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Norvegia, via il burqa dalle scuole

La Norvegia è in procinto di emanare una legge che vieta di indossare qualsiasi tipo di velo islamico che copra il volto negli asili, nelle scuole e nelle università. Secondo fonti del governo norvegese, la normativa è pronta per essere resa efficace e occorre limare alcuni dettagli per evitare d’incorrere in errori che possano inficiare, per via giudiziaria, la validità della legge. In caso di approvazione, la Norvegia sarebbe l’ultimo caso di Paese europeo che decide di creare una norma che vieti l’uso di burqa e niqab in determinati luoghi pubblici: una legge di particolare importanza per il Nord Europea dal momento che sarebbe il primo Stato della Scandinavia ad adottare questo tipo di regolamento.

Il governo norvegese, attualmente guidato da Erna Solberg e composto dal Partito Conservatore della Norvegia e dal Partito del Progresso, e che è in sostanza un governo di minoranza che deve riuscire a trovare l’accordo di altre forze politiche per attuare le riforme volute dall’esecutivo, spera di ottenere un largo consenso. In particolare, i conservatori si appellano al fatto che questa legge abbia come scopo fondamentale l’integrazione delle donne straniere, soprattutto delle giovani, nella società norvegese. In un’intervista rilasciata all’agenzia Reuters, il ministro dell’Istruzione norvegese, Torbjoern Roe Isaksen, ha sostenuto come questa legge abbia il fine di tutelare la società norvegese e l’educazione che la scuola deve impartire: un’educazione che, a detta del ministro, passa anche attraverso la migliore forma di comunicazione possibile, fattore che non è raggiungibile con il volto coperto.

I detrattori della riforma hanno immediatamente puntato il dito sulla volontà del premier di raccogliere consensi in vista delle elezioni di settembre, quando i cittadini norvegesi dovranno recarsi alle urne per rinnovare il Parlamento. In questo senso, una mossa di questo tipo potrebbe rafforzare i voti a destra del Partito Conservatore e dimostrare che il governo ha il controllo sull’immigrazione e non subisce i rischi di radicalizzazione e di ghettizzazione che si stanno manifestando nella vicina Svezia. Probabilmente, il fatto che questa riforma arrivi nell’estate delle elezioni è anche frutto di tattica politica. Ma è anche vero che il messaggio che si vuole inviare va ben al di là della semplice tornata elettorale ed avrà un impatto importante nella società norvegese. Se la riforma voluta da Solberg sarà attuata, tutti coloro che non si sottometteranno a questo divieto potrebbero essere espulsi dalle università così come perdere il proprio posto di lavoro. Si tratta dunque d una scelta abbastanza radicale, che dimostra la volontà di mostrare il lato duro della società norvegese di fronte al rischio di radicalizzazione.

Il tema del velo è particolarmente in Scandinavia, poiché la rotta balcanica ha come terminale ultimo proprio i Paesi della regione, in particolare la Svezia. Tuttavia, rispetto a Stoccolma, Oslo non ha mai approvato una linea soft nei confronti della politica migratoria. Al contrario, la Norvegia si è dimostrata uno dei Paesi che più hanno resistito alle logiche dell’accoglienza intesa come accettazione dei valori delle nuove popolazioni in entrata. Soltanto l’anno scorso, il ministro per l’integrazione, Sylvi Listhaug, fu costretto a dimettersi dopo che aveva scritto sul proprio profilo di Facebook “Qui mangiamo carne di maiale, beviamo alcolici e mostriamo le nostre facce. Bisogna rispettare i valori, le leggi e le regole della Norvegia quando arrivi qui”. Il post aveva scatenato le ire delle opposizioni e aveva costretto il ministro alle dimissioni. Ma sulla questione del velo, anche la premier Solberg era stata altrettanto chiara, quando disse in un’intervista che non avrebbe mai assunto per un lavoro una persona con il niqab.

La proposta di divieto del velo integrale da parte della Norvegia in tutti gli edifici scolastici, dall’asilo all’università, resta una legislazione di divieto parziale ma dal forte impatto sociale. In questo senso, la Norvegia si pone in un’ottica diversa rispetto agli atri Stati, ritenendo che il burqa o il niqab siano un problema nell’educazione dei ragazzi. Una sorta di aggiramento del problema che dimostra una certa scaltrezza di linguaggio ma anche una profonda visione politica. L’idea è in sostanza che il divieto debba essere imposto proprio nel momento in cui la giovane musulmana entra nel mondo scolastico e viene educata ai valori dello Stato. Un sistema d’integrazione alternativo che, probabilmente, aiuterà molto di più l’inclusione sociale delle donne musulmane rispetto alle decisioni di altri Stati di lasciare libera questa pratica di copertura del volto.

