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Preparano un Russiagate per la Catalogna

In arrivo l’ennesimo Russiagate per Vladimir Putin e l’apparato del Cremlino. In questo caso verte sul referendum catalano.

A nemmeno 24 ore dal termine delle votazioni che hanno visto la larga vittoria degli indipendentisti catalani, alcuni osservatori iniziano a chiedersi se ci possa essere stata l’ingerenza di attori esterni. Dalle ultime presidenziali americane ad oggi c’è un filo conduttore che legherebbe tutte le principali elezioni tenutesi nell’ultimo anno solare. La Russia di Vladimir Putin.

Secondo El Pais c’è la Russia dietro il Referendum

È stato il quotidiano spagnolo El Pais, giornale cartaceo non sportivo più letto in Spagna, a lanciare le prime accuse contro il Cremlino. Il primo articolo di questo genere è uscito lo scorso 28 settembre con il titolo “Hacker russi aiutano a tenere aperti i siti sul luogo delle votazioni per il Referendum catalano”. Nello stesso pezzo, oltre che una smaccata posizione pro Madrid (si fa riferimento al referendum come “illegale”), si può leggere un’accusa diretta contro Mosca. Nello specifico secondo la Guardia Civile spagnola “un gruppo di hacker con sede in Russia e paesi satelliti starebbe creando link permanenti così da avere molte copie per rendere visibili i luoghi delle votazioni, un fatto che renderà impossibile l’azione della polizia e magistratura spagnola nel chiuderli”.

La polizia di Madrid aveva infatti tentato, inzialmente riuscendoci, di oscurare tutti i siti che dessero le informazioni su dove recarsi per votare al Referendum. L’articolo conclude infine la sua accusa citando l’attività propagandistica pro referendum fatta da Julian Assange in questi giorni. Il fondatore di Wikileaks è, secondo El Pais, collegato direttamente al Cremlino.

Ancora una volta le prove sono inconsistenti

È stato poi il giornalista David Alandete, direttore aggiunto di El Pais, a rimarcare le accuse con due editoriali usciti entrambi il primo di ottobre. In entrambi si dà per scontato come la “macchina dell’ingerenza russa abbia intensificato i suoi sforzi sui social media per alimentare le divisioni nelle ultime ore prima del Referendum catalano sull’indipendenza tenutosi domenica”. Alandete elenca poi quelle che dovrebbero essere le “prove” di questa ingerenza. Una di queste sarebbe l’attività di Infowars, un portale d’informazione alternativa gestito dal cospirazionista Alex Jones. Su questo sito sarebbero uscite notizie “fake” apposite per creare disinformazione circa il Referendum catalano.

El Pais risulta tuttavia più ermetico nel fornire spiegazioni sul presunto collegamento tra Infowars e il Cremlino. Secondo il quotidiano spagnolo Infowars avrebbe partecipato anche alla campagna di “disinformazione” che avrebbe favorito l’elezione di Donald Trump. Una prova che secondo El Pais è sufficiente a collegare i cospirazionisti di Infowars con Vladimir Putin. Lo stesso impianto accusatorio coinvolge il tabloid The Drudge Report, l’account Twitter @WillyClicks e Hamilton 68. Tutti colpevoli di essere al soldo di Mosca, senza che vi siano però prove a dimostrarlo. Vengono poi accusati i media russi Sputnik e RT per aver pubblicato articoli critici nei confronti del Governo di Madrid. Anche in questo caso viene citato Julian Assange come prova del coinvolgimento russo, nonostante lui stesso abbia sempre negato qualsiasi legame con il Cremlino.

Le vere “bufale” ignorate dai media

Come in tutti i Russiagate precedenti (quello americano, francese e tedesco) l’impianto delle accuse è insufficiente e i fatti portati come “prove” sono ben lontani dal dimostrare qualcosa di concreto. Risulta poi ambiguo questo atteggiamento da caccia alle streghe tenuto dai media europei nei confronti di un supposto intervento russo. La stessa solerzia tende infatti a sparire quando a ridosso di elezioni si sono verificate ingerenze, quelle sì reali e dirette, di rilevanti attori economici. Su questo portale è stato più volte scritto come alcune delle principali banche e gruppi finanziari della City londinese abbiano creato terrorismo psicologico prima del Referendum sulla Brexit. Previsioni catastrofiche che non si sono poi verificate. Dunque delle vere e proprie “fake news”. Le stesse millantate prima dell’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca.

