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Pakistan, nell’abisso dell’eroina

Ecco l’abisso: assoluto, livellatore, inumano e stigmatizzato. Un abisso che esiste negli uomini, in uomini che sono tutti uguali, senza rotta e speranza. Ce l’hanno cucito sul corpo, impresso negli occhi e lo percorrono, trascinandosi incoscienti sui marciapiedi, giacendo sdraiati sotto i ponti e questuandolo, come in un paradosso, quando questo sembra scappargli via.

Per addentrarsi nell’eroina, nel mondo di chi la consuma, per immergersi in quello che è l’abisso della tossicodipendenza in Pakistan, occorre un preliminare abbandono di certezze e concetti assimilati a priori, occorre spogliarsi di catalogazioni che marchiano le debolezze e la disperazione, occorre essere vuoti da ogni stigmatizzazione e da ogni j’accuse: solo dopo avere accantonato tutto ciò, si può conoscere la realtà di coloro che sono partiti per la guerra, ma con sciente consapevolezza di venirne sconfitti.

Il Red Fort è sullo sfondo, un muezzin chiama alla preghiera e la sua voce riecheggia di minareto in minareto e la capitale del Punjab si tinge a poco a poco di rosso: è rosso il cielo di Lahore, sono rossi i tetti e pure i muri delle case, così come la terra, e rosso è un tramonto macchiato dall’eroina. Per le vie cittadine si osservano ovunque tossicodipendenti avvolti in coperte. Alcuni hanno mosche che sciamano sulla bocca, altri sulle palpebre chiuse, sotto le quali, menzogneri sogni di crudele evasione, si rincorrono propugnando il finto benessere dell’istante. Ovunque a Lahore si incontrano uomini, donne e ragazzini che siedono con una siringa in mano o perduti nei viaggi dell’oppiaceo. Hanno volti quasi mistici, a tratti da martiri. I capelli annodati, le guance scavate, gli occhi vitrei e spiritati. Sono eremiti nella massa, solidali nell’esigenza e perennemente soli nella pena.

Sapevi che in Pakistan c'è il più alto tasso di consumo di eroina nel mondo?

Scrivici quello che pensi nei commenti qui sotto

Il paese asiatico vanta l’agghiacciante primato di essere il primo paese al mondo per consumo di eroina: 800mila tossicodipendenti e 44 tonnellate di sostanza vengono consumate in un anno in Pakistan. Per rendersi conto della tragedia che la droga afghana produce nel Paese confinante, occorre spingersi nell’ Alì park. E’ qui, nella città vecchia, nel quartiere a luci rossi di Heera Mandi, all’ombra degli avelli e degli edifici di epoca Moghul di Lahore, che si ritrovano i consumatori cittadini. Da lontano è un normale parco ma, avvicinandosi e addentrandosi, ecco che la realtà si manifesta immediata. Due giovani di vent’anni stanno sciacquando l’ago di una siringa dentro una bottiglietta d’acqua. Uno rimbocca la manica della camicia e poi, con la cintura stretta intorno al braccio, fa gonfiare le vene; l’altro dunque appoggia l’ago e, con accuratezza da alchimista, guarda in controluce la siringa che, dopo che è stato pigiato un po’ lo stantuffo, penetra il braccio del giovane amico, trafitto e perduto come un San Sebastiano di terra pakistana. Un uomo vaga spettrale, ha le braccia tagliate e gli occhi fissi nell’ altrove, poco distante c’è un altro capannello con dei tossicodipendenti che si passano una siringa di mano in mano e, più appartati, ci sono due giovanissimi, Shabbaz e Muhammad, con degli stracci in mano, che stendono sul prato e cospargono di colla da scarpe.

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”Oggi non abbiamo abbastanza soldi per comprarci l’eroina. Usiamo la colla. E’ vero: siamo dei tossici, ma non abbiamo altro nella vita. Siamo orfani e veniamo dalla periferia di Lahore, non abbiamo amici e neppure genitori. La famiglia siamo noi e gli altri che frequentano questo parco. Oggi abbiamo 24 e 26 anni, abbiamo iniziato a drogarci quando ne avevamo 12. Non smetteremo mai di farlo, finirà quando moriremo”. E poi, con un fatalismo cosciente e amaro, proseguono: ”La nostra vita non è altro che cercare una dose e farcela in vena. A volte succede che arriva la polizia, ci sbatte in prigione per qualche giorno, ci picchia e, alla fine, ci rilascia. Noi torniamo qua e rifacciamo la vita di sempre. Non è un bel vivere e non sarà neanche un bel morire quando ci toccherà andarcene, ma è quello che ci attende”.

