Migranti sulla nave della Guardia costiera italiana Diciotti (LaPresse)

L’Ue non sa accogliere i migranti
Ecco tutti i dati che lo dimostrano

“Il primo ministro italiano è fantastico. Sull’immigrazione è molto duro, come me, d’altra parte”. Con queste parole il presidente degli Stati Uniti,  Donald Trump, si è recentemente espresso nel corso di un’intervista di circa 30 minuti rilasciata a  Fox News nei confronti del presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte. “Essere duri sull’immigrazione paga”, ha aggiunto Trump. Come dar torto a The Donald: in tutto l’occidente, infatti, sono avanzate in maniera inesorabile quelle forze politiche cosiddette populiste che dinanzi al fenomeno migratorio si pongono in maniera  fortemente critica: dalla Lega di Salvini in Italia passando per l’Alternative für Deutschland, terzo partito in Germania nell’ultima tornata elettorale, al protagonismo di leader come il cancelliere austriaco Sebastian Kurz e del presidente ungherese Viktor Orbán.

Anche chi si presentò all’appuntamento elettorale come moderato ed europeista, come il presidente francese Emmanuel Macron, appena insediatosi chiarì con realismo la sua posizione, sostenendo che l’Europa “non può accogliere migranti economici” e chiudendo porti e frontiere. Ma al di là delle somiglianze nelle cause e negli effetti delle migrazioni di massa in America e in Europa, tuttavia, le sue conseguenze politiche, economiche e sociali nel Vecchio e nel Nuovo Mondo differiscono in maniera importante.

La grande potenza assimila

Come suggerisce il libro After Europe dell’analista Ivan Krastev, le conseguenze dell’immigrazione diventeranno meno gestibili nei 28 paesi dell’Unione europea che non nei 50 stati degli Usa. La grande potenze americana è abituata ad assimilare l’immigrazione, non a subirla. Fa parte della sua storia. Gli immigrati hanno popolato gli Stati Uniti per oltre quattrocento anni. Per gli americani, l’afflusso di persone dall’estero, spesso causa di tensioni sociali, è normale. Mentre alcuni Paesi europei hanno occasionalmente accolto in massa gli immigrati – nel ventesimo secolo la Francia ha assorbito nuovi arrivati ​​dall’Europa orientale e dalle sue ex colonie – i restanti membri dell’Unione europea hanno molta meno esperienza nell’accogliere e assimilare un gran numero di stranieri rispetto agli Stati Uniti.

Ciò che differisce tra Usa ed Europa è anche la geografia. “Anche la geografia fa la differenza – spiega Michael Mandelbaum su the American Interest -. In quanto Paese di dimensioni continentali, gli Stati Uniti hanno molto spazio per i nuovi arrivati. Certo, molti si stabiliscono in città relativamente affollate; ma l’America dispone di più spazio di singolo stato europeo”. “Potrebbe sorprendere i bengalesi e i pakistani che vengono a vivere nel sud-est dell’Inghilterra”, scrive George Walden nel suo libro del 2006 Time to Emigrate, “che stanno emigrando in un posto più densamente popolato di quello da cui loro provengono”. Infatti, la densità di popolazione dell’India, che conta 1,324 miliardi di persone, è di 385 abitanti per chilometri quadrati mentre quella del Regno Unito è di 424 abitanti per chilometri quadrati.

Demografia, differenza cruciale tra Usa ed Europa

“Con una popolazione di 325 milioni di persone – afferma Mandelbaum – gli Stati Uniti  possono accogliere anche un gran numero di immigrati senza troppe ripercussioni. Per i Paesi europei molto più piccoli, alcuni dei quali minuscoli rispetto al colosso dell’America del Nord, anche numeri inferiori possono sembrare un maremoto”. Come osserva Dario Fabbri su Limes sono gli stessi Usa che non consentirebbero mai all’Europa di emulare il proprio modello di assimilazione. “Oltre a essere prodromo della compiutezza domestica, per gli americani l’assimilazione è strumento essenziale per valutare la traiettoria degli attori internazionali. Per cui se una nazione di ragguardevole grandezza è in grado di tramutare forzosamente gli stranieri in fieri cittadini è da considerarsi pericolosa antagonista, giacché disponibile ad affrontare battaglie esistenziali. Metro strategico che fatalmente si riverbera sulle sorti d’Europa”.

“Divario sociale e culturale”

Ma il problema dell’immigrazione di massa verso l’Europa è anche e soprattutto culturale. “Un divario sociale e culturale considerevolmente più grande separa la popolazione indigena dell’Europa da molti dei nuovi arrivati, il che aggrava, anzi rappresenta il cuore del problema dell’immigrazione del continente”, afferma l’esperto americano Mandelbaum. La maggior parte dei nuovi arrivati ​​, scrive, “proviene dall’Africa settentrionale e subsahariana, dal Medio Oriente e dall’Asia meridionale e sudoccidentale, dove i costumi, i valori e le credenze predominanti differiscono in modo più marcato da quelli dei Paesi dell’Unione europea rispetto a quelli che dall’America centrale giungono negli Usa”. In un’Europa in gran parte cristiana, sottolinea, “molti immigrati sono musulmani e mancano dell’istruzione e del background che faciliterebbe la loro assimilazione nelle società europee”.

