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I profughi cristiani fanno ritorno in Siria

Con tutto ciò che è stato raccontato di negativo a proposito del governo siriano del presidente Bashar al-Assad, l’ultima cosa che i profughi scappati dalla devastazione e da oltre 6 anni di guerra per procura dovrebbero teoricamente volere, è quella di tornare nelle proprie abitazioni nelle aree controllate dallo stesso esercito governativo – che ha in pugno gran parte del territorio del Paese. 

Tuttavia, nelle ultime settimane, con la guerra che sta volgendo a favore di Assad e delle forze lealiste, più di 600mila profughi sono tornati nelle loro case in Siria. Tra loro anche molti cristiani, spesso vittime predilette della violenza iconoclasta dei miliziani islamisti di Daesh e della galassia delle formazioni ribelli appoggiate dalle petro-monarchie del Golfo, su tutte Hayat Tahrir al-Sham (ex Al-Nusra). Rifugiati cristiani che fanno ritorno a casa dopo essere stati ospitati in Libano, Giordania,Turchia e anche in Europa.

I rifugiati cristiani in Siria e Iraq

Secondo un rapporto della Heritage Foundation, i cristiani siriani costituiscono piccole percentuali di richiedenti asilo registrati presso l’Agenzia per i Rifugiati delle Nazioni Unite (UNHCR). Il dato interessante, tuttavia, è che secondo tale rapporto, la stragrande maggioranza dei profughi cristiani provenienti dalla Siria, dopo la vittoria di Assad, ha espresso la volontà di tornare nelle proprie dimore – mentre i rifugiati cristiani fuggiti dall’Iraq sono di parere opposto.

In un articolo del World Watch Monitor, l’avvocato per i diritti umani Ewelina Ochab è arrivato a questa conclusione dopo aver intervistato numerosi cristiani fuggiti dall’Iraq. Secondo Ochab, i cristiani iracheni sono stati accusati dagli islamisti di aver collaborato con le forze USA nel 2003 e per questo brutalmente perseguitati, mentre la realtà siriana è molto diversa perché “Assad è percepito come il difensore delle minoranze cristiane”. Inoltre, “molti cristiani siriani temevano che se Assad fosse caduto, si sarebbero trovati nella stessa situazione dei cristiani iracheni subito dopo la caduta di Saddam Hussein”.

La testimonianza di William Murray

“Come direttore dei programmi di beneficenza che assistono i rifugiati cristiani nel mondo – spiega William Murray, chairman del Religious Freedom Coalition – posso personalmente testimoniare che i rifugiati cristiani iracheni non vogliono tornare in patria. Molti provengono da Baghdad e dalla pianura di Ninive e affermano che torneranno in Iraq solo se non saranno in grado di andare altrove. In Siria, invece, il numero dei siriani che torna a casa, compresi i cristiani, è altissimo” – afferma. 

“Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, quasi il 67 per cento degli oltre 600mila rifugiati che è stato rimpatriato nei primi sette mesi di quest’anno è tornato nella provincia di Aleppo, strappata ai ribelli islamisti nel 2016. Anche i musulmani sunniti che non hanno sostenuto l’insurrezione islamista finanziata da Arabia Saudita e Stati Uniti stanno facendo ritorno a casa dalla Turchia per rivendicare le loro proprietà e reinsediarsi. Dopotutto, solo gli elementi estremisti dell’Islam sunnita hanno collaborato con i sauditi tentando di rovesciare il governo laico” – conclude Murray. 

Il piano Marshall per i cristiani iracheni

Fortunatamente anche per i rifugiati cristiani iracheni arrivano buone notizie. Come raccontato da Alessandra Benignetti su Gli Occhi della Guerra, infatti, la Santa Sede scenderà in campo, assieme ai rappresentanti della chiesa Caldea, Siro-ortodossa e Siro-cattolica, “per favorire il ritorno dei cristiani iracheni nelle loro terre attraverso un “Piano Marshall” per la ricostruzione dei villaggi della Piana di Ninive, liberati nell’ottobre del 2016 dopo due anni di occupazione jihadista”. Un progetto che ha come obiettivo quello di creare le condizioni necessarie al ritorno a casa dei circa 95mila cristiani che restano tuttora sfollati nel Kurdistan iracheno.

  • johnny rotten

    Che strano, tutta questa gente che vuole tornare a farsi massacrare dal macellaio Dr. Assad sembrerebbe smentire tutta la narrativa sin qui propinata da tutti i fake media occidentali… qualcosa non torna, o si tratta di masochismo di massa opuure ci hanno raccontato solo bugie, delle due una.

  • Manolis e Giorgos Immortali ✠

    Sia sempre benedetto Bashar al-Assad, i tagliagole islamici al soldo dei sionisti non l’avranno mai vinta.

  • Manolis e Giorgos Immortali ✠

    Ricordiamo a tutti che papa Gorgoglio scrisse ad Assad di smetterla con le violenze… i profughi cristiani spero siano ortodossi e non cattolici, perchè nel secondo caso dovrebbero vergognarsi del loro massimo rappresentante…

  • JaegerPanzerE100

    Un’ulteriore dato che confuta le miriade di bufale inventate e propinate come dogmi per tutto il tempo della guerra.