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Nuova ipotesi sull’abbattimento
dell’aereo russo Ilyushin in Siria

Nel corso del raid dei caccia israeliani F-16 che hanno colpito obiettivi nei pressi della città di Latakia, è stato abbattuto da “fuoco amico” un aereo da spionaggio elettronico Ilyushin Il-20M “Coot A” che stava rientrando alla base di Khmeimim, colpito – così riportano le fonti russe – da un missile del sistema S-200 (Sa-5 “Gammon” in codice Nato) della difesa aerea siriana, ma, come vedremo, potrebbe essere intervenuto molto probabilmente un altro sistema missilistico.

L’attacco, il primo effettuato da Israele ad installazioni civili e militari nella zona di Latakia, porta con sè dei risvolti non del tutto chiari: oltre al presunto coinvolgimento della fregata tipo Fremm francese “Auvergne”, la modalità dell’abbattimento del velivolo spia russo ha sollevato non poche ombre sulla dinamica e sugli attori protagonisti del raid.

Il quadro strategico

La regione di Latakia, oggi, risulta essere strategica per la Siria, insieme a quella di Damasco e a quella della base T4 (Tiyas) e pertanto è una delle zone meglio difese da quello che resta dell’imponente complesso di difesa aerea siriano, smantellato da anni di guerra civile.

Sette anni di guerra intestina hanno, infatti, fortemente compromesso la capacità della rete difensiva siriana che prima del conflitto poteva contare su 60mila uomini e su un sistema di radar da ricerca e scoperta vasto e complesso che ne faceva uno dei più imponenti di tutto il Medio Oriente.

A disposizione di Damasco c’erano sistemi come S-200, S-125 (Sa-3 “Goa”) ed i vetusti S-75 (Sa-2 “Guideline”) disposti in postazioni fisse in tre aree di interesse strategico: le alture del Golan, Damasco, e la fascia costiera. A queste postazioni fisse erano associate altre mobili costituite da batterie di missili 2K12 Kub (Sa-6 “Gainful”) e da 9K33 Osa (Sa-8 “Gecko”), integrati nella catena di radar di fabbricazione russa che annoverava i P-40, P-18, P-14 e P-15.

Di questo complesso sistema oggigiorno resta ben poco, raccolto intorno a tre aree strategiche diverse, e per questo la Russia, anche e soprattutto in considerazione del suo intervento diretto nel conflitto, ha avviato un importante processo di aggiornamento e modernizzazione delle difese aree siriane contestualmente al dispiegamento del proprio contingente nella zona di Latakia, presso la base aerea di Khmeimim, e a sud, nel porto di Tartus.

Ovvero in quella fascia costiera che è considerata vitale – essendo sede di centri logistici come porti e aeroporti – per il Governo di Damasco e per le milizie sciite filo iraniane che sono intervenute nel conflitto a sostegno dell’Esercito Siriano e a fianco delle Forze Armate russe.

L’aiuto russo alla difesa aerea siriana

La Russia si è quindi fatta carico di rimodernare parte del sistema missilistico della difesa aerea siriana fornendo, a partire dal 2013, almeno 12 sistemi S-125 2M Pechora  (ovvero Sa-3 “Goa” aggiornati). Questi sistemi sono mobili rispetto agli S-125 originali e dispongono di missili con guida terminale elettro-ottica in grado di ingaggiare armi stand-off come missili da crociera.

Le batterie di Pechora sono state disposte intorno a Latakia e Damasco proprio per intercettare i missili da crociera israeliani Popeye (60/80 chilometri di portata) e Delilah (250 chilometri di portata) spesso utilizzati durante i raid di Tel Aviv. 