I migranti provenienti perlopiù dall’Africa subsahariana che arrivano in Europa partono per una serie di ragioni. Chi a causa della guerra, chi per ragioni economiche. “Queste condizioni – osserva Mandelbaum – rendono i migranti provenienti da questi luoghi disperati e pronti a tutto per partire, indipendentemente dal fatto che i posti di lavoro siano disponibili nei Paesi in cui cercano di entrare e dal fatto che i loro costumi e valori siano in linea con quelli delle persone tra le quali aspirano a vivere”.

Le contraddizioni della sinistra europea

Paradossalmente, le classi cosmopolite e progressiste che sostengono l’ideologia utopista delle “frontiere aperte” sono quelle che maggiormente rischiano di entrare in conflitto con la maggior parte dei migranti i quali, come osserva la professoressa Rafaela Dancygier su Foreign Affairs, “provengono da paesi a maggioranza musulmana e spesso portano con sé le tradizioni socialmente conservatrici delle loro terre d’origine”.

Questo avviene, spiega, “proprio quando i partiti di sinistra si sono proclamati campioni di laicismo, cosmopolitismo e femminismo appellandosi alla loro base della classe media sempre più liberal. Il risultato è uno scontro di valori, che si svolge più spesso nelle città, dove le comunità musulmane hanno replicato i legami del villaggio, le strutture patriarcali e le pratiche religiose dei loro Paesi d’origine accanto a enclave laiche e progressiste della classe media. A Bruxelles, per fare solo un esempio, oltre l’80% dei musulmani pensa che le donne dovrebbero lavorare meno “per il bene della propria famiglia”, mentre solo il 37% dei non musulmani è d’accordo. Uno scontro valoriale, che determina gravi tensioni sociali, che una grande potenza geopolitica non potrebbe consentire all’interno dei propri confini. 

  • Bragadin a Famagosta

    dei migranti mi frega na mazza.
    .
    .è macron ha dimostrato con i fatti di essere d’accordo.

    • Maria

      Sarei molto ma molto prudente… aspettiamo fatti piu concreti e poi potremo decidere.Maria

  • Mr.Joe

    Che titolone da servi giornalisti!!! “L’UE non sa accogliere migranti” Ma quanti siete in malafede!!! Sono INVASORI!!!

    • maurizio tosi

      Mr.Joe è la pura verità. La ue non sa accogliere i migranti invasori che andrebbere accolti a cannonate. Del resto ne siete produttori perchè far marcire le granate nei magazzini invece di usarle? Altro danno economico da annoverare al bilancio.

      • HappyFuture

        Se non si mettono “scarponi sulla sabbia”, il traffico non finirà. È una organizzazione che ha mandanti. Ci vogliono continuare a dire falsità.

  • HappyFuture

    Siete dissociati quanto DJ45 Trump. È stato il compleanno del Potus e lui si pavoneggiava di aver ricevuto gli auguri da parte di leader del mondo, anche da parte di Conte, “great Guy.”… Paga essere tough sull’immigrazione… che non c’entrava niente con gli auguri. 2 parole che divengono un libro.
    Poveri voi.

  • best67

    lo avevamo capito!

  • Gian Paolo Cardelli

    C’è una differenza fondamentale tra USA ed Europa: chi va verso gli USA sono SIA migranti veri, e come tali vengono accolti, CHE clandestini, come i chicanos messicani, che vengono infatti respinti con ogni mezzo. Chi invece oggi va verso l’Europa sono solo vittime di una vergognosa tratta di esseri umani, illusi dagli scafisti e dintorni che avrebbero trovato qui chissà cosa, il cui unico scopo è fare soldi ai danni del contribuente europeo, in questo adeguatamente sostenuti dalla “delinquenza politica di sinistra”.
    Il confronto quindi USA/Europa in materia va compiuto tenendo conto di questo elemento fondamentale.

    • HappyFuture

      Gli organizzatori sono fornitori di schiavi alle poche industrie che ancora hanno bisogno di manodopera. Ma certamente creano un problema sociale. Non è che stanno facendo “carità”, stanno creando una nuova classe di “iloti”senza diritti. È IMMORALE. E il Papa non se n’è ancora reso conto.
      Buona domenica.

      • Maria

        Le do pienamente ragione purtroppo ne dalla carita della chiesa ne dei politici e sorta una voce per condannare solo a parole il caporalatoi e lo sfruttamento di questi poveracci. E un vero scandalo perche dalla padella sono finiti nella brace.Maria

        • Marco_Seghesio

          “Riceverli ed integrarli, ma anche fermarli, se i numeri diventano insostenibili” Papà Francesco, 11 settembre 2017, in viaggio dalla Colombia.

          “Soccorrere nuovi schiavi, bimbi sfruttati e migranti” Papà Francesco, 16 aprile 2017.

          “Chi si arricchisce con sfruttamento e lavoro nero, è una sanguisuga che rende schiava la gente” Papà Francesco, 19 maggio 2016.

          “Lo sfruttamento sul lavoro è un peccato mortale e distruzione” Papa Francesco, 06 maggio 2017

          Etc., etc., etc…..

      • best67

        industrie?fanno solo i raccoglitori!

    • Marco_Seghesio

      Secondo me lo scafismo e la tratta di schiavi verso l’Europa è solo uno strumento.
      L’obiettivo più profondo credo sia di distruggere l’Europa, non essendo più in grado di controllarla.
      E se avessimo anche noi una RAND Corporation e non solo dei maitre a penser dei tweet a 160 lettere (o poco più), ritengo che sapremmo benissimo che dire Soros equivale a dire il governo degli Stati Uniti.

