto più sicuri che in qualsiasi posto in Europa) in generale ma al fatto che mancano le condizioni per garantire l’invio dei plichi per corrispondenza visto che l’Ucraina non controlla parti del suo territorio.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Le aggiungo una notizia ulteriore : neppure gli Italiani hanno potuto votare in Ucraina per le ultime due tornate elettorali in quanto non esistono i criteri di sicurezza necessari nell’invio della documentazione.

            Mancanza delle condizioni di sicurezza per l’invio della documentazione.
            E questo in UCRAINA, e NON nel Donbass, e tanto meno in Crimea.
            E sarebbe colpa dei RUSSI, ovviamente…

          • Andri75

            Scusi chi è che ha invaso la Crimea e il Donbass se non i Russi ? L’Ucraina non confina con altri Paesi da quelle parte e non mi risulta che si sia paracadutato nessuno.
            O forse Grikin, Givi, Motorola, etc, etc non sono/erano ufficiali del GRU Russo?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Stiamo parlando di cittadini ITALIANI residenti e KIEV (non a Donetsk o a Yalta) che non hanno potuto votare per le elezipni ITALIANE al consolato di KIEV dove i russi NON ci sono. Dunque via c’entra la situazione in Crea i nel Donbass?

          • Andri75

            All’estero si vota per posta per cui non si va al Consolato ma si manda il talloncino della scheda elettorale. Esistono delle convenzioni internazionali che prevedono che in caso di guerra o mancato controllo di alcune aree del Paese il voto per posta non sia possibile visto che non si può garantire che lo stesso avvenga in sicurezza e senza l’influenza di fattori esterni.
            Cosi come gli Italiani non possono votare non possono votare i russi.

          • alberto

            Egregio Andri75, mi permetta di contraddirla su :
            All’estero si vota per posta per cui non si va al Consolato ma si manda il talloncino della scheda elettorale.
            Lo scorso 4 marzo l’ho fatto per posta ma In piu’ di un’occasione io sono andato a votare presso il consolato italiano a Mosca.
            Il fatto poi :
            non si può garantire che lo stesso avvenga in sicurezza e senza l’influenza di fattori esterni. ??
            Quali problemi di sicurezza ci sono se uno adempie al suo diritto di voto in Consolato?
            Saluti

          • Andri75

            Salve,
            ha perfettamente ragione e confermo che si può votare anche presso il Consolato (personalmente ho votato per corrispondenza), il problema è che le due scelte sono complementari e se una delle due viene meno il voto non si può tenere in quanto sarebbe un fattore di discriminazione e inoltre, almeno per l’Italia, sarebbe necessario per lo Stato sostenere le spese di trasporto di chi volesse votare presso il Consolato. Non che cosi sia meglio in quanto i residenti in Ucraina hanno avuto la possibilità di votare in Italia vedendosi rimborsate le spese di viaggio.
            Sono regole, a mio avviso, stupide e anacronistiche in quanto si potrebbe tranquillamente permettere il voto in forma elettronica con tanto di riconoscimento biometrico che permetterebbe un livello di sicurezza molto maggiore che la posta ma fatto è che il mondo della politica e quello reale viaggiano a velocità diverse per cui in Ucraina i cittadini Russi non potranno votare, come non hanno potuto votare gli Italiani e i cittadini di qualsiasi altra Nazione nel corso di questi ultimi 4 anni.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            All’estero si vota per posta.

            Quella è solo UNA delle modalità (e comunque i plichi vanno spediti non in Italia, ma all’Ambasciata (dunque nello STESSO Paese in cui ci si trova.
            In alternativa ci si puà recare in ambasciata (o al consolato). Sempre “s’altri (Poroshenko) nol nega”, ovvio…

            Elezioni politiche 2018. Informazioni per gli italiani all’estero
            2018-02-16
            Data:16/02/2018
            Elezioni politiche 2018. Informazioni per gli italiani all’estero Maeci

            In vista delle elezioni politiche che si terranno il 4 marzo 2018, si riportano qui di seguito alcune informazioni utili per il voto.

            AGGIORNAMENTO

            I plichi elettorali per il voto in occasione delle elezioni politiche del prossimo marzo sono stati spediti.

            Essi dovranno tornare votati all’Ambasciata entro le ore 16.00 di giovedì 1 marzo 2018, per la successiva spedizione a Roma.

            All’ingresso dell’Ambasciata, come per le precedenti votazioni, vi sarà una cassetta per chi voglia restituire di persona il plico votato; altrimenti il plico va spedito con le modalità che si troveranno nella busta.

            Ove non si ricevesse il plico, è possibile rivolgersi all’Ufficio consolare dell’Ambasciata:

            012-4230014/25/26/27 – 082-7815972

            consolato.pretoria@esteri.it

          • Andri75

            Si legga il mio altro intervento in cui spiego in maniera più compiuta.
            Peraltro la Russia, con il suo solito spregio per le norme internazionali, ha permesso di votare anche nelle zone non occupate dell’Ucraina che è stata costretta a impedire l’accesso dei cittadini Russi alle Ambasciate.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Si legga il mio altro intervento in cui spiego in maniera più compiuta.

            “All’estero si vota per posta per cui non si va al Consolato ma si manda il talloncino della scheda elettorale.”

            Sarebbe questa la “maniera più compiuta”? Le ho appena dimostrato (citando le procedure consolari italiane, non la Pravda) che NON è così…

          • Demy M

            La Crimea è Russa per Legge Internazionale! Ha dimenticato le direttive/regolamenti dell’ONU circa l’auto determinazione dei Popoli oppure, per lei ed il vasaio vale solo per il Kosovo che avete fatto bombardare? La legge và rispettata a prescindere, non in base alla quantità di criminali e terroristi che la vogliono imporre con la violenza, cosa accaduta SOLO in ucraina. Questa è Storia!

          • Andri75

            Legge internazionale ? Ma lei ha idea vero di quello che scrive ? La Legge internazionale prevede che il diritto di autodeterminazione (si legga il paragrafo relativo nella convenzione dell’ONU che nuovamente non è diritto ma convenzione tra Paesi) debbe esercitarsi, cito testualmente : “nell’ambito delle funzioni e dei limiti Costituzionali della Nazione”, cosa che ovviamente non è accaduta in Ucraina e motivo per cui a livello internazionale la Crimea è Ucraina e solo 6 Paesi al mondo oltre alla Russia non condividono quella che è la posizione ufficiale delle Nazioni Unite.

          • Demy M

            Quale parte dell’ucraina avrebbero occupato i Russi, quella del Donbass presidiata dai cittadini locali? Forse vorrà dire che ci sono 15.000 carriarmati, 200.000 militari russi, 1000 aerei, 3000 missili,…..cerchi di essere più serio del suo collega vasaio, se ci riesce. Auguri!

          • Andri75

            Il Donbass. Ormai lo ha ammesso anche Putin in più occasioni. L’unica differenza è che Putin sostiene che i Russi presenti siano solo volontari (un soldato ricordo che non può essere volontario in una guerra) e che la quantità notevole di armamenti che la Russia ha mandato e continua a mandare siano un supporto alla popolazione locale. Vada a leggersi chi sono stati gli organizzatori delle presunte rivolte : Grikin, Givi, Morotola, tutti cittadini Russi e tutti allora e ancora oggi (quelli ancora vivi) ufficiali dell’esercito Russo.
            In Crima Putin aveva detto che non c’era stata invasione Russa per poi cambiare completamente le dichiarazioni dopo averla conquistata (senza colpo ferire). In Donbass voleva fare lo stesso ma gli è andata male perchè gli Ucraini (per lo più quelli che lui sostiene di voler difendere) hanno impugnato le armi.

          • Demy M

            Lei scrive : Non esiste antidoto, ciò conferma che scrive minkiate al cubo!! Il tipo di gas incriminato non concede più di 8/12 ore di vita, salvo antidoto che, in questo caso era già pronto come per miracolo di santa May della fogna inglese.

          • Andri75

            Peccato che per il gas in questione non esista antidoto e non lo dico io ma uno dei massimi esperti Russi sul gas in questione : .
            Gli antidoti che generalmente funzionano contro i gas nervini come l’Atropina e il Diazepam non sono efficaci ma possono contribuire a stabilizzare le condizioni del paziente che comunque difficilmente può sopravvivere se non con danni permanenti all’organismo.
            In caso di attaco con gas nervino le due sostanze di cui sopra vengono sempre somministrate ma, come si sta vedendo, in questo caso non sono efficaci visto che le vittime continuano a essere in coma.

          • Andri75

            La commissione è quella per il controllo della proliferazione delle armi chimiche secondo il protocollo CWC, firmato anche dalla Russia.
            La stessa commissione ha smentito la presenza di armi di distruzione di massa in Iraq per cui direi che non si può accusare di essere pro-USA.
            La Russia ha offerto di esaminare il campione ma, essendo indiziata, mi pare (rimanendo nella metafora usata dalla Russia all’ONU) che non possa essere lei a esaminare le prove, almeno in questa fase.

          • Mario Trieste

            Ha smentito in modo talmente secco e deciso la presenza di armi chimiche in Iraq che la coalizione occidentale a guida USA (italia compresa) ha deciso di non invarere l’Iraq, vero?

          • Mario Trieste

            Per quanto riguarda la seconda parte della sua è assolutamente ridicolo che la parte accusata non possa visionare le prove, e come che se io ti accuso di aver ucciso qualcuno e di aver trovato la tua pistola a casa del morto…ma pistola non te la mostro, devi credermi sulla parola! siamo alla farsa, bene hanno detto i russi definendo quello della May uno show da circo.

          • Andri75

            Mi spiace ma non è vero: le prove sono state mostrate anche in diretta all’ONU e prima inviate a Mosca che invece di commentare nei fatti ha semplicemente insultato gli Inglesi e chiesto un campione, cosa ovviamente impossibile visto che gli accordi internazionali prevedono ovviamente che lo stesso debba essere analizzato da un ente terzo.

          • Demy M

            Falso!! All’ONU hanno discusso ma NON hanno mostrato nessuna prova!! Si riveda la registrazione e poi, per la vergogna, Falso anche il problema del campione perchè, cosa a lei sconosciuta, le leggi Internazionalei ( NON ucranoide) obbligano la parte accusante di fornire prove alla parte accusata, cosa che non è mai avvenuta. Cambi specchio, questo è molto graffiato.In ogni caso, lei sa di mentire perchè, fino ad oggi, 16/3/2018 NESSUN documento e/o prova è stata consegnata a Mosca! A Tel Aviv sicuramente.

          • Andri75

            Mi spiace ma io non ho visto una registrazione ma la diretta e l’Inghilterra ha mostrato (è prassi che si consegni copia del materiale in discussione a tutti gli ambasciatori) i risultati delle analisi sui campioni e avviato la procedura per i test indipendenti.
            Mi spiace per Lei ma quello che dice non esiste : le Leggi internazionali si applicano ad altri ambiti, nel caso delle questioni legate ad armi chimiche, non convenzionali o batteriologiche non esistono Leggi ma protocolli. Il protocollo attualmente in vigore non prevede che esista una parte accusante e una accusata ma semplicemente la stesura di un protocollo di rilevazione delle sostanze proibite come da convenzione, in questo caso specifico, CWC. E’ OBBLIGO dello Stato in cui le sostanze vengono rilevate effettuare (per ovvi motivi) immediate analisi, qualora esistano i mezzi necessari, per identificare il laboratorio presunto di provenienza delle sostanze.
            Il protocollo in questione serve infatti principalmente per evitare eventuali perdite, anche accidentali, di agenti pericolosi e di permettere di prendere immediate contromisure.
            Seguendo il protocollo alla lettera l’Inghilterra ha informato la Russia che avrebbe dovuto immediatamente rispondere se erano mancanti delle scorte dell’agente indicato e avviare un’indagine, entrambe cose che la Russia non ha fatto.
            Parallelamente dei campioni delle sostanze vengono inviate ad un laboratorio specializzato che ha il compito di confermare o meno la provenienza.
            L’eventuale applicazione della Legge internazionale avverrà in un secondo momento, quando ci saranno risultati certi.
            Dubito fortemente che in questo caso la Legge internazionale possa essere applicata perchè l’Inghilterra (e di conseguenza la NATO) dovrebbe considerare una violazione dell’Art.2 della carta delle Nazioni Unite e non aprire un processo come dice erroneamente lei, ma rispondere a quello che, sempre per Statuto delle Nazioni Unite, è un atto di guerra. Capisce bene che non si potrà mai arrivare a questo e quindi verranno prese decisioni politiche e, forse, economiche.

          • Demy M

            Lei è fazioso e falso, e lo confermo.
            lei scrive : Il protocollo attualmente in vigore (firmato anche dalla Russia) non prevede che esista una parte accusante e una accusata ma semplicemente la stesura di un protocollo di rilevazione delle sostanze proibite come da convenzione, in questo caso specifico, CWC. E’ OBBLIGO dello Stato in cui le sostanze vengono rilevate effettuare (per ovvi motivi) immediate analisi, qualora esistano i mezzi necessari, per identificare il laboratorio presunto di provenienza delle sostanze.
            Legga bene : per identificare il laboratorio presunto di provenienza delle sostanze..
            Ma come fanno a verificare se non sono state effettuate rilevazioni nel presunto laboratorio che, in questo caso si trova in Russia? Le risulta che una commissione e/o tecnico sia stato in Russia per rilevare questi elementi di colpevolezza ? NO!! Come non esiste che abbiamo consegnato copia delle analisi all’ONU visto che hanno consegnato solo un atto di accusa in cui, a margine si leggeva: seguira relazione dettagliata!! Lei continua nelle sue mistificazioni che non fanno onore a se stesso. Eviti di scrivere a me personalmente. In caso contrario mi priverò volentieri di leggerla ancora. Buona notte.

          • Andri75

            Non serve assolutamente fare nessun tipo di rivelazioni in quanto queste stesse commissioni internazionali effettuano rilievi e controlli periodici sulla proliferazione di questo tipo di armamenti per cui hanno tutte le informazioni necessarie.
            Questo anche se la sostanza provenisse da uno Stato non firmatario in quanto esiste il modo di identificare le provenienza delle sostanze.
            Il protocollo in essere non prevedendo di accusare nessuno ma solo di rilevare dei dati non può prevedere la presena di tecnici Russi.
            All’ONU l’Inghilterra non ha consegnato un atto d’accusa ma solo la richiesta di aprire un’inchiesta per presunta violazione dell’Art. 2 del Trattato, allegando a tale richiesta i risultati dei laboratori Inglesi (peraltro la sostanza è stata analizzata ieri anche in Francia con medesimo risultato) e le richieste, sempre a norma del protocollo CWC, alla Russia che non hanno ottenuto risposta nelle 24 ore previste. Al contempo ha richiesto che vengano analizzate in modo indipendente le sostanze.

          • Demy M

            Parliamo di un presunto laboratorio esistente circa 50 anni fà non più esistente.
            Non ci sono prove provate, non esiste una analisi chimico-batteriologica, non esiste una commissione ( congiunta!) d’inchiesta, non è stata data/consegnata nessuna prova, nessun documento, nessun risultato di analisi effettuate e con che metodo, non esiste nulla, come non esisteva nulla circa le famigerate armi di distruzione di massa presentate dentro un flaconcino pieno di borotalco da Colin Powell all’ONU.
            Un flaconcino, non analizzato dagli organi preposti, che portò alla distruzione dell’Iraq, distruzione che continua ancora oggi grazie alla complicità britannica allora guidata dal criminale Tony Blair.
            E lei sa parlare di prove, quali prove? Si rassegni, la verità non coincide con le sue parole scritte da altri e da lei copiate. Si cerchi un’altro lavoro più dignitoso, ne và della sua reputazione.

          • Andri75

            Guardi la prego smetta di parlare di cose che non conosce. Analisi chimico-batteriologica di un agente nervino…..
            Non ci vuole nessuna commissione di inchiesta congiunta. Il suolo è quello Inglese, la giuridizione è inglese per le indagini.
            Le analisi di cui lei parla senza alcuna cognizione della terminologia corretta, sono già state effettuate. Il risultato è stato presentato all’ONU ma per correttezza e per prassi legata al protocollo CWC sarà anche una commissione specializzata (non certo la Russia) ad effettuare i campionamenti del caso.
            Più menzogne assieme non creano mai la verità e i Russi usano questa tecnica da tempo immemore.

          • Demy M

            Le prove non sono mai state mostrate all’ONU, come si evince dalla convocazione straordinaria visibile su internet. Lei dice delle falsità circa la consegna a Mosca di documenti e/o analisi perché, il Governo inglese si è rifiutato di consegnare ogni possibile prova di colpevolezza, e ciò in dispregio delle normative Internazionali che regolano i rapporti diplomatici, cosa che lei ignora. La Russia non ha chiesto un campione, cosa dovuta per Legge, ma di avere la relazione circa le analisi svolte, cosa rifiutata dai britannici che si sono arrogati il diritto di condannare senza esibire nessuna prova, ne materiale ne cartacea. Circa la sua minkiata che i campioni devono essere analizzati da un ente terzo, e non dalla Russia, mi saprebbe dire qual è questo ente terzo che ha svolto le analisi sul famigerato gas prodotto in Russia ? Mi vuole dire il nome di questo ente terzo oppure questo ente è lo stesso che ha già scritto la sentenza? Lei scivola, ma non ha argomenti per affrontare un serio discorso. Si rassegni e cambi mestiere visto che la professione è più impegnativa

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Mi spiace ma non è vero: le prove sono state mostrate anche in diretta all’ONU

            Che significa “mostrate anche in diretta”? Hanno fatto vedere i campioni d’analisi via Skype, per caso?