Contestualmente agli S-125 2M sono stati forniti anche i sistemi Buk M2E (Sa-17 “Grizzly) e Pantsir S1 per cercare di organizzare una difesa aerea “a strati” integrando i sistemi di difesa di punto con quelli a medio e lungo raggio. Il Buk è altamente mobile e resistente alle contromisure elettroniche e per la sua capacità di ingaggiare fino a 24 bersagli contemporaneamente tutti gli esemplari (si pensa ne siano stati consegnati tra i 12 ed i 18) sono stati dislocati intorno all’aeroporto militare di Mezzeh e a quello internazionale di Damasco.

La Russia ha fornito upgrade anche per le poche batterie sopravvissute di S-200, ormai diventate obsolete, che originariamente erano dislocate in cinque siti fissi (as-Suwayda, al-Dumayr, Homs, Hayluneh e Kuwereis) per un totale di 50 lanciatori. Il conflitto intestino, ed i raid israeliani, ne hanno fortemente ridimensionato il numero e si ritiene che le batterie superstiti – che hanno una portata di 250 chilometri – siano raggruppate principalmente intorno a Damasco. 

La batteria di al-Dumayr, località a 30 chilometri dalla capitale, dopo l’intervento russo di modernizzazione effettuato a partire dal 2017, ha dimostrato di essere molto attiva pur senza riuscire ad intercettare i velivoli israeliani impegnati in azioni di ricognizione e bombardamento di obiettivi siriani.

Cosa potrebbe essere successo?

Ora che abbiamo a grandi linee un quadro generale della situazione dei sistemi da difesa aerea presenti in Siria, e considerando che quelli facenti capo direttamente a Mosca, ovvero della bolla A2/AD (Anti Access / Area Denial), non sono intervenuti e nemmeno hanno fornito dati alla difesa di Damasco, proviamo a fare qualche ipotesi in merito all’abbattimento dell’Ilyushin anche considerando alcuni aspetti diplomatici che si sono susseguiti nelle ore immediatamente successive all’incidente.

Contrariamente alla versione fornita dai russi, è probabile che il velivolo da spionaggio elettronico Il-20M era in volo proprio perché Mosca era a conoscenza dell’attacco israeliano, in cui potrebbero esser stati usati gli F-35 Adir, come già avvenuto e ammesso, in qualità di aerei da contromisura elettronica e come una sorta di piccolo Awacs volante: sono note infatti le capacità di raccolta e condivisione dati del velivolo.

Durante un raid aereo, soprattutto se effettuato con nuovi sistemi d’arma, è logico pensare che una terza parte come la Russia cerchi di carpire quanti più dati possibile su tutti gli asset utilizzati.

Oltre al sostegno russo la Siria può contare anche su quello iraniano che ha fornito – e fornisce – personale specializzato per migliorare le capacità di comando e controllo della rete difensiva siriana.

Mosca, dopo il recente attacco dell’aprile di quest’anno, ha implementato ulteriormente le capacità della difesa aerea siriana fornendo ulteriori aggiornamenti ai sistemi radar e missilistici.

Questo comporta che, per un certo periodo di tempo che può anche superare i sei mesi in caso di sistemi particolarmente complessi e nuovi, personale russo si trovi ad affiancare personale siriano ed iraniano dietro alle consolle dei sistemi d’arma aggiornati, ed è ragionevole pensare che fossero presenti anche durante l’attacco della sera del 17. 

La risposta massiccia della difesa aerea in occasione dell’attacco israeliano alla base T4, con il lancio di complessivamente 27 missili di batterie diverse (S-125, S-200, Buk e Kub) fornisce un precedente per capire come potrebbe essere stata la reazione in occasione dell’attacco che ha portato all’abbattimento dell’Il-20M: un intenso fuoco di sbarramento fatto di missili di vario tipo.

È ragionevole quindi pensare che l’Ilyushin Il-20M sia stato abbattuto per errore da un missile tipo S-125 Pechora di una delle tante batterie presenti nella fascia costiera tra Tartus e Latakia con alla consolle personale siriano ma affiancato da russi e/o iraniani.

La potente azione di disturbo elettronico israeliano (jamming) e il tiro missilistico a “sbarramento” hanno così determinato il fatale errore della difesa aerea.

