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La Svizzera verso il referendum
per una rivoluzione monetaria

L’economia della Svizzera marcia a pieno regime e di recente ha registrato un nuovo, importante successo: X28 AG, una società di Thalwil, nei pressi di Zurigo, specializzata nell’analisi del mercato del lavoro elvetico, ha infatti pubblicato un report in cui è stato rilevato un tasso di disoccupazione letteralmente ai minimi storici, pari al 2,7% della popolazione lavorativa attiva.

La Svizzera, di fatto, è entrata nel cosiddetto regime di “piena occupazione“, avendo a disposizione un livello di impieghi disponibili nel mercato privato e nel settore pubblico (178mila) largamente eccedente il numero ufficiale di disoccupati (137mila), con la popolazione di senza lavoro più ristretta dal 2012 ad oggi largamente alimentata solo dalle residue asimmetrie tra le professionalità cercate dalle imprese e le caratteristiche dei non occupati.

“Va tutto bene, in primo luogo, per l’industria svizzera d’esportazione, non più penalizzata dal franco forte”, ha scritto Franco Zantonelli su Repubblica. La valuta elvetica, infatti, si è progressivamente indebolita, prima nei confronti dell’euro e, poi, pure nei confronti del dollaro. Che la situazione sia rosea, per l’economia svizzera , lo dimostrano le previsioni di una crescita vigorosa del PIL che, quest’anno, dovrebbe toccare il 2,8%”. Tali risultati sono stati annunciati dal Ministro dell’Economia Johann Schneider-Ammann, che ha rivendicato il lavoro svolto in un’intervista alla Neue Zürcher Zeitung in cui ha annunciato la sua intenzione di non partecipare alle prossime elezioni legislative, previste per l’autunno del 2019, nelle fila del suo Partito Liberalradicale (Fdp).

Il mercato professionale di base traina la piena occupazione in Svizzera

Stando a quanto riporta l’analisi, l’impennata occupazionale in Svizzera sarebbe stata guidata dalla crescente domanda del settore industriale per figure professionali quali elettricisti,idraulici, carpentieri e operai specializzati. Questi sono formati in un sistema scolastico superiore di matrice duale, che limita agli istituti professionali in cui la complementarietà tra lavoro didattico e esperienza formativa è fondamentale l’alternanza dello studente tra scuola e azienda e crea una sorta di “camera di compensazione” tra istruzione e mondo del lavoro. 

La Svizzera verso il referendum sulla sovranità monetaria

Non sono solo le questioni inerenti l’occupazione a tenere banco nel dibattito politico-economico elvetico: il 10 giugno prossimo, infatti, la Svizzera sarà la prima nazione al mondo a votare in un referendum sulla concessione esclusiva alla Banca centrale del Paese della facoltà di creare moneta elettronica o scritturale.

Secondo l’articolo 99 della Costituzione del 1848, in Svizzera solo la Banca centrale può coniare monete e stampare banconote. Tuttavia, la stragrande maggioranza del circolante (90%) è in realtà emesso sotto forma di depositi virtuali dalle grandi banche commerciali della Confederazione, che secondo i promotori del referendum, la cui principale associazione della Svizzera italiana è l’Iniziativa Moneta Intera, si garantirebbero in questo modo un “sussidio” occulto.

L’obiettivo dei promotori è, di fatto, il superamento del paradigma della “riserva frazionaria” e l’inserimento nello statuto della Banca Nazionale Svizzera (Bns) del mandato legale esclusivo per la creazione di moneta scritturale, che in questo modo sarebbe al 100% garantita dallo Stato, evitando i problemi strutturali legati alla tenuta degli istituti e alla sostenibilità dei debiti bancari manifestatisi dal 2008 in avanti.

Il Presidente della Bns Thomas Jordan si è dichiarato contrario alla tesi dei promotori del referendum, temendo per l’inizio di una fase di incertezza nell’economia svizzera. In ogni caso, è interessante segnalare come l’appuntamento segni una svolta fondamentale: con il voto del 10 giugno per la prima volta il tema della sovranità monetaria dell’autorità pubblica uscirà dal dibattito mediatico e accademico per ricevere la certificazione di un voto popolare.