          • Andri75

            Invece mi spiace ma sono proprio relazioni in quanto all’ONU funziona cosi.
            Ho già detto che si tratta di prove lato Inglese che, da protocollo è la prima parte che deve investigare. Terminata l’investigazione interna la palla passa agli ispettori internazionali che sono già al lavoro.
            Cosa c’entra in tutto questo Poroshenko? La diattriba è tra Russia e Inghilterra. O forse le hanno già dato informazioni che la prossima fake news Russa che lanceranno e’ che il nervino è stato prodotto in Ucraina, Paese che non ha armo chimiche e il cui unico laboratorio era peraltro nella zona controllata dai Russi?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Poroshenko c’entra, visto che probabilmente tutte queste balle che racconta glie le raccontano i media certificati del Ministero della Verità di Kiev, dunque, più o meno direttamente, da Poroshenko.
            Mi creda, riconosco lo stile…

          • Andri75

            Casca proprio male visto che vivo gran parte del tempo in Russia….

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Può vivere anche sulla luna, per quanto mi riguarda (anzi, dato il suo argomentare, lo ritengo probabile), ma per qualche ragione che mi sfugge, evidentemente si abbevera alle fonti che ho indicato, o altre equipollenti (Radio Liberty, ecc.).

          • Leonardo Giuseppe Masia

            lo stesso debba essere analizzato da un ente terzo.

            Se lei conosce così bene “gli accordi internazionali” (ne dubito assai), saprà anche dire QUAL’E’ questo “ente terzo”. Terzo rispetto A CHI? Alla Russia e all’Inghilterra, presumo (se no, che terzo è?). E’ forse un ente finlandese?
            E allora? Fuori il nome, esperto…

          • Andri75

            Certamente! L’ente in questione è l’agenzia per il controllo della proliferazione delle armi chimiche (OPAC) istituita all’ONU e con sede all’Aja. È un ente sovranazionale per cui vi partecipano esperti di diverse Nazioni, Russia compresa, tanto che il Russo è una della 5 lingue ufficiali parlate dal personale dell’organizzazione, sono solo 5 gli Stati al mondo che non ne fanno parte.
            Peraltro visto che vuole proprio metterla sul fattore della conoscenza, le ricordo che il protocollo CWC prevede che entro il 2012 tutti i laboratori di ricerca su questo tipo di armamenti dovessero essere chiusi e che tutti gli Stati aderenti distruggessero tutte le scorte di materiale.
            Tutti gli Stati aderenti alla convenzione hanno seguito il protocollo e rispettato la scadenza tranne uno. Sa già vero qual’e’ la risposta.
            I laboratori di produzione sono stati convertiti in laboratori per la ricerca e la prevenzione e sono costantemente monitorati e controllati dall’agenzia che può inviare i propri ispettori ovunque e senza preavviso.
            Per cui è davvero facile puntare il dito contro Mosca ma ribadisco che, a differenza di tutti i Putin boys che sanno già che lui non è colpevole, è meglio aspettare i risultati dell’indagine, ammesso che la Russia collabori cosa che non pare essere intenzionata a fara, cosa che la renderebbe colpevole della violazione dell’art.2 delle Nazioni Unite, non perché lo dico io ma per la convenzione che ha sottoscritto.

          • Andri75

            Non stiamo parlando di un processo a Forum, stiamo parlando di una violazione dell’Art.2 ed esistono precise regole.
            Se mai l’Inghilterra dovesse citare in giudizio la Russia o dei cittadini Russi questi avranno il diritto di visionare le prove, di disporre controperizie e quan’altro.
            Visto che queste violazioni hanno ben altre ripercussioni che un processo civile o penale, esistono altre regole e procedure che servono per garantire l’imparzialità del giudizio e cercano di impedire che si arrivi a scontri anche militari.
            Secondo le convenzioni internazionali l’uso di queste sostanze su suolo straniero è considerato atto di guerra per cui può bene immaginare il perchè non si possano aspettare i tempi di un processo ma si debbano confermare o smentire le rilevazioni fatte in loco e quindi le Nazioni aderenti alla Convenzione hanno stabilito di rinunciare ad una parte dei loro diritti per demandare a organi sovranazionali e indipendenti il controllo di queste sostanze.
            In questo senso la Russia non è tenuta a difendersi, non si tratta di un processo, ma semplicemente a prendere atto di quelli che saranno i rilevi fatti.
            Lo show è solo da parte di Mosca che cerca di insinuare dubbi e di defilarsi da una procedura ben precisa che lei stessa ha contribuito a scrivere e accettato.

          • Mario Trieste

            Ma basta ragionarci un attimo, un ex agente in pensione da 16 anni e Putin in persona, a pochi giorni dalle elezioni decide di farlo fuori in modo plateale… ci vuole una fede incrollabile nella perfida Albione per non avere sospetti!

          • Andri75

            Non è cosi: intanto Skripal è stato arrestato in Russia 12 anni fa e non 16 e poi ovviamente il target non è solo lui ma dimostrare che chiunque accusi o sia nemico di Putin fa una brutta fine.
            Il tentato omicidio di Skripal è solo uno degli innumerevoli omicidi politici di oppositori di Putin, neppure l’ultimo visto che una altro accusatore di Putin è stato strangolato a Londra due giorni fa.
            Putin non è per nulla nuovo a “mandare messaggi” con questo stile, le ricordo solo che durante le olimpiadi di Sochi aveva ordinato di abbattere un aereo civile, ordine bloccato all’ultimo momento dall’FSB con tanto di sfuriata di Putin che non voleva mostrarsi debole all’Occidente.
            Il target non è ovviamente Skripal che è un personaggio oggi di livello intermedio ma chi in questi mesi dovrà testimoniare sui processi in corso contro la Russia per l’intromissione nelle elezioni USA, per gli attacchi alla rete elettica in diversi Stati UE, Ucraina e USA e, soprattutto, per i crimini di guerra nel Dinbas

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Andri75 Mario Trieste • 3 ore fa
            Non è cosi: intanto Skripal è stato arrestato in Russia 12 anni fa e non 16 e poi ovviamente il target non è solo lui ma dimostrare che chiunque accusi o sia nemico di Putin fa una brutta fine.

            Questo l’aveva già dimostrato l’FSB a Istambul, quando aveva fatto fuori tre “eroici” ceceni che avevano partecipato all’attacco terroristico all’aeroporto di Domodedovo, durante la seconda guerra cecena.
            Direi che il messaggio era abbastanza chiaro. Se colpite la Russia, il mondo non è abbastanza grande per nascondervi.
            Perchè ripeterlo adesso, in inghilterra, contro un ex spia che era fuori dal giro da più di un decennio?

          • Andri75

            Il messaggio la Russia continua a ripeterlo quasi ogni mese visto che solo quest’anno sono stati 4 gli omicidi o tentati tali di oppositori di Putin solo fuori dalla Russia.
            In questo caso il messaggio è ancora più chiaro: possiamo colpirvi anche se siete sotto protezione, usando i vostri amici, i vostri famigliari.
            Ed è anche chiara la tempistica visto che avviene all’inizio dei processi che vedono la Russia sul banco degli imputati con molti rei confessi che ora potrebbero cambiare versione.
            Al contempo risulta essere un’ottima scusa per giustificare l’economia che non riparte (i temi economici in questa campagna elettorale erano praticamente assenti) e le nuove sanzioni che arriveranno per via delle elezioni in Crimea e far passare in sordina i recentissimi cyber attacchi Russi a due centrali nucleari, di cui una in Europa che già questa settimana costeranno nuove sanzioni.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Il messaggio la Russia continua a ripeterlo quasi ogni mese visto che solo quest’anno sono stati 4 gli omicidi o tentati tali di oppositori di Putin solo fuori dalla Russia.

            Immagino che sia troppo chiedere nomi, luoghi e fatti, vero?

          • Demy M

            Sputnik ha parlato con Tara McCormack, lettrice di politica e relazioni internazionali presso l’università di Leicester e con il giornalista Jon Gaunt sulle misure di risposta della Gran Bretagna sul presunto coinvolgimento della Russia nell’avvelenamento di Sergey Skripal e la reazioni di Mosca.

            Penso che sia vergognoso il caso dell’élite politica britannica e della maggior parte dei media. È totalmente assurdo accusare la Russia, e da parte del governo britannico è stato ridicolo dare 24 ore alla Russia per portare le prove della propria innocenza. Pensateci, hanno chiesto le prove di innocenza e non le prove di colpevolezza.

          • SuperMururoa

            L’ UK, riguardo a prove o non prove, si sta quindi avvicinando ad un altro “Grande Paese”, quello dove, per dire, il numero di avvocati della seconda città per popolazione supera quello della intera Francia? … ma vado OT.

          • Andri75

            Le prove le hanno mostrate a tutto il mondo, dopo aver concesso alla Russia il tempo per spiegarsi. Avrebbero potuto semplicemente dire che il gas era stato rubato, invece non hanno risposto.

          • Demy M

            Non hanno mostrato un tubo!!! Hanno solo blaterato e minacciato, segno di debolezza non di forza. Studi la geopolitica e le relazioni Internazionali prima di scrivere stupidaggini che le vengono pagate in grivnie!!

          • Andri75

            Per fortuna non mi paga nessuno. Le prove sono le analisi di laboratorio. A differenza sua io continuo ad usare il condizionale e continuerò a farlo fino al momento in cui non sarà confermata o smentita la provenienza dell’agente.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Vedi sopra: non c’è due senza tre…

          • Andri75

            Anche questo mi spiace ma non è corretto.
            Il tempo di 24 ore è il tempo imposto dal protocollo in vigore per richiedere ad uno Stato di controllare le proprie scorte di un determinato agente e eventualmente indicare se sono presenti delle mancanze.
            In sostanza l’Inghilterra non ha accusato nessuno ma, sulla base delle rilevanze di laboratorio, ha chiesto alla Russia : siete stati voi o vi siete fatti fregare il gas ?
            La Russia poteva richiedere più tempo per le indagini (motivando la risposta) oppure indicare che non c’era nessuna mancanza, oppure che il gas era stato rubato e invece, con il tipico bullismo di Putin, ha risposto : siamo la Russia e ce ne freghiamo.
            Rispondere che il gas è stato rubato avrebbe fatto fare la figura dell’incompetente a Putin, rispondere che non c’erano mancanze nei depositi, esporrebbe la Russia a possibili gravi conseguenze se gli esami di laboratorio dovessero essere confermati per cui, ancora una volta, la Russia ha scelto la strada del sottrarsi a qualsiasi responsabilità.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Dal momento che la formula del gas “Novichok” (che “risulta” essere il tipo di gas nervino usato) era stata pubblicata “in occidente” anni fa, ed era quindi di dominio pubblico, non si capisce perchè le ipotesi possibili siano solo due (deliberato uso russo, o negligenza russa nella custodia) quando ce n’è almeno una terza: qualcuno all’estero ha fabbricato quel gas, disponendo della ricetta e dei mezzi necessari (e un sacco di Paesi al mondo ne dispongono, o possono procurarseli: ingredienti, attrezzature per la fabbricazione, ecc.).

          • Andri75

            Le ho già risposto in altro commento. I laboratori sono controllati e non producono più da anni, tranne in Russia.
            Ci vorrebbe un laboratorio clandestino (e non è che passi proprio inosservato).
            Fatto poi per cosa? Per fare un favore a Putin?
            Le coseguenze sono nulle, tranne l’espulsione di alcuni diplomatici mentre i vantaggio per Putin sono molteplici, evito di elencarli nuovamente.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E quando mai li ha elencati? E parte quella storia ridicola del ”segnale all’estero”, lei non ha detto proprio niente. Controlli pure.

          • Andri75

            Le faccio un breve riassunto, anche se basterebbe guardare quanto già scritto altrove: prima di tutto mostrare a chi sta testimoniando contro di lui all’Aja e negli USA che fine può fare (non in Turchia dove gli attentati sono all’ordine del giorno ma ovunque e che anche la famiglia farà la stessa fine), poi dagli attacchi hacker a due centrali nucleari, una in Europa per fortuna falliti, poi subito prima delle elezioni mostrare che è l’uomo forte, che l’occidente fa di tutto per screditarlo, poi mostrare che l’occidente è debole e diviso mentre la Russia è sempre più forte, poi distogliere il Paese dai crescenti problemi di natura economica e da una Cina sempre più invadente, infine trovare una scusa per le nuove sanzioni che la UE ha già annunciato per le elezioni in Crimea, dopo che era mesi che andava dicendo che i suoi amici in Europa avrebbero bloccato tutto.
            Quali sono i vantaggi per l’occidente? Nessuno tranne aver cacciato una decina di diplomatici Russi non verrà fatto altro. Se l’Inghilerra avesse organizzato tutto per colpire gli interessi Russi non crede che avrebbe applicato sanzioni sul settore energetico o, ancora meglio, su quello bancario, con un ventaglio di possibilità che va dal blocco dei conti dei prestanome di Putin, passando per il blocco delle azioni di riciclaggio che gli oligarchi Russi svolgono tra Londra e Vienna, per il blocco della Russia sul sistema Swift fino ad arrivare al blocco di tutte le carte di credito Russe almeno in UE, visto che passano da Londra per le autorizzazioni?
            Invece l’Inghilterra avrebbe organizzato tutto per avere 3-4 giorni di visibilità sulla stampa e cacciare qualche diplomatico?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Le faccio un breve riassunto, anche se basterebbe guardare quanto già scritto altrove: prima di tutto mostrare a chi sta testimoniando contro di lui all’Aja e negli USA che fine può fare

            Da quando Putin è sotto processo all’Aja? Non scambi i suoi sogni bagnati per la realtà…

          • Andri75

            Non Putin ma la Russia per i crimini di guerra commessi in Ucraina

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Non bisogna essere laureati in legge per sapere che non si può portare in tribunale un intero Paese.
            A Norimberga si sono portati alla sbarra i capi nazisti, ma primo, giuridicamente era già una forzatura, secondo, per farlo era stato necessario prima vincere la seconda guerra mondiale. Hai detto cotica…
            Le pare che qualcuno abbia battuto militarmente e occupato la Russia, ultimamente?

          • Andri75

            Mi sa che invece avrebbe proprio bisogno di studiarla la Legge internazionale. Al Tribunale si possono intentare SOLO cause tra Stati. Si vada a vedere le FAQ dell’international court of justice ICJ. Qualora uno o più singoli cittadini vogliano intentare causa debbono rivolgersi al proprio Stato che si occuperà di avviare l’azione legale.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E QUALE Stato o organizzazione ha citato in giudizio la Russia? Davanti a QUALE tribunale? Per violazipne di QUALE trattato o convenzione? QUANDO è cominciato il processo?

          • Andri75

            Lo Stato Ucraino ha citato la Russia per crimini di guerra e contro la popolazione civile, nonchè per il rimborso dei danni materiale derivati dall’annessione della Crimea davanti al Tribunale dell’Aja. I procedimenti sono differenti e multipli e hanno date di inizio differenti.
            Le cito giusto i più importanti per i quali si già arrivati ad una decisione ad intermin da parte del Tribunale che ha condannato la Russia (il merito è ancora in discussione) : violazione dei diritti umani in Crimea e aggressione militare del Donbass (decisione del Settembre 2017), poi c’è quello sulla violazione dei diritti del mare, iniziato nel 2017 e che a Febbraio di quest’anno ha visto una vittoria ad intermin.
            L’ultimo in ordine di tempo è quello relativo ai crimini di guerra Russi nel Donbass iniziato il Marzo del 2017 con l’autorizzazione a procedere ricevute alla fine di quest’anno.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            L’unica pronuncia della Corte dell’Aja contro la Russia di cui ho trovato traccia riguarda la situazione in Crimea, e non si riferisce a crimini e violazioni particolari contro le persone, ma solo allo status giuridico della penisola:
            “Le informazioni a nostra disposizione suggeriscono che la situazione nel territorio della Crimea e di Sebastopoli coincide con un conflitto armato internazionale tra l’Ucraina e la Federazione russa”, recita testualmente il documento, che continua definendo esplicitamente come “occupazione in corso” l’annessione della Crimea da parte di Mosca.”

          • Andri75

            Le sembra poco? Lo stesso hanno stabilito per il Donbass.
            Queste sono le risultanze preliminari che hanno portato alle sentenze ad interim.
            Ora le cause stanno entrando nel vivo e verranno valutate le responsabilità penali per eventuali crimini e le compensazioni economiche per i danni subiti.
            Questo per la Russia potrebbe tradursi nel pagamento di decine e decine di miliardi di usd ma soprattutto nell’obbligo di pagare la ricostruzione nel Donbass e, fin da subito, crea il precedente giuridico necessario all’Ucraina per interrompere il pagamento delle pensioni e delle forniture nei territori occupati, spese che dovrà sostenere il Paese occupante. Se le sembra poco, ora capisce perché per l’Ucraina il Donbass è un risparmio mentre per la Russia potrebbe diventare un costo enorme? Come peraltro lo è già oggi la Crimea

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Se le sembra poco, ora capisce perché per l’Ucraina il Donbass è un risparmio mentre per la Russia potrebbe diventare un costo enorme? Come peraltro lo è già oggi la Crimea

            Per la Russia, una base come Sebastopoli, non ha prezzo.
            Quanto al resto, vedremo presto (nel giro di un anno o forse due) COSA sarà un prezzo ENORME (anche TROPPO enorme) per CHI…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Questo per la Russia potrebbe tradursi nel pagamento di decine e decine di miliardi di usd ma soprattutto nell’obbligo di pagare la ricostruzione nel Donbass e, fin da subito, crea il precedente giuridico necessario all’Ucraina per interrompere il pagamento delle pensioni e delle forniture nei territori occupati, spese che dovrà sostenere il Paese occupante.

