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Putin e l’arte del compromesso
La strategia russa per vincere in Siria

Non sono giorni facili quelli vissuti da Vladimir Putin. Il presidente russo si trova coinvolto in Siria in una pericolosa escalation che sta cercando di evitare a ogni costo. L’abbattimento dell’Ilyushin-20 di lunedì notte non ha segnato la strategia russa nella guerra in Siria, ma ha sicuramente dato un colpo grave. Non solo per la perdita di un aereo e dei 15 uomini del suo equipaggio, ma anche per l’effetto domino che si è sviluppato a livello diplomatico e strategico. Tutti temevano un innalzamento della tensione. Che c’è stato, indubbiamente: ma da Mosca è arrivato l’ordine di interrompere prima che fosse troppo tardi.

La scelta di smorzare i toni

La scelta di Putin è stata da subito quella di smorzare i toni. Questo non vale soltanto per l’attacco di lunedì notte su Latakia, ma anche per tutta una serie di episodi, accordi e compromessi che il leader russo ha dovuto raggiungere per salvare la sua strategia. La sua è una posizione scomoda. Vuole vincere definitivamente la guerra combattuta al fianco di Bashar al Assad. E proprio adesso che questa vittoria può avvicinarsi, è lui a rappresentare l’unica vera potenza che ha tutto da perdere.

Per questo motivo, paradossalmente, è il leader più ricattabile. Ma proprio per questo è l’uomo più facile al compromesso: sicuramente più di chi invece questa guerra non la sta vincendo. Che invece, adesso, non ha alcun motivo di allentare la tensione.

In questo senso, Putin ha combattuto una doppia guerra. Da un lato quella sul campo, in cui ha sostenuto e continua sostenere l’esercito di Damasco. Ma dal’altro lato, c’è un’altra partita, anche più complessa, che è quella diplomatica. In cui Putin deve riuscire a dirimersi fra interessi del tutto contrapposti e tutto per salvare la sua strategia siriana. 

Tra Iran e Israele

I rapporti con Israele sono sotto questo profilo emblematici. Tra Benjamin Netanyahu e Putin si è costruito nel tempo un rapporti consolidato ed estremamente valido che ha permesso, per anni, di evitare incidenti come quello avvenuto lunedì scorso. La posizione di Putin non è affatto semplice: deve mediare fra istanze del tutto contrapposte.

Da una parte ha l’Iran, suo alleato sul campo, che non ha alcun interesse a ritirarsi dalla Siria visto che è la potenza che per prima si è impegnata nel conflitto al fianco di Assad. Dall’altra parte ha Israele, storico partner russo, che pur mettendo in difficoltà Mosca con i raid che hanno colpito incessantemente la Siria dall’inizio della guerra, è riuscito a creare un canale diretto diplomatico e militare proprio con il Cremlino.

In questo continuo scontro fra posizioni antitetiche, Putin ha un solo obiettivo: blindare la sua vittoria. E in questi mesi, proprio per questo motivo, ha dovuto svolgere il difficilissimo compito di mediatore. Il risultato di questo compromesso è stato, fino a questo momento, l’allontanamento delle milizie legate a Teheran fino a 80 chilometri dal confine dello Stato ebraico.

Dall’altro lato, Israele ha interrotto il sostegno ai ribelli del Sud e smesso di bombardare per fare in modo che Assad riconquistasse Daraa e Quneitra. Un compromesso che però non sembra valere per il resto della Siria, dove i raid israeliani, proprio per questo motivo, sono continuati fino a lunedì scorso.

Il nodo turco

L’arte del compromesso è anche quella che ha caratterizzato Putin nel difficilissimo rapporto con Recep Tayyip Erdogan. Il rapporto fra Turchia e Russia è stato, per tutto il corso della guerra, a dir poco complicato. Il leader turco ha da sempre sfruttato la guerra per estendere l’influenza di Ankara in tutto il nord della Siria. In questo modo, ha colpito da una parte i curdi e dall’altra Assad, creando una sorta di cuscinetto filo-turco che divide Siria e Turchia e creando aree in cui è ormai prevalente l’influenza turca rispetto a tutte le altre potenze.

