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Nigeria 2016: l’inferno in terra

La luce del sole nigeriano è abbacinante, trafigge lo sguardo e rende i colori di Maiduguri vacui e indistinti. Il cielo è bianco, la polvere delle strade pure. E in questo luogo di bagliori inclementi che tutto travolgono, che costringono gli occhi a socchiudersi in due piccole fessure, ecco che le uniche ombre che si scorgono sono quelle delle donne che camminano per strada, reggendo in braccio, o tenendo legati sulla schiena, piccoli corpi. Capannelli di madri, avvolte in hijab o in variopinti abiti kanuri, che si dirigono tutte nella stessa direzione, nel quartiere di Gwange. Marciano senza neanche lasciare orme nella sabbia, come sospese nella loro condizione spettrale di paria della misericordia umana. Avanzano, a gruppi, e hanno tutte le stesse espressioni: i volti scavati, gli occhi satirici, i denti eburnei e le bocche aperte che inspirano per lo sforzo e il dolore. Percorrendo la via principale, queste figure, incolonnate come in una processione di penitenti senza colpa, si lasciano guardare, mentre si trascinano portando con sè i propri figli. Bambini stravolti da una fame spietata, consumati nello sguardo, svuotati di ogni forma di resistenza al dolore, incapaci di opporsi al male, anche solo con un lenitivo e assoluto pianto.

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E’ il silenzio che incombe e che accompagna il corteo di questi dannati d’Africa sino alla clinica allestita da Medici Senza Frontiere. E’ qua che le donne si recano, nell’unico avamposto presente nella città, che cerca di fronteggiare la crisi alimentare. Una piaga, quella della mancanza di cibo, che rende gli individui prigionieri del bisogno, li spoglia della loro identità, li sottomette alla cruda necessità, elimina i singoli e crea invece un’unica tragedia collettiva, fatta di una morte che avanza lentamente, che uccide piano piano, giorno dopo giorno, senza concessioni e pietismi: una peste che ha il nome di fame.

La crisi nutrizionale in Nigeria è divampata a causa del conflitto tra i ribelli jihadisti di Boko Haram e l’esercito federale. Una guerra che sta infiammando il Paese dal 2009 e che ha provocato oltre 2 milioni di profughi e 500mila sfollati: i morti sono più di 20mila, i danni sono stati registrati in 9 miliardi di dollari e nel solo distretto di Maiduguri le persone senza casa, accampate in tendopoli e alloggi provvisori, superano il milione. Un conflitto quindi che ha sconvolto la vita nella regione del nord est. E negli stati del Borno, di Yobe e di Adamawa gli abitanti sono dovuti fuggire abbandonando i propri terreni. I campi sono incolti, il 40% delle strutture sanitarie nello stato del Borno è distrutto ed è così che, in assenza di raccolti e di aiuti medici, la crisi nutrizionale è divampata. Leggendo le stime dell’organizzazione non governativa Medici Senza Frontiere, si scopre infatti che il 50% dei bambini sotto i 5 anni soffre di malnutrizione acuta, il tassi di mortalità infantile superano anche di 4 volte la soglia d’emergenza e Joanne Liu, presidente internazionale di Msf, ha raccontato: ‘È una situazione catastrofica, di cui non abbiamo chiara la portata, perché molte aree sono ancora isolate. Occorre aumentare immediatamente la fornitura di aiuti perché la vita di migliaia di persone è appesa a un filo”. E per rendersi conto di quello che sta avvenendo occorre addentrarsi proprio là, nella prima linea della lotta alla fame, dove l’organizzazione internazionale sta cercando di arginare la tragedia.

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Dopo aver attraversato il quartiere di Gwange e aver incontrato le madri con figli ecco che si arriva all’inpatient therapeutic feeding centre di MSF. La struttura che l’ong ha creato per soccorrere i bambini malnutriti. Cinque tende formano i reparti nei quali sono stati collocati oltre 110 posti letto. Superato il cancello, dove una scritta recita che è vietato introdurre armi, ci si addentra nel centro ospedaliero. In un cortile le donne attendono di far visitare i figli di pochi mesi, che ad uno ad uno vengono pesati; poi, superato lo spazio del controllo preliminare, si valica la soglia dei ”padiglioni”.