            Se vogliono motivare TUTTA la popolazione del Donbass a passare alla Russia, questo è ESATTAMENTE quello che devono fare…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Ora le cause stanno entrando nel vivo e verranno valutate le responsabilità penali per eventuali crimini e le compensazioni economiche per i danni subiti.

            Vediamo… le cause, come ho detto, vertono sullo status giuridico della Crimea (occupazione sì, occupazione no), su discriminazioni in sede legale, sempre in Crimea, mentre le accuse di finanziamento del terrorismo (riguardanti il Donbass) sono state respinte dalla corte.
            Dunque quali sarebbero i “crimini”? Stupri? Furti? Omicidi? Sorpasso a destra?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Le sembra poco? Lo stesso hanno stabilito per il Donbass.

            Se ha letto bene l’articolo (cosa di cui dubito), si sarà reso conto che le questioni che riguardavano la Crimea (discriminazioni etniche e culturali) e il Donbass (presunto finanziamento del terrorismo), su cui si è pronunciata la Corte, non si somigliano neanche un pò…
            Del resto è logico: In Crimea si discute di una “annessione” (con relative questioni etniche e culturali), nel Donbass non c’è (e non ci sarà, a norma degli accordi di Minsk) nessuna annessione, dunque le questioni sono giocoforza diverse.
            Dunque che significa “Lo stesso hanno stabilito per il Donbass”? Lo stesso su che cosa?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Ora le cause stanno entrando nel vivo e verranno valutate le responsabilità penali per eventuali crimini e le compensazioni economiche per i danni subiti.

            Abbia la compiacenza di spiegarmi quali crimini possono derivare da questioni, quali quelle affrontate dalla Corte in merito alla Crimea, relative allo status giuridico della penisola, a discriminazioni etniche (che la Corte invita la Russia a rimuovere, nella misura in cui esistono, ma non sanziona come tali), ecc.
            Si parla forse di omicidi? Di stupri? O anche solo di passaggi col rosso?
            Quanto al Donbass, avendo la Corte sostanzialmente respinto (piaccia o no all’estensore dell’articolo) l’accusa alla Russia di “finanziare il terrorismo”, di che “compensazioni” mi va parlando?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Vanno A dirlo proprio a lei se i laboratori lavorano o no? Magari lei se anche come si chiama la guardia che era di turno ieri sera…

          • Andri75

            Non lo dicono certo a me ma c’è appunto una commissione internazionale in cui, guarda caso su 500 dipendenti oltre 50 sono Russi, che controlla costantemente e un accordo per eliminare tutte queste sostanze entro il 2012, accordo rispettato da tutti i firmatari (tutti i Paesi del mondo tranne 5), Putin escluso visto che, pur essendo firmataria, la Russia ha chiesto una estensione.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E come si chiama questa commissione? Quando è stata istituita? In base a quale trattato? Se sa il numero dei membri e la percentuale del russi, questi dati dovrebbero essere acqua fresca…

          • Andri75

            Le ho già risposto in altro post. La commissione è la OPCW, istituita presso l’ONU e con base all’Aja nel 1993, diventata operativa nel 1997 secondo il trattato CWC che prevedeva l’eliminazione di tutti i laboratori e armi chimiche e una serie di regole. Tutti gli Stati al mondo tranne 5 hanno aderito e tutti i firmatari tranne uno hanno rispettato la data di eliminazione delle armi chimiche, non credo serva dirle chi non ha rispettato.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E sentiamo: QUALE?
            Da “gli occhi della guerra”, primo ottobre 2017.
            La Russia di Vladimir Putin smantella l’arsenale di armi chimiche

            La notizia è di quelle importanti, di primaria grandezza: nella giornata di mercoledì 27 settembre, il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che il suo Paese ha definitivamente adempiuto alla convenzione internazionale sulle armi chimiche ratificata da Mosca nel 1997, completando il definitivo smantellamento del suo arsenale inizialmente previsto per il 2020.

            L’annuncio, coreograficamente ben preparato, è stato dato attraverso un videomessaggio alla nazione russa preceduto dalle immagini raffiguranti Putin nel centro di trattamento di Kizner, intento a ricevere da Valery Kapashin, ufficiale responsabile del programma di smantellamento, la notizia del completamento del processo di azzeramento dell’arsenale chimico russo. Putin ha definito un “evento storico” il completamento di un’opera ventennale salutata come un grande successo e una vera e propria “pietra miliare” dal turco Ahmed Uzumcu, direttore dell’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche. Lo smaltimento di 40.000 tonnellate di armi chimiche è stato frutto di un processo che ha visto la Russia, a partire dal 2009, rilanciare nettamente gli investimenti nel settore e, soprattutto, promuovere una dinamica volta a favorire l’innovazione e la tecnologizzazione dei processi di messa in sicurezza del suo ex arsenale. Tali investimenti hanno contemplato la realizzazione di due principali centri in cui la Russia ha concentrato gli sforzi per disattivare il potenziali di un arsenale in cui predominavano agenti nervini come il Sarin, il Soman e il VX: lo stesso sito Kizner e quello di Pochep, nell’oblast di Bryansk.

          • Andri75

            Peccato non sia vero, visto che priorio nel 2017, la Russia ha chiesto una ulteriore estensione fino al 2020, vada a vedere sul sito ufficiale.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Beh, a quanto pare non è la prima nazione che lo fa. Dunque, perché non dovrebbe farlo?
            ”Quod licet Jovi non licet bovi”?

          • Andri75

            Invece è stata l’unica Nazione al mondo a chiedere l’estensione fino al 2020.

          • Andri75

            La guerra è avvenuta prima, il controllo dopo.

          • Demy M

            yes, ma la guerra è scattata per un falso già conosciuto !!!

          • Andri75

            Certamente, su questo concordo con lei se intende conosciuto dagli americani che hanno pure mentito ai proprio partner della NATO ma non essendo possibile accedere all’Iraq la commissione internazionale ha potuto fare il suo lavoro solo a guerra finita andando a smentire sonoramente gli americani, altrimenti forse non avremmo mai saputo la verità.

          • Demy M

            Le rammento che la commissione sputtanò il Mondo intero visto che una coalizione Internazionale bombardò l’Iraq, guerra che continua fino ad oggi. Si aggiorni, farà meno cattive figure.

          • Andri75

            Guardi che ho scritto le stesse cose! La commissione non poteva fare controlli in Iraq perchè Saddam non lo permetteva. Gli ha fatti dopo e “sputtanato” gli USA e la coalizione. Più indipendenti di cosi!

          • Demy M

            E lei fà una guerra senza prove? Ma si rende conto di quello che scrive o è…..un minkione incapace di intendere e di volere? Vorse entrambe le due possibilità.

          • Andri75

            Il controllo della presenza di armi chimiche in Iraq è potuto avvenire solo dopo la guerra in quanto Saddam non ha mai permesso agli ispettori di controllare. Se lo avesse fatto gli americani avrebbero dovuto inventare una nuova scusa.

          • Mario Trieste

            Assolutamente falso, gli ispettori c’erano ed avevano pure certificato l’assenza di armi di distruzione di massa.

          • Andri75

            Anche se cosi fosse (e non è perché se va a vedere i comunicati ufficiali dell’epoca la missione fu costretta ad abbandonare il lavoro per via dell’impossibilità di accedere ai siti sensibili) motivo in più per credere all’indipendenza della commissione.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Ripassiamo la cronologia:
            Da Wikipedia, guerra in Iraq:
            “La ripresa delle ispezioni e il braccio di ferro all’ONU
            Dopo alcune settimane di negoziati in seno al Consiglio gli USA ottennero l’approvazione unanime della risoluzione 1441[43] (8 novembre 2002), che offriva all’Iraq un’ultima possibilità di adempiere ai propri “obblighi in materia di disarmo” e minacciava “serie conseguenze” in caso contrario, fissando una serie di scadenze entro le quali il disarmo sarebbe dovuto procedere.

            L’Iraq accettò la risoluzione, permettendo il ritorno degli ispettori e concedendo loro prerogative (come l’accesso illimitato ai “siti presidenziali”) che aveva sempre negato. I capi degli ispettori, Hans Blix e Muḥammad al-Barādeʿī, presentarono diversi rapporti. Nel primo di questi (30 gennaio 2003) Blix sostenne che l’Iraq non aveva del tutto accettato i propri obblighi, pur non ponendo ostacoli diretti alle ispezioni; al-Barādeʿī (capo dell’AIEA e incaricato della distruzione del programma nucleare) sostenne che molto probabilmente l’Iraq non aveva un programma atomico degno di nota. Entrambi chiesero più tempo prima di dare un giudizio definitivo.

            Un’immagine costruita in modo artificioso mostrata da Colin Powell durante la sua presentazione all’ONU, raffigurante uno dei presunti laboratori mobili per la produzione delle “armi di distruzione di massa” (WMD) irachene
            Il 5 febbraio il segretario di stato USA Colin Powell cercò di convincere il Consiglio ad autorizzare l’uso della forza poiché, a suo dire, l’Iraq aveva ancora una volta dimostrato di non rispettare le risoluzioni ONU. Nel suo discorso egli espose le “prove” dell’esistenza di WMD irachene. La sua tesi fu accolta freddamente e i suoi argomenti furono considerati molto deboli.[44]

            I successivi rapporti di Blix e al-Barādeʿī (14 febbraio e 7 marzo) furono più favorevoli all’Iraq, poiché parlavano di progressi, anche se diversi problemi restavano irrisolti, soprattutto nel campo delle armi chimiche: secondo Blix, sarebbero stati necessari parecchi mesi di ispezioni per venirne a capo.”

            Dunque CI FURONO ispezioni PRIMA della guerra. Ce ne sarebbero potute essere altre, ma gli USA avevano già deciso di “esportare la democrazia”, con gli effetti che ognuno sa (e prima di chiudere il conto ai Talebani in Afghanistan: l’errore fondamentale. Ma in Afghanistan non c’era petrolio…)

          • Andri75

            Lei parla di armi nucleari, gli USA attaccarono per le armi chimiche.
            Non fa differenza perché la sostanza è uguale: gli ispettori non furono ostacolati apertamente ma non fu permesso loro di entrare nei siti denunciati dagli USA.
            Solo successivamente li visitarono dicendo di non aver trovato nulla, più indipendenti di cosi!
            Sul fatto che la guerra USA in Iraq fosse illecita ho già risposto e, a mio parere, lo era.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E lei diceva che lo furono, fino a dopo la guerra, si o no? Si decida…

          • Andri75

            Saddam non permette’ di visitare i siti incriminati per le sostanze chimiche, è la stessa cosa che ho detto prima. Durante le ispezioni ai siti nucleari invece non furono ostacolati, legga quello che ho scritto in precedenza e vedrà che e’ la stessa cosa.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Gli ispettori nel 2002-2003 erano indipendenti (e agli USA non piacevano), ma non avevano nulla a che fare con l’Inghilterra. Invece qui gli inglesi stanno facendo quasi tutte le parti in commedia: accusa. giudice, e giuria (e l’ONU fa il pubblico). Ispettori indipendenti, nemmeno l’ombra.

          • Andri75

            Non è corretto. Gli Inglesi, come previsto dal protocollo in caso di attacchi chimici, hanno svolto le prime indagini.
            Verificato che il gas non era prodotto internamente hanno chiesto al Paese presunto produttore di controllarne le scorte e se avevano subito dei furti, ottenendo una risposta sconcertante e quindi hanno chiesto, sempre da protocollo, all’ONU di provvedere a far ispezionare la sostanza.
            Per i risultati ci vorranno diversi giorni ammesso che i Russi collaborino, cosa che non appare.
            Gli ispettori indipendenti sono già in posseso del campione e sono già stati sui diversi luoghi di contaminazione.

          • kison

            la russia non è indiziata ma accusata senza prove.

          • Demy M

            Il Ministro degli esteri russo Sergey Lavrov ha avuto perfettamente ragione quando gli ha chiesto che gli fossero inviati i campioni dell’agente nervino in conformità con la Convenzione sulle armi chimiche. L’indagine dovrebbe essere congiunta, e i campioni di qualsiasi tipo dovrebbero essere inviati al paese, cosa che non è stata fatta. La cosa davvero sorprendente è che nessuno dei politici britannici o dei media ha sollevato la questione.
            Durante le ultime settimane, Jeremy Corbin è stato semplicemente spazzato via dalla polvere solo perché ha espresso la sua opinione sul processo investigativo. C’erano una volta, i giusti procedimenti giudiziari, le prove e le procedure appropriate che erano l’orgoglio del Regno Unito. È chiaro che non è più così.

          • Andri75

            Senza prove non mi pare proprio. Ha avuto modo di vedere la diretta della sessione dell’ONU?

          • Demy M

            Io si, lei no, e ciò conferma che lei è un falso visto che prove non ne sono state mostrate ma SOLO parole! Si vergogni e sparisca prima che la cassonetti insieme ai suoi colleghi russofobi.

          • Andri75

            Guardi che durante le sessioni funziona cosi : viene consegnata ai membri una relazione con tanto di allegati (tra cui le prove di laboratorio in questo caso) e poi sulla base di questo inizia una discussione, ovvio che durante la discussione non possono fare altro che parlare ma prima dell’inizio della stessa viene letta la relazione, cosa che anche in questo caso è stata fatta per cui ho non ha visto la diretta o si è perso l’inizio.

          • Demy M

            Lei ha copia di questa relazione visto che conosce tutto? Se si grazie, in caso contrario finiamola qui perchè non voglio perdere il mio tempo con lei. Non mi disturbi perchè la metto nel settore spam cosi evito di leggere le sue sacre verità . A mai più, buona giornata.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E la relazione di che cos’è fatta?
            Words, words, words… One more time…
            Comunque, io, di un consesso che si fa abbindolare da una provetta con della polverina, non mi fiderei tanto, come corte di giustizia…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Sbaglio o all’ONU si erano bevuti la provetta di Colin Powell per la guerra in Irak?
            Saranno più cauti, lei che dice? O forse no.
            Comunque stavolta prove (“evidences”) NON ne erano state presentate… “Words, words, words” (Shakespeare)…

          • Andri75

            Sbaglia nuovamente: l’ONU non approvò l’intervento militare USA in Iraq.
            Invece le prove sono state presentate eccome, sia i risultati delle indagini di laboratorio che l’avvio del protocollo previsto una analisi indipendente.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Invece finì per approvarlo. Ci fu una risoluzione che alla fine di approvare del CdA (non erano più i tempi dell’ex Yugoslavia), anche se poi ognuno la interpretò a modo suo (USA, inglesi e ”nuovi europei” in un modo, tutto gli altri in un altro).

          • Andri75

            La risoluzione 1483 non parlava per nulla di intervento militare ma di stabilizzazione dell’area con tutti i mezzi politici a disposizione. L’intervento non fu sotto l’egida dell’onu

          • AlbertNola

            La Russia è governata da barbari assassini!

        • Zeneize

          Ecco, ci mancava quest’altro fesso “Andri”, alle 4 del mattino…

        • virgilio

          si baluba aspettiamo ancora le prove delle armi di massa di Sadam,quelle delle armi chimiche di Assad,l’avvelenamento di Litvinenko,dell’aereo abbattuto in Ucraina,delle elezioni in USA,Italia,Germania,Francia,Catalogna……..dell’invasione russa in Ucraina,dell’assassinio dei kennedy,delle torri gemelle,del massacro a Odesa…………ecc.ecc……………posso andare avanti cosi ancora per 3 giorni,
          le sole prove e certezze che abbiamo e che sei un figlio di pu##ana,e questo anche
          Theresa May l’ho conferma!

          • Andri75

            Mi spiace per lei ma per l’avvelenamento di Litvenko le prove ci sono eccome, cosi per l’MH17 e per Odessa.
            Lei intanto si è guadagnato una denuncia penale.

          • Demy M

            E chi farebbe questa denuncia penale, lei?

          • Andri75

            Ho dato mandato ad un avvocato di presentare querela, la stessa verrà presentata presso il Tribunale di Milano, dove questa testata è registrata, lunedi.
            Personalmente mi costituirò parte civile.

          • Demy M

            Quali sono le prove per l’MH17, quelle confessate da un ufficiale dell’ SBU che confessò di essere stato lui a premere il pulsante del missile che colpi l’aereo in questione? E quali sono le prove di Odessa, quelle che avete bloccato i vigili del fuoco per carbonizzare decine di persone? Siete criminali, come dimostrato dal reportage di Gian Micalessin su queste pagine. E lei osa minacciare di denuncia? Si trovi un lavoro e sparisca da queste pagine, di trolley senza rotelle ne abbiamo già abbastanza e non ne servono altri.

