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Putin muove le pedine in Europa:
Lavrov e Gerasimov volano a Parigi

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il generale Valery Gerasimov hanno incontrato Emmanuel Macron a Parigi. A rivelare l’incontro a sorpresa all’Eliseo,  l’ufficio del presidente francese che ha tenuto a precisare che l’incontro era stato richiesto dal presidente russo Vladimir Putin.

Il tour europeo di Lavrov e Gerasimov si arricchisce dunque di un’altra tappa: Parigi. Ed è un segnale molto importante dei rapporti che si stanno costruendo fra Cremlino ed Eliseo sui dossier principali che coinvolgono (e dividono) Francia e Russia. I due Paesi si trovano su fronti contrapposti. In Ucraina come in Siria, Macron e Putin seguono due agende diverse, divergenti e con alleati inconciliabili. Eppure, anche in una situazione apparentemente così difficile da risolvere, i due governi hanno iniziato a trovare un punto di dialogo. 

La Siria e il dialogo fra Macron e Putin

Per quanto riguarda la Siria, la Francia ha per anni sponsorizzato le ribellioni, sostenuto la coalizione internazionale a guida Usa e ha anche attaccato Damasco quando l’esercito di Bashar al Assad è stato accusato di aver usato il gas nei bombardamenti contro Douma. Infine ha inviato le truppe speciali a sostegno dei curdi nel nord-est del Paese.

Macron ha sempre considerato il conflitto siriano uno strumento per aumentare l’influenza in Medio Oriente, consolidare un apparente ritorno della Francia come potenza militare di livello internazionale e strappare aree di influenza ad altri Stati. Un ritorno a un Paese che fu colonia di Parigi.

Ma la guerra ha avuto un risultato del tutto diverso da quanto atteso sia da Macron che dal suo predecessore, François Hollande. Assad sta faticosamente riprendendo il controllo del territorio siriano grazie all’aiuto iraniano, delle milizie di Hezbollah ma soprattutto della potenza politica e militare della Russia. E arrivati a questo punto, pensare di mantenere un’agenda del tutto contrapposta alla realtà dei fatti, cioè la resistenza di Damasco, sarebbe folle anche per un personaggio come Macron.

Un esempio dell’avvio di una graduale cooperazione fra i due Paesi è l’accordo sugli aiuti umanitari nelle aree tornate sotto il controllo governativo. Un aereo militare russo Antonov 124 con a bordo 50 tonnellate di aiuti umanitari e medicinali è partito dall’aeroporto francese Chateauroux per portare soccorso alla popolazione della Ghouta orientale, liberata da una lunga battaglia.

Come riporta la dichiarazione congiunta delle autorità russe e francesi, l’accordo, sottoscritto nell’ambito di una risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ha come obiettivo quello “di consentire alle popolazioni civili un migliore accesso agli aiuti”. L’aereo è atterrato nella base russa di Hmeimim e gli aiuti sono stati poi distribuiti dalle agenzie Onu. Primo accordo di questo genere fra Mosca e un Paese occidentale.

La questione Ucraina 

Sul fronte della guerra in Ucraina, la situazione è altrettanto complessa. E Putin si trova a dover giocare una partita forse anche più difficile di quella siriana. Le posizioni europee, in questo caso, sono infatti molto diverse fra loro. Sia Berlino che Parigi compongono il “Formato Normandia” sull’Ucraina, ma partono con obiettivi differenti.

La Germania, tappa precedente a quella francese di Lavrov, ha nel tempo aperto a una soluzione di compromesso. Angela Merkel è interessata al gas russo e alla costruzione del gasdotto North Stream 2. E non può inimicarsi Putin in un momento in cui gli interessi tedeschi sono fortemente colpiti dalle scelte di Donald Trump.

La Francia, dal canto suo, ha sposato da subito una politica molto diversa, di netta contrapposizione alle mosse russe sul fronte orientale della Nato. E anche in questo si notano le profonde divergenze d’interessi in seno all’Unione europea che, come Parigi, si contrappone in maniera durissima alle scelte del Cremlino tanto da continuare ad avallare le sanzioni contro la Russia per non rispettare gli accordi di Minsk.