La morte non spaventa ed è vissuta come un’imprescindibile e imminente compagnia dell’oggi per gli eroinomani di Lahore. Non traspare paura dai loro racconti, piuttosto emerge un’esasperata accettazione della prigionia a cui sono costretti e un inaccessibile desiderio di libertà, prefigurato però soltanto nella morte. ”Alcuni amici sono mancati. Sai, ogni volta che ci droghiamo di eroina può succedere qualcosa ed è capitato che alcuni ragazzi, come noi , siano morti qua, proprio nel parco dove stiamo parlando ora. Un’overdose, ed è tutto finito”. La violenza del racconto è accompagnata dalla violenza delle immagini intorno. Dove tutto porta i segni dell’eroina, del male che distrugge il mondo, ne affossa logiche e valori, affetti e religioni ed è così che uomini si trascinano come defunti, implorando la dose per vivere morendo poco a poco.

Tra loro c’è anche Safraaz, il quale non vuole parlare però in mezzo agli altri ed invita ad andare a casa sua, in un appartamento del centro. Safraaz è divorato dalla droga. Gli zigomi e le ossa sembrano voler uscire dalla pelle, cammina a fatica, ha 50 anni e da quasi 30 anni usa sostanze: ”Quando ho i soldi compro l’ eroina, se no tutto quello che riesco a procurarmi. Ormai io vivo qua e mi drogo. I soldi me li danno amici e parenti; io dico che mi servono per mangiare, ma li spendo per la dose. Ho bisogno di farmi e quando ho l’eroina consumo 2 o 3 grammi al giorno”. La casa è buia e anche i raggi del sole pakistano sembrano voler star lontani dai bovindi della sua dimora, lasciando Safraaz sprofondare nel buio che ha in sé e tutt’intorno. Smette di parlare all’improvviso, slaccia lo salwar kamiz e dalla corda dei pantaloni estrae una pacchetto di stagnola. Lo apre, ed eccola: è lì dentro l’eroina. Si infila 20 rupie nel naso e poi, con un gesto di prostrazione nei confronti di una divinità assoluta, si piega la sniffa e in un colpo solo l’ eroina è nel suo cervello: è sdraiato per terra, le orbite sono riverse e non resta che assistere al momento, nel buio e nel silenzio della sua casa dove tutto ha un sapore, di sconfitta, pena e colpevolezza.

C’è una sensazione di personale vergogna nell’essersi affacciati a guardare nell’abisso, nell’osservare la vita degli ultimi. Uomini come Safraaz e ragazzi come Shabaaz e Muhammad sono pugili in rovina, che incassano colpi senza poterli restituire: uno dopo l’altro, dalla vita, dalla sorte, dal nichilismo. Vittime senza nemmeno la consolazione della pietà degli altri ma, anzi ,violentati nell’intimo dalla crocifissione inclemente del pubblico disprezzo, della comune indifferenza e della morale accusatrice dei più.

Foto di Marco Gualazzini

  • Carolin Meissner

    Quello nella prima foto assomiglia a Berlusconi! D’altronde anche di lui di dice che faccia uso sistematico di un certo cocktail di droghe, per apparire sempre vispo e pimpante in pubblico.

    • deadkennedy

      come lei che usa cocktail per apparire più intelligente e invece si dimostra un’emerita stordita. Che tristezza certi soggetti italioti parassiti e traditori: parliamo di lei Carolin

      • Carolin Meissner

        Come siamo melodrammatici…
        prendersi un pochino meno sul serio, no?

        • Demy M

          Per prendersi un pochino meno sul serio sarebbe doveroso non fare nomi di persone che lei non conosce. Non si parla ad muzzum senza cognizione, si adegui ai tempi. Quello di Berlusconi appartiene al passato anche se cotinuate a vivere nell’incubo.