Come con Israele, anche con la Turchia c’è stato un incidente che avrebbe potuto scatenare un’escalation bellica fra Ankara e Mosca. Quando la contraerea turca ha abbattuto un jet russo, in molti hanno temuto che la guerra avrebbe coinvolto su fronti contrapposti i due Stati. Ma anche in questo caso, ha prevalso la realpolitik ai venti di guerra. Perché è chiaro che Mosca avrebbe potuto reagire: ma come con Israele, le conseguenze di uno scontro militare sarebbero state del tutto imponderabili e controproducenti.

Alla Russia interessa avere la Turchia dalla sua parte. O quantomeno interessa avere Erdogan in una posizione di battitore libero rispetto alle decisioni degli Stati Uniti e che non sostenga più i gruppi jihadisti che sono coinvolti nelle roccaforti ribelli contro Damasco. E alla Turchia interessa, come contraltare, avere Mosca come Paese amico: per motivi economici, politici e militari.

Questa scelta di compromesso è stata realizzata, di recente, con l’accordo su Idlib. Putin ed Erdogan si sono incontrati a Sochi, hanno discusso dell’ultimo ridotto jihadista. E hanno convenuto che l’offensiva russo-siriana si sarebbe interrotta a patto che le fazioni jihadiste all’interno del governatorato nordoccidentale della Siria avessero ceduto le armi. E il patto su Idlib ha evitato che le forze occidentali intervenissero a sostegno dei ribelli dopo le accuse di Francia e Stati Uniti rivolte a Damasco sulla preparazione di presunti attacchi chimici contro le forze ribelli.

Evitare di perdere tutto

In generale, la politica di Putin sembra essere particolarmente difficile quanto chiara nel suo obiettivo principale: evitare ad ogni costo che Israele, Stati Uniti e Turchia possano mettere a rischio la strategia russa e, in generale, la vittoria di Assad. Sono loro tre le potenze che possono decretare uno squilibrio nei piani di Mosca.

Gli Stati Uniti hanno la potenza di fuoco e il peso politico per destabilizzare quanto guadagnato in questi anni dai russi. E c’è ancora da sciogliere il nodo del nord-est, dove americani e francesi sostengono, sul campo, le forze curde. Ma soprattutto sono formalmente e sostanzialmente alleate sia di Israele che della Turchia.

La Turchia come membro della Nato e Israele legato a doppio filo con Washington, sono potenze che hanno un rapporto complesso con l’America ma non va mai dimenticato che partecipano alle stesse strategie. Putin non può fare altro che cercare di dividere il fronte e scendere a compromessi per evitare questo blocco si ricompatti.

Naturalmente tutto questo ha, come detto, un contraltare: che il leader russo è ricattabile proprio per la sua posizione di forza. Se hai da perdere, diventi allo stesso tempo potenzialmente vincente ma anche debole. Mantenere quanto guadagnato è il compito più difficile. Ed è per questo che l’escalation di tensione non diventerà mai uno scontro militare. Per vincere definitivamente la guerra, Putin deve continuare con questa strategia. Che per adesso risulta vincente, nonostante superficialmente possa apparire debole. 

  • Bragadin a Famagosta

    Putin e l’arte del compromesso
    La strategia russa per vincere in Siria.
    .
    . Forse il fatto che Putin ed Assad avessero dalla loro l’appoggio della maggioranza del popolo siriano è stato sufficiente…,mentre gli oppositori vere canaglie non sempre vincono anche se beneficiano dei caschi bianchi, ospedali migliori, e di taglia gole di varia provenienza.

    • Flavio Stilicone

      Il compromesso conta fino a un certo punto. Il popolo purtroppo conta zero. Gli angloamericani hanno perso sul terreno e sul piano dell’informazione.

      La prima sconfitta, e la più determinante, l’hanno subita a New York, quando Powell ha sventolato prove delle armi chimiche in Iraq poi rivelatesi false. Gli apprendisti strateghi non han compreso che l’opinione pubblica non è più quella del 1941, non si beve tutto. Certo gli ovocaprini ci sono sempre ma non hanno più lo stesso peso. Oggi le menzogne vengono individuate più facilmente e non sono perdonate …

      • Bragadin a Famagosta

        beh..il fatto che il popolo siriano parteggiasse per Assad con prese di posizione pubbliche di alti prelati della chiesa cristiana siriana ha avuto un certo peso..per una volta il popolo non ha contato zero, ma +1.