Detto questo, è anche vero che Macron non può commettere l’errore di schierarsi del tutto a sfavore della Russia. Anche Parigi ha forti interessi nel gas russo. Come ricordava Il Sole 24 Ore, la francese Total  ha concluso”un accordo con la russa Novatek per acquisire una partecipazione del 10% nel progetto Arctic LNG-2. Nel nord della Siberia, nella penisola di Gydan, Novatek si propone di replicare il progetto già attivo nella penisola di fronte, Yamal, sempre con Total, per produrre gas naturale liquido dai grandi giacimenti dell’Artico russo”.

Trump, l’Iran la Russia

Il fatto che Lavrov sia andato prima in Israele, poi in Germania e, infine, in Francia non può essere separato dal vertice di Helsinki fra il presidente degli Stati Uniti e quello russo. Evidentemente, il dialogo con la Casa Bianca ha condotto il Cremlino alla necessità di incontrare direttamente i suoi interlocutori per le crisi che dividono Mosca dall’Occidente: guerra in Siria, Ucraina e problemi con gli Stati Uniti.

A questi, si aggiunge anche il tema Iran. Lo scontro fra Stati Uniti, Israele e Iran sembra arrivato a un punto di non ritorno. Putin può essere un mediatore utilissimo, specialmente per la sua posizione in Medio Oriente, ma ha bisogno del supporto delle potenze europee. Trump ha scelto una via di rottura con l’Europa che Putin può sfruttare, ma servono i partner del Vecchio Continente per convincere Washington e Tel Aviv a evitare la guerra

  • Divoll79

    Se non fosse per la Russia, saremmo gia’ in piena III guerra mondiale e il mondo sarebbe gia’ una vera e propria Matrix (non che se ne sia poi tanto lontani)…

    • Bragadin a Famagosta

      si con hillary..veni vidi feci casino

      • Divoll79

        E il casino dura ancora, irradiato per tutto il Mediterraneo…

  • eusebio

    Trump ha invitato Macron ha lasciare la UE e la NATO, forse scherzava (con lui non si sa mai) ma se davvero ha un’intesa con Putin potrebbe usare il caso Benalla per rovesciarlo e sostituirlo con la Le Pen, più organica a Putin e Trump.
    L’Asse Trump-Putin potrebbe essere, per lo scacchiere europeo, più complesso del previsto, e comprendere dei “regime change” contro gli ultimi amici della Clinton.
    Completamente diverso il discorso per il medio oriente, dove solo lo scenario siriano potrebbe vedere una parziale collaborazione a tre includendo Netanyahu.
    Anche perchè gli alleati storici degli USA a parte Israele se la passano male, gli yemeniti forti probabilmente di aiuti iraniani e forse nordcoreani a livello di missili balistici vanno alla grande, hanno appena colpito la fregata saudita Dammam che incrociava nel mar Rosso.

    • Flavio Stilicone

      Considerazioni sostanzialmente corrette, eccetto forse la prima che è più un desiderata che non una possibilità di Trump. Considerazioni però tra loro distinte, proviamo ad allontanarci dal tavolo per guardare l’insieme e vedere quale interpretazione globale può avere un senso.
      Premessa: nell’evoluzione di un “impero”, potere economico e potere militare tendono a crescere e decrescere insieme; tuttavia l’apice di potenza militare segue di qualche decennio l’apice di potenza economica; in fase di declino la potenza militare può sopravvivere al potere economico un po’ più a lungo, ma è comunque ineluttabilmente destinata al declino.
      A livello globale abbiamo tre “giocatori”:
      USA: superpotenza economica e militare stabilmente egemone;
      Russia: superpotenza militare, in prospettiva declinante;
      Cina: superpotenza economica, in prospettiva superpotenza militare.
      Quanto all’Europa, non è un giocatore in quanto non è guidata da un governo unitario che possa imporre le sue scelte: è sulla carta una superpotenza economica ma ogni componente gioca più contro che assieme alle altre; dunque come superpotenza è senza prospettive di alcun genere ed è destinata all’assorbimento o alla spartizione tra gli altri giocatori.
      In questo scenario è naturale che gli strateghi USA si debbano preoccupare più della Cina che del resto. Più di ogni cosa, mi pare solare che debbano temere la saldatura tra Cina e Russia. Se vogliono evitare che accada, è possibile che cedano qualcosa alla Russia. E quel qualcosa può tranquillamente essere anche qualche pezzo di Europa o in M.O. (e qui mi riallaccio alle Sue considerazioni).
      Il dubbio vero è se la strategia di Trump, che segna una virata rispetto al passato recente, sia seguita e condivisa dagli altri pezzi di Stato. Io non sono così convinto che Bann0n e S0r0s (che assumiamo a simboli delle diverse fazioni) “litighino di giorno per andare la sera a cena insieme”, come qualcuno, pure degno di ascolto, ha scritto qui da qualche parte. La divisione può essere verissima, Cesare e Pompeo non andavano la sera a cena insieme durante la guerra civile.