In una Svizzera sempre più sicura sotto il profilo occupazionale, il tema monetario è ancora materia molto sentita: superata la crisi nell’economia reale, i promotori del referendum ritengono che un suo successo sarebbe l’inizio di una nuova fase in cui lo Stato provvederebbe ad evitare nuove, devastanti crisi nel settore finanziario. 

  • Pelzen

    Lo si dovrebbe dire a quei cervelloni che continuano a sostenere la politica monetaria privatistica.

  • Enzo Appiani

    Qualcuno ha definito la Svizzera l’ultimo paese stalinista al mondo. Per certi versi lo è. Ma che rispetto per il “cittadino”!

    • maximus26

      è cosi stalinista che ti puoi comprare i fucili d assalto calibro 50 con un semplice modulo . ma vacagher

      • Enzo Appiani

        Non ce la fa proprio a rispondere educatamente?

        • Ren

          Solo per info. Quello del fucile assalto è assolutamente vero ma i nostri politici si stanno adoperando per togliere questo diritto dato a tutti i residenti in Svizzera. Faccio notare che attualmente ci sono 4.5 milioni di armi registrate di cittadini con una popolazione di 8 milioni e nei ultimi 20 anni si può registrare, vado a memoria, 8 casi di utilizzo di suddette armi a scopo diciamo così non appropriato, 3 di questi sono suicidi e 5 purtroppo omicidi.

          • andrea acone

            Stanno avanti….altro che trump e le armi agli insegnanti

          • Enzo Appiani

            La mia affermazione è certamente un iperbole e si riferisce alla capacità del governo di avere il polso della situazione del paese (non certamente con la polizia segreta e con le delazioni) attraverso il sistema dei referendum, anche propositivi. E’ esattamente l’opposto dell’Italia in cui la distanza del potere aumenta vertiginosamente e le decisioni politiche sono sempre autoreferenti.

          • tabaski

            È anche un fatto di cultura, vedi l’obbligo di tenere in casa l’arma dell’esercito anche quando non si presta servizio. Comunque tutto vero

        • AlbertNola

          La Svizzera, terra di rafficanti e speculatori, dev’essere occupata militarmente e annessa con la forza all’UE!

      • Giovanni Panettiere

        Non capisco se la sua sia un’affermazione o una boutade, può chiarire?

        • AlbertNola

          Quanto costa un chilo di pane nel tuo negozio?

    • andrea acone

      Perche stalinista?

  • Jackie Quasar

    …e in Italia quando questo bellissimo referendum per porre un limite allo strapotere delle Banche.

    • fabio.liaci

      Basta vedere come è stato infangato l’avv. Marra….

  • John

    Piena occupazione…!! E come l’hanno ottenuta, con l’EURO ?? Non lo avevano ma hanno deciso addirittura di sganciarsi… Ed al a governo hanno dei professionisti, che non decidono nulla: sono i cittadini che scelgono la lora via…!

    • antonio

      É vero che non abbiamo regole, ma abbiamo adottato politiche contrarié a quelle che propongono certe forze politiche italiane : surplus del bilancio ( il debito é a 50% del PIL), flessibilità del mercato del lavoro, innanzamento dell’età della pensione…

  • Ren

    Da Svizzero e residente vi posso dire che non è proprio così, è vero i dati macroeconomici sono molto buoni ma chi resta fuori dal mondo del lavoro non rientra più e dopo 2 anni di disoccupazione va in assistenza che vuol dire che entri in un mondo parallelo senza nessun diritto ( in effetti quelli in assistenza non vengono calcolati nel computo dei disoccupati e sono quasi il doppio). La moneta intera è una buona idea, sopratutto per togliere potere alla finanza delle Banche che praticamente fanno quello che vogliono influenzando la politica che devo dire assomiglia molto a quella Italiana. Già la politica, questa sconosciuta anche in Svizzera che non fa mai ma il bene del popolo ma sempre quello citato sopra.
    Non sono molto fiducioso di questa votazione in quanto il fuoco di sbarramento di TUTTI i vari attori politici, media e lavorativi è iniziato a bombardare la popolazione con scenari apocalittici. Staremo a vedere