        Poi la cosa è finita in farsa quando lo stesso Corriere e Ripubblica il giornali delle canaglie hanno tentato inutilmente di farci la differenza tra ribelli buoni e ribelli tagliagole..roba da settimana Enigmistica…” Ci sono 10 piccole differenze…trovatele”

  • Flavio Stilicone

    Checché ne dicano i tifosi con striscioni, fanfara e birrazza in mano, Putin ha testa. Ha vinto la guerra, sta meglio di tutti. Tutto ciò che deve evitare è la trappola “Pearl Harbor”, cioè non deve reagire a provocazioni che consentirebbero a chi ora è fuori gioco (per eccesso di sputtanamento) di rientrare in campo, suonando la grancassa del Bene minacciato dal Male, musica non solo grata alla Curva Sud dell’Occidente ma spendibile anche con l’opinione pubblica più mite ma poco interessata e ancora meno informata …

    Se Putin tiene i nervi saldi non ci sono c@zzi, ha vinto la partita e si tiene la Siria. Gli aerei abbattuti sono classici falli da frustrazione di chi non ci ha capito nulla e non si capacita di dovere alzare i tacchi nonostante la maggiore ricchezza e la più avanzata tecnologia.

    Sì, perché è vero che gli USA sono attualmente tecnologicamente ed economicamente di molto superiori … ma questo non fa che evidenziare i meriti di chi li ha messi nel sacco … Try again, you will be luckier!

    • Anton Chigurh

      Falli da frustrazione di chi, visto che l’ultimo l’hanno tirato giù i Siriani? Almeno quello l’hai capito?

      • Zeneize

        Non parlare con la bocca piena, ratto.

        • Zorz.zorz

          Di sabato sera,trombare no? Povero sfigato.

          • Zeneize

            Io riesco sia a trombare sia a mettere a posto i ratti, mentre tu poveretto riesci a essere impotente e a farti insultare. Un’altra sberla, scemo del villaggio, mi spiace LOLOLOL. Natura matrigna…

          • Zorz.zorz

            Quello che riesce( o non ) riesce a fare non voglio saperlo. Di certo e un onanista di tastiera. Sfigato di sicuro. Spero almeno con mercede.

          • Zeneize

            Soffri tanto per la tua impotenza? Ma guarda, non è il tuo problema più grosso. Va beh dai, sarò buono e dirò al fattore di frustarti un po’ meno stasera.

          • lollo lolli

            Ma tu perché ti sforzi così tanto per sembrare intelligente, per poi venire fuori con rabbia e strafalcioni degni di un minorato? Che problemi hai? Che cosa fai nella tua inutile vita?

          • Zorz.zorz

            Non faccio nessuno sforzo e non ho nessuna rabbia.Lei e il suo clone( zeneide), dovreste imparare in primis educazione,deinde discutere.Della mia vita,non sono affari suoi.

          • lollo lolli

            Gli strafalcioni escludono automaticamente qualsiasi lavoro di concetto, dunque succhi ca22i o pulisci i cessi. Qui hai un’occasiona unica di conversare con gente che ti è enormemente superiore, non sprecarla.

          • Zorz.zorz

            Due nomi,( lollo,zeneide) un idiota. Di superiore( altra fissazione,quella di esserlo) lei ha la maleducazione. Spero,per lei che almeno la paghino…

          • lollo lolli

            Altri strafalcioni, il bello è che non te ne rendi conto. Io non ti lascerei neanche avvicinare al mio cesso, povero invalido mentale. Pensa: stai conversando con qualcuno che non ti ritiene degno neppure di avvicinarsi al suo cesso. Internet è troppo, troppo democratica.

          • Alox2

            Due nomi due NAZI da riseppellire…

          • lollo lolli

            Al troll multi account Chigurh piace prender sberle: lo fanno sentire realizzato perché gli fanno sentire l’attenzione del prossimo.

