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Parigi, gli spacciatori senza scrupoli
che approfittano della stanza buco

(Parigi)  Un ragazzo magro, molto magro, cammina verso l’uscita della Gare du Nord, a Parigi. Quasi corre mentre fa un abile slalom tra la gente fino ad arrivare all’uscita principale. Volta a destra, poi di nuovo a destra. Prende Rue Ambroise-Paré. In fondo a quella via, al numero 12, si trova   la prima stanza del buco francese. Il ragazzo si ferma pochi metri più avanti e scambia due parole con un uomo. Si passano qualcosa velocemente e poi ognuno va per la sua strada.

La triste realtà che circonda la prima sala francese di consumazione a minor rischio è fatta di incontri ravvicinati e scambi rapidi. Intanto, però, il sindaco socialista del decimo arrondissement, Rémi Féraud, parla di “bilancio positivo” a un anno e mezzo dall’apertura.

Il vero bilancio positivo, però, sembra riguardare piuttosto quelli  spacciatori che grazie alla stanza del buco hanno fatto un vero e proprio business. Basta passare una mezzora nel bar di fronte alla sala per capire come funziona. Avviene tutto alla luce del sole, in tranquillità. I tossicodipendenti aspettano davanti all’ingresso, lo spacciatore arriva, fa quello che deve fare e se ne va. Semplice.

La realtà dei residenti del quartiere, infatti, è tutt’altro che bella. “La nostra quotidianità è diventata un inferno“, si lamenta uno di loro. Poi c’è chi parla di siringhe abbandonate ovunque, spacciatori, tossici che si fanno in vena sotto gli occhi di tutti. “Anche dei nostri figli”, racconta un altro a  Le Parisien

“I bagni pubblici e il parcheggio sotterraneo dell’ospedale Lariboisière sono diventati annessi della stanza del buco. Hanno dovuto addirittura rimuovere le auto elettriche del comune perché erano utilizzate per drogarsi – aggiunge il parigino – perché una tale indifferenza da parte delle autorità pubbliche?”.

A molti di loro, poi, è successo di rientrare a casa e ritrovarsi nell’ingresso del palazzo diversi tossicodipendenti sdraiati per terra semi-coscienti. “A quanti di voi è successo di doverli letteralmente scavalcare per arrivare alle scale?”, tuona il residente.

La stanza del buco parigina ha aperto a ottobre del 2016. L’’iniziativa  è stata promossa dal Ministero della Salute francese durante la presidenza di François Hollande.  L’obiettivo della sala, comunque, è quello di prevenire i casi di infezione (epatite, Aids) e quelli di overdose, attraverso la supervisione di personale sanitario. Ma per i francesi che abitano nella zona il punto è un altro. “Questa stanza è utile, certo, – affermano – ma non nel mezzo di un quartiere residenziale”. 

  • Sterminator

    Duterte ha ragione….grande Rodrigo

    • piotr

      Finchè non succede a tuo figlio, o tua sorella o un altro parente.

      • Sterminator

        Nesuna pietà per i drogati, hanno scelto loro la strada della droga… mica gliel’ha ordinato il medico. E ai miei figli ci penso io, non ti preoccupare.

        • piotr

          Di una superficialità agghiacciante….

          • Sterminator

            e no caro… questi si sballano per sfuggire alla realtà… i superficiali sono loro… invece di prendere la vita di petto si affumicano il cervello, tanto ci stanno gli altri cxxxxxni che lavorano e si rompono la schiena al posto loro. Alcuni anni fa dalle mie parti è morto un padre di famiglia serio e lavoratore perchè l’ambulanza era andata prima a recuperare un drogato di mxxxa che era andato in overdose.

          • piotr

            Parlando di cose che non conosci finisci per scrivere concetti che esprimono solo odio e rifiuto. A me non interessa se tu odi i drogati e che li ammazzeresti tutti, dico solo che non puoi firmare nessuna cambiale in bianco che ti garantisca che a te (o alla tua famiglia) non succederà mai.

  • Donzaucker

    Sì certo grande Duterte. Soprattutto quando la polizia ti sfonda la porta perché il vicino ha detto che tuo figlio si fuma le canne, lo porta via e lo ritrovi morto dentro un fosso dopo un paio di giorni (non importa che sia “colpevole” oppure no). Ovviamente i pezzi grossi continuano a spacciare indisturbati e centinaia di poliziotti e militari ammazzano la gente a sangue freddo e poi tornano dalla loro famiglia come niente fosse (dubito che ammazzare a sangue freddo faccia piacere a queste persone). Sì certo, come no, grande Rodrigo.

  • Albert Nextein

    Se le sostanze, dietro prescrizione medica eventualmente, le acquisti in farmacia , gli spacciatori spariscono.

  • http://dovemimettonosto.it Livio

    Non sapevo ancora di questa nobile istituzione francese. La France est foutue. Se la rivoluzione loro fu una bischerata inutile (quello che funzionò fu la rivoluzione industriale) l’involuzione francese avrà esiti molto più tragici, anche se non compressi nell’arco di pochi anni: qualche annetto in più.

  • step

    Droga: il “rimedio” del perdente. Che poi va ad aumentare il deficit della sanità pubblica. Chi ne fa uso e soprattutto chi ne propone la legalizzazione meriterebbero la pena di morte.

  • Maria 1

    “Perché una tale indifferenza da parte delle autorità pubbliche?” Perché sono occupate a respingerei migranti verso l’Italia e poi a fare la morale.