      • Gian Paolo Cardelli

        Le tesi complottiste non le seguo, perché troppo spesso si contraddicono tra di loro: Soros, per esempio, è associato ad una mezza dozzina di “cospiratori” differenti.
        Finora l’unica intenzione dichiarata di distruggere il “mondo occidentale” viene da quelli di formazione culturale socialista, molto probabilmente desiderosi di vendicarsi della sconfitta delle loro ideologie, ed i principali sostenitori in Italia dell’accoglimento “senza se e senza ma” sono proprio loro. Il resto è solo ipotesi.

        • Marco_Seghesio

          “Socialista”, se permette, sara’ Lei, almeno al tempo d’oro dei suoi anni ’80 e di Craxi.
          Gli Stati Uniti per me vengono subito dopo l’Italia e l’Europa, ma proprio per questo, forse, dico forse, mi distinguo da Lei.
          Ne’ sono complottista, come forse puo’ leggere anche nei miei interventi: a meno che non si abbiano altri strumenti per controbatterli.
          Semplicemente diventa per me difficile credere che un privato cittadino, certo Soros, nel settembre del 1992 abbia speculato (e perculato) con circa 10 miliardi di dollari (che allora erano tutto il suo patrimonio), come se niente fosse.
          Perche’ se la Germania avesse mai alzato un ditino (o anche “ditone” d’accordo) a Soros rimaneva solo un’unica scelta dignitosa. Che magari, grazie a questo personaggio, nel 1992 alcuni imprenditori italiani hanno invece dovuto al suo posto scegliere.
          Naturalmente il governo USA non c’entrava niente con Soros o altri “cattivoni”, come con l’attentato del 1978 contro Moro e la scorta o contro “Tangentopoli” o quant’altro.
          E cosa dire ora degli arrivi in massa di clandestini e degli embarghi commerciali contro l’Italia. Tutto con la massima disinvoltura, tenendoci contemporaneamente alcune basi militari americane sul nostro paese.
          In se il governo USA e’ sempre stato fedele, benevolo e amorevole verso i loro alleati peninsulari: dubbio non v’e’.
          Ma se un governo del genere e’ in balia dei pescecani, allora gli europei trovino modo di essere seriamente confederati, dispensando gli USA da questi onerosi impianti e basi.
          Perdere l’F35 sarebbe una bella legnata per l’Italia (non la sottovaluto di sicuro ne’ per i costi, ne’ per la perdita di vantaggio).
          Ma contribuire finalmente ad una propria politica, e non solo quella degli altri (che siano USA o Russia), credo che non abbia prezzo.

  • Umberto Ciotti

    La Spagna ha disatteso ampiamente gli impegni di ricevere la cuota di migranti che le era stata assegnata … Queste proteste per ricevere i 620 migranti dell´Aquarius, cosa mai vista da parte degli Italiani nonostante la autentica invasione di migranti a cui é soggetta l´Italia, sono solo la espressione del piú becero egoismo, della prepotenza e della raccapricciante chiusura di mente di una Spagna profonda che vive, prospera e lo risolve tutto con la violenza … Questi sono gli autentici fascisti che non esistono in Italia che umiliano, violentano i diritti alla Libertá della Catalunya di separarsi da un paese corrotto e violento che da il vomito. Sono i fascisti che hanno insozzato con il sangue l´Europa con le manganellate in testa ai catalani che volevano esprimere il loro diritto alla Libertá il primo di ottobre 2017 e facendo ritornare dopo 73 anni i prigionieri politici.

    • Maria

      Ha toccato un tasto molto dolente per cui la Spagna non deve darci lezione di morale.Maria

      • Umberto Ciotti

        C´é una Veritá che gli Italiani dovrebbero mettere in luce per comprendere questa Spagna arretrata, ottusa e prepotente che dove é arrivata nel mondo solo é stata capace di seminare morte, distruzione e regimi autoritari di una bassezza morale indicibile … I Borboni vennero nell´Italia del sud e regnarono con il Regno delle due Sicilie, fino ad allora il Sud Italia era un esempio di civiltá ma quando se ne andarono gli spagnoli avevano lasciato in ereditá la mafia, la camorra e la ndrangheta … Certe cose non si dovrebbero dimenticare

  • ClioBer

    Più che non sapere accogliere, nel tempo abbiamo elaborato dei principi morali, valori e regole di civile convivenza, applicabili a popoli sostanzialmente omogenei, civili e rispettosi, ma che comportano un sostanziale lassismo, se non proprio una latente forma di codardia.
    Ormai ho la nausea di sentire parlare d’accoglienza e integrazione.
    Ma qualcuno si chiede, seriamente, quanti decenni o secoli occorrerebbero per integrare gente i cui riferimenti e valori sono di natura tribale, come ha dimostrato la vicenda di Macerata che, badate bene, ha riguardato persone di una delle nazioni più evolute dell’Africa subsahariana?
    Quindi da una parte gli africani non integrabili, quindi fonte certa di degrado e involuzione, Dall’altra l’immigrazione di musulmani, che ci odiano e si ripromettono di distruggere tutti i nostri simboli religiosi, culturali e artistici, nonché vederci tutti morti.
    Ciò che dovremmo, veramente, imparare, non è come accogliere, ma accantonare le ave marie e ritornare a difendere i confini e il nostro territorio vitale dagli invasori, con modi e i mezzi di cui, all’uopo, ci siamo dotati e che, fra l’altro, ci costano un mucchio di soldi .
    Altrimenti, Marina, Esercito Aviazione, sono perfettamente inutili, quindi tanto varrebbe smantellarli.