        • albertzanna

          No, gentaglia come lei deve essere presa sul serio, eccome, i ragazzini che iniziano a drogarsi a 12 anni, come accade ormai anche in Italia, è da lei che hanno impararto a non credere più in nulla, da gente sinistra come lei.

          Lei deve essere presa molto sul serio, perchè lei è una disgrazia ambulante

    • remo balestra

      CERTI COMMENTI SU ALTRE PERSONE DIMOSTRANO STUPIDITà, ARROGANZA ED INVIDIA,OGNUNO DELLA PROPRIA VITA FA CIò CHE VUOLE,

      • Chris LXXIX

        Si, certo. La solita “filosofia” del “tutti hanno diritto a fare tutto”.

        Peccato che stiamo parlando di droga. Roba che, se non lo sai, fa male all’organismo. E, se non lo sai te lo dico Io, è roba che rischia di mandarti all’ospedale. Ospedali, dove, le spese sostenute per le cure sono sul groppone di TUTTI, quindi anche di chi sceglie di non drogarsi.

        Certo, la stessa cosa la si può dire del tabacco e delle sigarette in generale. Solo che in quest’ultimo caso, almeno, due ‘lirette’ due i fumatori alle casse dello stato le sganciano.

    • soldellavvenire

      di certo quella foto di uno yuppy che tira la coca è un lapsus freudiano

      • MarioGalaverna2000

        E da dove si vede che è uno yuppie che si da di coca? Dall’abbronzatura?

        • soldellavvenire

          dalla somiglianza con burlesquoni

          • MarioGalaverna2000

            Io sono poco fisionomista ma voi vedete il berluska anche nelle ombre. Non siete grandicelli per avere paura ancora del babao?

          • soldellavvenire

            paura??? burlesquoni è ormai nell’immaginario collettivo come barzelletta, il babau siamo noi comunisti

          • Maura S.

            se ve la fate ancora nei pantaloni solamente a nominarlo….. in quanto al babau, oramai con tutto il parlare e lo sparlare, specialmente del vostro venditore di fandonie, ci avete rotto i coglioni invece di spaventarci

          • Marenzio Boffi

            Quando non si scannano tra di loro hanno una sola idea in comune, demonizzare gli avversari ,possibilmente con uso della magistratura

          • albertzanna

            No, sbagliato, voi comunisti siete sempre stati i cretinau, gli idiotau, i cazzau.

            I babau sono una cosa abbastanza seria, quindi non possono essere comunisti

          • Marenzio Boffi

            Stalin,Pol Pot , Mao Tse Tung non si limitarono ad essere dei babau , decine di milioni di morti sulla coscienza li hanno eccome. Se solo ti prendessiv la briga di leggere qualche libro di storia, fino a che non saranno messi all’ indice o bruciati nelle piazze dalle truppe Napolitano – boldriniane. Non sono un nostalgico del ventennio fascista.

          • vantguard

            “Se solo ti prendessiv la briga di leggere qualche libro di storia””
            (Ho lasciato pure lo strafalcione) E tu, invece, un libro di storia?
            “Non sono un nostalgico del ventennio fascista.”
            Tu pensa: a me non piace la fregna!

          • best67

            ci avrei giurato!

          • albertzanna

            IDIOTA E INVIDIOSO

          • vantguard

            Bravo!
            Il tuo autoritratto ti si addice, codino a cavatappi compreso.

    • agosvac

      Egregia signora, o signorina, ma che c’entra Berlusconi in quest’articolo??? E’ chiaro che sta ridiventando il vostro incubo peggiore.

      • albertzanna

        Lai ha fatto una osservazione giustissima

        E’ dal 1994, quando Berlusconi con un parttito inventato tre mesi prima, ma che dava voce alla maggioranza schiacciante degli italiani che lavorano e producono, quindi italiani che non sono e non sono mai stati di sinistra, asfaltò il PCI ed il presuntuoso Achille Occhetto che aveva glorificato la “gioiosa macchina da guerra” che, nelle intenzioni della magistratura piccina (cioè del PCI) avrebbe dovuto prendere il controllo del paese (e delle sue ricchezze, che questo era e resta l’obiettivo dei capi comunisti)

        E da allora è partita la persecuzione giudiziaria di Berluscini, su cui sono state create leggi e teorie (che di legale non hanno nulla) fatte approvare dalla sinistra parlamentare con il solo scopo di eliminarlo.
        nel 2011 il colpo di stato di Napolitano, glorificato per 12 lunghi anni come l’adamantino difensore della Costituzione, che attuò proprio facendo letame della costituzione stessa.