Le persone che popolano i reparti provano a resistere, come abitanti di una città sotto assedio, impegnati in un’ultima ribellione personale contro le norme scritte del dolore che impongono un’accettazione del male senza messa in discussione.

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Sarat Suleiman ha due anni, due occhi neri che brillano intensi, indagatori, si muovono febbrili e sembrano aver assorbito tutta la vita dal resto del corpo che è invece immobile, inerme e stretto tra le braccia di Anem Binta Suleiman, sua madre. ”Io sono originaria di Bama; un sabato mattina sono arrivati i guerriglieri di Boko Haram e sono fuggita a Baga. Mi sono sposata e ho avuto un figlio; ma poco tempo dopo aver partorito sono dovuta fuggire di nuovo con il mio bambino neonato perchè gli jihadisti sono arrivati anche lì. Siamo scappati sino a Maiduguri, ma non abbiamo di che mangiare: lui è ammalato, gli hanno diagnosticato anche la tubercolosi e ha dei problemi ai reni”. Nella branda accanto alla sua c’è Mohamed Mustafà, che ha 7 anni e una cartella clinica che recita: peso di 14 chili. Fatima Bukar, di 45 anni, ha invece camminato per 5 giorni dalla Nigeria al Camerun per scappare dai terroristi, poi è stata espulsa dal Paese confinante e quindi è arrivata in un campo sfollati a Maiduguri. ”I militari controllano la tendopoli, le misure di sicurezza sono molto repressive e manca il cibo. E’ da 90 giorni che sono qua perchè mio figlio ha gravi problemi nutrizionali”. Un medico con uno stetoscopio al collo ascolta il torace dei bambini, un altro monitora i parametri e il battito cardiaco, una madre ringrazia con una riverenza quasi religiosa e gli infermieri intanto sostituiscono le flebo e portano soluzioni nutritive. E’ il dottor Pindar Wakawa, medical activity manager di Msf a spiegare nello specifico la situazione: ”In città noi abbiamo tre sedi operative e questo è il centro nato per fronteggiare la crisi nutrizionale. Ogni mese accogliamo più di 300 pazienti e il nostro obiettivo è quello di aumentare i posti letto, almeno fino a 150, perchè con il crescere del numero degli sfollati, stanno aumentando anche i casi di malnutrizione. La mancanza di cibo indebolisce le persone: e anziani e bambini sono i più esposti a malattie. Il rischio di epidemie è quanto mai concreto, anche perchè una larga fetta della popolazione non ha ancora ricevuto le vaccinazioni basiche”. E, in conclusione, il responsabile chiosa: ”Serve un intervento umanitario urgente, oltrechè distribuzione di cibo e cure mediche su larga scala e in modo diretto alla popolazione”.


I CRISTIANI PERSEGUITATI SI POSSONO AIUTARE ANCHE A QUESTO IBAN: IT28K0301503200000003593754


L’ansia indicibile per il timore di una catastrofe, tanto imminente quanto spietata, traspare dalle parole del medico e trova conferma nell’istantanea che appare una volta entrati nel reparto ”fase acuta”. Umar è sdraiato sul letto, ha 7 anni, il corpo divorato dalla fame ed è in preda agli spasmi della malaria. La madre con amore appoggia una mano sulla fronte del figlio, il fratello lenisce con dell’olio le braccia e le gambe che la febbre continua torturare con contrazioni violente e immediate. Gli occhi del bambino rincorrono la luce, le mani si stringono in pugni di dolore e le orecchie, forse, odono pure le preghiere che sua mamma sussurra con inesauribile convinzione, ricercando, in un voto assoluto al trascendente, l’ultimo appiglio contro un abbandono che è in procinto di sopraggiungere: lontano da ogni accettazione ed estrema rappresentazione del dolore umano.

Foto di Marco Gualazzini

  • mortimermouse

    certo, medici senza frontiere sono una delle tante emanazioni mascherate del PD! un partito che fa mafia ovunque, anche in nigeria! invece di costruire ospedali in africa, invece di aprire centri commerciali in africa , invece di portare soldi in africa per far girare l’economia in africa, sapete cosa hanno pensato questi soloni del PD? di far venire tutti gli africani (e islamici) in europa! furbissimi, veramente…..

  • Dave

    sarà …ma tutti i negri che vengono da noi non sembrano patire ne fame ne sofferenze di alcun genere…anzi…..