    • Maria

      Condivido in parte il suo punto di vista ma allora lei cosa suggerirebbe dato che ztra errore tra questi immigrati ci sono quelli perseguitati e quindi bisognosi d aiuto?? Perche in Africa ci sono ancora molti dittatori corrotti che li sfruttano?? Questi sono problemi che vanno affrontati in comune con la politica europea troppo spesso latitante.Maria

      • Strottz

        Errore non abbastanza latitante.

      • ClioBer

        Se vogliamo, in Africa ci sono guerre, guerriglie, despoti, violenze e sacche di miseria che riguardano almeno 300/400 mln di abitanti. Mentre se ampliamo il discorso all’intero pianeta, si arriva a un paio di miliardi.
        Siamo in grado di accoglierti tutti? O ci dobbiamo illudere che siamo in grado d’aiutarli a casa loro? Con quanti migliaia di miliardi?
        La verità è che con gli aiuti “umanitari” abbiamo fatto più danno che bene, poiché abbiamo alterato gli equilibri fra ciò che offre il territorio e la sua popolazione.
        Non ho soluzioni in tasca, ma ciò di cui sono certa è che, se vogliamo sopravvivere e fare in modo che i nostri figli abbiano un futuro, non possiamo occuparci.di tutti i mali del mondo.
        Discorso egoistico?
        A me pare serio e responsabile pragmatismo

        • Marco_Seghesio

          Tutto giusto signora.
          Ma devo a malincuore ammettere che il motivo principale per il quale l’Europa e l’Italia stanno sparendo è quello del loro suicidio, culturale e demografico.

    • Strottz

      Differenze nei riferimenti e valori sono certamente importanti ma, almeno in teoria, sormontabili. Quello che non e superabile in alcun modo sono le differenze razziali. Le razze umane non sono semplicemente differenti tra loro ma si dividono, bisogna dirlo senza ipocrisia buonista, in superiori e inferiori.

      • ToscoAmericano

        Non diciamo Strottzate per favore.

        Le difficoltà nell’assimilazione sono ESCLUSIVAMENTE culturali e la nozione che ci siano razze superiori, cioè più intelligenti, non trova riscontro empirico.

        • Strottz

          Beh, oggi abbiamo fatto a pezzi il Costarica perciò sarò buono, anche con un inutile idiota. Però tu concentrati, che non ho tempo da perdere.
          I riscontri empirici sono talmente ovvii che è inutile, addirittura ridicolo, parlarne. Nel campo matematico-scientifico da Apollonio e Archimede a Euler ed Einstein erano tutti europei. Nel campo artistico, da Fidia a Michelangelo cos’erano? africani?.. asiatici? Nella filosofia: da Plato a Nietzsche… e si potrebbe continuare al’infinito.
          Tranne i “riscontri empirici”, che per se non appresentano prove scientifiche, ci sonno delle certe inconfutabili prove statistiche, “al di la di ogni ragionevole dubbio” come dicono quelli che di statistica matematica non capiscono una mazza. Certo, essendo politicamente scorrete, non ne sentirai parlare.
          Potrei anche tentare di spiegarti che la varianza della distribuzione dell’IQ degli europei e molto più grande di quelle delle altre razze e che è questa la ragione per la quale soltanto la razza europea può podure dei geni, ma non lo farò! Troppa fatica e tu probabilmente non capiresti.
          Ti saluto TosgoAvroAmerigano!

          • ToscoAmericano

            A pezzi una bella $ega. 1-0 e non ti scaldare troppo.
            Trovami studi attendibili e poi postali. Il fatto che quei famosi personaggi siano stati europei non prova nulla. Essendo stata l’Europa di allora il continente più ricco e avanzato, è logico che certe branche del sapere si siano sviluppate in Europa, così come adesso gli avanzamenti del sapere si facciano nei paesi ricchi di oggi, che includono non solo l’Europa ma paesi del NordAmerica e asiatici. Se poi uno si basa sull’esperienza sulle ammissioni nelle università americane si scopre che la razza che fa meglio di tutte è quella asiatica. Ma anche quello dice poco sull’intelligenza, perché quello può essere pure l’effetto culturale del fatto che nella cultura asiatica si da molta importanza allo,studio per cui gli asiatici americani sono sottoposti a grandi pressioni dai genitori a studiare come matti.
            Comunque mostrami quel che vuoi e poi se ne riparla. Ho una laurea in Economia con un indirizzo in statistica quindi se pensi di intimorirmi usando termini sofisticati, alla Don Abbondio, non mi impaurisco.

          • Strottz

            Con i tempi che corrono anche una sega 1-0 rappresenta una notevole soddisfazione. Con l’altra nazionale abbiamo strapazzato l’altro ieri anche la Nigeria. Sono sicuro che in finale una delle due certo la troviamo…. forse anche entrambe. E l’Italia?.. quando gioca? Non sarà che vi siete qualificati direttamente per i quarti?