  • cecco61

    La questione viene sempre affrontata col rispetto delle tradizioni, della religione o per meri fini politici invocando, seppur fuori luogo, i divieti di discriminazione. Tutte le Costituzioni occidentali in realtà affermano l’uguaglianza di fronte alla Legge, indipendentemente da sesso, religione, condizioni sociali, ecc. E’ quindi discriminante consentire, per fini religiosi o culturali, ad una parte della popolazione di non rispettare la Legge. Solo discutere se consentire o meno di coprirsi il volto, è discriminante non nei confronti dei musulmani, ma verso i fedeli di altre religioni. In Italia è vietato coprirsi il volto sempre e comunque (tranne casi particolari come quando sono richiesti caschi o maschere protettive), non solo nelle scuole o negli uffici pubblici e quindi nessuna islamica potrebbe uscire da casa coperta. Si aggiunga che la nostra civiltà è orientata all’apertura, ai rapporti sociali, alla coabitazione: i fondamenti dell’Islam per le donne sono totalmente contrari a tutto ciò e solo i sinistrati, ispirandosi e invocando questi principi, consentono ai musulmani di calpestarli e distruggerli. La falsità ideologica delle sinistre è imbarazzante: seppur professino e aspirino all’integrazione, in realtà stanno facendo di tutto per distruggere i nostri valori, sottometterci a quelli islamici, fermi a più di mille anni fa, e ispirati alla chiusura e all’isolazionismo nonché alla discriminazione verso i fedeli di altre religioni.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Falsità ideologica? Pensiamo, tanto per fare un esempio, alle sigarette che uccidono …

      • Tani Tanito

        le sigarette fanno bene, aiutano, dopo aver mangiato a fare il ruttino! Ora me ne accendo una… buuuurbbb!

      • the dudette

        Ma che esempio ritardato e’ questo?

        Allora perche’ le sigarette uccidono, dovremmo invitare ogni Mohammed ed Abdul nel nostro paese, e scrollare le spalle quando ci attaccano e stuprano?
        Ma lei e’ demente?

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          Piuttosto, come persona assai sveglia, ci stai dicendo che i morti per fumo sono trascurabili perché ci sono morti per terrorismo.

          • the dudette

            I morti per fumo scelgono il loro destino.
            Mentre le ragazzine che vanno ad un concerto non scelgono di diventare polpa.

            Sei uno scarafaggio. In intelletto, ed in anima.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Senza la lavorazione del tabacco si muore meno. Esattamente come si muore meno senza attentati.

          • the dudette

            La tua stupidita’ e’ solamente sorpassata dalla tua disumana schifezza.

            Scarafaggio.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Prova a cercare i numeri circa i morti e feriti non solo per violenza umana ma anche per tabacco, alcol, smog, incidenti stradali, lavoro, epidemie eccetera … poi cerca di capire quante vite umane potevano venire salvate …

          • the dudette

            Prova a trovare una sola, singola persona che vuole ancora ascoltarti, scarafaggio.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Usiamo la tua logica, quella della maggioranza che ha ragione … però poi guarda qui come ha ragione (e senza elencare altri problemi) … https://uploads.disquscdn.com/images/867267e6aeedb6a5f9176efee88cd86ac8d76c8bfb92fde70e044914603fb0fb.png

          • the dudette

            Caro scarafaggio, ancora non hai capito: io ti insulto, ti dico di andare a cagare, ti dico che fai pena, non leggo neanche le tue risposte, e tu mi corri dietro? E continui a corrermi dietro?
            Ma nella vita reale veramente non ti si incula proprio nessuno?

            Ahahahaha…!!

            p.s.: Einstein: insanity is doing the same thing over and over again, expecting a different result

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Sei con le spalle al muro …

      • cecco61

        Della serie: no al fumo, perché fa male (a parole), ma vendiamole ancora perché ci guadagniamo troppo. Ops, fermi tutti, questi maledetti fumatori stanno comprando le sigarette elettroniche: nessun problema, tassiamole, così tornano alle cosiddette analogiche. Falsità ideologica: quanta se ne può immaginare, e allora? Attinenza alla conversazione in essere: nessuna. Due possibilità: o non capisce quello che legge o non capisce quello che scrive. Pazienza, mi spiace per Lei.
        Per venirle incontro: certamente la falsità ideologica sulle sigarette è moralmente discutibile, ma non comporta violazioni di Legge, quella “sinistra” sulla diversa applicabilità delle norme vigenti, sulla base del credo religioso o del Paese di provenienza, è violazione di Legge, è anticostituzionale, e potrebbe addirittura essere configurata come apologia di reato. Vogliono il velo alle islamiche: modifichino la Legge esistente affinché tutti, nessuno escluso, possano girare mascherati ovunque. Punto.
        Mi spieghi tuttavia quale integrazione e comunione di pensiero, di interessi e di valori ci potrà mai essere un domani in una società dove non ci si guarda neppure in faccia.

        • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

          Si, non capisco che i morti e feriti ci sono per atti terroristici, sigarette, alcol, smog, guerre eccetera … Si, non capisco che il danno maggiore non è quello con più morti e feriti … Certo …

          • cecco61

            Torno a ribadire un concetto ma dubito che Lei possa comprenderlo. Si sta parlando di diritti e di libertà, non di morti. Ha capito? Ad ogni modo, per accontentarla, il comunismo è l’ideologia che ha ucciso volontariamente qualcosa come 150 milioni di esseri umani, tra URSS, Cina e Cambogia (rispettivamente, in milioni, circa 80, 60 e 2), e il più delle volte per il solo fatto di possedere un titolo di studio o essere imparentati con qualcuno che aveva studiato. Ciò senza contare le migliaia, o centinaia di migliaia di morti in altre parti del mondo. Quindi, seguendo il suo illustre pensiero, se il danno maggiore è quello con più morti, mi attendo una sua pubblica campagna per abolire dalla faccia del mondo comunismo, socialismo, e tutti coloro che ancora seguono queste ideologie. In parole povere, da amico, la pianti di autoincensarsi con presunti nobili pensieri e ideali: se non ha nulla di intelligente da scrivere sull’argomento trattato, si astenga. Le garantisco che è, in merito alle sue capacità di pensiero, è meglio lasciare tutti noi nel dubbio piuttosto che fornirci innegabili certezze.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Facciamo un esempio banale: abbiamo sulla Terra 100 morti per 10 cause diverse tra loro. Ogni causa equivale a 10 morti. Arrivi tu e mi dici che 50 morti, e 5 cause collegate ai medesimi, non contano. Banale.

          • cecco61

            Oddio, mi deve perdonare, non avevo capito il suo filo logico. E ora capisco pure perché, nel mondo, non si riescano a risolvere tanti problemi. Nell’ambito di una discussione parlamentare circa la prossima legge elettorale, non devo limitarmi a indagare questo argomento, ma posso risolvere il tutto analizzando i morti per inondazioni. Infatti non si capisce cosa c’entri il permesso o meno di portare il velo islamico, sulla base della legislazione vigente, e al fine di addivenire alla tanto auspicata integrazione, col fumo di sigaretta. Sarei grato se mi lluminasse nel merito e mi sapesse dare quanti morti ha causato il velo o il burka: probabilmente perché, fumando incappucciate, finivano per darsi fuoco? Aggiungo che io ho solo fatto un discorso di diritti e di libertà e che i morti, nessuno sa il perché, li ha tirati fuori Lei (sigarette, smog, terrorismo, alcol e guerre ma mancano i pirati della strada, le scie chimiche, le radiazioni UV, gli additivi chimici negli alimenti, i pesticidi e gli anticrittogrammici, la foresta amazzonica, l’amianto, la terra dei fuochi, le centrali nucleari, ecc. eccc.)

            Confesso la mia limitatezza nel comprenderla e ….. Ma certo, però avrebbe potuto dirlo subito. Perché non dirci che sta partecipando all’Olimpiade Mondiale delle banalità (termine che lei correttamente usa per definire il suo pensiero e i suoi interventi)? Complimenti per il senso dell’umorismo, quasi British, sottile e nascosto. Le suggerisco alcune frasi che, seppur trite e ritrite, hanno sempre il loro bel perché: “non ci sono più le mezze stagioni” e “Piove, governo ladro”. Un accenno pure alle anguille del Mar dei Sargassi e alle formiche rosse dell’Ayers Rock (Uluru nell’idioma locale): non ne frega niente a nessuno ma certamente fanno un bell’effetto.
            Aggiungo che, dato che da tempo ci tocca leggere il suo pensiero, sempre e comunque fuori tema (almeno una volta ci faccia sapere cosa pensa sull’argomento in discussione), gradiremmo tutti sapere se riuscirà a vincere la medaglia d’oro nella originalissima e simpatica gara a cui partecipa. Volente o nolente qui ha trovato decine di suoi fans. Augurandole Buona Domenica: FORZA ANITA, ALE OOO, ALE OOO.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            In un mondo umano dove, mentre alcuni esseri umani soffrono la fame, si coltivano fiori anziché verdure … ci tocca leggere un commento come il tuo qui sopra … tutto torna non ti pare?

          • cecco61

            Eh, sì, proprio non ce la fa. Sa solo e soltanto cambiare argomento. Aggiungerei che in merito alle varie problematiche da Lei citate, sa solo menzionarle, in quanto totalmente incapace di esprimere sulle stesse un giudizio obiettivo e ponderato (condivisibile o meno ma comunque un’idea). Potrei intervenire sul problema della fame nel mondo ma, Lei, passerebbe a parlare del surriscaldamento del pianeta o di qualcosa d’altro. La lascio, in quanto discutere con Lei è culturalmente irrilevante, sembra di leggere i titoli di una decina di quotidiani dell’ultimo mese (solo il titolo, mi raccomando, poiché leggendo l’articolo intero potrebbe venirle qualche pensiero).

            P.S.: il Lei non è per rispetto nei suoi confronti, ma solo per ribadire le distanze.

          • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

            Si tratta di sapere contare i danni, in questo caso le persone morte e ferite … Tu sai contare?