          • Andri75

            Suvvia : la Russia ha già cambiato versione non so quante volte sull’MH17: prima sono stati gli Ucraini con un caccia, poi si sono accorti che non poteva volare a quell’altitudine e quindi hanno cambiato modello, poi tracciati aerei che hanno dovuto ammettere in sessione all’ONU che erano stati generati per errore da un computer durante una simulaione, poi la bomba a bordo da parte della CIA, poi un missile terra-aria di modello diverso dal BUK-M2 sapendo che gli Ucraini non avevano quel modello, poi gli Ucraini che avrebbero usato un sistema Russo.
            La verità è ben diversa, c’è stata una commissione di inchiesta, poi un processo e ci sono prove documentali date dai frammenti del missile, dalle dichiarazioni su twitter di Grikin che si vantava di aver abbattuto un altro aereo militare Ucraino, dai video del DNR che rideva sui cadaveri di quelli che pensavano essere militari Ucraini, le dichiaraioni di chi ha guidato il trasporto che ha portato avanti e indietro il BUK Russo, foto e video del BUK che va verso la zona incriminata e torna indietro senza un missile il giorno dopo la tragedia. Ci sono i nomi di tutti i componenti dell’equipaggio che ha effettuato il lancio.
            Per Odessa temo che lei abbia problemi di vista : non c’era neppure un vigile del fuoco sulla scena. Chi ha impedito alle persone di uscire e di entrare è la polizia, il cui comandante stranamente alcuni giorni dopo ha ottenuto asilo politico in Russia e ora ha un importante ruolo nell’FSB. I manifestanti pro-Ucraina si vede chiaramente che aiutano le persone a scappare dalle finestre e i risultati dell’inchiesta (internazionale è stato chiesto anche alla Russia di partecipare ma ha rifiutato) hanno mostrato che le porte della sala in cui sono morti i manifestanti erano chiuse dall’esterno per cui la strage l’ha compiuta qualcuno che era all’interno del palazzo. Poi mi spiega lei come mai le TV Russe avevano ben due telecamere fisse sul palazzo quando le manifestazioni (in cui le ricordo prima erano già morti diversi Ucraini uccisi in due casi da cittadini Russi) si svolgevano in un’altra parte della città ?
            Guardi poi che io non minaccio proprio nessuno : ho presentato querela contro un altro utente per via degli insulti personali.
            Chiunque può scrivere quello che vuole anche se sono balle colossali visto che esiste libertà di opinione ma quando alla mancanza di argomenti si sopperisce con l’insulto la querela è un atto dovuto.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Così l’Ucraina NON ha BUK M2, vero?
            Da Il Post
            17 lug 2014 – Il modello più recente, il Buk-M3, sarà lo standard per l’esercito russo a partire dal 2016. Probabilmente i miliziani hanno a disposizione modelli più vecchi, come il Buk-M1 e il Buk-M2, ereditati dai russi, dagli ucraini e dai bielorussi dopo la caduta dell’Unione Sovietica. Possono lanciare missili fino a …

          • Andri75

            Il fatto è avvenuto nel 2014 quindi prima del 2016, a parte il fatto che il progetto per gli M3 è riamandato di almeno 5 anni per cui forse se ne riparlerà nel 2021-2022.
            Il DNR non ha a disposizione nulla in quanto l’Ucraina ha venduto gli ultimi M2 (di quella generazione) alla Georgia una decina di anni fa.
            Secondo la sua teoria l’esportatore, ossia la Russia che in questo caso non è neppure accusata ma colpevole visto che il processo si è celebrato, dichiara che quel missile era stato esportato e quindi è innocente? È come se un assassino a cui è stata ritrovata la pistola con le sue impronte digitali dicesse : la pistola l’avevo venduta, senza ovviamente dare prova della vendita e avendo prima dato 6 versioni differenti del suo alibi.
            Ammettiamo anche che l’M2 fosse stato esportato, non certo verso l’Ucraina visto che non aveva più le rampe?
            Che siano nuovamente i Georgiani come la Russia si è inventata (anche qui la terza o quarta versione differente) a Maidan? Scopriremo anche qui che in realtà il reoconfesso autore materiale è un agente Russo mai stato in Ucraina e sotto inchiesta in Georgia per spionaggio? Chissà.
            Peraltro il DNR non ha sistemi d’arma Ucraini (e non potrebbe essere altrimenti visto che nel Donbass non c’erano) ma sistemi Russi, se non per qualche vecchio T64 recuperato dalla Crimea dopo l’invasione Russa.
            E qui non si possono neppure inventare il discorso dell’esportazione perché i T90, i Grad in configurazione con due ruote in più, i T72 modernizzati e le varie armi di precisione, nonché alcuni modelli di droni e di sistemi per la guerra elettronica i Russi non li hanno mai esportati.
            Poi lei ha idea di cosa serve per lanciare un Buk? Secondo lei l’Ucraina fornisce ai Russi del DNR i propri sisteni radar? O secondo la sua teoria (smentite dallo stesso Putin) non ci sono Russi a combattere nel Donbass e quindi un pensionato o un minatore sono in grado di collegare un sistema Buk, puntate un aereo e abbatterlo?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Andri75 Leonardo Giuseppe Masia • 13 ore fa
            Il fatto è avvenuto nel 2014 quindi prima del 2016,

            E per il 2014, si rilegga questo:
            Da Finanzaonline, 9/9/14
            Il costruttore già mesi fa aveva dato questa versione: missile Buk destinato all’esportazione, quindi di arsenale ucraino, non russo.

            a parte il fatto che il progetto per gli M3 è riamandato di almeno 5 anni per cui forse se ne riparlerà nel 2021-2022.

            Visto che ormai la Russia priduce S400 (e presto S500) come noccioline, direi che il danno per questo ritardo (ammesso che ritardo sia) è molto relativo…

          • Andri75

            Di s400 è un po’ che non ne produce se non per l’export proprio perché doveva essere sostituito dall’s500 ma per ora la data di produzione viene rimandata in continuazione

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Beh, se ne sono prodotti già abbastanza per tirar giù una dozzina o due di aerei (quelliche volano troppp alto per i missili spalleggiabili) e altre due dozzine di Cruise, direi.
            Quanti ne ha l’Ucraina?

          • Andri75

            Che l’S500 sia in grado di abbattere un cruise è una dichiarazione tutta da dimostrare.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E chi è che oggi fa un sistema missilistico AA inefficace contro i Cruise?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Il DNR non ha a disposizione nulla in quanto l’Ucraina ha venduto gli ultimi M2 (di quella generazione) alla Georgia una decina di anni fa.

            Cioè nel 2008? Ma va?

            Da Consortium News, 13/10/2015 (ripeto: 2015)
            Who Has This Missile?

            The Russian government has insisted that it no longer uses the 9M38 version. According to the Russian news agency TASS, former deputy chief of the Russian army air defense Alexander Luzan said the suspect warhead was phased out of Russia’s arsenal 15 years ago when Russia began using the 9M317 model.

            “The 9M38, 9M38M, 9M38M1 missiles are former modifications of the Buk system missiles, but they all have the same warhead. They are not in service with the Russian Armed Forces, but Ukraine has them,” Luzan said.

            “Based on the modification and type of the used missile, as well as its location, this Buk belongs to the Armed Forces of Ukraine. By the way, Ukraine had three military districts , the Carpathian, Odessa and Kiev, and these three districts had more than five Buk anti-aircraft missile brigades of various modifications – Buk, Buk-M, Buk-M1, which means that there were more than 100 missile vehicles there.”

            But Luzan’s account would not seem to rule out the possibility that some older Buk versions might have gone into storage in some Russian warehouse. It is common practice for intelligence services, including the CIA, to give older, surplus equipment to insurgents as a way to create more deniability if questions are ever raised about the source of the weapons.

            For its part, the Ukrainian government claimed to have sold its stockpile of older Buks to Georgia, but Ukraine appears to STILL POSSESS the 9M38 BUK SYSTEMS, based on photographs of Ukrainian weapons displays. Prior to the MH-17 crash, ethnic Russian rebels in eastern Ukraine were reported to have captured a Buk system after overrunning a government air base, but Ukrainian authorities said the system was not operational, as recounted in the Dutch report. The rebels also denied possessing a functioning Buk system.

          • Andri75

            Certo, un report pubblicato dai Russi c’è da crederci.
            Peccato che in Tribunale (dove si fanno i processi non sulla stampa) sia stato confermato che l’Ucraina da anni non dispone di questo tipo di munizioni. La difesa Russa, come lei stesso cita, non sostiene di non averli (come l’Ucraina) ma di non usarli.
            Peccato che ci siano foto e video di un lanciamissili buk nel Donbass, territorio controllato dal Dnr e foto fatte dai suoi stessi miliziani assieme all’equipaggio Russo, proprio con quei missili che la Russia non usa.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Quelle foto hanno fatto ridere mezzo mondo, se non se n’è accorto. I Buk non sono trasportati da camion. E per quel pocoche si capiva, nella foto si veedeva un camion con sopra qualcosa (per non parlare delle insegne e delle indicazioni stradali, che non permettevano di capire dov’era stata scattata ciascuna foto. Donbass? Rostov? Galizia? Và a sapere)…

          • Andri75

            Peccato che durante il processo sia stato identificato il punto esatto della foto e grazie alla grande intelligenza dei soldati Russi che si facevano i selfie, confermato con il geotag del post sui social media.
            Ha fatto cosi ridere che è una prova del processo riconosciuta anche dalla Malesia che è un alleato Russo, faccia lei.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Può dirmi in quale documento di quale processo ciò sia avvenuto? Fate. Numero di protocollo, cosa del genere?
            Ho sentito parlare di selfie di soldati russi in Ucraina (Donbass), ma senza nessun legame con l’abbattimento del jet di linea. E nessuno ha mai visto selfie di soldati russi con Buk al seguito in territorio dimostrabilmente non russo. Se ci fossero stati, il web ne sarebbe invaso da anni. E invece?

          • virgilio

            falso mostra i documenti con le prove……….tutto aria fritta

          • Andri75

            Bene, materiale in più per gli avvocati, continui, continui che ad ogni insulto peggiora la sua situazione. Lo sa vero che questo sito tiene traccia di dove avvengono le connessioni e dei suoi dati, contento lei…

          • virgilio

            ahahahahahahahahaah………….suka

          • AlbertNola

            I croati ridono come asini turchi: iah, iah, iah, iah…..

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Guardi che l’avvocato lo deve pagare anche se perde… anzi, se perde paga TUTTE le spese… Contento lei…
            Basta che non pensi di pagare in Grivny… Gli avvocati non sono scemi, e i giudici nemmeno…

          • Andri75

            Ma siete tutti un utente solo che risponde con diversi nick? Anche se con la depenalizzazione è più lungo il procedimento, resta comunque indubbia l’ingiuria.
            Per fortuna Giudici e Avvocati sanno leggere e a mezzo stampa non si può insultare la gente solo perché la pensa diversamente.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Tutte made in Kiev, suppongo…
            Come quelle delle testate atomiche usate a Lugansk…

        • Leonardo Giuseppe Masia

          L’ultima volta che si è usato il gas nervino (da parte della setta di Shoko Asahara, nella metropolitana di Tokyo, ormai molti anni fa) gli effetti sono stati quasi immediati. Centinaia di persone intossicate, 12 morti. Adesso sono passati giorni. E non si muove foglia. A parte l’ex spia e sua figlia, stanno tutti bene. Strano, eh?

          • Demy M

            Giustissima osservazione ma…….senza prove non possono che arrampicarsi sugli specchi. In ogni caso è una montatura mediatica per copire Putin a poche ore dalle elezioni Presidenziali, come altre volte accaduto. Saluti

          • Demy M

            Se non ricordo male ci furono circa 10 vittime ed oltre 4000 intossicati, ma non vorrei dire cose inesatte perchè ricordo vagamente.

          • Andri75

            Vi prego smettete di parlare di cose che non conoscete per non rendervi ridicoli: esistono diversi tipi di gas nervino i cui effetti sono completamente differenti.
            In Inghilterra sono attualmente ricoverate in ospedale 50 persone, 12 in condizioni critiche e quasi 500 sotto osservazione, faccia lei.

        • chelavek

          Questo “Andri75” è un tifosello del regime terroristico ukronazista. Non serve altro da aggiungere per qualificarlo

          • Andri75

            Mi spiace contraddirla ma io non sono tifoso di nulla, neppure di calcio. Se proprio dovessi scegliere da che parte stare, sceglierei quella del popolo Russo che è cosa ben diversa da Putin e dalla sua cricca di oligarchi

    • Divoll79

      Il colpevole potrebbe trovarsi, come si dice, close to home. Very close…

      • Demy M

        Oserei dire dentro casa.

        • Sacrifice

          Dentro casa TUA Dementoffsky!

          • Demy M

            Casa mia non è nel kibbutz dove avete il call center per intossicare la verità.

          • beppe casciano

            AHAHAHHAHAHA

          • beppe casciano

            Comunque, ragazzi, un po’ di cervello, se lo si ha, bisogna usarlo. Questa vicenda ha un aspetto comune con quella di Regeni. Ovvero, la messa in scena, classica del mondo dello spionaggio in generale, di fare apparire ciò che non è. Voi pensate che i servizi segreti egiziani avrebbero fatto trovare il corpo di Regeni? Voi pensate che un agente russo, per ammazzare un traditore, possa avere usato un gas (tra l’altro in disuso da 20 anni), prodotto in Russia. Dai su, facciamo le persone serie.

          • Demy M

            Ci sarebbe da domandarsi quale vantaggio ne poteva avere Putin ad intossicare alcune persone, con un gas ormai obsoleto, in prossimità delle elezioni Presidenziali. Altra domanda che mi pongo è: …nel momento in cui tutti gli occhi del Mondo sono puntati sulla Russia, e Putin in particolare, si vuole credere veramente ad una stupidata del genere commessa in un momento cosi particolare? La mia risposta è NO anche perchè reputo Putin intelligente, e mai avrebbe fatto una sciocchezza simile in questo frangente.

          • luigirossi

            Ho una storiella da raccontare.Attorno al grazioso lago di Bracciano sogono numerose villette abitate da inglesi.La vulgata dei bar della citta’ dice che sono tutte spie.Gli inglesi misero,seondol’inchesta del dott Imposimato,una stazione d’ascolto nell’appartamento sopra quello dove era nascosto Aldo MorolI nostri Servizi lo sapevano,lo sapeva tutto il mondo meno noi italiani,ma lo sapeva anche il governo di vigliacchie opportunisti DC.Agli inglesi piace giocare alla piccola spia,mentre non apprezzano in trenino elettrico.

    • Andri75

      La Russia di Putin ha storicamente sempre utilizzato sistemi plateali per eliminare i propri avversari politici, giornalisti, personaggi scomodi.
      Il polonio e il gas nervino sono solo due esempi, le uccisioni in pieno giorno in mezza Europa o in centro Mosca ne sono altri.
      In un momento in cui si stanno celebrando due importanti processi che potrebbero avere conseguenze pesantissime per il futuro Russo è fondamentale che chi parla abbia ben chiaro quali saranno per lui le conseguenze, secondo un manuale non scritto del KGB che Putin ha sempre applicato alla lettera.
      Mi spiace poi che lei non conosca le modalità di diffusione del gas nervino. Non ci vuole assolutamente un completo NBC per diffonderlo e non bisogna assolutamente essere nella zona di contaminazione. A differenza del polonio inoltre (per il quale la provenienza è certa) per il nervino si possono fare solo delle supposizioni e quindi si può sempre negare.

      • Zeneize

        “Storicamente”? Ma sai che significa, cretinetti? LOL.

        • Demy M

          Storicamente significa che la verità viene documentata nei kibbutz e poi pubblicizzata tramite trolley senza rotelle.

      • Leonardo Giuseppe Masia

        A differenza del polonio inoltre (per il quale la provenienza è certa)

        Perchè il polonio ce l’hanno SOLO i russi in tutto il mondo, vero? Vada, vada…

        Per il nervino si possono fare solo delle supposizioni e quindi si può sempre negare.

        Tanto più quando la formula era stata pubblicata su un libro anni fa… All’anima dell’ “arma segreta del Kremlino”…

        • Andri75

          Per il polonio si può risalire esattamente al luogo di provenienza per via delle sue proprietà.
          Per il nervino la fomula è ovviamente irrilevante perché non si può produrre ovviamente in casa e soprattutto rendere sotto forma di arma. È più difficile dimostrarne la provenienza, cosa che permette alla Russia, almeno in questa fase, di giocare al ruolo della vittima.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            In casa no, in appositi laboratori sì.E gli Stati quei laboratori ce li hanno (e non solo la Russia). Mica parliamo di bombaroli della domenica…

          • Andri75

            Considerato però che questi lavoratori ufficiali sono tutti oggetto di controlli ufficiali e che non producono e mai hanno prodotto questo tipo di sostanze, parliamo proprio di un bombarolo della domenica o di un laboratorio clandestino, cosa che non è che sia cosi facile da creare. Ma ammettiamo anche che l’Inghilterra si sia dotata di un laboratorio clandestino, attaccherebbe il suo stesso territorio per ottenere cosa? L’espulsione di alcuni diplomatici Russi che poteva fare in qualsiasi momento viste le continue violazioni Russe del suo spazio aereo? O forse per aiutare Putin in campagna elettrola visto che l’episodio in Russia viene visto come l’ennesimo sentimento antirusso? O forse per dare a Putin una scusa per le nuove sanzioni che ci saranno certamente per via delle elezioni in Crimea? O forse per mettere paura a chi in questi giorni testimonierà all’Aja e in America? Altre conseguenze concrete non ce ne sono state e non ci saranno.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Considerato però che questi lavoratori ufficiali sono tutti oggetto di controlli ufficiali e che non producono e mai hanno prodotto questo tipo di sostanze,

            Certo, se lo dici tu… mai…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Ma ammettiamo anche che l’Inghilterra si sia dotata di un laboratorio clandestino, attaccherebbe il suo stesso territorio per ottenere cosa?

            Beh, attaccherebbe il suo stesso territorio con una dose minima (tre sole persone in condizioni critiche: doveva essere proprio omeopatica, la dose), con immediati soccorsi con gli antidoti adatti (ma come, neanche il tempo di avere la notizia e tu sai GIA’ che tipo di gas è, senza analisi e senza niente?) per sputtanare, uno a caso… PUTIN!

          • Andri75

            Non esiste antidoto per quel tipo di nervino (lo dicono i Russi non io), quello che è stato somministrato sono le normali sostanze come l’atropina che si danno per complicazioni al sistema nervoso, tanto è vero che le vittime (sono 50 non 3) sono in parte in condizioni gravi o gravissime.
            Guardi che a Putin di essere sputtanato all’estero non importa nulla, peggio di cosi sarebbe davvero difficile.
            Invece l’avvelenamento è stato utilissimo per fargli prendere qualche voto in più e spostare l’attenzione dai brogli colossali avvenuti durante le elezioni con la coda di persone che infilavano centinaia di schede alla volta.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Non esiste antidoto per quel tipo di nervino (lo dicono i Russi non io), quello che è stato somministrato sono le normali sostanze come l’atropina che si danno per complicazioni al sistema nervoso, tanto è vero che le vittime (sono 50 non 3) sono in parte in condizioni gravi o gravissime.