    • robbert67

      Come sarebbe a dire che: è una buona idea perché si toglie potere alla finanza Delle banche? A mio avviso l’unica cosa che potrebbe cambiare è un ulteriore accentramento del potere. La banca centrale non è dello stato ma di privati come tutte le altre banche. Diciamo che chi controlla al vertice vuole eliminare un passaggio. Un po’ come avvieme con la grande distribuzione dei centri commerciali dove si tagliano gli intermediari grossisti e si passa ad un rapporto diretto supermercato- produttore dove quest’ultimo non può che sottostare alle richieste del grande distributore a meno di perdere l’ultimo canale di vendita e di conseguenza dover chiudere baracca e burattini. La stessa cosa avverrà con il sistema bancario. Più diventa accentrato e in mano a pochi più questi hanno potere assoluto nella gestione dei sistemi economici. Fin quando simili concetti non vengono capiti dalle persone comuni posso anche capirlo….ma quando non vengono compresi dai politici fai fai giornalisti e peggio ancora dagli addetti ai lavori o comunque da quelli che dovrebbero disporre degli steumstru necessari e sufficienti per interpretarli correttamente……beh poche speranze per il futuro dell’umanità

      • Ren

        è vero nella Banca Nazionale Svizzera ci sono dei privati ma anche i cantoni e la Confederazione elvetica (60% in due) se ti sembra che sia un accentramento di potere allora hai ragione te meglio lasciar fare direttamente alle banche private che con il tasto enter creano soldi dal nulla e si fanno anche pagare.

    • Alox2

      La politica, I politici sono uguale da tutte le parti, solo nelle Dittature c’e’ chi non sbaglia mai…volenti o nolenti e’ il Dittatore.
      Comunque, da Italiano, vorrei aver il sistema Svizzero, che prima, durnate e dopo l’UE accoglie disperati (frontalieri) da tutti le latitudini e’ li fa’ lavorare.

  • tabaski

    Egregio Signor Muratore, lei è mai passato in Svizzera negli ultimi anni? Perché mi sembra tanto che riporti solo dei “sentito dire”, senza verificare esattamente quale sia la situazione reale nel paese. Al di là della estrema concretezza relativa al rispetto del cittadino, lasciato unico sovrano nella decisione di materie scottanti e quindi legate proprio alla vita del cittadino stesso, la situazione generale è abbastanza delicata. L’indebolimento della valuta è stata decisa a tavolino e riportata al cambio fisso 1,20 contro euro per aiutare e invogliare anche gli acquisti in loco da parte di moneta straniera, che diversamente rimarrebbe altrove. Infatti, forse le sue fonti non glielo hanno detto, il solo Ticino vede ogni mattina un flusso di circa 60.000 frontalieri che entrano in Svizzera, prestano il loro lavoro e rientrano in Italia dove consumano le loro riserve, ben nutrite da stipendi irraggiungibili in Italia, ma che per uno svizzero, che vive e spende in territorio elvetico rappresentano la soglia della povertà, ahimè! Se è vero che attualmente in Svizzera siamo attorno al 3% come disoccupazione, le casse di compensazione regionali annoverano fra le proprie file “SVIZZERI VERI” in cerca disperata di un lavoro, che alle condizioni attuali (stipendi “italiani”) non possono accettare. Il bellissimo concetto di lavoro-scuola, il cosi detto apprendistato, viene vanificato non appena il lavoratore raggiunge la maturità per ottenere uno stipendio adeguato. A quel punto spunta il frontaliere di turno che fa risparmiare l’impresa! Infine le assicuro che il sistema svizzero sta passando uno dei momenti più difficili dal 2008 ad oggi, in quanto a fronte di tanti posti di lavoro disponibili, vi sono le offerte inaccettabili per chi vive localmente. Pertanto sarebbe il caso che la Svizzera facesse un mea culpa e cominciasse a ridurre i costi interni, ormai insopportabili per una comune economia domestica locale, diversamente rimarranno solo banche, fiduciarie e farmaceutiche. Ovviamente anche avvocati, visto che la lista delle società fallite viaggia sulla media delle 50 al giorno. Si informi meglio la prossima volta. Io ci vivo da 22 anni qui…