  • Jean Gabin

    Hanno fatto prigionieri militari francesi in Siria….

    • Bragadin a Famagosta

      vomitevole…

    • Divoll79

      E non li hanno passati per le armi??

    • Flavio Stilicone

      Eh ma si vede che erano in ferie … comunque in sei anni i media occidentali non si sono sprecati a evidenziare il fatto…

  • Christian Ciuca

    sbagli, prima della fine del estate Assad non sara piu.

  • potier

    le pedine !? mister Putin ! sloggia piuttosto tuoi omini vestiti di verde dall’Ucraina e rispetta gli accordi che hai sottoscritto ! anche se è notorio che essendo tu da sempre per carattere vile e bugiardo ti riesce difficile onorare un accordo preso.

    • http://batman-news.com stefano

      Ma ancora ti mandano in giro? Non ti avevano internato?

    • luigirossi

      @potier Rosica,rosica ,cojone!! Tu sei della serie
      ME NE HA DATE
      ME GLIENE HO DETTE!!

  • http://batman-news.com stefano

    Non c’è bisogno che glielo dica io: Putin diffidi di quella nullità di Macron, Servo degli americani e guerrafondaio di natura, come tutti i fascisti francesi.

  • Bragadin a Famagosta

    Mio dio quel diavolo di Putin è in arrivo…farà andare i fibrillazione Lia Quartapelle..che avrà una muta in diretta nel Centro Storico di Via Montenapoleone

  • John C.

    L’Europa e’ occupata dagli USA da 74 anni. La liberazione ha da veni’.

  • potier

    mi domando come fecero i signori russi il 26 marzo 2000 a dare il loro voto al soggetto di cui sopra …
    la tesi più accreditata è che erano ormai, dopo gli anni di Eltzin e soci, tra cui è utile menzionare l’ex sindaco di San Pietroburgo Anatoly Sobchak, un tale che Dio ce ne scampi, e mentore del tizio dell’immagine) … di come fossero ormai ARRIVATI ALLA FRUTTA …
    erano così disperati e alla canna del gas questi russi, che non ebbero che la sola scelta di dare la loro preferenza ad un quasi sconosciuto ex funzionario KGB, poi ex vice sindaco, che mai brillò ne in una veste e neppure nell’altra, uscito dal cilindro magico appunto di quel tale Sobchak, eppure …
    tragico epilogo, tragica storia.
    e pensare che i più intelligenti e avveduti tra gli stessi russi, pensavano di essersi lasciati alle spalle la infame storia di quel triste periodo assieme ai loro personaggi più ignobili e squallidi …
    ed ora dopo quasi vent’anni, stiamo ancora qui a discutere su un tizio erede di quel infausto periodo storico, a capo di un paese mezzo fallito già allora, e messo nemmeno così bene neppure oggi. discutiamo appunto di come quel soggetto, anzi quei soggetti ! POSSONO O POTREBBERO MUOVERE NUOVAMENTE LE LORO PEDINE SULLO SCACCHIERE EUROPEO ! se i molti artefici della sconfitta di quel sistema come Ronald Reagan, o la Margaret Thatcher tanto per citare due nomi, sapessero e vedessero, si rivolterebbero nella tomba non una, ma decine di volte …

    • HappyFuture

      Gli hackers di DJ45 Trump hanno truccato le elezioni Russe e hanno fatto vincere Vladimir Putin.

      Nessuno lo dice, ma è così!

      A ri-buona notte.