  • guglielmo

    Buongiorno il problema sta nel fatto di scaricare le responsabilità sulla moltitudine di noi,invece di portare di peso tutti i governanti che alimentano tutto ciò.I buoni siamo in maggioranza dei cattivi,eppure lasciammo che ci opprimano,senza reagire,anche violentemente.Un esempio gli ebrei del genocidio,avrebbero potuto reagire ed annientare i crucchi,eppure li hanno lasciato fare…….Se per un giorno la pecora non diventa lupo non si invertirà questo andazzo,mi dispiace.Comunque continuerò a dare quel che posso a msf,buona sorte a voi.

    • random640

      io sulla questione degli ebrei che avrebbero potuto reagire ho i miei dubbi..è vero in molte “occasioni” avrebbero potuto fare di più..qualche rivolta, ma dall’altra parte vi era un esercito poderoso, ed una volontà di annientamento incrollabile, e con possibilità di sterminio infinita. un conto è essere in una “stanza” 10 a 2..anche se i due armati di mitra..ma poi “fuori” dalla “stanza” quanti sono con il “mitra” ? e lo stato “fisico” come era? nella media?

  • Pino

    …leggo alcuni commenti assurdi…senza pieta’ umana…sul paragone tra il dramma della Nigeria….e le solite beghe politiche PD…Boldrini…bla bla…
    Commenti scritti al caldo delle vostre case…da uno smartphone da 700 euro….
    Della fame nel mondo siano Noi occidentali corresppnsabili …Noi …che abbiamo a disposizione 80 % delle risorse mondiali…e deprediamo e sfruttiamo il resto del mondo. Siamo noi disposti a rinuniciare a farsi l’ennesimo smartphone..o la macchina nuova…o lo spreco piu’ indecente…per ridimensionare il consumo mondiale e dividere con questi paesi ? Siamo noi disponibili a fare questo ?? Invece di discorsi ipocriti ?

    • mortimermouse

      lei non sa quello che dice, difende i mafiosi del PD! e questo è ancora più grave di un islamico pazzo che fa strage come a berlino! bravo, continua a dare la colpa agli altri :-)

    • Dave

      ma cosa sta dicendo…ma lei sta male… è questa mentalità che ci sta portando alla distruzione… io mi dovrei sentire in colpa se sono nato bianco ed in un paese dove gente come me e molti altri per migliaia di anni si sono dati da fare, lavorando con impegno e costanza per garantirsi e garantire ai successori uno stile di vita migliore… nessuno sta depredando signor Pino, noi questi stracciaculi ..si stracciaculi di africani li stiamo mantenendo da secoli ormai senza chiedere in cambio nulla, ha capito? è mai stato in Africa lei che parla a vanvera? ha mai visto come vivono questi disgraziati? beh io sì… non hanno voglia di fare un cazzo da mattina a sera, si accontentano di un tozzo di pane e di mettere in cinta ogni donna come degli animali. I bambini sono dei bastardi, perchè sono peggio degli animali, lo sa questo? non esiste matrimonio, monogamia ecc ecc… non c’è nulla…sono dei sottosviluppati senza cultura e lei dice che è colpa nostra tutto questo? complimenti! Anche i negri afroamericani in più di 50 anni di emancipazione, grazie ad un solone di politico (scoprite chi), che gli ha elevati alla stregua dei bianchi, non sono riusciti a fare granchè … e tanto meno sono riusciti ad integrarsi, le carceri sono occupate per l’80% da loro, vogliono solo vogliono senza lavorare senza sacrificio giocano sui nostri sensi di colpa…che gente come lei propina.

    • Carlo Lauletta

      Lo smartphone da 700 euro lo avrà Lei : io non possiedo nessuno smartphone. L’automobile nuova l’avrà Lei : io non possiedo automobili né nuove né vecchie. Possiedo invece, modestamente, sufficiente raziocinio per capire che non depredo né sfrutto nessuno.