        Oggi, a 6 anni di distanza e 4 governi uno più fallimentare dell’altro, la gente spera di tornare a votare per dare il colpo definitivo alla sinistra politica del PD ex PCI (ma sempre PCI), quindi le truppe cammellate e gli ascari di sinistra tornano ad uscire dai loro antri (per non chiamarle fogne) e a demonizzare di nuovo l’uomo che ha avuto solo un grande pregio, essere rimasto fedele alle premesse del 1994

        • agosvac

          Concordo al 100% su quanto da lei detto.

    • albertzanna

      IDIOTA

    • Chris LXXIX

      Ah… perché, secondo te, quello nella foto assomiglia a Berlusconi? Pazzesco -.-

    • best67

      toh!Non eravate voi quelli per la liberalizzazione delle droghe?

  • MarioGalaverna2000

    E meno male che è la migliore società creata da dio, governata dalla sharija e con l’obbligo coranico di espandersi a mano armata per tutto il pianeta e oltre.

    • soldellavvenire

      le ricordo che per i musulmani praticanti la droga, come l’alcol sono severamente vietati

      • MarioGalaverna2000

        Ed è questo il punto, l’ipocrisia di quella religione. anche la prostituzione non esiste e pure la pedofilia. Infatti la prostituta la devi sposare per un quarto d’ora che con dio sei in regola e pure la bambina.

  • Giuseppe Grasso

    Raderei al suolo tutte queste piantagioni e coltivazioni di droga. E’ e sarà la fine del genere umano. Chi non la usa è rimbambito da questi telefonini. Stiamo vivendo in un mondo di solitari.

  • venzan

    Pakistan? è un paese islamico, percui niente di male

  • remo balestra

    OGNUNO è ATEFICE DEL PROPRIO DESTINO, VOGLIONO DROGARSI E POI MORIRE, CAZZI LORO MA FACESSERO IN FRETTA SENZA ROMPERE I COGLIONI

    • vantguard

      Se tu avessi un figlio, o una figlia che si droga non diresti queste cose.

      • remo balestra

        tu non puoi sapere di problemi altrui,su certe esperienze ci sono passato come padre e ti assicuro che non si sono ripetute, essere padre è un mestiere molto difficile ed è più quello che dai da quello che ricevi,ma anche dare può avere il suo lato positivo

        • vantguard

          Beato te che hai risolto.
          E chi non ci riesce?

  • soldellavvenire

    non vorrei sembrare saputo, ma la redazione e l’articolista conoscono la differenza tra eroina e cocaina? a quando un servizio sulla droga nei festini di arcore? del pakistan ce ne frega una beata cippa

    • MarioGalaverna2000

      I festini di Arcore erano un inno alla gnocca mentre i pakistani sono takfiri assassini fanatici religiosi. A me frega nulla dei baccanali del Berluska, frega di più i jihadisti tritolatori pakistani.

      • soldellavvenire

        padronissimo certo è che gli eroinomani non sono terroristi

        • agosvac

          Le risulta per esperienza personale???

        • best67

          non tutti!ma direttamente,o indirettamente,finanziano tanti criminali (terroristi inclusi)!

      • best67

        la gnocca per certa gente è indigesta!eppure erano sempre quelli che negli anni 60,invitavano le compagne a darla a destra e manca!

        • MarioGalaverna2000

          Già. Non so ancora capacitarmi come hanno fatto a passare da ” é mia e la gestisco io ” al beghinesimo Vittoriano da Carolina Invernizio.

          • best67

            semplice!sono “utili idioti”!

        • vantguard

          Ma se nel ’60 non eri nemmanco nato: parla di birille, di figurine oppure di videogiochi, ma và a giocare fuori…..