            Tornando sul argomento dimmi Tosco, come te lo spieghi che “allora(?) l’Europa era il continente di gran lunga più ricco ed avanzato”? L’Africa è stata popolata dai sapiens molto prima dell’Europa o dell’Asia, per non parlare delle Americhe. E pur avendo millenni di vantaggio sugli altri sono rimasti fermi all’età della pietra senza niente che assomigliasse anche da lontano a una civiltà. Non è certamente colpa dell’ambiente avendo, tra il sud dell’Africa ei il Sahara, a disposizione tutti i tipi climatici immaginabili. Le popolazioni dell’America centrale hanno realizzato molte proto-civiltà di tutto rispetto in soli pochi millenni (Olmechi, Toltechi, Maya, Aztechi, Incas) in condizioni ambientali molto simili.

            Studi attendibili e recenti naturalmente non ce ne sono poiché chi li conducesse verrebbe linciato, ostracizzato e emarginato dalla comunità scientifica “progressista e buonista”. L’unico studio serio, del quale sono a conoscenza, è stato condotto negli anni settanta e ottanta, lì dove razze differenti coesistono in simili condizioni. Lo troverai come “Minnesota Transracial Adoption Study”. Anche se l’intento dello studio era dimostrare che l’appartenenza raziale non è in alcuna correlazione con l’IQ dimostro l’esatto contrario. La differenza tra europei e africani risultò più grande di una deviazione standard.

            Ricordo un giovane assistente che anni fa, basandosi sui dati raccolti durante questa ricerca, sottopose la tesi “Non c’è correlazione tra intelligenza e razza”, alla verifica del χ2 test. La probabilità che la tesi fosse veritiera risulto molto al di sotto del fatidico 0.05/100 (0,0005). Tu, da scienziato che sei (dottore in economia!… e pure con un indirizzo in statistica!…. stikazzi!!!) non avrai certamente problemi a verificarlo personalmente. I dati grezzi li trovi facilmente sul web.

          • ToscoAmericano

            Anche chi crede che certe popolazioni abbiano un IQ in media inferiore a quelle di altre popolazioni (per esempio gli africani rispetto alle popolazioni asiatiche o ebree) ammette che ci possono essere persone più o meno intelligenti in ogni gruppo. Quindi, anche se molti sono convinti che gli Ebrei abbiano intelligenza superiore, però ci possono essere ebrei stupidi, etc.

            Quindi perché non cercare di ammettere nel proprio paese i migranti più istruiti (e quindi presumibilmente più intelligenti) non importa da quale popolazione essi provengano?

            Vicino a me ci sono tanti immigrati asiatici e dal subcontinente indiano e anche africani. Sono quasi tutti ingegneri e programmatori che lavorano nell’hitech, o anche infermieri specializzati. Sono tutti molto integrati, anche quelli in California da poco tempo, nessuno vive sulle spalle dei contribuenti e nessuno è un delinquente.

            È quello che l’Italia deve fare, accaparrarsi gli immigrati intelligenti e istruiti di qualsiasi razza essi siano, e rimandare al proprio paese gli altri.

    • Marco_Seghesio

      Ha ragione, ma non solo citandosi dal 2015 (sic !), bensì spero sin dagli anni ’90.
      Oggi a mio giudizio è tardi, se si vuole evitare secoli di dolorosa “integrazione” o di altrettanto dolorose alternative. Come similmente era nato, dopo lungo travaglio, l’Occidente, in seguito alle “invasioni barbariche”. Pardon le “migrazioni”, legga come le intendendono i nordici occidentali. Mi consiglio, e quindi Le consiglio, invece di attaccarci alla Sua pur sprezzante “Ave Maria”, come lo fecero Isabella di Castiglia e poi il nipote Filippo II. Perchè svegliandoci tardi, secondo me non ci si illuda che potrà essere un pic-nic. Vede anche Lei i numeri demografici di molti paesi in Europa. Specie se andiamo al di là dall’essere i “furbetti del quartierino”, inteso come “quartiere Italia”, dentro la “città Europa”. E purtroppo di furbetti ce ne sono tanti, quanti i paesi membri. La Storia li valuterà tutti, ad uno ad uno, singolarmente. L’Europa non è attaccata: l’Europa ne è “la Medina”, quindi è “il problema”. Ma lo è culturalmente, prima ancora di essere anche affidata alla odiosa burocrazia UE, che aspira al folle “superstato”.