        • Anton Chigurh

          Ma nell’orfanotrofio da dove chatta nessuno fa qualcosa per questo poveraccio con gravissimi deficit cognitivi??? Dice sempre le stesse cose poveraccio, chissà che abusi avrà subito sin da piccolo.

          • Zeneize

            Quanti account hai, figlio di cromosomi inferiori?

    • Via Prenestina

      Un terzo della Siria (o almeno quello che sulle vecchie carte geografiche e’ definita come “Siria” -la zona al di la del Tigri-) e’ sotto il controllo americano. Mi perdoni, cosa intende quando scrive “si tiene la Siria”?

      • agosvac

        E’ sicura che si tratti di un terzo della Siria? A me sembra molto, ma molto di meno.

        • AlbertNola

          Nemmeno un decimo, secondo gli esperti militari israeliani, miei amici.

          • agosvac

            Questa mi sembra una cifra ragionevole.

      • Flavio Stilicone

        La geopolitica non è come il Risiko, non contano i chilometri quadrati. La zona al di là dell’eufrate è poca cosa. Non c’è il consenso del legittimo governo, non c’è il consenso del popolo (!!!), dunque non hanno nessuna legittimità, né giuridica né etica (se mai questa espressione ha un senso) per stare lì.

        Last but not least l’occupazione costa (e gli americani sono molto sensibili all’argomento). La Siria sono i centri abitati, le risorse idriche e minerarie. Quella terra può al massimo servire a ostacolare la costruzione di un oleodotto, vediamo se riescono a convincere il popolo che l’obiettivo vale il sangue e l’oro americani.

        • Via Prenestina

          Capisco. “E’ poca cosa” -dice Lei-. Adesso tutto mi e’ chiaro.

          • AlbertNola

            A noi no!

          • Flavio Stilicone

            Dalle risposte e dalle mappe che posta, non si direbbe che abbia davvero capito, troppo prigioniera delle proprie convinzioni.

            Le è chiaro che, essendo il sistema americano fondamentalmente sano (o almeno fondamentalmente logico) qualcuno chiederà conto a governo e amministrazione delle spese e dei morti in Siria? Le è chiaro che il governo dovrà illustrare al congresso (e all’opinione pubblica) con molta chiarezza i benefici che derivano dal piantare qualche bandierina nel deserto al di là dell’Eufrate, (perché immagino che con Tigri intendesse Eufrate)? Quanto vale il blocco della pipeline Iran-Europa, in vite americane? Quanto in dollari? Non sono molto mica come i francesi che si eccitano al pensiero del tricolore piantato tra i sassi …

            Si ricordi che gli USA non hanno militarmente perso una battaglia decisiva nemmeno in Viet Nam, si sono piuttosto stancati di sprecare risorse inutilmente. È stata una sconfitta “economica” più che militare in senso stretto. Ripeto, ma senza l’ambizione di essere compreso, questo non è un gioco da tavola, e non so quanti americani siano disposti ad accettare l’occupazione siriana al prezzo di un solo barbecue domenicale in meno (all’anno) …

            Continui pure a guardare le sue mappe, ne parliamo fra qualche anno magari.

          • Alox2

            Il governo Russo, Putin, non deve spiegare nulla ai Navalny…
            Sconfitta economica in US? la “sconfitta” in Vietnam (e altre proxy war) e’ stata politica, in quegli anni il Comunismo era in forte espansione, e le guerre furono di contenimento…ma la sconfitta si e’ trasformata in vittoria col crollo dell’URSS….che oggi il dittatore Putin non accetta.

          • lollo lolli

            Non è colpa tua se sei stupida.

          • AlbertNola

            E io cosa sono?

        • Alox2

          Assad e’ un dittatore?

          • donato zeno

            Rambo VII Revenge of McCain.peccato ormai sia lesso.

          • Alox2

            No preoccuparti a parte Trump, tutti gli altri (destra, centro e sinistra) ritengono Putin un Dittatore Assassino e mafioso.

          • donato zeno

            Destra e sinistra di cosa?tutti chi?

          • Alox2

            Ma sei stonato? Ti devo fare l’elenco dei 100 senatori e 435 rappresentanti…andiamo sveglia donato!