          • best67

            rappresentante della categoria?

          • vantguard

            Possiedo calzini più vecchi di te e ancora li uso……

          • best67

            nonostante le terme?

          • vantguard

            Tarme, ignorante, TARME.
            Mi hai rotto.

          • best67

            è il correttore automatico di “Android”,vecchia c.!

      • vantguard

        Saranno stati anche un inno alla gnocca, ma il culo il giorno dopo bruciava a tutti noi.

        • best67

          a chi si lamenta,sì!

    • Demy M

      Come fà a sapere che nei festini di Arcore si faceva uso di droga? Nemmeno il tribunale dell’inquisizione milanese ne ha mai trovato traccia, forse lei ha qualche fonte privilegiata o, come penso, lei è afflitto da berlusconimania come tantissimi comunistoidi di seconda mano non riclicabili?

      • soldellavvenire

        la prima che ha detto

        • Demy M

          Strano che non lo abbia denunciato, avrebbe ricevuto soldoni e visibilità. Comunque non ci credo assolutamente, sono solo frasi buttate ad muzzum senza nessun riscontro oggettivo, cosa ben diversa da quanto decritto nell’articolo. Si consoli con la sua fonte, forse le dirà qualche altro segreto avvolto nelle nuvole.

          • soldellavvenire

            non denuncio le mie fonti

          • Demy M

            Giusto, ma dovrebbe esser la sua fonte a denunciare il tutto alla magistratura, altrimenti è complice !!! Chiuso argomento.

          • soldellavvenire

            infatti lo ha fatto ma qualcuno è ancora capace a mantenere il segreto istruttorio, incredibile vero?

          • Demy M

            Per uno che si definisce comunista ( lo ha scritto lei) mantenere un segreto, ha la stessa credibilità della temperatura invernale in Siberia, vale a dire sotto lo zero. Buon proseguimento.

          • best67

            fonti,o millantatori?con una procura pronta a credere anche ad un cane?

    • Maura S.

      Considerando,a quanto pare e per sua conoscenza,, che anche lei faceva parte di tali festini, perché non ce lo descrive lei….. saputello del cxxxo.

    • virgilio

      “del pakistan ce ne frega una beata cippa”

      questo lavevamo capito gia da tempo!!
      “francia o spagna purchè se magna”

    • best67

      come al compare ,ma non eravate voi quelli che volevano liberalizzare le droghe?

    • telepaco

      Non è che sembri “saputo” come scrivi, è che dai proprio l’impressione di essere ignorante. L’eroina, come la cocaina, la puoi iniettare in vena, fumarla ma anche sniffarla. Il fatto che la maggioranza degli eroinomani preferiscano iniettarsela è per la durata e l’effetto amplificato, e quindi minori quantità da usare e il risparmio oltretutto. Cio’ non vuol dire che non si possa sniffare, cosi come la cocaina la si puo’ inettare, anche se si rischia molto di più.

  • unamattinamisonsvegliato

    E quindi che si fa? Si aspetta che il contagio si diffonda?

  • johnny rotten

    In usa nel 2016 sono morti più di 30.000 persone per l’abuso di oppiacei, con il disagio economico che vivono centinaia di milioni di persone, in questa folle epoca, liberarsi di loro mediante una capillare distribuzione di sostanze letali, è un gioco da ragazzi sfoltire il numero degli abitanti nel mondo.

    • soldellavvenire

      peccato davvero che gli oppiacei siano così poco diffusi e così “fuori moda” eh? le comunico che hanno fatto progressi in chimica ed ora si producono le droghe intelligenti, che si definiscono tali perché lasciano vivo il consumatore

      • johnny rotten

        Ma proprio a me devi dedicare simili castronerie? vai a disturbare qualcun altro, per favore.