La Russia non ha nessun interesse nel sostenere l’indipendenza catalana

A sottolineare poi l’insensatezza delle accuse contro il Cremlino vi sono poi delle ragioni geopolitiche non indifferenti. Sostenere l’indipendentismo catalano sarebbe per Vladimir Putin controproducente in termini assoluti. Sia perché legittimerebbe le velleità di indipendenza curde in Iraq, scatenando così nuovi inevitabili conflitti, in una zona che ha visto un importante impegno russo per la pacificazione. Sia perché verrebbero così legittimati e rafforzati tutti gli indipendentismi presenti nella Confederazione russa. Uno su tutti, quello ceceno. Proprio adesso con il recente “rientro a casa” dei jihadisti da Siria e Iraq, la Cecenia torna ad essere un problema spinoso per Mosca. Sostenere l’indipendentismo sarebbe dunque una scelta più che autolesionista per Vladimir Putin. 

  • iNtervengo

    E te pareva…

  • Tobi

    Stamattina il caffè non è venuto bene: deve essere stata colpa di Putin. Sono sicuro che se chiedo ai redattori delle maggiori testate occidentali daranno conferma. Deve essere senz’altro colpa sua.

    • Demy M

      Sanzioni già arrivate. Infatti non trovo più NYT, WSJ, WP,……peccato, potevo rallegrare la giornata.

  • Rifle Leroy

    Ha stato putin!

  • Ling Noi

    Che brutta vita passano i giornalisti servi dell’associazione a delinquere USA-NATO-UE, tocca sempre fare la figura dei pagliacci.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Il principale partner commerciale di Putin è proprio l’associazione da te criticata.

  • silver

    Te pareva che non ci fossero le accuse contro Putin e la Russia. Stessa bufala inventata negli USA l’anno scorso. Abbiamoa che fare con veri idioti.

  • Nerone2

    Ma che c’era bisogno di scrivere un articolo e farci perdere tempo nel leggerlo?
    Si, lo sappiamo… e’ stato Putin!

    Scrivete le previsioni del tempo la prossima volta….

    • Demy M

      Ti prego, quelle no!!! farebbero nevicare in Africa nel mese di agosto.

    • AlbertNola

      Purtroppo tu scrivi ancora…

  • Claude Liszt

    È dura portare a casa la pagnotta per certi giornalisti…

  • Billy Serrano

    Prima la colpa di tutto era di Berlusconi. Ora è di Putin. Questi governanti inetti, cercano sempre di incolpare un qualcuno delle loro inefficienze o errori.

    • Stonefly 777

      la ue ed il deep state di obamakillari accusano putin
      pure per la catalogna. Il proverbio “piove governo ladro” ora sarà
      modificato “piove colpa di putin”. Che tornaconto avrebbe putin dai
      casini in spagna – un mistero. Dato che di casini da sistemare sotto
      l’anca della russia, in ucraina ed in siria ne ha già abbastanza….

  • Stefano

    Imbarazzante come i media main stream cerchino di giustificare ogni voto con questa moivazione. Ma poi, per quanto ne capisco io, non mi sembra che sti hacker russi siano dei fenomeni. I rapporti tra USA e Russia, nonostante Trump, non sono proprio così idilliaci, in Francia ha vinto Macron abbastanza agevolmente e non è un filorusso e in Germania ha vinto ancora la Merkel.
    Il conflitto Catalogna-Spagna va avanti da anni e poi quali bufale avrebbero aiutato a diffondere?