A riprova della possibilità che vi fosse personale russo e/o iraniano in servizio nella difesa aerea siriana quella sera, ci sono le parole del presidente Putin, che a 24 ore dalla tragedia ha smorzato i toni dicendo che si è trattato di “una catena di tragiche circostanze accidentali”. 

Parole che vanno controtendenza rispetto ai toni alquanto bellicosi tenuti dal Cremlino nelle ore immediatamente successive, quando puntava il dito contro Tel Aviv accusandola apertamente di essere responsabile dell’abbattimento. 

Mosca infatti, per voce del Ministero della Difesa, in prima istanza ha sostenuto che la responsabilità dell’abbattimento dell’Il-20M fosse da attribuire ai caccia F-16 israeliani che hanno usato il velivolo spia russo “come scudo” e addirittura si riservava il diritto di prendere tutte le misure di ritorsione necessarie. 

Un’analisi postuma che avesse indicato la presenza di personale russo e/o iraniano nella “stanza dei bottoni” potrebbe quindi aver provocato l’immediata smorzatura dei toni da parte del Cremlino, più di altre considerazioni geostrategiche che riguardano le relazioni che intercorrono tra Mosca e Tel Aviv. 

La riprova è la differenza di comportamento di Mosca rispetto all’incidente che ha portato alla morte dei piloti del Su-24 “Fencer” abbattuto dai caccia turchi a novembre del 2015. In quella circostanza la linea tenuta dal Cremlino verso il suo partner commerciale (e nuovo partner militare) fu molto più dura. 

  • agosvac

    E’ una spiegazione che, purtroppo non dà nessuna spiegazione. Comunque è un dato di fatto che la Federazione Russa ha instaurato, loro dicono temporaneamente per esercitazioni militari in loco, una no fly zone che impedirà ulteriori azioni belliche israeliane o di altri.

    • Marianne

      con questo abbattimento hanno dimostrato che la difesa russo siriana non vale una cicca!..

      quindi un intervento diretto della nato non avrebbe gravi disturbi da essi..

      • Bragadin a Famagosta

        l’unico disturbo è nella tua mente malata

      • alfvanred

        Bene se così è perché non ci provano? Vediamo se hai ragione.

      • NSA

        sempre meglio di difesa USA patriot che non sono capaci buttare giu vechi missili sovietici SAM,che li sparano dal Yemen contro Arabia Saudita hahahah pro questo che Arabia Saudita vuole S400 hahahaha

        • Gian Paolo Cardelli

          Rilegga con calma quello che ha scritto e poi provi a riscriverlo in modo intelligibile: i Patriot contro i SAM? almeno impari il significato delle sigle…

          • NSA

            a si,ma povero crettino,sai cosa e SAM e cosa PATRIOT .E propio questi contra arei missili sono stati sgnacatti dal Yemen sulla Arabia Saudita,Impara tu informarsi come sono stati usati vechi missili Sovietici SAM contr Arabia Saudita,e dopo apri la boca .E con calma rilegga quelli missili sono stati usati contro Arbaia Saudita.Arabia Saudita: “Intercettato un missile SAM dallo Yemen”. Ribelli Houthi rivendicano: “Obiettivo era il palazzo reale di Riyad.E adesso vai con tua compagnia di due lire discutere .

          • Gian Paolo Cardelli

            “Povero cretino” sarà lei, che confonde SAM con SSM…

          • NSA

            alora idiota ti dico di nuovo che avevano attaccoto con SAM,voi capire o no.YEMEN AVEVA ATTACATO CON SAM MISSILI E NO CON SSM,TI AVEVO MANDATO ANCHE DAL GIORNALE SCRITTO,MA TU IDIOTA COME SEI,TIRRI DRITTO.

          • Gian Paolo Cardelli

            Voi che dite: organizziamo un giro di scommesse sulla risposta che puo’ dare questo “esperto” se gli facciamo scoprire che il Patriot è un SAM?