  • Aleksandr Nevskij

    io non sono uno di quelli che a forza di sentir dire una cosa, alla fine la prende per buona. Anzi, sono così cocciuto e problematico da nutrire ancor più dubbi sulla sua veridicità. Tuttavia quella dei “migranti che portano ricchezza” mi trova spiazzato in quanto non è neppure un’affermazione ma una vox media, un po’ come il famoso “cambiamento” per intenderci. Nel sistema capitalistico liberista infatti c’è sempre chi si arricchisce e sempre chi si impoverisce, dunque tale affermazione è in realtà priva di senso poiché manca del complemento di termine. Proviamo a metterlo noi dunque. “I migranti portano ricchezza ai lavoratori e i pensionati odierni e futuri italiani”, com’è possibile che guadagnando solo una minuscola frazione di ciò che prima era richiesto a parità di mansione, reimmettano nel mercato interno una quantità pari o addirittura maggiore di denaro, permettendo dunque al commercio e ai servizi di svilupparsi, e con essi pure del livello di sindacalizzazione del lavoro a livello nazionale? Meno tasse, meno contributi INPS, più spesa sanitaria, più sfruttamento del lavoro. Saviano si può allenare a recitare queste filastrocche quanto vuole, ma non si lagni del tempo insufficiente per motivarle nei talk show, nel suo caso il tempo svelerebbe l’inganno. Dunque riformuliamo l’affermazione in modo alternativo: “i migranti portano ricchezza alle grandi concentrazioni di capitale”, le grandi catene di distribuzione, le industrie e infine la finanza che ormai muove ogni cosa, perfino i governi. Guadagnano sul flusso continuo di forza lavoro non qualificata poiché l’obiettivo principale è l’indebitamento dei privati. Privando la popolazione del lavoro, dei diritti sindacali e di stipendi decorosi aggrediscono e si accaparrano l’ancora enorme risparmio privato italiano. Ancor più, aggredendo e mortificando il concetto di confine nazionale, demoliscono le fondamenta del nostro stato, e badate bene del nostro, non di tutti gli altri. Questa storia del globalismo infatti pare cangiante a seconda dei punti di vista, francesi inglesi e tedeschi sono globalisti con noi italiani e nazionalisti con le loro tasche. Dunque io propongo una cosa semplice per arginare questa deriva globalista degli intellettuali nostrani: siccome vivono tutti o quasi negli stessi quartieri delle stesse città, luoghi peraltro che hanno votato in massa il PD del resto, perché non piazzare tutti i migranti e i rom in edifici di proprietà pubblica nel quartiere Monti a Roma o San Babila a Milano? E poi sistematicamente, quando qualcuno incensa la migrazione di massa sui mass media, identificarne immediatamente i domicili e trovare il sistema di piazzarvi a fianco i loro protetti, togliendoli all’inferno razzista delle periferie, in modo da far contenti tutti. Come mai nessuno ci ha ancora pensato?

    • agosvac

      Lei ha perfettamente ragione ad interrogarsi su quanto detto dai Governi precedenti e da alcuni pseudointellettuali che neanche hanno un cervello adatto a pensare. I migranti fasulli islamici non sono una risorsa, al contrario sono una palla al piede per ogni eventuale ripresa economica. Non ci pagheranno MAI le pensioni perché nessuno di loro lavora né potrà mai lavorare visto che di lavoro ce ne è poco anche per gli italiani. Sono solo un costo passivo: ci costano diversi miliardi per non avere niente in cambio. Altro che pagarci le pensioni!!!

  • venzan

    I migranti si salvano e si accolgono in attesa di essere rimpatriati, se lo scopo è quello di tenerli e integrarli certo che viene tutto il miliardo che vive in Africa

    • HappyFuture

      Come vorrei conoscere chi si è inventato la “globalizzazione”! E come viene ubbidito! Dev’essere un figlio di….

      Buona domenica.

  • agosvac

    Gli Usa di fine ottocento e prima metà del Novecento , devono la loro ricchezza all’immigrazione. Ma non era l’immigrazione per lo più clandestina che ammorba attualmente l’Europa. Era un’immigrazione di gente che proveniva in massima parte dall’Europa, gente che andava lì per lavorare e di lavoro c’era grande bisogno. Oggi anche gli USA stanno molto attenti a chi vuole immigrare, ormai non hanno più bisogno del lavoro altrui, hanno una popolazione in grado di sostenere l’economia del Paese. L’invasione, per lo più islamica, che sta avvenendo in Europa è molto ma molto diversa dalla situazione USA di fine ‘800 e primi ‘900. I migranti fasulli islamici sanno benissimo che in Europa non c’è lavoro stabile per loro, lo sanno ma continuano ad invadere. Vengono da noi per farsi mantenere e per cercare di conquistarci, non con la forza come hanno tentato di fare per svariati secoli essendo sempre sconfitti, ma solo con la loro presenza
    mettendo in difficoltà i vari Governi europei che devono spendere somme ingenti per loro invece di spenderli per gli stessi europei. E’ un’invasione più che organizzata. La cosa veramente tragica è che non è neanche organizzata dagli islamici ma da persone che con l’Islam non hanno niente a che vedere, persone che vogliono distruggere la “vecchia Europa” per crearne una nuova da dominare. Soros e chi lo sovvenziona, degli islamici se ne frega allegramente, se ne serve solo come arma di distruzione.

    • best67

      in quel caso si incontrarono domanda ed offerta!

      • agosvac

        Perfetto!

  • unamattinamisonsvegliato

    Secondo gli scienziati del GFN, dati 2017, l’Italia sopporta già oltre al quadruplo del carico antropico sostenibile. L’Italia è paese senza materie prime ed altamente inquinato (primato europeo malattie e neoplasie polmonari), è Paese in cui la povertà assoluta in dieci anni, dati ISTAT, è più che raddoppiata: dal 3,9% all’ 8, 4%. MA DI QUALE IMMIGRAZIONE DEL MENGA STIAMO PARLANDO?