          • Tani Tanito

            i fiori sono il nutrimento per l’ anima, ma lei non puo’ capire, non è umana heheheh Mueller si dia una regolata per dirindindindina!! Fra mezz’ ora passo a prenderla sotto casa con il mio triciclo rosso, non mi faccia aspettare troppo che sono già carico come un toro . auuuuauhuuuu!

  • la-gazza

    da sempre i paesi nordici sono stati all’avanguardia per le libertà e l’emancipazione femminile: mai come in questi tempi tutto è rimesso in discussione. Meglio agire subito prima che si ritrovino tra qualche anno anche con la loro regina costretta a velarsi

    • Andrea Calcagno

      Meglio la Norvegia che altri Paesi completamente succubi e sudditi dell’ideologia immigrazionista e della dittatura del politicamente corretto: ma sono misure dilatorie, illusionistiche, non frenano né tanto meno fermano l’islamizzazione, solo questione di tempo e si potrà sdoganare ben altro che il burqa.
      Questo, se non si decide di ridurre a quota zero i nuovi ingressi e non si ritiene che i diritti di cittadinanza valgano anche per chi la cittadinanza ancora non ce l’ha: e se hai un cognome non europeo, non sei ‘caucasico’, non hai alcun legame culturale (la religione, per esempio) con il Paese in cui hai il diritto di vivere e tutti i diritti che spettano a chi ha un lavoro, è in regola con le leggi del Paese e ne rispetta le tradizioni, non sarai mai cittadino dell’Europa.
      Infatti, in Italia, quel pesce lesso di Gentiloni e gli altri esecutori della volontà eurocratica la cittadinanza vogliono darla in automatico a ogni straniero che nasce qua: l’Italia trasformata in sala-parto dell’Africa e del Terzo Mondo senza che vi sia un vero dibattito, di nascosto, in fretta, per ricompattare la Sinistra attorno a quel pupazzo di Renzi, che ritiene prova di francescanesimo (nel senso di papasso in carica) distruggere l’identità demografica, politica e culturale di un’Italia che stanno distruggendo.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller
  • Fabio Giovanzana

    L’ISLAM è tuttora vissuto,come espressione della “libertà religiosa”,garantita da tutte le costituzioni europee,che dopo la “Grande Guerra”,spinte dalle esperienze negative di ideologie,come Fascismo o Nazismo,si sono lanciate,verso “aperture” a 360°,aperture che si sono rivelate come un vero “hara-kiri” etnico-culturale-economico,praticato dalla stragrande maggioranza degli europei.

    il “razzismo” è insito nel sistema della “bio-diversità” naturale(contro cui è difficile andare),laddove una specie,cerca di proteggere,ampliare se possibile il suo territorio,conservando le proprie abitudini,che sono scritte nel DNA,di ogni singola specie.Il creare condizioni “ideali” di pacifica,armoniosa convivenza,di condivisione,di accoglienza,è UN’UTOPIA,un controsenso naturale,perchè manca l'”affinità culturale”,che non è solo scritta nei libri,ma nel DNA!Già negli USA(un enorme albergo,nato in condizioni storiche completamente differenti all’Europa),dopo 216 anni,questa “affinità”,si è verificata solo marginalmente,a certi livelli “economico-culturali”,figuriamoci in Europa,con un’invasione biblica,iniziata da oltre 30 anni,in un contesto “culturale-economico”,completamente diverso!!!Il fallimento,il disastro è garantito!!!!..E questo non è “RAZZISMO”!!

    Questi sono palliativi,supposte di bicarbonato di sodio,per curare un cancro!

    • cecco61

      Mi permetta un appunto. Anche Lei involontariamente inverte i termini del problema. Come ho scritto nel precedente intervento, le Costituzioni occidentali, per i motivi da Lei indicati, non garantiscono la “libertà religiosa” ma bensì la non discriminazione per motivi religiosi, che è tutta un’altra cosa (tra tutti, art. 3 della nostra Costituzione). Prima di religione, cultura, tradizioni, orientamenti sessuali o altro, vengono le Leggi dello Stato, uguali per tutti. Tutti i buonisti radical-chic, invocando un trattamento particolare per gli islamici, giustificato dal rispetto della loro cultura e/o religione, in realtà chiedono un qualcosa espressamente vietato dalle diverse Costituzioni e auspicano, consciamente o inconsciamente, da comunisti quali sono, un ritorno alle ideologie totalitarie dove la Legge è diversa a seconda della razza, religione o tessera politica del soggetto di turno.

      • Fabio Giovanzana

        Beh,mi sembra scontato che se si garantisce la “non discriminazione religiosa”,di fatto si “accetta”,che vengano praticate diverse religioni,accettando loro annessi e connessi,con tutte le conseguenze del caso….Della serie:”io ti lascio praticare la tua religione(anche se poi,questo mi creerà dei problemi….),e ti garantisco pure, la non discriminazione”….E’ il massimo!!!