          • lollo lolli

            Io scommetto che ne hai dette abbastanza, cretinetti.

          • NSA

            e alora sei crettino,anche mio gatto sa cosa e SAM,idiota puro.Yemen aveva sparato missili SAM contro Arabia Saudita,perche altri non aveva, ti avevo mandato anche giornale dove e stato scritto.Vechio SAM Sovieticho e stato sparato sul Arabia Saudita,e Patriot che sempre SAM,non lo intercettava ,contento adesso.

          • Gian Paolo Cardelli

            Spiegate a costui che sparare un SAM vecchio tipo contro obiettivi terrestri è come sperare di colpire una zanzara tirando una scarpa in aria nel buio…

          • NSA

            ancora una cretinata alla tua altezza.Yemen non aveva altri tipi di missile che quelli, e li aveva sparato sul Riad.Ma prima di scrivere sulla la tema, informati ,perche io ho le palle piene di tua ignoranza .Ti avevo messo dal giornale dove e stato scritto CHE YEMEN SPARAVA VECHI MISSILI SAM SUL RIAD,e tu chiama Yemen e spiega li tua teoria .

          • montezuma

            Gente di mondo … con notevole esperienza :-)

      • colzani

        ma quand’è che imparate a scrivere in italiano, stupidi sayanim?

        • Paciullo

          Marianno ha problemi d’identità, compatiscilo.

          • Marianne

            sei stupido.. non avendo nulla da dire sai solo criticare l’aspetto degli utenti…
            classico leone da tastiera conla testa senza idee…

          • Paciullo

            Tu sei un uomo, finiscila di fare questo sporco lavoro e cerca qualcosa di onesto, ci mancava la fotina rubata ad una ragazzina americana per fregare la gente, per addolcirla, siete alla frutta, anzi all’ammazza caffè.

      • Zeneize

        No, i Russi hanno solo dimostrato che lavorano abitualmente insieme con Israele e dunque non prendono misure particolari durante i numerosi raid di Sion.
        Consiglio anche di lavorare sul tuo italiano.

        • AlbertNola

          Noi amici di Israele ultrasionisti vogliamo bene a Marianne.

          • Zeneize

            Tu al massimo vorrai bene a qualche altro fricchettone come te.

        • montezuma

          Più che altro hanno degli accordi strategici. Che non possono prevedere tutto.

          • Zeneize

            È quello che ho detto, è ovvio che sono molto più intimi, che lavorano insieme molto di più di quanto danno a vedere.

      • Demy M

        Nessun disturbo se israele & company vengono asfaltati!

      • Paciullo

        Perchè usi la foto di una ragazza? Ma ti senti donna intimamente? Guarda che puoi farti vedere vestito da donna, qua nessuno viene a casa tua per lapidarti.

        • montezuma

          Gente di mondo …

      • agosvac

        A parte che la Nato in Siria non c’è mai stata, il sistema che ha fallito è quello siriano che è obsoleto anche se di origini russe. Quello di ultima generazione difende le basi russe che nessuno , ancora, ha tentato di superare. Vedremo se avranno il coraggio di tentare la fortuna ora che Putin sta mettendo su la no fly zone: non si avrà più a che fare con i siriani ma direttamente con i russi.

        • Marianne

          nessun problema per la stella di david!

      • agosvac

        Se la foto che usa come avatar è la sua, complimenti è davvero una bella figliola. Detto questo le vorrei ricordare che a fallire è stata la difesa siriana che è dotata di un sistema ormai obsoleto. Ora che Putin sta mettendo su una no fly zone chi vuole superarla avrà a che fare direttamente con i nuovi sistemi di difesa russi. Vedremo chi e quando avrà il coraggio di provarci!!!

        • montezuma

          Condivido la nota sulla foto altro che guerre inutili. Su questi temi continuo a suggerire di andare con i piedi di … piombo. La complessità delle operazioni aeree non si può valutare con un … augurio o un accidente.