  • carlo

    non è un mistero che il farabutto del Cremlino sostenga di fatto, da una parte nascostamente, e apertamente dall’altra, tutto quello che può destabilizzare il nostro continente, tutte le armi per l’inqualificabile tizio sono ammesse … gli basta solo più le armi vere, e poi le sta provando tutte … ma per i carri armati non è detta l’ultima parola, se non fosse che in Europa abbiamo ancora il fattivo sostegno militare Statunitense l’Europa dell’Est sarebbe già caduta nuovamente tra grinfie dell’orso russo con noi Occidentali a fargli da scendiletto …. entrambi noi dell’Ovest e dell’Est accomunati solo da una miseria civile, umana e materiale in tutti i sensi, per il dittatore moscovita il dividi et impera, mai detto è il più indicato e appropriato …

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Ricordiamo che è tuttora impunita l’uccisione di milioni di persone nell’URSS con oggi suo erede la Federazione Russa …

      • agosvac

        Voi del gruppo proprio non riuscite a capire che la Federazione Russa non ha niente a che vedere con l’URSS!!!

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          Che bello, l’erede RUSSIA che riceve solo gli attivi dell’URSS ma non anche i passivi dell’URSS … E questo NULLAOSTA detto E VOLUTO da te, cioè da uno che urla GIUSTIZIA GIUSTIZIA …

          • alberto

            Gentile Anita (1), sempre cosi’ preparata ed ‘aggiornata sulle…guerre puniche ; non e’ al corrente che la Federazione Russa ha ultimamente onorato tutti i debiti contratti dall urss ?
            Saluti

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Fare lo gnorri non cancella il problema … stiamo parlando di crimini contro l’umanità …

    • agosvac

      Poverino, lei non sta bene! Forse le potrei consigliare un bravo psicologo. Ancora , forse, non è al livello di psichiatria, ma se continua così…..

      • carlo

        le assicuro che il sottoscritti sta benissimo … si riguardi lei piuttosto … io non lo so se lei è uno pagato direttamente dai siti troll russi … in ogni caso facciamo finta di no … la informo comunque che la politica russa viene promossa da canali del tipo Russia Today che lei molto probabilmente conosce bene … la quale come organo di informazione che sarebbe più giusto definire di disinformazione il cui Budget era di 30 milioni di $ nel 2004 ora 2017 è di 300 milioni di $ … questo per quanto riguarda i fatti alla luce del sole … il resto, il nascosto è pure peggio, tutto il movimento atto a tramare e sconvolgere i paesi specialmente dell’est europa per mezzo di hackeraggio continuo e senza tregua con interferenze addirittura come abbiamo visto negli Stati Uniti … pertanto il tutto in funzione di creare delle bufale ad arte delle fake news … altro che bravo psicologo … vada lei dallo psicologo dal momento che non ha ancora capito da quale parte della
        barricata sta … probabilmente qui in Occidente … o almeno lo spero … la Russia egregio non lavora per noi, ma fanno solo i loro sporchi interessi, riesce a capire una cosa così semplice !? non è poi così difficile arrivarci … lei sa solo sforzarsi di mettere in ridicolo chi non la pensa come lei … per tutto il resto nebbia, fondamentalmente uno zero assoluto …

        • Demy M

          Si curi carlo, stà peggiorando, irrimediabilmente, giorno per giorno. La sua russofobia, mista ad un odio senza limiti verso Putin la stà distruggendo,……..

    • Demy M

      La Russia si trova al 3° posto nella classifica per ammontare di investimenti nell’economia ucraina con 4,4 miliardi di dollari. Lo riporta l’ufficio statistico dello Stato ucraino.

  • andreii93

    Ma non c’era mica Soros dietro il referendum catalano? O mi son perso qualcosa?

    • llull

      No, non c’è Soros dietro ma la grande volontà dei catalani di riprendersi quella libertà che, come popolo, gli è stata negata da troppo tempo. Sono stati costretti a rimanere spagnoli con la forza (esattamente come Estonia, Lettonia e Lituania nell’URSS o Serbia, Montenegro, Bosnia, Slovenia e Croazia nella Jugoslavia) ma da sempre lottano per la loro libertà.

      • Se77e

        Quando mai la Catalogna è stato uno stato indipendente? Ma soprattutto, che senso ha nell’Europa democratica e plurale tornare ai mille staterelli? Ed ancora: perchè chiedere l’indipendenza adesso e non nel 1978 quando è stata ripristinata la democrazia in Spagna?

        • Emilia2

          Europa democratica??