          • donato zeno

            Ah si gli orfani ed i vedovi di McCain

          • Alox2

            Prova ad ascoltare, informati…la guerre continuano perche’ di gente balorda, tiranno, dittatori il Mondo e’ pieno: avanti cosi’

          • Zeneize

            La reazione sarà che ti prendi delle sberle, come al solito.

          • AlbertNola

            Io sono professore di judo. Zeneize avvertito, mezzo salvato.

          • Alox2

            Le sberle tu le dai da sotto terra…I Nazi/fascisti li abbiamo gia’ bastonati e sotterrati una volta.

    • raul47r

      che Putin ha testa? se ha appena venduto Su-Sui Su-35 e i sistemi missilistici antiaerei S-400 in Cina..con ciò ha consegnato ai cinesi ciò che la Cina militarmente ha bisogno di dominare il mondo.

      • Flavio Stilicone

        Ciò che scrive non è insensato. Ringraziamo ancora una volta gli apprendisti strateghi americani per questo capolavoro politico e diplomatico, hanno gettato loro la Russia nelle braccia della Cina!

      • donato zeno

        e perché non avrebbe dovuto farlo? Per gli Alexandrov?Per Astapov?Per i contractors di Deir Ezzor?Per lIlyushin?Per le sanzioni?Washington sta facendo il possibile per cementare intesa russo/cinese mostrandosi ostile a tutto campo.

      • Alox2

        Putin si schiera con tutti quelli che non si oppongono al ripristino delle terre perdute con il crollo sovietico…

    • AlbertNola

      Giusto! Ma purtroppo i russi sono grandi ubriaconi che non fanno figli.

      • Mario Marini

        La denatalità in Russia ha avuto una netta inversione di tendenza negli ultimi 10 anni. Questa propaganda sorosian-qatariota ce la risparmi. Grazie

        • AlbertNola

          Temo, anzi sono convinto che dietro questa “netta inversione di tendenza” si nasconda l’alta natalità dei musulmani residenti in Russia.

    • Alox2

      E’ forse meglio che scrivi Попробуйте еще раз, вам будет повезло больше:

  • Mario Bianchi

    Ancora devono spiegarci cosa ci fanno li i paesi non invitati…vedi Francia, Usa, Israele, UK, e altri che tengono un basso profilo…

    • Flavio Stilicone

      Quelli sono abituati ad autoinvitarsi e si offendono pure se dopo averti svuotato il frigo non li ringrazi per la compagnia … ma stavolta è andata male, pancia vuota e fuori dai cogli0ni!

    • Alox2

      Aggiungi pure l’Italia che dal 11 Settembre 2001 ha affiancato gli US alla GUERRA al terrorismo e a chi li nasconde e difende…

      • lollo lolli

        Tu devi essere di quelli che si credono intelligenti… Che tristezza.

        • Alox2

          Tu sei un nazista…che pena.

  • raul47r

    In generale, i fan di Putin hanno ragione: Quelli che masticano la gomma hanno perso la battaglia..
    Quelli che adorano Putin come un dio hanno in parte ragione … la guerra in Siria l’ha vinta il popolo siriano, il loro governo e i loro alleati .. (Russia, Iran) Ma per quanto riguarda l’aereo abbattuto con i suoi 15 membri dell’equipaggio morto, forse manca la giusta risposta dell’occhio per occhio e dente per dente…o almeno un chiaro avvertimento.

    • Bragadin a Famagosta

      toglimi una curiosità..tra di noi ..da intellettuale ad intellettuale…ma tu sei scemo come sembri o interpreti un personaggio? il troll buono in attesa del troll cattivo in arte Maria Mueller?

      • raul47r

        Non sono un intellettuale e mi spiega quale parte del mio commento non ti piace…
        e Maria Mueller Io rispetto lo stesso di te, tutti hanno il diritto di avere un’opinione…Nessuno ha la verità assoluta..

        • AlbertNola

          No, l’unico che ne ha diritto è il nazi-fascista Bragadin dei miei stivali.