        • Marianne

          nessun problema per israele!

          • agosvac

            Allora può stare tranquilla.

      • AlbertNola

        Brava Marianne! Viva Israele!

      • montezuma

        Questo è davvero saltare alle conclusioni!

    • Luigi

      Voleranno sui materassi siriani ,ma voleranno.

  • Av8921w

    Ma resta la domanda: cosa ci facciamo noi occidentali in Siria? La vogliamo smettere o no di portare la guerra in casa d’altri? Gli iraniani, come i russi, sono in Siria perchè sono stati invitati dal governo a essere li ad aiutare il paese a resistere all’aggressione che gli portiamo noi, noi che siamo i buoni.

  • Robin Cascio

    Cioè, sappiate che l’aereo abbattuto non era un aereo buono,ma un cattivo aereo spia che non era lì per caso, ma per spiare gli aerei israeliani buoni. Adesso ho la coscienza a posto.

    • Demy M

      Quale coscienza, quella israelita?

  • investigator113

    cmq l’abbattimento dell’aereo russo non porta più valore nella strategia militare d’Israele contro russi-siriani. L’aereo stava rientrando alla base e non è che poi di conseguenza ne abbia risentito tutta la postazione russa. Non conosciamo esattamente a quale distanza si trovasse l’aereo abbattuto da far impensierire i russi. Forse è questo il motivo che ha portato la Russia a più miti conseguenze nei confronti di Israele E’ probabile che per gli esperti di strategia militare, come lo sono i russi, già conoscere la traiettoria del missile che ha colpito l’aero russo sia fonte di nuove informazioni per capire l’esatta gittata del missile, quindi tentare di individuare la postazione missilistica e avere un’idea da dove possa essere partito il missile, magari non dire di più per individuarlo a loro insaputa.

    • AlbertNola

      Noi non capire.

      • investigator113

        la Russia ha ricostruito tutto il percorso del missile israeliano che ha colpito quello russo. Adesso i russi con gli S-300 hanno creato No fly-zone tutt’attorno alla città Questo in sostanza volevo dire, che calcolando la distanza da qui è partito il missile israeliano è da quella distanza che poi ha creato la No fly-zone per impedire ai missili di colpire sia le postazioni siriane che quelle russe.

  • Bragadin a Famagosta

    Nuova ipotesi sull’abbattimento
    dell’aereo russo Ilyushin in Siria

    E’ stato abbattuto da un aquilone palestinese..parola d’onore di Liebermann

  • paolo045

    E quindi, un “normale incidente di guerra” (o come cavolo ha detto Putin), che mi fa ricordare quanto diceva un mio parente, che aveva combattuto nella IWW in qualità di artigliere, cosa succedeva quando le batterie italiane facevano fuoco di sbarramento o di appoggio alla fanteria.
    Erano più i morti italiani che quelli austriaci; ma mi consolava, dicendomi che la stessa cosa succedeva ‘dall’altra parte’.

  • Boromir

    Gli israeliani dunque sono invincibili.

    • Italo Balbo

      L’ultima volta in Libano li hanno spennati come polli.

      • diocer

        IL capo degli spennatori, per intenderci Nasrhalla, si stancò tanto a spennare che da allora non è più uscito dalle fogne di Beyrut.

        • Italo Balbo

          Gli spuntatini, tuttavia, sono scappati con la coda tra le gambe.

  • Zeneize

    L’unica cosa chiara è che i Russi sono abituati ai raid israeliani, quindi chiudono entrambi gli occhi e non scortano l’awacs quando sion colpisce. Prima o poi, nel casino, un incidente succede.

    • AlbertNola

      Sicuramente, un incidente grave, se scivoli per terra alla tua età mentre pulisci i cessi.