      • andreii93

        Allora mi arrogo il diritto di rivendicare l’indipendenza anche io in quanto lombardo. D’altronde che c’azzeccano i lombardi, forzati ad essere italiani, con la loro lingua, cultura e storia, con il resto dell’Italia?
        I catalani hanno già tanta autonomia all’interno della Spagna, e senza la Spagna, per dirla alla tedesca, finirebbero “kaputt” (e la Spagna pure, continuando da sola).
        Dietro il referendum ci sono oltre a Soros anche tutti gli amici (ultra)-sinistrati e comunisti. Gli stessi che però “La Crimea è ucraina, abbasso la Russia”.

      • virgilio

        e ti vengono cosi spontanee tutte ste cazzate??!!

  • Antonello

    Certo e’ stato Putin con l appoggio del nordcoreano magari….. Piuttosto mi chiedo sul come mai non salti mai fuori la parola “sciopero fiscale”.. ne dai media, ne dai politici, ne tantomeno dai promotori di queste proteste..

  • agosvac

    Non ci sarebbe bisogno neanche di molta intelligenza per capire che Putin della Spagna se ne frega altamente!!!

    • andreii93

      Vista l’intelligenza media dei sinistri non mi meraviglierebbe se credessero che Putin, dopo la Crimea, vuole “annettersi” anche la Catalogna. Non c’è più religione.

  • Se77e

    Che la Russia intenda destabilizzare l’Europa è una cosa risaputa, El País comunque non ha mai affermato che c’è la Russia dietro il Referendum ma solo riportato la notizia che la Guardia Civil aveva individuato in un gruppo di hacker russi i responsabili per cui la piattaforma del Referendum riusciva a stare ancora sui server. C’è poi da dire che non tutti gli hacker russi sono al servizio di Putin, ma la notizia quantomeno va riportata.

    • Demy M

      … la Russia intenda destabilizzare l’Europa è una cosa risaputa,…..Qual’è la Sua fonte di notizie?

  • Lamberto Z

    dopo che i popoli svoltano a destra, invece di cercare di capire quali sono le ragioni per cui i popoli Europei svoltano a destra, ridiventano nazionalisti, preferiscono incolpare la Russia di tutti i loro errori. I politicanti forse sperano che il popolo si beva queste false notizie per continuare a dissanguarlo con le tasse e togliere sempre di più i loro diritti, magari sfociando poi in una guerra immaginaria con la Russia.

  • llull

    Suvvia, siamo seri. É un qualcosa che farebbe sorridere se fosse un caso isolato. Purtroppo la manipolazione delle notizie sta assumendo dimensioni preoccupanti.

  • virgilio

    per chi non lo ha ancora capito la catalogna e ancora un progetto dei Rothschild e com. cantante (USrasionisti)
    per chi non ci crede e non e informato vada in rete le documentazioni girrano gia da anni,basta avere tempo e voglia di sapere (piu siamo piccoli piu siamo controllabili)

    il mio moto e?!
    forza Kim piu hai bombe attomiche meno lo prendi nel culo!!

  • Buon Giorno

    Cosa se ne fa la Russia di una Catalogna indipendente?

  • ClioBer

    D’accordo, la Cataluña da secoli nutre l’aspirazione di nazione indipendente.
    Ma chi crede che il referendum, con l’evidente forzatura della Costituzione, sia casuale, credo che sbagli.
    La sindaca di Barcellona, Ada Colau, che l’anno scorso organizzò e guido una marcia (corposa devo dire, ma con quali soldi?) a favore dell’accoglienza di migranti, è la fotocopia della nostra Nicolini, ex sindaca di Lampedusa.
    La detta sindaca, come sappiamo, si è fatta promotrice di questo referendum e si è spesa in un modo che definire viscerale è poco. Ed è stata, pure la prima a stigmatizzare, con fervore e senza mezzi termini, l’intervento del Re.
    Naturalmente, sono la solita sospettosa, ma se non ci fosse dietro, a spronarla e – perché no? – a finanziarla belzebù Soros, mi sorprenderebbe non poco.
    Quindi, se sarà Russiagate non lo so, ma è certo che, in barba a leggi è costituzioni (che valgono solo in Italia, quando favoriscono l’invasione) i media italiani, compresi alcuni giornalisti insospettabili, hanno incominciato a darsi molto da fare.