    • Ren

      “..Svizzeri Veri..” intendevi residenti giusto??

      • tabaski

        Entrambi, sia residenti (quindi con permesso C) e svizzeri di nazionalità…

        • Ren

          Scusa se ho voluto puntualizzare, sai nel mondo del WEB ci mettono un nanosecondo a darti del Razzista svilendo tutto quello che hai scritto che è perfetto.

          • Livio

            Non c’è nulla di più banalmente idiota di un’accusa di razzista. Cheap and shoddy.

    • John

      Egregio Tabaski..tutto vero cio’ che dice, ma intanto lei abita in Svizzera..!! Venga in Italia ad aprire una attivita, poi potra’ provare sulla sua pelle il divario pazzesco della tassazione Italica..
      Oggi la Svizzzera detiene con la Norvegia il piu’ basso rapporto debito/Pil , circa il 35%, mentre le Spese Statali sono le + basse in Europa col 32,5% sul PIL , quando in Italia superiamo il 50%.
      Grande tutela per i dipendenti che perdono lavoro, con sussidi fino a 2 anni.

      Se pur vera la crisi dei frontalieri, il tasso di occupazione e’ il piu’ basso in Europa, quindi gli Svizzeri non sono disoccupati, anche se costretti a subire la concorrenza dei frontalieri.
      Se volessero i cittadini potrebbero cambiarla con un referendum questa situazione., ma almeno non siete invasi dagli immigrati..!!

      Il male peggiore credo sia invece il trattamento sanitario , affidato ad agenzie private con tariffe care..Per contro le cure sono eseguite con una cura sconosciuta in Italia per cui tanti italiani vengono in Svizzera per sostemere cure efficaci..anche se favoriti sono i redditi elevati ed in sofferenza quelli bassi per i costi elevati.. Si dovrebbero utilizzare i margini di bilancio elevati per il sociale.. e la sanita’..
      Ma il vantaggio ammirevole e’ che le decisioni le prendono i cittadini coi referendum…per cui non sara’ mai una colonia, tantomeno Nato, e lo dimostra questo importantissimo referendum ..
      Beato lei..non si lamenti troppo..!!!