  • Ling Noi

    …”da anni di guerra civile”. Dove? La Siria è sotto attaco da parte di Usa e alleati. L’80% dei “ribelli” sono mercenari stranieri.https://uploads.disquscdn.com/images/3f34fa36cf547dd1d84a3d79fa55c37778e2d400ceeb886b3ded66c99bf86e4f.jpg

    • Paciullo

      Per fortuna ho letto che tutti questi signori sono stati scannati da diverso tempo, specialmente il ceceno barbuto.

    • montezuma

      Su questo ha ragione. NON è una guerra civile come NON lo sono state le varie “primavere” arabo-musulmane. Sono state tutte innescate dall’esterno.

      • lollo lolli

        Almeno questo l’hai capito, bravo.

        • montezuma

          Quella frase là a vanvera però non passa :-)

          • lollo lolli

            Devi cercare di essere più preciso se vuoi che gli altri ti prendano sul serio.

  • Gian Paolo Cardelli

    Se fosse vera questa ipotesi occorrerebbe rivedere tutte le dichiarazioni precedenti riguardo all’efficacia della contraerea siriana fornita dai russi: appare molto poco credibile che per fermare quattro aerei provenienti dal mare debbano tirare missili “a sbarramento” (come peraltro faceva il Vietnam del Nord contro le incursioni dei B52), mentre in precedenza sarebbero riusciti, con gli stessi missili, ad abbattere “decine di missili Cruise” ovvero “decine di missili aria-terra lanciati dai jet israeliani”…

    • fabio.liaci

      I missili a sbarramento servono proprio contro i cruise missiles, non contro gli aerei.

      • Gian Paolo Cardelli

        I missili Cruise volano a trenta metri dal suolo, a differenza degli aerei, e come tali sono invisibili ai radar accoppiati a quel tipo di missili.

      • Gian Paolo Cardelli

        Riveda cosa accadde ad Hanoi durante la Linebacker II.
        Quanto ai Cruise, un attacco con un centinaio di queste armi, se lo si volesse fermare con uno sbarramento di missili avrebbe come conseguenza il lancio di almeno trecento ordigni, tenendomi basso nella stima: secondo lei i siriani possiedono così tanti SAM?

        • lollo lolli

          Si può sempre colpire il vettore di lancio, ma pensare prima di scrivere no eh? È la mogliettina che ti distrae?

    • colzani

      si rilegga e poi riformuli.

      • Gian Paolo Cardelli

        Rilegga lei, così capisce quello che tutti gli altri hanno capito.

        • colzani

          dream on.

          • Gian Paolo Cardelli

            keep sleeping.

          • colzani

            it ain’t sooty n weep, geoff hoon. you’re the git on persian rugs here!

          • Gian Paolo Cardelli

            Written by a jackass like you always show to be, it is the proof I am on the right side.

          • lollo lolli

            Hai capito quello che ha scritto, imbecille? Si direbbe di no.

          • Gian Paolo Cardelli

            Lei sa da quanto scrive idiozie Colzani? Ecco: taccia…

          • lollo lolli

            Fra te e Colzani lo scemo salta subito all’occhio, e non mi sembra Colzani. Dovresti cercare di scrivere meno, eviteresti brutte figure.

          • Gian Paolo Cardelli

            Invece di scrivere altre idiozie, perché non prova a confutare quello che ho scritto all’inizio? Non lo sa fare? Non avevo dubbi…

          • lollo lolli

            Testardo eh? Tu hai scritto
            “occorrerebbe rivedere tutte le dichiarazioni precedenti” … “a sbarramento”, estrapolando e pasticciando con fantasia e rabbia.
            Dimostraci che questi tuoi ragionamenti hanno senso. Comincia a descrivere il tuo pensiero passo passo, come se stessi parlando con qualcuno che non si fida o pensa che stai delirando. Per ora ho visto solo la tua confusione mentale e la tua rabbia, ma forse puoi convincermi altrimenti?

