La destra alternativa dietro Trump




Sull'elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti si è scritto tanto, forse troppo. Ma chi sono davvero i protagonisti che hanno determinato la vittoria di un candidato dato per perdente da tutti? Chi c'è davvero dietro l'elezione "The Donald"? Vogliamo scoprire il cuore profondo a stelle e strisce che al grido “Make America great again” ha cambiato lo scenario politico internazionale. Per farlo abbiamo bisogno di te.


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Prima tappa: budget 2500 euro


Washington, West Virginia (Morgantown, Fairmont e Monongah) e Virginia. Dalla capitale ci sposteremo alla volta del West Virginia, uno stato "deep red", fortemente repubblicano che esemplifica in modo perfetto come la crisi dell'industria del carbone abbia portato i minatori dell'America profonda a sostenere Trump. Andremo nelle città minerarie di Morgantown, Fairmont e Monongah – dove oltre il 60% della popolazione ha origini italiane- e ascolteremo le voci di chi si sente continuamente ripetere "anche voi siete stati immigrati". In Virginia, uno stato conteso tra Democratici e Repubblicani e da sempre incarnazione dell'anima "sudista", faremo luce su quella "guerra delle statue" che, in nome del politicamente corretto, sta infiammando gli Stati Uniti e portando alla distruzione di gran parte del patrimonio storico americano.



Seconda tappa: budget 4000 euro

Washington, West Virginia (Morgantown, Fairmont e Monongah), Virginia, Tennessee, Alabama, Georgia, South Carolina, North CarolinA. Grazie al vostro contributo, il nostro viaggio potrà spingersi sempre più nel cuore dell'America profonda. Con il sostegno di un cameraman professionista, vi racconteremo un Paese inedito, fatto di piccoli centri, squadre di football e amore per le proprie tradizioni.

Dal Tennessee all'Alabama, passando per la Georgia, il South e il North Carolina incontreremo minatori e contadini, blogger, intellettuali, politici e studenti, tutti accomunati da un sogno: vedere l'America nuovamente grande. Racconteremo il vecchio spirito sudista mai domato, l'avanzata della destra nei campus universitari, le battaglie in difesa del passato e la nuova "guerra civile" tra l'America di Trump e la "generazione Soros".


Terza tappa: 5000 euro

Washington, West Virginia (Morgantown, Fairmont e Monongah), Virginia, Tennessee, Alabama, Georgia, South Carolina, North Carolina, Chicago. Andremo a Chicago, l'ultima tappa dell'incredibile Trasvolata Atlantica di Italo Balbo, nel 1933. Proprio a Chicago, infatti, il monumento intitolato all'eroe degli anni Trenta (e con lui tutta la comunità italo-americana) sono sotto attacco da parte di chi vorrebbe annullare e distruggere i simboli, l'eredità e l'identità di un'intera comunità. Chicago, inoltre, è anche la metropoli afro-americana che vide l'inizio della carriera politica dell'ex presidente Barack Obama, e che oggi si ritrova al centro di alcune delle più gravi tensioni razziali del paese. Nei sobborghi della città, infatti, movimenti come “Black Lives Metter” continuano ad accrescere il loro consenso soffiando sulla rabbia degli americani neri, per poi incanalarla contro la presidenza Trump. In un rischioso “gioco con il fuoco” già più volte sfuggito di mano e costato la vita ad agenti e dimostrati.


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EDOARDO CIGOLINI



Edoardo Cigolini è uno dei vincitori del Reporter Day 2017: è un giovane studente universitario torinese appassionato di politica, storia, geopolitica, scrittura e viaggi. Scrive e collabora con le pagine locali del Piemonte de Il Giornale, con Espansione, il mensile del medesimo quotidiano, e con il sito Barbadillo.it. Edoardo crede fermamente nella necessità di immergersi nella realtà per raccontare e dar voce a chi altrimenti non avrebbe spazio e la sua curiosità e la sua passione sono emersi nella presentazione del suo progetto di reportage al Reporter Day. Ora è pronto per partire alla volta degli Usa per raccontare l'America profonda che ha sostenuto il Presidente dato come perdente da tutti e che ha rivoluzionato lo scenario internazionale.