          • Mario Marini

            Quindi chi non è genuflesso agli usa stile obamiota, alla ue, al qatar e a erdogan è nazifascista? NON ci faccia ridere

          • AlbertNola

            Chi odia israele lo è.

        • lollo lolli

          Tu non hai opinioni, scrivi ca22ate a vanvera, sporcando questo spazio. Avere un’opinione significa avere un cervello e usarlo, roba per te aliena.

  • Via Prenestina

    Noi abbiamo vinto. Loro hanno perso.
    L’importante e’ poterselo dire.

    • Jean Gabin

      Noi chi scusi? Isis?

      • AlbertNola

        No, Assad!

        • Jean Gabin

          A ok, credevo Francois Hollande :)

          • Riccardo Saccotelli

            Credevi male: Hollande e Macron hanno perso, lo ha capito persino Attalì. Eh si. Attalì, attalì quanta suonno ca ju perdo per te, famm addurmì, Attalì, attalì.

    • lollo lolli

      Tu al massimo avrai vinto qualche palo nel sedere.

      • AlbertNola

        Tu, muslim?

        • Alox2

          E’ un Nazi/Muslim e pure gay…cacciato dalla Russia dal dittatore nano.

      • Alox2

        Lolla che parla di pali? Ma cosa it ha infilato il Dittatore Putin?

  • raul47r

    È difficile spiegare il comportamento di Putin con l’abbattimento dell’aereo con 15 membri dell’equipaggio, una spiegazione potrebbe essere che Putin si rivolgesse segretamente al giudaismo e l’altro potesse essere che si spaventò, gli diede il panico … anche con tutto il rispetto. Ho notato che Putin era effeminato nelle sue spiegazioni e nella sua risposta.

  • agosvac

    Io vedrei la cosa da una prospettiva molto più ampia che quella della situazione siriana. Non bisogna mai dimenticare che il Capo Supremo di una superpotenza ha in mano le sorti dell’umanità. Basterebbe un suo ordine per fare ripiombare la civiltà a quella più o meno del medio evo o, con un po’ di fortuna , a quella dell’ottocento. Questo vale per Putin ma vale anche per Trump e per il Presidente della Cina che hanno in dotazione un deterrente nucleare devastante. E’ per questo che Trump prima dei suoi attacchi contro la Siria si è premurato di avvertire Putin. Ed è per questo che il Presidente della Cina ha scelto di dedicarsi ad una crescita commerciale smilitarizzata pur aumentando , nel frattempo, le sue potenzialità militari. Questi uomini hanno su di loro un peso incredibile che si traduce nella salvezza della civiltà odierna. Se non fossero capaci di “mediare” qualche deficiente, come spesso sono gli israeliani, potrebbe fare scoccare una scintilla fatale per tutti. Francamente non vorrei essere al loro posto, con la responsabilità che ne deriva.

  • johnny rotten

    La Russia combatte in primis una guerra per la propria sopravvivenza, lo sanno benissimo i Russi quanto sono infidi e traditori gli occidentali, che da più di duecento anni promettono pace e portano guerra, hanno dovuto sconfiggere due tra gli eserciti più potenti della storia, quello di Napoleone e quello di Hitler, non si aspettano niente di meno che una prossima aggressione di uguale portata.

    Oggi l’occidente è allo sfascio politico ed economico e questo significa un motivo in più per scatenare la guerra contro la Russia, e come per i precedenti l’aggressione è già partita da lontano, sia nel tempo che nello spazio, Georgia, Ukraina, Irak, Libya sono solo alcuni degli episodi della catena di eventi tesa ad indebolire la Russia, che però in Syria ha giocato di anticipo ed ha così allontanato dai suoi confini la pressione che sarebbe potuta diventare insostenibile, perchè poi toccava all’Iran e se li sarebbe trovati, non invitati alle porte di casa.

    Ma la guerra alla Russia è anche la guerra alla Cina e l’intelligenza strategica del Presidente Putin tiene conto di tutto il fronte geopolitico, a differenza degli insipienti occidentali che vorrebbero buttarla in caciara e al tempo stesso ne hanno paura, perchè gli esiti sarebbero mortali per tutti, anche per loro, questo divide il fronte occidentale nel suo insiemed anche all’interno delle stesse nazioni occidentali.

