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Panama, c’erano gli iraniani
dietro l’incidente aereo del 1994

Un incidente aereo a Panama del 1994 che ha ucciso 21 persone, molti dei quali ebrei, è stato il risultato di un incidente terroristico, ha affermato il presidente di Panama Juan Carlos Varela. Le prove provengono dall’intelligence israeliana. E il leader panamense ha chiesto che il caso venga riaperto. Famosi uomini d’affari ebrei erano a bordo dell’aereo che si schiantò poco dopo il decollo del 19 luglio 1994.

Diciannove passeggeri e tre membri dell’equipaggio erano a bordo di Alas Chiricanas Airlines Flight 901 per Panama City quando è esploso poco dopo il decollo dall’aeroporto di Enrique Jimenez di Colon. Dodici dei passeggeri erano ebrei. Il relitto dell’aereo è stato trovato sulle montagne di Santa Rita vicino a Colon.

A quel tempo, il presidente eletto del paese, Ernesto Perez Balladares, disse che sembrava che una bomba fosse esplosa all’interno della cabina, ma questo non fu mai confermato. Gli investigatori panamensi hanno rapidamente stabilito che l’esplosione era stata causata da una bomba, probabilmente fatta esplodere da un kamikaze a bordo dell’aereo. Solo un corpo non è stato reclamato dai parenti; si crede che questo corpo sia quello di un uomo chiamato Jamal Lya.

L’Fbi in base a sue indagini aveva affermato che un uomo di nome Ali Hawa Jamal avrebbe portato la bomba sull’aereo e sarebbe morto nell’esplosione. Era descritto come un giovane di circa 25-28 anni, di aspetto mediorientale, e che in precedenza aveva viaggiato in Libano, Venezuela e Colombia.

L’incidente è avvenuto il giorno dopo un bombardamento in un centro ebraico nella capitale argentina, che ha ucciso 85 persone. I pubblici ministeri argentini hanno accusato l’Iran di pianificazione e finanziamento e il movimento islamista sciita libanese Hezbollah di portare a termine l’attacco contro la comunità ebraica a Buenos Aires. Il governo iraniano ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento nell’attentato che ha causato 300 feriti.

Questo è stato il più letale bombardamento dell’Argentina di sempre. L’Argentina ospita una comunità ebraica di 230mila persone, la più grande dell’America Latina e sesta al mondo al di fuori di Israele. Secondo le accuse, l’Argentina era stata presa di mira dall’Iran dopo la decisione di Buenos Aires di sospendere un contratto di trasferimento di tecnologia nucleare a Teheran. Ma questa versione dell’accaduto è stata contestata perché il contratto di fatto non è mai cessato. Ma l’Argentina stava negoziando sul ripristino della piena cooperazione tra i due Paesi dall’inizio del 1992 fino al 1994, quando si verificò l’attentato.

Varela non intende fermarsi, vuole la verità: “Avremo incontri con le autorità panamensi e internazionali per richiedere formalmente la riapertura del caso e per conoscere i responsabili di questo attacco terroristico, in cui deplorevolmente molti panamensi provenienti dalla zona libera del Colon hanno perso la vita. Ho chiesto la riapertura del caso in base a rapporti di intelligence che mostrano chiaramente che si trattava di un attacco terroristico”.

  • Raoul Pontalti

    Che articolo confuso…Si mescolano casi e luoghi completamente diversi come Panama e Buenos Aires adducendo poi motivi assurdi per l’attentato sul suolo argentino. Per quanto riguarda Panama solo ora i servizi segreti di certi paesi si accorgono di presunte responsabilità rislaenti a oltre 20 anni fa?. Un’altra considerazione en pssant: se si sa che una certa persona mediorientale è transitata anche per Venezuela e Colombia oltre che per il Libano ciò significa che è stata identificata, pur sulla base di documenti falsi dalla stessa esibiti, e nei documenti per l’espatrio data e luogo di nascita nonché la nazionalità compaiono sempre, pertanto descrivere l’attentatore con il nome e poi omettere età esatta e nazionalità ossia cittadinanza non depone per obiettività di informazione (si tratta infati di fake news dei servizi segreti). E per rendere più ricco il minestrone perché non riesumare l’attentato al pullman a Burgas in Bulgaria del 2012?

    • potier

      ma dove vive !? quindi siccome i fatti risalgono a 20 anni fa non si possono eventualmente secondo lei riaprire le indagine su fatti di omicidio o attentati come è in questo caso ? guardi che i casi di omicidio non vanno MAI in prescrizione ! pertanto nel momento in cui dovessero emergere negli anni delle nuove prove, testimonianze o indizi, la magistratura è obbligata a valutale ed eventualmente procedere con un supplemento di indagini.
      poi che i fatti emersi in questione siano per lei assurdi lasci la valutazione agli addetti ai lavori.
      se sono state portate all’attenzione delle presunte nuove prove vuol dire che toccherà agli investigatori accertarne la veridicità e la concretezza e procedere nel merito no !?

      • luigirossi

        @potier
        Come gli “investigatori” accertarono la veridicita’ del “rapimento ed uccisione” di tre coloni israeliani,che portarono alla guerra di Gaza con 2000 morti di cui 400 bambini,nel 2014.Ma valutazioni piu’ recenti parlano di 2300 morti di cui 600 bambini.E’ questo che investigano gli investigatori senza kippah.

  • luigirossi

    L’Intelligence israeliana sta scoprendo un complotto dietro l’altro,in questi giorni.Profumo di petrolio libanese,dietro tutto cio’.Israele deve invadere il Libano,e questo tam tam è la preparzione alla guerra a Libano ed Iran.