        • cecco61

          Dissento, la libertà religiosa, o la liberta sessuale non sono ammesse, come dice Lei, con annessi e connessi. La libertà sessuale, per esempio, trova il suo limite nelle Norme che vietano la pedofilia indipendentemente dal consenso di entrambe le parti. La libertà di parola trova il suo limite nelle norme che vietano l’apologia di reato o l’apologia di fascismo e nazismo seppur, nella Costituzione, si vieti la discriminazione per le proprie idee politiche e si garantisca la libertà di parola. In merito alla libertà religiosa, recentemente ai Sikh è stato vietato di girare col loro pugnale sacro alla cintura in quanto costituisce “porto abusivo di arma”. Solo nei confronti di musulmani e zingari, grazie al relativismo, è stata data un’interpretazione totalmente sbagliata della nostra Costituzione garantendo la non applicabilità di norme imperative che invece valgono per tutti gli altri e contravvenendo al principio che tutti sono uguali di fronte alla Legge.. Se domani arrivasse in gita turistica una tribù di cannibali, come la mettiamo? Purtroppo tanti, forse troppi, danno per “scontato” quello che pure Lei afferma stravolgendo il senso di tutto il nostro ordinamento giuridico e lo spirito dei costituenti. Uguaglianza di fronte alla Legge, e/o non discriminazione, significa che non ti vieterò un posto di lavoro, non ti vieterò la possibilità di procreare, di comprare casa o altro in funzione della tua religione, e non che puoi fare tutto ciò che vuoi indipendentemente dalle Leggi in vigore. Sempreché l’italiano, anziché essere una lingua millenaria, non sia solo un’opinione modificabile nei significati e nei contenuti a seconda di ciò che più mi fa comodo.

    • Mirko Sisto

      Condivido in pieno tutto.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Pensa ai divorzi con, già solo in Europa, dozzine di milioni di madri e figli abbandonati dagli uomini …

  • Mirko Sisto

    Come al solito quando si indica la luna, la sinistra si ferma ad osservare il dito. Con l’assurda argomentazione delle imminenti elezioni in Norvegia, i sinistrati pretendono di screditare un legittimo e sensato provvedimento. La sinistra è diventata il cancro purulente del vecchio continente.

    • Antonio Fasano

      Perché la bibbia non ammette la poligamia? E poi una cosa è ammettere (cioè permettere) un’altra è obbligare o vietare. Ad esempio la poligamia (molto mitigata) è ammessa ma non obbligatoria. Quindi NON entra in contrasto con le leggi si uno Stato che la vieti. Mentre vieta il consumo di alcolici. Ed entrerebbe in conflitto con un’eventuale legge (padana) che obbligasse a consumare alcolici.

      • https://www.youtube.com/watch?v=S31VLG8Qi78 Panthera Pardus

        Antonio Fasano,
        visto che come dici (cito)
        “…i cittadini ad essere dei beoni alcolizzati (come i padani doc).”

        aggiungerei che i musulmani si ingroppano capre quando non trovano cammelli ( come i Sauditi doc)

        sai com’è non è che ci sia il monopolio degli insulti.

        • Antonio Fasano

          Ci sono verità statisticamente provate che passano per insulti e insulti allo stato puro. Che in Veneto ci sia tanta cirrosi epatica dovuta all’alcolismo lo dicono le statistiche.

      • telepaco

        Qui mi sa che di alcolizzato ci sei solo tu, con i tuoi giri di parole sulla Poligamia che è vietata, imposta o facoltativa poco imposta. Quando uno dei tuoi merdosissimi paesi mussulmani (petromonarchie a parte) avrà raggiunto la metà del reddito pro capite della Padania ne riparleremo, popolo di straccioni da medio evo che non sono altro. Non consumeranno alcool, ma in quanto alle droghe (hashisc è una parola araba da cui deriva pure assassino, domandati perchè) di origine libanesi, pakistana e afghana non sono secondi a nessuno

      • Gio

        Pirla !

      • the dudette

        In paesi non musulmani, la poligamia e’ illegale, scemo.

        • Antonio Fasano

          Veramente lo è anche in tanti paesi Musulmani. Ad esempio in Tunisia. E questo non contrasta affatto col Corano.

      • JoeyCasti

        Classico esempio di razzista al contrario: cosa ti permetti di offendere i padani? Ipocrita e ignorante e barbaro

  • SS61

    In europa si stanno svegliando con ventanni di ritardo. Purtroppo nessuno ha il coraggio di spiattellare l’amara verità. L’islam è incompatibile con le costituzioni occidentali, l’islam moderato non esiste, se uno non si fa esplodere non vuol dire che sia moderato. La nostra civiltà e la loro inciviltà di stampo pre medioevale sono incompatibili. Traiamone le conclusioni su cosa fare…..

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Scordi le coppie miste che ci sono sempre state …

  • Mirco Baldari

    La verità è che gli scandinavi (e in particolare gli svedesi) non avrebbero mai dovuto permettere un’immigrazione indiscriminata da paesi extra-europei e in particolare dai paesi africani, arabi e nazioni con abitanti a maggioranza musulmana.