  • Maria

    Vorrei sapere de tra questi migranti quanti somn errore sono i cristiani e se la maggioranza invece sono musulmani. Temi che vanno affrontati con tutta la politica europea molto divisa e discordante poiche integrare popolazioni di cultre diverse sara un impegno molto duro e costruttivo ma non tutti avranno la volonta di farlo secondariamente nessuno evui errore evidenzia pratiche barbariche praticate ancora in molti paesi africani e cioe quello dell infibulazione. A queste persone bisogna dare una casa ed un lavoro per cui tutta l Europa e non solo il nostro paese deve farsi carico ma la realta dei fatti e che l EU esiste solo sulla carta. Se l Europa non tgrovera una comune collaborazione si frantumera causando maggiori danni ancora piu imprevedibili.Maria

  • silver

    Qualcuno glielo dica a Trump che il duro non è il Primo Ministro Italiano che è una nullità al cubo, ma il Ministro degli Interni Salvini segretario della Lega. Il tizio con cui Trump ha parlato è un individuo pescato a caso dai due segretari di partito vincitori delle elezioni che lo adoprano come una specie di marionetta e che deve fare tutto ciò che i due leader comandano.

    • Umberto Ciotti

      vergognati schifoso, ottuso e prepotente fascista … quello che ti da fastidio é che l´Italia ha saputo dire no a una destra e a una sinistra che sono condannate alla estinzione

      • silver

        Tu dovresti farti visitare la scatola cranica anche se i Medici difficilmente ci troveranno qualcosa li dentro che non sia sterco secco da schifoso comunista che certamente sei.

    • thalia

      Calma croato che il prof, CDC Conte non è la marionetta che dici, ma un uomo istruito proveniente da famiglia altrettanto colta e non gioca a nessun gioco, sà cio che deve fare per il suo paese e per gli italiani, non per nulla in primis aveva rifiutato l’incarico. essere persone presentabili non sta a significare ciò che sventoli, ma onore per il mio paese, anzi impara a rispettare le autorità prima di aprire la tua boccaccia velenosa.

  • Maria 1

    L’Europa non è in grado di integrare nessuno, le sinistre europee si sono autoproclamate femministe, ma non proteggono le donne islamiche che cercano riscatto attraverso le nostre leggi più paritarie. Avete notato che la prima cosa che fanno gli immigrati è rompere le scatole alle donne e la sinistra cosa fa? Invece di imporgli le nostre leggi gli dona le guide “come approcciarsi sessualmente alle donne europee” …
    Sono loro che devono aderire e rispettare le nostre leggi non noi che le dobbiamo cambiare a loro favore, Pamela è stata stuprata uccisa e mangiata dai wooduisti e la sinistra che ha fatto? Niente come non fa niente perle donne “importate” dalla nigeria e poi schiavizzate dai wooduisti. Il rifiuto delle nostre leggi ha prodotti l’isis e ciò che mi fa più arrabbiare è che chi si è davvero integrato a noi adesso è doppiamente discriminato.

  • luigirossi

    Leggo molto interessanti post,l’immigrazione è sicuramente un problema,anche quella non clandestina come quella turca)ma nel caso dell’Italia c’è altro da dire.C’E’ DA DIRE CHE I NOSTRI NEMICI NATURALI,FRANCIA E GERMANIA,LA USANO A SCOPO STUMENTALE PER DESTABILIZZARCI VIOLANDO LA NOSTRA SOVRANITA’.Dietro le Ong ci sono “agenzie” dei rispettivi paesi,che perseguono una politica che annuncia altri passi.La distruzione dell’Italia secondo modelli greci è l’obiettivo finale

    • luigirossi

      Il piano,peraltro denunciato dal prof Savona,consiste nell’annullare politicamente l’Italia per annullarla economicamente,poi mettere le mani sui grandi asset economici come ENI,ENEL,FINMECCANICA,GENERALI,MEDIOBANCA ETC.i I tedeschi mirano all’industria ed alla immigrazione forzata di Italiani in Germania da pagare come schiavi,la Francia alle banche ed alle industrie ad alta tecnologia.Quelli dei francesi sono velleita’ fatte di fumo,l’arrosto viene dalla Germania.Quando a capo della BCE ci sara’ l’assassino della Grecia,lo capiremo.L’italia sara’governata da traditori,in testa ai quali ci sara’Mario Monti,pescati nel Pd che svolgera’ la finzione dei publicani:amministrarci per conto dei nemici.Il vaticano benedira’ ed evochera’ Zaccheo.

  • Valeria Vernon

    Noto che coloro che scappano da paesi sostanzialmente ricchi in materie prime (a parte eccezioni, è vero) e che sono ridotti male perché la richezza è fatta soporattutto dalle persone e dalla lor modo di pensare, arrivando qui da noi, tendono a ricostruire esattamente l’ambiente che hanno lasciato e che, a mio avviso , è la ragione principale della loro povertà e noi li lasciamo fare così finiranno per ridurci come casa loro.

    • Maria 1

      è esattamente per questo che Africa, ma anche medio-oriente vanno male perché cadono sempre nello stesso errore, invece di trarre da noi il meglio e replicarlo nei loro Paesi ci fanno regredire a noi.

  • ToscoAmericano

    Io sarei per dare asilo solo alle donne e i bambini.
    Le donne sono le vere oppresse di quei paesi. Fra l’altro le donne non rappresenterebbero un pericolo all’ordine pubblico che invece presentano i maschi, soprattutto considerato il livello culturale (non essendo questi ingegneri indiani o medici pakistani).
    I maschi che se ne stiano a casa a combattere per il proprio paese.