      • Ramsmeat

        Le droghe di cui parli sono tali perché nuove molecole non sono ancora classificate come droghe, quindi per un po’ possono divincolarsi dalle leggi.
        Dato che la chimica rientra nel mio campo posso dirti che per fare qualche sostanza e ricavarne soldi basta davvero poco, purtroppo.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
    • Divoll79

      La cosa e’ cominciata negli anni 60, per “calmare” la gioventu’ pacifista, il movimento contro la guerra in Vietnam. Woodstock vide una delle piu’ grandi “distribuzioni” di droga e gli stessi cantanti hanno aggiunto olio al fuoco col loro stile di vita suicida. Da allora, e’ diventata una piaga mondiale. Eppure, basterebbe distruggere i campi di coca in Colombia e quelli di oppio in Afghanistan (i due rispettivi maggiori produttori). Il problema e’ che in certe sfere si continua a volere la quieta distruzione di migliaia e migliaia di giovani vite che, altrimenti, potrebbero rappresentare qualche serio problema per i poteri che vogliono gestire il mondo.

      • vantguard

        Guarda che la “droga” esiste da mò (la Cina e la Gran Bretagna ci fecero una -anzi due- guerree e l’oppio in quei tempi era molto consumato in Europa (il libro di Baudelaire “Confessioni di un mangiatore di oppio” basato sulla storia di Thomas de Quincey racconta dettagliatamente la situazione epocale), e se vogliamo dirla tutta la sua massima diffusione in occidente si è avuta con la guerra di Corea (1950-1953) che vide moltissimi soldati americani curati con la morfina in ragione di due grains (1 grain = circa 65 mg) per qualsiasi ferita, con terapie che, prolungandosi, portavano inevitabilmente all’assuefazione ed alle crisi di astinenza. Una volta tornati in patria la mafia trovò il sistema di monopolizzare il mercato (il film interpretato da Frank Sinatra: “L’uomo dal braccio d’oro” mostra la virulenza del fenomeno).
        In Italia la prima eroina arrivò a Roma, nel 1968 portata dai militari americani.
        Il che, comunque, nulla toglie alla tua opinione riguardo la strumentalizzazione da parte di “poteri forti” che condivido.

        • Marenzio Boffi

          Davvero , era diffusa da decenni prima del 68 e di Woodstock , un uso da parte di un numero limitato di persone, molti artisti , musicisti jazz .,scrittori

  • agosvac

    La cosa tragica( stavo dicendo comica ma è proprio tragica) è che il Pakistan è un paese islamico dove è proibito bersi un buon bicchiere di vino durante o dopo un buon pasto. Evidentemente chi ha scritto il Corano ha dimenticato di proibire le droghe!!! Per quanto mi riguarda ad un buon bicchiere di vino non riesco a rinunciarvi, così come ad una buona Vodka dopo il pasto, però non ho mai usato droghe!!! Ma io sono Cristiano, anche se non praticante , non sono certamente islamico.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) classifica l’alcol fra le droghe …

      • best67

        ma gli islamici non ne sono automaticamente immuni (alle droghe)!

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          Qualcuno lo ha scritto?

          • best67

            in tanti credono sia così!

      • agosvac

        Sarà che sia considerato droga ma, essendo legalmente venduto in tutte le enoteche, quanto meno è una “droga di stato”!!!

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          Concordo.

        • Ramsmeat

          L’Islam deve essere l’unica droga di stato, la sola sostanza psicotropa ammessa. L’alcol è roba da cristiani, quindi va proibito, mentre l’ashish va bene perché è roba da musulmani combattenti.

          • agosvac

            In effetti l’hashish è usato dagli islamici da svariati secoli ma era usato solo da particolari gruppi combattenti, era proibito alla gente comune. Nel Medio Evo c’era un’organizzazione comandata dal così detto “vecchio della montagna” che, dietro pagamento, mandava la sua gente ben imbottita di Hashish ad uccidere su ordinazione. Il termine “assassino” deriva proprio da quel lontano periodo e dall’uso dell’hashish.

          • Ramsmeat

            Esattamente. 😁

    • vantguard

      Guarda che il Corano combatte tutte le droghe: forse ti è sfuggito il fatto che nei paesi islamici esiste la PENA DI MORTE per gli spacciatori…
      Parla di galline, oppure di calcio: non ti andare ad impegolare con questioni a te sconosciute.