      • Giovanni Panettiere

        Caro John, che i referendum funzionino veramente non è esattamente corretto, infatti basta vedere quello del febbraio 2014 sulla limitazione agli ingressi in Svizzera, ancora oggi dopo oltre tre anni si cerca di capire se quel referendum fosse solo una campagna mediatica con risultato a sorpresa e quindi per ora non convalidata definitivamente (il popolo ha espresso un parere ben definito che ancora aspetta di essere attuato!!). Quanto all’apertura di una attività in Italia so benissimo cosa voglia dire, ma io parlavo di lavoratori dipendenti frustrati, non di fantomatiche imprese che gli stranieri aprono qui solo per convogliare moneta estera. E cmq anche in questo caso non è tutto oro che luccica visto la moria di aziende e società una dietro l’altra ogni giorno. Ciò detto, non mi lamento, faccio parte del sistema e cerco di viverlo al meglio, anche se ho sempre latente dentro di me la pulsione al rientro in suolo italico. Mi basta spesso passare in Italia a fare spesa o andare al ristorante o fermarmi in una pasticceria per rimpiangere il mio paese. La differenza è abissale. Inoltre, si fidi, oggi l’Italia rimane un paese su cui investire (quanto meno in certi settori), la Svizzera ha ben poco da offrire e questo non lo dico io, ma i dati di settore. Io vengo dal mondo moda, le assicuro che la cosi detta Ticino Fashion Valley si sta incrinando abbondantemente, la Svizzera attrae sempre di meno, Olanda, Irlanda e UK risultano molto più appetibili. Quanto ai sussidi, è vero che c’è un tetto massimo di due anni (e questo dipende da quanto hai lavorato prima di andare in disoccupazione), ma se ti va male sono anche solo sei mesi, al 70% del tuo ultimo stipendio, mentre la vita intorno a te continua a girare come se ancora prendessi lo stipendio ufficiale. Questo 70% che ti viene dato (solo dopo prova di sforzi per trovare lavoro, corsi di integrazione spesso inutili e esperienze decisamente umilianti non in linea con il profilo pur di prendere il sussidio) non è altro che quanto messo da parte dal lavoratore e dall’azienda durante il periodo di lavoro, quindi è quasi una micro pensione integrativa rilasciata poi entro un certo limite di tempo ( qui non regala niente nessuno!). E in fine il trattamento sanitario è indubbiamente efficace, ma molto caro, nonostante a volte anche qui si facciano delle vaccate inconcepibili e in blasonati istituti per di più….Insomma la realtà è come sempre diversa se vissuta in prima persona rispetto a quanto poi presentato dai media…Buona giornata 😉

    • andrea acone

      Un frontaliere sedentario

      • tabaski

        …cioè?

    • Alox2

      Il Paradiso in terra non esiste…

      • tabaski

        Qui di Paradiso c’è solo il comune all’ingresso di Lugano sud (si chiama proprio Paradiso). Per il resto non esiste neanche sulla carta e non certo su quella proposta dal giornalista

  • itsmy opinion

    alla faccia di quelli che pensano che la Svizzera sia solo cioccolato, orologi e banche. Comunque stamattina ho pagato la benzina 1’41€

  • ClioBer

    Premesso che non ho sull’argomento una preparazione accademica, ma non sono, però, del tutto all’oscuro di queste problematiche, ecco come la vedo:
    Dunque, come sappiamo la deregulation ha portato dei vantaggi nell’economia, ma, come capita regolarmente, alla fine, causa l’ingordigia umana, a una forte, e quasi incontrollabile, degenerazione.
    La “moneta intera”, per cui è stato indetto il referendum , tende a limitare gli effetti negativi di una politica monetaria in cui, a fronte di un’effettiva riserva pari a 100, può circolare denaro aleatorio (titoli, derivati, obbligazioni e prestiti) pari a 1.000.
    Ora, pur tralasciando i derivati subordinati, tossici, senza se e senza ma, pare evidente che questo sistema abbia in se, sempre, una potenziale tossicità.
    Ma questo, tutto sommato, è il meno, poiché l’obbrobrio vero è rappresentato dal FMI, che può mettere in circolazione qualsiasi cifra, ma la cui denominazione sembra fatta apposta per trarre in inganno, visto che, a partel’altisonante e pretesa “Internazionalità” , le garanzie sono private, con in prima fila i Rohtschild (con il patrimonio da paura stimato in ca 10.000 / 11.000 mld di $ – ca. 5 volte il nostro debito pubblico) e qualche altro magnate, per molti versi affine o assimilabile a questa famiglia.

    Allora, posso sbagliarmi, ma credo che col questo referendum la Svizzera voglia evitare che, con masse incontrollabili di denaro “finto”,, qualcuno vada a fare il buono e cattivo tempo a casa loro; peraltro, cosa che dovrebbe fare ogni paese che ha a cuore il suo futuro.

    • tex

      Non so se i Rothschild hanno ridotto in povertà paesi come l’Afghanistan o il Sudan.

      • robbert67

        Beh fossi in te non avrei tanti dubbi al riguardo

        • tex

          Le fonti?