  • random640

    POLITICHE DEMOGRAFICHE SERIE, di CONTROLLO DELLE NASCITE! non sono mai state fatte in Africa e nel terzo mondo in genere, dove islamismo, e cristianesimo hanno fatto fronte “comune” con l’ignoranza delle popolazioni per portare a livelli di guardia le nascite e l’incremento all’inverosimile di indigenti, e sporchi traffici sul caos sociale, sanitario ed economico. In generale, negli ultimi decenni, l’aspettativa di vita è aumentata grazie alle politiche di profilassi, vaccinazione, e cura delle malattie endemiche, in molte parti dell’Africa, ma ciò senza un’adeguata politica di educazione “anticoncezionale” (ostacolata stoltamente molto dalle religioni di cui sopra, oltre che dall’ignoranza endemica) ha comportato incrementi demografici stratosferici, che ha poi debordato nelle titaniche “migrazioni” di massa nei paesi più benestanti del pianeta, oltre a milioni di minori abbandonati e senza tutela, invece che creare consapevole e dignitosa forza lavoro per “riscattare” la propria condizione nei paesi di origine, e valorizzare le risorse naturali del territorio, vedi Nigeria, tra l’altro paese che comunque in generale ha visto in questi ultimi anni un miglioramento economico non indifferente. E’ chiaro che le religioni, rappresentano in questi posti ciò che la politica di sinistra è per l’Italia, cioè continua creazione di disagio, per perpetrare movimentazioni e sfruttamenti criminali delle grandi masse sottomesse ad una condizione senza speranza.

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Noi italiani abbiamo più abitanti per chilometro quadrato.

  • Bob184 —

    La Nigeria estrae circa 2M barili/giorno (intorno al 10 posto fra tutti gli stati petrolieri); è intorno al 25 posto su scala mondiale per reddito pro capite.. Almeno durante il periodo coloniale britannico, le coltivazioni, cotone, caffe, frutti esotici, altro, erano abbondanti. La Nigeria è indipendente dal 1960, nel frattempo ha avuto modo di poter: a) sopperire alle necessità del suo popolo b) creare una classe dirigente atta a proseguire lo sviluppo. Se non ne sono stati capaci non é certo colpa dell’occidente ne compito dello stesso di prendersi cura delle tante smagliature in ogni settore della vita di quel paese. Certamente stringe il cuore vedere orde di bambini denutriti, non certo per colpa di altri che non i nigeriani stessi ma qualcuno ha mai pensato che forse sarebbe meglio prevenire per non dover curare ed insegnare alle coppie a non sfornare un pargolo ogni paio d’anni ?

    • https://www.youtube.com/watch?v=wDJjcL9Ya4c Anita Mueller

      Non fabbricano le armi che usano. Le armi che usano le fabbrichiamo anche noi italiani.

  • Bocci Massimo

    inferno modello Meticcio, monoteista,su cui noi ci avviamo a passi??? O di corsa, unica speranza sostituire le finte elemosine i PACCHI (truffa) Onlus (Fao soci ONU alias i LADRI), che servono solo per far banchettare, RUBARE loro signori a aragoste e caviale e sostituirli con pacchetti più utili e economici di condor (preservativi) salutari e senza controindicazioni ai LADRI.

  • Carlo Lauletta

    Tre osservazioni. 1) Non si parla del marito della signora Anem Binta Suleiman. Forse non si vuol dire che l’ha abbandonata? (Magari è uno degli scampaforche che le nostre navi, o quelle di MsF o di Save the Children, vanno a prendere sulle coste africane e ce li scaricano presentandoli come profughi)

  • venzan

    Ricordo 20 anni fa dopo che avevano scoperto il petrolio, propagandarono che in Nigeria in 20 anni avrebbe avuto un grande sviluppo e benessere, e grandi opere, niente di tutto questo, anzi ben peggio.

  • Panthera Pardus

    Francamente non me ne importa niente.

    Cercatevi ” Banana island Lagos nigeria” dove i locali ricchi nigeriani vivono nel lusso – cosa fanno loro per i loro connazionali? Una mazza.

    E ce ne dovremmo fare carico noi in Europa?? Pietà l’è morta.

  • Fabb Yūsuf Tarenti

    Peccato che la quasi totalità dei nigeriani che entrano in Italia NON provengono da queste aree in conflitto, ma da zone in cui non ci sono problemi – il che vale anche per una buona parte degli altri “profughi”.
    Tra loro, Poi, ci sono persone oneste e laboriose, ma che comunque sono entrate in Italia illegalmente, e numerosi delinquenti e mafiosi arroganti.