    • bruno

      Lei della Russia e dei Russi non sa un bel niente, del loro profondo amore per la Madrepatria ci risparmi i suoi assurdui commenti antiPutin schiumanti di rabbia

      • deeBA

        amore per la madrepatria dei cittadini russi, non dei governanti

      • potier

        già, lei al contrario è uno che se ne intende, uno che ne sa … la madrepatria !? ogni anno se ne vanno, emigrano mediamente 100.000 russi, il 40% di loro hanno un’istruzione superiore, un quarto se ne è andato per motivi politici a causa del peggioramento e la delusione dei rapporti tra il loro paese e l’occidente, altri per il cambiamento in negativo della loro economia, un terzo di loro dichiarano che non ritorneranno mai più nel loro paese. un’altro 50% non escludono di ritornarci ma non vedono attualmente nessuna possibilità per farlo … in quanto a schiumare di rabbia HA RAGIONE … perché assistere impotenti al fatto che un tizio così volgare, cafone, corrotto e violento possa governare un paese come quello che a partire dagli anni del dopo fine dittatura comunista, ci si augurava potesse cambiare in meglio, salvo ora accorgerci di come ciò non è avvenuto anche a causa del tizio in questione, ebbene si … non si può proprio evitare di schiumare di rabbia.

        • Fabio Massimo Ciancio

          Questi dati lei da dove li prende? A parte quei quattro gatti che se ne sono andati perché non potevano sopportare che al contrario di quell’ubriacone di Eltsin, Putin da vero russo privilegiasse il benessere della sua nazione a quello degli Stati Uniti, a partire dal 2004 la Russia ha visto sempre più consolidarsi il fenomeno dei russi di ritorno (soprattutto ebrei), russi che finito l’incubo comunista preferiscono vivere nella loro Patria anziché arricchire altre nazioni. La Russia ha una quota di laureati che trovano immediatamente lavoro che noi in Italia non ce la possiamo neanche sognare. La Russia fino all’imposizione delle sanzioni aveva un ritmo di crescita del PIL dell’ 8-9% all’anno, le sanzioni hanno sì causato un rallentamento dell’economia, ma grazie agli eccellenti rapporti con i paesi terzi (Asia, Sudamerica, Africa), Putin è riuscito a mantenere una crescita annua che si attesta tra il 4 e il 5%.
          Putin sarebbe cafone e volgare? Non direi proprio visto che tutti i capi di stato che vanno in visita in Russia, rimangono stupiti dalla cortesia e dalla signorilità con cui vengono accolti al Cremlino (parole di Brigitte Macron non mie).

          Putin sarebbe corrotto e violento? E secondo chi? Le procure di Germania, Spagna e Inghilterra, hanno provato per anni a imbastire un’accusa di corruzione contro Putin che potesse reggere in un qualsiasi tribunale, hanno tutti miseramente fallito. Gli spagnoli hanno perfino dovuto mandare Re Felipe in visita ufficiale per scusarsi dell’arroganza e dell’ingiustificata irruenza dei propri giudici istruttori.
          Quando parla della violenza di Putin penso che si riferisca agli “oppositori” morti per aver tentato di opporglisi, ebbene il Presidente russo ha fatto né più né meno di quanto farebbe qualsiasi capo di stato per preservare la sicurezza e l’integrità della propria nazione. Sa quante “morti sospette” ci sono state nella storia di nazioni come Francia, Gran Bretagna e Stati Uniti? Si faccia una ricerca e troverà dei risultati molto interessanti.

          Signor Potier parliamoci chiaro, a lei della Russia non gliene può fregare di meno. La sua rabbia è data dal fatto che essendo cresciuto nel mito degli Stati Uniti come unica vera potenza, non può concepire l’idea di un mondo diverso da quello dominato dall’ideologia liberal-global-mercantista di marca USA.