    • antonio

      Interessante quella dei Rothschild con montagne di milliardi….dove l’hai letta ? Sul sitô del Bildenberg o su quello delle scie chimiche ?

  • fabio.liaci

    Questo referendum propositivo sarebbe l’equivalente di un divieto del cosiddetto “signoraggio bancario”.

    E’ ovvio che non passerà mai : ci sono troppi interessi in gioco e il mondo delle banche (e della politica) ce la metterà tutta per far paura ai cittadini – strategia che funziona sempre in Svizzera, la gente teme di perdere il suo tenore di vita. Tuttavia sembra che i sondaggi diano il NO in netto vantaggio, quindi le banche “stanno serene” e per ora non si fanno sentire più di tanto.

  • F.C.

    Un’usanza viziata a livelli oramai vergognosi e’ quella di mantenere la Svizzera in un certo piedistallo a ormai decenni. Abito in Svizzera ma giuro che non lo rifarei piu’ per nulla al mondo. Mai lasciare la strada vecchia per quella nuova. I numeri e le notizie ridenti e belle di questo articolo fanno parte solo di una realta’ che in Svizzera da sempre funziona benissimo. Quella dello sporco Dio Denaro. Appartiene a pochi e comunque per poter parlare di queste cifre bisognerebbe anche sapere o cercare in informarsi da dove vengono tutti questi soldi. La Svizzera e’ un bel paese solo in cartolina. Poi una delle reclame che funziona da sempre qui tra di loro e’: Per vivere bene in questo paese e’ meglio sapere o conoscere il meno possibile”

    Paradiso fiscale dei più vergognosi che ci siano. Qui trovano esilio tutti i piu’ grandi delinquenti in giacca e cravatta del globo, inclusi tutti i dittatori in vita della Terra. Qui per denaro si fa tutto. Nell’elenco di attivita’ esercitate di un’impresa con solo 100 CHF di modifica si può aggiungere di tutto. L’importante e farsi vedere regolari e pagare le “Tassette” che ti chiede Comune, Cantone e Confederazione. Non esiste un’autorità ufficiale che controlli i prezzi, e che controlli ufficialmente l’attività delle banche. Qui le industrie (si fa per dire perché in realta’ sono tante bucalettere fuori agli uffici postali dei paesini bucolici) sono intese come le cliniche che ti fanno morire a richiesta, il traffico di organi umani inquadrato nel protocollo sanitario, la fusione dell’oro, l’energia atomica erogata da centrali vecchissime, 2 delle quali periodicamente vantano notevoli fughe di radioattività, lavaggio di denaro a ogni livello, sfruttamento di quelle classi di lavoratori ben pubblicizzate in quel bell’articolo che abbiamo letto, CONTRATTI DI LAVORO DIPENDENTE CON NESSUNA POSSIBILITA’ DI DIFESA DA PARTE DEL DIPENDENTE.
    Caro sig. Giornalista prima di scrivere cosi si informi meglio. Mai invidiare l’erba verdissima del vicino. Sicuramente quell’erba e’ colorata da qualcosa di non normale.
    Coronano gli strepitosi interessi degli imprenditori svizzeri che, non tengono per nulla alla loro bandiera, in fatto di assunzione dei frontalieri.
    Se non sei figlio del consigliere di stato o dell’imprenditore PPD di turno preparati ad una vita dentro e fuori dagli uffici Cantonali della disoccupazione. Oppure molti per il solo fatto di aver la fortuna di abitare in Svizzera vuol dire che devono adeguarsi e farsi abbassare repentinamente lo stipendio da parte del datore di lavoro senza potersi difendere. ATTENZIONE quelle percentuali tanto felicemente digitate sapete a cosa si riferiscono? No di certo: Ebbene. Da quelle percentuali sono esclusi i lavoratori in disoccupazione da lunga data, sono esclusi i lavoratori in assistenza, sono esclusi i giovani che, finito l’apprendistato rimangono senza lavoro…….(nel solo Canton Ticino la media dei giovani che, finito l’apprendistato rimangono a piedi sfiora il 38%)….e allora signor Giormalista? come la mettiamo? Continuiamo come questa notizia/farsa????