  • Raffaele Di Zenzo

    Bene la Norvegia. NOBEL PER LA PACE E PER LA CONVIVENZA CIVILE E PACIFICA. Questa e’ una norma, civile, lungimirante ed educativa per le donne musulmane. Queste donne musulmane sono venute in Europa proprio per FUGGIRE E SFUGGIRE dalle norme di sottomissione delle loro nazioni. Quindi si devono liberare da queste norme di oppressione e di sottomissione; dopo tutto, la parola Islam significa appunto SOTTOMISSIONE. MOLTE NAZIONI ISLAMICHE HANNO IMMENSE RISORSE NATURALI E UMANE. INVECE DI SPENDERE MILIARDI E MILIARDI IN ARMAMENTI DOVREBBERO INVESTIRE LE LORO RISORSE NELL’AVERE LE MIGLIORI UNIVERSITA’, I MIGLIORI OSPEDALI, I MIGLIORI LABORATORI SCIENTIFICI E INDUSTRIALI PER IL LORO BENE E PER IL BENE DELL’UMANITA’, E COSTRUIRE UNA VERA PAX ARABICA-PANISLAMICA. COME AL TEMPO DI AVICENNA E AVERROE’, AL-JAZARI, COSTANTINO L’AFRICANO, UNO DEI FONDADORI DELLA SCHOLA MEDICA SALERNITANA, DOVE DOTTORI CRISTIANI, GRECI, ISLAMICI, EBREI E DONNE DOTTORESSE E STUDENTESSE, LAVORAVANO IN PACE E IN RISPETTO RECIPROCO.

    • Fabio Giovanzana

      Purtroppo,con il rogo dei libri di Averroè,nel XII secolo,con un “suicidio dell’intelletto”,i musulmani abbandonarono,ciò di cui noi siamo ancora intrisi:la Filosofia Greca,e con essa,principi come la razionalità,la causalità.Hanno distrutto il principio “casualità-effetto”,perchè tutto ciò che serve all’uomo è racchiuso nel Corano!….Hanno poi sostituito la definizione di Dio,basata su “Giustizia e Ragione”(la cui figlia è la Libertà),con quella di “Volontà e Potere”(la cui figlia è il fanatismo),con l’incapacità quindi di qualsiasi “libero arbitrio”.Con questa “visione”,persone fortemente deboli e disadattate,sentono il bisogno di essere confortati dal “branco”,da un testo forte,imperativo,che esprime loro(sostanzialmente “irragionevoli ed insicuri”) “sicurezza”,per cui è facile per loro,propensi come sono al “suicidio dell’intelletto”,ritornare indietro di 800 anni!!

      • Raffaele Di Zenzo

        Signor Giovanzana, d’accordo. Anzi, d’accordissimo. San Tommaso, rifacedosi alla logica d’Artistotele e di Cicerone, autore del trattato sulle origini delle leggi, De Legibus, descrive l’esistenza di Dio proprio fondata sulla Ragione e sulla Giustizia. AVERROE’ “CHE IL GRAN COMMENTO FEO” E’ ANCHE CELEBRATO DA DANTE, PERCHE’ FECE I GRANDI COMMENTI SULLA LOGICA DI ARISTOTELE E SEPARO’ L’INTELLETO, CIOE’ LA LOGICA DALLA RELIGIONE. Poi il grande filosofo Tedesco Friederich Hegel ha descritto la storia umana con tre parole, un continuum dialettico e umanistico di TESI (idea), ANTITESI (un’altra idea) e di SINTESI. Ecco che abbiamo avuto il Medievo, l’Umanesimo, il Rinascimento, L’illuminismo, il Romanticismo, la rivoluzione industriale… POI L’ALTRO FILOSOFO TEDESCO EMMANUEL KANT, HA DETTO CHE QUALSIASI RELIGIONE DEVE AVERE UNA BASE RAZIONALE, SE QUESTA BASE RAZIONALE NON C’E’, ALLORA TALE RELIGIONE NON E’ PIU’ RELIGIONE, MA VIOLENZA INTELLETTUALE PERPETRATA IN NOME DELLA RELIGIONE STESSA. ORA CONTRO TALE FANATISMO E FATALISMO GLI ISLAMICI MODERATI DEVONO ESSERE IN PRIMA FILA CONTRO L’ESTREMISMO, Il Corano e’ una narrazione di eventi e di personaggi biblici, sia del vecchio che del Nuovo testamento, Abramo, Mose’ e la Torah, Gesu’ e il Vangelo sono descritti come “LUCE E GUIDA PER LE GENTI.”. QUINDI I CRISTIANI E GLI EBREI NON SONO DEGLI ‘INFEDELI” COME VENGONO ACCUSATI INGIUSTAMENTE E IRRAZIONALMENTE, QUANDO CREDONO NELLO STESSO DIO DI ABRAMO, DI MOSE’, DI GESU’, DEI PROFETI.