          • potier

            allora due righe perché non è che posso state qui scrivere più di tanto …
            cafone lo è senz’altro, dal momento che dicono essere un tizio oltre che volgare proprio nell’eloquio, che fa pure fare arrogantemente anticamera di ore ai suoi ospiti e interlocutori, pertanto non posso che considerarlo un cafone. un’ora con Trump, e ben quattro ore di attesa a gente come ad esempio la Merkel …
            la quale oltretutto si lagnava e protestava garbatamente tempo fa del fatto di come il “cafone” del Cremlino trattasse arrogantemente e malamente i sottoposti appunto della cancelliera …
            in quando a ladro, ci sarebbero da scrivere pagine e pagine, ma ne ho già riportato a suo tempo, comunque basta leggere tra l’altro la relazione dei giudici Juan Carrau e Josè Grinda che fecero condannare da un tribunale Spagnolo mezzo parlamento russo tra deputati e ministri, e anche se non hanno accusato direttamente il presidente russo per ovvi motivi, lo hanno però citato in diverse occasioni … inoltre senza addentrarci in questioni strettamente politiche si vada a documentare il fattaccio tenuto nascosto sempre per ovvi motivi, riguardo al caso del famoso anello del super bowl americano sottratto in Russia al titolare della squadra di football Robert Kraft dei “patriot” e mi fermo qui … si legga inoltre e piuttosto dei libri inchiesta che sono stato scritti da personaggi al fuori di ogni sospetto, i quali non solo non ne hanno mai tratto dei vantaggi, ma anzi al contrario ci hanno rimesso del loro, alcuni anche con la vita ! come ad es la Politkovskaaja e altri condannati all’esilio come Garry Kasparov, i quali appunto accusarono il sistema di ruberie e nefandezze varie messo in piedi dal losco personaggio del Cremlino in combutta con altri noti personaggi al potere in russia …

          • luigirossi

            @potier sei una macchiettra,un buffone da avanspetatcolo.Ogni giorno lo stesso spettacolo e le stesse gag di frustrato:tu sei malato Potier,di un’odio che ti consuma e che diverte noi tuoi estimatori.Quanto ai libri denuncia su Putin,li scrivono ebrei:sporcaccioni che come ci insegnano REPUBBLICA NYTIMES non conoscono che odio,menzoghne e diffamazioni.

          • Fabio Massimo Ciancio

            Mio caro signor Potier, questa risposta mi conferma la pochezza di argomenti di voi anti Putin. Entrando nello specifico, non so da chi le sia stata riportata la volgarità di linguaggio di Putin ma uno che oltre al russo parla correntemente Francese, Tedesco, Inglese non credo proprio che abbia bisogno di ricorrere al turpiloquio come faceva gente dello stampo di George W. Bush (lo racconta nel suo libro Donald Rumsfeld con particolare riferimento a un incontro tra Bush e Aznar da cui il premier spagnolo uscì letteralmente sconvolto per il “linguaggio da taverna” usato dal presidente USA), Gherard Shroder che lasciò allibito il premier indiano per il suo linguaggio a dir poco colorito durante un incontro ufficiale a Berlino e per completare questa breve e necessariamente incompleta carrellata tra i politici che amano il turpiloquio non possiamo non citare il re della volgarità fatta parola Winston Churchill che nella sua lunga carriera politica ha lasciato il segno perché ogni volta che parlava a braccio in ogni frase infilava almeno tre parolacce (lo racconta lui stesso nelle sue memorie). In quanto al far aspettare Trump e la Merkel in anticamera c’è una spiegazione semplicissima per entrambi, Trump è stato fatto attendere quanto lui ha fatto aspettare Putin al bilaterale in Germania, in quanto alla Merkel, essendo arrivata con un giorno di anticipo senza peraltro avere neanche il buongusto di avvisare, peraltro gettando nel caos i servizi di sicurezza russi, ha dovuto aspettare che Putin tornasse dall’inaugurazione di un complesso scolastico a Samara. I sottoposti della cancelliera al massimo possono aver parlato con il personale del Cremlino, Putin si trovava a 300 chilometri di distanza.

            Questa è straordinaria, Carrau e Grinda avrebbero fatto condannare deputati e ministri, di un paese straniero sovrano, per reati che non sono avvenuti in Spagna, reati che se anche sono avvenuti (e leggendo detta relazione sorgono molti dubbi), non sono di competenza della magistratura spagnola. La realtà è che l’indagine che avrebbe secondo le parole dello stesso Grinda “portato dietro le sbarre di un carcere spagnolo Putin e la sua cricca di mafiosi”, dopo essere costata ai contribuenti spagnoli oltre cinque milioni di euro, fu fermata dalla Corte dei Conti spagnola che impose a Carrau e Grinda, la citazione in giudizio anche in contumacia dei presunti colpevoli oppure lasciar cadere tutte le accuse. Carrau e Grinda CITARONO IN GIUDIZIO politici e ministri russi, ma come spesso accade ai magistrati spagnoli (Garzon né è un esempio lampante), avendo mirato troppo in alto si sono trovati con un mucchio di mosche in mano. Alla fine hanno potuto condannare solo tre funzionari pubblici spagnoli (un po’ poco per l’indagine che doveva “ribaltare il mondo”.