            Se i russi attualmente negano di avere qualcosa a che fare con la faccenda, a chi avrebbero detto che il gas usato non ha antidoto? A lei?
            Se non l’hanno usato loro, perchè dovrebbero sapere di che gas si tratta? Solo perchè “si dice” che sia un “certo” gas?
            A me risultavano “in condizioni critiche” la spia, la figlia e un poliziotto. Gli altri chi sono?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Invece l’avvelenamento è stato utilissimo per fargli prendere qualche voto in più e spostare l’attenzione dai brogli colossali avvenuti durante le elezioni con la coda di persone che infilavano centinaia di schede alla volta.

            Ci saranno stati mille osservatori alle elezioni in Russia, fra cui 500 dell’OCSE, con una certa esperienza di elezioni in Russia (dal 1996) e nell’ Est Europa. Se permette, aspettoi di sapere cosa dicono loro…
            Da Askanews,
            In particolare saranno quasi 500 gli osservatori Osce, guidati da Jan Petersen alle presidenziali in Russia. Petersen ha capeggiato una serie di missioni analoghe per conto dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione e dell’Ufficio europeo per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR), specie nei Paesi postcomunisti. La missione dell’Osce / Odihr, guidata dall’ambasciatore Jan Petersen, è composta da 13 esperti internazionali con sede a Mosca. Inoltre, dall’11 febbraio sono dispiegati 60 osservatori a lungo termine in tutto il paese. La missione di osservazione elettorale valuterà le elezioni presidenziali per il rispetto degli impegni OSCE e altri obblighi e norme internazionali per le elezioni democratiche, nonché con la legislazione nazionale. L’Osce / Odihr, che ha osservato nove elezioni russe dal 1996, l’ultima per la Duma di Stato del 2016, ha chiesto inoltre l’invio di 420 osservatori a breve termine prima delle elezioni del 18 marzo. Gli osservatori a breve termine saranno schierati in tutto il paese in squadre multinazionali di due persone per monitorare l’apertura dei seggi elettorali, il voto, il conteggio dei voti e la tabulazione dei risultati. Le elezioni presidenziali si terranno il 18 marzo. Ufficialmente otto persone sono state registrate come candidati alla presidenza: Sergei Baburin (del partito “Unione popolare russa”), Paul Grudinin (Partito Comunista delle Federazione russa), Vladimir Zhirinovsky (Ldpr), Vladimir Putin (indipendente), Ksenia Sobchak (Iniziativa civile), Maxim Suraykin (Comunisti di Russia), Boris Titov (Partito della Crescita), Grigory Yavlinsky (Mela).

          • Leonardo Giuseppe Masia

            In base alle sue proprietà

            Anche perito chimico ed esperto di materiali radioattivi, adesso…
            Questo vale sì e no per gli esplosivi, che lasciano tracce ben maggiori di quelle radioattive del polonio. Un contatore geiger, per dire uno strumento progettato ad hoc, rileva radiazioni, ma non può certo individuare da dove viene il materiale radioattivo che le emette.
            O lei crede che il polonio russo dia un segnale tipo ”tic tic tic” e quello del ”mondo libero” faccia ”tac tac tac”?

    • Drake

      Ha dimenticato che la Russia è l’erede dell’URSS che ha ucciso milioni di persone.

      • Ilario Fontanella

        Giusto, e la Germania, erede del III reich ha ucciso 6 milioni di ebrei, oltre a milioni di persone per motivi vari, e l’Inghilterra, aveva un impero coloniale mica male, con relativi schiavi, e gli americani hanno sterminato una razza, e e e e Cesare di cui noi ci dichiariamo eredi ha sterminato i 2/3 dei Galli

        • Drake

          Gli altri crimini non diminuiscono quelli comunisti.

          • Ilario Fontanella

            Infatti, i crimini sono crimini, non importa chi li commette

          • Drake

            Importa per responsabilizzare il criminale.

          • Ilario Fontanella

            Quello che intendevo, se x uccide y è colpevole a prescindere…ma di solito se x è simpatico, è meno colpevole… rientra nella ns. natura…

          • Drake

            Concordo.

      • luigirossi

        Anche i vostri amici tedeschi dell’Asse francotedesco giudaico massonico che ha ammazzato migliaia di greci sono eredi di Hitler.

        • Drake

          Fonti? Documenti?

      • virgilio

        e tu hai dimenticato che i luridi yankee hanno ucciso in tutti gli angoli della terra centinaia di milioni di persone

        • Drake

          Non erano miliardi?

          • virgilio

            si bravo koglione vedi che ci arrivi!!

          • Drake

            Ah ah ah

          • Drake

            Lo scrive chi nemmeno è partito.

      • Leonardo Giuseppe Masia

        E i tedeschi sono gli eredi del 3° Reich, che se fosse durato quanto l’URSS avrebbe ucciso il doppio di gente. Come la mettiamo? Usciamo dalla UE? Boicottiamo la Heineken? marciamo su Berlino?

        • Drake

          Due crimini di massa contro l’umanità non si azzerano reciprocamente.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E chi azzera? Io paragono…
            Stalin era Stalin. Hitler era uno Stalin e mezzo…
            E se ha fatto meno danni di Stalin, è solo perchè è durato MOLTO di meno (anche grazie ai generali e ai soldati di Stalin)…
            Stabilito questo, perchè dovremmo “farla pagare” ai russi, e ai tedeschi no?

          • Drake

            Generali e soldati di Stalin? Quanti ha sacrificato?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Non c’è guerra senza perdite, e non vince chi non fa errori, ma chi fa il penultimo errore. Tocca spiegarti tutto?

          • Drake

            Nessuno ha perso tanti soldati come Stalin …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Stalin non era Dio, quindi commise degli errori, come tutti noi. Uno di questi fu sicuramente credere alla “disinformaziya” dell’ Abwehr e far fucilare Tukacevsky (e altri ottimi ufficiali superiori) credendo che volessero fargli le scarpe. Questo facilitò il compito dei tedeschi, almeno nelle prime fasi della guerra, dopodiché Stalin ebbe il buon senso di farsi da parte e lasciar fare ai professionisti che comunque erano rimasti (Zhukov innanzi tutto), giusto in tempo per salvare Mosca e cominciare a “riavvolgere il tappeto”. Proprio quando Hitler ebbe la bizzarra idea di esautorare i SUOI generali, o almeno, di tenerli al guinzaglio stretto, limitandone la libertà d’azione con ordini sempre più inopinati (eppure la Wehrmacht era il miglior esercito del mondo proprio grazie alla preparazione superiore dei suoi ufficiali).
            Sì, l’URSS ebbe decine di milioni di perdite. IIn parte per i suddetti errori, in parte perchè combattere da sola sul continente europeo dal giugno 1941 all’estate del 1943 (sbarco in Sicilia: un minimo di “secondo fronte”), contro un super esercito come la Wehrmacht aveva inevitabilmente i suoi costi. Da notare che i russi resero pan per focaccia con gli interessi (i 3/4 delle perdite tedesche e dell’asse durante tutta la guerra avvenne sul fronte orientale)…

          • Drake

            Stalin, come Hitler e Mao, disprezzava gli esseri umani.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E allora perché prendersela solo coi russi, e non anche col tedeschi e con i cinesi?
            L’ho detto, boicottiamo la Heineken! Abbasso i nidi di rondine!

          • Drake

            Piuttosto i sovietici.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            I sovietici stanno ai russi come i nazisti stanno ai tedeschi.
            Se tu rompi le palle ai russi parlando dei sovietici, perchè non rompi le palle ai tedeschi parlando sei nazisti?

          • Drake

            Leggo una logica che vuole negare / sminuire i crimini sovietici? Abbiamo avuto dopo la seconda guerra mondiale una Germania con guida nazista?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            No, perché i sovietci hanno dato una mano (una grossa mano) a evitarlo…

          • Drake

            Dopo la guerra abbiamo visto solo la dittatura sovietica.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E ringrazia che non hai visto l’altra (anche grazie ai russi).
            A meno che tu non sia di pura razza ariana, ovviamente.
            Hemingway il giorno della liberazione di Auschwiz: ”ogni uomo amante della libertà deve ai russi più gratitudine di quanto potrà esprimere in una vita intera”.

          • Drake

            E vedi i crimini sovietici … e vedi i crimini del comunismo …

            Il libro nero del comunismo

            Unione Sovietica, 20 milioni di morti
            Cina, 65 milioni di morti
            Vietnam, un milione di morti
            Corea del Nord, 2 milioni di morti
            Cambogia, 2 milioni di morti
            Europa dell’Est, un milione di morti
            America Latina, 150 000 morti
            Africa, un milione e 700 000 morti
            Afghanistan, un milione e 500 000 morti

          • Leonardo Giuseppe Masia

            I sovietici hanno ammazzato gente a milioni.
            I nazisti hanno ammazzato gente a milioni.
            I cinesi hanno ammazzato gente a milioni.
            Eccetera, eccetera, eccetera.
            E allora?

          • Drake

            E allora la Russia è l’erede dello stato che ha ammazzato milioni.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E la Germania pure, e la Cina pure, ecc.
            E allora?

          • Drake

            Allora la Germania del dopo Hitler non aveva guide naziste …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Perché i russi avevano contribuito (e parecchio) a farle fuori in guerra è a condannarle a Norimberga.

    • deadkennedy

      stanno perdendo la Siria e gli stanno massacrando l’intelligence in loco… be mi pare la mossa disperata di chi non può accettare di perdere…oltretutto questo non fa che rafforzare la posizione id Putin in vista delle elezioni di domenica. poi se questo è parte di un progetto ancora superiore chi lo sa?

      • Demy M

        Per fortuna circa 12.000 Siriani sono riusciti a fuggire dall’inferno di Ghouta.

        • Leonardo Giuseppe Masia

          Vuol dire che non sono rimasti più “eroici” ribelli a sparargli addosso per impedirgli di scappare (e tenerli come scudi umani…)…

          • Demy M

            No, semplicemente che, attraverso un corridoio umanitario, molti sono riusciti a fuggire anche se qualche sniper sparava sui Siriani che si allontanavano. Gli scudi umani li tegono sempre pronti, ormai è diventato un sistema collaudato in quella martoriata area.

    • SteP

      Ma lavori alla CIA tu? Ma per favore…

      • paolo045

        Ha solo usato raziocinio e buon senso; semplice.

        • Demy M

          Per il nuovo trolley senza rotelle non è possibile visto che fà parte della banda dei ” disturbatori” di professione.

      • Demy M

        No, per il Mossad, Mi5…..Pentagono, Fbi e Polizia municipale di New York NYPD.

    • AlbertNola

      I russi sono dei criminali! È da 100 anni che diffondono nel mondo solo barbarie comunista! Lo Zar era un santo.

      • Leonardo Giuseppe Masia

        Devo regalarti un pallottoliere? Il comunismo in Russia non esiste più da 27 anni. 27! E’ più di una generazione, egregio! Aggiòrnati, una buona volta!

        • AlbertNola

          Caro Massia, quelli come te che non hanno mai studiato economia pensano che il comunismo sia solo un sistema economico senza proprietà privata, ma il comunismo, vedi Cina, è un sistema politico, la dittatura del partito e del pensiero unico.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Guarda che il comunismo È un sista economico. La dittatura del partito e il pensiero unico può essere nazismo, fascismo, integralismo, peronismo, eventualmente coincidere col comunismo, ma anche farne tranquillamente a meno.
            E se c’e chi non ha studiato qui sei tu…

          • AlbertNola

            Ho due laure.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Eh, la crisi delle università…

  • Alox2

    Matteo e Lorenzo L’orsetto Putin e’ davvero un facile bersaglio, vittimizzarlo non significa che lo e’ anzi; Il Dittatore Putin e’ ormai un falso ed ha intrapreso la strada anti-Occidentale ad oltranza, al costo di schierarsi con regimi infernali come la N. Corea…ma solo quelli che hanno il conto in rubli tentano invano di negare l’evidenza. Good Luck

    • Zeneize

      Non trovi mai il boccone avvelenato? Eppure te ne ho tirati tanti…

  • Demy M

    Grazie agli autori, Dott. Lorenzo Vita e Matteo Carnieletto per la dettagliata esposizione dell’articolo che, fortunatamente, ci permette di conoscere alcuni fatti fino ad ora sconosciuti ai più. Saluti

  • Divoll79

    Il vero scopo di tutte queste sanzioni, di questa follia “e’ stato Putin” per ogni evento nel globo terracqueo, e’ quello di allontanare il piu’ possibile l’Europa dalla Russia che, insieme, formerebbero una concorrenza formidabile.

    Cui predest? Ci guadagnano solo gli USA.

    • Demy M

      Vero, ma è sconsolante l’appecoramento totale della Ue, incapace di pensare ai suoi cittadini e che si avvicina sull’orlo del baratro di una guerra che, comunque vada, non lascerà nulla di vivente nell’emisfero Nord per secoli e secoli. La paura non è Putin, ma la scellerata politica che accumuna criminali bolscevichi ebrei, arabi e stupidi idioti che fanno a gara a chi arriva prima all’inizio della fine, Usa in primis.

      • Divoll79

        C’e’ un grosso divario tra governi e media da una parte, e cittadini dall’altra. Basta dare un’occhiata ai commenti su quasi tutti i quotidiani, il 90% non crede affatto che Putin abbia fatto neanche una parte di tutte le cose che gli vengono attribuite. Il divario si va allargando e, un poco per volta, i cittadini stanno cominciando a voltare le spalle a questi governi e ai media di regime. Perche’ questa UE e’ un regime, senza alcun dubbio ormai.

        • Demy M

          Dici giusto ma, cosa faranno i cittadini in caso di un’escalation che porti alla guerra, resteranno in casa o manifesteranno nelle strade contro i rispettivi sgoverni? Al momento non noto nessuna presa di posizione da parte dei media……….

    • Demy M

      Saranno il primo bersaglio in contemporanea con i loro padroni.

    • Drake

      Le sanzioni limitano l’accesso ai mercati dei capitali primari e secondari dell’UE da parte di talune banche e società russe, impongono il divieto di esportazione e di importazione per quanto riguarda il commercio di armi, stabiliscono il divieto di esportazione dei beni a duplice uso per scopi militari o utilizzatori finali militari in Russia, limitano l’accesso russo a determinati servizi e tecnologie sensibili che possono essere utilizzati per la produzione e la prospezione del petrolio.

      Fonte: il Consiglio dell’UE

      Documento: Misure restrittive dell’UE in risposta alla crisi in Ucraina

    • Demy M

      A proposito di sanzioni contro la Russia.
      Russia e Cina si stanno sbarazzando delle obbligazioni di stato USA. Il paese a gennaio ha venduto titoli per $5,3 miliardi, scendendo al 16esimo posto tra i maggiori possessori.
      La Cina ha fatto lo stesso con la vendita di titoli nel mese di gennaio, pari a quasi $17 miliardi di dollari. E mentre la Cina è ancora il più grande detentore di debito degli Stati Uniti, le riserve totali in titoli del Tesoro sono scese al livello più basso dal luglio dello scorso anno.
      Il 26 Marzo si avvicina.

  • Doris

    Quanto all’agente nervino che la May accusa i russi di aver usato, il Novichok, esso è stato prodotto da un chimico russo fuggito in USA dal 1994, Vir Mirzanyanov. che ha pubblicato la formula nel libro autobiografico, “State Secrets: An Insider’s Chronicle of the Russian Chemical Weapons Program” (2008)
    E’ quanto si legge in un articolo di Blondet ” Merkel, Macron a fianco della May: guerra alla Russia!”

  • Aldo Fatichenti

    Mi fa specie che gli inglesi non leggano A gat h a C h ri s t i o non guardino film come Assassino in palcoscenico, e come diceva la rutherfort,nella polizia tutti dovrebbero leggere A gat h a C h ri s t i .Ma via ,vuoi vedere che Putin si sperdi per due traditori da 4 soldi……..e poi gli inglesi di cantonate ne hanno prese già in quantità, vedi Blair e affini.

    • paolo045

      Al contrario: gli inglesi hanno letto troppi Agatha Christie, Sir Arthur Conan Doyle e Jean Fleming, convinti di imitare l’infallibilità dei protagonisti.
      I fatti (ultimi) dimostrano invece una certa faciloneria e superficialità nel condurre le indagini e le relative misure.
      La saluto.

  • Doris

    Secondo Craig Murray, già ambasciatore britannico in Uzbekistan, porta la firma del Mossad israeliano il tentato omicidio in Inghilterra dell’ex agente russo Sergej Skripal. Craig Murray, non è un fan di Putin. Al contrario: ritiene che siano stati i russi ad assassinare col polonio Alexandr Litvinenko nel 2006.
    Credibile?Mah!

    • Divoll79

      La faccenda Litvinenko e’ la copia esatta di quella di Skripal. Litvinenko era gia’ da tempo legato all’oligarca espatriato Berezovskij, assassinato poco dopo in GB anche lui (subito dopo aver chiesto la grazia a Putin per poter tornare a vivere in Russia). Anche in quel caso, che senso aveva uccidere Litvinenko platealmente, col polonio? Cosa ci guadagno’ la Russia, tranne accuse e problemi? Mi sembra che gli inglesi non abbiano molta immaginazione e usano sempre lo stesso copione. Idem per la Politkovskaja, idem per Nemzov. Tutta gente ormai “superata” politicamente, ma utilizzabile ancora una volta da morta per alimentare infinita russofobia.

      • colzani

        funziona, perché cambiarlo?