    • Ubimauri

      Ha ragione: meglio che siano i bianchi a ingropparsi le morette piuttosto che i negri le bianche.
      Certo che a voi osservanti del PolCor, quanto a ipocrisia non vi batte nessuno. Che sagome :-DDD

      • ToscoAmericano

        Io sono tutt’altro che politically correct.
        Che le donne siano oppresse nei paesi islamici è un fatto abbastanza risaputo. Che i maschi giovani, soprattutto di bassa scolarizzazione, abbiano una propensione al crimine 10volte superiore a quella delle donne, è un fatto altrettanto risaputo. Poi chi si ingroppi chi non lo so.

        • Ubimauri

          Guardi, il fatto che sia di pensiero politicamente corretto, lo si vede da come si preoccupa per i diritti (sempre quelli…) delle donne nei paesi musulmani, perche’ davvero non si capisce a Lei cosa gliene frega….
          Invece, il fatto che sua moglie sia nera non fa che confermare quello che ho detto.

          • ToscoAmericano

            Me ne frega di come le donne sono trattate nei paesi islamici perché io sono di animo gentile e caritatevole. Degli uomini di quei paesi, invece, essendo gli oppressori, non me ne importa una bella mazza. Sul fatto che importare un numero spropositato di maschi semianalfabeti sia un pericolo anche per l’ordine pubblico penso di trovarmi d’accordo con molti.

            Quanto al fatto di ingropparmi le nere, quello non mi ha fatto mai schifo. Ma forse Lei preferisce di più i maschi neri, magari in gran numero, e magari ben dotati. Forse Lei è una donna, o magari un uomo con i gusti diametralmente opposti ai miei.

          • Ubimauri

            “Me ne frega di come le donne sono trattate nei paesi islamici perché io sono di animo gentile e caritatevole”.
            Chi si loda si imbroda.

        • Marco_Seghesio

          Veramente remissiva queste categorie di mogli. A un marito italiano che trattasse sua moglie in tal guisa, una mattarellata sul cranio sarebbe inevitabile: non fosse altro che per mantenerne le nostre più antiche tradizioni.

          • Marco_Seghesio

            Il silenzio virtuale e’ inquietante. Forse la mattarellata e’ arrivata davvero a bersaglio.

  • venzan

    I migranti vengono perche si sentono invitati dai nostri indegni connazionali predicatori di accoglienza e integrazione, altroché per fame e guerre che han pagato 3-6 mila euro agli scafisti, questi non sono certo i più poveri e bisognosi d’Africa, e i suddetti predicatori sono pure colpevoli delle morti nel Mediterraneo e dei loro disastri e crimini che questi compiono qua.

  • Marco_Seghesio

    Gli Stati Uniti hanno costruito un tormentone “nazionale”, un concetto di “nazione di plastica”, che però fu (ed è ancora) molto efficace. Si sono potuti trasformare in americani, via a via, coloni britannici, emigranti tedeschi, irlandesi, italiani e poi cinesi, messicani e persino arabi. In USA non vi furono quindi )più di due/tre generazioni, senza vederci nuovi e diversi assetti della loro demografia.

    In Europa invece non vi furono tanto “lavaggi nazionalistici” del cervello, se non in qualche misura dalla seconda metà del 1700, forse anche grazie alla valorosa massoneria.
    Ma, con buona pace degli “pseudo-storici”, nel periodo tra il 1000 e il 1800, la famiglia di nazioni cristiane, che chiamammo unitariamente come “Occidente”, furono nazioni sostanziali, molto consistenti e quasi di regola “auto-riproducibili”. Non a caso, in quel medesimo periodo, gli europei furono “invasori” del Mondo, non “invasi” da altri. Al più si “invadevano tra di loro” e guai ad entrare in questo loro privatissimo gioco !

  • Negrodimerda

    Dioporcamadonna

  • Negrodimerda

    Madonnamerda

  • Marco_Seghesio

    Credo sia molto pratico avere un papa da tenere nel taschino, da sventolare all’occorrenza, quando e’ necessario, per distogliere da noi (quindi anche me) gli errori o le lunghe dormite.
    Era forse il Papa ad esortarci di lasciar massacrare i cristiani siriani da parte degli islamisti ? Lasciandoli alla “protezione” dei soli curdi, che notoriamente ebbero parte al genocidio degli armeni un secolo fa ? In effetti i numerosi appelli per i cristiani siriani, hanno avuto dall’Occidente (ex-cristiano) solo silenzio. Era stato il Papa ad esortare la Francia a seminarvi nel Sehel e nella Libia guerra e profughi ? Fu il Vaticano che voleva l’uranio dal Sehel, per dare alle sue Guardie Svizzere nuove “alabarde spaziali” atomiche ?
    Ritengo che la serieta’ imponga prendere atto che il Papa in Europa conta niente. Non contava contro l’aborto. Non conta nulla condannando i nuovi e sedicenti “matrimoni” del XXI secolo. Quindi non puo’ all’improvviso contare, nel determinare l'”invasione” dei clandestini dall’Africa all’Europa.
    P.S. Non mi pare che il Papa abbia mai speso parole, a favore dei terroristi: del resto nello stesso cristianesimo si dice che la gramigna sara’ a suo tempo separata dal buon grano, per essere bruciata.
    Buon lavoro dunque ai mietitori, sperando di non essere un giorno parte di quesra gramigna.