        BASTA LEGGERE IL CORANO E SI VEDE CHE E’ UNA NARRAZIONE DI EVENTI BIBLICI, IL CORANO E’ “UN LIBRO SCRITTO IN ARABO PER FAR CONOSCERE LE SCRITTURE AGLI ARABI.” SFORTUNATAMENTE IL CORANO NON E’ UNA TRADUZIONE LETTERALE DELLA BIBBIA COME FATTA DA SAN GIROLAMO IN LATINO PER FARLA CONOSCERE AI POPOLI DEL MONDO ROMANO-LATINO. COME QUELLA FATTA DA mARTIN LUTERO IN TEDESCO PER FARLA CONOSCERE AL POPOLO GERMANICO O COME QUELLA FATTA DAL RE JAMES PER FARLA CONOSCERE AI POPOLI DI LINGUA INGLESE.

        IL CORANO E’ SOLO UNA TRASCRIZIONE LIBERA DI PREDICAZIONI FATTE DA PREDICATORI PER LA MECCA E MEDINA. POI MESSE PER SCRITTO E RACCOLTE SU VARI PEZZI DI STOFFA… MOLTI CAPITOLI O SURE DEL CORANO SONO INTITOLATE AD ABRAMO, A MOSE’, A MYRIAM (LA VERGINE MARIA), A YOUSSEPH, A RE DAVIDE E A RE SOLOMONE, A GESU’, E AL VANGELO DI GESU’. PACE, SHALOM, SALAAM.

        • Antonio Fasano

          Ha mai provato a confrontare la traduzione di Girolamo con il testo in ebraico? E poi vedrà se quella non è una libera interpretazione pro domo fede sua. E una colossale falsificazione.

          • Raffaele Di Zenzo

            Signor Fasano, le vorrei far notare che “In principio, Deus creavit coelum et terram, Fiat lux, et videt Deus quod esset bonum… Pax vobiscum, pax hominibus bonae voluntatis… e’ alquanto poetica e corretta traduzione dell’ebraico,
            alleluia, amen… sono parole ebraiche ancora usate letteralmente in tutte le lingue… Pax tibi, Shalom, Salaam a tutto il mondo

          • Antonio Fasano

            Davvero? Me lo dice da dove è stato tirato fuori “Deus”? Io in ebraico leggo “Elohim”. Che innanzitutto è plurale e che ha un mucchio di significati come: Giudici, Legislatori, Potenti, ecc. e anche se, talvolta, viene utilizzato come “dei” (Theoi in greco= Giove, Mercurio, Apollo, Bacco, ecc.) non à MAI assimilabile al concetto attuale (e di Girolamo) di “Dio”, universale, onnipotente, trascendente, ecc. Tutti concetti sconosciuti agli Ebrei delle origini e introdotti dal neoplatonismo. E anche la parola “creò” (barà) è assolutamente un falso. In quanto in ebraico “barà” significa piuttosto “trasformare” e non “creare dal nulla”. Che è proprio il concetto che abbiamo noi del creare. E che aveva anche Girolamo!

          • Raffaele Di Zenzo

            Signor Fasano: Elohim e’ uno dei nomi ebraici dati al Deus. infatti, molti nomi biblici terminano in Ele per indicare un attributo al Deus: Israele, Raffaele = (Medicina di Dio), Gabriele, Michele, Rachele, Giosuele, Ismaele… Il latino Deus deriva dal sanscrito Dew-Dow che significa appunto Luce, Via Luminosa, che poi in greco e’ theos, come lei giustamente dice. Poi, creare e’ trasformare, o trasformare e’ creare, senza essere pedanti. E’ interessante cio’ che dice Cicerone a riguardo dell’origine e necessita’ delle Leggi: “Lex est ratio summa, insita in natura, quae iubet ea que facienda sunt, prohibetque contraria…
            eadem hodie, eadem cras, sempitaerna et immutabilis, sicut Deus est unus at immutabilis…”
            Poi per quanto riguarda creare e trasformare nella descrizione della Genesis della creazione quei sei giorni sono infatti una descrizione brillante e poetica della trasformazione = evoluzione dell’universo e del creato…Ancora una volta, Pax, Shalom, Salaam, cordialmente

          • Antonio Fasano

            “El” intanto è cosa diversa da Elohim che è un PLURALE, quindi, al limite, potrebbe significare “dei” ma non Dio. Inoltre io non criticavo il termine “Deus” in assoluto. Ma il fatto di volere tradurre Elohim con Deus. “Elohim” è il termine che nella Bibbia ebraica (spesso tradotto così anche nella Bibbia di Gerusalemme (cattolica) e dal Gran Rabbinato di Parigi sia in francese che in inglese che sta per “potenze” o per “Legislatori” – si legga il libro dei Giudici, anche nella traduzione delle edizioni paoline!!!! Per quanto riguarda la poesia può essere tutto. Ma mica quello che veramente volevano comunicare gli autori biblici. E per favore vada anche a leggersi le poesie del “Deuteronomio”.