        • Divoll79

          Perche’ non funziona piu’.

          • paolo045

            Ho la vaga impressione che funzionerà ancora per molto.

      • Georgi Mihaylov

        è stato israele!! GOMBLODDO!!……………. a parte gli scherzi!!..
        anita muller è sparita!! mi mancano le sue teorie colorate..(ma anche no!)

      • potier

        a leggere certe conclusioni, mi consenta, ma fanno letteralmente cascare le braccia …
        per non dire un vero e proprio insulto all’intelligenza … in strema sintesi, far passare un aggressore per un aggredito, e un aggredito per aggressore, ce ne vuole va …

        • Demy M

          Le sue conclusioni, al contrario, fanno cascare le paxxe !

        • virgilio

          Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr…………………………..

        • Leonardo Giuseppe Masia

          Perchè lei crede che Nemtsov, che puzzava di anni 90 lontano un miglio (e cìè gente che gli anni 90 se li ricorda bene, in Russia) potesse vincere un’elezione contro Putin, vero?
          Certo che no. Più facile fare 12 ai dadi tre volte di seguito.
          E allora perchè Putuin avrebbe dovuto farlo farlo fuori? Me lo spiega?

      • Boris

        Quante cose sai! O piuttosto le inventi?

        • Leonardo Giuseppe Masia

          No, lui c’era, e io pure. Tu forse sei troppo giovane (o troppo un’altra cosa…)…

          • Boris

            Tutti possono dire tutto …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Ma c’è chi dice solo cavolate, perchè non sa, perchè non c’era, o per tutti e due i motivi…
            Quanti anni avevi nel 2006?

          • Boris

            Meno rispetto ad oggi.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E troppi meno di me per sapere/capire come andavano le cose…

          • Boris

            Debole come argomento, davvero.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Gli argomenti deboli sono i tuoi. Perchè non ne sai abbastanza. Io sì…

          • Boris

            Ci sono i dati, implacabili, che non raccontano la Russia che propaghi. In solo tre anni la Russia ha perso la metà del suo PIL.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E secondo chi ha voluto le sanzioni 8e ha costretto la UE a seguirlo) doveva pernerne i 3/4, crollare come l’URSS e chiedere perdono.
            Ma non è successo. E ormai non succederà più.

          • Boris

            Quali prodotti russi sottostanno alle sanzioni?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E con tutte quelle sanzioni, e il calo dei prezzi del greggio,volevi che non perdesse niente? Non le hanno fatto perdere abbastanza da farla crollare, e neanche da farle cambiare politica. Questo è il successo.
            Credevano di aver davanti l’URSS degli anni 80, meschini…

          • Boris

            Altri paesi vendono petrolio ma senza perdere metà del loro PIL in tre anni.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Davvero? Vai a vedere quanto ha perso il Venezuela, quanto ha perso la Nigeria, quanto ha perso l’Angola…
            Tutti Paesi che vivono di petrolio. E che ora stanno MOLTO peggio della Russia…
            E anche l’Arabia Saudita, che aveva scatenato la crisi dei prezzi pompando petrolio come se non ci fosse un domani, dopo un pò ha dovuto smettere il giochetto, perchè i prezzi bassi stavano rovinando anche lei…

          • Boris

            La misura sono i migliori …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            La misura non la decidi tu.
            TUTTI i Paesi esportatori di petrolio sono stati danneggiati dai prezzi bassi. Chi ne è uscito eglio (la Russia, tutto sommato), e chi peggio (Angola, Nigeria, Venezuela, e se vogliamo, anche i sauditi).

          • Boris

            Che risate. Tutti concorrono per raggiungere gli ultimi posti.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            QUALI ultimi posti?

          • Boris

            I primi posti della Russia? I senzatetto (5 milioni) e drogati (7 milioni senza gli alcolizzati) …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Non ci sono senzatetto in America, certo, ci crediamo tutti…
            Quanto alla droga, negli USA, chi l’ha mai vista…
            E naturalmente George Washington non ha mai detto una bugia…
            Liameriganisoffòrti…

          • Boris

            Il tema è Putin e non gli Usa … Senzatetto in Russia? Rai News … San Pietroburgo: sempre più senzatetto in città, ormai sono migliaia … Per strada soprattutto truffati, immigrati e cacciati di casa. In tutto il Paese sono tra i 3 e i 5 milioni …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Aridanga. Il tema non lo fai tu, filoamericano all’Alberto Sordi…

          • Boris

            I numeri non piacciono? Il solito gioco di parole che ricorda lo scandalo doping russo.

          • Boris

            I comunisti non sapevano fare i conti, e Putin è un ex comunista.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            A quanto pare invece i conti li ha fatti bene. Lui e i suoi “Boys and girls” (Kudrin, Nabidullina, ecc.).
            2017, PIL +1,8. E l’anno prossimo, se condo certe proiezioni, andrà anche meglio…
            Chi ha fatto male i conti è stata Mrs Nuland, mi sa (Maidan: and then there was Crimea…)

          • Boris

            Si legge altro … e cioè la caduta libera … PIL Russia … 1,283 migliaia di miliardi USD nel 2016 e 2,231 migliaia di miliardi USD nel 2013 …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Caduta abbastanza controllata (della signora Nabidullina, governatrice della banca centrale) e dunque ben poco libera (ad attutirla non poco ha contribuito il fondo di stabilità di Kudrin). E in ogni caso già bella che finita, dopo appena 3 anni, malgrado sanzioni USA e quant’altro (nel 2017 il PIL è cresciuto quasi del 2%). Fatti una ragione…

          • Boris

            Sciocchezze … 1,283 migliaia di miliardi USD il PIL russo del 2016 e 2,231 migliaia di miliardi USD quello del 2013 … una vera catastrofe …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Nei tuoi sogni. Una turbolenza mica male. Ma ormai è alle spalle. ”Posadì”…

          • Boris

            A tal proposito un articolo interessante … Putin fa la voce grossa ma l’economia russa è a pezzi – pagina99 …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            È dal tempo dell’arresto di Khodorkovsky (2003) che dicono le stesse cose. E intanto che lo dicevano il PIL russo si moltiplicava.
            Speriamo che lo dicano anche per i prossimi 15 anni…

          • Boris

            La Russia ha un tasso di omicidi circa 10 volte quello italiano. In Russia gli uomini vivono circa 20 anni meno degli uomini italiani, e il PIL pro capite (8.700 dollari nel 2016) è inferiore a quello greco (18.100 dollari nel 2016).

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Quanto da 80 meno 65, asino?

          • Boris

            Senza barare abbiamo quasi 84 anni – 64 anni = 20 anni … Barando abbiamo il somaro che mangia patate.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E chi bara?

            Russian life expectancy reaches a record 72.5 years

            By bne IntelliNews September 12, 2017

            The average life expectancy of Russians reached 72.5 years for the first time in history in the first seven months of 2017, according to Rosstat. Russian Minister of Health Veronika Skvortsova said that men’s life expectancy increased by a year from 66.5 to 67.5 years and for women it was 77.4 years.

            During the worst of the economic crisis that followed the collapse of the Soviet Union in the 1990s, male life expectancy fell to 56yrs, although Russian women have typically always lived into their seventies in post-Soviet Russia.

            The highest life expectancy in the USSR was recorded in 1990 at 60.1 years. That’s twice as high as it was during the final years of the Russian Empire, from 1896 to 1897, when it was a lowly 30.5 years. A huge leap was made in the decade after the 1917 Revolution; in 1927 it was already almost 43 years.

            Skvortsova noted that during the first seven months of this year, 23,700 fewer people died in the country than during the same period last year.

            The increase in life expectancy is associated with a decrease in mortality from major diseases: circulatory system diseases, neoplasms, tuberculosis, respiratory and digestive diseases.

            A proposito, sono buone, le patate?

          • Boris

            Appunto: gli uomini russi vivono circa 20 anni meno degli uomini italiani.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Mantra, sempre mantra, fortissente mantra…

    • kison

      sul mossad secondo me ci azzecca

  • avolteritornano

    Sono 70 anni che viviamo in un regime di propaganda filoatlantista, temperato soltanto fino a quando vi fu stampa libera che sbugiardava quotidianamente gli articoli di giornali servi degli interessi americani.
    Poi la sciagurata incapacità dell’apprendista stregone Gorbachev e la follia di Eltsin cambiarono le carte in tavola sullo scacchiere mondiale.
    Però sorgeva anche Internet, grazie a cui lo scambio di idee e di notizie non filtrate dai servetti della CIA poteva avvenire ed ampliarsi.
    Già, la CIA.
    Viviamo in un mondo in cui la disinformazione è capillare e pagata in mille modi proprio dalla CIA. Nei grandi giornali occidentali la sua infiltrazione è pervasiva; e ne ha raccontato un dei suoi “giornalisti comprati”, che ha deciso di “disertare”.
    Si chiamava Udo Ulfkotte, responsabile Esteri alla Frankfurter Allgemeine Zeitung: “Non ho figli, ho già avuto tre infarti, e posso e devo farlo”. Si era accorto che questi media guerrafondai incrementavano il pericolo di una guerra mondiale.
    Così ne scrisse un libro, “Giornalisti comprati”, ovviamente in tedesco. La sua traduzione in inglese è durata il breve spazio di una sola edizione, diventata immediatamente introvabile: nessuno è mai più riuscito a darla alle stampe.
    Chi lo sa come mai…

    • Drake

      Hai dimenticato di scrivere che gli uomini russi vivono 20 anni meno degli uomini italiani.

      • luigirossi

        SE dichiarate all’Iran la guerra che sognate,la vostra vita media diminuira’ molto di piu’

        • Drake

          Dichiarare la guerra all’Iran? Perché mai?

      • virgilio

        e allora???

      • Leonardo Giuseppe Masia

        Dunque, gli uomini russi attualmente vivono in media 65 anni (ai tempi del “democratico” Eltsin si fermavano a 59: “Vive la differance”!). Noi bene o male arriviamo a… 85? Magari!
        80, e solo grazie ai sardi che alzano la media (i più longevi d’Europa).
        Ora, 80-65 fa 15, mi pare.
        O deve tornare a scuola?

        • Drake

          C’è poco da fare, c’è un distacco di quasi 20 anni.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Adesso sono 15, e 20 anni fa erano 21
            E allora non c’era Putin, ma i “democratici” -Eltsin, Nemtsov, Khodorkovsky, ecc.-).
            L’importante è il trend, no?

          • Drake

            No, importante è la speranza di vita più lunga.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E infatti E’ più lunga di quando c’erano i “democratici”. E i democratici, in sostanza, sono rimasti quelli di “allora”.
            Per questo la gente vota Putin.
            O crede che i russi pensino ancora che basta fare come dicono gli USA per vivere come negli USA?
            Lo pensavano nel 1991. Poi s’è visto che è successo…
            E non ci cascano più…

          • Drake

            Gli uomini americani vivono 15 anni più degli uomini russi …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Veramente, se parliamo di uomini, la differenza non arriva neanche a 12 (76,9 contro 65)… Troppi hamburger, troppo burro di arachidi… troppe sparatorie nelle scuole… le solite cose, signor capitano…
            E infatti la speranza di vita USA sta decrescendo da 2 anni…
            Perché nelle sue valutazioni aggiunge sempre l’IVA al 25%?

          • Drake

            Non si capisce: 65 supera 77?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            No: fra 65 e 77 la differenza è 12 e non 15 (che pazzienza che c’è vò…)…

          • Drake

            The life expectancy for men in Russia is 64 … The Guardian … Russian men losing years to vodka … Spirit linked to 35% of cases where a man dies before age 55 …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            And regardless of it, Russian men’s expectancy of life has grown up 5/6 years since the days Putin took power. While US’s expectancy of life is slipping down since 2 years (going down, down, down, down…)

          • Drake

            Nascondi la sconfitta russa, ma così non aiuti i russi.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Quale sconfitta?

          • Drake

            Dove vuoi iniziare, l’elenco è lungo?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Qualcosa che riguardo la Russia di Putin, ossia gli ultimi 15-18 anni, visto che è di questo che stiamo parlando…

          • Drake

            … Il senso di Putin per la vodka – Rivista Studio … Mentre Putin non ha mai fatto nulla per combattere l’alcolismo, Medvedev lo ha dichiarato una «piaga nazionale» e nel 2009 ha promosso campagne di sensibilizzazione e programmi educativi, limitato gli orari di vendita degli alcolici o ne ha aumentato il prezzo. Infatti nel 2011 sono stati “solo” 11.700 i decessi per intossicazione da alcool, contro una media di 36 mila l’anno dal 2000 al 2008. Medvedev dovette anche scontrarsi più volte con il ministro delle Finanze, Alexei Kudrin, un protetto di Putin che, nel 2011, invitò i russi a «fumare e a bere di più» sabotando platealmente la campagna anti alcool dell’allora presidente: diceva che grazie alle tasse su liquori e sigarette essi «aiutavano a combattere i problemi sociali» …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Gorbacev aveva cercato anche lui di fare qualcosa contro l’Alcool, vietando la vendita di alcolici e con altre misure. Risultato: la gente beveva lo stesso, a costo di fabbricare alcoolici in casa (facendo incetta di zucchero e altee materie prime, che sparivano dai metcati) o di bere cose poco indicate (acqua di colonia, ecc.), e la popolarità di Gorbacev cominciò a cadere (lo chiamavano il ”segretario minerale”, come l’acqua).
            Quando il USA vietarono il consumo di alcolici, fu solo una manna per i gangster.
            Risultato, non basta ”parlare” e inventarsi leggi, per scoraggiare l’alcolismo. E se con Putin la vita media è cresciuta, vuol dire che qualcosa per limitare i danni l’ha fatta anche lui.

          • Drake

            Sotto Putin sono aumentati i drogati e malati di HIV …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Non mi hai ancora risposto: qual’è sconfitta?

          • Drake

            E’ una sconfitta la Russia dove gli uomini vivono quasi 20 anni meno degli uomini italiani.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E coi ”democratici”al potere (quelli che gli USA VORRREBBERO rivedere al potere) i russi canpavano 21 anni meno degli italiani (6 anni meno di adesso, 5 meno di quando c’era l’URSS). Supersconfitta, non ti pare?
            Per questo i russi, i ”democratici”, NON li rivogliono…

          • Drake

            … Negli anni Sessanta del Novecento l’aspettativa di vita nell’Urss raggiunse quasi il livello dei Paesi occidentali. Il record sovietico non è stato raggiunto nella Russia contemporanea fino al 2010 … RBTH – Speranza di vita in Russia: per la prima volta oltre i 72 anni

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Indovina indovinello: CHI ERA AL POTERE IN RUSSIA nel 2010?
            Eltsin? SBAGLIATO!
            Putin? ESATTO!

          • Drake

            1960 = 2010?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Quand scendi, l’importante è risalire. E la Russia non è certo ”risalita” con Eltsin…

          • Drake

            Era un ex comunista come Putin …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E le somiglianze finiscono lì… per fortuna…

          • Drake

            Il comunismo è stato ed ancora è un crimine.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E che c’entra il comunismo con la Russia ATTUALE (da una generazione in qua)?
            Te lo dico io che c’entra: una beata fava…

  • Andri75

    Come mistificare la realtà! E’ l’esatto opposto: è Putin che ha sempre usato eventi sportivi e internazionali per attaccare Stati sovrani o compiere azioni terroristiche con la certezza dell’impunità e che l’opinione pubblica avrebbe guardato altrove.

    • Zeneize

      Ma va’ a dormire, imbecille…

      • Demy M

        Per adesso soffrono di insonnia Putinfobia visto che elezioni sono fra tre giorni. Adesso si scatenerà l’inferno bolscevico-ebreo di dantesca memoria. Ridicoli oltre che patetici e pericolosi per l’Umanità.

    • Leonardo Giuseppe Masia

      Vuoi dire che Putin ha approfittato delle olimpiadi di Pekino per bombardare Tskinvali, capoluogo dell’Ossezia del sud, ammazzando anche dei peacekeeper russi riconosciuti dall’ONU…
      Ops… Putin che ammazza dei peacekeeper RUSSI?
      Ah! A bombardare Tskinvali erano i Georgiani… Volevo ben dire…

      • Andri75

        Su questo non c’è dubbio ma guardi che quello è territorio Georgiano i Russi non li ha invitati nessuno e soprattutto nessuno li ha invitati a invadere anche il resto del territorio georgiano, cosa che avevano fatto prima di provocare la risposta di Tiblisi.

        • Leonardo Giuseppe Masia

          I serbi stavano massacrando i Kosovari (che prima -UCK’- avevano massacrato i serbi nel limite delle loro possibilità) e suono arrivati gli areri NATO.
          I georgiani stavano massacrando gli ossetini (e i peacekeeper a russi), e sono arrivati i carri armati russi (logicamente)
          Si chiama ”responsibility to protect”, e NON l’hanno inventata i russi.
          Il guaio del precedenti e che dopo che li hai creati non puoi dire ”valgono solo quando lo dico io”.
          E se lo dici ci credono solo due tipi di persone:quelle che ci sono e quelle che ci fanno…

        • Leonardo Giuseppe Masia

          Questa devo essermela persa: può darmi un sito che ne parli (e che non sia ucraino, naturalmente)?

        • Leonardo Giuseppe Masia

          Russi (regolari) che invadono la Georgia vera e propria PRIMA del bombardamento di Tskinvali? Date luoghi e fatti, prego… E niente siti UA che mi metto a ridere…

  • virgilio

    presto dovrebbe scattare il boicottaggio dei campionati di calcio,l’occidente non puo permettersi di lasciare
    via libera a migliaia di gente a rendersi in russia per i campionati perche tutta questa gente si renderebbe
    conto di come vivono i russi,e il loro castello di propaganda crolerebbe,l’occidente non deve vedere che i russi vivono meglio di loro!