  • fabio.liaci

    La differenza tra l’abbattimento del Su-24 e quello dell’Il’20 sta nella natura degli eventi, RADICALMENTE diversi.
    Il Su-24 è stato abbattuto di proposito dall’aviazione turca, che ha sparato i missili aria-aria proprio con quell’obiettivo. Mentre nel caso dell’Il-20 si è trattato COMUNQUE di un’incidente, Israele non è mai stato accusato di aver ABBATTUTO l’aereo ma di aver provocato la disgrazia. Insomma, per fare un parallelo col diritto penale, omicidio premeditato vs. omicidio colposo.
    Quindi non c’è bisogno di cercare altrove il motivo della diversità dei toni usati da Mosca nelle due circostanze.

  • johnny rotten

    Se isisraele rispetasse la Legge Internazionale non ci sarebbero problemi, questa è l’unica ipotesi valida.

  • best67

    ipotesi ma i fatti?

  • enricodiba

    Gli israeliani non hanno avvertito i russi e quindi questi non hanno potuto liberare lo spazio aero, quindi la colpa in ogni caso è israeliana perché hanno fatto i furbi; per il resto è un semplice caso di abbattimento amico, gli americani nella guerra del golfo abbatterono più di un veivolo agli inglesi.

    • Bartók János

      Ma questa fogna d’israeliani cosa fanno con le loro armi nel cielo siriano ? Non hanno imparato niente dalla storia ? Se un giorno il mondo arabo si mette in moto, le loro bombe nucleari possono mettersi nel loro de drio ! Che razza da guerra fondai schifosi !

  • Christian Ciuca

    i russi sono arrivati UN ORA DOPO il diparto dei F16 erano a 5000 metri altezza.

    • fabio.liaci

      E le carrette della Valachia, dov’erano?

  • eusebio

    Putin si fidato troppo dei sionisti, non ha protetto abbastanza la sua area militare siriana, ormai deve essere chiaro che l’obiettivo sionista è proprio quello di sloggiare i russi da lì per poter poi rovesciare Assad e isolare Hezbollah dall’Iran.
    Fino ad adesso gli ha detto male in quanto Israele e i suoi alleati non hanno forze di terra paragonabili all’esercito siriano e le unità pasdaran ed Hezbollah, le milizie salafite si sono rivelate marmaglia facilmente vaporizzabile.
    Putin deve portare in Siria gli S 400 oltre agli ultimi Pantsir e deve fornirli anche al Libano, se riuscissero a fare un governo, ovviamente dominato da Hezbollah.
    Solo con una adeguata copertura aeronavale possono rinchiudere i sionisti nel loro guscio e permettere ai suoi nemici di terra di dispiegarsi attorno alla frontiera settentrionale.

  • FuocoVivo

    Ma la fregata francese? ssshhhh nessuno ne parli

  • Ilario Fontanella

    Fantapolitica….. gli israeliani attaccano quasi senza preavviso (contrariamentee a quanto accordato) obbiettivi in Siria…un aereo spia Russo in zona va a vedere… gli israeliani lo attaccano e lo abbattono, onde non possa trasmettere dati sensibili… Putin non riesce piú a trattenere i suoi veri avversari interni, e questi chedono pesanti ritorsioni contro Israele scoppia la 3 guerra mondiale, meglio la verisione ufficiale, una serie di tragici errori, e l’aereo è stato colpito da un missile Siriano… I vertici israeliani devono tacere, gli avversari di Putin mordono il freno, ma non possono fare nulla e per due settimane di settembre Putin ha carta bianca, oltre ad avere il tempo di recuperare l’aereo….

  • Marianne

    e quanti missili dei sauditi hanno provocato il panico in yemen?..
    dai su contali.. altro che sette!

    • NSA

      Marianne lo so che Sauditi con USA uccidono bambini nel Yemen,io parlavo qui che patriot USA non avevano preso nessun missile dali Yemeniti,e per questo che Arabia Saudita vuole comprare sistemi Russi S400,ECO TUTTO QUI .