          • Fabio Massimo Ciancio

            Non so chi l’abbia informata sulla volgarità di Putin , ma uno che parla correntemente Francese, Inglese e Tedesco, bilaureato in giurisprudenza e scienze politiche non credo proprio che abbia bisogno di essere volgare per farsi capire dagli interlocutori. Se poi vogliamo parlare di persone volgari potremmo parlare per esempio dell’ex presidente George W. Bush il cui “eloquio da taverna” lasciò sconvolto il premier spagnolo Aznar (lo riporta Donald Rumsfeld nelle sue memorie), come sconvolto rimase il premier indiano dal linguaggio diciamo molto colorito di Gherard Schröder, ma il vero re di questa classifica è Winston Churchill che per sua stessa ammissione non riusciva a parlare a braccio senza infilare almeno tre parolacce in ogni frase. In quanto al far fare anticamera a Trump e alla Merkel, la spiegazione è semplicissima. Per Trump si è trattato della restituzione di un “favore” visto che al bilaterale previsto al G20 di Amburgo Trump ha fatto aspettare Putin un’ora e mezza. Per quanto riguarda la Merkel, l’attesa di quattro ore era dovuta al fatto che essendo arrivata con un giorno di anticipo, senza peraltro curarsi di avvertire le autorità competenti – gettando quindi il sistema russo della sicurezza nel caos- ha dovuto aspettare che Putin tornasse da Samara dove il presidente russo si era recato per inaugurare un complesso scolastico, inconvenienti che capitano quando nella propria arroganza si pensa che tutti siano a tua disposizione. Per quanto riguarda l’indagine dei giudici Corrau e Grinda che avrebbe dovuto – secondo le parole dello stesso Carrau – “far marcire dietro le sbarre di un carcere spagnolo il signor Putin e la sua cricca di mafiosi”, può essere tranquillamente definita come uno dei più colossali fallimenti della storia delle magistrature europee. Milioni di euro buttati al vento, 500 pagine di carta straccia, dieci anni sprecati dalla polizia a controllare transazioni bancarie, proprietà e assetti nessuno dei quali alla fine riconducibile a Putin o ai suoi ministri, migliaia di ore di intercettazioni telefoniche da cui non è emerso assolutamente nulla di penalmente rilevante. Comunque, alla fine è dovuta intervenire la Corte dei Conti spagnola per porre un freno a un inaccettabile spreco di fondi pubblici (mica siamo in Italia), imponendo a Carrau e Grinda di portare in tribunale gli eventuali accusati anche in contumacia oppure di chiudere il caso senza imputazioni. Carrau e Grinda hanno CITATO IN GIUDIZIO ministri e parlamentari russi che essendo rappresentanti di uno stato sovrano e non avendo commesso reati in Spagna non possono essere giudicati nel paese iberico, quindi i due giudici spagnoli avendo (come spesso accade alla magistratura spagnola) mirato troppo in alto si sono ritrovati con un pugno di mosche in mano, potendo portare in tribunale con prove certe solo tre funzionari pubblici spagnoli accusati di malversazione. Scuse ufficiali per l’imbarazzo creato hanno ricevuto dal governo spagnolo Putin e i ministri coinvolti nell’inchiesta, con tanto di visita ufficiale del Re Felipe che imbarazzatissimo ha dovuto scusarsi per l’incomodo creato dai suoi pubblici ministeri. Per quanto riguarda la faccenda dell’anello “rubato” al signor Kraft in realtà esso fu un dono dello stesso Kraft al Presidente Putin, lo stesso presidente de Patriots nel 2005 raccontò:”Putin, un grande conoscitore e appassionato di molti sport, è stato chiaramente considerato un ospite d’eccezione. Ho deciso di dargli l’anello come simbolo del rispetto e dell’ammirazione che io ho nei confronti della popolazione russa e della sua leadership». A riprova di quanto dico l’anello è esposto e visibile a tutti nella biblioteca del Cremlino. Per quanto riguarda i “libri d’inchiesta”, sfiorano la fantapolitica con tesi risibili e al più indimostrabili. Anna Politovskaja mediocre giornalista e ancor più mediocre scrittrice, si occupava della cronaca locale a Mosca e provincia, pensò di fare il salto di qualità indagando sul giro di affari che aveva portato al potere i Khadyrov in Cecenia, volle fare tutto da sola e questo l’ha portata alla morte. Garry Kasparov è un curioso personaggio che pur avendo sulle spalle una condanna definitiva per furto e appropriazione indebita a seguito della sua fuga all’estero con oltre cento milioni di rubli, fa la figura dell’esule perseguitato che denuncia i furti e le nefandezze di altri, vivendo come un nababbo, amato e coccolato dai radical chic di New York che accecati dal loro odio per la Russia di Putin non si chiedono da dove venga tutta quell’opulenza.