    • Drake

      In Russia è aumentata significativamente la povertà, lo dice l’Agenzia federale russa per le statistiche, Rosstat.

      • Leonardo Giuseppe Masia

        Aumentata rispetto a QUANDO? E di QUANTO?

        • Drake

          … In Russia crescono le povertà e le diseguaglianze. La crescita economica seguita all’ascesa di Putin si è dimostrata un’illusione, legata essenzialmente agli alti prezzi del petrolio. Molte aziende produttive hanno chiuso … Il Manifesto – «Con Putin e governo più poveri e diseguali» …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            L’indice Gini della Russia è superiore a quello italiano, ma piuttosto inferiore a quello USA, e a differenza di quest’ultimo, negli ultimi 20 anni (diciamo da quando c’erano i “democratici”) è sceso parecchio. Ma parecchio proprio…

          • Drake

            Inutile abbellire i dati negativi dei russi … sono messi male.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Fra quelli “messi male”, i russi non sono nemmeno fra i piazzati (hanno un PIL che è un multiplo di quello ucraino -e questo da prima della guerra-: se loro son messi male, gli Ucraini come son messi?).
            “All is relative!”

          • Drake

            Quindi la Russia, con mezzo PIL pro capite greco, dove la mettiamo?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            La mettiamo che alla Russia La Troika europea gli fa da gel, e alla Grecia invece no (oltre al fatto che i greci, che pure sarebero nella NATO, comprano armi russe, e non viceversa)…

          • Drake

            Un’unica rondine non fa primavera.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E infatti anche i Turchi (NATO pure loro) vogliono comprare gli S400 (altro che Patriot…). E fanno due…

          • Drake

            Ripeto, un’unica rondine non fa primavera.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E io ti ripeto che le rondini sono almeno due (Grecia e Turchia: in disaccordo su tutto, ma non sulla armi russe).
            Se poi vai fuori dalla NATO ,ne trovi quante ne vuoi: Cina India Iran… E questo solo per le armi (secondo esportatore nel mondo). Se vado i reattori nucleari sono ancora di più (Anche l’Ungheria glie ne ha comprato uno o due)…
            Know your enemy…

          • Drake

            Poi però c’è il PIL che non supera quello della Spagna. Tre volte tanti abitanti, trenta volte tanto territorio, eppure il PIL russo non arriva a quello della Spagna.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Fai in modo che la Spagna passi quello che ha passato la Russia (specialmente del 1991 in poi, coi ”democratici”), e vediamo chi ha il PIL più alto.

          • Drake

            … Come l’alcol rese schiava la grande madre Russia – Linkiesta …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Se ti fosse sfuggito, oggi ci sono piu alcolizzati in percentuale in Repubblica Ceca che in Russia…

          • Drake

            Riduce l’alcolismo in Russia che accorcia la vita di milioni di russi?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Accorcia anche la vita di milioni di Ceki, e quanto pare. E allora?
            Se qualcuno beve troppo, la colpa è sua. Non del governo.

          • Drake

            A tal proposito … Il senso di Putin per la vodka – Rivista Studio. In Russia ogni anno muoiono circa 500.000 alcolizzati.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Peggio per loro. I migliori restano vivi.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            I russi hanno SEMPRE bevuto parecchio (come tutti i popoli nordici del resto: finlandesi, scandinavi in genere, ceki, ecc.) ma questo non gli ha impedito di vincere la seconda guerra mondiale.
            Dunque, ”schiavi” a chi ?

          • Drake

            A tal proposito Repubblica – Russia, l’alcol fa strage tra gli uomini … In Russia l’alcolismo continua a far strage: se gli uomini muoiono giovani – in media a 59 anni, 17 in meno rispetto all’Italia – è colpa della smodata sete che li spinge a ingurgitare di tutto, non solo birra e vodka in quantità industriale, ma anche (in mancanza di meglio) acqua di colonia, liquidi per la pulizia, tinture …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Prima diceva che morivano a 55, adesso a 59. Hanno scoperto la vodka ”light”?

          • Drake

            E’ colpa dell’ambasciatore, in questo caso Il Fatto Quotidiano … “L’abuso di vodka uccide il 25% degli uomini in Russia prima dei 55 anni” …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Vediamo, hai tirato fuori un articolo del 1998 per sostenere le tue assurde tesi sulla speranza di vita dei russi, e uno del 1982 per dire che gli USA hanno l’autosufficienza alimentare (che poi non diceva neanche questo,l’articolo). Questo di che anno è?

          • Drake

            Inutile sminuire, l’alcolismo in Russia ha accorciato la vita degli uomini russi (che vivono circa 20 anni meno degli uomini italiani).

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Vorrei sapere queste stime e che epoca geologica risale, visto che è chiaramente sbagliata…

          • Drake

            Puoi sempre postare i dati attuali che ritieni tali …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Li ho già postati. Datato settembre 2017 (speranza di vita in Russia: 67,5 per gli uomini, ecc).

      • chelavek

        Smettila di drogarti anitO

        • Drake

          Mi dispiace per i russi che non vuoi aiutare.

    • Teodor Brusic

      Come vivono i Russi? Bene in Mosca e S. Petersburgo, mentre il resto vive in poverta! L’ oposizione viene cacciata e chiusa in gulag, giornalisti li amazzano, e i mass media sono controllati da parte del piccolo, 1,6 m alto megalomane giallo! I soldi pubblici vengono spesi per finanziare la guerra in medio oriente, infettare con i virus i computer occidentali e diffusione delle notizie false, ammazzare i nemici espatriati, per finanziare le ribelioni delle minoranze russe all’ est europeo e all’anessione dei territori appartenenti agli stati confinanti sovrani….Eco, adesso anche tu sai come si sta in Russia…
      Per quanto riguarda il mondiale, quello neanche doveva essere organizzato in una dittatura oligarchica, che organizza i referendum separatisti nei paesi vicini e occupa i loro teritori..

      • virgilio

        anche tu sei senza lavoro allora va bene anche le bricciole che ti buttano gli USraeliani,
        benvenuto nel club dei koglioni trollllllllll

      • Divoll79

        Sei comico di professione o ti viene naturale?? LOL

        • Demy M

          Un nuovo acquisto della solita banda.

      • Leonardo Giuseppe Masia

        “Come vivono i Russi? Bene in Mosca e S. Petersburgo, mentre il resto vive in poverta!”

        “Il resto che vive in povertà” sono il 12%, fai anche il 15. Secondo te dovrebbero fare una rivoluzione “democratica”? L’hanno fatta, nel 1991, perchè Gorbacev non “apriva” abbastanza agli USA, al libero mercato ecc. Risultato, dopo 10 anni di “democrazia” vivevano in media 5 anni di meno e il 30% di loro era poverissimo (il resto aspettava gli stipendi per mesi, fà un po’ tu…).
        Tu dici che rifanno quella picchiata?
        Io dico di no…

      • Leonardo Giuseppe Masia

        L’ oposizione viene cacciata e chiusa in gulag,

        S’, sì… Vatti a sentire “Ekho Moskvi”, o a leggere “Novaya Gazeta”, e dimmi se non è opposizione…
        Ma dove li vedi i Gulag! Troppo Slivovitz!

    • Ilario Fontanella

      vivranno più o meno come noi, come più o meno come noi vivono i siriani che non sono sotto la “protezione” dei ribelli moderati, zone ricche e zone povere, però penso che molti si ricordino di come si viveva ai tempi di elstin, è di quello che non bisogna parlare…come non è il caso di parlare di quando la spia Russa sia stata assoldata dagli inglesi… povero ex KGB… da omicidi con l’ombrello mirati e mortali a pasticcioni che giocano col gas nervino, e non riescono neppure a portare a termine un omicidio… e poi il caso Snowden… con quale diritto una parte accusa l’altra di dare asilo ad un rifugiato con relative sanzioni, e si permette di dare asilo a rifugiati? Ah si ma “noi” siamo i “buoni”…..

    • Boris

      Come vivono i russi? Basta Google + russia povertà …

      • Leonardo Giuseppe Masia

        Oggi ci sono 18 milioni di russi sotto la soglia di povertà (che su 145 milioni di persone fanno il 12 %). Alla fine degli anni 90 erano il 30%. Fai un pò il conto in cifre assolute…
        It makes a change, ain’t it?

        • Boris

          Cento anni fa erano di più … quindi anche chi governava 30 anni fa è un campione?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E’ difficile che oggi in Russia tornino Lenin (che prese il potere 100 anni fa, circa) o lo Zar (che c’era prima ancora). Invece, secondo quelli che dall’estero criticano Putin, dovrebbero tornare al potere i “democratici” che governavano negli anni 90.
            Senonché, i russi si ricordano ancora bene COME hanno governato i “democratici” in oggetto (e con QUALI effetti: 6 anni di aspettativa di vita in meno, ecc.).
            Dunque chi li invita a tornare alla “democrazia” di allora, che loro chiamano “derhmocrazia (indizio: qualcosa a che fare con Cambronne), perde il suo tempo e basta.

          • Boris

            Putin ha colto il frutto del lavoro degli altri fatto dopo la caduta dell’URSS …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Sì, ha colto il frutto (speranza di vita diminuita di 5 anni dopo il 1990, ecc.) e l’ha buttato via…
            E poi s’è messo a lavorare sul serio (seconda guerra Cecena -vinta-, via Berezovsky, fine del dominio degli oligarchi “democratici”, via Khodorkovsky, controllo nazionale sulle risorse strategiche, pagamento del debito nazionale coi proventi di gas e petrolio, fine della trappola del debito estero, ecc.)…
            E i risultati si vedono: speranza di vita superiore a quella del 1990 (aumento di sei anni dalla fine dell’era “democratica”), ecc.

          • Boris

            Chi ha preceduto Putin si è dato, con successo, da fare per attenuare la dissoluzione dell’URSS. Il merito di avere evitato in Russia una guerra civile come in Jugoslavia non è di Putin.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Questa è la migliore…
            Chi ha preceduto Putin (Eltsin), si è dato, con successo, da fare per AUMENTARE la dissoluzione dell’URSS (di Gorbacev), per prenderne un pezzo per sè (la Russia), dato che non poteva prenderla tutta (era lui a dire ai capi comunisti delle altre repubbliche “prendete tutto il potere che potete), fino a firmare coi segretari del PCUS di Ucraina e Bielorussia l’accordo di Belovezhnaya Pusha, che è stato il certificato di morte dell’URSS.
            Ma il processo di dissoluzione non si è fermato lì, è andato avanti, soprattutto in Cecenia, e quando Eltsin ha cercato di fermarlo ha scatenato (e perso) la prima guerra Cecena.
            E si è andati avanti così fino al 1999, con gli oligarchi che si spartivano l’econolia e i governatori delle regioni che ne facevano veri feudi personali (e facendosi comprare anche dai terroristi ceceni, come affermò Basayev).
            Per questo poi Putin ha dovuto esautorarli, nominandone altri di sua fiducia, dal centro.
            Se in Russia non è finita come in Yugoslavia negli anni 90, questo è avvenuto non “grazie a Eltsin”, ma “nonostante Eltsin”…

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Beato chi ci crede…
            Boris Eltsin ha fatto il possibile per AFFRETTARE la dissoluzione dell’URSS. Infischiandosene delle conseguenze. E’ storia.

          • Boris

            Storielle, la verità è un’altra … FONTE: Gazeta.Ru – 13/01/2018, di Valdimir Vaščenko, Traduzione di Marta Natalini … I poveri in Russia: vita al limite della sopravvivenza … Ogni anno in Russia aumenta il numero dei poveri. Poveri in senso letterale: ovvero quelli con un’entrata minore di 9828 rubli al mese. Alcuni non riescono a comprare neanche il necessario, cibo e medicinali. “Gazeta.Ru” ha cercato di capire come sopravvivono le persone al limite della povertà assoluta …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Guarda che di vite al limite della sopravvivenza ne trovi quante ne vuoi dove ne vuoi (Italia compresa). Con ttutto l’ambaradan delle sanzioni e del prezzo del petrolio al minimo, oggi in Russia ce ne sono 18 milioni? E quando c’era il ”democratico” Eltsin, cocco e fedele alleato USA, che faceva tutto quello che dicevano gli USA (Sachs, Mea Nuland, ecc.) ce n’erano 40 milioni.
            Credo davvero che i russi vogliano fare cambio?
            Mica sono idioti come te…

          • Boris

            Inutile mentire, i dati ufficiali presentano la Russia essere un paese povero, drogato (ogni anno muoiono mezzo milione di alcolizzati), corrotto e violento (la Russia ha un tasso di omicidi 10 volte quello italiano).

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Invece l’America è un Paese dove tutti sono ricchi (coefficente fino peggiore della Russia), tutti muoiono nel loro letto (Columbine, ecc.), senza droghe (vedere il traffico del Sud America per i particolari, più le metanfetamine ”fatte in casa”), e soprattutto PACIFICO (da dove cominciamo? Sand Creek? Mi Lai?)…

          • Boris

            Il tema è la Russia, dove gli uomini vivono circa 20 anni meno degli uomini italiani, dove il tasso di omicidi è circa 10 volte quello italiano …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Quale parte della frase ”il tema non lo dai tu” non riesci a capire?

          • Boris

            Le pecche russe non piacciono ma non sono prodotte da chi le menziona … Altro esempio … Secondo un recente sondaggio dell’istituto Levada in collaborazione con il Wwf, il 90% dei russi ritiene la gestione dei rifiuti uno dei più importanti problemi ecologici del paese, mentre solo il 4% di essi confida nello stato per risolverlo … Italia Oggi – Russia sepolta dalle discariche …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Perché qui l’abbiamo risolto, invece…

  • Signore Dio

    Mi chieso. Se la Russia non avesse risorse neturali all’occidente gli fregherebbe qualcosa di quello che fa dentro e vicino i suoi confini?

    • Divoll79

      Si. Perche’ ha un territorio enorme, quindi appetibile di per se’.

      • Boris

        Occhio ai cinesi.

        • Leonardo Giuseppe Masia

          Se non puoi batterli mettiti con loro. Lo pensano i russi. E lo pensano anche i cinesi…

          • Boris

            Poco convincente. Sa tanto di sfruttamento del suolo russo per arricchire pochi …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Per arricchire l’erario russo. Non tanto con l’affitto delle terre (che è basso per attirare gli imprenditori agricoli, russi e non), quanto con le tasse che le nuove imprese pagheranno (a Mosca, mica a Pechino).
            E se conosci la triste storia di Khodorkovsky, sai cosa succede a chi evade le tasse in Russia… Specialmente se a Putin interessa fargliele (fargliela) pagare…

          • Boris

            Erario russo? Putin «tradito» dagli orologi «Valgono 6 volte il suo reddito» … Corriere della Sera …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Credo che con la sua politica abbia fatto risparmiare/guadagnare alla Russia molto più di quanto può avere ”evaso”.
            La Russia non ha bisogno di un Cavaliere perfetto (cit.)…

          • Boris

            La Russia è davvero nei guai. E tra non molto anche per il gas russo che alcuni paesi andranno a sostituire …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            A giudicare dall’aumento del PIL nell’ultimo anno passato, la Russia ERA nei guai…
            E se “alcuni” Paesi (Polonia e Paesi baltici, tanto per non far nomi) sceglieranno il più costoso shale gas USA per far dispetto ai russi… beh, ognuno è libero di rovinarsi come vuole…

          • Boris

            PIL da 100 (2013) a 50 (2016) e poi da 100 (2013) a 51 (2017) un successo? Sto ancora ridendo.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Ridi, ridi… Un altro Paese sarebbe crollato dopo le sanzioni che la Russia ha sopportato (insieme al crollo dei prezzi del petrolio) in questi anni. La Russia no, e anzi l’anno scorso è cresciuta. QUESTO, è il successo.
            Si chiama “resilienza”, se non lo sai…

          • Boris

            Le sanzioni riguardano quali prodotti russi?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Riguardano l’economia russa: accesso ai mercati finanziari, import di tecnologie energetiche (petrolifera, estrattive, ecc), assetts di imprenditori russi all’estero, ecc.

          • Boris

            Appunto, le sanzioni riguardano una parte trascurabile del PIL russo. Ciò significa che i russi tirano la cinghia per altre ragioni (Putin).

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Trascurabile un par di ciufoli. Senza le sanzioni i russi avrebbero almeno 4 punti di PIL in più.
            Non è che non funzionano affatto: non funzionano ABBASTANZA. E non come dovrebbero.
            Tradotto, non fanno “pentire” la Russia: la fanno solo incavolare.
            E fanno incavolare sempre di più anche gli imprenditori europei, che non vedono l’ora che finiscano.
            Perchè finchè ci saranno le sanzioni, ci saranno le controsanzioni. Affari persi per noi, se non l’hai capito…

          • Boris

            Si legge altro … RBTH (fonte russa) … Chi colmerà il divario sociale? … Si tratta di un risaputo luogo comune: la Russia è terra di pochi oligarchi plurimiliardari che fanno man bassa delle preziose materie prime del Paese, mentre milioni di poveri tirano avanti a stento grazie ai meschini sussidi statali e a salari inadeguati, restando pressoché esclusi dal miglioramento del tenore di vita …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Il divario sociale (misurabile con l’indice Gini) in Russia è minore che in America (37 contro 42 o giù di lì) dopo essere stato a 47 ai tempi di Eltsin (vedi Google e poi muori). E’ strano che nessuno si chieda chi colmerà il divario sociale negli USA…

          • Boris

            Semmai coefficiente di Gini … ma comunque: il confronto tra le due nazioni fa intravedere la Russia con 1/15 del PIL Usa.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Stavamo parlando di disuguaglianza sì o no?
            Resta sul tema, perdente…

          • Boris

            Inutile mentire, gli Usa hanno un PIL 15 volte quello russo, e il coefficiente Gini colloca la Russia ben al di sopra della media europea.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E figuriamoci dove colloca l’America, allora…

          • Boris

            Il tema è la Russia che, va anche detto, occupa il 127esimo posto su 177 della classifica di Trasparency International sul tasso di corruzione delle nazioni del mondo …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Anche qui l’importante è il trend. Ai tempi di Eltsin il democratico, nel rating di TI la Russia era più vicina al 140esimo posto che al 130esimo. A desso la situazione è molto migliorata. E infatti la Russia ha guadagnato moltissime posizioni nelle classifiche dei Paesi dove conviene fare business.