      • agosvac

        Visto che in Pakistan i drogati sono in tutte le strade non mi sembra che questa proibizione sia effettiva. Infatti se tutti gli spacciatori fossero messi a morte non esisterebbero drogati per le strade a dare uno spettacolo indegno di una nazione civile! Comunque non vedo cosa c’entrino le galline che forse piacciono a lei , per quanto riguarda il calcio neanche mi interessa! Non è che lei non sia riuscito nemmeno a capire il “senso” del mio commento???

        • vantguard

          Quello che a te sembra oppure non sembra non ha nulla a che fare con la realtà: prova a farti beccare in Iran oppure Pakistan o in Indonesia oppure in Filippine (Duterte vuole uccidere TUTTI gli spacciatori e TUTTI i drogati….), poi ne riparliamo…. coi tuoi eredi.

          • agosvac

            Finché “lei” parla di Iran e Pakistan o Indonesia si tratta di paesi islamici ma non mi risulta che le Filippine siano un paese islamico. A parte che ho già detto che non faccio né ho mai fatto uso di droghe quindi sarebbe piuttosto difficile “beccarmi”( a proposito lei ne fa o ha fatto uso?), lei continua a non capire ciò che dico, ovvero che, malgrado le proibizioni in Pakistan c’è uno spettacolo indegno con un’enorme quantità di drogati che occupano le strade.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Iran? A tal proposito Adnkronos con … Iran, alcolici vietati ma nel 2015 bevuti 60 milioni di litri … Il consumo e la vendita di alcolici sono vietati in Iran, ma solo nel 2015 ne sono stati bevuti 60 milioni di litri nella Repubblica islamica. Lo rende noto il ministero del Lavoro e degli Affari sociali all’agenzia di stampa Isna, parlando di ”crisi dello sviluppo”.

            Il bando sugli alcolici in Iran porta con sé pene che vanno dalle multe alle frustate per i recidivi. Lo stesso ministero del Lavoro è però giunto alla conclusione che si tratta di deterrenti poco efficaci, in quanto al mercato nero vengono venduti gli alcolici senza difficoltà e a pressi abbordabili. Inoltre molti iraniani optano per le realizzazione a casa propria di vino o bevande alcoliche.

          • vantguard

            Anche in Italia la droga è vietata.
            Vieni con me a fare un giro a Porta Palazzo? Oppure a San Salvario? o al Valentino?
            Se faccio uso di droghe??
            Noooo, a me per sballare basta leggere le sciocchezze che la gente scrive sui blog…… c’è da andare in overdose!

          • agosvac

            Visto che né lei ne io facciamo uso di droghe, perché dovrei venire a fare un giro dove si vende droga? Per quanto riguarda le sciocchezze che alcuni scrivono sui blog, sono d’accordo con lei: basta leggere i suoi commenti!

          • vantguard

            Le tue le ho spacciate anche all’estero: qualcuno non ci crede che siano esalate da un essere senziente, al che io rispondo: “Miracoli DIVINI”.

          • vantguard

            “Le Filippine contano un grandissimo numero di etnie diverse sul proprio territorio. Sono nella stragrande maggioranza popolazioni di origine austronesiana differenziate quasi esclusivamente dalla lingua. In minima parte c’è anche una distinzione religiosa, con la presenza di gruppi etnici di fede musulmana (in primo luogo i Moro), in particolare nell’isola di Mindanao. “

  • Massimo

    L’articolo è interessante e ben scritto. Spiace vedere tanta miseria e indifferenza nei commenti.

    • Evgeniy Tarasov

      La cattiveria degli uomini non ha confini. ‘Questa storia finisce nel nulla, va folle mondo. ‘

  • la-gazza

    ricordo che anni fa
    un imam del luogo rideva sul traffico di droga verso l’occidente “che, in fondo, non
    è un male perché uccide gli infedeli”… mai ridere delle sfighe
    d’altri. Ma, al di là di tutto, è come un reportage dall’Iran
    di qualche tempo fa: in una società dove l’integralismo religioso
    t’impedisce di farti una birra, osservare belle donne per strada,
    opprime di regole ogni istante della tua vita ma non ti offre
    speranze di riscatto… e guai a lamentarti perché rischi di essere
    ucciso (vedi legge antiblasfemia), è facile scegliere una fuga
    mentale per chiudere completamente con un mondo.