    Non servirà ancora molto tempo perchè l’occidente crolli miseramente su se stesso, questo lo sanno anche gli isisraeliani che trattano con la Cina, a cui hanno dato in concessione il porto di Haifa, con scorno degli americani, fino al 2046 e la costruzione e gestione del nuovo porto di Ashdod, tranne alcune teste calde dei vari deep-state neo-con sempre votati alla guerra, anche in isisraele come nelle altre nazioni occidentali, sta venendo fuori una linea alternativa alla guerra totale, Trump voleva andarsene dalla Syria ma alcuni generali gli hanno remato contro, ma non dureranno per sempre, a Putin basta mantenere la calma e i filo terroristi al servizio di sion perderanno la loro presa sulle due rive dell’Atlantico, isisraele questo la ha capito e adesso, al netto di qualche incidente dovuto alle solite teste calde, sta già battendo la strada alternativa, cercando persino di posizionarsi profiquamente nella Belt and Road Initiative, ci sono movimenti importanti sotto la superficie che presto verranno a galla, allora avremo di fronte un quadro completamente diverso.

    • Jean Gabin

      Trecento anni

      • Riccardo Saccotelli

        C’è sempre l’ipotesi che l’Anticristo si manifesti prima di quanto i sionisti si aspettino: mai, secondo loro. O chissà quando lontano. Lontano nel tempo, qualche cosa negli occhi di un altro, grande Tenco.

    • Alox2

      Allo sfascio sei tu, l’occidente e’ invaso da morti di fame come te ed anche tanti Russi e Cinesi…

  • Christian Ciuca

    grande Putin si come no. . i russi votano tutti per lui.. per forza, altrimente.. Siberia e i gulag. Io scometo che lo Zar avra la fine dei altri se non apre al piu presto alla democrazia

  • Buba17

    senza dubbio putin si sta barcamenando davvero bene in siria e sta vincendo la sua guerra. gli rimane da sciogliere il nodo iraniano, vediamo come se la gioca.

    • donato zeno

      Quello è problema americano non russo.

      • Alox2

        Nessuna novita’…se alza troppo la cresta Rouhani fa’ fine di Saddam. Obama non c’e’ piu’.

        • donato zeno

          Cresceranno i peli sul palmo della mia mano prima.Il regime change ci vuole in america sul complesso criminal-militare.

      • Buba17

        gli alleati sono i russi, sta a loro farli sloggiare. poi non vadano a piangere a l’ onu se israele si incazza.

    • Alox2

      ..se non caccia l’amico Iran dalla Siria questi “incidenti di percorso” sono destinati ad aumentare. E il nanetto zitto…perche’ gli adulti poi cambiano i regimi e magari anche il Suo.

  • Zeneize

    La Russia è amica di Iran e Israele allo stesso tempo, e ha lasciato Israele libero di fare un sacco (200?) di raid sulla Siria “contro l’Iran”. Qui c’è stato un incidente, capita.
    Se così non fosse, l’IL20 sarebbe stato scortato, e certo non sarebbe stato lasciato in mezzo alla bettaglia, ripeto senza scorta.

    • AlbertNola

      Senza scorta di detersivi per pulire i cessi?

    • Alox2

      L’amicizia secondo Putin lol Putin si e’ messo nei guai Nazi-zeneize e si vede con questi incidenti… e’ alleato ed arma l’Iran che vuole Israele in fiamme… Israele non aspetta ed agisce contro I trogloditi con o senza il permesso del nano Russo.

      • Zeneize

        Dire che sei scemo è farti un complimento, non solo non hai capito una ceppa come al solito, ma insisti a raccontarci delle storielle assurde, senza costrutto e in pessimo italiano. Io se ti incontrassi per strada probabilmente riderei, ma i tuoi padroni dovrbébbero prenderti a calci di quelli tosti, li stai letteralmente sputt4n4ndo!

        • Alox2

          Scemotto non puoi incontrami per strada… Quelli come te, i nazisti rancorosi, strisciano sotto terra per paura…pirla.

  • Alox2

    Forse qualche colpa ce l’ha anche la Dittatura…forse.