          • Boris

            Davvero? 12 giugno 2017 … Russia, proteste anti corruzione: arresti in tutto il Paese – Repubblica …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Non esiste un Paese senza corruzione (parola di Transparency international). Molti alleati USA nella classifica di TI stanno messi peggio della Russia. A cominciare dail’Arabia Saudita per finire con l’Ucraina (dopo 4 anni di ”rivoluzione della dignità”, non riescono a superare la Russia come ”trasparenza amministrativa”… Ma cosa han fatto la rivoluzione a fare?)…

          • Boris

            C’è una classifica, che dice la Russia essere tra i paesi più corrotti …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            I Paesi classificati nell’indice TI Sono 200, uno più uno meno.
            La Russia non è nemmeno fra i peggiori 60-70.
            Altro che ”fra i più corrotti”…

  • bruno

    Ha sempre parato i colpi con la maestria di un abile scacchista che muove un esercito di ragazzi seri e motivati che sanno bene cosa è la Patria parola sconosciuta in un paese governato da venduti corrotti e opportunisti

    • Vlado Cremisi

      questo è vero sono d’accordissimo

  • beppe casciano

    Siamo alle solite. Alle solite storie. Vecchie come il mondo. Quando una qualsiavoglia fazione è in palese difficoltà, per proprio demerito, per serrare le fila inizia a strillare individuando un nemico comune, con il doppio fine di ricompattere se stessa e di distogliere l’attenzione dalle proprie politiche/azioni fallimentari. In Italia, la “sinistra” (ahimè, continuaiamo a chiamarla così…) sta usando l’antifascismo, rivelandosi patetica oltre ogni ragionevole dubbio; nel mondo, il blocco filo-americano, quindi Nato, Europa e compagnia bella, si attacca a questa isterica russofobia, dimostrandosi, oltre che patetico, anche ridicolo.

    • Boris

      Dici bene, la Russia con PIL in caduta libera incolpa gli americani.

      • Leonardo Giuseppe Masia

        Dici bene, la Russia con PIL in caduta libera incolpa gli americani.

        In caduta libera?
        Nel 2017, è salito quasi del 2% (1,8 o giù di lì). Più del nostro.
        Che belle cadute!

        • Boris

          Se guardiamo gli ultimi 5 anni vediamo una caduta libera del PIL russo … Se guardiamo solo 1 giorno del PIL russo l’anzidetta caduta libera si lascia nascondere.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Per te il 2017 è durato un giorno?
            Devi esserti sbronzato mica male…
            Tra parentesi, la caduta è cominciata all’inizio del 2013, ed è finita l’anno scorso: durata totale, 3 anni (2013-2014, 2014-15 e 2015-16), dato che il 2017 è andato in salita.
            dunque i “5 anni” me li saluti tanto…

          • Boris

            Importante è ammettere la caduta libera del PIL russo …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Caduta di gran lunga inferiore (per ampiezza e durata) a quella pronosticare (sognata?) All’avvio delle sanzioni…

          • Boris

            Quale paese perde come la Russia quasi mezzo PIL in pochi anni?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            “Quasi mezzo” o “poco più di 1/3”?
            Quale Paese? Un Paese dipendente per il 60% dall’export di idrocarburi (negli anni 90 era dipendente per l’80%: allora sarebbero stati cavoli amari) e sottoposto a sanzioni per aver impedito ai “democratici” governanti di Kiev (post Maidan) di regalare agli USA una base come Sebastopoli (dopo aver “denunciato” il contratto d’affitto di quella basa, ch eoltretutto all’Ucraina fruttava parecchio…)…

          • Boris

            Quasi mezzo … 1,283 migliaia di miliardi USD nel 2016 e 2,231 migliaia di miliardi USD nel 2013 …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Beh, nel 1999, il PIL russo era di 195,9 migliaia di miliardi di dollari… QUELLA era crisi…
            Nel 2016 non ci si è andati nemmeno vicini…
            E adesso si torna sù…

          • Boris

            Nel 1877 il PIL russo era ancora meno …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Nel 1877 c’era lo Zar Alessandro 3zo,se ricordo bene. Non si è presentato alla elezioni. Dunque non c’è rischio che prende il potere. LUI… Ma i liberali magari sì…
            E con lo score che hanno, meglio che non vincano…

          • Boris

            I russi continuano a tirare la cinghia.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Dici? l’anno scorso, + 25% di turisti russi all’estero (dalla Russia, non da Brighton beach)…
            Che belle “tirate”…

          • Boris

            Senza allegare fonti si può dire tutto. 20 turisti anziché 15 sono, comunque, meno di 185 turisti anziché 200 …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Le fonti le ho già allegate a suo tempo (sito professionale turistico italiano, non russo). Se hai la memoria corta, è un problema tuo (e non è il peggiore).

          • Boris

            I dati erano inesistenti.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            L’unica cosa inesistente qui è la tua intelligenza.

          • Boris

            Non è colpa mia se difendi un paese come la Russia che detiene il record mondiale dei dati negativi …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Non è colpa tua se sei un bot scadente: ti hanno programmato così…

          • Boris

            Il solito gioco di parole che ricorda lo scandalo doping russo. La Russia forse non ha un tasso di omicidi circa 10 volte quello italiano?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Se il fatto che sei un bot scadente ti ricorda il doping e il tasso di omicidi, hai il cervello parecchio incasinato (o forse dopato, ma è roba scadente anche quella: cambia spacciatore…)…

          • Boris

            Le pecche russe non piacciono ma non sono prodotte da chi le menziona … Altro esempio (ADUC) Il numero dei tossicodipendenti in Russia e’ di 8,5 milioni di persone, quasi il 6% della popolazione totale : e’ la stima contenuta in un rapporto del governo …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E 18 milioni di turisti sono più che 12 milioni e mezzo…

          • Boris

            E appunto le fonti?

  • itsmy opinion

    “Il caso Skripal è una messa in scena. La Russia non avrebbe avuto nessun tornaconto ad ammazzarlo, anzi: se fosse stato davvero pericoloso, non lo avrebbero liberato per poi tentare di ammazzarlo. Col nervino si muore in pochi minuti mentre lui invece è ancora vivo”. Così lo scrittore e attivista politico Eduard Limonov in un’intervista all’ANSA. “Theresa May in tutto questo segue Trump, porta il linguaggio della strada nelle relazioni internazionali, esprimendosi come una casalinga in piazza”, afferma Limonov, il fondatore e leader del Partito Nazional Bolscevico la cui vita è raccontata nel libro di Emmanuel Carrère che porta il suo nome.

    La Russia, argomenta Limonov, era stata “depennata” nel 1991 dalla lista degli avversarsi ed è questo ostinato ritorno dalla ‘tomba’ a creare “frustrazione” in Occidente. “Basta vedere la caccia alle streghe in corso oggi negli Usa, il modo in cui la Russia viene vista in Occidente, in modo ripugnante. È davvero senza precedenti. Anche perché un tempo esisteva la diplomazia, oggi non più”.

    Secondo Limonov, l’Occidente ha un’idea semplificata del sistema politico russo e, soprattutto, sopravvaluta il potere di Vladimir Putin. “Le decisioni – dice – non le prende lui da solo, ma in modo collettivo. Il Paese è governato da circa 30 famiglie. E Putin più che uno zar è il portavoce di questo gruppo”. “Il nostro sistema politico è autoritario, certo, e le elezioni sono fasulle ma il sistema non si esaurisce con Putin”, aggiunge Limonov.

    “Prenda Alexei Navalny. Credo che sia l’unico in 1000 anni di storia della Russia ad essere stato condannato a 5 anni e ad aver fatto una notte di galera… perché? Perché dietro di lui c’è uno di questi blocchi di potere e se vuole le faccio anche un nome: Mikhail Fridman, il fondatore di Alfa Group”, continua. “Navalny lo conosco da anni, ha un programma ultra-liberale, e vedrà che fra non molto, politicamente parlando, scomparirà… io faccio politica dal 1994 e un pochino di queste cose me ne intendo”. L’ARTICOLO É UN COPIA INCOLLA

  • cir

    viene “uccisa ” una persona Russa in Inghilterra. gli inglesi chiedono spiegazione ai Russi , e li boicottano .
    Viene uccisa una ” persona Italiana in Egitto , ( regeni ) perche’ gli egiziani non chiedono spiegazioni all’ italia con relativi boicottaggi ?

    • Boris

      Le mele non sono pere …

  • johnny rotten
    • Demy M

      Questo scemo deve avere della concime ” naturale” sotto i capelli.

    • Divoll79

      Oh yes, you are!
      Creep.

      • Demy M

        Chissa che concime ha sotto i capelli.

        • Divoll79

          Dev’essere qualcosa di terribile, tipo deiezioni di maiale…

          • Demy M

            Risposta estta avrebbe detto Mike Bongiorno.

  • Vlado Cremisi

    Berlino, 16 mar. (askanews) – Horst Seehofer, il ministro dell’Interno del nuovo governo guidato da Angela Merkel, noto per le sue posizioni dure sulla questione dei migranti, ha dichiarato in una intervista che l’islam “non fa parte della Germania”. La dichiarazione del leader della Csu, il partito conservatore bavarese affiliato alla Cdu di Merkel, ha scatenato una tempesta politica all’indomani dell’avvio del quarto mandato per Merkel.

    “L’islam non è parte della Germania. Il cristianesimo ha plasmato la Germania, compresa la domenica come giorno di riposo, comprese le festività ecclesiastiche e ricorrenze come la Pasqua, la Pentecoste o il Natale”, ha detto Seehofer, pur precisando che “i musulmani che vivono tra di noi naturalmente sono parte della Germania, ma questo non significa che noi, per un qualche errato senso di deferenza, dovremmo sacrificare i nostri tradizioni o costumi”. (fonte afp)
    Chi vuol giocare insieme a questa GROKO?

  • pierluigi
    • Demy M

      Complimenti per questa immagine che resterà nella Storia delle verità made nella grande demonecrazia americana.

      • Boris

        Ricorda, la testimonianza falsa dei seguaci di Putin, le prove russe prese da un videogioco per accusare gli Usa.

        • Leonardo Giuseppe Masia

          La testimonianza su cosa? Le prove di cosa?
          Per accusare gli USA, non occorre mica inventare…

          • Boris

            Eppure le maldicenze a danno degli americani ci sono, proprio perché mancano le prove.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Le prove a proposito di cosa?
            Invasione di grenada? Provata (e condannata dall’ONU , e anche da alleati come Gran Bretagna e Canada).
            Bimbardamento dell’ex Yugoslavia senza autorizzazione ONU? Provatissimo (2500 morti “non autorizzati” in meno di 80 giorni, bombe su Belgrado, distruzione dei ponti sul Danubio, ecc.). Pensa se i russi si comportavano così in Ucraina… Kiev kaputt!

          • Boris

            Grenada? Ben poco … Jugoslavia? Travisamento in quanto la vicenda è un’altra …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Grenada? Ben poco …

            Ben poco perchè? Perchè non hanno invaso la Russia che “l’è granda”?
            Un’invasione è un’invasione, anche se si “invade” San Marino.

            Jugoslavia? Travisamento in quanto la vicenda è un’altra …

            La vicenda è che gli USA hanno invaso lo spazio aereo di un altro Paese sovrano, e hanno bombardato detto Paese, SENZA AUTORIZZAZIONE ONU., E senza dichiarazione di guerra. Dunque, dal punto di bvista del diritto internazionale come lo conosciamo (e io l’ho studiato e avevo 30, tu, mi sa di no), hanno compiuto un atto ILLEGALE.
            Se poi si sono messi a blaterare di “responsibility to protect”, peggio per loro: se valeva per il Kosovo, valeva per la Georgia (Tskinvali)…

          • Boris

            Restiamo seri … Wikipedia … UNPROFOR … Fu istituita dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite con la risoluzione delle Nazioni Unite del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite n. 743 del 21 febbraio 1992, col compito di «creare le condizioni di pace e sicurezza necessarie per raggiungere una soluzione complessiva della crisi jugoslava» (in atto dopo la dissoluzione della Repubblica Federale Socialista di Jugoslavia e la conseguente secessione delle sue repubbliche: Slovenia, Croazia, Bosnia ed Erzegovina e Macedonia) … Grenada? Piccolo intervento americano per ripristinare l’ordine dopo il colpo di stato del 1983. Parlare di occupazione è quindi fuorviante.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Per “restare” seri bisognerebbe prima “COMINCIARE” ad esserlo. E tu mi sa che non ne sei capace.
            Qui si parla dei bombardamenti sulla ex Yugoslavia (MAI autorizzati dall’ONU). L’UNPROFOR non c’entra niente.

          • Boris

            Sempre Wikipedia … Repubblica Federale di Jugoslavia … Tra il 1998 e il 1999, continui scontri in Kosovo tra le forze di sicurezza serbe e l’Esercito di liberazione albanese (UÇK), riportati dai media occidentali, portarono al bombardamento della NATO sulla Serbia (Operazione Allied Force), che durò per 78 giorni. Gli attacchi vennero fermati dall’accordo tecnico-militare di Kumanovo del 9 giugno 1999, che prevedeva il ritiro dalla provincia di ogni forza di sicurezza, inclusi esercito e polizia, rimpiazzati da un corpo speciale internazionale su mandato delle Nazioni Unite. Il giorno dopo il Consiglio di Sicurezza dell’ONU approvò la risoluzione 1244, che prevedeva che il Kosovo rimanesse formalmente sotto la sovranità della Repubblica Federale di Jugoslavia, ma venisse di fatto amministrato dapprima da una missione temporanea dell’ONU, e poi da una forma di autogoverno …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E in tutta questa pappardella non c’è una riga che neghi che gli attacchi avvennero SENZA l’autorizzazione dell’ONU, dunque in maniera illegale.
            Che è quello che ho detto io.

          • Boris

            Era tutto regolare, peraltro contro disordini jugoslavi per lotte interne.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E dov’è la ”regolarità”? Si può intervenire col bombardieri nei disordini altrui per lotte interne, senza autorizzazione?
            E allora cos’hanno fatto di male i russi in Georgia (Sud Ossezia e zone collegate)? C’erano ”disordini per lotte interne”e loro sono intervenuti. Regolare…

          • Boris

            La regolarità siamo noi paesi NATO.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            “Noi siamo i buoni, perciò, abbiamo sempre ragione, e andiamo dritti verso la gloria…”
            Guarda che quando Bennato cantava queste cose, stava SCHERZANDO, era SARCASTICO… è chiaro?
            Non te l’ha detto la mamma?

          • Boris

            Dici di conoscere la storia e non sai che i comunisti, tra cui i sovietici, hanno massacrato milioni?

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E questo non vuol dire che noi siamo ” i regolari” qualunque cosa facciamo.
            Noi italiani abbiano usato il gas in Etiopia. Regolare?
            Gli americani, e parte cosucce come Wounded Knew, Send Creek, Washita river e altri massacri di nativi, bambini compresi (le uova fanno i pidocchi, dicevano), hanno usato i defolianti alla diossina in Vietnam. Regolare?
            I tedeschi non ne parliamo. Regolare?
            Non c’è neanche gusto a discutere con te. Farti fare figure cacine è troppo facile…

          • Boris

            Metto questo contenuto per controbilanciare … Mass killings under Communist regimes – Wikipedia e Crime in the Soviet Union – Wikipedia

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Non controbilanci una mazza. Nessuno è ”regolare” qualunque cosa faccia: nè loro nè noi. E tanto meno tu.

          • Boris

            Inutile nascondere / negare i crimini comunisti.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            Il comunismo in Russia non c’è più da 27 anni, razza di bot programmato male…

          • Boris

            Il detto fatto non cancella i crimini comunisti.

          • Leonardo Giuseppe Masia

            One more time: perché dovremmo impuntarci sul crimini comunisti sovietici (non solo russi e non attuali) e non su quelli nazisti (non solo tedeschi e non attuali anch’essi, ma pursempre crimini)?
            Dovremmo boicottare la Russia perché ha dei crimini (non solo suoi: nell’IDEA c’era anche l’Ucraina, ecc.)? Benissimo: trovandoci facendo, boicottiamo anche la Germania (Auschwitz & co.), i cinesi (RIvoluzione culturale e affini) e perché no, gli USA (where have all the Indians gone? Do you remember slavery?)!

          • Boris

            Infatti, vanno menzionati sia i crimini comunisti che nazisti …

          • Leonardo Giuseppe Masia

            E perché tu menzioni e dimensioni SOLO i primi?

          • Boris

            Questo lo dici tu.

    • Divoll79

      Geniale!

    • Leonardo Giuseppe Masia

      Tutto chiaro!

  • Divoll79

    Sarebbe un po’ come se una BMW investisse qualcuno a Parigi
    e i francesi esigessero la scalpo della Merkel.

  • Alcantara

    É sufficente un serio boycottaggio, sempre che tutto ciò sia vero, il doppio giochista era n pensione da quattordici anni, che senso ha tutto questo ?

  • Leonardo Giuseppe Masia

    I paesi classificati nell’indice TI sono 200 o poco meno.
    La Russia non è nemmeno fra i peggiori 70.
    Altro che ”fra i più corrotti” Stati del mondo.