  • Chris LXXIX

    Strano. Stranissimo. Quindi certi Pakistani che tanto Mohammed (o Medamed, muahahahah, come diceva anni fa una mia conoscenza non troppo istruita) venerano… “si drogano” ?

    Corbellerie. Assurdo, piuttosto e anzichèno: faccio fatica a crederci… sarebbe come vedere un Maghrebino ubriacarsi, una cosa inaudita per ‘sti devoti del ‘Holy Quran’ 😉

    • best67

      i “pippatori” di axxxh!

      • Chris LXXIX

        Ma… intendi “Allagh oh Allagh” ?

        Cioè, proprio lui, quel tipo immaginario che però sembra il “Mago pancione Etci” ?

        Magari con le scarpettine “a punta” ? Eh eh :-)

        • best67

          a napoli direbbero “pensiamo aqqah”!

          • Chris LXXIX

            Ah ah… ma l’importante è che non sia però “Napolislam”.

            Mi piangerebbe il cuore vedere una città si offesa da Camorra e corruzione ma sempre bellissima, ex capitale Europea che seppe scacciare, con l’esercito Sanfedista e il Cardinale Ruffo (ah… la Chiesa di una volta, che bella che era!) i maledetti Giacobini Francesi, e, cosi, difendere la Tradizione!

          • Ramsmeat

            Il termine “assassino” deriva da una setta islamica di omicidi che usavano ashish (da cui il nome).
            Nulla di strano, un musulmano che si droga fa solamente rievocazione storica.

          • Chris LXXIX

            Beh, si… ero a conoscenza della leggenda del ‘grande vecchio della montagna’ (poi più o meno rievocata anche in quella vaccata del primo ‘Assassin’s Creed’) però una parte di me ha sempre pensato che la “holy quran” rapture prendesse sempre il sopravvento 😛

          • Ramsmeat

            Conosco la saga di Assassin’s Creed poiché lo hanno giocato i miei amici, mentre il sottoscritto ha evitato di insozzare il proprio PC con certe schifezze. Cosa sarebbe la Holy Quran Rapture?

          • Chris LXXIX

            Ah ah, praticamente sarebbe il prendere alla lettera (e vivere quindi di concerto seguendo) ogni cosa scritta nel Corano: quindi no ad alcool, droghe ecc

          • Ramsmeat

            Il corano vieta queste cose però dice anche di farne uso per mescolarsi ai kuffar.
            Sarebbe come odiare i gay ma prenderlo nel cor-ano per non passare da omofobo.

  • best67

    tanto saranno la colpa all’Occidente..!

  • TheEnd

    Chi è causa del suo mal pianga se stesso

    • vantguard

      Lapo Elkan?

  • Divoll79

    Prima dell’invasione americana, la produzione di oppio in Afghanistan era scesa al 2 – 3%. Dopo e’ salita al 94% e ci stanno i marines a “difendere” i campi. Il miglior business della cia, dopo la coca colombiana.
    Del resto, la droga non mi sembra il solo problema del vicino Pakistan iper-islamico.

  • Chris LXXIX

    A ogni modo Io adesso voglio dire una cosa. E la voglio dire da Tradizionalista… tradizionalista vero, onesto, coerente con le proprie idee. Identitario ma che concede a ogni popolo, etnia, religione lo stesso diritto.

    Che schifo che fa vedere Lahore… la città dei guerrieri, la città del Grande Gama, un grande lottatore (in Uomo Tigre, immenso cartone animato che i più “vecchiotti” come me ricorderanno, era ‘omaggiato’ come Mister Chi, l’Indiano), ridotta a letamaio.

    Indipendentemente da tutto, dalla nostra Italia tanto offesa, e dalla nostra Europa ormai in decadenza, emerge una sola verità: il mondo, oggi più che mai, ha bisogno di Uomini, di condottieri.

    Invece abbiamo debosciati e deboli intenti a farsi ‘selfie’, mentre chi governa, pavido, non ha più una bussola una che è una.

  • Demy M

    Non dimentichiamoci che il Pakistan è una potenza nucleare.

    • Chris LXXIX

      Vero. Uno degli sport preferiti da molti paesi falliti o alla fame è essere ‘potenza nucleare’ :-)