  • agosvac

    L’imposizione di coprire il volto, cosa che, tra l’altro, non è neanche prescritta dal Corano visto che in molti paesi islamici le donne camminano a viso aperto, ma è solo prescritta dai paesi fondamentalisti, è solo una parte del problema. Il vero problema non è questo ma la “sharia”. La sharia è una legge coranica contraria alle leggi di tutti i paesi europei. Per dirne una sola tra tutte ammette la poligamia che per le leggi europee porta alla galera!!! Chi si mette in casa gli islamici dovrebbe sapere ciò a cui va incontro: si mette in casa gente che non segue né può seguire perché proibito dalla loro religione la legge dei paesi che li accolgono. Se i governanti di tutto il mondo non islamico non riescono a capire questa sostanziale differenza, allora sono guai molto, molto seri! Per quanto mi riguarda, io sono per la libertà di ogni popolo di fare quel che meglio crede, ma che lo facciano nei loro paesi!!!!! Chi emigra in un altro paese ne deve ASSOLUTAMENTE seguire le leggi sennò andrebbe immediatamente espulso.

    • Gio

      L’islam viene erroneamente considerato dalla maggior parte degli europei una religione, in realtà non lo è !
      L’islam non è una vera religione, ma solo un modus vivendi !
      Un modus vivendi ancorato ad una epoca passata, arretrata, superata, di mille e quattrocento anni fa, troglodita, violento, feroce ed intollerante all’ennesima potenza !
      Un modus vivendi per cui le leggi del corano vanno rispettate sempre, anche se in contrasto con le leggi dello stato !
      Un modus vivendi che è in grave contrasto con i dettami della nostra cultura ed anche della nostra costituzione che infatti lo esclude da ogni tutela costituzionale !
      Informarsi meglio in merito è un dovere di tutti noi !

  • l’aura

    non per nulla la norvegia non fa parte dell’unione europea :-)

  • Sterminator

    Lo straniero che viene genorasemnte ospitato (con i soldi nostri, non suoi) dovrebbe avere 6 mesi di tempo per adeguarsi ai nostri usi e costumi, compreso modo di vivere ed abbigliamento – le varie palandrane non fanno parte della nostra cultura ed abitudini. Se dopo 6 mesi non ha recepito il modo di vivere, espuslione immediata/coatta a vita di tutto il nucleo famigliare. Tolleranza zero.

  • Paolo Russo

    Tié!

  • mortimermouse

    meglio tardi che mai, ma se lo facevano 20-30 anni fa, era molto, ma molto meglio!!!

  • best67

    rispetto alla Gb che ai mussulmani tollera quasi tutto ..!

  • Jojo Grass

    i pidioti non hanno ancora capito -d’altronde e’ difficile che un idiota -per definizione- abbia buonsenso- che quando andranno al potere gli islamici faranno passare il ramadan appesi al cappio per primi a loro che contano tra le loro fila gay, lesbiche, femministe e atei, categorie totalmente assenti nei paesi mussulmani, a parte appunto quando dondolano in pubblica piazza appesi ad una gru

    • Nerone2

      Vabbe’… i pidioti sono incefalitici come coloro che li seguono.
      Ora… gay e lesbiche saranno i primi ad essere appesi perche’ inconfondibili e riconoscibili lontano un miglio.
      Anche le fenniniste saranno appese facilmente individuabili per via della loro apparenza comunemente chiamate cozze.
      Perseguitare gli atei non penso che sia cosi’ facile per i tagliagole, anzi e’ impossibile. Conosciamo molto bene (piu dei comuni fedeli) una o piu’ religioni sia monoteiste o politeiste e sappiamo cosa dire per convincere gli straccia gole che Maometto e’ un bravo profeta, e’ l’ultimo e il grande della serie dei profeti, e … bla bla bla… . :-)

      Atei non si nasce… ci si diventa dopo aver studiato e ascoltato tutte queste bolle di sapone che circolano nell’aria.,…

  • Nerone2

    Credo che l’azione dei norvegesi di vietare il burqa non sia di origini politica ma di sicurezza nel proteggere le loro istituzioni.

    Il doppio attacco terroristico avvenuto in Teyran (Iran) di alcune settimane fa, fu causato da terroristi (uomini) che entrarono nel parlamento travestiti da donne… cioe’ indossando il burqa.

  • Ivan Rajan

    I primitivi islamici vanno educati con le buone e con le cattive per il bene loro e anche nostro !

  • archita tada

    non è il “velo” il problema, il vero nocciolo della questione è l’educazione impartita nelle famiglie, le nuove generazioni devono essere secolarizzate rapidamente e garantire ad esse sopratutto ingresso nel mercato del lavoro e un livello di benessere accettabile. Un eccellente modello è il Giappone che fa entrare a contagocce i “rifugiati” e le nuove generazioni sono praticamente prive di velleità religiose a parte certi nuclei famigliari più tradizionalisti perché il sistema di vita giapponese impone ai giovani impegno e orgoglio che non lasciano tempo e spazio ad altro.