        • luigirossi

          @potier
          Pensa ai cavoli tuoi,pensa a quel finocchio di Macron che l’indice di gradimento di Putin se lo sogna nel letto di sua zia finta moglie.

    • Bob184 —

      I corsi della Storia non hanno ne possono avere tempi brevi. Un ex colonnello dell’Armata Rossa mi commentò: Dopo cinque secoli di Zar ed ottanta anni di comunismo, che ne possiamo sapere noi russi di democrazia. Detto ciò, Putin, come la Merkel, fanno l’interesse dei loro rispettivi Paesi, e non potrebbe ne dovrebbe essere altrimenti. Per anni i governanti italiani hanno fatto gli interessi … di altri che non l’Italia. Lasciamo perdere le fobie post bolsceviche e sforziamoci di dare all’Italia dei governanti all’altezza della situazione.

    • luigirossi

      @potier
      Anch’io mi domando come ci siano cose inspiegabili,per esempio come mai un’idiota come te censuri un mio post che informa che10 F35 SONO OPERATIVI DALLA BASE DI AMENDOLA.Come se la tua censura potesse cambiare gli asstti strrategioci del Mediterraneo.Quanto ai russi piu’ intelligenti ed avveduti,sarebbero gli ebrei al seguito dell’assassino Kodorkowsky,ovvero le bande gorgiane e cecene che orientate e finanziate dal Mossad eliminarono decine di suoi concorrenti per spianare alle mafie ebraiche americane la conquista dei beni della Russia.Andata male,e da qui l’odio di voi ebrei per l’uomo piu’ intelligente delle politica planetaria.

  • investigator113

    sono contatti per capire come muoversi in Europa e trascinarla fuori dal sionismo. parere personale, vorrei che succedesse però. Solo insieme alla Russia ci potremmo liberare degli ebrei che si sono preso tutto meno appunto la Russia e qualche altro stato non europeo

    • Christian Ciuca

      anzi : i ebrei russi hanno preso non solamente la Russia ma anche tutta Europa e pure tutto Israele. Il russo é la lingua la piu parlata oggi in Israele.

      • Divoll79

        Beh, se affosseranno Israele come affossarono l’Urss, forse sara’ servito a qualcosa….

        • Zorz.zorz

          Buon di. Ha mai visto un boscaiolo tagliare il ramo che lo sorregge?…..

          • Divoll79

            La storia e’ piena di casi analoghi, ci faccia caso. Sta avvenendo lo stesso anche con l’UE, le cui elite stanno segando con grande vigore il ramo sul quale siedono… Vista corta, avidita’ di potere, a volte semplice stupidita’, et voila’, il ramo viene giu’.

      • colzani

        e sono ancora quelli che controllano la russia dal 1917, indifferentemente dai pagliacci che mettono a sedere a capo del governo.

      • investigator113

        il russo è la lingua più parlata in Israele, ti sei chiesto il perché? Sono ebrei russi che negli anni ottanta ottenevano il visto per uscire dalla Russia, poi per quale strada arrivavano a Roma dove c’erano gli uffici per ottenere il passaporto per Israele, pratIcamente Israele si è popolata così. Gli ebrei più in vista dopo la morte di Eltsin si appropriarono di tutte le industrie statali russe arricchendosi, portando dollari fuori dalla Russia. Tutto Questo fino a che Putin Presidente ha bloccato tutto e gli oligarchi ebrei fuorusciti si sono rifugiati perlopiù in Inghilterra sotto l’ala dei Rothschild. Con Putin le industrie sono tornate nuovamente allo Stato e non esiste più un oligarca statale ebreo in tutta la Russia. Perciò gli ebrei non hanno affatto preso la Russia.