    Le frotte di gente che si addentrano in questo paese in realtà non sa a cosa va incontro, anche in tema di relazione sociale con gli indigeni. Soprattutto nella svizzera tedesca la spuntano popolazioni gia’ dure di per se’ e provate dalla vita impossibile dei paesi dai quali scappano (vedi ex Jugoslavia) a resistere a quel modo di vivere e di essere trattati. Altri con animo più civile fanno fatica. Pur contribuendo regolarmente e non chiedendo nulla a nessuno.

    Lode comunque ai nostri connazionali che si fanno fare di tutto pur di avere uno stipendio. Personalmente ho visto ogni tipo di sopruso in capo ai poveri italiani.
    Ma tantissimi italiani con i quali parlo dicono per certo che basterebbe che migliorassero anche un po le condizioni di vita in Italia per ripartire subito.

  • tex

    Ecco vedi, dicono tanti qui, come dicevo … tuttavia la Svizzera è diventata benestante senza la suddetta misura.

  • Franco

    CHE ADOTTINO ANCHE GLI SVIZZERI L’EURO.SIA IL BENVENUTO.

    • Andreas

      E perchè adottare l’Euro? Per uniformare i problemi con quelli dell’Eurozona?

      • AlbertNola

        Esatto! L’Euro è la moneta più stabile e più richiesta a livello internazionale. Anche grazie al nostro Mario Draghi, un banchiere geniale!

    • Gianluca Soldi

      Sono svizzeri, mica scemi.

      • AlbertNola

        Scemi no, ma delinquenti che attirano e amministrano i capitali di tutti i criminali di questo mondo.

  • chojin999

    Cioè gli svizzeri stanno fuori di testa del tutto ! Ah,ah,ah!
    Questi fanno un referendum nazionale per istituire l’ennesima truffa della criptovaluta però “ufficiale” dello stato? Eh, allora è sacra! Perchè invece di fare la truffa criptomonete i banchieri la fanno i politici allora è bella ehh!
    Poi quando la bolla criptomonete esplode i soldi spariscono… gli svizzeri restano senza soldi e di politici scappano con il malloppo ? Ehh!

    • Raoul Pontalti

      Non hai capito una cippa della questione…Al contrario il referendum vuole che quando una banche concede un mutuo il denaro prestato sia carteco e non virtuale, ciò che è una scemenza perché da un lato costrigngerebbe ad un via vai di corrieri del denaro con tutti i rischi conseguenti e dall’altro trasferirebbe sulla Banca centrale l’onere di valutazione sui mutui.

  • Albert Nextein

    Se questa consultazione popolare mira al superamento della riserva frazionaria nel senso che essa sarà portata al 100% , annullando di fatto il potere delle banche commerciali di creare moneta dal nulla, beh allora è una scelta azzeccatissima, semplificatrice, risanatrice.
    Se solo la banca centrale svizzera può creare valuta e le banche commerciali prestano con un obbligo di riserva pari al 100% , la Svizzera farà un passo in avanti rispetto a tutto il mondo.
    Il meglio è che a fare questa eventuale scelta saranno direttamente i cittadini.
    Povera italia miserabile.
    Il confronto è pietoso.

  • Spitti Fitti

    pensate che il 18 maggio del 2017 hanno fatto un referendum per decidere se spendere 3,4 miliardi per aerei militari, indovinato che hanno deciso? pensate se pure in itaia potessimo decidere noi cittadini se spendere miliardi per gli f35, il confronto e pietoso ————-Il 18 maggio gli elettori svizzeri hanno respinto il progetto di
    acquisto di 22 caccia Gripen, che sarebbero costati 3,1 miliardi di
    franchi. Un no che rilancia il dibattito sul futuro dell’esercito.

  • Divoll79

    La Svizzera sta bene anche perche’ non e’ entrata nell’UE e non ha cambiato la propria moneta.