Per info scrivere a: donazioni@gliocchidellaguerra.it


€5,240
Raccolti su €5,000
83
Sostenitori
40
Giorni rimanenti
Hai tempo fino al
31
December
2017
 
  • dagoleo

    Si sarebbe un ottimo lavoro. Ti darò 10 euro di sovvenzione. Ciao e buon giro.

  • Claudio

    adesso ci siamo :-)

  • Pierflavio Brunelli

    Trovo giusto un giornalismo a 380 gradi ; tutte le realtà sono degne di essere raccontate e sono d’accordo sul fatto che il politicamente corretto ,non solo ha fatto danni, ma ci vuole mettere il paraocchi. Non comprendo, però, perchè non si è capito per tempo che la globalizzazione e l’ammissione di tante Nazioni e dei loro prodotti al WTO ci avrebbe portati tutti a questo punto , a dover sognare di rifare non solo l’America , ma anche la nostra vecchia Italia e Europa ” di nuovo grandi”-
    Occorreva darsi da fare già alla fine degli anni novanta e capire bene le cose. Noi abbiamo perso troppo terreno, l’Africa è stata devastata dal neocolonialismo cinese … a chi giova tutto questo sfacelo e soprattutto lo si poteva evitare, o almeno arginare!

    • Doc Dom

      360°

    • LebesgueIntegral

      A 380 gradi il giornalismo e il giornalista bruciano. Ne bastano 233 (Fahrenheit 451)

  • Victo Ries

    Come funziona il crowd funding qui, se non si arriva a 5000€ entro Dicembre perdete tutto o potete usare quel che avete raccolto (nel caso non si raggiungesse l’obbiettivo desiderato)?

    • Fulvio Bertoglio

      Ci sono 3 tappe (come scritto nell’articolo) e in base a quello che si raggiunge il reportage sara più o meno approfondito. Le tappe sono 2500 euro, 4000 euro e 5000 euro. Se legge l’articolo troverà i dettagli di ogni cosa che sara fatta a seconda di quanto si raccoglie.

      • Victo Ries

        grazie della risposta, avevo comunque già letto l’articolo ma la domanda riguardava le modalità del crowdfunding in quanto da sito a sito quest’ultima varia, ad esempio Kickstarter (mettendo come esempio un goal di 5000) restituisce tutti i fondi raccolti ai donatori se entro la data di scadenza si arriva a meno di 5000, GoFundMe e IndieGogo se ricordo bene invece lasciano al creatore del progetto i fondi raccolti anche se inferiori al goal stabilito. COmunque sia se per questo progetto vige la seconda modalità è sicuramente meglio!

  • Matteo Brunetti

    Come ha fatto in un’ora ad aumentare di seicento euro?

    • Fulvio Bertoglio

      Sono stati due donatori che hanno dato in totale 600 euro.

  • Massi shado

    Di alternativo non c’è proprio nulla: sono i soliti ricconi imprenditori arroganti che vogliono schiacciare tutti con la prepotenza.

    • Fulvio Bertoglio

      Chi?

    • http://www.disquisnotfunny.com Nick

      I ricconi negli USA vivono solo sulle coste blu, non nell’entroterra rosso. Se volevi proprio usare stereotipi avresti dovuto almeno usare la parola ‘redneck’. E’ cosi che in America chiamano i repubblicani cosiddetti rozzi e privi di educazione (e anche poveri). Se ti fai un giro sulle statistiche di voti vedrai che i ricconi contano ben poco, e che da loro e’ un fenomeno di divisione territoriale (rurale contro urbana) a polarizzare i voti

  • Franz

    E un lavoro che è gia stato fatto, anche da un italiano. L’anima nera di Donal Trump. E ne uscira uno nuovo sulla destra americana fra qualche mese.