        • colzani

          le aliyah russe verso israele sono iniziate all’inizio del secolo scorso. In quanto agli oligarchi ebrei russi, putin deve solo ringraziare perché è solo e grazie a loro che ha potuto occupare il posto più alto al governo ed oggi ancora il 95% delle commodities russe sono ancora nelle mani di questi oligarchi. Che non esista un oligarca statale ebreo è incorretto, pensi a miller (gazprom), a sechin (rosneft), alekperov (lukoil) che è della stessa scuola chabad lubavitch di putin, per non parlare dei massimi oligarchi come vekselberg, abramovich, deripaska, mikhelson, aven, prokhorov, fedun, fridman, gutseriev, kantor, mamut, kerimov, usmanov, rottenberg, shvidler che hanno con gli anni solo guadagnato dal supporto del buon Putin, il quale non ha raggiunto il posto di comando per le sue capacità ma grazie al supporto di un tale Berezovsky e le sua simpatia per Yumashev.Non vedo altri tenere per le palle il popolo russo, lei?

          • investigator113

            sono tutte nazionalizzate sotto l’occhio vigile di Putin e Putin fa il bello e il cattivo tempo. La presenza di questi ebrei non sono in grado di nuocere alla Russia grazie a Putin; o mangi questa minestra o ti butti dalla finestra. Gli ebrei in Russia devono sottostare a Putin, non come nel resto del mondo che sono gli ebrei che comandano il mondo. Putin è riuscito a fermare il sionismo in Russia.

          • colzani

            l’importante è crederci.

  • HappyFuture

    E’ il solito articolo “panoramica” nel solco dello spin istituzionalizzato: i cattivi: Francia, USA… il quasi buono Putin… forse è buono… e l’Italia che resta a guardare, senza scegliere, o forse senza scelta. In effetti, dopo aver letto questi articoli, uno ne sa quanto prima. Solo ha il vantaggio che può commentare tutto e il contrario di tutto, basta bastonare a destra e a manca… Sui nostri ignavi politici non si passa giudizi.

    Il 30 luglio Conte andrà a visita ufficiale a Washington. Si materializza l’invito di Trump a Conte al G7 di giugno, in Canada. Vediamo cosa esce fuori da questo meeting veramente ad alto livello. Che cosa risponderebbe Conte, se Trump gli dicesse che lui suggerisce di mettere scarponi Italiani sulle spiagge della Libia per fermare le immigrazioni? C’aveva provato anche Obama a dirlo a Renzi, ma Matteo aspettava l’esito della missione esplorativa dell’inviato dell’ONU Bernardino León, che però rinuncia a unificare le fazioni Bengasi e Tripoli. La trattativa ONU passo al Tedesco Martin Kobler! Cos’è successo dopo? Qualcuno potrebbe intervistare i passeggeri di qualche barcone, per sapere le ultime notizie, visto che il governo Italiano con ogni probabilità non ne sa una… mazza?…

    Io a Conte suggerirei di portarsi con sé Salvini a Washington, sperando che Salvini sarà più duro… e più Trumplike.

    Non vedo l’ora che arrivi e passi il 30 luglio.

    Buona notte gente.

    • luigirossi

      la ragione per la quale noi siamo ancora in Libia è la onnipresenza dell’Eni e dei servizi italiani nel paese.Noi italiani sappiamo molte cose di quei luoghi,per esempio che voi inglesi avete assassinato Regeni sperando di rubarci Zhor.’ andata male come sarebbe andata male a Tobruk se non avesta inviato davanti a voi le fannterie indiane a farsi ammazzare.

      • HappyFuture

        Questa nazione, questo stato si regge solo e solamente per le capacità l’onestà e l’abnegazione di servitori di carriera dello stato dentro e fuori l’Italia. Un esempio che dovrebbe essere ricordato più spesso è stato quello di Calipari. Se non fosse per questa gente che rema in avanti i politici ci avrebbero fatti andare tutti indietro.
        Ma è arrivato il momento che se i politici non remano anch’essi in avanti l’Italia rischia di affondare come un enorme barcone.
        Trump sta chiamando tutti i bluff. E finora i politici con noi hanno bluffato alla grande.
        Buona serata.

  • best67

    e le torri quando le muove?